Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Canopy (zipline) nella Valle de Los Ingenios a Trinidad-Cuba

 

Quanda Yahima, proprietaria della nostra casa particular di Trinidad, ci ha detto che poco distante c’era un canopy, descrivendolo come un’esperienza esilarante per nostra figlia dodicenne, non avevo capito bene di che cosa si trattasse.

Intanto mia figlia aveva intuito e mi ha spiegato che il canopy, detta zipline tra i giovani in Italia, è la fune da cui ci si lancia da un punto per raggiungerne un altro, restando sospesi nel vuoto. Siamo titubanti, ma Giada no, è contentissima di poter fare questa esperienza elettrizzante!

 

 

Tra spavento e attrazione, al termine dell’escursione alla  Manaca Iznaga, l’hacienda dove in passato veniva coltivata e lavorata la canna da zucchero, ci dirigiamo poco distante, e arriviamo in un bellissimo tratto della Valle de los Ingenios. Il prezzo, 10 cuc per l’esperienza è sicuramente molto attraente e.. mio marito non ci pensa proprio a fare l’esperienza, io sono terribilmente spaventata da un volo nel vuoto, ma penso a quando mai mi potrà capitare piu’ di poter vedere un’immensa vallata sorvolandola con una fune. Quindi decido che devo vincere la paura di essere sospesa nel vuoto e devo andare. Sul canopy si puo’ salire da soli e fare il tragitto oppure assieme all’istruttore; o ancora, in due con l’istruttore. Decidiamo che io e Giada andremo insieme con l’istruttore, anche se lei, piu’ temeraria, avrebbe voluto andare completamente da sola.

Ci imbragano, mettiamo i caschetti, saliamo la scala che ci porta al punto di partenza. Ci appoggiamo alla fune, ci fanno vedere la posizione che dobbiamo teneren si aggrega l’istruttore…e si parte.. verso l’infinito e oltre!!!!

 

 

Vedere la vallata sotto di noi è uno spettacolo unico, la paura passa in un attimo e lascia il posto all’eccitazione per l’esperienza…è quasi come volare!!

Facciamo il primo tratto, scendiamo facciamo un altro tratto, riscendiamo nello stupore, a piedi ci addentriamo in una zona boscosa, raggiungiamo l’altra parte, sempre lanciandoci con la fune, questa volta da sole,  scendiamo e camminiamo in salita per 5 minuti.. Da li’, molto piu’ in alto si riparte per fare il tratto piu’ lungo, adrenalina a mille, meraviglia delle meraviglia, fino ad arrivare al nostro traguardo…

L’esperienza è stata qualcosa di indescrivibile, Giada è entusiasta, io pure.

E ancora una volta sono contenta che sia prevalsa, sulla paura, la voglia di sperimentare e di vivere la bellezza del mondo.

 

 

(luglio 2017)

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

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Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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