Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Viaggi nel Mondo

Bratislava, un gioiello intrigante e colorito

 

 

 

Sarà perchè non mi aspettavo tanto da Bratislava, la capitale della Slovacchia (anche se avevo sentito dire che era carina), sarà per le persone che abbiamo incontrato, sarà per la bella stagione in cui l’abbiamo visitata, l’estate, ma per me è stata una vera sorpresa.

 

 

Non solo per me e mio marito, ma anche per l’adolescente tredicenne, il che è tutto un dire.

Come si arriva

Noi ci siamo arrivati non per scelta diretta, ma per avere piu’ giorni da trascorrere a Budapest, visto che la compagnia Wizzair con cui eravamo partiti, aveva una combinazione o troppo breve di voli, o in giorni lavorativi, che non ci potevamo concedere. Così ho trovato un ritorno conveniente con Raynair da Bratislava (destinazione Bologna), che avrei raggiunto da Budapest con un economico bus (Rejojet, 6,5 euro a persona, https://www.regiojet.com/, un ottimo modo per girare le città dell’Est) che si è rilevato anche molto comodo, con tanto di hot drink, giornali, visori inclusi nel costo del biglietto.

La compagnia Ryanair ha un paio di voli settimanali da alcune città d’Italia.

 

 

Trasferimento in centro a Bratislava e alloggio

All’arrivo, alla stazione dei bus, mi sono resa subito conto che non mi ero informata sul cambio e ho scoperto che la moneta usata in Slovacchia è l’euro.

Abbiamo incontrato subito persone cordiali, che vedendo che eravamo in difficoltà con la ricerca del bus nr. 70, ci hanno offerto spontaneamente di aiutarci, dandoci le informazioni. Non è semplice infatti capire, quando si arriva, dove andare a prendere l’autobus che ci aveva indicato l’host, per raggiungere l’alloggio. Quando finalmente lo troviamo, scopriamo che, per lavori in corso, è stato soppresso. Due gentilissimi ragazzi slovacchi ci dicono che dovremmo prendere un altro autobus, che non ci lascierà pero’ vicino al centro, ma che possiamo seguirli, se vogliamo, perchè loro devono prendere lo stesso mezzo. Quando scendiamo ci accompagnano fino alla zona pedonale, da dove si puo’ arrivare anche a piedi al nostro alloggio.

 

 

Visto il poco tempo che avevamo a disposizione, avevo prenotato un appartamento con Booking.com in zona centrale, nel complesso Beethoven Apartaments in Keglevich Palace (74 euro a notte in 3, scesi a 59 con lo sconto Booking).

 

 

 

L’appartamento, oltre che proprio centralissimo sulla via pedonale e vicino alla chiesa di s. Martino, è un delizioso sottotetto con mezzanine (per certe cose potrebbe essere piu’ curato ma è molto gradevole).

 

                     

 

Bratislava e il cibo

Attraverso il passaparola di un’amica che era venuta a Bratislava un mese prima, andiamo a prendere il gelato alla Cremeria i Nonni, e qui conosciamo il simpatico Giuseppe Sapone, expat di origini calabresi che, mentre mangiamo il gelato migliore della città, ci racconta della vita a Bratislava e in Slovacchia, della sua esperienza, e ci consiglia un posto per la cena, e ci offre anche il caffè!

 

 

Il ristorante consigliato, lo Slovack Pub, https://www.slovakpub.sk/en/, è ubicato fuori dal centro pedonale, in un’area  che non avremmo visitato, ma dove vale la pena fare un giretto. Oltre che avere buon cibo tipico slovacco (gnocchetti al formaggio di pecora e bacon arrostito, stinco, anatra, e altri tipi di carne e gulasch -carne, paprika, carote e patate-) è stupendo, sembra di entrare in un museo: nell’atrio ci sono quadri magiari, statue, nelle stanze corna di renna, e anche altri quadri.. merita anche solo un visita. E simpaticamente all’ingresso c’è scritto di sedersi dove si vuole :).

 

 

Il giorno seguente, per pranzo, facciamo uno spuntino in un posto, che avevo trovato per caso la sera prima leggendo un blog, che per noi che siamo dei gattari è stato irresistibile: un cat cafè. Ovvero un cafè dove vivono e girano liberi, con i proprietari, 8 bellissimi e coccolosi gatti. Ne parlo qui.

 

Scovare un catcafè a Bratislava

 

Prima di ripartire torniamo a salutare Giuseppe e a riprendere un altro buon gelato con i nuovi gusti del giorno. E anche a ringraziarlo per i consigli. E’ proprio una persona squisita, quindi vi raccomando di andare a trovarlo se vi trovate a visitare Bratislava http://inonni.sk/.

 

                                          

Bratislava cosa vedere

Il centro storico di Bratislava è un vero gioiello.

Case colorate, strade pulite, statue di bronzo che saltano fuori all’improvviso. Subito all’arrivo nell’area pedonale verso il nostro alloggio, la via Panska vediamo subito Cumil, la statua del un soldato che sbuca da un tombino, simbolo di Bratislava. E’ fortissima e tutti si vogliono  fare una foto li’.

 

 

Scegliamo poi di iniziare il nostro giro partendo dalle mura che costeggiamo il duomo San Martino.

 

 

Visitiamo il duomo, in stile gotico, che con la sua guglia di 85 metri, domina il panorama del centro storico.

 

 

Poi girovaghiamo per le deliziose strade interne.

 

                    

 

Arriviamo alla strada principale, la Michalska Ulica, che porta alla torre di San Michele con l’omonima porta di accesso alla città, l’unica delle 4 medievali rimaste. Gli edifici sono tutti colorati, il centro cittadino è proprio molto vivace.

 

               

 

Proseguiamo arrivando alla piazza principale, Hlavné Námesti, dove domina il vecchio municipio e dove si incontrano altri bellissimi palazzi.

 

 

Lungo la strada troviamo un negozio che vende caramelle, che ha in vetrina un castello tutto fatto di caramello! E’ meraviglioso, ce ne aveva parlato Giuseppe, quindi entriamo e vediamola lavorazione a mano del caramello, fino ad ottenere caramelle e lecca lecca e letteralmente sembra di vedere la famosa trasmissione “Come è fatto”!

 

                            

 

Giada impazzisce, assaggiamo anche le caramelle, che sono squisite, meno il personale, non è molto loquace e sorridente (ma molti slovacchi sono cosi’). E ovviamente compriamo delle caramelle!

Durante la passeggiata, incontriamo altre statue di bronzo, caratteristica della città: in piazz,a proprio appoggiato ad una panchina, un soldato napoleonico, di fronte. una guardia, poco piu’ avanti il Bell’Ignazio che saluta col cappello, all’incrocio tra via Radničná e via Laurinská,  il paparazzo, e Hans Christian Andersen, alla fine del lungo viale pedonale, contornato di giardini e localini che ricordano la Francia, che parte dalla piazza Hviezdoslav.

 

 

Ecco proprio sulla grande  piazza Hviezdoslavovo  domina il bell’edificio del Teatro Nazionale Slovacco.

 

 

In questa stagione ancora calda, ci sono dei refrigeratori sotto cui ci divertiamo a passare, ma ci immaginiamo come puo’ essere tutta questa area di Bratislava durante i mercatini di Natale..e Giada dice già che ci vorrebbe tornare per le feste!

 

 

Di fianco scorre il Danubio, sulle cui rive si possono godere magnifiche passeggiate e da cui si vede il castello che domina la città.

 

 

Sopraelevata, il Ponte Nuovo, una moderna strada che ha all’estremità un’alta costruzione detta Ufo, perchè sembra una navicella spaziale, dal cui skybar dicono si ammiri un panorama eccezionale.

 

 

Purtroppo, ho letto, che il ponte è stato voluto dal regime comunista per finalità propagandistiche e per dare un aspetto di modernità alla città sacrificando il quartiere ebraico  e una parte delle storiche mura. Infatti la strada scorre proprio attaccata alla Cattedrale di San Martino, che sembra non ne tragga troppo beneficio a causa dei continui scossoni a cui è sottoposta per il traffico.

 

 

Il giorno successivo andiamo a visitare la famosa chiesa di Sant’Elisabetta, fuori dal centro storico. E’ comunemente conosciuta come “chiesa blu” e a vederla sembra fatta di marzapane, deliziosa!

 

                    

 

Ci dirigiamo poi verso il castello, salendo a piedi sulla collina. Il castello è bianco, elegante, ben tenuto ed ordinato.

 

 

Antico avamposto dell’età romana, completamente ricostruito nel 1993, dopo essere stato distrutto da un incendio,è sede rappresentativa del Parlamento slovacco ed è uno dei simboli di Bratislava. 

 

 

Non abbiamo visitato l’interno per mancanza di tempo, ma siamo riusciti a vedere un pozzo spettacolare, e gli splendidi giardini, oltre a passeggiare nel parco che gli gira attorno e che permette di vedere la città dall’alto, da tutti i lati.

 

 

Al ritorno ci fermiamo a pranzo nel catcafè di cui ho parlato prima.

Lasciamo a malincuore la città, che meriterebbe sicuramente un giorno in piu’. Non siamo riusciti a vedere palazzo Grassalkovich, fuori dal centro e magari sarebbe stato bello arrivare al Castello di Devin, o fare una delle tante belle attività che ci sono, anche per i ragazzi, il viaggio virtuale in 9d, l’adiacente gioco di specchi, entrambi nella via Zámocká, dove c’è anche il catcafè, prendersi un drink all’ice bar, e andare per pub e localini, gremiti di giovani e dall’aspetto invitante!

 

 

La città è uno splendore anche di sera, quando è tutta illuminata.

 

 

Per concludere, Bratislava è sicuramente una città speciale da visitare! La consiglio veramente a tutti!

 

 

 

Settembre 2018

 

(foto by Patrizia Pazzaglia)

Visite: 171

Scovare un catcafè a Bratislava

 

 

Per noi gattari, scovare un cat cafè a Bratislava, un locale dove bere un caffè o un drink, in compagnia degli amici gatti, è stato qualcosa di mitico! 

Eravamo a Bratislava da un giorno, il giorno successivo saremmo ripartiti e prima di dormire stavo leggendo su internet qualche informazione sulla città. Su un blog, ho letto della presenza di un cat cafè, cosi’, tra le tante notizie.

Ho subito individuato dove poteva essere e figuriamoci..l’ho messo in programma per il giro del giorno successivo! Tra l’altro era proprio sulla via del nostro tour, che prevedeva la visita al Castello di Bratislava.

Non dico niente a mia figlia, patita di gatti, per farle una sorpresa. Il giorno dopo prendiamo, a piedi la strada verso il Castello, la  Zámocká e dopo un po’ di salita, arriviamo al 24 e ci troviamo davanti all’insegna.

 

 

Giada è in estasi!! Il cat cafè pero’ è chiuso, decidiamo quindi di proseguire per la visita al Castello e tornare alle 12, quando apre e magari pranzeremo li’. Inutile dire l’eccitazione dell’adolescente tredicenne che non vedeva l’ora che arrivassero le 12..

Alle 12 in punto siamo li’ davanti, ma il locale è ancora chiuso. C’è anche altra gente che aspetta.

 

 

Poco dopo, Marcel viene ad aprire e ci invita ad entrare, non senza esserci prima disinfettati le mani (a tutela dei mici).

L’insegna appesa dice “Let’s go relax” e la filosofia di questo cafè è proprio quella di prendersi un attimo per rilassarsi, con un amico o qualche caro, bere un caffè o un te, e fermarsi .. come balsamo per l’anima, contro il logorio della vita moderna! Con l’aggiunta della compagnia di adorabili gatti.

Entriamo.. e siamo emozionatissimi!!! I gattoni sono li’! Alcuni ci guardano curiosi, altri dormono incuranti, altri vengono subito a lisciarci e cercar coccole!

 

 

Cerchiamo di non far troppo caos per non disturbarli e ci sediamo, mentre Marcel porta i menu’ agli ospiti. Sul menu, oltre a quello che si puo’ ordinare, ci sono le foto dei gatti, i nomi, la loro storia e le regole da osservare, che siamo ben lieti di seguire, per il benessere dei mici.

 

 

Adoriamo subito quel locale, e mentre aspettiamo i nostri sandwiches, birra e frappe, un gattone si fa coccolare sul divano, un altro si piazza sopra le nostre teste, altri 2 sono vicini vicini a riposare impassibili, uno curioso viene a vedere, a strusciarsi e fare le fusa.

 

 

Sembriamo impazziti per la gioia. Tutti i gatti hanno un carattere adorabile, sono belli, curati, e si muovono senza paura ed inoltre il locale è proprio carino.

 

 

Su ogni tavole c’è un disinfettante per le mani, da usare se si mangia dopo che si sono toccati i mici, e verso l’uscita c’è persino la spazzola adesiva per togliere il pelo.

 

 

Un bel progetto, il cat cafè Mackafè, non ha scopo di lucro, nasce perchè, non essendoci gattili in Slovacchia, si propone di raccoglie fondi per recuperare i gatti dalle strade e cercare qualcuno che li adotti, salvo gli 8 che vivono qui. Parliamo piacevolmente con Marcel del loro progetto e non vorremmo piu’ lasciare il locale..ma abbiamo il volo dopo poco e dobbiamo proprio andare.

 

 

         

 

Un posto da favola per noi, che non dimenticheremo.. anche perchè l’adolescente ha già detto che vuole aprire un cat cafè, quando sarà grande 🙂 !!

 

 

 

altro articolo su Bratislava qui

Bratislava, un gioiello intrigante e colorito

 

 

settembre 2018

 

(foto by Patty)

Visite: 232

Turisti fai da te? no Alpitour? …Vantaggi e svantaggi

 

E’ veramente conveniente organizzare un viaggio fai da te? E’ sicuro? Possono farlo tutti?

Il motore che mi ha spinto a provare ad organizzare viaggi in fai da te, è stata la rabbia che mi prendeva quando, avendo prenotato una vacanza con agenzia, dovevo poi pagare centinaia di euro in piu’ rispetto a quanto preventivato, per gli adeguamenti carburante.

Ero e sono appassionata di lettura di diari di viaggio (dei paesi che intendo visitare), mi piace cercare le informazioni sui luoghi, sentire i racconti, consultare blog.. pertanto non mi è pesato cominciare a fare ricerche finalizzate all’organizzazione, studiare itinerari, curiosare sul web voli e alloggi..

Ma attenzione! Primo requisito: la passione.

Che significa anche dedicare tempo a questo. Tanto tempo.

Perché quando si inizia a studiare una meta, un paese, o una grande città, sembra tutto complicatissimo (almeno a me!).

Ci vuole un po’ di studio e di letture, per raccapezzarsi e cominciare a fare itinerari che abbiano un senso, per cercare gli alloggi nei posti giusti, stimare i tempi, organizzare gli spostamenti, ecc. ecc.

Significa amare il fatto di crearsi il proprio viaggio, su misura e con flessibilità, cosa che difficilmente avviene con l’acquisto di un pacchetto preconfezionato.

Significa gustarsi, per tutto il tempo prima del viaggio, le informazioni. Significa far volare l’ immaginazione!

Insomma il viaggio inizia molto tempo prima. Ne ho parlato giusto qui.

 

Quando inizia un viaggio

 

Ma significa anche mettere in conto la possibilità di sbagliare, e assumersi la responsabilità dei propri errori, senza poter dare la colpa a qualcun altro..E cercare magari, se possibile, di rimediare per proprio conto.

Devo dire che con i mezzi che ci sono al giorno d’oggi, non è cosi’ facile sbagliare. Basta mantenere un po’ di flessibilità e saper leggere e ascoltare.

Leggere tante recensioni (tante, non il parere di poche persone che magari dicono quello che ci vogliamo sentir dire)  su tripadvisor per esempio, frequentare gruppi a tema su facebook e forum, fare domande ai membri, contattarli anche in privato (chi scrive sui forum generalmente comunque è un appassionato e fornisce volentieri le risposte), leggere i racconti e i consigli sui blog.

 

 

Imparare a discriminare, per esempio l’entusiasmo di chi è magari la prima volta che va in un posto ed è esaltato, e di chi si lamenta di tutto, perché cosi’ è il suo stile di vita. Alcune persone mettono commenti tipo “ottimo”, “favoloso”, “eccezionale”, quando spendono poco e hanno una qualità sufficiente, quindi è importante sapere quello che si vuole, andare un po’ a fondo e leggere attentamente quali sono le cose importanti per chi scrive, confrontandole con quelle che sono importanti per noi che leggiamo. Guardare tante foto, per capire se il luogo che scegliamo è nel nostro stile.  Mantenere la flessibilità di cambiare idea o posto, se si leggono commenti negativi su quello che tanto ci ispirava. Accettare, se si decide per l’affare, che la qualità possa non essere al top (che non è detto, ma inutile sarebbe, poi, lamentarsi se dovesse succedere).

Significa fare tanti e tanti confronti, non limitarsi al primo prezzo su Booking.com (che spesso, tra l’altro, prevede parecchi supplementi e tasse, se si va nel dettaglio).

Significa fare da soli certe operazioni necessarie, come per esempio il check in, comprarsi un’assicurazione, organizzare i trasferimenti, contattare una guida.

 

 

Affrontare eventuali problematiche, il ritardo/perdita/cambio di un volo, il cambio di un alloggio perché proprio non conforme, un host che non si riesce a contattare dopo una prenotazione o all’arrivo a destinazione, un evento imprevisto nel luogo di destinazione (un’amica quest’anno ha dovuto cambiare, durante un viaggio, mete e alloggi per via di un terremoto..)

Assumersi anche l’ansia che la prenotazione sia stata registrata, magari ricontattando hotel, host, ecc., o l’ansia di non trovare qualcuno a prenderci a destinazione, come accordato. Riuscire ad orientarsi quando si arriva e fare tutte le operazioni pianificate, come cambio denaro in aeroporto, acquisto di scheda telefonica, ricerca del mezzo per andare all’alloggio.

Significa anche essere aperti a sperimentare.

Insomma organizzare un viaggio in fai da te, non è per tutti. Bisogna saperlo.

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E nel caso generi ansie, o si sia molto inesperti, è davvero meglio avvalersi di un’agenzia, di un esperto, di un professionista.

In certi casi non è detto neanche che ci sia un risparmio in termini economici. Ecco perché è importante sempre valutare entrambe le alternative, agenzia e fai da te (se proprio non si è appassionati di organizzarsi i propri viaggi da soli e si ha quindi il piacere nel farlo). Altre volte puo’ essere conveniente fare un semi-fai da te, ovvero cercarsi il volo, in base alle offerte, e affidarsi ad un’agenzia per l’alloggio (come noi abbiamo fatto per le Maldive). O affidarsi a intermediari online, che spesso hanno buone offerte proponendo volo e alloggio (come Expedia).

Per essere piu’ tranquilli, per gli alloggi si possono anche cercare quelli proposti dai tour operator nei pacchetti: se non sono in esclusiva, hanno un sito, e di solito i prezzi sono molto convenienti!  Io ho fatto cosi’ organizzando il viaggio in Repubblica Domenicana, prediligendo un resort venduto anche da Eden viaggi e con una buona offerta volo, prenotata con grande anticipo, sono riuscita a fare 2 settimane quasi al prezzo che ne sarebbe costata una acquistando il pacchetto del tour operator! Anche per Cuba, quando ho alloggiato nei resort, sulle isole, ho prenotato quelli venduti da tour operator come Press tour e Settemari, direttamente dal loro sito.

Se si vuole iniziare ad organizzare un viaggio fai da te, io consiglio sempre di cominciare con un posto tranquillo e facile. Poi le cose pian piano si imparano, con l’esperienza. E, soprattutto, ci vuole una buona dose di curiosità.

In questo articolo ho dato alcuni suggerimenti, secondo il  mio punto di vista, su come si puo’operare.

Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te

 

Il mio primo viaggio fai da te l’ho organizzato a Mauritius (in realtà in passato, molto tempo fa, avevo organizzato anche un viaggio in Messico e Guatemala, con zaino in spalla, ma all’epoca c’era solo la Lonely Planet su cui fare affidamento). Ero già stata a Mauritius con mio marito e sapevamo che era una meta tranquilla e facile per andare anche con una bambina. Avevo trovato un ottimo volo charter con la compagnia Meridiana (ora Airitaly). Ho scelto la zona. Ho iniziato a leggere recensioni su Tripadvisor, sugli alloggi, poi cercato su google e guardato i siti degli alloggi che mi interessavano o di intermediari che li proponevano. Ho confrontato, ho scritto per avere conferma di disponibilità e preventivi, ho prenotato, ho cercato il transfert su google, l’ho contattato, ci siamo accordati ..e siamo partiti. All’arrivo all’aeroporto ci aspettava un signore con un cartello:  “Mr. Patty” 🙂 e l’avventura è iniziata! Ed è stata una magnifica avventura!

 

 

Da allora, ho preso coraggio ed ho organizzato viaggi, sia on the road, come in Thailandia e a Cuba, per esempio, che  piu’ importanti, come in Kenya (volo + alloggio in cottage ed escursioni e safari organizzati sul posto), o piu’ tranquilli, combinando resort a escursioni, come  in Repubblica Domenicana, o viaggi tranquillissimi, come alle Maldive (acquisto volo in autonomia + resort da agenzia). Li trovate tutti qui

Viaggi nel mondo per destinazione

 

In definitiva la mia risposta alla domanda iniziale

E’ veramente conveniente organizzare un viaggio “fai da te”? E’ sicuro? Possono farlo tutti?

è:

Sì, organizzando viaggi “fai da te” si puo’ risparmiare notevolmente,

ma bisogna mettere in conto molto tempo e lavoro,  e non è per tutti!

 

paesi visitati con figli

 

 

agosto 2018

 

 

 

Visite: 358

Il giorno prima del ritorno

 

 

Il giorno prima del ritorno senti tutto con un’intensità diversa.

Come assaporare per l’ultima volta, rumori, odori, paesaggi, affinchè le sensazioni restino dentro e si depositino come ricordi indelebili.

Guardi i luoghi per imprimerli nella tua mente, mentre c’è già quel senso di nostalgia, di mancanza che ti pervade, che ti porta a vivere con una maggiore consapevolezza ed apprezzare fino in fondo gli ultimi istanti.

Senti un buco nello stomaco, al pensiero di lasciare quei luoghi che sono stati la tua casa per un po’.  Che ti hanno riportato a te. Che ti hanno condotto fuori dalla routine, dal conosciuto. Che ti hanno riportato alla piena vitalità e bellezza. .

Pensi a domani, che su un aereo, un auto, o un treno, ricorderai questi ultimi momenti. E tutti gli altri.

In fondo ti piace, quel buco allo stomaco, quella nostalgia preventiva.

Perché significa che ha vissuto, che hai visto, che hai viaggiato. Che hai amato, ancora.

 

 

 

 

luglio 2018

foto by Patty

Visite: 70

Londra: lo Stansted Express e i biglietti delle attrazioni 2×1

 

 

Sempre piu’ viaggiatori si recano a Londra con Ryanair arrivando all’aeroporto Stansted.

Il metodo migliore per arrivare in città, è prendere lo Stansted Express, che parte ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 30 minuti la mattina presto e la sera tardi, ed evita l’eventuale traffico verso la città, arrivando comodamente a  Liverpool station, da dove partono le principali linee della metropolitana per raggiungere il centro, oppure a Tottenham Hale.

https://www.stanstedexpress.com/it/informazioni-di-viaggio/orari/

 

I biglietti dello Stansted Express

Il costo del biglietto ordinario e è piuttosto caro, ma forse non tutti sanno che

se i biglietti vengono acquistati parecchio tempo prima (come i biglietti dell’aereo) si puo’ usufruire delle offerte Advance, con tariffe a partire da soli £7 sola andata.

Basta fissare la partenza, e il ritorno puo’ essere entro un mese. Il biglietto puo’ essere acquistato online fino a 6 mesi prima, viene inviato via mail e deve essere presentato all’ingresso della stazione (o in alternativa puo’ essere visualizzato e mostrato nell’app apposita). Ecco il link che parla delle offerte

https://www.stanstedexpress.com/it/biglietti-e-tariffe/tipi-di-biglietto/offerte-advance/

Cosi’ noi, per esempio, partendo a fine novembre, abbiamo acquistato i biglietti ad agosto, pagando £ 35 in totale, per 2 adulti e una bambina.

 

Lo sconto 2×1 sulle attrazioni

Ma l’altro grande vantaggio è che, acquistando il biglietto on line sul sito, si puo’ usufruire dello sconto 2×1, su tantissimi attrazioni.  In pratica si puo’ risparmiare il 50% sull’ingresso.

L’elenco delle attrazioni, che si trova sul sito stesso

https://www.stanstedexpress.com/it/offerte/2×1/

comprende l’ingresso a Westminster Abbey, al Tower Bridge, Madame Tussauds, per fare un esempio,  molti musei, concerti, show,  anche gli autobus hip off hip on, le crociere in barca sul Tamigi,  e anche ristoranti, come ad esempio il Buba Gamp! C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Per usufruire del 2×1, occorre attenersi ad una determinata procedura.

Come funziona

Prima di partire, da casa occorre stampare i voucher relativi alle attrazioni che interessano presenti sul sito, per esempio noi abbiamo individuato quelle che piu’ ci interessavano dal sito dello Stansted Express e abbiamo  stampato i voucher. Il consiglio è quindi di selezionare da casa quello che interessa e stampare tutti i voucher, decidendo poi in loco cosa si vuole fare. Infatti basta poi presentare il voucher alla biglietteria dell’attrazione (ovviamente non si possono acquistare i biglietti delle attrazioni online, ma solo alle biglietterie) ed acquistare i biglietti scontati.

Io ne avevo stampati parecchi di voucher, ma con poco tempo ho scelto di andare sul Tower Bridge. Abbiamo presentato il voucher alla cassa e abbiamo ottenuto lo sconto. Ecco l’articolo della visita

:

Passeggiando sulla passerella di vetro del Tower Bridge

 

Per stampare i voucher, occorre inserire nel form sul sito,  il numero della prenotazione che viene inviata, con il biglietto via mail.

Grazie ad una convenzione con le ferrovie britanniche, il 2×1 è valido anche se si è in possesso di un biglietto con sopra stampato il logo National Rail, per i biglietti del Gatwick Express e anche del treno da Luton airport, se acquistato dal sito Visit Britain, se questi biglietti prevedono l’andata e il ritorno, oppure è valido se si è in possesso della Travelcard cartacea. Pare inoltre che i voucher siano anche nelle brochure con le offerte 2×1 che si trovano nelle stazioni ferroviarie, da compilare a mano, ma questo non l’ho verificato.

 

Buon viaggio a Londra a tutti!

 

 

 

 

tutti gli articoli su Londra qui:

Londra

 

dicembre 2017

 

foto di Patrizia Pazzaglia

Visite: 105

30 anni dopo, davanti al mare

 

 

Avevo 23 ed ero davanti allo stesso paesaggio.

Un mare azzurro, una lingua di sabbia bianca, con la gioia in corpo.

Non sapevo ancora cosa mi avrebbe riservato il domani. Le gioie, gli entusiasmi, gli amori, le ferite, i rifiuti, le disillusioni, le speranze.

Sapevo solo che vivevo all’istante, senza guardare troppo al futuro. Osservando la bellezza che avevo davanti e attorno, che ben mi predisponeva nei confronti del mondo, con occhi incantati.

 

 

Questo incanto me lo sono portata dentro e mi ha fatto da sostegno in tutti i momenti bui.

Sapevo che c’era un posto, fuori e dentro di me, di incomparabile bellezza, e mi apprestavo a cercare di capire quali fossero i miei sogni e ad inseguirli.

 

 

E ora, qui, 30 anni dopo, è domani. Il giro di boa è stato fatto.

Un ritorno casuale.

Guardo indietro e vedo quel che è stato. In questi 30 anni si è compiuta la mia vita.

Sono uguale per tante cose, diversa per tante altre.

Guardo quello che ho abbozzato, quello che ho interrotto, quello che ho distrutto, quello che ho costruito.

Guardo la mia famiglia, con la quale ho il piacere di essere qui. La mia forza. Il mio compagno di vita, la vita che abbiamo generato insieme, che si muove, gira intorno a me, che mi ama, e per cui sono (e siamo) riferimento.

 

 

Lo stesso riferimento che andavo cercando io, 30 anni fa, fuori di me. Comprendendo, solo piu’ avanti, che era dentro che dovevo fare perno.

Tanta strada percorsa dentro, – a cercare – , e fuori, a – sperimentare -. Tanto mare visto e navigato. Tante strade esplorate. Tanto amore dato e ricevuto. Tanto altro.

 

 

Adesso, diversamente da allora, so.

So che posso ritornare qui, a quel piacere nell’ assaporare la bellezza. Con il gusto che dà la consapevolezza della presenza. Con gli anni e le esperienze addosso.

Una bellezza che va al di là del bello e del brutto tempo, del mare calmo o in burrasca.

Un bellezza che ti sostiene, proprio perché sai che esiste, e ti dà conforto, quando serve.

Un bello a cui ambire, una possibilità che c’è sempre.

 

 

 

Auguro a tutti di trovare in giovane età, quell’angolo di paradiso in cui tornare, che ti entra dentro e ti risveglia, al bisogno.

Un angolo di mondo, nel mondo esterno e dentro di sè, che riporta alla vita.

E che ricorda, sempre, che vale la pena vivere, se – ancora -, proprio li’ si puo’ tornare.

 

 

 

 

Embudu, Maldive, luglio 2018

(foto di Patty)

Visite: 54

Come prenotare un hotel: i principali portali web

 

 

 

Come organizzarsi per prenotare una vacanza in hotel?

Ecco a confronto qualche sito di prenotazione online e qualche suggerimento.

Quando si sceglie un hotel ci sono alcuni elementi principali importanti da considerare: la posizione, i servizi offerti, il prezzo, la politica di cancellazione e le recensioni.

La posizione e i servizi offerti sono scelte personali e ovviamente incidono sulla tariffa della stanza.

Riguardo al prezzo invece, il confronto tra le offerte di vari siti è sempre opportuno per cercare di spuntare la tariffa migliore: lo stesso hotel infatti puo’ essere proposto sul web con tariffe differenti per la stessa camera.

 

 

La politica di cancellazione è importante da considerare perché consente di valutare le penali previste in caso si voglia o si debba annullare la prenotazione (nei casi di maggiore flessibilità puo’ consentire anche di cambiare idea senza alcun costo): la piu’ favorevole, solitamente, è la cancellazione gratuita fino a 1 giorno prima dell’arrivo (o fino ad un certo orario il giorno dell’arrivo, come fa la catena Premier Inn). Le penali in caso di cancellazione oltre i termini previsti, possono essere dall’addebito di una notte fino a percentuali che arrivano anche al 50 o al 100% in funzione del momento in cui si annulla la prenotazione (compreso il caso di no show). In rari casi mi è capitato che fosse accettata anche solo una e-mail per la prenotazione, senza nessun cenno all’eventualità di cancellazione e che non fosse neanche richiesta la carta di credito a garanzia (che solitamente viene richiesta).

 

 

Infine le recensioni: quando si sceglie un hotel, si possono trovare una miriade di informazioni e foto sul web, inserite da coloro che sono stati ospiti nello stesso hotel. Uno strumento che consente di fare la miglior scelta in base alle proprie esigenze o di mettersi in contatto con chi ha scritto la recensione per chiedere ulteriori informazioni. Pertanto, per evitare sorprese è consigliabile sempre leggere un certo numero di recensioni  prima di fare la propria scelta, considerando pero’ che, essendo basate su opinioni personali, vanno valutate non singolarmente ma nel complesso e con discriminazione.

 

 

Come prenotare un hotel: siti consigliati

In generale, il mio consiglio è di cercare sui portali, indicando zona e date in cui si cerca, e, una volta individuato l’hotel, ridigitare il nome su google per vedere tutti i siti che lo offrono, i diversi prezzi e le condizioni.

Vale la pena sempre verificare i prezzi anche sui siti degli hotel. Spesso anche loro attuano la politica del miglior prezzo online garantito, o hanno convenienti promozioni, prevedendo servizi accessori e anche la cancellazione gratuita!

Trivago è uno dei piu’ pubblicizzati portali di confronto dei prezzi degli hotel. Fornisce l’elenco delle proposte per fare un confronto sulla convenienza. Ma non sono presenti tutti i siti che hanno offerte.

Il sito Alltherooms.com  è molto utile, oltre che per la ricerca di case vacanza, anche per la ricerca di hotel: con un solo click si hanno le proposte delle principali piattaforme di prenotazione alloggi on line (Booking, Expedia, ecc). E’ un pò come Trivago, ma fornisce un elenco più completo, anche senza le disponibilità aggiornate (che si vedono quando c’è il rimando al portale).

Un’altra piattaforma interessante di confronto, soprattutto per l’estero, è Hotelcomparison.com: anch’essa offre un servizio di comparazione dei prezzi degli hotel. Ma ce ne sono tanti altri, Hotelscombined, Kayak, ecc.

 

 

Il sito piu’ conosciuto, per la ricerca di alberghi è Booking.com, che propone una vasta selezione di hotel, con differenti termini di pagamento e molto spesso la conveniente cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza o addirittura il pagamento in struttura, (previa trasmissione della carta di credito, ma a volte ho trovato anche hotel dove non è  richiesta).  Il prelievo del denaro puo’ essere  immediato (con rimborso in caso di cancellazione) o prima della scadenza dei termini di cancellazione. A volte a qualcuno è capitato che l’hotel prenotato contattasse direttamente il cliente, dopo la prenotazione con Booking,  chiedendo un’ anticipo al cliente, per assicurargli la prenotazione, anche laddove fosse indicata la cancellazione gratuita:  pare che sia una pratica corretta, per scoraggiare una cancellazione all’ultimo momento (comunque garantita, se prevista) a danno della struttura (ma sempre meglio interpellare il servizio clienti di Booking per accertarsene).

Chi ha dovuto usufruire del servizio clienti per qualche problema, conferma di avere ricevuto un buon servizio.

Booking.com, come molti altri, propone la formula del rimborso della differenza di prezzo se si trova la stessa camera a prezzo piu’ basso: questa condizione pero’,  ho riscontrato, è spesso uno specchietto per le allodole, in quanto vengono proposte camere leggermente diverse rispetto agli altri siti o a quello dello stesso hotel, oppure vengono chiamate in maniera diversa, immagino proprio per non dover rimborsare la differenza..

Soggiornando con loro, si riceve anche la possibilità di far usufruire di sconti a chi deve prenotare e ricevere un riconoscimento a propria volta: chi volesse uno sconto del 10% puo’ prenotare da questo link:

https://www.booking.com/s/22_8/58615012

Vantaggiosa è anche la prenotazione tramite Hotels.com, dove  spesso hanno promozioni, come quella di offrire ogni 10 notte prenotate, 1 notte in omaggio.

Agoda fornisce un’eccellente scelta  per l’Asia.

Expedia puo’ essere conveniente quando si prenota il soggiorno abbinato ad un volo, in quanto possono essere previste notti omaggio. Ha un ottimo servizio clienti, molto orientato alla soddisfazione del cliente. Anche Lastminute.com offre una buona scelta.

Iscrivendosi alla newsletter di Amoma spesso si ricevono sconti via mail da utilizzare per le prenotazioni (tipo del 10%).

Per i bed and breakfast esiste il sito specifico Bed-and-breakfast.it.

Altre piattaforme molto conosciute sono Alpharooms, Hotelopia, 7ideas, ma andando sui siti di comparazione ne troverete tante altre e comunque ne spuntano di nuove tutti i giorni. Il mio consiglio è comunque di andare a leggere qualche recensione sui siti stessi, per avere qualche garanzia di affidabilità.

 

 

Con molte di queste piattaforme il pagamento, indipendentemente dalla politica di cancellazione, deve essere fatto alla prenotazione.

A volte sui suddetti siti non vengono proposte tutte le camere che in realtà gli hotel hanno a disposizione, per esempio non sempre sono presenti le camere famigliari o le camere con più di 2 ospiti: in questo caso il suggerimento è quello di andare a verificare  sul sito dell’hotel che interessa.

Spesso, per ampliare la scelta, puo’ convenire anche guardare sui siti locali, che google propone digitando la destinazione.

..E a questo punto, buona ricerca e, soprattutto, buon viaggio!

 

 

 

 

giugno 2017

(foto by Patty – foto di testa pixabay)

 

Per le prenotazione di appartamenti e case vacanza qui:

Prenotazioni case vacanza

Visite: 57

Dubai in un pomeriggio: visita durante un transito

 

 

Di ritorno dalla nostra vacanza alle Maldive con la compagnia aerea Emirates, la possibilità di uno scalo lungo senza supplementi mi è sembrata un’ottima opportunità per una visita a Dubai, non avendo mai visto la città.

 

 

L’arrivo era previsto alle 14.00 e la ripartenza il giorno successivo alle 9.00 del mattino. Avevamo un pomeriggio e una sera per girare per la città degli Emiri.

 

 

L’aeroporto di Dubai è gigantesco: per spostarsi da un terminal all’altro ci vogliono dai 15 ai 40 minuti con una navetta. Nel nostro caso, addirittura, dal gate all’uscita abbiamo dovuto prendere un treno interno. La cosa importante comunque, è che sia all’aeroporto, che sui biglietti, è indicato il tempo di percorrenza tra un gate e l’altro, quindi ci si puo’ regolare.

 

 

Avevamo prenotato, dietro consiglio della mia amica Milly del blog Bimbi e Viaggi, una camera all’hotel Premier Inn airporthttps://global.premierinn.com/en/hotel/dubai-international-airport, proprio di fronte all’aeroporto (si vede dalle piste), per essere comodi il giorno successivo per la partenza. Ma anche qui, per arrivarci, occorrono circa 15 minuti con lo shuttle.

 

 

La scelta è stata azzeccatissima, la catena Premier Inn, già sperimentata a Londra, si è dimostrata ottima, navetta da e per l’aeroporto gratuita (ad alcuni orari anche per la città), buona organizzazione, personale gentilissimo, camere carine e pulite (uguali in tutti gli hotel della catena), piscina sul tetto aperta fino alle 22, per rinfrescarsi, e un prezzo ottimo (circa 50 euro per una camera tripla, compresa una fantastica colazione al buffet). Qui la mia recensione su tripadvisor:

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g295424-d1631237-r599222386-Premier_Inn_Dubai_International_Airport_Hotel-Dubai_Emirate_of_Dubai.html

 

 

Alle 15.30 riusciamo ad arrivare con la navetta all’hotel, facciamo il check in, lasciamo quel che non ci serve e ci precipitiamo nella hall dove un addetto ci chiama un taxi. Capitiamo con  un taxista simpaticissimo e chiacchierone  e concordiamo con lui di portarci a vedere le principali attrazioni di Dubai, prima di andare sul Burj Khalifa.

 

 

Lungo il percorso, ci fa tante domande, ma ci spiega anche tante cose, è innamorato della sua città, e in ogni luogo in cui ci porta, si ferma per 10 minuti, affinchè possiamo ammirare e fare le foto, ordinandoci anche dove farle!

 

 

Il giro è stato perfetto perchè ci ha consentito proprio di avere un assaggio della città, e renderci conto di quanto l’uomo sia in grado di fare, se ha le possibilità economiche e l’ingenio. Nel giro di pochi anni, dalla scoperta del petrolio negli anni 50 ad oggi, a Dubai hanno saputo rubare terreno al deserto e al mare, e da un piccolo centro che era, hanno trasformato la città in una metropoli moderna, piena di grattacieli scintillanti, opere architettoniche grandiose, e costruzioni moderne, in continua evoluzione (infatti si vedono ovunque cantieri).

La prima tappa che facciamo, è Dubai Marina, il piu’ grande porto artificiale al mondo, su cui si affacciano imponenti edifici residenziale.

 

 

Ha una bellissima camminata lungo il canale, sicuramente molto piacevole la sera, o comunque quando il caldo non è intenso come in estate: sembra di essere nel forno!

 

 

La seconda tappa è la Palma, Palm Jumeirah, la famosa isola artificiale fatta a forma di palma, piena di lussuosi hotel. Arrivando, in realtà, non ci si accorge di essere sulla palma. Il nostro amico ci porta proprio davanti all’Atlantis The Palm, lo spettacolare hotel, all’estremo della palma ai confini del mare. Anche qui, pausa foto e si riparte.

 

 

Prossima tappa, Burj El arab, di fronte all’unico hotel 7 stelle al mondo, quello fatto a forma di vela. Possiamo solo osservarlo da fuori e il nostro amico ci dice dove dobbiamo metterci per fare la foto di rito!

 

 

Lungo il percorso vuole anche che ci facciamo una foto vicino ai cavalli all’ingresso di un altro lussuoso hotel: è proprio un simpaticone, e noi, obbediamo. Vuole convincerci a tornare per restarci piu’ tempo!

 

 

Il giro termina quando vediamo apparire il Burj Khalifa, il grattacielo piu’ alto del mondo.  Il taxista ci scarica all’ingresso del Dubai Mall alle 18, da dove possiamo andare verso la salita.

Siamo molto soddisfatti e contenti di aver trovato un cicerone cosi’! Il prezzo che ci chiede per questo giro è meno di 50 euro (paghiamo nella nostra moneta)  e ci è sembrato un prezzo onesto, ne è valsa proprio la pena!

 

 

Entriamo nel Dubai Mall, un centro commerciale enorme, ha circa 1200 negozi: ci sarebbe da perdersi per ore, e poi ci sono anche i saldi!! Ma dobbiamo affrettarci ad andare verso il grattacielo, quindi guardiamo con stupore gli enormi e bellissimi negozi  passando anche a fianco all’acquario, che si costeggia per un po’ e di cui si percepisce l’immensità da alcuni “enormissimi” pesci che vediamo.

Vogliamo arrivare sul grattacielo prima che il sole cali, in modo da goderci il panorama con la luce del giorno e anche quella del tramonto. Ci fermiamo a fare i biglietti e, tra conteggi e conversioni varie,  sbagliamo a prendere l’orario di salita e scopriamo che purtroppo non c’è piu’ posto per il 125° piano (ma d’altra parte non avremmo potuto rischiare di fare i biglietti prima per l’incertezza degli orari) alle 18.30, ma solo alle 20.30, quindi dobbiamo riconvertirli e salire fino all’ultimo piano, il 148°, moltooo piu’ costoso (sbagliandoci anche a fare il calcolo del cambio, costava di piu’ di quello che avevamo conteggiato!!). Ma siamo li’, vuoi non salire sul grattacielo piu alto del mondo???

 

(foto pixabay)

Il grattacielo ospita uffici,  abitazioni private, le 160 stanze dell’Armani Hotel. Di recente introduzione è l’At The Top SKY, una piattaforma panoramica situata al 148° piano, dove appunto andremo noi.

Facciamo la fila per il controllo prima di salire, ci bloccano perchè mio marito ha un accendino e la sigaretta elettronica, e glieli fanno lasciare in deposito (e lui ha una faccia arrabbiatissima!). Ci raccontano un po’ di come si svolgerà la visita, ci offrono dei dolcetti e poi si va. In effetti la nostra fila è molto piu’ snella di quella di coloro che vanno al 125° piano. L’ascensore, che in 2 trance ci porta fin su, è velocissimo, ma non ci si accorge di niente.

 

 

All’arrivo, è uno spettacolo, il sole sta per tramontare e siamo proprio in alto, 828 metri, nel cielo.

 

 

Da lassù i grattacieli, che dal basso sembrano enormi, paiono piccolissimi.

 

 

Ci offrono un drink, giriamo attorno per vedere il panorama da tutte le angolature, mentre decine di persone sono impegnate a farsi selfie.

 

 

Quando siamo sazi, scendiamo al 125° piano. Anche da qui, la vista è uno spettacolo. Scendendo al 124° piano, si puo’ uscire sulla piattaforma esterna. Intanto si sta facendo buio e il panorama è bellissimo anche cosi’.

 

 

Andando verso l’uscita si possono leggere le informazioni sulla costruzione del grattacielo e vedere i modellini delle varie fasi. Un‘opera di ingegneria indubbiamente grandiosa che dimostra le sfide che l’uomo accetta di compiere, per superare se stesso. “Challange” è la parola che piu’ si legge in questo posto.

 

 

Scendiamo sapendo che ci aspetta un altro spettacolo esilarante. Seguiamo le indicazioni per le fontane, dovendo uscire all’esterno, al caldo ancora soffocante nonostante sia già buio.

 

 

Ogni 30 minuti, alla sera dalle 18.00, le fontane danzanti stupiscono migliaia di visitatori.

 

 

Ed in effetti quando inizia la musica e l’acqua comincia ad uscire dai getti del lago, lo spettacolo supera le aspettative. I getti d’acqua delle fontane, che vanno a tempo di musica, arrivano a toccare anche i 150 metri d’altezza.

 

 

Vorrei restare a vedere anche il prossimo spettacolo, ma è molto caldo e siamo molti stanchi, per cui decidiamo di non fermarci neanche a cena, ma di mangiare qualcosa in albergo. Prendiamo un taxi, che con 10 euro ci accompagna in hotel e riusciamo arrivare alle 21, giusto in tempo affinchè nostra figlia Giada riesca a farsi un bagno e un idromassaggio in piscina, prima che chiuda.

Il giorno seguente, partiamo con lo shuttle delle 7, dopo colazione, per imbarcarci alle 9 e tornare a casa.

 

Siamo passati da un’isoletta senza strade, solo sabbia con un unica struttura ed un unico piccolo negozietto, a un posto pieno di grattacieli, strade a 7 corsie e centri commerciali giganteschi ma.. a me è piaciuto anche quello!!

 

 

 

L’ assaggio di Dubai l’ho molto gradito, mi ha lasciato la voglia di tornare a spenderci qualche giorno in piu’, col clima giusto, per godermi la città. E magari con qualche escursione in altre località degli Emirati Arabi.  In conclusione, anche se per poco, ne è valsa comunque la pena. Spero a presto, Dubai!

 

 

 

 

Luglio 2018

(foto by Patty)

 

 

 

Visite: 38

Maldive: cosa non puo’ mancare in valigia

 

 

 

 

Se state per andare alle Maldive, potrebbe esservi utile la mia personale lista delle cose indispensabili che devono essere in una valigia!

 

Eccola!

 

Lista cose indispensabili alle Maldive

 

-solari ad alta protezione (30-50) per non ustionarsi

 

-repellenti  e dopo puntura, anche se non ho mai trovato molte zanzare

 

-medicinali e fermenti lattici, nei resort non si trova quasi niente!

 

-un gonfiabile da acqua per far divertire grandi e bambini

 

maldive

 

-qualcosa per scrivere, certi paesaggi e la tranquillità ispirano

 

-carte da gioco e giochi per la sabbia se si hanno bambini

 

-libri e e-reader con e-book caricati per entrare nelle storie di qualcun’altro mentre si è in paradiso

 

-mp3 o qualcosa per avere la colonna sonora delle vacanze

 

-prese multiple e caricatori con piu’ uscite per i vari apparecchi

 

-caffe e tisane da preparare col bollitore e goderseli sul mare

 

 

-borsa mare, per avere tutto a portata di mano in spiaggia

 

-borsa impermeabile per mettere gli oggetti in sicurezza quando si va al mare

 

-borsa forata per il materiale snorkeling, giochi, ecc. per fare passare acqua e sabbia

 

 

-olio per capelli, ma io sembro comunque sempre una capra

 

-cappelli, bandane, da mettersi anche in acqua per non scottarsi la testa

 

-teli leggeri per eventuali escursioni o per quando i teli mari sono bagnati e non si asciugano

 

 

-numerosi costumi da cambiare, visto che fanno fatica ad asciugare

 

-piccola bottiglietta di detersivo,  per limitare il numero di mutande da portarsi

 

-ministendino pieghevole con mollette, per stendere le cose di cui sopra

 

-ciabatte, assolutamente niente scarpe, se non quelle con cui si arriva e no tacchi

 

-pinne, mascher,e snorkel, eventuali mezze mutine mutine, gonfiabile per galleggiare

 

 

 

E ricordare di portare a casa i rifiuti (di plastica e altro), alle Maldive c’è un grosso problema di smaltimento quindi cerchiamo di contribuire!!

 

Buon viaggio in paradiso!!

 

 

 

 

 

agosto 2018

 

foto by Patty

Visite: 61

Maldive con un’adolescente

 

 

 

Taluni genitori potrebbero essere preoccupati di portare i figli adolescenti alle Maldive, dove non c’è molto da fare.

Non è il nostro caso. Nostra figlia ha letteralmente adorato le Maldive sin da piccola e le adora tuttora che è adolescente.

 

 

Giada, quasi 14 anni, fa parte di quei pochi ragazzi della sua età a cui non interessano tanto i cantanti o gli idoli della loro generazione, mettersi in mostra con trucchi o abiti succinti, andare a feste o in luoghi rumorosi o con troppa confusione. Basta che abbia con se qualche libro, immancabile Harry Potter, il suo e-reader, il necessario per disegnare e un po’ di attenzione da parte nostra, e difficilmente si annoia, se è davanti a un bel mare.

 

 

Soprattutto da quando, a 8 anni, ha scoperto le Maldive, dove inizialmente non voleva andare perchè non c’era la piscina :), ha sempre espresso il desiderio di tornarci. Cosi’ dopo la prima volta, ci siamo tornati anche l’anno successivo, e poi quest’anno, a quasi 14 anni, dopo l’esame di terza media, accontentando la sua costante richiesta.

 

 

La comunicazione della meta delle vacanze estive è stata accolta quindi con smisurato e quasi incredibile entusiasmo. Incredibile perchè pare impossibile che, una ragazzina della sua età, ambisca a una meta dove non c’è gran che da fare per occupare il tempo.

 

 

Scegliamo un resort anzichè una guesthouse, esperienza che avrei voluto fare, soprattutto per avere maggiore varietà di cibo e maggiori spazi in caso di maltempo, dato che andiamo in estate, nella stagione dei monsoni. Resort molto basico, dove non c’è animazione o intrattenimento, se non le bellezze del mare e della natura.

 

 

Pochi diversivi, molta tranquillità. Per cui bisogna proprio amarla come meta, per sceglierla, non bisogna aver paura della noia, bisogna avere il desiderio di essere un po’ fuori da tutto, di fermarsi per un po’, di non avere il bisogno di riempire il proprio tempo con cose da fare, con emozioni adrenaliniche.

 

 

Di ascoltare il riflesso che gli elementi della natura generano dentro di noi. Magari semplicemente immergersi completamente nella storia di qualcun’altro col sottofondo del rumore del vento e del mare.

 

 

O immergersi nel mare per vedere la bellezza dei colori e delle forme delle innumerevoli creature che lo popolano e che ti vengono attorno, scrutandoti, loro, come tu li scruti e li ammiri e vivere per un po’ in un altro elemento, imparando a stare in un ambiente diverso.

 

 

E’ cosi che, su un amaca attaccata ad una palma, lei passa il suo tempo, alternando bagni divertenti nel mare con le onde, insieme alla sua ciambella a ruota giocando con suo padre, a snorkeling in barriera per vedere i pesci colorati, all’osservazione delle piccole iguane colorate, degli uccelli che girano per l’isola e di una coppia di chiocce coi pulcini!!

 

 

Il tempo scandito dagli orari dei pasti e dai bagni in mare.

 

 

Anche quando è brutto tempo, lei sta bene, fa quello che le piace fare, non si annoia mai.

Nel resort ci sono anche altri adolescenti della sua età, anche se stranieri, ma mentre le 2 volte precedenti aveva sempre socializzato con bambine coetanee (italiane pero’), questa volta non sembra particolarmente interessata, e visto che nessuno degli altri è più intrapredente di lei, non fa il primo passo per conoscerli, e preferisce la nostra compagnia (finchè dura!!!).

 

 

Oltre ai libri, cartacei e e-book, abbiamo portato con noi un po’ di materiale da disegno, l’mp4 con alcuni film che avevamo scaricato, e il telefono con cui puo’ misuratamente chattare e vedere qualche video.

 

             

 

Nel corso della vacanza, facciamo anche una bellissima escursione in mare, la pesca notturna, partendo al tramonto e pescando alla maniera maldiviana, col bolentino. Viene la notte e sotto il cielo stellato, nel mare, si sta che è una meraviglia.

 

 

Giada riesce anche a prendere un bel barracuda, che ci cucinano l indomani per cena! E’ un esperienza che le è piaciuta moltissimo e si è divertita tanto, con la soddisfazione anche del suo bel bottino!

 

 

Da bambina piuttosto ghignosa col cibo (mangiava 4 cose in croce), ma mai lamentosa, sta cominciando ad essere ora piu’ curiosa ed assaggiare qualche cibo con sapore diverso, non lamentandosi se il gusto poi non è di suo gradimento e deve tornare al consueto riso o pasta in bianco. Pane e dolci ce ne sono in abbondanza e anche frutta ottima, che a casa solitamente mangia di rado, e compensano alla varietà a cui per il cibo spesso molto piccante o con abbondante curry o altre spezie, deve rinunciare.

 

 

La sera, qualche partita a carte con un nuovo gioco imparato (pinacola), che la entusiasma, conclude la giornata, con il gusto di aver trascorso una soddisfacente e tranquilla giornata, in un posto da sogno.

 

Che non è da sogno solo per noi, tutta questa bellezze contagia lei come noi!

 

 

Per concludere, pensavo che questa volta, essendo piu’ grande, Giada potesse apprezzare meno le Maldive. Ma alla fine delle vacanze, le ho chiesto

 

“Allora ti piace ancora venire alle Maldive?”.

 

La sua risposta è stata

 

“Certo! C’è un mare bellissimo e ci si rilassa tutto il giorno..!”

 

 

e ha già detto che ci ritornerebbe ancora e ancora… e noi ne siamo ben felici!!

 

 

 

 

luglio 2018

foto by Patty

 

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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