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Viaggi nel Mondo

30 anni dopo, davanti al mare

 

 

Avevo 23 ed ero davanti allo stesso paesaggio.

Un mare azzurro, una lingua di sabbia bianca, con la gioia in corpo.

Non sapevo ancora cosa mi avrebbe riservato il domani. Le gioie, gli entusiasmi, gli amori, le ferite, i rifiuti, le disillusioni, le speranze.

Sapevo solo che vivevo all’istante, senza guardare troppo al futuro. Osservando la bellezza che avevo davanti e attorno, che ben mi predisponeva nei confronti del mondo, con occhi incantati.

 

 

Questo incanto me lo sono portata dentro e mi ha fatto da sostegno in tutti i momenti bui.

Sapevo che c’era un posto, fuori e dentro di me, di incomparabile bellezza, e mi apprestavo a cercare di capire quali fossero i miei sogni e ad inseguirli.

 

 

E ora, qui, 30 anni dopo, è domani. Il giro di boa è stato fatto.

Un ritorno casuale.

Guardo indietro e vedo quel che è stato. In questi 30 anni si è compiuta la mia vita.

Sono uguale per tante cose, diversa per tante altre.

Guardo quello che ho abbozzato, quello che ho interrotto, quello che ho distrutto, quello che ho costruito.

Guardo la mia famiglia, con la quale ho il piacere di essere qui. La mia forza. Il mio compagno di vita, la vita che abbiamo generato insieme, che si muove, gira intorno a me, che mi ama, e per cui sono (e siamo) riferimento.

 

 

Lo stesso riferimento che andavo cercando io, 30 anni fa, fuori di me. Comprendendo, solo piu’ avanti, che era dentro che dovevo fare perno.

Tanta strada percorsa dentro, – a cercare – , e fuori, a – sperimentare -. Tanto mare visto e navigato. Tante strade esplorate. Tanto amore dato e ricevuto. Tanto altro.

 

 

Adesso, diversamente da allora, so.

So che posso ritornare qui, a quel piacere nell’ assaporare la bellezza. Con il gusto che dà la consapevolezza della presenza. Con gli anni e le esperienze addosso.

Una bellezza che va al di là del bello e del brutto tempo, del mare calmo o in burrasca.

Un bellezza che ti sostiene, proprio perché sai che esiste, e ti dà conforto, quando serve.

Un bello a cui ambire, una possibilità che c’è sempre.

 

 

 

Auguro a tutti di trovare in giovane età, quell’angolo di paradiso in cui tornare, che ti entra dentro e ti risveglia, al bisogno.

Un angolo di mondo, nel mondo esterno e dentro di sè, che riporta alla vita.

E che ricorda, sempre, che vale la pena vivere, se – ancora -, proprio li’ si puo’ tornare.

 

 

 

 

Embudu, Maldive, luglio 2018

(foto di Patrizia Pazzaglia)

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Come prenotare un hotel: i principali portali web

 

 

 

Come organizzarsi per prenotare una vacanza in hotel?

Ecco a confronto qualche sito di prenotazione online e qualche suggerimento.

Quando si sceglie un hotel ci sono alcuni elementi principali importanti da considerare: la posizione, i servizi offerti, il prezzo, la politica di cancellazione e le recensioni.

La posizione e i servizi offerti sono scelte personali e ovviamente incidono sulla tariffa della stanza.

Riguardo al prezzo invece, il confronto tra le offerte di vari siti è sempre opportuno per cercare di spuntare la tariffa migliore: lo stesso hotel infatti puo’ essere proposto sul web con tariffe differenti per la stessa camera.

 

 

La politica di cancellazione è importante da considerare perché consente di valutare le penali previste in caso si voglia o si debba annullare la prenotazione (nei casi di maggiore flessibilità puo’ consentire anche di cambiare idea senza alcun costo): la piu’ favorevole, solitamente, è la cancellazione gratuita fino a 1 giorno prima dell’arrivo (o fino ad un certo orario il giorno dell’arrivo, come fa la catena Premier Inn). Le penali in caso di cancellazione oltre i termini previsti, possono essere dall’addebito di una notte fino a percentuali che arrivano anche al 50 o al 100% in funzione del momento in cui si annulla la prenotazione (compreso il caso di no show). In rari casi mi è capitato che fosse accettata anche solo una e-mail per la prenotazione, senza nessun cenno all’eventualità di cancellazione e che non fosse neanche richiesta la carta di credito a garanzia (che solitamente viene richiesta).

 

 

Infine le recensioni: quando si sceglie un hotel, si possono trovare una miriade di informazioni e foto sul web, inserite da coloro che sono stati ospiti nello stesso hotel. Uno strumento che consente di fare la miglior scelta in base alle proprie esigenze o di mettersi in contatto con chi ha scritto la recensione per chiedere ulteriori informazioni. Pertanto, per evitare sorprese è consigliabile sempre leggere un certo numero di recensioni  prima di fare la propria scelta, considerando pero’ che, essendo basate su opinioni personali, vanno valutate non singolarmente ma nel complesso e con discriminazione.

 

 

Come prenotare un hotel: siti consigliati

In generale, il mio consiglio è di cercare sui portali, indicando zona e date in cui si cerca, e, una volta individuato l’hotel, ridigitare il nome su google per vedere tutti i siti che lo offrono, i diversi prezzi e le condizioni.

Vale la pena sempre verificare i prezzi anche sui siti degli hotel. Spesso anche loro attuano la politica del miglior prezzo online garantito, o hanno convenienti promozioni, prevedendo servizi accessori e anche la cancellazione gratuita!

Trivago è uno dei piu’ pubblicizzati portali di confronto dei prezzi degli hotel. Fornisce l’elenco delle proposte per fare un confronto sulla convenienza. Ma non sono presenti tutti i siti che hanno offerte.

Il sito Alltherooms.com  è molto utile, oltre che per la ricerca di case vacanza, anche per la ricerca di hotel: con un solo click si hanno le proposte delle principali piattaforme di prenotazione alloggi on line (Booking, Expedia, ecc). E’ un pò come Trivago, ma fornisce un elenco più completo, anche senza le disponibilità aggiornate (che si vedono quando c’è il rimando al portale).

Un’altra piattaforma interessante di confronto, soprattutto per l’estero, è Hotelcomparison.com: anch’essa offre un servizio di comparazione dei prezzi degli hotel. Ma ce ne sono tanti altri, Hotelscombined, Kayak, ecc.

 

 

Il sito piu’ conosciuto, per la ricerca di alberghi è Booking.com, che propone una vasta selezione di hotel, con differenti termini di pagamento e molto spesso la conveniente cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza o addirittura il pagamento in struttura, (previa trasmissione della carta di credito, ma a volte ho trovato anche hotel dove non è  richiesta).  Il prelievo del denaro puo’ essere  immediato (con rimborso in caso di cancellazione) o prima della scadenza dei termini di cancellazione. A volte a qualcuno è capitato che l’hotel prenotato contattasse direttamente il cliente, dopo la prenotazione con Booking,  chiedendo un’ anticipo al cliente, per assicurargli la prenotazione, anche laddove fosse indicata la cancellazione gratuita:  pare che sia una pratica corretta, per scoraggiare una cancellazione all’ultimo momento (comunque garantita, se prevista) a danno della struttura (ma sempre meglio interpellare il servizio clienti di Booking per accertarsene).

Chi ha dovuto usufruire del servizio clienti per qualche problema, conferma di avere ricevuto un buon servizio.

Booking.com, come molti altri, propone la formula del rimborso della differenza di prezzo se si trova la stessa camera a prezzo piu’ basso: questa condizione pero’,  ho riscontrato, è spesso uno specchietto per le allodole, in quanto vengono proposte camere leggermente diverse rispetto agli altri siti o a quello dello stesso hotel, oppure vengono chiamate in maniera diversa, immagino proprio per non dover rimborsare la differenza..

Vantaggiosa è anche la prenotazione tramite Hotels.com, dove  spesso hanno promozioni, come quella di offrire ogni 10 notte prenotate, 1 notte in omaggio.

Agoda fornisce un’eccellente scelta  per l’Asia.

Expedia puo’ essere conveniente quando si prenota il soggiorno abbinato ad un volo, in quanto possono essere previste notti omaggio. Ha un ottimo servizio clienti, molto orientato alla soddisfazione del cliente. Anche Lastminute.com offre una buona scelta.

Iscrivendosi alla newsletter di Amoma spesso si ricevono sconti via mail da utilizzare per le prenotazioni (tipo del 10%).

Per i bed and breakfast esiste il sito specifico Bed-and-breakfast.it.

Altre piattaforme molto conosciute sono Alpharooms, Venere, Hotelopia, 7ideas, ma andando sui siti di comparazione ne troverete tante altre e comunque ne spuntano di nuove tutti i giorni. Il mio consiglio è comunque di andare a leggere qualche recensione sui siti stessi, per avere qualche garanzia di affidabilità.

 

 

Con molte di queste piattaforme il pagamento, indipendentemente dalla politica di cancellazione, deve essere fatto alla prenotazione.

A volte sui suddetti siti non vengono proposte tutte le camere che in realtà gli hotel hanno a disposizione, per esempio non sempre sono presenti le camere famigliari o le camere con più di 2 ospiti: in questo caso il suggerimento è quello di andare a verificare  sul sito dell’hotel che interessa.

Spesso, per ampliare la scelta, puo’ convenire anche guardare sui siti locali, che google propone digitando la destinazione.

..E a questo punto, buona ricerca e, soprattutto, buon viaggio!

 

 

 

 

giugno 2017

 

Per le prenotazione di appartamenti e case vacanza qui:

Prenotazioni case vacanza

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Dubai in un pomeriggio: visita durante un transito

 

 

Di ritorno dalla nostra vacanza alle Maldive con la compagnia aerea Emirates, la possibilità di uno scalo lungo senza supplementi mi è sembrata un’ottima opportunità per una visita a Dubai, non avendo mai visto la città.

 

 

L’arrivo era previsto alle 14.00 e la ripartenza il giorno successivo alle 9.00 del mattino. Avevamo un pomeriggio e una sera per girare per la città degli Emiri.

 

 

L’aeroporto di Dubai è gigantesco: per spostarsi da un terminal all’altro ci vogliono dai 15 ai 40 minuti con una navetta. Nel nostro caso, addirittura, dal gate all’uscita abbiamo dovuto prendere un treno interno. La cosa importante comunque, è che sia all’aeroporto, che sui biglietti, è indicato il tempo di percorrenza tra un gate e l’altro, quindi ci si puo’ regolare.

 

 

Avevamo prenotato, dietro consiglio della mia amica Milly del blog Bimbi e Viaggi, una camera all’hotel Premier Inn airporthttps://global.premierinn.com/en/hotel/dubai-international-airport, proprio di fronte all’aeroporto (si vede dalle piste), per essere comodi il giorno successivo per la partenza. Ma anche qui, per arrivarci, occorrono circa 15 minuti con lo shuttle.

 

 

La scelta è stata azzeccatissima, la catena Premier Inn, già sperimentata a Londra, si è dimostrata ottima, navetta da e per l’aeroporto gratuita (ad alcuni orari anche per la città), buona organizzazione, personale gentilissimo, camere carine e pulite (uguali in tutti gli hotel della catena), piscina sul tetto aperta fino alle 22, per rinfrescarsi, e un prezzo ottimo (circa 50 euro per una camera tripla, compresa una fantastica colazione al buffet). Qui la mia recensione su tripadvisor:

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g295424-d1631237-r599222386-Premier_Inn_Dubai_International_Airport_Hotel-Dubai_Emirate_of_Dubai.html

 

 

Alle 15.30 riusciamo ad arrivare con la navetta all’hotel, facciamo il check in, lasciamo quel che non ci serve e ci precipitiamo nella hall dove un addetto ci chiama un taxi. Capitiamo con  un taxista simpaticissimo e chiacchierone  e concordiamo con lui di portarci a vedere le principali attrazioni di Dubai, prima di andare sul Burj Khalifa.

 

 

Lungo il percorso, ci fa tante domande, ma ci spiega anche tante cose, è innamorato della sua città, e in ogni luogo in cui ci porta, si ferma per 10 minuti, affinchè possiamo ammirare e fare le foto, ordinandoci anche dove farle!

 

 

Il giro è stato perfetto perchè ci ha consentito proprio di avere un assaggio della città, e renderci conto di quanto l’uomo sia in grado di fare, se ha le possibilità economiche e l’ingenio. Nel giro di pochi anni, dalla scoperta del petrolio negli anni 50 ad oggi, a Dubai hanno saputo rubare terreno al deserto e al mare, e da un piccolo centro che era, hanno trasformato la città in una metropoli moderna, piena di grattacieli scintillanti, opere architettoniche grandiose, e costruzioni moderne, in continua evoluzione (infatti si vedono ovunque cantieri).

La prima tappa che facciamo, è Dubai Marina, il piu’ grande porto artificiale al mondo, su cui si affacciano imponenti edifici residenziale.

 

 

Ha una bellissima camminata lungo il canale, sicuramente molto piacevole la sera, o comunque quando il caldo non è intenso come in estate: sembra di essere nel forno!

 

 

La seconda tappa è la Palma, Palm Jumeirah, la famosa isola artificiale fatta a forma di palma, piena di lussuosi hotel. Arrivando, in realtà, non ci si accorge di essere sulla palma. Il nostro amico ci porta proprio davanti all’Atlantis The Palm, lo spettacolare hotel, all’estremo della palma ai confini del mare. Anche qui, pausa foto e si riparte.

 

 

Prossima tappa, Burj El arab, di fronte all’unico hotel 7 stelle al mondo, quello fatto a forma di vela. Possiamo solo osservarlo da fuori e il nostro amico ci dice dove dobbiamo metterci per fare la foto di rito!

 

 

Lungo il percorso vuole anche che ci facciamo una foto vicino ai cavalli all’ingresso di un altro lussuoso hotel: è proprio un simpaticone, e noi, obbediamo. Vuole convincerci a tornare per restarci piu’ tempo!

 

 

Il giro termina quando vediamo apparire il Burj Khalifa, il grattacielo piu’ alto del mondo.  Il taxista ci scarica all’ingresso del Dubai Mall alle 18, da dove possiamo andare verso la salita.

Siamo molto soddisfatti e contenti di aver trovato un cicerone cosi’! Il prezzo che ci chiede per questo giro è meno di 50 euro (paghiamo nella nostra moneta)  e ci è sembrato un prezzo onesto, ne è valsa proprio la pena!

 

 

Entriamo nel Dubai Mall, un centro commerciale enorme, ha circa 1200 negozi: ci sarebbe da perdersi per ore, e poi ci sono anche i saldi!! Ma dobbiamo affrettarci ad andare verso il grattacielo, quindi guardiamo con stupore gli enormi e bellissimi negozi  passando anche a fianco all’acquario, che si costeggia per un po’ e di cui si percepisce l’immensità da alcuni “enormissimi” pesci che vediamo.

Vogliamo arrivare sul grattacielo prima che il sole cali, in modo da goderci il panorama con la luce del giorno e anche quella del tramonto. Ci fermiamo a fare i biglietti e, tra conteggi e conversioni varie,  sbagliamo a prendere l’orario di salita e scopriamo che purtroppo non c’è piu’ posto per il 125° piano (ma d’altra parte non avremmo potuto rischiare di fare i biglietti prima per l’incertezza degli orari) alle 18.30, ma solo alle 20.30, quindi dobbiamo riconvertirli e salire fino all’ultimo piano, il 148°, moltooo piu’ costoso (sbagliandoci anche a fare il calcolo del cambio, costava di piu’ di quello che avevamo conteggiato!!). Ma siamo li’, vuoi non salire sul grattacielo piu alto del mondo???

 

(foto pixabay)

Il grattacielo ospita uffici,  abitazioni private, le 160 stanze dell’Armani Hotel. Di recente introduzione è l’At The Top SKY, una piattaforma panoramica situata al 148° piano, dove appunto andremo noi.

Facciamo la fila per il controllo prima di salire, ci bloccano perchè mio marito ha un accendino e la sigaretta elettronica, e glieli fanno lasciare in deposito (e lui ha una faccia arrabbiatissima!). Ci raccontano un po’ di come si svolgerà la visita, ci offrono dei dolcetti e poi si va. In effetti la nostra fila è molto piu’ snella di quella di coloro che vanno al 125° piano. L’ascensore, che in 2 trance ci porta fin su, è velocissimo, ma non ci si accorge di niente.

 

 

All’arrivo, è uno spettacolo, il sole sta per tramontare e siamo proprio in alto, 828 metri, nel cielo.

 

 

Da lassù i grattacieli, che dal basso sembrano enormi, paiono piccolissimi.

 

 

Ci offrono un drink, giriamo attorno per vedere il panorama da tutte le angolature, mentre decine di persone sono impegnate a farsi selfie.

 

 

Quando siamo sazi, scendiamo al 125° piano. Anche da qui, la vista è uno spettacolo. Scendendo al 124° piano, si puo’ uscire sulla piattaforma esterna. Intanto si sta facendo buio e il panorama è bellissimo anche cosi’.

 

 

Andando verso l’uscita si possono leggere le informazioni sulla costruzione del grattacielo e vedere i modellini delle varie fasi. Un‘opera di ingegneria indubbiamente grandiosa che dimostra le sfide che l’uomo accetta di compiere, per superare se stesso. “Challange” è la parola che piu’ si legge in questo posto.

 

 

Scendiamo sapendo che ci aspetta un altro spettacolo esilarante. Seguiamo le indicazioni per le fontane, dovendo uscire all’esterno, al caldo ancora soffocante nonostante sia già buio.

 

 

Ogni 30 minuti, alla sera dalle 18.00, le fontane danzanti stupiscono migliaia di visitatori.

 

 

Ed in effetti quando inizia la musica e l’acqua comincia ad uscire dai getti del lago, lo spettacolo supera le aspettative. I getti d’acqua delle fontane, che vanno a tempo di musica, arrivano a toccare anche i 150 metri d’altezza.

 

 

Vorrei restare a vedere anche il prossimo spettacolo, ma è molto caldo e siamo molti stanchi, per cui decidiamo di non fermarci neanche a cena, ma di mangiare qualcosa in albergo. Prendiamo un taxi, che con 10 euro ci accompagna in hotel e riusciamo arrivare alle 21, giusto in tempo affinchè nostra figlia Giada riesca a farsi un bagno e un idromassaggio in piscina, prima che chiuda.

Il giorno seguente, partiamo con lo shuttle delle 7, dopo colazione, per imbarcarci alle 9 e tornare a casa.

 

Siamo passati da un’isoletta senza strade, solo sabbia con un unica struttura ed un unico piccolo negozietto, a un posto pieno di grattacieli, strade a 7 corsie e centri commerciali giganteschi ma.. a me è piaciuto anche quello!!

 

 

 

L’ assaggio di Dubai l’ho molto gradito, mi ha lasciato la voglia di tornare a spenderci qualche giorno in piu’, col clima giusto, per godermi la città. E magari con qualche escursione in altre località degli Emirati Arabi.  In conclusione, anche se per poco, ne è valsa comunque la pena. Spero a presto, Dubai!

 

 

 

 

Luglio 2018

(foto Patrizia Pazzaglia)

 

 

 

Visite: 4

Maldive: cosa non puo’ mancare in valigia

 

 

 

 

Se state per andare alle Maldive, potrebbe esservi utile la mia personale lista delle cose indispensabili che devono essere in una valigia!

 

Eccola!

 

Lista cose indispensabili alle Maldive

 

-solari ad alta protezione (30-50) per non ustionarsi

 

-repellenti  e dopo puntura, anche se non ho mai trovato molte zanzare

 

-medicinali e fermenti lattici, nei resort non si trova quasi niente!

 

-un gonfiabile da acqua per far divertire grandi e bambini

 

maldive

 

-qualcosa per scrivere, certi paesaggi e la tranquillità ispirano

 

-carte da gioco e giochi per la sabbia se si hanno bambini

 

-libri e e-reader con e-book caricati per entrare nelle storie di qualcun’altro mentre si è in paradiso

 

-mp3 o qualcosa per avere la colonna sonora delle vacanze

 

-prese multiple e caricatori con piu’ uscite per i vari apparecchi

 

-caffe e tisane da preparare col bollitore e goderseli sul mare

 

 

-borsa mare, per avere tutto a portata di mano in spiaggia

 

-borsa impermeabile per mettere gli oggetti in sicurezza quando si va al mare

 

-borsa forata per il materiale snorkeling, giochi, ecc. per fare passare acqua e sabbia

 

 

-olio per capelli, ma io sembro comunque sempre una capra

 

-cappelli, bandane, da mettersi anche in acqua per non scottarsi la testa

 

-teli leggeri per eventuali escursioni o per quando i teli mari sono bagnati e non si asciugano

 

 

-numerosi costumi da cambiare, visto che fanno fatica ad asciugare

 

-piccola bottiglietta di detersivo,  per limitare il numero di mutande da portarsi

 

-ministendino pieghevole con mollette, per stendere le cose di cui sopra

 

-ciabatte, assolutamente niente scarpe, se non quelle con cui si arriva e no tacchi

 

-pinne, mascher,e snorkel, eventuali mezze mutine mutine, gonfiabile per galleggiare

 

 

 

E ricordare di portare a casa i rifiuti (di plastica e altro), alle Maldive c’è un grosso problema di smaltimento quindi cerchiamo di contribuire!!

 

Buon viaggio in paradiso!!

 

 

 

 

 

agosto 2018

 

foto di Patrizia Pazzaglia

Visite: 2

Maldive con un’adolescente

 

 

 

Taluni genitori potrebbero essere preoccupati di portare i figli adolescenti alle Maldive, dove non c’è molto da fare.

Non è il nostro caso. Nostra figlia ha letteralmente adorato le Maldive sin da piccola e le adora tuttora che è adolescente.

 

 

Giada, quasi 14 anni, fa parte di quei pochi ragazzi della sua età a cui non interessano tanto i cantanti o gli idoli della loro generazione, mettersi in mostra con trucchi o abiti succinti, andare a feste o in luoghi rumorosi o con troppa confusione. Basta che abbia con se qualche libro, immancabile Harry Potter, il suo e-reader, il necessario per disegnare e un po’ di attenzione da parte nostra, e difficilmente si annoia, se è davanti a un bel mare.

 

 

Soprattutto da quando, a 8 anni, ha scoperto le Maldive, dove inizialmente non voleva andare perchè non c’era la piscina :), ha sempre espresso il desiderio di tornarci. Cosi’ dopo la prima volta, ci siamo tornati anche l’anno successivo, e poi quest’anno, a quasi 14 anni, dopo l’esame di terza media, accontentando la sua costante richiesta.

 

 

La comunicazione della meta delle vacanze estive è stata accolta quindi con smisurato e quasi incredibile entusiasmo. Incredibile perchè pare impossibile che, una ragazzina della sua età, ambisca a una meta dove non c’è gran che da fare per occupare il tempo.

 

 

Scegliamo un resort anzichè una guesthouse, esperienza che avrei voluto fare, soprattutto per avere maggiore varietà di cibo e maggiori spazi in caso di maltempo, dato che andiamo in estate, nella stagione dei monsoni. Resort molto basico, dove non c’è animazione o intrattenimento, se non le bellezze del mare e della natura.

 

 

Pochi diversivi, molta tranquillità. Per cui bisogna proprio amarla come meta, per sceglierla, non bisogna aver paura della noia, bisogna avere il desiderio di essere un po’ fuori da tutto, di fermarsi per un po’, di non avere il bisogno di riempire il proprio tempo con cose da fare, con emozioni adrenaliniche.

 

 

Di ascoltare il riflesso che gli elementi della natura generano dentro di noi. Magari semplicemente immergersi completamente nella storia di qualcun’altro col sottofondo del rumore del vento e del mare.

 

 

O immergersi nel mare per vedere la bellezza dei colori e delle forme delle innumerevoli creature che lo popolano e che ti vengono attorno, scrutandoti, loro, come tu li scruti e li ammiri e vivere per un po’ in un altro elemento, imparando a stare in un ambiente diverso.

 

 

E’ cosi che, su un amaca attaccata ad una palma, lei passa il suo tempo, alternando bagni divertenti nel mare con le onde, insieme alla sua ciambella a ruota giocando con suo padre, a snorkeling in barriera per vedere i pesci colorati, all’osservazione delle piccole iguane colorate, degli uccelli che girano per l’isola e di una coppia di chiocce coi pulcini!!

 

 

Il tempo scandito dagli orari dei pasti e dai bagni in mare.

 

 

Anche quando è brutto tempo, lei sta bene, fa quello che le piace fare, non si annoia mai.

Nel resort ci sono anche altri adolescenti della sua età, anche se stranieri, ma mentre le 2 volte precedenti aveva sempre socializzato con bambine coetanee (italiane pero’), questa volta non sembra particolarmente interessata, e visto che nessuno degli altri è più intrapredente di lei, non fa il primo passo per conoscerli, e preferisce la nostra compagnia (finchè dura!!!).

 

 

Oltre ai libri, cartacei e e-book, abbiamo portato con noi un po’ di materiale da disegno, l’mp4 con alcuni film che avevamo scaricato, e il telefono con cui puo’ misuratamente chattare e vedere qualche video.

 

             

 

Nel corso della vacanza, facciamo anche una bellissima escursione in mare, la pesca notturna, partendo al tramonto e pescando alla maniera maldiviana, col bolentino. Viene la notte e sotto il cielo stellato, nel mare, si sta che è una meraviglia.

 

 

Giada riesce anche a prendere un bel barracuda, che ci cucinano l indomani per cena! E’ un esperienza che le è piaciuta moltissimo e si è divertita tanto, con la soddisfazione anche del suo bel bottino!

 

 

Da bambina piuttosto ghignosa col cibo (mangiava 4 cose in croce), ma mai lamentosa, sta cominciando ad essere ora piu’ curiosa ed assaggiare qualche cibo con sapore diverso, non lamentandosi se il gusto poi non è di suo gradimento e deve tornare al consueto riso o pasta in bianco. Pane e dolci ce ne sono in abbondanza e anche frutta ottima, che a casa solitamente mangia di rado, e compensano alla varietà a cui per il cibo spesso molto piccante o con abbondante curry o altre spezie, deve rinunciare.

 

 

La sera, qualche partita a carte con un nuovo gioco imparato (pinacola), che la entusiasma, conclude la giornata, con il gusto di aver trascorso una soddisfacente e tranquilla giornata, in un posto da sogno.

 

Che non è da sogno solo per noi, tutta questa bellezze contagia lei come noi!

 

 

Per concludere, pensavo che questa volta, essendo piu’ grande, Giada potesse apprezzare meno le Maldive. Ma alla fine delle vacanze, le ho chiesto

 

“Allora ti piace ancora venire alle Maldive?”.

 

La sua risposta è stata

 

“Certo! C’è un mare bellissimo e ci si rilassa tutto il giorno..!”

 

 

e ha già detto che ci ritornerebbe ancora e ancora… e noi ne siamo ben felici!!

 

 

 

 

luglio 2018

foto Patrizia Pazzaglia

 

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Maldive d’estate: il paradiso non puo’ attendere

 

..e cosa fare durante le giornate di brutto tempo!

 

 

 

Durante la nostra estate, alle Maldive è stagione umida, il periodo dei monsoni, caratterizzato da tempo instabile, con possibili acquazzoni, nuvole, e talvolta vento.

Puo’ capitare quindi di alzarsi al mattino, e che il paesaggio sia questo

 

 

Ma si è sempre in vacanza, in uno dei posti piu’ belli del mondo!!

Andando alle Maldive d’estate, c’è questo rischio, di trovare parecchie giornate di brutto tempo. Il meteo qui è sempre una questione di fortuna, ma d’estate bisogna metterle in conto.  La cosa importante sarebbe che non piovesse. Giornate di pioggia continua e continue capitano raramente, ma non sono da escludere.

 

 

Invece  il cielo grigio e le nuvole possono perdurare anche una intera giornata. Il paesaggio perde molto della sua bellezza, non si vedono i colori cangianti del mare e della sabbia bianca, ma è comunque godibile e rilassante. Si puo fare comunque il bagno e si puo’ fare snorkeling. Quello che vi assicuro è che quando torna il sole, dimenticherete tutto e sarete abbagliati. Io dico, che è come quando si partorisce, dopo il parto non si pensa piu’ al dolore ed è tutto magnifico.

 

 

Il mio consiglio, se si vuole andare d’estate alle Maldive, è di non stare meno di 10 giorni.

In modo che sia maggiore la probabilità di trovare qualche giornata di sole, e non tornarsene a casa con la voglia dei colori delle Maldive.

 

 

Ma non andate, vi prego, se siete troppo preoccupati, se dovete poi lamentarvi, dispiacervi per tutto il tempo o se siete i tipi a cui le condizioni meteo rovinano in pieno le vacanze. Se per voi costituisce motivo di ansia e preoccupazione. Se non avete idea di come occupare il tempo.

I bambini giocano nella sabbia anche se è nuvoloso. Si puo leggere su un lettino anche col maltempo. Si è pur sempre in vacanza e se si è insieme, in famiglia, è sempre bello!.

L’altro consiglio che vi do è, durante la nostra estate, di preferite i resort alle guesthouse: di solito sono maggiori e piu’ ampi gli spazi a disposizione dove stare, dove spostarsi, bar, sale giochi o anche solo la veranda della propria camera e la vicinanza alla spiaggia, nella malaugurata ipotesi di brutto tempo.

 

 

Cosa si puo’ fare quando è brutto tempo alle Maldive?

 

Ecco un elenco, in ordine sparso, di attività che si possono fare alle Maldive quando è brutto tempo:

 

leggere valanghe di libri, fare le parole crociate (come con il bel tempo!)

 

                             

 

-osservare gli uccelli e le piccole iguane del posto

 

 

-osservare l’altra fauna presente

 

                 

 

godere della solitudine

 

 

contemplare e pensare

 

 

scrivere

 

 

ascoltare la musica

 

 

camminare per la spiaggia

 

 

-fare una foto col salto

 

 

fare il bagno

 

 

 

-fare snorkeling

 

 

-fare una partita a biliardino, a ping pong, a biliardo, a freccette, se ci sono, o giocare a carte

 

         

 

giocare con la sabbia

 

 

-giocare a racchettoni

 

 

-sperimentare i vari luoghi del resort

 

 

fare la doccia sotto la pioggia

 

 

-bere il caffè nella veranda

 

 

oziare

 

 

ammirare la bellezza del luogo

 

 

giocare

 

 

-guardare i pesci sul pontile 

 

 

giocare con le onde

 

 

aspettare che smetta

 

 

guardare piovere, sperando che smetta presto, e magari fare una sorta di danza della pioggia

 

 

-farsi un massaggio

 

 

pulire la spiaggia

 

 

disegnare

 

 

-giocare con una liana o salire sugli alberi

 

 

ridere e fregarsene

 

-andare a pescare

 

 

-fare foto al maltempo

 

 

-guardare i paguri

 

 

-osservare la potenza del mare

 

 

-osservare la flora del luogo

 

 

-cercare di farsi fare foto fighe anche se fighe non lo si è piu’

 

 

-guardare gli altri che lavorano, o come si dice da noi, fare “l’umarell

 

 

baciarsi in spiaggia

 

 

 

-…….bip……………………………

 

..e quando torna il sole, ce lo si gode ancora di più!!!

 

 

Maldive sempre il top!!!

 

 

 

 

 

luglio 2018

 

(foto Patrizia Pazzaglia)

 

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La partenza

 

 

 

 

E poi arriva il giorno.

La partenza.

Tutto concitato.

Il timore di dimenticare qualcosa di importante.

Si chiudono le valige. Si riaprono piu’ e piu’ volte.

Preparativi e preparazione. Stress e stanchezza.

 

E poi è l’ora.

L’ora di andare. Quella attesa da tanto.

Finalmente tutto quello immaginato, studiato, pianificato, sta per diventare visibile, tangibile.

La voglia di nuovo. Di diverso. Di ritrovarsi. E riemergere.

 

E poi… l’arrivo.

Conferme. Confronti. Delusioni. Entusiasmi.

Sogni che diventano realtà.

Realtà che risveglia sensazioni di bellezza, magnificenza.

Sei dove volevi essere. La tua casa in un pezzo di mondo.

Hai l’occasione di viverti una vita diversa.  Hai l’occasione di essere quello che vuoi, per un po’.

E per questo, ti piace partire.

 

 

(luglio 2018)

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L’altra Romagna: relax al mare a Punta Marina e Marina di Ravenna

 

 

C’è una Romagna balneare diversa da quella che solitamente è frequentata dai turisti e che è nell’immaginario collettivo.

 

Diversa dalle cittadine turistiche sul mare, piene di gente ed attrazioni.

 

                                                                                  

E’ una Romagna dove, chi, come me, cerca un po’ di relax e pace, al mare, a pochi km da casa (Bologna), trova ancora la sensazione di un contatto con la natura, perchè l’uomo non ha ancora invaso e modificato completamente l’ambiente.

E’ la Romagna dei Lidi Sud Ravenna, in particolare, tra Punta Marina e Marina di Ravenna, la zona che per me è diventata un luogo del cuore, prima mio, quando ero single, poi anche della mia famiglia.
                                                                       
Un luogo dove comunque sono presenti divertimenti, happy hour e party al tramonto, o fino a notte fonda, spazi per beach volley e altri sport, ma sono limitati e circoscritti e senza eccessi. Dove ancora ci sono larghi tratti di spiaggia senza ombrelloni e lettini e si possono fare lunghe e tranquille passeggiate. 
                                                                                                                             
Quando avevo qualche anno di meno, ho frequentato alcuni beach bar. dove musica alta e aperetivi,
ad una certa ora, facevano da padroni e dove giovani amavano conoscersi e reincontrarsi sulla spiaggia.
Ho frequentato anche altri posti, piu’ tranquilli, dove il target era di persone con un’età media piu’ alta, che si ritrovavano per fare due chiacchiere, bere qualcosa insieme, o per una cena sul mare. In questi posti, dopo qualche tempo, ritornando, ho trovato lo stesso ambiente e lo stesso genere di persone, coetanee, con famiglia a seguito, mai troppo chiassose.
La zona, che è frequentata per lo piu’ da romagnoli con la casa al mare o che vivono nei dintorni, è rimasta avulsa dal turismo di massa che si è riversato nel resto della Romagna, ed  è popolata dai pendolari del weekend, durante la stagione estiva.  Pertanto, anche in pieno agosto, non è mai troppo affollata e nei giorni infrasettimanali si sta veramente benissimo.
 
La spiaggia ampia e dorata, il mare trasparente e pulito, soprattutto ad inizio stagione, gli stabilimenti balneari gradevoli e non troppo invasivi, l’ assenza di animazione, – solo qualche semplice gioco per i bambini -,  un tratto senza case e paese, la strada che passa in mezzo alla pineta, che sprigiona tutti i suoi profumi: tutto questo è quello che mi piace e mi permette di rilassarmi e trascorrere qualche ora in tranquillità.  
                                                                                                                    
Uno dei principali plus che risconto è che la spiaggia mantiene un fascino selvaggio, in quanto lambita da dune ricoperte di rigogliosa vegetazione, tipica delle cosi’ dette “dune vive,” piante perenni con aspetto di prateria. Nella parte priva di stabilimenti balneari  (spiaggia libera),  per proteggere l’ambiente sono state costruite delle gradevoli passerelle sopraelevate alla spiaggia, in legno, che consentano di ammirarlo nella sua bellezza, e permettono l’accesso alla spiaggia senza che il corpo dunoso e la vegetazione vengano calpestati.                                                                                                                                                                                

Soprattutto al pomeriggio e, in seguito al tramonto, la luce del sole offre una stupenda atmosfera.

A coronare le belle giornate, c’è il classico buon cibo che si mangia in zona, primi e secondi a base di pesce, specialità romagnole, oppure la classica piadina, comprata magari nei chioschetti. con tendone a righe, classici della romagna: una delizia per il palato.

E quando sono capitata anche d’inverno, proprio qui, dove tutto è desolazione,  il fascino particolare di questa zona mi ha comunque colpito, facendomi ancor piu’ desiderare l’arrivo della bella stagione, per la mia visita di abitudine, che ogni anno non puo’ mancare.

 

 

 

giugno 2018

 

Consigli (alcuni gentilmente forniti dall’amica locale Sara Venieri):

Stabilimenti balneari: Ruvido, BB King (vicini alle dune e alla spiaggia libera)

particolarmente adatti ai bambini: Lucciola (con piscina), Coco Loco, Marina Bay

Ristoranti per cena: bagno Coco Loco, bagno Donna Rosa, circolo velico, ristorante Matteo e Alma per cucina romagnola, La Cubana

Locali per aperetivi: MO.VA a Marina di Ravenna, bagni Peter Pan, Singita, Lucciola

Cibo da asporto: Irma e Pino (pesce), da Matteo

In zona consigliati anche per aperetivi baretto Lamone a Marina Romea, per cibo da asporto baracchina a Porto Corsini e campeggio Villaggio del sole.

 

 

 

foto di Patrizia Pazzaglia

 

 

 

 

 

 

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Assicurazioni di viaggio, queste sconosciute!

 

 

Ogni anno, quando pianifico le vacanze, mi trovo nella situazione di dover cercare un’assicurazione con una polizza che copra anche l’annullamento dovuto a malattie preesistenti, avendo genitori e altri parenti che, data l’età, hanno qualche malanno.

Perché, se qualcuno non lo sapesse, gli eventi prevedibili e quindi le malattie di cui si è sofferto (o per cui si sono manifestati sintomi), dette preesistenti o pregresse, e quelle croniche, non hanno copertura dalla quasi totalità delle compagnie di assicurazioni!

Secondo quest’ultime, quindi, praticamente dovremmo stare tutti a casa!

Mi ritrovo pertanto a spulciare nel dettaglio le condizioni dei fascicoli informativi delle polizze, e ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che mi fa propendere a pensare sempre di piu’, a quanto  le assicurazioni se ne approfittino di chi, per pigrizia o per difficoltà di comprensione, non va a leggere tutte le condizioni generali di servizio e le piccole clausole nascoste, tra le decine di paragrafi e punti.

Voglio quindi contribuire a diffondere quello che ho scoperto, in modo che ci sia una maggiore consapevolezza in chi, come me, cerca di assicurarsi, per placare, almeno un po’, le ansie di una imminente catastrofe che potrebbe accadere.

Avevo già scritto un precedente articolo, nello specifico sulle malattie preesistenti, sul blog Bimbi e Viaggi:

 

Assicurazione di viaggio in caso di malattie pregresse

 

Assicurazione su viaggi acquistati in agenzia

A chi organizza il viaggio in agenzia, solitamente viene proposta una polizza dall’agenzia stessa (che puo’ essere anche quella presente sul catalogo del tour operator): anche in questo caso, consiglio sempre di leggere tutte le clausole, le coperture e le esclusioni, prima di decidere se stipulare proprio quell’assicurazione, o se è il caso di sceglierne un’altra. A volte alle agenzie sono riservate polizze diverse e molto piu’ complete, rispetto a quelle che è possibile acquistare in autonomia, come privati. Esistono infatti vere e proprie “All risk” a tutti gli effetti, ma sempre acquistabili in abbinamento ad un pacchetto, come ad esempio le Globy di Allianz, tra cui Globy giallo, che copre oltre alle malattie preesistenti, anche la revoca delle ferie, impegni di lavoro, patologie della gravidanza, malattia del cane o del gatto, guasti in casa, e qualsiasi motivo oggettivamente documentabile che colpisca l’assicurato;  oppure Tripy 360 di Axa, che copre piu’ o meno gli stessi eventi, ed ha anche, a scelta, l’opzione senza giustificativo.

In altri casi,  anche in agenzia possono venire proposte polizze con basse coperture o incomplete, pertanto è sempre opportuno fare attenzione.

 

 

Assicurazioni acquistate in autonomia

Invece, per chi si organizza in fai da te, la scelta è molto piu’ limitata. Mentre anche solo fino a qualche anno fa, si trovava qualche assicurazione che copriva le malattie preesistenti, allo stato attuale quasi nessuno copre sinistri dovuti a questo tipo di eventi. Ne ho trovata solo una, che lo fa effettivamente, (Travel Cancel di Allianz-forse 2 se si aggiunge Worldnomads, ma che ha il fascicolo informativo tutto in inglese: già le cose sono complicate nella nostra lingua, figuriamoci in una lingua straniera!), con un premio piuttosto elevato, calcolato in percentuale rispetto al costo del viaggio, e con l’applicazione, pero’, di franchigie molto alte, fino anche al 35%..che non è poco! Questa assicurazione copre l’annullamento in caso di aggravamento di malattie croniche o per le quali già si hanno avuto sintomi, ma si limita al solo annullamento. Piccolo particolare, uno di quelli che ho appena scoperto: la copertura riguarda prenotazioni di voli da compagnie aeree e di navigazione, di strutture ricettive, ma non è valida se si prenota da un’agenzia di viaggi o tour operator italiano (soltanto se ha sede nel paese di destinazione!). Elemento che, tra le altre cose, puo’ facilmente sfuggire, come stava accadendo a me, se non avessi telefonato e fossi stata, per caso, avvisata da un operatore del call center.

Se si volesse la copertura durante il viaggio (qualora uno degli assicurati soffra di qualche patologia, o nel caso si abbiano famigliari, come parlavo all’inizio, con patologie) occorrerebbe fare anche un’altra assicurazione.. Io ne ho trovata una soltanto al momento, che costa pero’ un patrimonio (Globy Rosso).

 

 

Cosa si intende per malattia preesistente

Ma cosa si intende per malattie preesistenti??

Anche questa è una delle cose che, approfondendo, mi ha lasciato un po’ interdetta. Le assicurazioni non intendono solo le condizioni patologiche, ma anche sintomi e malattie di cui si possa aver sofferto nei precedenti 12 (alcune), o, addirittura, 24 mesi (come Columbus e Coverwise) dalla stipula dell’assicurazione. Cio’ significa che, per esempio, se un bambino ha avuto un episodio di otite o di tonsillite e questa si ripresenta in viaggio, difficilmente si avrà la copertura e quindi ci si ritroverebbe a pagare per visite o eventuali ricoveri; idem per esempio se uno soffrisse di mal di testa e avesse un episodio tale da dover richiedere una visita; o se capitasse di soffrire di una colica renale in viaggio, e si fossero già presentati episodi in precedenza.. Non parliamo poi di chi soffre di ipertensione..Alcune compagnie addirittura, considerano non soggette a copertura, situazioni per cui sono stati presi farmaci, fatti esami o accertamenti specifici o anche solo in presenza di prescrizioni mediche di check up..

Vediamo cosi’ che il concetto di malattie preesistenti si allarga di molto e le probabilità di trovarsi scoperti e a dover sborsare denaro ( nonostante la sottoscrizione di una polizza) aumentano. Quindi, quando si va in certi paesi, come per esempio gli USA, dove le spese per l’assistenza medico-sanitaria sono esorbitanti, si potrebbe correre il rischio di spendere un patrimonio.

Si intende anche che, se un parente a casa dovesse essere ricoverato e ci fosse la necessità di interrompere il viaggio,  o, nella peggiore delle ipotesi, corna facendo, si verificasse il decesso, non è detto che, se la malattia era conclamata o manifesta, si possa ottenere rimborso delle spese.

Anche lo stato di gravidanza viene assimilato spesso alla patologia preesistente! Infatti l’annullamento per problemi durante la gravidanza, nella maggior parte dei casi che ho considerato, è consentito solo se la gravidanza stessa è intervenuta dopo la stipula del contratto.  Per alcune compagnie, l’annullamento è possibile, se richiesto  entro pochi giorni dalla scoperta (indipendentemente dal sapere se ci saranno patologie o meno!- es. Viaggi Sicuri). Anche le coperture in viaggio sono limitate: da un certo periodo in poi, per esempio dopo il 6° mese o la ventiquattresima/ventiseiesima settimana, la copertura non è piu’ valida.

 

 

Altre cause di riduzione o esclusione della copertura assicurativa

Qualora si sia stipulata un’assicurazione che preveda anche l’annullamento e si verificasse un infortunio imprevisto, qualche tempo prima della partenza, il mio buonsenso, e voglia di andare in vacanza, mi direbbe di attendere fino all’ultimo, per vedere se potessi evitare di annullare. In questo caso, al contrario, potrei rischiare molto: parecchie assicurazioni prevedono che il sinistro sia denunciato entro un certo numero di ore (tipicamente 24) e non oltre un certo numero di giorni  (spesso 3!!), pena l’invalidità della copertura! Se va fatta bene invece, si puo’ essere coperti, ma con le penali rimborsabili al momento in cui il sinistro è avvenuto!

Altre compagnie ancora, rimborsano, in caso di richiesta di annullamento, soltanto in presenza di un ricovero (per cause imprevedibili all’atto della stipula), per un certo numero di giorni.

E attenzione, che spesso non sono coperte cose che neanche si possono immaginare, come: attività definite sport estremi, (che siano per noi estremi o meno non importa, di solito comunque c’è l’elenco), scioperi, guerre, atti terroristici o tumulti sul luogo di destinazione (ne ho trovato alcune che coprono l’annullamento per atti terroristici avvenuti, Nobis/filodiretto tra le altre), catastrofi naturali, utilizzo di mezzi a 2 ruote (!!), fallimento della compagnia aerea o di chi presta i servizi, atti di temerarietà (!!) e molto altro..Ergo per cui, leggersi la polizza nella parte delle esclusioni!!

Molto spesso compagnie aeree o agenzie on line intermediarie propongono in abbinamento al prodotto venduto, delle assicurazioni, a prezzi apparentemente concorrenziali: ecco che in questo caso è importante andare a vedere i massimali, che di solito sono molto ridotti (con conseguenti rischi), e le coperture (potrebbero non essere inclusi infortuni, responsabilità civile, interruzione viaggio).

Non è detto inoltre che, a fronte di un alto costo del premio, massimali e coperture siano piu’ alti: esistono infatti assicurazione on line molto piu’ economiche di altre molto blasonate, con massimali alti e coperture complete (come Columbus e Viaggi Sicuri).

Un’altra cosa di cui bisogna tenere conto, come in tutte le polizze assicurative, sono le franchigie, che possono ridurre drasticamente la cifra indennizzabile in caso di sinistro. Molte compagnie mettono come optional a pagamento, la possibilità dell’annullamento della franchigia, ma anche qui attenzione: ho trovato un caso in cui, era previsto l’abbattimento di tutte le franchigie, tranne dell’unica in percentuale, sull’annullamento, che avrebbe abbattuto notevolmente l’indennizzo.

Infine, avete mai sentito parlare dell’aggravamento del rischio? E’ una clausola che hanno tutte le polizze, che prevede che l’assicurato debba comunicare per iscritto ogni aggravamento del rischio (per esempio una malattia intervenuta dopo la stipula e prima del viaggio), e che la compagnia possa decidere se accettarlo o meno. La mancanza di questa comunicazione puo’ comportare la perdita totale o parziale del diritto alle prestazioni, nonché la cessazione delle garanzie previste in polizza. Lo sapevate?

 

 

Alcune buone notizie

Cercando su google “codice sconto” o “coupon” e il nome delle assicurazioni, si possono trovare dei codici che permettono di avere delle percentuali di sconto, inserendoli nel campo apposito, prima del pagamento, durante l’acquisto. Anche alcuni blog hanno convenzioni per ottenere lo sconto; inoltre alcune assicurazioni hanno fatto convenzioni sconto con alcuni partner, che si ottengono se si è impossesso delle loro carte fedeltà, come per esempio la carta Conad, Payback, Mediaworld, alcune carte di credito ecc.

Per concludere, queste le mie considerazioni:

Un’ assicurazione di viaggio va sempre fatta, se non altro per scongiurare l’evento!

(oltre che per i tanti altri casi in cui veramente puo’ salvaguardare)

 

 

 

 

 

 

 

giugno 2018 (informazioni raccolte a giugno 2018)

(foto Pixabay)

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Repubblica Domenicana: un tuffo dove l’acqua è piu’ blù

 

 

Distese di palme davanti ai miei occhi. Sabbia bianca e soffice sotto i miei piedi.  Mare caldo di un azzurro mai visto. Profumo di caribe. Musica allegra da ballare al ritmo del merengue. Rum come vitamina per caricarsi.

Questa è la prima immagine della mia Repubblica Domenicana…

Stacco dalla routine e immersione nella natura, nutrimento per l’anima..

Passeggiare sulla lunga spiaggia di Bayahibe, deserta al mattino, in compagnia del suono delle onde del mare. Sorseggiare un cocktail all’ombra di una palma a Punta Cana. Godersi i colori del tramonto, mentre il mio mondo fatto di pensieri, parole, corse e click,  si ferma. E sono proprio li’. A vivere l’attimo.

Momenti di relax.

Ma non solo.

Partire verso il paradiso di Saona. Fare il bagno con le stelle marine alle piscine naturali. Fare snorkeling a Catalina. Navigare a bordo di una zattera sul Rio Chavon. Ammirare la natura selvaggia circostante e fermarsi per buttarsi nel fiume da una liana.

Ma non solo.

Immergersi nei paesaggi delle piantagioni di canna da zucchero. Assaporare il gusto della canna. Sentire una stretta al cuore alla vista dei bambini haitiani e delle loro povere dimore.

Ma non solo.

Arrivare fino alla penisola di Samanà, per godere dello spettacolo del rituale delle balene, che si incontrano per riprodursi. Rimanere senza fiato davanti alle cascate del Limon. Approdare sulle spiagge piu’ belle , bianche e incontaminate. E lungo in viaggio, restare stupefatti dalle distese di palme, dai villaggi di pescatori, dai colori , che ammaliano la vista, tra il verde e il blu’.

Ma non solo.

Gironzolare per le strade di Bayahibe. Le case colorate, i bambini che giocano, i ristorantini sul mare, le bancarelle, il merengue di sottofondo. Per il mercato di Higuey. Per il paese di Altos de Chavon. E apprezzare quello che l’uomo ha saputo fare.

E rendersi conto che la Repubblica Domenicana, non è Santo Domingo, come spesso viene erroneamente chiamata. E’ molto di piu’. E’ una terra vivace e generosa, che ti attira con la sua bellezza e ti tiene con la sua leggerezza.

E’ un tuffo dove l’acqua è piu’ blù.

 

 

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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