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Consigli di viaggio

Consigli di viaggio

Budapest: informazioni utili per organizzare il viaggio

 

 

Dall’aeroporto alla città

Il bus 100E,  la cui fermata  è proprio al centro tra gli ingressi (o uscite) dei due terminal 2A e 2B , parte ogni venti minuti e impiega una quarantina di minuti per arrivare in centro, facendo 2 fermate,  Kálvin tér e Deák Ferenc tér. Noi abbiamo trovato comodissima, per il nostro appartamento, la fermata di Kalvin Ter, dove passano anche la metro e il tram che vanno verso il centro; costo del  biglietto 900 fiorini (non è compreso negli abbonamenti), si può acquistare al punto vendita della BKK, all’interno del terminal (proseguendo sempre dritto si incontra sulla destra) oppure alla biglietteria automatica, che si trova alla fermata degli autobus o direttamente dall’autista a bordo dell’autobus (ma si puo’ pagare solo in fiorini). Se avete intenzione di acquistare anche qualche forma di abbonamento, meglio cercare la biglietteria BKK, cosi’ non dovrete perdere tempo alle macchinette automatiche e potrete anche prendere una cartina della città in omaggio. Raccomando di studiare, prima di arrivare, il sistema di biglietti e abbonamenti.

In alternativa c’è il bus 200E, che non arriva diretto in centro, ma fino alla fermata di “Kőbánya-Kispest”,  capolinea della metro blu e  poi, bisogna prendere la metro per raggiungere il centro. E’ piu’ frequente del 100E, costa un po’ meno (autobus + metro  530 fiorini – utilizzabile anche con i vari abbonamenti a differenza del 100E). Puo’ essere piu’ comodo del 100E se si ha un alloggio non vicino alle fermate di quest’ultimo, perchè piu’ frequente, anche se si deve poi prendere un altro mezzo. Il tempo è analogo per i 2 bus.

Attenzione i biglietti sui bus si pagano solo in fiorini.

 

Mezzi di trasporto

per capire cosa ci conveniva fare con i biglietti dei mezzi di trasporto, ho consultato questo sito, che ha uno schema abbastanza comprensibile.

https://bkk.hu/en/tickets-and-passes/prices/

Noi, dietro consiglio, abbiamo optato per la carta giornaliera gruppi Budapest 24-hour group travelcard (for 1-5 passengers traveling together) al costo di 3300 fiorini, che ci conveniva anche se eravamo solo 3 (1 biglietto costa 350 fiorini, quindi con 3 corse avevamo già ammortizzato il costo). Inoltre è piu’ comodo avere un abbonamento per non dover cercare sempre i biglietti, che si trovano solo nelle stazione della metro. I biglietti valgono per metro, tram e barche pubbliche (quest’ultime escluso il fine settimana), e a parte per la metropolitana (dove si possono usare per piu’ corse), valgono solo per 1 viaggio.

mappa dei trasporti

https://bkk.hu/apps/docs/terkep/turisztikai_tkp.pdf

Principalmente noi ci siamo mossi in tram, un bellissimo mezzo per vedere la città. In particolare il numero 2, costeggia il Danubio fino al Parlamento, pertanto merita sicuramente un giro.

 

 

 

Ma assolutamente merita anche un viaggio la linea metro 1, che conserva ancora la sua antica bellezza, anche solo per ammirare le sue stazioni (ma è comunque comoda per arrivare alle terme Szecheny o a Piazza degli Eroi)

mappa della metro

https://bkk.hu/apps/docs/terkep/metro.pdf

 

 

Segnalo che, per salire al Castello, oltre che prendere la funicolare, chiamata Silko, nella parte di Buda alla fine del Ponte delle Catene, al costo di circa 1200 fiorini (circa 4 euro) solo andata, si puo’ anche prendere l’autobus nr. 16 compreso nell’abbonamento. Fa diverse fermate, al castello, alla chiesa di Mattia e nella città vecchia.

La barca pubblica è un ottimo modo per vedere la città dal Danubio. Se si decide di non fare una crociera sul fiume per contenere i costi, che vale veramente la pena al tramonto o la sera (nel caso ci era stata consigliata la nave Legenda https://legenda.hu/it), è utile sapere che, durante i giorni infrasettimanali, valgono gli abbonamenti dei mezzi pubblici. Noi abbiamo fatto un bel giro dal Ponte della Libertà fino all’Isola Margherita proprio al tramonto. Da tenere presente che potrebbe esserci molta gente: quando siamo andati noi non c’erano posti a sedere liberi e la barca era piuttosto affollata, ma se c’è troppa gente all’imbarcadero, potrebbero anche non far salire tutti.

mappa delle barche pubbliche

https://bkk.hu/apps/docs/terkep/hajojaratok.pdf

 

 

Cambio

La valuta ungherese è il fiorino. Non è necessario cambiare in aeroporto, visto che non è conveniente. Le carte di credito sono accettate quasi dappertutto, perfino per l’acquisto dei biglietti dei mezzi pubblici nelle macchinette automatiche. E’ possibile cambiare anche col bancomat negli ATM. Ma la cosa piu’ conveniente è pagare con carta di credito e cambiare il minimo negli uffici cambio sparsi per la città, evitando i Western Unione e Interchange.

 

Alloggiare a Budapest

Ho impiegato un po’ a trovare la casa giusta, preferendo un’appartamento ai piu’ costosi hotel, cercando su Booking.com, Airbnb e altri siti locali. Ci ho messo tempo per individuare la zona giusta, molti appartamenti economici si trovano nella zona ebraica, che, a mio avviso, è meno tranquilla e romantica. Ho fatto fatica perchè non si trovano molti alloggi con una politica di cancellazione favorevole, ovvero con la cancellazione sino a pochi giorni prima senza penali (nonostante sia indicata la cancellazione gratuita). Devo dire che il consiglio che ho trovato su Tripadvisor Forum Budapest. di alloggiare nel quartiere Belvaros, è stato proprio azzeccato: la zona è molto bella, vicina al Danubio, di fronte al Palazzo Gellert.

Il nostro appartamento era in Erkel Utca, una stradina laterale vista Great Market Hall, – il grande e bellissimo mercato-, traversa della via Raday, -stradina ridente e piena di ristoranti dove cenare-; vicino ai mezzi di trasporto, metro, tram e barche pubbliche, e a pochi passi dal meraviglioso Danubio, attraversato dal Ponte della Libertà;  vicino anche a Vaci Utca, la via del passeggio e alla zona del lungofiume che, piena di locali, arriva fino al Balna, e la notte offre un panorama bellissimo.

 

 

Entrando nello stabile, abbiamo avuto una sorpresa: una tipica casa ungherese con cortile interno, una specie di casa di ringhiera milanese, di colore giallo.

 

  

 

Szilvia, la nostra host, ci attendeva e chi ha mostrato l’appartamento: sala e cucina separata da un un bagno, con un mezzanine, composto da due camere, da cui si saliva separatamente, in una, dalla cucina e nell’altra, dalla sala. La casa è un gioiello, di design, pulita, luminosa, arredata con gusto in tonalità chiare e con attenzione ai particolari, dotata di tutti gli accessori ed elettrodomestici di cui si puo’ necessitare, e anche di piu, inclusi i prodotti per l’igiene personale.

 

 

Tour guidato a Budapest

Budapest non è una città cosi’ facile da girare.

Un po’ per la lingua, monumenti, vie e fermate a volte sembrano impronunciabili e si fa fatica a memorizzare i nomi, un po’ perchè offre tantissimo da vedere. Leggendo qua e là sul web, ho trovato il sito di Sfumature di Budapest, con ottime recensioni su Tripadvisor: esperte guide offrono anche free tour in italiano, cioè una visita guidata nella zona di Pest a determinati orari, e non c’è un prezzo prestabilito, ma se il tour è piaciuto e si ritiene positivo il lavoro e la preparazione della guida, al termine si lascia un contributo.  Hanno un calendario sul loro sito, dove sarebbe opportuno anche prenotarsi, e poi ci si presenta al punto indicato per la partenza.

Francamente, decidere di iniziare la visita della città con loro, il giorno successivo all’arrivo, è stata la cosa migliore che potessimo fare. Non solo perchè il tour ti permette di fare un giro “strutturato” e guidato facendo risparmiare molto tempo,  ma perchè, oltre a fornire tante informazioni storiche e artistiche sui monumenti, raccontano tanti particolari che non si trovano sulle guide, sulla città, ma anche sulla situazione socio politica, modi e abitudini di vita, cibi caratteristici e dove mangiarli, e rispondono a tutte le curiosità che, ascoltandoli, ti vengono in mente. Si rendono disponibili anche a dare consigli su ristoranti, luoghi da visitare e modalità, crociere sul Danubio, segnandoti sulla cartina dove trovarli. Per fare un esempio, ci hanno indicato quali sono i dolci tipici ungheresi e i posti migliori dove mangiarli, dove trovare i famosi kürtőskalács (traduzione: camini), ancora preparati sulle braci (che noi siamo andati prontamente ad assaggiare!)

 

 

Se gli altri tour a pagamento fossero stati in giorni e orari a noi congeniali, avremmo scelto di fare anche quelli, perchè sono certa che sarebbe stata una bellissima esperienza: il prezzo non è eccessivo, e quello che abbiamo lasciato per il free tour, corrispondeva proprio al prezzo richiesto per i tour! Pertanto, consiglio vivamente Sfumature di Budapest, ringrazio Aron, la nostra guida preparatissima, e confermo cio’ che scrivono sul loro sito (pieno tra l’altro di utilissime informazioni e curiosità)

“..nei nostri tour riuscirete a scoprire l’anima di questa città..Noi di Sfumature di Budapest vogliamo cercare di narrarvi e rendervi partecipi di queste emozioni”

..Obiettivo centrato, bravi!

qui il loro sito:

https://www.sfumaturedibudapest.com/

 

 

Consigli culinari

Noi a Budapest abbiamo mangiato molto bene.

Dolci molto buoni, carne e pesce ottimi, gnocchetti (nokedli) simili agli spätzle, conditi con formaggio e uno strepitoso bacon croccante, birra ottima, la Borsodi e la Soproni.. Di seguito elenco i posti dove abbiamo, mangiato meritevoli di una visita.

Escobar

Ristorante pizzeria sulle rive del Danubio, in zona Ponte della libertà, di sera offre una vista strepitosa, gulash, carne, pesce e dolci ottimi. Personale molto gentile, che non è cosi’ scontato a Budapest. Prezzi buoni. Piacevole passeggiata fino al Balna.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d6762789-Reviews-EscoBar_Cafe-Budapest_Central_Hungary.html

Paprika

Ristorante in Raday Utca, (fermata Kalvin ter), in una stradina piena di locali con il menu con foto (che aiuta molto). Ottimo il gulash, la carne e i gnocchetti. Posto anche all’esterno, ma all’interno è molto tipico. Servizio discreto e prezzi buoni.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d4298167-Reviews-Paprika_Jancsi_Restaurant-Budapest_Central_Hungary.html

Spiler

Locale molto grande su 2 lati e molto originale, in Gozsdu Udvar, la zona dei Ruin pubs. Piu’ pub che ristorante, buoni comunque gli hamburgher, e la carne.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d3823279-Reviews-Spiler_Original-Budapest_Central_Hungary.html

Intermezzo Roofterrace dell’hotel President

Merita una menzione, se si va col bel tempo, per il paesaggio straordinario che offre. La scelta del cibo è limitata, il costo è in linea  agli altri locali e si potrebbe andare anche solo per un drink, per godere della vista di Budapest a 360 gradi. E’ necessario prenotare, magari calcolando l’orario del tramonto.

https://hotelpresident.hu/restaurants/intermezzo-roof-terrace

Pasticceria Gerbeaud

Una delle piu’ antiche, famose ed eleganti di Budapest per la sua torta, e per gli altri dolci, in piazza Vorosmarty. Siamo andati dopo che Sfumature di Budapest ci aveva descritto i dolci, proprio per assaggiare la torta Dobos, ma ne abbiamo assaggiata anche una ancora piu’ buona. Prezzi altini, ma vale la pena sedersi e godere della squisitezza di quei dolci e su quella piazza, ammirando il passaggio.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d952413-Reviews-Gerbeaud-Budapest_Central_Hungary.html

Street food in Kazinczy utca 18, quartiere ebraico

kurtoskalacs fatti sulla brace a vari gusti, spettacolari!!

https://www.facebook.com/streetfoodkaravan/

Gelarto

Gelateria a fianco della basilica di Santo Stefano che fa bellissimi gelati a forma di rosa, discreti. Hanno i diplomi dell’università del gelato Carpigiani!

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d2085587-Reviews-Gelarto_Rosa-Budapest_Central_Hungary.html

 

 

 

Per le terme ho fatto un articolo a parte, nella sezione Cose fighe in giro per il mondo, che trovate qui

 

Andare alle Terme di Budapest

 

Settembre 2018

(foto by Patty)

 

 

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Budapest

 

 

 

 

Visite: 496

Budapest: gli imperdibili

 

 

Un elenco di cosa vedere e non perdersi nel corso di una visita a Budapest

 

-il Parlamento, la sua maestosità, di giorno e di notte. Non siamo riusciti a fare la visita guidata all’interno ma credo che meriti molto

Piazza degli Eroi, enorme con la sua magnificenza

-il Castello, con il Palazzo Reale, la meravigliosa chiesa di Mattia e il Bastione dei pescatori, e i panorami di Pest, a Buda

-la collina Gellert con la statua omonima, la dominante Statua della Libertà e la Cittadella, a Buda

-il memoriale delle scarpe sul Danubio, Piazza della Libertà con il monumento  “Memoriale per le vittime dell’occupazione tedesca” e il contro-monumento vivente come protesta

-il quartiere ebraico: la grande Sinagoga, i murales, la Godsu Uzdvara, i ruin pubs e soprattutto il Szimpla, con sosta allo Street Food per gustare i Kurtőskalács cotti sulle braci

-tutti i ponti, soprattutto il Ponte della Libertà e il Ponte delle Catene

-la passeggiata sulle rive del Danubio

-le Terme Széchenyi, anche solo da fuori, il Castello Vajdahunyad, il parco Varosliget sul lago

Piazza Vorosmarty e piazza Vigado con sosta alla pasticceria Gerbeaud

Piazza Szechenyi Istvan e Palazzo Gresham

-la cattedrale di Santo Stefano con sosta alla gelateria Gelarto

-il piu’ bel palazzo di Budapest che ospita il Museo delle arti applicate

-l’uomo sul ponte, ovvero il Monumento a Imre Nagy in Vertanuk Tere vicino al  Parlamento

-una gita in battello o con la barca pubblica per vedere la città dal fiume

-una o piu’ mezze giornate alle terme (noi abbiamo fatto le storiche Szechenyi e le panoramiche Rudas, bellissime entrambe)

-un giro per la Vaci Utca

-il grande mercato coperto

-la linea 1 della metropolina, ancora rimasta al periodo dell’impero austro ungarico

-se resta tempo, la chiesa nella roccia

Purtroppo non siamo riusciti ad andare sull’isola Margherita, il parco cittadino, nel mezzo del Danubio.

 

Siamo rimasti 4 giorni, ma sarebbe bellissimo riuscire a restare anche una settimana, per viversi questa meravigliosa citta, Budapest.

All’adolescente è piaciuta tantissimo!

 

 

 

 

Settembre 2018

(foto by Patty)

 

 

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Budapest

 

 

Visite: 451

Turisti fai da te? no Alpitour? …Vantaggi e svantaggi

 

E’ veramente conveniente organizzare un viaggio fai da te? E’ sicuro? Possono farlo tutti?

Il motore che mi ha spinto a provare ad organizzare viaggi in fai da te, è stata la rabbia che mi prendeva quando, avendo prenotato una vacanza con agenzia, dovevo poi pagare centinaia di euro in piu’ rispetto a quanto preventivato, per gli adeguamenti carburante.

Ero e sono appassionata di lettura di diari di viaggio (dei paesi che intendo visitare), mi piace cercare le informazioni sui luoghi, sentire i racconti, consultare blog.. pertanto non mi è pesato cominciare a fare ricerche finalizzate all’organizzazione, studiare itinerari, curiosare sul web voli e alloggi..

Ma attenzione! Primo requisito: la passione.

Che significa anche dedicare tempo a questo. Tanto tempo.

Perché quando si inizia a studiare una meta, un paese, o una grande città, sembra tutto complicatissimo (almeno a me!).

Ci vuole un po’ di studio e di letture, per raccapezzarsi e cominciare a fare itinerari che abbiano un senso, per cercare gli alloggi nei posti giusti, stimare i tempi, organizzare gli spostamenti, ecc. ecc.

Significa amare il fatto di crearsi il proprio viaggio, su misura e con flessibilità, cosa che difficilmente avviene con l’acquisto di un pacchetto preconfezionato.

Significa gustarsi, per tutto il tempo prima del viaggio, le informazioni. Significa far volare l’ immaginazione!

Insomma il viaggio inizia molto tempo prima. Ne ho parlato giusto qui.

 

Quando inizia un viaggio

 

Ma significa anche mettere in conto la possibilità di sbagliare, e assumersi la responsabilità dei propri errori, senza poter dare la colpa a qualcun altro..E cercare magari, se possibile, di rimediare per proprio conto.

Devo dire che con i mezzi che ci sono al giorno d’oggi, non è cosi’ facile sbagliare. Basta mantenere un po’ di flessibilità e saper leggere e ascoltare.

Leggere tante recensioni (tante, non il parere di poche persone che magari dicono quello che ci vogliamo sentir dire)  su tripadvisor per esempio, frequentare gruppi a tema su facebook e forum, fare domande ai membri, contattarli anche in privato (chi scrive sui forum generalmente comunque è un appassionato e fornisce volentieri le risposte), leggere i racconti e i consigli sui blog.

 

 

Imparare a discriminare, per esempio l’entusiasmo di chi è magari la prima volta che va in un posto ed è esaltato, e di chi si lamenta di tutto, perché cosi’ è il suo stile di vita. Alcune persone mettono commenti tipo “ottimo”, “favoloso”, “eccezionale”, quando spendono poco e hanno una qualità sufficiente, quindi è importante sapere quello che si vuole, andare un po’ a fondo e leggere attentamente quali sono le cose importanti per chi scrive, confrontandole con quelle che sono importanti per noi che leggiamo. Guardare tante foto, per capire se il luogo che scegliamo è nel nostro stile.  Mantenere la flessibilità di cambiare idea o posto, se si leggono commenti negativi su quello che tanto ci ispirava. Accettare, se si decide per l’affare, che la qualità possa non essere al top (che non è detto, ma inutile sarebbe, poi, lamentarsi se dovesse succedere).

Significa fare tanti e tanti confronti, non limitarsi al primo prezzo su Booking.com (che spesso, tra l’altro, prevede parecchi supplementi e tasse, se si va nel dettaglio).

Significa fare da soli certe operazioni necessarie, come per esempio il check in, comprarsi un’assicurazione, organizzare i trasferimenti, contattare una guida.

 

 

Affrontare eventuali problematiche, il ritardo/perdita/cambio di un volo, il cambio di un alloggio perché proprio non conforme, un host che non si riesce a contattare dopo una prenotazione o all’arrivo a destinazione, un evento imprevisto nel luogo di destinazione (un’amica quest’anno ha dovuto cambiare, durante un viaggio, mete e alloggi per via di un terremoto..)

Assumersi anche l’ansia che la prenotazione sia stata registrata, magari ricontattando hotel, host, ecc., o l’ansia di non trovare qualcuno a prenderci a destinazione, come accordato. Riuscire ad orientarsi quando si arriva e fare tutte le operazioni pianificate, come cambio denaro in aeroporto, acquisto di scheda telefonica, ricerca del mezzo per andare all’alloggio.

Significa anche essere aperti a sperimentare.

Insomma organizzare un viaggio in fai da te, non è per tutti. Bisogna saperlo.

.

 

E nel caso generi ansie, o si sia molto inesperti, è davvero meglio avvalersi di un’agenzia, di un esperto, di un professionista.

In certi casi non è detto neanche che ci sia un risparmio in termini economici. Ecco perché è importante sempre valutare entrambe le alternative, agenzia e fai da te (se proprio non si è appassionati di organizzarsi i propri viaggi da soli e si ha quindi il piacere nel farlo). Altre volte puo’ essere conveniente fare un semi-fai da te, ovvero cercarsi il volo, in base alle offerte, e affidarsi ad un’agenzia per l’alloggio (come noi abbiamo fatto per le Maldive). O affidarsi a intermediari online, che spesso hanno buone offerte proponendo volo e alloggio (come Expedia).

Per essere piu’ tranquilli, per gli alloggi si possono anche cercare quelli proposti dai tour operator nei pacchetti: se non sono in esclusiva, hanno un sito, e di solito i prezzi sono molto convenienti!  Io ho fatto cosi’ organizzando il viaggio in Repubblica Domenicana, prediligendo un resort venduto anche da Eden viaggi e con una buona offerta volo, prenotata con grande anticipo, sono riuscita a fare 2 settimane quasi al prezzo che ne sarebbe costata una acquistando il pacchetto del tour operator! Anche per Cuba, quando ho alloggiato nei resort, sulle isole, ho prenotato quelli venduti da tour operator come Press tour e Settemari, direttamente dal loro sito.

Se si vuole iniziare ad organizzare un viaggio fai da te, io consiglio sempre di cominciare con un posto tranquillo e facile. Poi le cose pian piano si imparano, con l’esperienza. E, soprattutto, ci vuole una buona dose di curiosità.

In questo articolo ho dato alcuni suggerimenti, secondo il  mio punto di vista, su come si puo’operare.

Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te

 

Il mio primo viaggio fai da te l’ho organizzato a Mauritius (in realtà in passato, molto tempo fa, avevo organizzato anche un viaggio in Messico e Guatemala, con zaino in spalla, ma all’epoca c’era solo la Lonely Planet su cui fare affidamento). Ero già stata a Mauritius con mio marito e sapevamo che era una meta tranquilla e facile per andare anche con una bambina. Avevo trovato un ottimo volo charter con la compagnia Meridiana (ora Airitaly). Ho scelto la zona. Ho iniziato a leggere recensioni su Tripadvisor, sugli alloggi, poi cercato su google e guardato i siti degli alloggi che mi interessavano o di intermediari che li proponevano. Ho confrontato, ho scritto per avere conferma di disponibilità e preventivi, ho prenotato, ho cercato il transfert su google, l’ho contattato, ci siamo accordati ..e siamo partiti. All’arrivo all’aeroporto ci aspettava un signore con un cartello:  “Mr. Patty” 🙂 e l’avventura è iniziata! Ed è stata una magnifica avventura!

 

 

Da allora, ho preso coraggio ed ho organizzato viaggi, sia on the road, come in Thailandia e a Cuba, per esempio, che  piu’ importanti, come in Kenya (volo + alloggio in cottage ed escursioni e safari organizzati sul posto), o piu’ tranquilli, combinando resort a escursioni, come  in Repubblica Domenicana, o viaggi tranquillissimi, come alle Maldive (acquisto volo in autonomia + resort da agenzia). Li trovate tutti qui

Viaggi nel mondo per destinazione

 

In definitiva la mia risposta alla domanda iniziale

E’ veramente conveniente organizzare un viaggio “fai da te”? E’ sicuro? Possono farlo tutti?

è:

Sì, organizzando viaggi “fai da te” si puo’ risparmiare notevolmente,

ma bisogna mettere in conto molto tempo e lavoro,  e non è per tutti!

 

paesi visitati con figli

 

 

agosto 2018

 

 

 

Visite: 446

Londra: lo Stansted Express e i biglietti delle attrazioni 2×1

 

 

Sempre piu’ viaggiatori si recano a Londra con Ryanair arrivando all’aeroporto Stansted.

Il metodo migliore per arrivare in città, è prendere lo Stansted Express, che parte ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 30 minuti la mattina presto e la sera tardi, ed evita l’eventuale traffico verso la città, arrivando comodamente a  Liverpool station, da dove partono le principali linee della metropolitana per raggiungere il centro, oppure a Tottenham Hale.

https://www.stanstedexpress.com/it/informazioni-di-viaggio/orari/

 

I biglietti dello Stansted Express

Il costo del biglietto ordinario e è piuttosto caro, ma forse non tutti sanno che

se i biglietti vengono acquistati parecchio tempo prima (come i biglietti dell’aereo) si puo’ usufruire delle offerte Advance, con tariffe a partire da soli £7 sola andata.

Basta fissare la partenza, e il ritorno puo’ essere entro un mese. Il biglietto puo’ essere acquistato online fino a 6 mesi prima, viene inviato via mail e deve essere presentato all’ingresso della stazione (o in alternativa puo’ essere visualizzato e mostrato nell’app apposita). Ecco il link che parla delle offerte

https://www.stanstedexpress.com/it/biglietti-e-tariffe/tipi-di-biglietto/offerte-advance/

Cosi’ noi, per esempio, partendo a fine novembre, abbiamo acquistato i biglietti ad agosto, pagando £ 35 in totale, per 2 adulti e una bambina.

 

Lo sconto 2×1 sulle attrazioni

Ma l’altro grande vantaggio è che, acquistando il biglietto on line sul sito, si puo’ usufruire dello sconto 2×1, su tantissimi attrazioni.  In pratica si puo’ risparmiare il 50% sull’ingresso.

L’elenco delle attrazioni, che si trova sul sito stesso

https://www.stanstedexpress.com/it/offerte/2×1/

comprende l’ingresso a Westminster Abbey, al Tower Bridge, Madame Tussauds, per fare un esempio,  molti musei, concerti, show,  anche gli autobus hip off hip on, le crociere in barca sul Tamigi,  e anche ristoranti, come ad esempio il Buba Gamp! C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Per usufruire del 2×1, occorre attenersi ad una determinata procedura.

Come funziona

Prima di partire, da casa occorre stampare i voucher relativi alle attrazioni che interessano presenti sul sito, per esempio noi abbiamo individuato quelle che piu’ ci interessavano dal sito dello Stansted Express e abbiamo  stampato i voucher. Il consiglio è quindi di selezionare da casa quello che interessa e stampare tutti i voucher, decidendo poi in loco cosa si vuole fare. Infatti basta poi presentare il voucher alla biglietteria dell’attrazione (ovviamente non si possono acquistare i biglietti delle attrazioni online, ma solo alle biglietterie) ed acquistare i biglietti scontati.

Io ne avevo stampati parecchi di voucher, ma con poco tempo ho scelto di andare sul Tower Bridge. Abbiamo presentato il voucher alla cassa e abbiamo ottenuto lo sconto. Ecco l’articolo della visita

:

Passeggiando sulla passerella di vetro del Tower Bridge

 

Per stampare i voucher, occorre inserire nel form sul sito,  il numero della prenotazione che viene inviata, con il biglietto via mail.

Grazie ad una convenzione con le ferrovie britanniche, il 2×1 è valido anche se si è in possesso di un biglietto con sopra stampato il logo National Rail, per i biglietti del Gatwick Express e anche del treno da Luton airport, se acquistato dal sito Visit Britain, se questi biglietti prevedono l’andata e il ritorno, oppure è valido se si è in possesso della Travelcard cartacea. Pare inoltre che i voucher siano anche nelle brochure con le offerte 2×1 che si trovano nelle stazioni ferroviarie, da compilare a mano, ma questo non l’ho verificato.

 

Buon viaggio a Londra a tutti!

 

 

 

 

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Londra

 

dicembre 2017

 

foto di Patrizia Pazzaglia

Visite: 217

Come prenotare un hotel: i principali portali web

 

 

 

Come organizzarsi per prenotare una vacanza in hotel?

Ecco a confronto qualche sito di prenotazione online e qualche suggerimento.

Quando si sceglie un hotel ci sono alcuni elementi principali importanti da considerare: la posizione, i servizi offerti, il prezzo, la politica di cancellazione e le recensioni.

La posizione e i servizi offerti sono scelte personali e ovviamente incidono sulla tariffa della stanza.

Riguardo al prezzo invece, il confronto tra le offerte di vari siti è sempre opportuno per cercare di spuntare la tariffa migliore: lo stesso hotel infatti puo’ essere proposto sul web con tariffe differenti per la stessa camera.

 

 

La politica di cancellazione è importante da considerare perché consente di valutare le penali previste in caso si voglia o si debba annullare la prenotazione (nei casi di maggiore flessibilità puo’ consentire anche di cambiare idea senza alcun costo): la piu’ favorevole, solitamente, è la cancellazione gratuita fino a 1 giorno prima dell’arrivo (o fino ad un certo orario il giorno dell’arrivo, come fa la catena Premier Inn). Le penali in caso di cancellazione oltre i termini previsti, possono essere dall’addebito di una notte fino a percentuali che arrivano anche al 50 o al 100% in funzione del momento in cui si annulla la prenotazione (compreso il caso di no show). In rari casi mi è capitato che fosse accettata anche solo una e-mail per la prenotazione, senza nessun cenno all’eventualità di cancellazione e che non fosse neanche richiesta la carta di credito a garanzia (che solitamente viene richiesta).

 

 

Infine le recensioni: quando si sceglie un hotel, si possono trovare una miriade di informazioni e foto sul web, inserite da coloro che sono stati ospiti nello stesso hotel. Uno strumento che consente di fare la miglior scelta in base alle proprie esigenze o di mettersi in contatto con chi ha scritto la recensione per chiedere ulteriori informazioni. Pertanto, per evitare sorprese è consigliabile sempre leggere un certo numero di recensioni  prima di fare la propria scelta, considerando pero’ che, essendo basate su opinioni personali, vanno valutate non singolarmente ma nel complesso e con discriminazione.

 

 

Come prenotare un hotel: siti consigliati

In generale, il mio consiglio è di cercare sui portali, indicando zona e date in cui si cerca, e, una volta individuato l’hotel, ridigitare il nome su google per vedere tutti i siti che lo offrono, i diversi prezzi e le condizioni.

Vale la pena sempre verificare i prezzi anche sui siti degli hotel. Spesso anche loro attuano la politica del miglior prezzo online garantito, o hanno convenienti promozioni, prevedendo servizi accessori e anche la cancellazione gratuita!

Trivago è uno dei piu’ pubblicizzati portali di confronto dei prezzi degli hotel. Fornisce l’elenco delle proposte per fare un confronto sulla convenienza. Ma non sono presenti tutti i siti che hanno offerte.

Il sito Alltherooms.com  è molto utile, oltre che per la ricerca di case vacanza, anche per la ricerca di hotel: con un solo click si hanno le proposte delle principali piattaforme di prenotazione alloggi on line (Booking, Expedia, ecc). E’ un pò come Trivago, ma fornisce un elenco più completo, anche senza le disponibilità aggiornate (che si vedono quando c’è il rimando al portale).

Un’altra piattaforma interessante di confronto, soprattutto per l’estero, è Hotelcomparison.com: anch’essa offre un servizio di comparazione dei prezzi degli hotel. Ma ce ne sono tanti altri, Hotelscombined, Kayak, ecc.

 

 

Il sito piu’ conosciuto, per la ricerca di alberghi è Booking.com, che propone una vasta selezione di hotel, con differenti termini di pagamento e molto spesso la conveniente cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza o addirittura il pagamento in struttura, (previa trasmissione della carta di credito, ma a volte ho trovato anche hotel dove non è  richiesta).  Il prelievo del denaro puo’ essere  immediato (con rimborso in caso di cancellazione) o prima della scadenza dei termini di cancellazione. A volte a qualcuno è capitato che l’hotel prenotato contattasse direttamente il cliente, dopo la prenotazione con Booking,  chiedendo un’ anticipo al cliente, per assicurargli la prenotazione, anche laddove fosse indicata la cancellazione gratuita:  pare che sia una pratica corretta, per scoraggiare una cancellazione all’ultimo momento (comunque garantita, se prevista) a danno della struttura (ma sempre meglio interpellare il servizio clienti di Booking per accertarsene).

Chi ha dovuto usufruire del servizio clienti per qualche problema, conferma di avere ricevuto un buon servizio.

Booking.com, come molti altri, propone la formula del rimborso della differenza di prezzo se si trova la stessa camera a prezzo piu’ basso: questa condizione pero’,  ho riscontrato, è spesso uno specchietto per le allodole, in quanto vengono proposte camere leggermente diverse rispetto agli altri siti o a quello dello stesso hotel, oppure vengono chiamate in maniera diversa, immagino proprio per non dover rimborsare la differenza..

Soggiornando con loro, si riceve anche la possibilità di far usufruire di sconti a chi deve prenotare e ricevere un riconoscimento a propria volta: chi volesse uno sconto del 10% puo’ prenotare da questo link:

https://www.booking.com/s/22_8/58615012

Vantaggiosa è anche la prenotazione tramite Hotels.com, dove  spesso hanno promozioni, come quella di offrire ogni 10 notte prenotate, 1 notte in omaggio.

Agoda fornisce un’eccellente scelta  per l’Asia.

Expedia puo’ essere conveniente quando si prenota il soggiorno abbinato ad un volo, in quanto possono essere previste notti omaggio. Ha un ottimo servizio clienti, molto orientato alla soddisfazione del cliente. Anche Lastminute.com offre una buona scelta.

Iscrivendosi alla newsletter di Amoma spesso si ricevono sconti via mail da utilizzare per le prenotazioni (tipo del 10%).

Per i bed and breakfast esiste il sito specifico Bed-and-breakfast.it.

Altre piattaforme molto conosciute sono Alpharooms, Hotelopia, 7ideas, ma andando sui siti di comparazione ne troverete tante altre e comunque ne spuntano di nuove tutti i giorni. Il mio consiglio è comunque di andare a leggere qualche recensione sui siti stessi, per avere qualche garanzia di affidabilità.

 

 

Con molte di queste piattaforme il pagamento, indipendentemente dalla politica di cancellazione, deve essere fatto alla prenotazione.

A volte sui suddetti siti non vengono proposte tutte le camere che in realtà gli hotel hanno a disposizione, per esempio non sempre sono presenti le camere famigliari o le camere con più di 2 ospiti: in questo caso il suggerimento è quello di andare a verificare  sul sito dell’hotel che interessa.

Spesso, per ampliare la scelta, puo’ convenire anche guardare sui siti locali, che google propone digitando la destinazione.

..E a questo punto, buona ricerca e, soprattutto, buon viaggio!

 

 

 

 

giugno 2017

(foto by Patty – foto di testa pixabay)

 

Per le prenotazione di appartamenti e case vacanza qui:

Prenotazioni case vacanza

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Maldive: cosa non puo’ mancare in valigia

 

 

 

 

Se state per andare alle Maldive, potrebbe esservi utile la mia personale lista delle cose indispensabili che devono essere in una valigia!

 

Eccola!

 

Lista cose indispensabili alle Maldive

 

-solari ad alta protezione (30-50) per non ustionarsi

 

-repellenti  e dopo puntura, anche se non ho mai trovato molte zanzare

 

-medicinali e fermenti lattici, nei resort non si trova quasi niente!

 

-un gonfiabile da acqua per far divertire grandi e bambini

 

maldive

 

-qualcosa per scrivere, certi paesaggi e la tranquillità ispirano

 

-carte da gioco e giochi per la sabbia se si hanno bambini

 

-libri e e-reader con e-book caricati per entrare nelle storie di qualcun’altro mentre si è in paradiso

 

-mp3 o qualcosa per avere la colonna sonora delle vacanze

 

-prese multiple e caricatori con piu’ uscite per i vari apparecchi

 

-caffe e tisane da preparare col bollitore e goderseli sul mare

 

 

-borsa mare, per avere tutto a portata di mano in spiaggia

 

-borsa impermeabile per mettere gli oggetti in sicurezza quando si va al mare

 

-borsa forata per il materiale snorkeling, giochi, ecc. per fare passare acqua e sabbia

 

 

-olio per capelli, ma io sembro comunque sempre una capra

 

-cappelli, bandane, da mettersi anche in acqua per non scottarsi la testa

 

-teli leggeri per eventuali escursioni o per quando i teli mari sono bagnati e non si asciugano

 

 

-numerosi costumi da cambiare, visto che fanno fatica ad asciugare

 

-piccola bottiglietta di detersivo,  per limitare il numero di mutande da portarsi

 

-ministendino pieghevole con mollette, per stendere le cose di cui sopra

 

-ciabatte, assolutamente niente scarpe, se non quelle con cui si arriva e no tacchi

 

-pinne, mascher,e snorkel, eventuali mezze mutine mutine, gonfiabile per galleggiare

 

 

 

E ricordare di portare a casa i rifiuti (di plastica e altro), alle Maldive c’è un grosso problema di smaltimento quindi cerchiamo di contribuire!!

 

Buon viaggio in paradiso!!

 

 

 

 

 

agosto 2018

 

foto by Patty

Visite: 141

Maldive perchè: 10 motivi per andare o tornare alle Maldive

 

 

 

Per me e la mia famiglia, le Maldive sono un paradiso. Vorremmo sempre ritornarci, se non fosse che il mondo è grande e qualche volta vale la pena vedere anche qualcosa di altro.

Ho fatto un elenco dei motivi che ci hanno spinto e ci spingono a tornare alle Maldive, considerando che finora abbiamo scelto sempre isole molto semplici e senza animazione.

 

 

10 motivi per andare alle Maldive

 

1-per vedere le spiagge bianchissime, le mille sfumature di blu del mare e paesaggi da cartolina

2-per ritrovarsi a nuotare in mezzo a branchi di pesci colorati (in snorkeling od immersione)

 

 

3-per sentire costantemente la voce del mare

4-per dimenticare le scarpe e girare sempre a piedi nudi

 

 

5-per riuscire a staccare completamente la spina dalla quotidianità

6-per godere del dolce far niente, essere lontani dall’iperstimolazione e vivere il massimo relax

 

 

7-per non vedere la televisione e non avere notizie per tutto il tempo

8-per leggere tantissimi libri

9-per essere invasi da un senso di serenità e da una bellezza che ti riempie

 

 

10-per vivere semplicemente, con le pippe mentali ridotte al minimo.

 

Se tutto questo vi piace, potete riempire la valigia di libri ed entusiasmo e partire per il paradiso: le Maldive!!!!

 

 

 

 

(foto by Patty)

 

tutti gli articoli sulle Maldive qui:

 

Maldive

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Maldive d’estate: il paradiso non puo’ attendere

 

..e cosa fare durante le giornate di brutto tempo!

 

 

 

Durante la nostra estate, alle Maldive è stagione umida, il periodo dei monsoni, caratterizzato da tempo instabile, con possibili acquazzoni, nuvole, e talvolta vento.

Puo’ capitare quindi di alzarsi al mattino, e che il paesaggio sia questo

 

 

Ma si è sempre in vacanza, in uno dei posti piu’ belli del mondo!!

Andando alle Maldive d’estate, c’è questo rischio, di trovare parecchie giornate di brutto tempo. Il meteo qui è sempre una questione di fortuna, ma d’estate bisogna metterle in conto.  La cosa importante sarebbe che non piovesse. Giornate di pioggia continua e continue capitano raramente, ma non sono da escludere.

 

 

Invece  il cielo grigio e le nuvole possono perdurare anche una intera giornata. Il paesaggio perde molto della sua bellezza, non si vedono i colori cangianti del mare e della sabbia bianca, ma è comunque godibile e rilassante. Si puo fare comunque il bagno e si puo’ fare snorkeling. Quello che vi assicuro è che quando torna il sole, dimenticherete tutto e sarete abbagliati. Io dico, che è come quando si partorisce, dopo il parto non si pensa piu’ al dolore ed è tutto magnifico.

 

 

Il mio consiglio, se si vuole andare d’estate alle Maldive, è di non stare meno di 10 giorni.

In modo che sia maggiore la probabilità di trovare qualche giornata di sole, e non tornarsene a casa con la voglia dei colori delle Maldive.

 

 

Ma non andate, vi prego, se siete troppo preoccupati, se dovete poi lamentarvi, dispiacervi per tutto il tempo o se siete i tipi a cui le condizioni meteo rovinano in pieno le vacanze. Se per voi costituisce motivo di ansia e preoccupazione. Se non avete idea di come occupare il tempo.

I bambini giocano nella sabbia anche se è nuvoloso. Si puo leggere su un lettino anche col maltempo. Si è pur sempre in vacanza e se si è insieme, in famiglia, è sempre bello!.

L’altro consiglio che vi do è, durante la nostra estate, di preferite i resort alle guesthouse: di solito sono maggiori e piu’ ampi gli spazi a disposizione dove stare, dove spostarsi, bar, sale giochi o anche solo la veranda della propria camera e la vicinanza alla spiaggia, nella malaugurata ipotesi di brutto tempo.

 

 

Cosa si puo’ fare quando è brutto tempo alle Maldive?

 

Ecco un elenco, in ordine sparso, di attività che si possono fare alle Maldive quando è brutto tempo:

 

leggere valanghe di libri, fare le parole crociate (come con il bel tempo!)

 

                             

 

-osservare gli uccelli e le piccole iguane del posto

 

 

-osservare l’altra fauna presente

 

                 

 

godere della solitudine

 

 

contemplare e pensare

 

 

scrivere

 

 

ascoltare la musica

 

 

camminare per la spiaggia

 

 

-fare una foto col salto

 

 

fare il bagno

 

 

 

-fare snorkeling

 

 

-fare una partita a biliardino, a ping pong, a biliardo, a freccette, se ci sono, o giocare a carte

 

         

 

giocare con la sabbia

 

 

-giocare a racchettoni

 

 

-sperimentare i vari luoghi del resort

 

 

fare la doccia sotto la pioggia

 

 

-bere il caffè nella veranda

 

 

oziare

 

 

ammirare la bellezza del luogo

 

 

giocare

 

 

-guardare i pesci sul pontile 

 

 

giocare con le onde

 

 

aspettare che smetta

 

 

guardare piovere, sperando che smetta presto, e magari fare una sorta di danza della pioggia

 

 

-farsi un massaggio

 

 

pulire la spiaggia

 

 

disegnare

 

 

-giocare con una liana o salire sugli alberi

 

 

ridere e fregarsene

 

-andare a pescare

 

 

-fare foto al maltempo

 

 

-guardare i paguri

 

 

-osservare la potenza del mare

 

 

-osservare la flora del luogo

 

 

-cercare di farsi fare foto fighe anche se fighe non lo si è piu’

 

 

-guardare gli altri che lavorano, o come si dice da noi, fare “l’umarell

 

 

baciarsi in spiaggia

 

 

 

-…….bip……………………………

 

..e quando torna il sole, ce lo si gode ancora di più!!!

 

 

Maldive sempre il top!!!

 

 

 

 

 

luglio 2018

 

(foto by Patty)

 

tutti gli articoli sulle Maldive qui:

 

Maldive

 

 

Visite: 121

Assicurazioni di viaggio, queste sconosciute!

 

 

Ogni anno, quando pianifico le vacanze, mi trovo nella situazione di dover cercare un’assicurazione con una polizza che copra anche l’annullamento dovuto a malattie preesistenti, avendo genitori e altri parenti che, data l’età, hanno qualche malanno.

Perché, se qualcuno non lo sapesse, gli eventi prevedibili e quindi le malattie di cui si è sofferto (o per cui si sono manifestati sintomi), dette preesistenti o pregresse, e quelle croniche, non hanno copertura dalla quasi totalità delle compagnie di assicurazioni!

Secondo quest’ultime, quindi, praticamente dovremmo stare tutti a casa!

Mi ritrovo pertanto a spulciare nel dettaglio le condizioni dei fascicoli informativi delle polizze, e ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che mi fa propendere a pensare sempre di piu’, a quanto  le assicurazioni se ne approfittino di chi, per pigrizia o per difficoltà di comprensione, non va a leggere tutte le condizioni generali di servizio e le piccole clausole nascoste, tra le decine di paragrafi e punti.

Voglio quindi contribuire a diffondere quello che ho scoperto, in modo che ci sia una maggiore consapevolezza in chi, come me, cerca di assicurarsi, per placare, almeno un po’, le ansie di una imminente catastrofe che potrebbe accadere.

Avevo già scritto un precedente articolo, nello specifico sulle malattie preesistenti, sul blog Bimbi e Viaggi:

 

Assicurazione di viaggio in caso di malattie pregresse

 

Assicurazione su viaggi acquistati in agenzia

A chi organizza il viaggio in agenzia, solitamente viene proposta una polizza dall’agenzia stessa (che puo’ essere anche quella presente sul catalogo del tour operator): anche in questo caso, consiglio sempre di leggere tutte le clausole, le coperture e le esclusioni, prima di decidere se stipulare proprio quell’assicurazione, o se è il caso di sceglierne un’altra. A volte alle agenzie sono riservate polizze diverse e molto piu’ complete, rispetto a quelle che è possibile acquistare in autonomia, come privati. Esistono infatti vere e proprie “All risk” a tutti gli effetti, ma sempre acquistabili in abbinamento ad un pacchetto, come ad esempio le Globy di Allianz, tra cui Globy giallo, che copre oltre alle malattie preesistenti, anche la revoca delle ferie, impegni di lavoro, patologie della gravidanza, malattia del cane o del gatto, guasti in casa, e qualsiasi motivo oggettivamente documentabile che colpisca l’assicurato;  oppure Tripy 360 di Axa, che copre piu’ o meno gli stessi eventi, ed ha anche, a scelta, l’opzione senza giustificativo.

In altri casi,  anche in agenzia possono venire proposte polizze con basse coperture o incomplete, pertanto è sempre opportuno fare attenzione.

 

 

Assicurazioni acquistate in autonomia

Invece, per chi si organizza in fai da te, la scelta è molto piu’ limitata. Mentre anche solo fino a qualche anno fa, si trovava qualche assicurazione che copriva le malattie preesistenti, allo stato attuale quasi nessuno copre sinistri dovuti a questo tipo di eventi. Ne ho trovata solo una, che lo fa effettivamente, (Travel Cancel di Allianz-forse 2 se si aggiunge Worldnomads, ma che ha il fascicolo informativo tutto in inglese: già le cose sono complicate nella nostra lingua, figuriamoci in una lingua straniera!), con un premio piuttosto elevato, calcolato in percentuale rispetto al costo del viaggio, e con l’applicazione, pero’, di franchigie molto alte, fino anche al 35%..che non è poco! Questa assicurazione copre l’annullamento in caso di aggravamento di malattie croniche o per le quali già si hanno avuto sintomi, ma si limita al solo annullamento. Piccolo particolare, uno di quelli che ho appena scoperto: la copertura riguarda prenotazioni di voli da compagnie aeree e di navigazione, di strutture ricettive, ma non è valida se si prenota da un’agenzia di viaggi o tour operator italiano (soltanto se ha sede nel paese di destinazione!). Elemento che, tra le altre cose, puo’ facilmente sfuggire, come stava accadendo a me, se non avessi telefonato e fossi stata, per caso, avvisata da un operatore del call center.

Se si volesse la copertura durante il viaggio (qualora uno degli assicurati soffra di qualche patologia, o nel caso si abbiano famigliari, come parlavo all’inizio, con patologie) occorrerebbe fare anche un’altra assicurazione.. Io ne ho trovata una soltanto al momento, che costa pero’ un patrimonio (Globy Rosso).

 

 

Cosa si intende per malattia preesistente

Ma cosa si intende per malattie preesistenti??

Anche questa è una delle cose che, approfondendo, mi ha lasciato un po’ interdetta. Le assicurazioni non intendono solo le condizioni patologiche, ma anche sintomi e malattie di cui si possa aver sofferto nei precedenti 12 (alcune), o, addirittura, 24 mesi (come Columbus e Coverwise) dalla stipula dell’assicurazione. Cio’ significa che, per esempio, se un bambino ha avuto un episodio di otite o di tonsillite e questa si ripresenta in viaggio, difficilmente si avrà la copertura e quindi ci si ritroverebbe a pagare per visite o eventuali ricoveri; idem per esempio se uno soffrisse di mal di testa e avesse un episodio tale da dover richiedere una visita; o se capitasse di soffrire di una colica renale in viaggio, e si fossero già presentati episodi in precedenza.. Non parliamo poi di chi soffre di ipertensione..Alcune compagnie addirittura, considerano non soggette a copertura, situazioni per cui sono stati presi farmaci, fatti esami o accertamenti specifici o anche solo in presenza di prescrizioni mediche di check up..

Vediamo cosi’ che il concetto di malattie preesistenti si allarga di molto e le probabilità di trovarsi scoperti e a dover sborsare denaro ( nonostante la sottoscrizione di una polizza) aumentano. Quindi, quando si va in certi paesi, come per esempio gli USA, dove le spese per l’assistenza medico-sanitaria sono esorbitanti, si potrebbe correre il rischio di spendere un patrimonio.

Si intende anche che, se un parente a casa dovesse essere ricoverato e ci fosse la necessità di interrompere il viaggio,  o, nella peggiore delle ipotesi, corna facendo, si verificasse il decesso, non è detto che, se la malattia era conclamata o manifesta, si possa ottenere rimborso delle spese.

Anche lo stato di gravidanza viene assimilato spesso alla patologia preesistente! Infatti l’annullamento per problemi durante la gravidanza, nella maggior parte dei casi che ho considerato, è consentito solo se la gravidanza stessa è intervenuta dopo la stipula del contratto.  Per alcune compagnie, l’annullamento è possibile, se richiesto  entro pochi giorni dalla scoperta (indipendentemente dal sapere se ci saranno patologie o meno!- es. Viaggi Sicuri). Anche le coperture in viaggio sono limitate: da un certo periodo in poi, per esempio dopo il 6° mese o la ventiquattresima/ventiseiesima settimana, la copertura non è piu’ valida.

 

 

Altre cause di riduzione o esclusione della copertura assicurativa

Qualora si sia stipulata un’assicurazione che preveda anche l’annullamento e si verificasse un infortunio imprevisto, qualche tempo prima della partenza, il mio buonsenso, e voglia di andare in vacanza, mi direbbe di attendere fino all’ultimo, per vedere se potessi evitare di annullare. In questo caso, al contrario, potrei rischiare molto: parecchie assicurazioni prevedono che il sinistro sia denunciato entro un certo numero di ore (tipicamente 24) e non oltre un certo numero di giorni  (spesso 3!!), pena l’invalidità della copertura! Se va fatta bene invece, si puo’ essere coperti, ma con le penali rimborsabili al momento in cui il sinistro è avvenuto!

Altre compagnie ancora, rimborsano, in caso di richiesta di annullamento, soltanto in presenza di un ricovero (per cause imprevedibili all’atto della stipula), per un certo numero di giorni.

E attenzione, che spesso non sono coperte cose che neanche si possono immaginare, come: attività definite sport estremi, (che siano per noi estremi o meno non importa, di solito comunque c’è l’elenco), scioperi, guerre, atti terroristici o tumulti sul luogo di destinazione (ne ho trovato alcune che coprono l’annullamento per atti terroristici avvenuti, Nobis/filodiretto tra le altre), catastrofi naturali, utilizzo di mezzi a 2 ruote (!!), fallimento della compagnia aerea o di chi presta i servizi, atti di temerarietà (!!) e molto altro..Ergo per cui, leggersi la polizza nella parte delle esclusioni!!

Molto spesso compagnie aeree o agenzie on line intermediarie propongono in abbinamento al prodotto venduto, delle assicurazioni, a prezzi apparentemente concorrenziali: ecco che in questo caso è importante andare a vedere i massimali, che di solito sono molto ridotti (con conseguenti rischi), e le coperture (potrebbero non essere inclusi infortuni, responsabilità civile, interruzione viaggio).

Non è detto inoltre che, a fronte di un alto costo del premio, massimali e coperture siano piu’ alti: esistono infatti assicurazione on line molto piu’ economiche di altre molto blasonate, con massimali alti e coperture complete (come Columbus e Viaggi Sicuri).

Un’altra cosa di cui bisogna tenere conto, come in tutte le polizze assicurative, sono le franchigie, che possono ridurre drasticamente la cifra indennizzabile in caso di sinistro. Molte compagnie mettono come optional a pagamento, la possibilità dell’annullamento della franchigia, ma anche qui attenzione: ho trovato un caso in cui, era previsto l’abbattimento di tutte le franchigie, tranne dell’unica in percentuale, sull’annullamento, che avrebbe abbattuto notevolmente l’indennizzo.

Infine, avete mai sentito parlare dell’aggravamento del rischio? E’ una clausola che hanno tutte le polizze, che prevede che l’assicurato debba comunicare per iscritto ogni aggravamento del rischio (per esempio una malattia intervenuta dopo la stipula e prima del viaggio), e che la compagnia possa decidere se accettarlo o meno. La mancanza di questa comunicazione puo’ comportare la perdita totale o parziale del diritto alle prestazioni, nonché la cessazione delle garanzie previste in polizza. Lo sapevate?

 

 

Alcune buone notizie

Cercando su google “codice sconto” o “coupon” e il nome delle assicurazioni, si possono trovare dei codici che permettono di avere delle percentuali di sconto, inserendoli nel campo apposito, prima del pagamento, durante l’acquisto. Anche alcuni blog hanno convenzioni per ottenere lo sconto; inoltre alcune assicurazioni hanno fatto convenzioni sconto con alcuni partner, che si ottengono se si è impossesso delle loro carte fedeltà, come per esempio la carta Conad, Payback, Mediaworld, alcune carte di credito ecc.

Per concludere, queste le mie considerazioni:

Un’ assicurazione di viaggio va sempre fatta, se non altro per scongiurare l’evento!

(oltre che per i tanti altri casi in cui veramente puo’ salvaguardare)

 

 

 

 

 

 

 

giugno 2018 (informazioni raccolte a giugno 2018)

(foto Pixabay)

Visite: 193

Londra a 360 gradi dallo Sky Garden

 

 

La meraviglia di vedere tutta Londra dal 36°  piano dello Sky garden, un grattacielo di specchi dalla forma strana e, per di piu’, gratis.

 

 

Questo è lo Sky garden:sky” perchè si ha la sensazione veramente di essere in cielo, “garden” perchè al suo 36°  piano si è all’interno di un bellissimo giardino, un vero e proprio parco pubblico, con giganteschi alberi di varie specie e piante, reso florido da tutte le vetrate dell’edificio.

 

 

 

Alto circa 160 metri, è situato poco oltre la Torre di Londra, nel quartiere della City, è un grattacielo commerciale, anche chiamato “The Walkie Talkie” .

All’ingresso i controlli sono molto serrati, come quando si è in aeroporto vengono controllate borse e zaini: un velocissimo ascensore conduce al 36° piano, dove si trova un bar e alcuni tavoli per chi volesse fermarsi a colazione o bere un caffè. La temperatura è quasi come all’esterno quindi purtroppo d’inverno è freddino.

 

                                    

 

Dalle aperture sulle vetrate si puo’ accedere al terrazzo esterno. Dal piano dove ti lascia l’ascensore si puo’ salire ulteriormente, con un scalinata al 37° piano, dove è presente anche un ristorante, e girare tutto attorno.

 

 

Visto che la salita è su prenotazione, non c’è mai troppa gente per cui si puo’ godere della meravigliosa vista di Londra dall’alto, potendo restare fino ad un ora al massimo, che è un tempo sufficiente.

Le date e gli orari per le prenotazioni escono ogni 15 giorni di lunedi, e finiscono abbastanza in fretta, pertanto conviene tener d’occhio il lunedì, per assicurarsi il giorno e l’orario preferito.

Dicono che l’ora piu’ bella sia il tramonto. Noi, per esigenze di tempo, siamo andati nel primo pomeriggio di una giornata non proprio serena. Il panorama è comunque spettacolare.

 

 

Se non si riuscisse a trovare posto con l’ingresso gratuito, è possibile prenotare, on line, uno dei bar o dei ristoranti presenti e godere comunque del paesaggio.

Pare che lo Sky garden si contenda il primato di miglior visione spettacolare di Londra con il grattacielo Shard (zona Southfork) a forma di scheggia, il piu’ alto in Europa, 310 metri, che si trova in linea d’aria proprio di fronte allo Sky garden. Lo Shard è un’opera di Renzo Piano, e si puo’ salire fino al 72 piano, ma a un costo di circa 30 sterline per adulto.

 

 

 

Lo Sky garden, comunque, vale proprio la pena, per godere la bellezza di Londra anche da un’altra prospettiva.

 

 

https://skygarden.london/sky-garden

 

(foto Pixabay e Patrizia Pazzaglia)

 

tutti gli articoli su Londra qui:

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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