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Consigli di viaggio

Consigli di viaggio

Come prenotare un hotel: i principali portali web

 

 

 

Come organizzarsi per prenotare una vacanza in hotel?

Ecco a confronto qualche sito di prenotazione online e qualche suggerimento.

Quando si sceglie un hotel ci sono alcuni elementi principali importanti da considerare: la posizione, i servizi offerti, il prezzo, la politica di cancellazione e le recensioni.

La posizione e i servizi offerti sono scelte personali e ovviamente incidono sulla tariffa della stanza.

Riguardo al prezzo invece, il confronto tra le offerte di vari siti è sempre opportuno per cercare di spuntare la tariffa migliore: lo stesso hotel infatti puo’ essere proposto sul web con tariffe differenti per la stessa camera.

 

 

La politica di cancellazione è importante da considerare perché consente di valutare le penali previste in caso si voglia o si debba annullare la prenotazione (nei casi di maggiore flessibilità puo’ consentire anche di cambiare idea senza alcun costo): la piu’ favorevole, solitamente, è la cancellazione gratuita fino a 1 giorno prima dell’arrivo (o fino ad un certo orario il giorno dell’arrivo, come fa la catena Premier Inn). Le penali in caso di cancellazione oltre i termini previsti, possono essere dall’addebito di una notte fino a percentuali che arrivano anche al 50 o al 100% in funzione del momento in cui si annulla la prenotazione (compreso il caso di no show). In rari casi mi è capitato che fosse accettata anche solo una e-mail per la prenotazione, senza nessun cenno all’eventualità di cancellazione e che non fosse neanche richiesta la carta di credito a garanzia (che solitamente viene richiesta).

 

 

Infine le recensioni: quando si sceglie un hotel, si possono trovare una miriade di informazioni e foto sul web, inserite da coloro che sono stati ospiti nello stesso hotel. Uno strumento che consente di fare la miglior scelta in base alle proprie esigenze o di mettersi in contatto con chi ha scritto la recensione per chiedere ulteriori informazioni. Pertanto, per evitare sorprese è consigliabile sempre leggere un certo numero di recensioni  prima di fare la propria scelta, considerando pero’ che, essendo basate su opinioni personali, vanno valutate non singolarmente ma nel complesso e con discriminazione.

 

 

Come prenotare un hotel: siti consigliati

In generale, il mio consiglio è di cercare sui portali, indicando zona e date in cui si cerca, e, una volta individuato l’hotel, ridigitare il nome su google per vedere tutti i siti che lo offrono, i diversi prezzi e le condizioni.

Vale la pena sempre verificare i prezzi anche sui siti degli hotel. Spesso anche loro attuano la politica del miglior prezzo online garantito, o hanno convenienti promozioni, prevedendo servizi accessori e anche la cancellazione gratuita!

Trivago è uno dei piu’ pubblicizzati portali di confronto dei prezzi degli hotel. Fornisce l’elenco delle proposte per fare un confronto sulla convenienza. Ma non sono presenti tutti i siti che hanno offerte.

Il sito Alltherooms.com  è molto utile, oltre che per la ricerca di case vacanza, anche per la ricerca di hotel: con un solo click si hanno le proposte delle principali piattaforme di prenotazione alloggi on line (Booking, Expedia, ecc). E’ un pò come Trivago, ma fornisce un elenco più completo, anche senza le disponibilità aggiornate (che si vedono quando c’è il rimando al portale).

Un’altra piattaforma interessante di confronto, soprattutto per l’estero, è Hotelcomparison.com: anch’essa offre un servizio di comparazione dei prezzi degli hotel. Ma ce ne sono tanti altri, Hotelscombined, Kayak, ecc.

 

 

Il sito piu’ conosciuto, per la ricerca di alberghi è Booking.com, che propone una vasta selezione di hotel, con differenti termini di pagamento e molto spesso la conveniente cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza o addirittura il pagamento in struttura, (previa trasmissione della carta di credito, ma a volte ho trovato anche hotel dove non è  richiesta).  Il prelievo del denaro puo’ essere  immediato (con rimborso in caso di cancellazione) o prima della scadenza dei termini di cancellazione. A volte a qualcuno è capitato che l’hotel prenotato contattasse direttamente il cliente, dopo la prenotazione con Booking,  chiedendo un’ anticipo al cliente, per assicurargli la prenotazione, anche laddove fosse indicata la cancellazione gratuita:  pare che sia una pratica corretta, per scoraggiare una cancellazione all’ultimo momento (comunque garantita, se prevista) a danno della struttura (ma sempre meglio interpellare il servizio clienti di Booking per accertarsene).

Chi ha dovuto usufruire del servizio clienti per qualche problema, conferma di avere ricevuto un buon servizio.

Booking.com, come molti altri, propone la formula del rimborso della differenza di prezzo se si trova la stessa camera a prezzo piu’ basso: questa condizione pero’,  ho riscontrato, è spesso uno specchietto per le allodole, in quanto vengono proposte camere leggermente diverse rispetto agli altri siti o a quello dello stesso hotel, oppure vengono chiamate in maniera diversa, immagino proprio per non dover rimborsare la differenza..

Vantaggiosa è anche la prenotazione tramite Hotels.com, dove  spesso hanno promozioni, come quella di offrire ogni 10 notte prenotate, 1 notte in omaggio.

Agoda fornisce un’eccellente scelta  per l’Asia.

Expedia puo’ essere conveniente quando si prenota il soggiorno abbinato ad un volo, in quanto possono essere previste notti omaggio. Ha un ottimo servizio clienti, molto orientato alla soddisfazione del cliente. Anche Lastminute.com offre una buona scelta.

Iscrivendosi alla newsletter di Amoma spesso si ricevono sconti via mail da utilizzare per le prenotazioni (tipo del 10%).

Per i bed and breakfast esiste il sito specifico Bed-and-breakfast.it.

Altre piattaforme molto conosciute sono Alpharooms, Venere, Hotelopia, 7ideas, ma andando sui siti di comparazione ne troverete tante altre e comunque ne spuntano di nuove tutti i giorni. Il mio consiglio è comunque di andare a leggere qualche recensione sui siti stessi, per avere qualche garanzia di affidabilità.

 

 

Con molte di queste piattaforme il pagamento, indipendentemente dalla politica di cancellazione, deve essere fatto alla prenotazione.

A volte sui suddetti siti non vengono proposte tutte le camere che in realtà gli hotel hanno a disposizione, per esempio non sempre sono presenti le camere famigliari o le camere con più di 2 ospiti: in questo caso il suggerimento è quello di andare a verificare  sul sito dell’hotel che interessa.

Spesso, per ampliare la scelta, puo’ convenire anche guardare sui siti locali, che google propone digitando la destinazione.

..E a questo punto, buona ricerca e, soprattutto, buon viaggio!

 

 

 

 

giugno 2017

 

Per le prenotazione di appartamenti e case vacanza qui:

Prenotazioni case vacanza

Visite: 6

Maldive: cosa non puo’ mancare in valigia

 

 

 

 

Se state per andare alle Maldive, potrebbe esservi utile la mia personale lista delle cose indispensabili che devono essere in una valigia!

 

Eccola!

 

Lista cose indispensabili alle Maldive

 

-solari ad alta protezione (30-50) per non ustionarsi

 

-repellenti  e dopo puntura, anche se non ho mai trovato molte zanzare

 

-medicinali e fermenti lattici, nei resort non si trova quasi niente!

 

-un gonfiabile da acqua per far divertire grandi e bambini

 

maldive

 

-qualcosa per scrivere, certi paesaggi e la tranquillità ispirano

 

-carte da gioco e giochi per la sabbia se si hanno bambini

 

-libri e e-reader con e-book caricati per entrare nelle storie di qualcun’altro mentre si è in paradiso

 

-mp3 o qualcosa per avere la colonna sonora delle vacanze

 

-prese multiple e caricatori con piu’ uscite per i vari apparecchi

 

-caffe e tisane da preparare col bollitore e goderseli sul mare

 

 

-borsa mare, per avere tutto a portata di mano in spiaggia

 

-borsa impermeabile per mettere gli oggetti in sicurezza quando si va al mare

 

-borsa forata per il materiale snorkeling, giochi, ecc. per fare passare acqua e sabbia

 

 

-olio per capelli, ma io sembro comunque sempre una capra

 

-cappelli, bandane, da mettersi anche in acqua per non scottarsi la testa

 

-teli leggeri per eventuali escursioni o per quando i teli mari sono bagnati e non si asciugano

 

 

-numerosi costumi da cambiare, visto che fanno fatica ad asciugare

 

-piccola bottiglietta di detersivo,  per limitare il numero di mutande da portarsi

 

-ministendino pieghevole con mollette, per stendere le cose di cui sopra

 

-ciabatte, assolutamente niente scarpe, se non quelle con cui si arriva e no tacchi

 

-pinne, mascher,e snorkel, eventuali mezze mutine mutine, gonfiabile per galleggiare

 

 

 

E ricordare di portare a casa i rifiuti (di plastica e altro), alle Maldive c’è un grosso problema di smaltimento quindi cerchiamo di contribuire!!

 

Buon viaggio in paradiso!!

 

 

 

 

 

agosto 2018

 

foto di Patrizia Pazzaglia

Visite: 2

Maldive d’estate: il paradiso non puo’ attendere

 

..e cosa fare durante le giornate di brutto tempo!

 

 

 

Durante la nostra estate, alle Maldive è stagione umida, il periodo dei monsoni, caratterizzato da tempo instabile, con possibili acquazzoni, nuvole, e talvolta vento.

Puo’ capitare quindi di alzarsi al mattino, e che il paesaggio sia questo

 

 

Ma si è sempre in vacanza, in uno dei posti piu’ belli del mondo!!

Andando alle Maldive d’estate, c’è questo rischio, di trovare parecchie giornate di brutto tempo. Il meteo qui è sempre una questione di fortuna, ma d’estate bisogna metterle in conto.  La cosa importante sarebbe che non piovesse. Giornate di pioggia continua e continue capitano raramente, ma non sono da escludere.

 

 

Invece  il cielo grigio e le nuvole possono perdurare anche una intera giornata. Il paesaggio perde molto della sua bellezza, non si vedono i colori cangianti del mare e della sabbia bianca, ma è comunque godibile e rilassante. Si puo fare comunque il bagno e si puo’ fare snorkeling. Quello che vi assicuro è che quando torna il sole, dimenticherete tutto e sarete abbagliati. Io dico, che è come quando si partorisce, dopo il parto non si pensa piu’ al dolore ed è tutto magnifico.

 

 

Il mio consiglio, se si vuole andare d’estate alle Maldive, è di non stare meno di 10 giorni.

In modo che sia maggiore la probabilità di trovare qualche giornata di sole, e non tornarsene a casa con la voglia dei colori delle Maldive.

 

 

Ma non andate, vi prego, se siete troppo preoccupati, se dovete poi lamentarvi, dispiacervi per tutto il tempo o se siete i tipi a cui le condizioni meteo rovinano in pieno le vacanze. Se per voi costituisce motivo di ansia e preoccupazione. Se non avete idea di come occupare il tempo.

I bambini giocano nella sabbia anche se è nuvoloso. Si puo leggere su un lettino anche col maltempo. Si è pur sempre in vacanza e se si è insieme, in famiglia, è sempre bello!.

L’altro consiglio che vi do è, durante la nostra estate, di preferite i resort alle guesthouse: di solito sono maggiori e piu’ ampi gli spazi a disposizione dove stare, dove spostarsi, bar, sale giochi o anche solo la veranda della propria camera e la vicinanza alla spiaggia, nella malaugurata ipotesi di brutto tempo.

 

 

Cosa si puo’ fare quando è brutto tempo alle Maldive?

 

Ecco un elenco, in ordine sparso, di attività che si possono fare alle Maldive quando è brutto tempo:

 

leggere valanghe di libri, fare le parole crociate (come con il bel tempo!)

 

                             

 

-osservare gli uccelli e le piccole iguane del posto

 

 

-osservare l’altra fauna presente

 

                 

 

godere della solitudine

 

 

contemplare e pensare

 

 

scrivere

 

 

ascoltare la musica

 

 

camminare per la spiaggia

 

 

-fare una foto col salto

 

 

fare il bagno

 

 

 

-fare snorkeling

 

 

-fare una partita a biliardino, a ping pong, a biliardo, a freccette, se ci sono, o giocare a carte

 

         

 

giocare con la sabbia

 

 

-giocare a racchettoni

 

 

-sperimentare i vari luoghi del resort

 

 

fare la doccia sotto la pioggia

 

 

-bere il caffè nella veranda

 

 

oziare

 

 

ammirare la bellezza del luogo

 

 

giocare

 

 

-guardare i pesci sul pontile 

 

 

giocare con le onde

 

 

aspettare che smetta

 

 

guardare piovere, sperando che smetta presto, e magari fare una sorta di danza della pioggia

 

 

-farsi un massaggio

 

 

pulire la spiaggia

 

 

disegnare

 

 

-giocare con una liana o salire sugli alberi

 

 

ridere e fregarsene

 

-andare a pescare

 

 

-fare foto al maltempo

 

 

-guardare i paguri

 

 

-osservare la potenza del mare

 

 

-osservare la flora del luogo

 

 

-cercare di farsi fare foto fighe anche se fighe non lo si è piu’

 

 

-guardare gli altri che lavorano, o come si dice da noi, fare “l’umarell

 

 

baciarsi in spiaggia

 

 

 

-…….bip……………………………

 

..e quando torna il sole, ce lo si gode ancora di più!!!

 

 

Maldive sempre il top!!!

 

 

 

 

 

luglio 2018

 

(foto Patrizia Pazzaglia)

 

tutti gli articoli sulle Maldive qui:

 

Maldive

 

 

Visite: 2

Assicurazioni di viaggio, queste sconosciute!

 

 

Ogni anno, quando pianifico le vacanze, mi trovo nella situazione di dover cercare un’assicurazione con una polizza che copra anche l’annullamento dovuto a malattie preesistenti, avendo genitori e altri parenti che, data l’età, hanno qualche malanno.

Perché, se qualcuno non lo sapesse, gli eventi prevedibili e quindi le malattie di cui si è sofferto (o per cui si sono manifestati sintomi), dette preesistenti o pregresse, e quelle croniche, non hanno copertura dalla quasi totalità delle compagnie di assicurazioni!

Secondo quest’ultime, quindi, praticamente dovremmo stare tutti a casa!

Mi ritrovo pertanto a spulciare nel dettaglio le condizioni dei fascicoli informativi delle polizze, e ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che mi fa propendere a pensare sempre di piu’, a quanto  le assicurazioni se ne approfittino di chi, per pigrizia o per difficoltà di comprensione, non va a leggere tutte le condizioni generali di servizio e le piccole clausole nascoste, tra le decine di paragrafi e punti.

Voglio quindi contribuire a diffondere quello che ho scoperto, in modo che ci sia una maggiore consapevolezza in chi, come me, cerca di assicurarsi, per placare, almeno un po’, le ansie di una imminente catastrofe che potrebbe accadere.

Avevo già scritto un precedente articolo, nello specifico sulle malattie preesistenti, sul blog Bimbi e Viaggi:

 

Assicurazione di viaggio in caso di malattie pregresse

 

Assicurazione su viaggi acquistati in agenzia

A chi organizza il viaggio in agenzia, solitamente viene proposta una polizza dall’agenzia stessa (che puo’ essere anche quella presente sul catalogo del tour operator): anche in questo caso, consiglio sempre di leggere tutte le clausole, le coperture e le esclusioni, prima di decidere se stipulare proprio quell’assicurazione, o se è il caso di sceglierne un’altra. A volte alle agenzie sono riservate polizze diverse e molto piu’ complete, rispetto a quelle che è possibile acquistare in autonomia, come privati. Esistono infatti vere e proprie “All risk” a tutti gli effetti, ma sempre acquistabili in abbinamento ad un pacchetto, come ad esempio le Globy di Allianz, tra cui Globy giallo, che copre oltre alle malattie preesistenti, anche la revoca delle ferie, impegni di lavoro, patologie della gravidanza, malattia del cane o del gatto, guasti in casa, e qualsiasi motivo oggettivamente documentabile che colpisca l’assicurato;  oppure Tripy 360 di Axa, che copre piu’ o meno gli stessi eventi, ed ha anche, a scelta, l’opzione senza giustificativo.

In altri casi,  anche in agenzia possono venire proposte polizze con basse coperture o incomplete, pertanto è sempre opportuno fare attenzione.

 

 

Assicurazioni acquistate in autonomia

Invece, per chi si organizza in fai da te, la scelta è molto piu’ limitata. Mentre anche solo fino a qualche anno fa, si trovava qualche assicurazione che copriva le malattie preesistenti, allo stato attuale quasi nessuno copre sinistri dovuti a questo tipo di eventi. Ne ho trovata solo una, che lo fa effettivamente, (Travel Cancel di Allianz-forse 2 se si aggiunge Worldnomads, ma che ha il fascicolo informativo tutto in inglese: già le cose sono complicate nella nostra lingua, figuriamoci in una lingua straniera!), con un premio piuttosto elevato, calcolato in percentuale rispetto al costo del viaggio, e con l’applicazione, pero’, di franchigie molto alte, fino anche al 35%..che non è poco! Questa assicurazione copre l’annullamento in caso di aggravamento di malattie croniche o per le quali già si hanno avuto sintomi, ma si limita al solo annullamento. Piccolo particolare, uno di quelli che ho appena scoperto: la copertura riguarda prenotazioni di voli da compagnie aeree e di navigazione, di strutture ricettive, ma non è valida se si prenota da un’agenzia di viaggi o tour operator italiano (soltanto se ha sede nel paese di destinazione!). Elemento che, tra le altre cose, puo’ facilmente sfuggire, come stava accadendo a me, se non avessi telefonato e fossi stata, per caso, avvisata da un operatore del call center.

Se si volesse la copertura durante il viaggio (qualora uno degli assicurati soffra di qualche patologia, o nel caso si abbiano famigliari, come parlavo all’inizio, con patologie) occorrerebbe fare anche un’altra assicurazione.. Io ne ho trovata una soltanto al momento, che costa pero’ un patrimonio (Globy Rosso).

 

 

Cosa si intende per malattia preesistente

Ma cosa si intende per malattie preesistenti??

Anche questa è una delle cose che, approfondendo, mi ha lasciato un po’ interdetta. Le assicurazioni non intendono solo le condizioni patologiche, ma anche sintomi e malattie di cui si possa aver sofferto nei precedenti 12 (alcune), o, addirittura, 24 mesi (come Columbus e Coverwise) dalla stipula dell’assicurazione. Cio’ significa che, per esempio, se un bambino ha avuto un episodio di otite o di tonsillite e questa si ripresenta in viaggio, difficilmente si avrà la copertura e quindi ci si ritroverebbe a pagare per visite o eventuali ricoveri; idem per esempio se uno soffrisse di mal di testa e avesse un episodio tale da dover richiedere una visita; o se capitasse di soffrire di una colica renale in viaggio, e si fossero già presentati episodi in precedenza.. Non parliamo poi di chi soffre di ipertensione..Alcune compagnie addirittura, considerano non soggette a copertura, situazioni per cui sono stati presi farmaci, fatti esami o accertamenti specifici o anche solo in presenza di prescrizioni mediche di check up..

Vediamo cosi’ che il concetto di malattie preesistenti si allarga di molto e le probabilità di trovarsi scoperti e a dover sborsare denaro ( nonostante la sottoscrizione di una polizza) aumentano. Quindi, quando si va in certi paesi, come per esempio gli USA, dove le spese per l’assistenza medico-sanitaria sono esorbitanti, si potrebbe correre il rischio di spendere un patrimonio.

Si intende anche che, se un parente a casa dovesse essere ricoverato e ci fosse la necessità di interrompere il viaggio,  o, nella peggiore delle ipotesi, corna facendo, si verificasse il decesso, non è detto che, se la malattia era conclamata o manifesta, si possa ottenere rimborso delle spese.

Anche lo stato di gravidanza viene assimilato spesso alla patologia preesistente! Infatti l’annullamento per problemi durante la gravidanza, nella maggior parte dei casi che ho considerato, è consentito solo se la gravidanza stessa è intervenuta dopo la stipula del contratto.  Per alcune compagnie, l’annullamento è possibile, se richiesto  entro pochi giorni dalla scoperta (indipendentemente dal sapere se ci saranno patologie o meno!- es. Viaggi Sicuri). Anche le coperture in viaggio sono limitate: da un certo periodo in poi, per esempio dopo il 6° mese o la ventiquattresima/ventiseiesima settimana, la copertura non è piu’ valida.

 

 

Altre cause di riduzione o esclusione della copertura assicurativa

Qualora si sia stipulata un’assicurazione che preveda anche l’annullamento e si verificasse un infortunio imprevisto, qualche tempo prima della partenza, il mio buonsenso, e voglia di andare in vacanza, mi direbbe di attendere fino all’ultimo, per vedere se potessi evitare di annullare. In questo caso, al contrario, potrei rischiare molto: parecchie assicurazioni prevedono che il sinistro sia denunciato entro un certo numero di ore (tipicamente 24) e non oltre un certo numero di giorni  (spesso 3!!), pena l’invalidità della copertura! Se va fatta bene invece, si puo’ essere coperti, ma con le penali rimborsabili al momento in cui il sinistro è avvenuto!

Altre compagnie ancora, rimborsano, in caso di richiesta di annullamento, soltanto in presenza di un ricovero (per cause imprevedibili all’atto della stipula), per un certo numero di giorni.

E attenzione, che spesso non sono coperte cose che neanche si possono immaginare, come: attività definite sport estremi, (che siano per noi estremi o meno non importa, di solito comunque c’è l’elenco), scioperi, guerre, atti terroristici o tumulti sul luogo di destinazione (ne ho trovato alcune che coprono l’annullamento per atti terroristici avvenuti, Nobis/filodiretto tra le altre), catastrofi naturali, utilizzo di mezzi a 2 ruote (!!), fallimento della compagnia aerea o di chi presta i servizi, atti di temerarietà (!!) e molto altro..Ergo per cui, leggersi la polizza nella parte delle esclusioni!!

Molto spesso compagnie aeree o agenzie on line intermediarie propongono in abbinamento al prodotto venduto, delle assicurazioni, a prezzi apparentemente concorrenziali: ecco che in questo caso è importante andare a vedere i massimali, che di solito sono molto ridotti (con conseguenti rischi), e le coperture (potrebbero non essere inclusi infortuni, responsabilità civile, interruzione viaggio).

Non è detto inoltre che, a fronte di un alto costo del premio, massimali e coperture siano piu’ alti: esistono infatti assicurazione on line molto piu’ economiche di altre molto blasonate, con massimali alti e coperture complete (come Columbus e Viaggi Sicuri).

Un’altra cosa di cui bisogna tenere conto, come in tutte le polizze assicurative, sono le franchigie, che possono ridurre drasticamente la cifra indennizzabile in caso di sinistro. Molte compagnie mettono come optional a pagamento, la possibilità dell’annullamento della franchigia, ma anche qui attenzione: ho trovato un caso in cui, era previsto l’abbattimento di tutte le franchigie, tranne dell’unica in percentuale, sull’annullamento, che avrebbe abbattuto notevolmente l’indennizzo.

Infine, avete mai sentito parlare dell’aggravamento del rischio? E’ una clausola che hanno tutte le polizze, che prevede che l’assicurato debba comunicare per iscritto ogni aggravamento del rischio (per esempio una malattia intervenuta dopo la stipula e prima del viaggio), e che la compagnia possa decidere se accettarlo o meno. La mancanza di questa comunicazione puo’ comportare la perdita totale o parziale del diritto alle prestazioni, nonché la cessazione delle garanzie previste in polizza. Lo sapevate?

 

 

Alcune buone notizie

Cercando su google “codice sconto” o “coupon” e il nome delle assicurazioni, si possono trovare dei codici che permettono di avere delle percentuali di sconto, inserendoli nel campo apposito, prima del pagamento, durante l’acquisto. Anche alcuni blog hanno convenzioni per ottenere lo sconto; inoltre alcune assicurazioni hanno fatto convenzioni sconto con alcuni partner, che si ottengono se si è impossesso delle loro carte fedeltà, come per esempio la carta Conad, Payback, Mediaworld, alcune carte di credito ecc.

Per concludere, queste le mie considerazioni:

Un’ assicurazione di viaggio va sempre fatta, se non altro per scongiurare l’evento!

(oltre che per i tanti altri casi in cui veramente puo’ salvaguardare)

 

 

 

 

 

 

 

giugno 2018 (informazioni raccolte a giugno 2018)

(foto Pixabay)

Visite: 3

Londra a 360 gradi dallo Sky Garden

 

 

La meraviglia di vedere tutta Londra dal 36°  piano dello Sky garden, un grattacielo di specchi dalla forma strana e, per di piu’, gratis.

 

 

Questo è lo Sky garden:sky” perchè si ha la sensazione veramente di essere in cielo, “garden” perchè al suo 36°  piano si è all’interno di un bellissimo giardino, un vero e proprio parco pubblico, con giganteschi alberi di varie specie e piante, reso florido da tutte le vetrate dell’edificio.

 

 

 

Alto circa 160 metri, è situato poco oltre la Torre di Londra, nel quartiere della City, è un grattacielo commerciale, anche chiamato “The Walkie Talkie” .

All’ingresso i controlli sono molto serrati, come quando si è in aeroporto vengono controllate borse e zaini: un velocissimo ascensore conduce al 36° piano, dove si trova un bar e alcuni tavoli per chi volesse fermarsi a colazione o bere un caffè. La temperatura è quasi come all’esterno quindi purtroppo d’inverno è freddino.

 

                                    

 

Dalle aperture sulle vetrate si puo’ accedere al terrazzo esterno. Dal piano dove ti lascia l’ascensore si puo’ salire ulteriormente, con un scalinata al 37° piano, dove è presente anche un ristorante, e girare tutto attorno.

 

 

Visto che la salita è su prenotazione, non c’è mai troppa gente per cui si puo’ godere della meravigliosa vista di Londra dall’alto, potendo restare fino ad un ora al massimo, che è un tempo sufficiente.

Le date e gli orari per le prenotazioni escono ogni 15 giorni di lunedi, e finiscono abbastanza in fretta, pertanto conviene tener d’occhio il lunedì, per assicurarsi il giorno e l’orario preferito.

Dicono che l’ora piu’ bella sia il tramonto. Noi, per esigenze di tempo, siamo andati nel primo pomeriggio di una giornata non proprio serena. Il panorama è comunque spettacolare.

 

 

Se non si riuscisse a trovare posto con l’ingresso gratuito, è possibile prenotare, on line, uno dei bar o dei ristoranti presenti e godere comunque del paesaggio.

Pare che lo Sky garden si contenda il primato di miglior visione spettacolare di Londra con il grattacielo Shard (zona Southfork) a forma di scheggia, il piu’ alto in Europa, 310 metri, che si trova in linea d’aria proprio di fronte allo Sky garden. Lo Shard è un’opera di Renzo Piano, e si puo’ salire fino al 72 piano, ma a un costo di circa 30 sterline per adulto.

 

 

 

Lo Sky garden, comunque, vale proprio la pena, per godere la bellezza di Londra anche da un’altra prospettiva.

 

 

https://skygarden.london/sky-garden

 

(foto Pixabay e Patrizia Pazzaglia)

 

tutti gli articoli su Londra qui:

 

Londra

Passeggiando sulla passerella di vetro del Tower Bridge

Verso  la magia …e oltre!!! Visita agli Harry Potter WB Studios di Londra

Londra con adolescente in 2 giorni, Harry Potter Studios inclusi!

Harry Potter Studios a Londra: un desiderio che si avvera. Il vissuto di un’adolescente

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I nostri resort low cost alle Maldive

 

 

 

 

Sono stata 4 volte alle Maldive, sempre in resort non lussuosi, di fascia bassa, convinta che alle Maldive il vero lusso sia il mare, e quel che offre, e la spiaggia.

Per contenere i costi, sempre nell’atollo di Male, non distanti dall’aeroporto e raggiungibili con barca veloce.

Reef e mare non hanno nulla da invidiare ai resort piu’ lontani.

Certo ci si priva del costoso ma sicuramente meraviglioso viaggio in idrovolante, da dove sorvolando gli atolli si gode di uno spettacolo unico. Se si viaggia comunque di giorno, anche all’atterraggio del volo intercontinentale si puo’ vedere uno spettacolo niente male.

 

                     

 

Dopo aver visto un atterraggio in mezzo al mare, davanti all’isola di Biyadhoo, di un idrovolante, in seguito a maltempo, non sono neanche piu’ certa che costituisca per me una grande attrattiva, l’idrovolante.  I viaggiatori sono rimasti parecchie ore a dondolare in mare aperto, finchè dal resort, una barca è andata a prelevarli, visto che il tempo non dava prospettive di miglioramento. La speranza era che non avessero l’aereo di ritorno, perchè se cosi’ fosse, l’avranno sicuramente perso.

Guesthouse o resort low cost

Ultimamente sono state aperte numerose guesthouse alle Maldive, e prima o poi vorrei fare anche quella meravigliosa esperienza, che permette di essere a contatto con gli abitanti e di toccare da vicino una realtà piu’ autentica.

Fino ad ora, la scelta è ricaduta sui resort low cost, rispetto alle guesthouse, per alcuni motivi che elenco:

-la stagione in cui siamo andati (la nostra estate), che potrebbe portare anche pioggia, per di avere spazi piu’ ampi (lounge, bar, ecc.), dove passare il tempo nell’attesa del ritorno del sole, rispetto ad una camera di una guesthouse

-il buffet dei resort, avendo una bambina che non mangia di tutto, rispetto ai pasti fissi, che lasciano poca possibilità di scelta e varietà

-la possibilità di fare snorkelling in qualsiasi momento, senza dover fare escursioni ogni giorni visto che noi siamo piuttosto pigri (questo elemento puo’ essere visto anche a favore, nel senso che il poter fare molte escursioni -spesso incluse nel prezzo- è sicuramente allettante e se si sceglie una guesthouse che abbia il reef, oltre che la spiaggia privata, credo si possa trascorrere una bellissima vacanza)

-la probabilità di trovare un’isola con parecchi rifiuti

 

 

I nostri resort low cost 

I resort dove siamo stati hanno costi che possono equivalersi (se acquistati dai tour operator tedeschi) a quelli delle guesthouse.

Riporto qui qualche informazione e foto.

 

 

Biyadhoo: amata o odiata, Biyadhoo è un’isola all’insegna della semplicità, come strutture, e sicuramente non rispecchia l’immaginario di molti delle Maldive, per la mancanza di lusso.

 

 

Ma è un’isola molto particolare, la sua vegetazione selvaggia la rende unica. La parte interna, lasciata a se stessa, assomiglia ad una giungla, gli alberi immensi con tronchi giganteschi o le liane che scendono dai rami, fanno da padroni e costituiscono la maggior fonte di ombra, arrivando a volte fino al mare, e sono un divertimento per i bambini.

 

 

 

L’unico bar presente diventa un punto di ritrovo e per conoscere gli altri ospiti e socializzare. Assieme al diving, gestito egregiamente da italiani, è il motivo aggregante dell’isola.

 

 

Il ristorante, tanto criticato perchè in ambiente chiuso, assomiglia piu’ ad un’osteria di Bologna, buio e con tutte le finiture in legno, ma dai finestroni sembra di essere in mezzo alla giungla, e la qualità del cibo (in particolare pane, pizza e focacce e i dolci) e la gentilezza e disponibilità del personale compensano l’estetica.

 

 

Le camere sono in palazzine a 2 piani, sicuramente non belle, ma pulite e funzionali, a pochi passi dalla spiaggia, da cui non si scorgono. Sono abbastanza ampie, sempre stile pensione in riviera, ma alle Maldive, non bisogna dimenticarlo. Sicuramente meglio il blocco verso ovest dalla 66 alla 73 (quelle di lato piu’ grandi 66 piano terra, 70 I piano) perché davanti la vegetazione è meno folta e si vede meglio il mare. Quelle dalla parte est, non hanno praticamente spiaggia. Consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia.

 

 

Il reef è il vero valore aggiunto di Biyadhoo. Meraviglioso. Accessibile da tre quarti dell’isola, è vicino e raggiungibile con poche pinnate.

 

 

Animazione inesistente, solo uno spettacolino maldiviano una volta alla settimana, qualche gioco a disposizione, come gli scacchi e le freccette.

Noi a Biyadhoo siamo stati benissimo, per cui per me è superconsigliata. Mia figlia, che all’epoca aveva 8 anni e non voleva andare alle Maldive perchè non c’era la piscina, se ne è innamorata, e l’anno dopo ci è voluta tornare.

 

 

Qui la mia recensione su tripadvisor per la vacanza del 2013

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g6851912-d316963-r178913637-Biyadhoo_Island_Resort-Biyaadhoo_Island.html

 

 

 

Fihalhohi: rappresenta un buon compromesso tra struttura carina e reef notevole.

 

 

Una grande spiaggia con palme piegate in tutte le maniere, che piu’ ricordano i poster delle Maldive, si trova nel lato piu’ vicino al reef, che si raggiunge proprio velocemente.

 

 

 

Le camere sono in strutture a uno o due piani, con tetto di paglia, molto gradevoli alla vista e negli arredi e confortevoli. Solo una parte di queste non ha spiaggia davanti (consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia).

 

 

L’isola dispone anche di alcuni bungalow overwater in legno, semplici e non troppo invasivi. Da questo lato, raggiungere il reef è piu’ un problema per la lontananza.

 

 

Da evidenziare che i lettini in spiaggia, sono abbinati alle camere, con numero sul retro, pertanto, qualora si voglia cambiare posto, occorre tirarseli dietro (cosa non sempre agevole) o, occupandone altri, si rischia di vedere arrivare qualcuno a reclamarli.

 

 

Il ristorante è gradevole, sotto il suo enorme tetto in legno, anche se abbiamo trovato migliore qualità a Biyadhoo. Da evidenziare che praticano la politica del table sharing, per cui, se si è solo in 2, ci si puo’ trovare in tavolo con qualcun’altro e non so quante possibilità ci siano di evitarlo: come scappatoia forse ci si puo’ accordare sull’orario dei pasti con i compagni attribuiti.

 

 

Sono presenti altri spazi di ristoro molto carini, con tv, bigliardino, ping pong e in qualche serata fanno spettacoli di musica.

 

 

Ci sono 2 bar molto gradevoli, uno da cui godere tramonti meravigliosi e uno vicino al ristorante, rialzato sul mare.

 

 

Il diving è gestito da tedeschi.

Qui abbiamo fatto una meravigliosa escursione di pesca al tramonto, con successiva cena, al resort, con il pescato.

 

 

Particolarità che puo’ non piacere: al centro dell’isola c’è un’antenna che svetta nel cielo, ma si vede soltanto all’arrivo e alla partenza.

 

Anche qui, siamo stati benissimo, quindi mi sento di consigliare anche questa isola.

 

 

         

Embudu: la mia prima volta nel lontano 1987, un’esperienza incantevole, in un’isola basica, con una bellissima lingua di sabbia

In quest’isola non c’era neanche l’acqua dolce, ma solo quella desalinizzata, pertanto per lavarsi doveva essere usato il sapone utilizzato sulle barche, adatto all’acqua marina, oppure, in alternativa, si poteva fare la doccia al primo acquazzone.. Unico difetto di allora, il menu’, spiccatamente per tedeschi, non al buffet.. un po’ come essere alla pensione Maria, senza possibilità di scelta.

Ci sono tornata nell’estate 2018, e l’isola ancora merita, soprattutto per l’ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto se prenotata con i tour operator tedeschi!

 

 

I bungalow sono stati ristrutturati, sono essenziali, ma funzionali e tenuti ottimamente, con bagno molto ampio, tutti vicinissimi al mare in quanto l’isola è piccolissima! Hanno costruito pochi overwater, abbastanza bruttini a vedersi e in posizione non proprio favorevole, vicino al diving e ai generatori, ma dai vari pontili su cui si puo’ passare si vedono già tantissimi e coloratissimi pesci, tra cui molti squaletti.

 

 

Esiste poi una palazzina con camere economy, per chi volesse risparmiare ancora di piu’ (la posizione non è molto felice).

 

 

Purtroppo hanno dovuto costruire molti muretti per evitare che il mare mangi molta parte della spiaggia, e non è possibile girare su tutto il perimetro in quanto in alcune zone la vegetazione arriva fino al mare.

 

 

Hanno anche dovuto mettere dei sassi per proteggere una lingua di sabbia, creando una specie di istmo, che comunque è diventato un punto, a mio avviso, carino e ricco di fascino.

 

 

Le spiagge più belle sono quelle limitrofe alla lingua di sabbia.

 

 

 

Al contrario di altre isole dove sono stata, Embudu risente molto del fenomeno delle maree, quindi il paesaggio puo’ cambiare durante il giorno.

 

 

All’interno, non ci sono stradine o vialetti solo sabbia, io non ho neanche messo le ciabatte in 12 giorni che sono rimasta. Appese agli alberi, tantissime amache e dondoli per rilassarsi.

 

 

 

 

Il ristorante è aperto, molto grande e un po’ buio e la parte del buffet non è particolarmente addobbata, per cui fa un po’ effetto mensa. Alla sera spesso fanno la griglia fuori dal ristorante. Pero’ sono molto efficienti e attenti. Appena finisce qualcosa dal buffet vanno subito a rifornire. Il cibo è spesso piuttosto piccante e speziato, il curry è immancabile, insomma soprattutto di gusto asiatico. Per cui a volte è capitato che nostra figlia non trovasse qualcosa di semplice e che sia dovuta ripiegare di frequente a pasta o riso. Pero’ pane, dolci e frutta c’erano sempre in abbondanza (anche verdure per chi gradisce), ed erano anche molto buoni.

 

 

Ci sono 2 bar, uno con anche sedie sulla sabbia e uno sul mare, sono entrambi molto gradevoli. Qualche sera alla settimana suona un gruppo o fanno la serata disco, o proiettano le diapositive del diving, insomma l’intrattenimento è proprio molto soft.

 

 

 

 

 

Ma la vera sorpresa dell’isola è stato il reef, vicino e facilmente accessibile. Mai visti, sia nelle altre isole delle Maldive che in Mar Rosso tanti pesci e tante varietà! Un giorno siamo stati mezz’ora ad osservare una tartaruga che mangiava i coralli poi risaliva a respirare, voltandoci stavano passando 2 aquile di mare, piu’ in là uno squalo pinna bianca, anemoni con pesci pagliaccio, polipi, e branchi, tantissimi branchi di pesci di tutte le specie! Purtroppo i coralli hanno perso gran parte del loro colore, ma lo snorkeling ad Embudu è qualcosa di pazzesco.

 

 

Embudu sicuramente la consigliamo, siamo stati a luglio, eravamo gli unici italiani e siamo stati veramente benissimo!

 

 

Qui le recensioni piu’ attuali dell’isola, che sono ancora positive

https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g4324375-d478404-Reviews-Embudu_Village-Embudu.html

 

 

Thulhagiri: in conclusione da un tour nella splendida Sri Lanka (un abbinamento meraviglioso), sono giunta a Thulhagiri, a una ventina di minuti di barca da Male, nel 1988, ma l’isola ha ancora ottime recensioni.

Piccola ma deliziosa, ha dei bungalow con tetto di paglia sulla spiaggia molto carini e un ristorante sulla sabbia delizioso. Ricordo una bellissima laguna, un reef ricco di pesci, e anche un interno molto ordinato e gradevole.

qui le recensioni dell’isola

 

https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g6855039-d1095837-Reviews-Thulhagiri_Island_Resort-Thulhaagiri_Island.html

 

 

 

 

Inutile dirlo, le Maldive per noi restano uno dei posti piu’ belli del mondo..

 

 

 

tutti gli altri articoli sulle Maldive qui

Maldive

 

(giugno 2018)

foto Patrizia Pazzaglia

 

e per chi volesse trovare informazioni su alloggi alle Maldive, un sito molto utile è:

https://nonsolomaldiveforum.forumcommunity.net/

e la relativa pagina facebook

https://www.facebook.com/groups/nonsolomaldive/?fref=nf

 

 

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I nostri alloggi a Fuerteventura e altri consigli pratici

 

 

 

Siamo stati parecchie volte a Fuerteventura.

La prima volta io ho alloggiato al Sud, a costa Calma, ma è stato parecchi anni fa quando ancora non c’erano cosi’ tante strutture come adesso. Che, a mio avviso, fanno perdere quella che è l’essenza dell’isola. Troppe costruzioni, troppo grandi, centri commerciali enormi, resort faraonici che contrastano eccessivamente con la natura desertica dell’isola. Ma per chi cerca i grandi resort all inclusive, sulla spiaggia, puo’ essere la zona adatta. Le spiagge sono enormi, diversificate, anche se io comunque prediligo quelle del nord.

 

 

Tra tutte, in questa zona, la mia preferita è Sotavento, in particolare Playa Barca, per i paesaggi che dipingono le sue maree.

 

 

Non amo neanche la zona di Caleta de Fuste, qui piccole costruzioni tutte fitte si estendono anche lontano dalla spiaggia. Spiaggia che non ha niente a che vedere con le altre. Ma se si cercano buoni servizi e zona riparata, puo’ andare bene. L’unica cosa è che non sembra di essere a Fuerteventura.

Le mie zone preferite per alloggiare sono il nord, Corralejo o El Cotillo.

Se si vuole stare in un posto vivace, turistico, con grandi centri commerciali e negozi, dove fare una passeggiata la sera, e nello stesso tempo godere dell’atmosfera del porto, dei ristorantini o dei locali sul mare, allora  Corralejo è il posto ideale. Molto vicino al Parco Nazionale delle Dune (un paio di chilometri in auto), da risalire per vedere lo spettacolo della sabbia e del mare all’orrizzonte e da cui rotolarsi, e alle Grandes Playas, che sono veramente grandi, e non saranno mai affollate (peccato per i due eco costruiti sulla spiaggia). Li’ vicino c’è anche Playa Larga, sulla strada oltre le dune, la mia preferita.

 

 

In centro a Corralejo ci sono spiagge, ma non sono granchè rispetto alle altre.

 

 

Se invece si cerca un posto molto tranquillo, ma molto caratteristico, con tutti i servizi tipo supermercati, ottimi ristoranti, e con  spiagge e lagune meravigliose e anche adatte ai bambini, pero’ desolato la sera, allora il consiglio è di alloggiare a El Cotillo.

 

 

 

I due paesini di Corralejo e El Cotillo distano circa 20-25 minuti l’uno dall’altro, per cui sono raggiungibili facilmente con l’auto. Noi talvolta abbiamo alloggiato a Corralejo, talvolta abbiamo diviso in due il soggiorno e a volte abbiamo fatto tutta la vacanza alloggiando a El Cotillo.

Ecco un paio di alloggi da noi testati a Fuerteventura:

Cotillo Sunset a El Cotillo

Il Cotillo Sunset è un residence che ha monolocali nuovi e funzionali proprio sulla spiaggia di Cotillo Lagos.

 

 

 

Se prendete quelli vista mare, avrete un panorama impagabile dal terrazzo, dal primo piano o dalla veranda a piano terra (quest’ultima con protezione a vetri per il vento sdrai e tavolino per pranzare vista mare).

 

 

I monolocali possono ospitare solo 3 persone. Omar, il proprietario, è estremamente gentile e disponibile.

Il residence ha una piscina, e una bellissima vasca idromassaggio con acqua riscaldata, che abbiamo utilizzato anche in inverno.

 

 

La spiaggia di fronte al residence è uno spettacolo

 

 

qui il sito del Cotillo Sunset: http://cotillosunset.com/en

recensione su tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g1047914-d1860903-Reviews-Cotillo_Sunset-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html

 

Appartamento al Balcon del Cotillo a El Cotillo

Il Balcon del Cotillo è un residence che ha bilocali nuovi e funzionali sempre sulla spiaggia di Cotillo Lagos. Noi ne abbiamo prenotato uno su Airbnb, da un host chiamata Asuncion.

 

  

 

Un complesso tutto bianco con accesso diretto alla spiaggia, possibilità di mangiare nel patio esterno, dove sporgendosi si vede il mare.

 

 

 

Piccolino ma super attrezzato (micronde, lavastoviglie, lavatrice, bollitore, wifi), incantevole con mobilio e suppelletili nuovi e gradevoli, possibilità di parcheggio nei dintorni e vicino ad un fornito supermercato

 

  

 

Hotel Cotillo Beach a El Cotillo

Abbiamo avuto occasione di soggiornare per una notte anche all’hotel Cotillo Beach, sulla strada per la spiaggia di Cotillo Lagos,  raggiungibile anche a piedi. Questo hotel si propone come b&b, mezza pensione o all inclusive. Noi abbiamo usufruito della formula b&b perchè, oltre alle non buone recensioni per il cibo (ma la colazione è di tutto rispetto), è un delitto mangiare nei resort con gli ottimi ristoranti che ci sono a Fuerteventura.

 

 

L’hotel è molto gradevole, bella la piscina, grandi gli spazi interni.

 

 

 

Le camere sono spaziose, per cui mi sento di consigliarlo a chi cerca i servizi di un hotel, anche perchè abbastanza vicino alla spiaggia, ma io prediligo soluzioni in residence come descritto sopra.

 

 

Abbiamo prenotato sul sito dell’hotel

http://www.hotelcotillobeach.com/

ma è venduto anche nei pacchetti Alpitour.

 

Hesperia Bristol a Corralejo

L’Hesperia Bristol si trova oltre il porto di Corralejo ma di fronte alla spiaggia rocciosa chiamata Bristol.

 

 

E’ una soluzione che puo’ risultare comoda, simile a un resort, quindi con tutti gli eventuali servizi, ma con la possibilità anche solo di affitto di miniappartamenti.

 

 

La struttura è molto carina, bianca, con una bella piscina, minimarket all’interno, e vicina al porto e alla zona piena di ristoranti che si puo’ anche raggiungere comodamente a piedi.

qui il sito dell’Hesperia Bristol https://www.nh-hoteles.es/hotel/hesperia-bristol-playa

recensione su tripavisor https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g580322-d577754-Reviews-Hotel_Hesperia_Bristol_Playa-Corralejo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html

 

Altre soluzioni di alloggi da noi sperimentate sono stati trasformati in strutture per soli adulti.

Le soluzioni comunque a Fuerteventura sono innumerevoli e per tutte le tasche. Importante è controllare che non siano troppo distanti dal centro o dal mare in modo da arrivarci anche comodamente a piedi.

Qualche alloggio ben posizionato, in alternativa è indicato di seguito, ma è opportuno andare a verificare le recensioni:

a El Cotillo:

adiacenti al Cotillo Sunset  e al Balcon del Cotillo, si trovano gli appartamenti nei residence Cotillo Lagos,casettine bianche carine sulla spiaggia;  poco lontano, il residence Maravilla, piu’ caro ma ottimamente posizionato sulla spiaggia; ben posizionati anche gli appartamenti Cotillo Playa, anche se non proprio sulla spiaggia ma dall’altra parte della strada. Poco distante dal paese di El Cotillo, ma nell’entroterra, si trova anche il villaggio vacanze  Pierre & Vacances Village Fuerteventura OrigoMare, molto attrezzato per bambini;

a Corralejo:

molto economici e posizionati non lontano dal porto si trovano i Surfing colors apartaments; ottimamente ubicati, vicini alla spiaggetta Waikiki, i Caleta playa apartaments; piu’ verso la strada principale turistica i Fuente Park apartamentos; l’Atlantic Garden è un residence con piscine in buona posizione, molto economico, ma le recensioni ne parlano come un po’ vetusto e trascurato; Oasis Duna Park e Oasis Tamarindo sembrano residence carini, un po’ lontani dal mare per arrivarci a piedi, anche se in una bella zona commerciale; piuttosto lontano dal porto invece Oasis Papagayo, adiacente al Baku waterpark; ben posizionati e recentemente ristrutturati anche i residence/resort La Branda e H10 Ocean Suite; bellissimi, ottimamente posizionati sulla spiaggia di Waikiki, i piu’ costosi Galera Apartaments e Bahiazul villas.

 

Noleggio auto a Fuerteventura

A Fuerteventura è opportuno noleggiare un auto.

 

 

Per i noleggi auto noi abbiamo scelto Autoplus car http://www.autospluscar.com/ con cui ci siamo trovati molto bene, economico, professionale e comodo, in quanto l’addetto viene a consegnare l’auto all’aeroporto senza bisogno quindi di restare in coda per la pratica e l’auto va riconsegnata nel parcheggio dove si preleva, e una volta che non avevano auto abbiamo scelto Payless http://www.payless.es/en/action/officeview/fuerteventura-airport

La cosa importante per il noleggio è controllare sempre le recensioni prima di scegliere, preferire una politica carburante pieno/pieno e controllare che sia inclusa l’assicurazione casco. Attenzione che la maggior parte delle assicurazioni non coprono se si va in strade sterrate.

 

Consigli per mangiare a Corralejo e El Cotillo

A Fuerteventura si mangia divinamente. Tapas, paella, pesce fresco e anche carne. Vi elenco qui i nostro posti preferiti del nord:

A Corralejo

La Playta

Fronte mare, sulla strada che conduce al porto, hanno tapas squisite e pesce ottimo. Sono molto attenti ai bambini e la sera, sulle sedie mettono calde coperte qualora sia freschino. I camerieri sono gentilissimi, anche a distanza di anni ci hanno riconosciuto. Prezzi buoni.

recensione Tripadvisor

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g580322-d1718192-Reviews-La_Playita-Corralejo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g580322-d1718192-Reviews-La_Playita-Corralejo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html

 

Bar La Lonja

Questo bar ristorante è proprio di fronte al porto dove arrivano i traghetti. E’ un bar molto spartano, ma con piatti di pesce freschissimo e ben cucinato con prezzi bassi. Credo che sia aperto solo a pranzo

 

 

A El Cotillo

La Vaca Azul

Tipica casetta bianca arroccata sul porto vecchio, ha pesce freschissimo, abbiamo visto anche i pescatori pulirlo sugli scogli. Il locale è bellissimo, dal terrazzo in alto si gode un panorama fantastico, mentre la sera nel terrazzino vicino all’entrata si cena a lume di candela col rumore del mare. Ottima anche la carne, la Paella sublime e i crostacei serviti in modo molto pittoresco.

 

 

recensione Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1047914-d2310022-Reviews-La_Vaca_Azul-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html

 

El Callao

Proprio di fronte alla Vaca Azul e con anche tavoli sullo spiazzo del porto vecchio, El Callao ha un bel locale e pesce ottimo

 

La Capitana

Ristorante con una bella vista sul porto vecchio, pesce e carne discreti.

 

 

Bar Central

E’ un ristorante sulla piazza del porto vecchio, dalla finestra dove è appeso il menu, si vedono i cuochi che preparano deliziosi piatti. Ottimo per pranzare nella cornice del paese storico.

 

recensione Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1047914-d2041269-Reviews-Bar_Central_El_Chiringuito_de_Yolanda-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_I.html

 

Azzuro Chill out

Ristorante molto in tipica casa canarina bianca, fronte spiaggia a Cotillo Lagos. La sera spesso fanno anche musica. Piatti ottimi

 

 

 

Bar Torino

Proprio sulla spiaggia de La Concha a Cotillo Lagos, è un chiringuito che offre piatti di pesce, hamburgher e carne, con vista mare. Il cibo, tutto ottimo a prezzi contenuti.

 

 

 

Buona Fuerte!!

 

 

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Fuerteventura

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Una settimana a Fuerteventura: cosa fare

 

 

 

Per chi si chiede cosa si puo’ fare in una settimana a Fuerteventura e ha paura di annoiarsi, ecco un esempio di come si può trascorrere.

Pero’ attenzione: puo’ non essere una buona meta per tutti.  In primis, non lo è per chi odia il vento. In secondo luogo, non lo è per chi è fanatico del “fare”, anche in vacanza (con esclusione dei surfisti e amanti del kite surf).

Partenza dal Nord, dove io preferisco sempre alloggiare. Al Sud, pur avendo la maggior parte della zona paesaggi desertici, le località turistiche si sono sviluppate molto e con un’edilizia  selvaggia, fatta di resort faraonici ed enormi centri commerciali, o zone residenziali con case fitte, che, a mio avviso, stonano molto con l’atmosfera dell’isola. Anche il paese di Corralejo, al nord è stato interessato da questo sviluppo turistico, ma fortunatamente la zona turistica è limitata ai dintorni del paese e alla strada principale che conduce al porto, dove invece si trova ancora l’atmosfera  di un tempo.

 

 

Ogni volta che andiamo, comunque, anche se alloggiamo al Nord, non possiamo mancare di fare una giornata anche al Sud, perchè i paesaggi rimangono straordinari.

 

Fuerte – alloggiando al Nord

1 °- 2°  giorno NORD: parco nazionale delle Dune, e Grandes Playas, 3 chilometri di spiagge mai affollate – porto di Corralejo e via turistica con centri commerciali – passeggiata Bristol dietro al porto all’estremo nord – Playa Larga (appena dopo le dune, si vede dalla strada)

 

 

3° giorno NORD: lagune Cotillo Lagos, spiaggia la Concha (spiaggia con mare bellissimo, se c’è vento, sia sulla spiaggia di sabbia, che oltre, sono presenti costruzioni in pietra lavica nera, i corraliti, dove ripararsi  e far giocare i bambini), e Caleta del Marrajo, verso il faro, 

 

 

4° giorno  NORD: El Cotillo, porto vecchio e paesino di pescatori di El Cotillo – porto nuovo – fortino Castillo el Toston e spiaggia Esquinzo, dove viene praticato surf – chiesa di El Cotillo – giro nelle strade bianche oltre Cotillo Lagos, dove ci sono altre lagune meravigliose –  Museo della pesca e faro del Toston 

 

 

 

5° giorno  INTERNO E SUD: giro all’interno, la Oliva e  Iglesia de Nuestra Senora de la Candelaria – arrivo fino al punto piu’ alto, Riserva della Biosfera dell’Unesco – Mirador Morro Velosa, con elegante edificio dove i visitatori possono conoscere il passato geologico di quest’isola vulcanica progettato da César Manrique, monumento di Guise y Ayose sul Mirador –  Betancuria, (700 abitanti e poche case) – Antigua (chiesa e mulini). Proseguire al sud per vedere a Costa Calma, gli scoiattoli, con bella passeggiata sul lungomare, passando per le spiagge Sotavento con le sue maree, in particolare, ristoro a Playa Barca, al chiringuito del centro Rene Egli’, nella penisola di Jandia, fino a Morro Able; per chi si vuole avventurare c’è la spiaggia di Cofete, isolata e selvaggia, che si raggiunge da una strada sterrata; al ritorno eventualmente fermarsi a Caleta de Fuste (molto costruita e turistica, mare e spiaggia non belli ma riparati dal vento), oppure passare dalla parte ovest per vedere la spiaggia nera di Ajuy.

 

 

6° giorno SUD: Oasis Park, bellissimo parco con animali in ambiente naturale meraviglioso con orto botanico di piante grasse, in località La Lajita (partono anche bus gratuiti compresi nel prezzo del biglietto da Corralejo)

 

 

Da Corralejo d’estate c’è anche un’escursione all’isola di Los Lobos, che dicono essere meravigliosa..oppure escursione a Lanzarote (mezz’ora di traghetto, si sbarca a Playa Blanca, paesino molto carino e viste le brevi distanze, con un auto si puo’ raggiungere il vulcano Timinfaya e le attrazioni della zona, Cueva de los Verdes, Jameos de Agua, ecc., visibili anche in una giornata)

 

escursioni varie http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/sport-acquatici-3

 

qui l’elenco di tutti i musei http://www.tuttofuerteventura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=100:musei-a-fuerteventura&catid=29:informazioni-&Itemid=24

 

attrazioni varie

http://www.tuttofuerteventura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5:isla-de-lobos&catid=10:parchi-naturali&Itemid=45

http://visitfuerteventura.es/it/museos-que-te-dejaran-con-la-boca-abierta/

https://www.tripadvisor.it/Attractions-g187467-Activities-c49-Fuerteventura_Canary_Islands.html

 

cosa visitare http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/cosa-visitare

Playground presenti ovunque nelle cittadine e da maggio aperto parco acquatico in centro a Corralejo, il Baku waterpark a Corralejo.

 

 

Non c’è niente da fare a noi quest’isola piace moltissimo! E non solo a noi, visto il numero di italiani che hanno deciso di trasferirsi a vivere o ad aprire un’attività.

Pero’, è sempre soggettivo, c’è chi dice che oltre il mare non c’è niente di interessante da fare o da vedere, chi non va per paura del vento, e chi dal vento si fa rovinare una vacanza!

Per noi è un’isola molto rilassante, dove riusciamo ad entrare nel mood “take it easy”,  dove i pensieri vengono spazzati via proprio dal vento, e dove la mente puo’ librarsi nei suoi spazi sconfinati!

E se andate, non dimenticate di rotolarvi sulle dune!

 

 

 

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Le nostre case particular e alloggi a Cuba

 

Le nostre case particular a Cuba le ho cercate con cura e le consiglierei ad occhi chiusi. Eccole qui la descrizione, qualche foto, la mia recensione su Tripadvisor e il loro sito web:

Havana

Casa Buenos Aires zona Havana vecchia, casa internamente ristrutturata, molto elegante, camera basica ma pulita, con bellissimo patio e terrazzo sul tetto per colazione. Si trova in una strada un po’ dissestata e con vista palazzo sventrato,  ma vicina al Parque Central, dove ci si puo’ collegare a internet, non lontana dal Malecon e sulla strada per Piazza della cattedrale-Bodeguita del Medio. Prenotata via mail sul sito della casa, costo per tripla 45 usd + 5 a testa per generosa colazione.

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g147271-d7704785-r515103596-Casa_Buenos_Aires-Havana_Ciudad_de_la_Habana_Province_Cuba.html#CHECK_RATES_CONT

 

 

      

https://casabuenosairesencuba.jimdo.com/

 

Casa Diana Vilaseca zona Vedado, Casa coloniale “aristocratica” bellissima e particolare, camera discreta con bellissimo bagno, aria condizionata un po’ rumorosa, terrazzo. La sig.a Diana è la figlia di un collaboratore di Che Guevara e Fidel e il marito racconta la storia. Zona residenziale tranquilla comoda per prendere bus e taxi per spostarsi per la città. Prenotato via mail sul sito della casa, 35 usd per tripla + 4 a testa per colazione.

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g147271-d1816542-r515097874-Casa_Diana-Havana_Ciudad_de_la_Habana_Province_Cuba.html#CHECK_RATES_CONT

 

 

http://www.casadianahabana.com/index_archivos/englishhomepagecasadianahabana.htm

 

Della nostra bellissima esperienza su Casa Diana puoi leggere anche qui http://www.unanimainviaggio.it/alloggiare-a-casa-diana-vilaseca-allhavana-figlia-del-professore-che-dava-lezioni-di-matematica-a-che-guevara/

 

Trinidad

Hostal Las Margheritas, casa e stanza bellissima, colorata spazi stupendi, terrazzino privato per colazione e cena, terrazza sul tetto e piscinetta, appena fuori dal centro pedonale, in via molto “cubana”. Si puo’ cenare nel terrazzino privato delle camere, servizio curato e cibo ottimo. Prenotato via mail sul sito della casa, 30 usd per tripla+ 5 a testa per colazione.

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g285731-d1566147-r515107849-Hostal_Las_Margaritas-Trinidad_Sancti_Spiritus_Province_Cuba.html#CHECK_RATES_CONT

 

 

     

http://www.hostallasmargaritastrinidad.com/es/

 

Vinales

Villa El Hebano stanza indipendente, molto bella, terrazze sul tetto con vista sulla valle, capanno per colazione e cena. Un po’ fuori dal centro, che si raggiunge in 10 minuti a piedi, in mezzo alla bellissima campagna e lontano dal traffico. Colazione e cena super abbondanti e ottime. Prenotato via mail sul sito della casa, 30 usd per tripla+ 5 a testa per colazione. Organizzano escursioni a cavallo e in macchina.

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g616288-d2342223-r515172385-Villa_El_Habano-Vinales_Pinar_del_Rio_Province_Cuba.html#CHECK_RATES_CONT

 

 

        

http://elhabano.alwaysdata.net/

 

Resort nei Cayo

Cayo Guillermo 

Iberostar Daiquiri all inclusive, bel resort ottimamente tenuto, in splendido giardino tropicale, camere grandi, buoni i servizi, spiaggia enorme, punto mare migliore davanti al Sercotel li’ vicino (con cattive recensioni). Cibo buono, bar dentro alla piscina con cocktail a volontà, schiuma party una volta alla settimana, biliardo, biliardino, freccette, paella in spiaggia, animazione (se si vuol partecipare). Prenotato online sul sito del resort. Come arrivare da L’Havana: Viazul fino a Ciego de Avila (prenotato online) poi taxi (trovato all’arrivo). 150 usd per tripla

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g666625-d256420-r518656132-Iberostar_Daiquiri-Cayo_Guillermo_Jardines_del_Rey_Archipelago_Ciego_de_Avila_Pro.html#CHECK_RATES_CONT

 

 

https://www.iberostar.com/it/hotel/cayo-guillermo/iberostar-daiquiri

 

Cayo Levisa

Cayo Levisa hotel, unico resort dell’isola, che si raggiunge con barca da Palma Rubia, bella struttura con bungalows quasi tutti vista mare, magnifico ristorante sulla spiaggia con suonatori cubani, il cibo no è molto vario ma quello cucinato al momento è molto buono. Non c’è altro intrattenimento. Spiaggia superba. Ci sono molti sand flies, anche Autan tropical non funziona, meglio acquistare prodotto in negozio resort. Prenotato via mail sul sito del resort 165 pensione completa escluse bevande (no teli)

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g616287-d273666-r526291165-Hotel_Cayo_Levisa-Pinar_del_Rio_Province_Cuba.html#CHECK_RATES_CONT

 

    

www.cubanacan.cu/en/hotelview/cayo-levisa

 

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Dilemma: profilassi antimalarica si o no?

 

 

Prima di partire per i nostri viaggi a Zanzibar e in Kenya, siamo stati parecchio combattuti rispetto al fatto di fare o meno la profilassi antimalarica, soprattutto alla nostra bambina che all’epoca aveva 6 e 7 anni.

Cosi’ ci siamo documentati, leggendo articoli, documenti, forum, esperienze sul web e confrontandoci anche con italiani che vivono in Kenya.

(Le suddette informazioni sono basate su esperienze e opinioni personali e non vogliono sostituire il parere di un medico o delle autorità competenti)

La malaria: alcune informazioni

La malaria viene trasmessa dalla puntura  della zanzara anofele, che inietta nell’uomo il protozoo parassita plasmodium. L’infezione sta in incubazione minimo 7 giorni.

Due sono i metodi per  la prevenzione dall’infezione: la chemioprofilassi e la protezione nei confronti  della zanzara che la trasmette.

Riguardo la chemioprofilassi, l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia, per l’Africa e per altre aree a rischio, tre medicinali (da usare in alternativa): meflochina (il nome commerciale del farmaco è Lariam), un’associazione di atovaquone e proguanil (il nome commerciale del farmaco è Malarone) oppure doziciclina (nome commerciale del farmaco Bassado) da utilizzare secondo la seguente posologia:

Meflochina (Lariam)

Da una settimana prima della partenza e si prosegue per 4 settimane al rientro (una compressa a settimana). La dose settimanale diminuisce in proporzione al peso corporeo. L’esperienza con Lariam nei bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5 kg è limitata.
Principali effetti collaterali: vertigini, diarrea, nausea, incubi, irritabilità, alterazioni dell’umore, cefalea, insonnia, ansia, convulsioni, psicosi.

Atovaquone-proguanil (Malarone)

Da un giorno prima della partenza a una settimana dopo il rientro (una compressa al giorno).
Il farmaco è controindicato nei bambini di peso inferiore agli 11 Kg, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento.  Principali effetti collaterali: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, esantema, convulsioni, aumento delle transaminasi

Doxiciclina (Bassado)

Da un giorno prima della partenza e per quattro settimane dopo il rientro (una compressa al giorno). Controindicato per bambini sotto i 12 anni. Principali effetti collaterali: disturbi gastrointestinali, candidiasi vaginale, fotosensibilità, reazioni allergiche, alterazioni dell’emocromo, alterazioni renali, epatite.

Tra tutti, il Malarone è in genere il meglio tollerato.

  

La nostra decisione

La decisione  che alla fine noi abbiamo preso, è stata di non fare la profilassi antimalarica.

Di seguito elenco i motivi di questa decisione:

-tutti i farmaci disponibili hanno effetti collaterali di vario grado, anche molto pesanti per gli adulti, figuriamoci per i bambini (anche il Malarone che risulta essere il meglio tollerato),

-non esiste nessuna profilassi farmacologica che offra una protezione completa ovvero, nessun farmaco ad oggi copre tutti i 5 diversi ceppi della malaria, quindi puo’ dare piena garanzia di non contrarla

-una adeguata protezione nei confronti delle punture di insetto rappresenta la miglior difesa contro l’infezione malarica e consente di ridurre del 90% il rischio di contrarla.

Queste  sono state le nostre valutazioni ma sottolineamo che sono strettamente personali, per cui, lungi da noi il voler dare consigli in merito a una questione così delicata: ognuno deve essere consapevole e responsabile, dopo essersi informato a dovere, delle sue scelte.

 

Metodi di protezione

Di seguito riporto gli accorgimenti usati, in seguito alla decisione di non fare la profilassi per prevenire le punture di zanzare (e la malaria):

repellente il piu’ potente possibile,  (per gli adulti io avevo trovato Jungle in farmacia, l’importante è che il prodotto  abbia non meno del 30% di deet o del 20% di icaridina; per i bambini maggiori di 2 anni il deet o l’icaridina non devono essere superiori al 10%-20%). I repellenti più potenti hanno una resistenza maggiore in termini di ore di protezione (anche fino ad 8), mentre quelli molto leggeri, per bambini piu’ piccoli, vanno dati con maggior frequenza (in base alle istruzioni) per una maggiore protezione. Per i bambini sopra i 2 anni puo’ essere usato Autan tropical (icaridina 20%).  I repellenti di origine naturale non possono ancora competere con i prodotti di sintesi in termini di efficacia e protezione. A pag. 9 del documento sotto riportato della SIMET si trova una utile tabella “Dosaggi dei tre principali repellenti registrati in Italia in rapporto all’età dell’utilizzatore (così come raccomandati dall’ISS)”

spray a base di permetrina sugli abiti (questa operazione si puo’ fare anche a casa prima di mettere gli abiti in valigia: il principio rimane anche un mese sugli abiti e resiste a piu’ lavaggi):  io avevo trovato su internet Insect Ecran vetement, ma il prodotto risulta simile al Biokill che si trova anche nei supermercati

cerotti di citronella sugli abiti dei bambini o in alternativa braccialetti antizanzare (anche se la protezione è scarsa)

abiti chiari e lunghi dal tramonto (si dice che la zanzara anofele non punga di giorno ma solo dall’alba al tramonto)

zanzariera sul letto, eventualmente trattata con repellenti, e controllo della presenza di zanzare in camera: nella stanza dove alloggiavamo in Kenya, usavano spruzzare, qualche ora prima di dormire, un insetticida e c’erano in dotazione anche racchette antizanzare

dispositivo ad ultrasuoni portatile a batteria (che si trova anche nei negozi di puericultura) , o bracciale ad ultrasuoni per bambini

elettroemanatore a pastiglie  (o simili) da mettere in camera o in alternativa,  zampirone

-assunzione di granuli di Ledum Palustre, un rimedio naturale omeopatico che agisce alterando l’odore della pelle rendendolo sgradevole per le zanzare (per la diluizione e la posologia rivolgersi al farmacista- noi abbiamo usato 7CH 5 granuli, una volta al dì), da un settimana prima di partire e per tutto il soggiorno. Essendo un prodotto omeopatico non ha effetti collaterali e puo’ essere somministrato anche ai bambini

-prima di ripartire dal Kenya per l’Italia, per mia tranquillità, ho acquistato in farmacia un kit composto da un malaria self test, da fare in caso di sospetta contrazione di malaria e un farmaco (Coartem) da prendere (dosi per grandi e bambini) in caso di esito positivo (non reperibile in Italia) dal costo di circa 20-30 euro (in caso di test positivo o di sospetto è opportuno recarsi subito in un ospedale)  – su Coartem di Novartis: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/farmaco-malaria-africa/farmaco-malaria-secondo/farmaco-malaria-secondo.html

 

Nel 2013 è stato redatto dalla Società Italiana di Medicina Tropicale (SIMET) il  documento “Indicazioni per La Profilassi Antimalarica nei viaggiatori in area endemica”, http://www.simetweb.eu/document/3678, che fornisce utili informazioni sull’argomento.

Di seguito si riporta anche un articolo relativo ad un’intervista al Dr.  Mauro Saio, del Nairobi Hospital, che attesta, tra le altre cose: «L’ unica vera profilassi che si deve applicare è fatta di accorgimenti semplici; – specifica il dottor Saio – coprirsi con maniche lunghe dopo il tramonto, dormire sotto una zanzariera e usare prodotti repellenti agli insetti da applicare sulla pelle».

http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/05/08SIA1026.PDF

(foto by Patrizia Pazzaglia)

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

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Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

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Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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