Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Maldive

30 anni dopo, davanti al mare

 

 

Avevo 23 ed ero davanti allo stesso paesaggio.

Un mare azzurro, una lingua di sabbia bianca, con la gioia in corpo.

Non sapevo ancora cosa mi avrebbe riservato il domani. Le gioie, gli entusiasmi, gli amori, le ferite, i rifiuti, le disillusioni, le speranze.

Sapevo solo che vivevo all’istante, senza guardare troppo al futuro. Osservando la bellezza che avevo davanti e attorno, che ben mi predisponeva nei confronti del mondo, con occhi incantati.

 

 

Questo incanto me lo sono portata dentro e mi ha fatto da sostegno in tutti i momenti bui.

Sapevo che c’era un posto, fuori e dentro di me, di incomparabile bellezza, e mi apprestavo a cercare di capire quali fossero i miei sogni e ad inseguirli.

 

 

E ora, qui, 30 anni dopo, è domani. Il giro di boa è stato fatto.

Un ritorno casuale.

Guardo indietro e vedo quel che è stato. In questi 30 anni si è compiuta la mia vita.

Sono uguale per tante cose, diversa per tante altre.

Guardo quello che ho abbozzato, quello che ho interrotto, quello che ho distrutto, quello che ho costruito.

Guardo la mia famiglia, con la quale ho il piacere di essere qui. La mia forza. Il mio compagno di vita, la vita che abbiamo generato insieme, che si muove, gira intorno a me, che mi ama, e per cui sono (e siamo) riferimento.

 

 

Lo stesso riferimento che andavo cercando io, 30 anni fa, fuori di me. Comprendendo, solo piu’ avanti, che era dentro che dovevo fare perno.

Tanta strada percorsa dentro, – a cercare – , e fuori, a – sperimentare -. Tanto mare visto e navigato. Tante strade esplorate. Tanto amore dato e ricevuto. Tanto altro.

 

 

Adesso, diversamente da allora, so.

So che posso ritornare qui, a quel piacere nell’ assaporare la bellezza. Con il gusto che dà la consapevolezza della presenza. Con gli anni e le esperienze addosso.

Una bellezza che va al di là del bello e del brutto tempo, del mare calmo o in burrasca.

Un bellezza che ti sostiene, proprio perché sai che esiste, e ti dà conforto, quando serve.

Un bello a cui ambire, una possibilità che c’è sempre.

 

 

 

Auguro a tutti di trovare in giovane età, quell’angolo di paradiso in cui tornare, che ti entra dentro e ti risveglia, al bisogno.

Un angolo di mondo, nel mondo esterno e dentro di sè, che riporta alla vita.

E che ricorda, sempre, che vale la pena vivere, se – ancora -, proprio li’ si puo’ tornare.

 

 

 

 

Embudu, Maldive, luglio 2018

(foto di Patty)

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Maldive: cosa non puo’ mancare in valigia

 

 

 

 

Se state per andare alle Maldive, potrebbe esservi utile la mia personale lista delle cose indispensabili che devono essere in una valigia!

 

Eccola!

 

Lista cose indispensabili alle Maldive

 

-solari ad alta protezione (30-50) per non ustionarsi

 

-repellenti  e dopo puntura, anche se non ho mai trovato molte zanzare

 

-medicinali e fermenti lattici, nei resort non si trova quasi niente!

 

-un gonfiabile da acqua per far divertire grandi e bambini

 

maldive

 

-qualcosa per scrivere, certi paesaggi e la tranquillità ispirano

 

-carte da gioco e giochi per la sabbia se si hanno bambini

 

-libri e e-reader con e-book caricati per entrare nelle storie di qualcun’altro mentre si è in paradiso

 

-mp3 o qualcosa per avere la colonna sonora delle vacanze

 

-prese multiple e caricatori con piu’ uscite per i vari apparecchi

 

-caffe e tisane da preparare col bollitore e goderseli sul mare

 

 

-borsa mare, per avere tutto a portata di mano in spiaggia

 

-borsa impermeabile per mettere gli oggetti in sicurezza quando si va al mare

 

-borsa forata per il materiale snorkeling, giochi, ecc. per fare passare acqua e sabbia

 

 

-olio per capelli, ma io sembro comunque sempre una capra

 

-cappelli, bandane, da mettersi anche in acqua per non scottarsi la testa

 

-teli leggeri per eventuali escursioni o per quando i teli mari sono bagnati e non si asciugano

 

 

-numerosi costumi da cambiare, visto che fanno fatica ad asciugare

 

-piccola bottiglietta di detersivo,  per limitare il numero di mutande da portarsi

 

-ministendino pieghevole con mollette, per stendere le cose di cui sopra

 

-ciabatte, assolutamente niente scarpe, se non quelle con cui si arriva e no tacchi

 

-pinne, mascher,e snorkel, eventuali mezze mutine mutine, gonfiabile per galleggiare

 

 

 

E ricordare di portare a casa i rifiuti (di plastica e altro), alle Maldive c’è un grosso problema di smaltimento quindi cerchiamo di contribuire!!

 

Buon viaggio in paradiso!!

 

 

 

 

 

agosto 2018

 

foto by Patty

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Maldive con un’adolescente

 

 

 

Taluni genitori potrebbero essere preoccupati di portare i figli adolescenti alle Maldive, dove non c’è molto da fare.

Non è il nostro caso. Nostra figlia ha letteralmente adorato le Maldive sin da piccola e le adora tuttora che è adolescente.

 

 

Giada, quasi 14 anni, fa parte di quei pochi ragazzi della sua età a cui non interessano tanto i cantanti o gli idoli della loro generazione, mettersi in mostra con trucchi o abiti succinti, andare a feste o in luoghi rumorosi o con troppa confusione. Basta che abbia con se qualche libro, immancabile Harry Potter, il suo e-reader, il necessario per disegnare e un po’ di attenzione da parte nostra, e difficilmente si annoia, se è davanti a un bel mare.

 

 

Soprattutto da quando, a 8 anni, ha scoperto le Maldive, dove inizialmente non voleva andare perchè non c’era la piscina :), ha sempre espresso il desiderio di tornarci. Cosi’ dopo la prima volta, ci siamo tornati anche l’anno successivo, e poi quest’anno, a quasi 14 anni, dopo l’esame di terza media, accontentando la sua costante richiesta.

 

 

La comunicazione della meta delle vacanze estive è stata accolta quindi con smisurato e quasi incredibile entusiasmo. Incredibile perchè pare impossibile che, una ragazzina della sua età, ambisca a una meta dove non c’è gran che da fare per occupare il tempo.

 

 

Scegliamo un resort anzichè una guesthouse, esperienza che avrei voluto fare, soprattutto per avere maggiore varietà di cibo e maggiori spazi in caso di maltempo, dato che andiamo in estate, nella stagione dei monsoni. Resort molto basico, dove non c’è animazione o intrattenimento, se non le bellezze del mare e della natura.

 

 

Pochi diversivi, molta tranquillità. Per cui bisogna proprio amarla come meta, per sceglierla, non bisogna aver paura della noia, bisogna avere il desiderio di essere un po’ fuori da tutto, di fermarsi per un po’, di non avere il bisogno di riempire il proprio tempo con cose da fare, con emozioni adrenaliniche.

 

 

Di ascoltare il riflesso che gli elementi della natura generano dentro di noi. Magari semplicemente immergersi completamente nella storia di qualcun’altro col sottofondo del rumore del vento e del mare.

 

 

O immergersi nel mare per vedere la bellezza dei colori e delle forme delle innumerevoli creature che lo popolano e che ti vengono attorno, scrutandoti, loro, come tu li scruti e li ammiri e vivere per un po’ in un altro elemento, imparando a stare in un ambiente diverso.

 

 

E’ cosi che, su un amaca attaccata ad una palma, lei passa il suo tempo, alternando bagni divertenti nel mare con le onde, insieme alla sua ciambella a ruota giocando con suo padre, a snorkeling in barriera per vedere i pesci colorati, all’osservazione delle piccole iguane colorate, degli uccelli che girano per l’isola e di una coppia di chiocce coi pulcini!!

 

 

Il tempo scandito dagli orari dei pasti e dai bagni in mare.

 

 

Anche quando è brutto tempo, lei sta bene, fa quello che le piace fare, non si annoia mai.

Nel resort ci sono anche altri adolescenti della sua età, anche se stranieri, ma mentre le 2 volte precedenti aveva sempre socializzato con bambine coetanee (italiane pero’), questa volta non sembra particolarmente interessata, e visto che nessuno degli altri è più intrapredente di lei, non fa il primo passo per conoscerli, e preferisce la nostra compagnia (finchè dura!!!).

 

 

Oltre ai libri, cartacei e e-book, abbiamo portato con noi un po’ di materiale da disegno, l’mp4 con alcuni film che avevamo scaricato, e il telefono con cui puo’ misuratamente chattare e vedere qualche video.

 

             

 

Nel corso della vacanza, facciamo anche una bellissima escursione in mare, la pesca notturna, partendo al tramonto e pescando alla maniera maldiviana, col bolentino. Viene la notte e sotto il cielo stellato, nel mare, si sta che è una meraviglia.

 

 

Giada riesce anche a prendere un bel barracuda, che ci cucinano l indomani per cena! E’ un esperienza che le è piaciuta moltissimo e si è divertita tanto, con la soddisfazione anche del suo bel bottino!

 

 

Da bambina piuttosto ghignosa col cibo (mangiava 4 cose in croce), ma mai lamentosa, sta cominciando ad essere ora piu’ curiosa ed assaggiare qualche cibo con sapore diverso, non lamentandosi se il gusto poi non è di suo gradimento e deve tornare al consueto riso o pasta in bianco. Pane e dolci ce ne sono in abbondanza e anche frutta ottima, che a casa solitamente mangia di rado, e compensano alla varietà a cui per il cibo spesso molto piccante o con abbondante curry o altre spezie, deve rinunciare.

 

 

La sera, qualche partita a carte con un nuovo gioco imparato (pinacola), che la entusiasma, conclude la giornata, con il gusto di aver trascorso una soddisfacente e tranquilla giornata, in un posto da sogno.

 

Che non è da sogno solo per noi, tutta questa bellezze contagia lei come noi!

 

 

Per concludere, pensavo che questa volta, essendo piu’ grande, Giada potesse apprezzare meno le Maldive. Ma alla fine delle vacanze, le ho chiesto

 

“Allora ti piace ancora venire alle Maldive?”.

 

La sua risposta è stata

 

“Certo! C’è un mare bellissimo e ci si rilassa tutto il giorno..!”

 

 

e ha già detto che ci ritornerebbe ancora e ancora… e noi ne siamo ben felici!!

 

 

 

 

luglio 2018

foto by Patty

 

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Maldive

 

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Maldive perchè: 10 motivi per andare o tornare alle Maldive

 

 

 

Per me e la mia famiglia, le Maldive sono un paradiso. Vorremmo sempre ritornarci, se non fosse che il mondo è grande e qualche volta vale la pena vedere anche qualcosa di altro.

Ho fatto un elenco dei motivi che ci hanno spinto e ci spingono a tornare alle Maldive, considerando che finora abbiamo scelto sempre isole molto semplici e senza animazione.

 

 

10 motivi per andare alle Maldive

 

1-per vedere le spiagge bianchissime, le mille sfumature di blu del mare e paesaggi da cartolina

2-per ritrovarsi a nuotare in mezzo a branchi di pesci colorati (in snorkeling od immersione)

 

 

3-per sentire costantemente la voce del mare

4-per dimenticare le scarpe e girare sempre a piedi nudi

 

 

5-per riuscire a staccare completamente la spina dalla quotidianità

6-per godere del dolce far niente, essere lontani dall’iperstimolazione e vivere il massimo relax

 

 

7-per non vedere la televisione e non avere notizie per tutto il tempo

8-per leggere tantissimi libri

9-per essere invasi da un senso di serenità e da una bellezza che ti riempie

 

 

10-per vivere semplicemente, con le pippe mentali ridotte al minimo.

 

Se tutto questo vi piace, potete riempire la valigia di libri ed entusiasmo e partire per il paradiso: le Maldive!!!!

 

 

 

 

(foto by Patty)

 

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Maldive d’estate: il paradiso non puo’ attendere

 

..e cosa fare durante le giornate di brutto tempo!

 

 

 

Durante la nostra estate, alle Maldive è stagione umida, il periodo dei monsoni, caratterizzato da tempo instabile, con possibili acquazzoni, nuvole, e talvolta vento.

Puo’ capitare quindi di alzarsi al mattino, e che il paesaggio sia questo

 

 

Ma si è sempre in vacanza, in uno dei posti piu’ belli del mondo!!

Andando alle Maldive d’estate, c’è questo rischio, di trovare parecchie giornate di brutto tempo. Il meteo qui è sempre una questione di fortuna, ma d’estate bisogna metterle in conto.  La cosa importante sarebbe che non piovesse. Giornate di pioggia continua e continue capitano raramente, ma non sono da escludere.

 

 

Invece  il cielo grigio e le nuvole possono perdurare anche una intera giornata. Il paesaggio perde molto della sua bellezza, non si vedono i colori cangianti del mare e della sabbia bianca, ma è comunque godibile e rilassante. Si puo fare comunque il bagno e si puo’ fare snorkeling. Quello che vi assicuro è che quando torna il sole, dimenticherete tutto e sarete abbagliati. Io dico, che è come quando si partorisce, dopo il parto non si pensa piu’ al dolore ed è tutto magnifico.

 

 

Il mio consiglio, se si vuole andare d’estate alle Maldive, è di non stare meno di 10 giorni.

In modo che sia maggiore la probabilità di trovare qualche giornata di sole, e non tornarsene a casa con la voglia dei colori delle Maldive.

 

 

Ma non andate, vi prego, se siete troppo preoccupati, se dovete poi lamentarvi, dispiacervi per tutto il tempo o se siete i tipi a cui le condizioni meteo rovinano in pieno le vacanze. Se per voi costituisce motivo di ansia e preoccupazione. Se non avete idea di come occupare il tempo.

I bambini giocano nella sabbia anche se è nuvoloso. Si puo leggere su un lettino anche col maltempo. Si è pur sempre in vacanza e se si è insieme, in famiglia, è sempre bello!.

L’altro consiglio che vi do è, durante la nostra estate, di preferite i resort alle guesthouse: di solito sono maggiori e piu’ ampi gli spazi a disposizione dove stare, dove spostarsi, bar, sale giochi o anche solo la veranda della propria camera e la vicinanza alla spiaggia, nella malaugurata ipotesi di brutto tempo.

 

 

Cosa si puo’ fare quando è brutto tempo alle Maldive?

 

Ecco un elenco, in ordine sparso, di attività che si possono fare alle Maldive quando è brutto tempo:

 

leggere valanghe di libri, fare le parole crociate (come con il bel tempo!)

 

                             

 

-osservare gli uccelli e le piccole iguane del posto

 

 

-osservare l’altra fauna presente

 

                 

 

godere della solitudine

 

 

contemplare e pensare

 

 

scrivere

 

 

ascoltare la musica

 

 

camminare per la spiaggia

 

 

-fare una foto col salto

 

 

fare il bagno

 

 

 

-fare snorkeling

 

 

-fare una partita a biliardino, a ping pong, a biliardo, a freccette, se ci sono, o giocare a carte

 

         

 

giocare con la sabbia

 

 

-giocare a racchettoni

 

 

-sperimentare i vari luoghi del resort

 

 

fare la doccia sotto la pioggia

 

 

-bere il caffè nella veranda

 

 

oziare

 

 

ammirare la bellezza del luogo

 

 

giocare

 

 

-guardare i pesci sul pontile 

 

 

giocare con le onde

 

 

aspettare che smetta

 

 

guardare piovere, sperando che smetta presto, e magari fare una sorta di danza della pioggia

 

 

-farsi un massaggio

 

 

pulire la spiaggia

 

 

disegnare

 

 

-giocare con una liana o salire sugli alberi

 

 

ridere e fregarsene

 

-andare a pescare

 

 

-fare foto al maltempo

 

 

-guardare i paguri

 

 

-osservare la potenza del mare

 

 

-osservare la flora del luogo

 

 

-cercare di farsi fare foto fighe anche se fighe non lo si è piu’

 

 

-guardare gli altri che lavorano, o come si dice da noi, fare “l’umarell

 

 

baciarsi in spiaggia

 

 

 

-…….bip……………………………

 

..e quando torna il sole, ce lo si gode ancora di più!!!

 

 

Maldive sempre il top!!!

 

 

 

 

 

luglio 2018

 

(foto by Patty)

 

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I nostri resort low cost alle Maldive

 

 

Sono stata 4 volte alle Maldive, sempre in resort non lussuosi, di fascia bassa, convinta che alle Maldive il vero lusso sia il mare, e quel che offre, e la spiaggia.

Per contenere i costi, sempre nell’atollo di Male, non distanti dall’aeroporto e raggiungibili con barca veloce.

Reef e mare non hanno nulla da invidiare ai resort piu’ lontani.

Certo ci si priva del costoso ma sicuramente meraviglioso viaggio in idrovolante, da dove sorvolando gli atolli si gode di uno spettacolo unico. Se si viaggia comunque di giorno, anche all’atterraggio del volo intercontinentale si puo’ vedere uno spettacolo niente male.

 

                     

 

Dopo aver visto un atterraggio in mezzo al mare, davanti all’isola di Biyadhoo, di un idrovolante, in seguito a maltempo, non sono neanche piu’ certa che costituisca per me una grande attrattiva, l’idrovolante.  I viaggiatori sono rimasti parecchie ore a dondolare in mare aperto, finchè dal resort, una barca è andata a prelevarli, visto che il tempo non dava prospettive di miglioramento. La speranza era che non avessero l’aereo di ritorno, perchè se cosi’ fosse, l’avranno sicuramente perso.

Guesthouse o resort low cost

Ultimamente sono state aperte numerose guesthouse alle Maldive, e prima o poi vorrei fare anche quella meravigliosa esperienza, che permette di essere a contatto con gli abitanti e di toccare da vicino una realtà piu’ autentica.

Fino ad ora, la scelta è ricaduta sui resort low cost, rispetto alle guesthouse, per alcuni motivi che elenco:

-la stagione in cui siamo andati (la nostra estate), che potrebbe portare anche pioggia, per di avere spazi piu’ ampi (lounge, bar, ecc.), dove passare il tempo nell’attesa del ritorno del sole, rispetto ad una camera di una guesthouse

-il buffet dei resort, avendo una bambina che non mangia di tutto, rispetto ai pasti fissi, che lasciano poca possibilità di scelta e varietà

-la possibilità di fare snorkelling in qualsiasi momento, senza dover fare escursioni ogni giorni visto che noi siamo piuttosto pigri (questo elemento puo’ essere visto anche a favore, nel senso che il poter fare molte escursioni -spesso incluse nel prezzo- è sicuramente allettante e se si sceglie una guesthouse che abbia il reef, oltre che la spiaggia privata, credo si possa trascorrere una bellissima vacanza)

-la probabilità di trovare un’isola con parecchi rifiuti

 

 

I nostri resort low cost 

I resort dove siamo stati hanno costi che possono equivalersi (se acquistati dai tour operator tedeschi) a quelli delle guesthouse.

Riporto qui qualche informazione e foto.

 

 

Biyadhoo: amata o odiata, Biyadhoo è un’isola all’insegna della semplicità, come strutture, e sicuramente non rispecchia l’immaginario di molti delle Maldive, per la mancanza di lusso.

 

 

Ma è un’isola molto particolare, la sua vegetazione selvaggia la rende unica. La parte interna, lasciata a se stessa, assomiglia ad una giungla, gli alberi immensi con tronchi giganteschi o le liane che scendono dai rami, fanno da padroni e costituiscono la maggior fonte di ombra, arrivando a volte fino al mare, e sono un divertimento per i bambini.

 

 

 

L’unico bar presente diventa un punto di ritrovo e per conoscere gli altri ospiti e socializzare. Assieme al diving, gestito egregiamente da italiani, è il motivo aggregante dell’isola.

 

 

Il ristorante, tanto criticato perchè in ambiente chiuso, assomiglia piu’ ad un’osteria di Bologna, buio e con tutte le finiture in legno, ma dai finestroni sembra di essere in mezzo alla giungla, e la qualità del cibo (in particolare pane, pizza e focacce e i dolci) e la gentilezza e disponibilità del personale compensano l’estetica.

 

 

Le camere sono in palazzine a 2 piani, sicuramente non belle, ma pulite e funzionali, a pochi passi dalla spiaggia, da cui non si scorgono.

 

 

Sono abbastanza ampie, sempre stile pensione in riviera, ma alle Maldive, non bisogna dimenticarlo. Sicuramente meglio il blocco verso ovest dalla 66 alla 73 (quelle di lato piu’ grandi 66 piano terra, 70 I piano) perché davanti la vegetazione è meno folta e si vede meglio il mare. Quelle dalla parte est, non hanno praticamente spiaggia. Consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia.

 

Il reef è il vero valore aggiunto di Biyadhoo. Meraviglioso. Accessibile da tre quarti dell’isola, è vicino e raggiungibile con poche pinnate.

 

 

Animazione inesistente, solo uno spettacolino maldiviano una volta alla settimana, qualche gioco a disposizione, come gli scacchi e le freccette.

Noi a Biyadhoo siamo stati benissimo, per cui per me è superconsigliata. Mia figlia, che all’epoca aveva 8 anni e non voleva andare alle Maldive perchè non c’era la piscina, se ne è innamorata, e l’anno dopo ci è voluta tornare.

 

 

Qui la mia recensione su tripadvisor per la vacanza del 2013

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g6851912-d316963-r178913637-Biyadhoo_Island_Resort-Biyaadhoo_Island.html

 

 

 

Fihalhohi: rappresenta un buon compromesso tra struttura carina e reef notevole.

 

 

Una grande spiaggia con palme piegate in tutte le maniere, che piu’ ricordano i poster delle Maldive, si trova nel lato piu’ vicino al reef, che si raggiunge proprio velocemente.

 

 

 

Le camere sono in strutture a uno o due piani, con tetto di paglia, molto gradevoli alla vista e negli arredi e confortevoli. Solo una parte di queste non ha spiaggia davanti (consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia).

 

 

L’isola dispone anche di alcuni bungalow overwater in legno, semplici e non troppo invasivi. Da questo lato, raggiungere il reef è piu’ un problema per la lontananza.

 

 

Da evidenziare che i lettini in spiaggia, sono abbinati alle camere, con numero sul retro, pertanto, qualora si voglia cambiare posto, occorre tirarseli dietro (cosa non sempre agevole) o, occupandone altri, si rischia di vedere arrivare qualcuno a reclamarli.

 

 

Il ristorante è gradevole, sotto il suo enorme tetto in legno, anche se abbiamo trovato migliore qualità a Biyadhoo. Da evidenziare che praticano la politica del table sharing, per cui, se si è solo in 2, ci si puo’ trovare in tavolo con qualcun’altro e non so quante possibilità ci siano di evitarlo: come scappatoia forse ci si puo’ accordare sull’orario dei pasti con i compagni attribuiti.

 

 

Sono presenti altri spazi di ristoro molto carini, con tv, bigliardino, ping pong e in qualche serata fanno spettacoli di musica.

 

 

Ci sono 2 bar molto gradevoli, uno da cui godere tramonti meravigliosi e uno vicino al ristorante, rialzato sul mare.

 

 

Il diving è gestito da tedeschi.

Qui abbiamo fatto una meravigliosa escursione di pesca al tramonto, con successiva cena, al resort, con il pescato.

 

 

Particolarità che puo’ non piacere: al centro dell’isola c’è un’antenna che svetta nel cielo, ma si vede soltanto all’arrivo e alla partenza.

 

 

Anche qui, siamo stati benissimo, quindi mi sento di consigliare anche questa isola.

 

         

Embudu: la mia prima volta nel lontano 1987, un’esperienza incantevole, in un’isola basica, con una bellissima lingua di sabbia

In quest’isola non c’era neanche l’acqua dolce, ma solo quella desalinizzata, pertanto per lavarsi doveva essere usato il sapone utilizzato sulle barche, adatto all’acqua marina, oppure, in alternativa, si poteva fare la doccia al primo acquazzone.. Unico difetto di allora, il menu’, spiccatamente per tedeschi, non al buffet.. un po’ come essere alla pensione Maria, senza possibilità di scelta.

Ci sono tornata nell’estate 2018, e l’isola ancora merita, soprattutto per l’ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto se prenotata con i tour operator tedeschi!

 

 

I bungalow sono stati ristrutturati, sono essenziali, ma funzionali e tenuti ottimamente, con bagno molto ampio, tutti vicinissimi al mare in quanto l’isola è piccolissima!

 

 

Hanno costruito pochi overwater, abbastanza bruttini a vedersi e in posizione non proprio favorevole, vicino al diving e ai generatori, ma dai vari pontili su cui si puo’ passare si vedono già tantissimi e coloratissimi pesci, tra cui molti squaletti.

 

 

Esiste poi una palazzina con camere economy, per chi volesse risparmiare ancora di piu’ (la posizione non è molto felice).

 

 

Purtroppo hanno dovuto costruire molti muretti per evitare che il mare mangi molta parte della spiaggia, e non è possibile girare su tutto il perimetro in quanto in alcune zone la vegetazione arriva fino al mare.

 

 

Hanno anche dovuto mettere dei sassi per proteggere una lingua di sabbia, creando una specie di istmo, che comunque è diventato un punto, a mio avviso, carino e ricco di fascino.

 

 

Le spiagge più belle sono quelle limitrofe alla lingua di sabbia.

 

 

 

Al contrario di altre isole dove sono stata, Embudu risente molto del fenomeno delle maree, quindi il paesaggio puo’ cambiare durante il giorno.

 

 

All’interno, non ci sono stradine o vialetti solo sabbia, io non ho neanche messo le ciabatte in 12 giorni che sono rimasta. Appese agli alberi, tantissime amache e dondoli per rilassarsi.

 

 

 

Il ristorante è aperto, molto grande e un po’ buio e la parte del buffet non è particolarmente addobbata, per cui fa un po’ effetto mensa. Alla sera spesso fanno la griglia fuori dal ristorante. Pero’ sono molto efficienti e attenti. Appena finisce qualcosa dal buffet vanno subito a rifornire. Il cibo è spesso piuttosto piccante e speziato, il curry è immancabile, insomma soprattutto di gusto asiatico. Per cui a volte è capitato che nostra figlia non trovasse qualcosa di semplice e che sia dovuta ripiegare di frequente a pasta o riso. Pero’ pane, dolci e frutta c’erano sempre in abbondanza (anche verdure per chi gradisce), ed erano anche molto buoni.

 

 

Ci sono 2 bar, uno con anche sedie sulla sabbia e uno sul mare, sono entrambi molto gradevoli. Qualche sera alla settimana suona un gruppo o fanno la serata disco, o proiettano le diapositive del diving, insomma l’intrattenimento è proprio molto soft.

 

 

 

Ma la vera sorpresa dell’isola è stato il reef, vicino e facilmente accessibile. Mai visti, sia nelle altre isole delle Maldive che in Mar Rosso tanti pesci e tante varietà! Un giorno siamo stati mezz’ora ad osservare una tartaruga che mangiava i coralli poi risaliva a respirare, voltandoci stavano passando 2 aquile di mare, piu’ in là uno squalo pinna bianca, anemoni con pesci pagliaccio, polipi, e branchi, tantissimi branchi di pesci di tutte le specie! Purtroppo i coralli hanno perso gran parte del loro colore, ma lo snorkeling ad Embudu è qualcosa di pazzesco.

 

 

Embudu sicuramente la consigliamo, siamo stati a luglio, eravamo gli unici italiani e siamo stati veramente benissimo!

 

 

Qui le recensioni piu’ attuali dell’isola, che sono ancora positive

https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g4324375-d478404-Reviews-Embudu_Village-Embudu.html

 

 

Thulhagiri: in conclusione da un tour nella splendida Sri Lanka (un abbinamento meraviglioso), sono giunta a Thulhagiri, a una ventina di minuti di barca da Male, nel 1988, ma l’isola ha ancora ottime recensioni.

Piccola ma deliziosa, ha dei bungalow con tetto di paglia sulla spiaggia molto carini e un ristorante sulla sabbia delizioso. Ricordo una bellissima laguna, un reef ricco di pesci, e anche un interno molto ordinato e gradevole.

qui le recensioni dell’isola

 

https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g6855039-d1095837-Reviews-Thulhagiri_Island_Resort-Thulhaagiri_Island.html

 

 

 

 

Inutile dirlo, le Maldive per noi restano uno dei posti piu’ belli del mondo..

 

 

 

tutti gli altri articoli sulle Maldive qui

Maldive

 

(giugno 2018)

foto Patrizia Pazzaglia

 

e per chi volesse trovare informazioni su alloggi alle Maldive, un sito molto utile è:

https://nonsolomaldiveforum.forumcommunity.net/

e la relativa pagina facebook

https://www.facebook.com/groups/nonsolomaldive/?fref=nf

 

 

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La giraffa ritrovata

La storia pazzesca della giraffa gonfiabile, compagna di Giada nei nostri viaggi, che se ne è andata portata via dal vento nel mare delle Maldive e di come è stata ritrovata!

Leggete l’articolo sulla pagina facebook di Bimbi e Viaggi travel blog!

https://www.facebook.com/notes/bimbi-e-viaggi-travel-blog/nessuno-%C3%A8-perfetto-oddio-la-giraffa/1145031832176421/

 

gli altri articoli sulle Maldive

Snorkeling alle Maldive

Maldive low cost

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Snorkeling alle Maldive

 

 

 

Tra le cose fighe in giro per il mondo non ci puo’ non essere lo snorkeling alle Maldive.

E’ vero che i coralli sono forse piu’ belli in Mar Rosso. E’ vero che in Polinesia si possono fare diverse esperienze, come nuotare con gli squaletti, o nutrire le razze. Non ho esperienza della grande barriera australiana. Ma fare snorkeling alle Maldive significa vedere un paradiso sotto e sopra l’acqua!!!

Noi abbiamo sempre scelto isole con il reef attorno e non troppo distante dalla riva, in modo che si potesse raggiungere facilmente nuotando.

 

 

 

Si indossa maschera, boccaglio  e pinne, per spostarsi piu’ velocemente o per fare meno fatica quando ci sono correnti avverse, una mezza muta o eventualmente una cintura gonfiabile, che puo’ aiutare chi ha piu’ difficoltà in acqua o si vuole sentire piu’ sicurio per galleggiare meglio (consigliabile soprattutto per i bambini..io la metto sempre!!).. e poi si va, nelle mille sfumature di blu!

 

 

 

 

Quando l’acqua comincia ad essere piu’ profonda, ci si butta e si comincia a nuotare e non appena termina la parte sabbiosa, si cominciano a vedere i coralli..

 

 

 

 

Ed ecco apparire i primi pesci!

Pesci pappagallo, pesci angelo, pesci sergente, pesci palla, cernie, barracuda, branchi di pesci…dei piu variegati colori..E’ come nuotare in un acquario!

 

 

 

 

L’entusiasmo ti porta a seguirli, fino ad arrivare al grande blu, dove la barriera diventa uno strapiombo e non si vede piu’ il fondo!

E li,’ nel grande blu, i pesci diventano sempre piu’ grossi, a volte si possono incontrare pesci napoleone o grandi cernie o anche dei piccoli squali.

Le prime volte, arrivare a questo punto, sulla barriera, mi spaventava, per la quantità sconfinata di acqua che mi trovavo davanti. Tuttora, comunque, voglio sempre restare vicino alla barriera, dove vedo un confine! Sulle pareti e sul fondo tanti pesci nuotano e cercano cibo.

 

 

 

Raramente, mimetizzati, si possono vedere anche dei polipi, che, se disturbati, si muovono cambiando forma e colori, un vero spettacolo. Oppure trigoni o  razze, che con la loro eleganza, nuotano come danzando. O, con grandissima fortuna, una tartaruga, che dal fondo risale a pelo d’acqua per respirare. E quanti pesci pagliaccio!! Si, quelli come Nemo, che entrano ed escono dai loro anemoni..

 

 

 

 

Insomma, una meraviglia, ore e ore passate in acqua senza accorgersene, e la voglia impellente di tornarci e ritornarci ancora.

E poi, alzando la testa dal mare, davanti appare lo spettacolo: spiaggia bianca, palme, un’oasi di bellezza che lascia senza respiro e che, per me, non ha eguali.

 

 

 

 

L’immagine che piu’ si somiglia al paradiso da me immaginato!

 

 

 

 

(foto di Patrizia Pazzaglia, non sono  di buona qualità   non rendono purtroppo la bellezza descritta)

 

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Se devo pensare ad un immagine del paradiso penso alle Maldive.

Sono andata la prima volta oltre 25 anni fa e sono rimasta folgorata, dalla tonalità del mare, dalla spiaggia bianca, dalle palme, dal mondo sottomarino..e non ho potuto fare a meno di tornarci, anche con mia figlia, ed è diventato il suo luogo di mare preferito.

C’e chi si domanda se non ci si annoia alle Maldive: per quel che mi riguarda la risposta è no, non posso annoiarmi di fronte a tale bellezza; c’è chi dice che non c’è nulla, ecco a me quel nulla mi pacifica l’anima oltre a riempirmi gli occhi.

Le mie strutture preferite sono quelle semplici, il vero lusso alle Maldive è il mare, e poichè sono conosciute per essere una meta tutt’altro che economica, nell’articolo che segue vi do qualche consiglio per risparmiare organizzando un viaggio fai da te e vi lascio anche il link alla pagina di Bimbi e Viaggi dove si  parla di guesthouse e altre informazioni pratiche, perchè nella nostra community siamo in tanti ad essere innamorati delle Maldive!

 

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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