Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Il giro di svolta

 

Forse arriva per tutti il momento del giro di svolta.

Mi ha fatto riflettere un video che ho visto qualche tempo fa sul web.

L’addio al calcio di Totti, quando è stato per lui il momento di  mettere le scarpe al chiodo. Il saluto allo stadio, all’ultima partita.

Era molto emozionato, tutto lo stadio era commosso.

E il video di quel momento è molto toccante..

Anch’io mi sono commossa.

Non che io sia una tifosa della Roma o una fan di Totti, anche se lo ritengo una persona semplice, integra e intelligente.

E’ che traspariva chiaramente la verità, il dolore di chi deve lasciare un pezzo di vita perché è giunta l’ora.

Di chi deve lasciare qualcosa che ama perché ha capito, cosa non da tutti, che è finito il tempo.

Un tempo e qualcosa che non tornerà più.

Anni, giovinezza, possibilità, persone..

E’ il dolore del passaggio e la certezza che ci sarà sempre una nostalgia che accompagna, da ora in poi.

Ma con lui c’era la famiglia. La moglie, i figli, stretti attorno a lui a condividere questo momento, a sostenere questo passaggio.

A rammentare quello che –invece -resta.

Quello che sarà consolazione e gioia, anche di fronte al passare del tempo, al limitarsi delle possibilità, al naturale decadimento della carne, al dolore di chi abbiamo lasciato o ci ha lasciato. Una famiglia che contiene, e che puo’ accogliere le tue lacrime e la tua fragilità.

Ci risuona dentro, questo momento, perché prima o poi, tutti quanti si arriva di fronte a quella svolta.

E’ quando la coscienza ci mostra che siamo passati oltre il limite della giovinezza. Che qualcosa o qualcuno, non tornerà più.

Possiamo farci i conti oppure no. Quando qualcuno lo fa con grande consapevolezza ed onestà, mostrando il sentimento senza maschere, e puo’ permetterselo, ci tocca.

C’è invece chi non si arrende, e suo malgrado non vuole svoltare, rischiando di cadere nel ridicolo e aggrappandosi a delle effimere illusioni.

C’è chi si riempie di amarezza e disillusione e aspetta il declino..

C’è chi comincia ad essere accompagnato da una sorta di nostalgia e malinconia ma continua a lottare ogni giorno e conserva la prospettiva di arrivare a una saggezza..

C’è chi semplicemente cerca di sopravvivere o di vivere con dignità. .

C’è chi comincia a vedere la vita e il tempo rimanente con occhi diversi.

Nonostante la fama, il denaro, l’affetto delle persone, la realizzazione dei propri sogni, siamo tutti uguali di fronte al trascorre del tempo: arriva per tutti quel momento in cui, volenti o nolenti, si deve salutare una parte di se e una parte della propria vita e si deve aprire una nuova porta.

 

https://video.repubblica.it/sport/l-ultima-partita-di-totti-il-saluto-ai-tifosi-con-ilary-e-i-figli-l-abbraccio-con-la-famiglia/277157/277746

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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