Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Il taxista a Bangkok

Arriviamo all’aeroporto di Bangkok dopo molte ore di volo.

Ho letto tutto di come ci si muove all’aeroporto, cerco sempre di essere super organizzata per il viaggio, preparandomi mesi prima. Leggo forum, recensioni, opinioni, tutto il possibile.

Bene, ci rechiamo subito alle partenze, perché ho letto su un forum che cosi’ si evita la fila per i taxi, e prendiamo un taxi al volo che ha scaricato delle persone in partenza (scoprendo poi, quando sono tornata, che tale pratica è vietata e avremmo potuto incorrere in una multa!

I lezione: verificare bene quello che scrivono sui forum!!)

So già, perchè l’ho letto, che ci sarà un traffico infernale, che devo controllare che il taxista attacchi il meter, il tassametro, quindi la prima cosa che gli dico è “meter please”. Ho letto poi che i taxisti non sanno l’inglese,  quindi dico solo il nome dell’albergo: Chatrium. Il taxista ripete due, tre volte il nome come se non l’avesse mai sentito o non capisse..”cominciamo bene”, penso.

Ma niente paura, mi sono stampata una bella mappa con le indicazioni per arrivare all’albergo, e con le strade rigorosamente scritte in thai, come consigliato nei forum e gliela porgo al taxista. Questi accende la sua lucina dello specchietto e avvicina la cartina agli occhi..vuoi vedere che oltre a non sapere l’inglese abbiamo beccato il taxista che non ci vede?!!? Forse no, perché parte..

Facciamo una superstrada e appena fuori dal casello, il taxista si ferma. Riprende in mano la cartina, esce dall’auto, ormai è buio, e si mette davanti ai fanali!!! Proprio il taxista non ci vede e non ha neanche degli occhiali!! Siamo messi bene!!!

Rientra, riparte, forse ha capito dove andare..ma dopo un po’ cerca di farmi capire che sarebbe meglio  se telefonassi all’hotel per chiedere come arrivare… mehhh..proviamo a chiamare, ma la scheda telefonica l’abbiamo appena comprata e sentiamo un messaggio rigorosamente in thai. Siamo stanchi, dobbiamo vedere come far funzionare la scheda, ci vuole tempo..per fortuna intanto vediamo in lontananza la scritta “Chatrium”..forse ci siamo?..Ma dov’è il fiume? Doveva essere un albergo sul fiume..comincio ad avere un sospetto…

Arriviamo all’albergo, ci sono le guardie… e cosa scopriamo?

I miei sospetti erano fondati, e io lo sapevo, ci sono 2 Chatrium a Bangkok e noi siamo in quello sbagliato…. ho stampato la cartina di quello sbagliato…(II lezione: se si vogliono seguire i consigli, seguirli almeno con attenzione!!)

Morale: si puo’ essere preparati, organizzati, aver letto e riletto sui forum ma poi ci si deve confrontare con  la propria e altrui imbranattaggine!!

(Luglio 2015)

 

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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