Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Sogno dunque vivo

 

 

E’ bello avere dei sogni.

Mettere i propri sforzi, le proprie energie, in qualcosa a cui si anela. Che si immagina. Che ci dà una ragione per vivere. O almeno, per andare avanti. Parlo dei sogni, quelli grandi. Non i piccoli desideri.

E’ bello avere dei sogni, ma non è scontato.

Ci si trova adolescenti, spesso, senza sapere cosa volere, cosa fare, a cosa ambire. Incapaci, frequentemente, di fare scelte di vita mirate. Mirate a qualcosa. A un obiettivo. Piu’ spesso ci si trova a fare delle scelte al buio, tentativi. Perché non si sa quale sia il sogno da realizzare, da vivere, da perseguire. O perchè, a quell’età, si è veramente piccoli e inesperti per capire anche solo quello che si desidera. La propria aspirazione. Salvo che si sia già in contatto con una passione innata.

A volte ci si trova anche adulti, errabondi, senza sogni o passioni. In questi casi sarebbe importante restare aperti e non smettere di cercare. Essere curiosi. Guardarsi attorno.  Cercare di stare in ascolto della propria anima. Restare coraggiosi. Sperimentare. Ma non è sempre cosi’ facile.

 

 

E’ una fortuna avere dei sogni.

I sogni, proprio perchè sogni, non sono di facile realizzazione.

A volte restano chiusi nel cassetto, ma è sempre una benedizione averli. Perchè si puo’ decidere di far qualcosa per realizzarli. Studiare una strategia, avere un obiettivo.

Per realizzarli, occorre averne l‘intenzione, tirare fuori la volontà. Impegnarsi. Occorre direzionare la propria energia.

E’ importante imparare che, solitamente, occorre fare fatica per raggiungere qualcosa. E se si riuscirà a portare a compimento il proprio sogno, allora ci sarà la ricompensa per l’impegno, il risarcimento per la fatica, la soddisfazione della realizzazione di un progetto, il concretizzarsi di un’ idea che era nella mente. La felicità di giungere ad un obiettivo che ci si era prefissati.

Avere un sogno è un modo per custodire la speranza. Quella che un giorno lo vedremo realizzato, il nostro sogno.  E’ avere uno scopo, un motivo per cui alzarsi alla mattina.

 

E quando si è meno fortunati e non si hanno grandi sogni, vanno bene anche sogni piccoli, poco ambiziosi. Anche quelli sono importanti. Un piccolo obiettivo, per arrivare a qualcosa. Un piccolo traguardo da raggiungere, e l’energia si muove. Poi, magari, da cosa nasce cosa.

I desideri invece, questi sì, che sono comuni a tutti. E’ difficile non avere desideri, perchè il mondo intorno ci riempie di stimoli. Ci induce a desiderare. Se non vissuti compulsivamente, -desidero, ottengo, passo ad altro desiderio-,  possono essere il motore per la nascita di un sogno e di una passione.

 

Mi sono chiesta quale sia la differenza tra sogno e passione.

Il sogno è qualcosa che è rafforzato dal desiderio e che, nel momento che si compie, genera soddisfazione. Una soddisfazione che porta nutrimento, ma che poi, col tempo, si esaurisce. E si puo’ passare ad un altro sogno.

La passione è qualcosa che continua e che rimane. E’ un’inclinazione, un’interesse costante nel tempo, che induce a cercare e a fare con dedizione. Che genera soddisfazione intensa nello svolgimento, e il desiderio di ripetere l’attività che la procura. Che crea quindi perseveranza. Solo alcuni hanno la fortuna di riconoscerla in giovane età e di farsi trascinare da essa. Una grande fortuna, perchè queste persone sanno già qual’è la direzione nella loro vita.

Il sogno puo’ far nascere la passione, e la passione fa sicuramente sognare. “La passione è l’energia che mette le ali ai sogni”. Quindi, entambi sono importanti.

 

.

Ma possiamo fare qualcosa, come genitori, per i nostri figli, se non hanno una passione o dei sogni? 

Difficile da dire, almeno per me. Se i precursori dei sogni sono i desideri, forse puo’ aiutare non esaudire subito tutti i desideri dei nostri figli. Non dare loro tutto, anche il non richiesto. Non anticipare i loro desideri. Ma attendere che nascano, che crescano, che si formi un sogno. Qualcosa da immaginare e a cui anelare. In modo da non togliere la forza al desiderio. In modo che imparino l’attesa. Che imparino l’utilità di coltivare il proprio sogno, di nutrirlo col desiderio. Attendere che i tempi siano maturi per il raccolto. Affinchè il raccolto sia proficuo e nutriente.

Forse solo questo possiamo fare, per aiutare i nostri figli a sognare. Insegnare a desiderare. Perchè ci sarà un momento in cui non saremo piu’ noi, o qualcun’altro, a dare appagamento e realizzazione ai loro desideri, ma che sarà compito loro impegnarsi affinchè possano essere esauditi. E sarà la forza dei loro desideri, se l’avranno imparata, a far muovere loro stessi, la loro immaginazione, e a dare loro la spinta per mettersi in moto.

Sarà in quel momento che ci sarà la riprova: se avranno imparato che è richiesto tempo, sudore, pazienza, per perseguire un sogno; se avranno capito che i sogni  hanno bisogno di una contropartita per realizzarsi, che devono essere curati, coltivati; se avranno acquisito la forza per non abbandonare alla prima difficoltà, allora forse avranno la speranza.

 

 

Se cosi’ fosse, magari potranno avere la fortuna di incontrare la scintilla, quel qualcosa che li appassiona, e che li potrà accompagnare e appoggiare per tutta o parte della vita.  Una passione, insomma.

 

 

 

Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile.
Ma non esiste un sogno perpetuo.
Ogni sogno cede il posto a un sogno nuovo, e non bisogna trattenere alcuno.

Hermann Hesse – Demian

 

Sono sempre i sogni a dare forma al mondo..

 

 

novermbre 2018

 

(foto by Patty e Pixabay)

 

Visite: 54

2 risposte a Sogno dunque vivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cosa vuoi cercare ?
Seguimi su Facebook
Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
Seguimi anche su Instagram
Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

Se vuoi ricevere i prossimi articoli
Statistiche di Google Analytics
generato da GADWP