Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Un gatto per amico

 

 

 

Ogni giorno, quando Giada torna da scuola, la nostra gatta Lucy sente il rumore dell’auto che la conduce a casa e va dalla porta. La saluta con un miagolio e va verso il suo castello, una cuccia fatta di cartone a due piani, costruita appositamente per lei da Giada, e ci entra  dentro, aspettando che le venga dato il suo snack, come l’ha abituata.

 

 

Ogni sera, quando Giada va a dormire, il nostro gatto Paco aspetta che arrivi nella sua camera per salire sul suo letto e accucciarsi nel solito posto, vicino al cuscino, in attesa che lei si addormenti.

E’ la meraviglia di avere un gatto per amico. O piu’ gatti, in famiglia.

Si, sono gatti, e lei li ha “addomesticati“.

Tutti, umani e animali, possiamo essere addomesticati. Esattamente nel modo che spiega il Piccolo Principe. Perchè addomesticare significa creare dei legami

 

….In quel momento apparve la volpe.”Buon giorno”, disse la volpe.”Buon giorno”, rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno. “Sono qui”, disse la voce, “sotto al melo….””Chi sei?” domandò il piccolo principe, ” sei molto carino…””Sono la volpe”, disse la volpe.” Vieni a giocare con me”, disse la volpe, “non sono addomesticata”.”Ah! scusa “,  fece il piccolo principe.Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:” Che cosa vuol dire addomesticare?”..” Che cosa vuol dire addomesticare?”” E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…”” Creare dei legami?”” Certo”, disse la volpe. ” Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.”” Comincio a capire”, disse il piccolo principe…… Ma se tu mi addomestichi la mia vita, sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…” La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:” Per favore …..addomesticami”, disse.” Volentieri”, rispose il piccolo principe, ” ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose”. ” Non si conoscono che le cose che si addomesticano”, disse la volpe.” gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!”. ” Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.” Bisogna essere molto pazienti”, rispose la volpe.” In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino….” Il piccolo principe ritornò l’indomani.” Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe.” Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità.Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”.” Che cos’è un rito?” disse il piccolo principe.” Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe.” E’ quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”. Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina: “Ah!” disse la volpe, “…Piangerò”.” La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”” E’ vero”, disse la volpe.” Ma piangerai!” disse il piccolo principe. ” E’ certo”, disse la volpe.” Ma allora che ci guadagni?”. ” Ci guadagno”, disse la volpe, ” il colore del grano” …

 

 

Giada, sin da quando è nata, vive con dei gatti. Io, da quando avevo 7 anni, ho sempre vissuto con un gatto. Il gatto è un amico di cui ti puoi fidare. Tu lo accogli nella tua casa o tra le tue braccia, lui ti offre la presenza della sua anima e, se vuole, il suo affetto. Un gatto ti aspetta felice quando torni, ma non ha un rapporto di dipendenza da te. Un gatto è autonomo, ha il suo amor proprio, niente incide sulla sua autostima. Lo puoi addomesticare ma non farà mai qualcosa che non vuole solo per farti piacere. Ne puoi costringerlo a restare quando non vuole. Segue ciò che piace a lui, sfuggendo da ciò che non vuole o lo spaventa. Mai ipocrita, non fa qualcosa per rinfacciartelo.

Ogni gatto ha la sua personalità ben precisa: pauroso, guardingo, curioso, affettuoso, ecc. Il gatto è quel che è e non rinnega il suo essere, ti dà il suo affetto incondizionatamente, perchè lo vuole, senza secondi fini. Si prende cura di sè, e se vuole qualcosa da te, si fa capire.

Dovremmo imparare dai gatti anche noi esseri umani.

 

 

Adoro i gatti, quando si strusciano in cerca del loro piacere, quando fanno le fusa, che rilassano e acquietano l’anima.

Adoro i gatti, quando arrivano in cerca di calore. Sicuri di sè, vengono a prendersi quello che vogliono e chiedono cio’ di cui hanno bisogno.

Adoro i gatti che ti stanno accanto e sentono quando stai vivendo momenti difficili. Arrivano per starti vicino e darti  sollievo, e ti risollevano l’umore, anche in una brutta giornata.

Adoro i gatti, anime libere e indipendenti. E sempre sinceri.

Adoro i gatti, che si difendono, e cercano di farsi vedere piu’ grossi davanti ai nemici che temono. Che non hanno bisogno di approvazione e se ne fregano.

Adoro i gatti, esseri buffi che si rintanano in ogni scatola, che si nascondono dentro all’armadio, e che talvolta ti guardano con un musetto curioso.

Adoro i gatti perchè prendersene cura significa dare amore e aprirsi a riceverlo, che fa tanto bene.

Adoro i gatti, maestri di vita, amici e compagni di parte del viaggio. Presenti e confortanti, a volte anche piu’ degli esseri umani.

Un gatto è un angelo che ti è stato messo accanto.

Adoro svegliarmi con un gatto sul letto, inizio del giorno con gioia, bellissima e pura manifestazione della vita. Che ti ricorda che sei unica al mondo, che ti ricorda di cominciare la giornata in modo felice.  Che ti fa guadagnare il profumo del grano.

Perchè tutti noi, abbiamo bisogno di essere addomesticati.

 

 

 

Siamo andati al canile dove avevano una cucciolata di gatti, per accogliere nella nostra famiglia un altro amico, un cucciolo rosso tanto desiderato da nostra figlia Giada. Siamo tornati felici con 2 cuccioli, incapaci di lasciare il fratellino da solo, col suo musetto adorabile.

Ben arrivati nella nostra famiglia Dobby e Piton!

 

           

 

 

 

 

 

dicembre 2018

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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