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Bangkok

 

 

 Bangkok è una città con templi grandiosi e anche grandi centri commerciali, attraversata da un fiume navigabile, sulle cui sponde è incantevole alloggiare, e piena di mercati e bancarelle di street food.

Noi l’abbiamo visitata in estate per fare poi mare nelle isole del Golfo della Thailandia.

 

Di seguito la nostra esperienza.

 

La Thailandia non era in programma, ma un’ottima offerta della compagnia Oman Air (meno di 400 euro a testa) uscita a gennaio, ci ha fatto scegliere di andare in questo paese che ancora non avevamo visto, per le vacanze estive.

Organizzare questa vacanza in fai da te non è facilissimo, ovviamente abbiamo deciso di visitare Bangkok e poi spostarci in 2 isole del golfo del Siam, Koh Tao e Koh Phangan, che hanno un tempo migliore rispetto alle isole della costa delle Andamane (più soggette ai monsoni). Queste isole sono spesso mete di turisti con zaino in spalla, i cosiddetti backpackers, ma ultimamente sono frequentate anche da molte famiglie.

Per il viaggio ho dovuto prenotare 4 alberghi,  i trasferimenti per le isole, comprare un’assicurazione, pianificare eventuali escursioni, e studiare la città di Bangkok per visitarla, che appare tutt’altro che facile! Per l’organizzazione ho cercato informazioni soprattutto sul forum di Tripadvisor sulla Thailandia, dove si trovano esperti viaggiatori che possono fornire tante e attendibili informazioni!

 

Le tappe del nostro viaggio in Thailandia:

 

  • Malpensa-Muscat-Bangkok, arrivo in serata, 1 notte e 1 giorno a Bangkok
  • Partenza da Bangkok alla sera in pullman + catamarano per Koh Tao, 5 notti sull’isola
  • Partenza al mattino in traghetto per Koh Phangan, 5 notti sull’isola
  • Ritorno a Bangkok con traghetto + volo, 2 notti

 

Il volo

 

Oman Air si è dimostrata una buona compagnia

I posti si possono scegliere già alla prenotazione e il giorno precedente la partenza abbiamo ricevuto un invito per il check in on line, che consente di risparmiare tempo e di non fare lunghe code, in quanto, essendoci un counter dedicato in aeroporto. Al ritorno, non potendo stampare le carte di imbarco, siamo arrivati con 3 ore di anticipo e non abbiamo fatto coda.

I voli sono stati puntuali, l’ intrattenimento si è rivelato ottimo, con film e cartoni anche in italiano e tanti giochi su schermi personali touch screen; nulla da dire sul servizio a bordo, nessun gadget fornito se non nel volo Bangkok-Muscat, una sacca carina per la bambina con mascherina per la notte e colori. Solo il cibo è stato pessimo, molto piccante, mia figlia ha mangiato molto poco.

Promuovo comunque la compagnia a pieni voti per l’ottimo prezzo del volo, a fronte di solo un punto a suo sfavore.

 

BANGKOK CON BAMBINI

 

Alloggiare a Bangkok

A Bangkok siamo stati in due hotel diversi in quanto siamo rimasti una notte e  una giornata all’arrivo e due notti dopo essere stati nelle isole.

Poichè volevo che mia figlia e mio marito avessero un primo impatto davvero sorprendente con questa città molto particolare, ho prenotato camera in un hotel lussoso, il Chatrium Riverside hotel, un grattacielo sul fiume, trovando un ottimo prezzo sul loro sito, circa 100 euro in tre! L’hotel è veramente bellissimo, ho dedicato un articolo a parte a questa esperienza

 

Alloggiare in un hotel sul fiume a Bangkok

 

L’entusiamo di mia figlia era alle stelle vedendo il grattacielo e la vista dalla nostra bella camera al 31 piano, 60 mq con soggiorno e angolo cottura, con una vetrata panoramica sullo skyline della città, e una favolosa piscina sul fiume con vista città, al IV piano, che se l’è goduta a pieno!

Siamo arrivati a sera tardi, vivendo anche un’avventura da ridere con il taxista che ci ha portato dall’aeroporto che potete leggere qui

 

Il taxista a Bangkok

 

Abbiamo cenato nel bel ristorante alla carta dell’albergo che da sul fiume, spendendo una cifra giusta con un panorama meraviglioso della città di notte.

L’hotel non è proprio centrale ma ha una barca privata per gli ospiti che parte ogni 15 minuti e porta all’imbarcadero del Chao Phraia Express, dove arrivano le barche pubbliche, che consentono di raggiungere comodamente il centro della città antica e la zona dei templi.

Quando mi chiedono consigli sulla zona migliore dove alloggiare a Bangkok, non ho dubbi: suggerisco sempre un hotel sul fiume!

 

 

Vistare Bangkok

Il giorno successivo ci spostiamo con la barca dell’hotel, e arriviamo al pier: all’inizio non è cosi’ semplice capire quale barca prendere ma muoversi con questo mezzo è indubbiamente molto bello perchè si vede la città dalla prospettiva del fiume.

Scendiamo dalla barca alla fermata del Gran Palace, e siamo subito dentro a un tipico mercato thailandese dove si trova di tutto, dal cibo cucinato al momento, bibite fresche e succhi, ai vestiti, souvenir,  e soprattutto troviamo un caldo e un umidità pazzeschi! Prendiamo delle frittelle dolci ad un banchetto e un succo di melograno squisiti per colazione e andiamo a cominciare il nostro tour!

Ci dirigiamo verso il complesso monumentale del Gran Palace, ed entriamo a visitarlo: è bellissimo e maestoso,  + anche molto grande ed è un caldo esagerato e ringraziamo che sia nuvoloso!! C’è tantissima gente, quindi girare nel palazzo diventa anche difficoltoso.

Al termine della visita ci dirigiamo nell’adiacente Wat Pho, dove c’è il famoso  Buddha sdraiato in oro, lungo 45 metri, alto 15, una delle cose piu’ belle che ho visto a Bangkok. Oltre a questo nel tempio ci sono altre 1000 statue di Buddha, nei vari chiostri  pagode.

 

 

Marito e figlia sono stremati dopo questa visita, scalpitano per andare nella piscina dell’albergo a fare un bagno cercando refrigerio da questo caldo pazzesco. Io vorrei anche andare a fare un giro in barca lungo i canali e arrivare fino al mercato galleggiante di Tailing Chan, che c’è solo nel fine settimana e che non potremo quindi vedere nell’altra giornata in cui saremo a Bangkok, ma capisco che non è proprio possibile.  Ci fermiamo a pranzare sul fiume, poi ce ne ritorniamo a goderci la fantastica piscina, prima della partenza alle 21 per il viaggio pullman + catamarano che ci porterà a Koh Tao.

Al ritorno dalle isole, ho prenotato un hotel nel quartiere di Banglampoo, nella vecchia Bangkok, proprio vicino alla famosa Khao San Road, la via dei backpackers, dove si trovano alloggi anche molto economici.

Fortunatamente, grazie alle informazioni reperite in rete, non ho prenotato in quella via, perché c’è una confusione pazzesca, tra gente, bancarelle, street food (tra cui banchetti dove cucinano gli scarafaggi) e bar con musica altissimi. Siamo in una strada adiacente, la Rambuttri road, molto carina, all’hotel Rambuttri Village, molto economico (77 euro x 2 notti), l’equivalente di una economica pensione nella nostra riviera adriatica ma in posizione buona e non rumorosa, molto vivace la sera, ma i miei compagni di viaggio lo ricordano come l’hotel piu’ brutto dove li ho portati!! Eccerto, dopo essere stati al Chatrium!!!

La mattina successiva cercando un posto per far colazione,  un gentile thailandese ci vede smarriti e si ferma per offrirci aiuto, e ci consiglia un giro turistico in  barca nei canali di Bangkok..Poichè avevamo saltato quello verso il mercato galleggiante all’arrivo, decidiamo che l’idea ci piace! Il thailandese ci chiama un tuc tuc, contratta lui il prezzo e fornisce le indicazioni al guidatore per farci portare al molo, dove possiamo noleggiare una long tail.  Ci ha anche detto il prezzo che potevamo contrattare e probabilmente lui avrà un ritorno da questo tour e il prezzo è più alto rispetto a quanto dovrebbe essere, ma decidiamo di andare comunque! Il tour in barca è molto interessante, per cui lo consiglio, si assapora la vita sul fiume, i vedono le case degli abitanti e ne vale sicuramente la pena.

 

 

A fine giro, fermiamo un altro tuc tuc, contrattiamo il prezzo e ci facciamo portare alla Jim Thompson House, consigliata da tutte le guide, ovvero la casa tipica thailandese in tek  costruita da un architetto americano che innamoratosi del paese, riportò in auge il commercio della seta in Thailandia, diventata poi un museo, La casa è inserita in un rigoglioso giardino tropicale, c’è una visita guidata in inglese e dei pannelli che spiegano il ciclo del baco da seta: a Giada piace molto e alla fine siamo tutti entusiasti di questa visita.

Poco distante dalla casa c’è Siam sqare dove si trovano grandi magazzini di Bangkok. Siam square in realtà non è una piazza come farebbe credere il nome ma un crocevia di strade trafficatissime e sopraelevate con attorno tutti questi enormi magazzini, detti malls, Trascorriamo qui parecchie ore a guardare, curiosare, comprare..meno di quello che vorrei, perchè lo spazio in valigia è limitato!!!

Ormai è il tramonto: a Bangkok decisamente, d’estate, tra il caldo, il traffico e la vastità delle cose da vedere, si riesce a visitare molto meno di quanto preventivato. Infatti avrei ancora in programma di vedere un tempio, la Montagna dorata poco distante, ma mi rendo conto che non è proprio il caso di proporlo…Ma mi viene un’idea: poichè è l’ora di punta e anche tornare al nostro albergo si impiegherebbe moltissimo, propongo di andare a cena sul grattacielo più alto di Bangkok, il Bayoke sky, che è li’ vicino. La proposta ha successo ma quando arriviamo siamo frenati dal costo della cena, che è molto superiore rispetto a quello scritto sul loro sito..Pero’ si puo’ comunque salire all’ultimo piano del grattacielo e vedere il panorama della città dalla piattaforma ruotante!! E allora andiamo! La vista è veramente entusiasmante, si vede l’enorme Bangkok a 360 gradi, ed è incluso anche un drink… un bel modo per trascorre l’ultima sera! Torniamo in Rambuttri, dove ceniamo in un locale della via, godendo dell’atmosfera prima di rientrare nel, per loro, orrendo hotel.

 

CONCLUSIONI:

Bangkok ci è piaciuta molto e sicuramente varrebbe la pena restare più dei 2 giorni che abbiamo fatto noi e godere di tutto ciò che ha da offrire per i bambini, come il Sea Life Bangkok Ocean World   (un grande acquario che si trova dentro al grande centro commerciale Siam Paragon a Siam square), la ruota panoramica di Asiatique con il suo mercatino, Ancient Siam che è una specie di Thailandia in miniatura, e per vedere tutto quello che a noi è rimasto indietro. La città consente di fare un’esperienza particolare, a chi non è mai stato in una città asiatica, ed è una bella immersione nella cultura thailandese. In estate pero’ bisogna tenere conto del caldo e del fatto che probabilmente non si riescono a vedere tutte le cose programmate: sicuramente con bambini soprattutto, è opportuno prevedere di intervallare una rinfrescata in piscina ai tour, o una sosta in un locale con aria condizionata..

A nostra figlia comunque è piaciuta tantissimo: si è divertita a muoversi con tanti mezzi di trasporto diversi, dalla barca, al tuc tuc, ai taxi rosa o verdi, e ovviamente le sono piaciuti malls e mercatini!

La città va prima studiata bene, sia topograficamente che per i mezzi di trasporto.

In ultimo, il mio consiglio di scegliere almeno per 1 o 2 notti,  un hotel di lusso, per vivere questa esperienza senza spendere un capitale!

 

 

(luglio 2015)

 

 

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Thailandia e isole del golfo

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  • #giornatadellamemoria #pernondimenticare #luoghidellamemoria #27gennaio #27gennaiogiornatadellamemoria #ig

A #budapest ci sono 2 luoghi che ho visto, che sono come un pugno allo stomaco, lasciano senza fiato, nel silenzio, e con un nodo alla gola.

Sono luoghi che ricordano la persecuzione e l’eccidio degli ebrei. Luoghi della memoria. Che servono per far capire e non far dimenticare.

Nel primo luogo, piazza Szabadsag, o piazza della Libertà, si trova il monumento contro l’olocausto, fatto costruire dal governo.  La statua al centro raffigura l’arcangelo Gabriele – simbolo dell’Ungheria -, che viene soggiogato dall’aquila imperiale tedesca.
Questo monumento pero’, non mostra le responsabilità dei nazisti ungheresi e del regime stesso, nella persecuzione degli ebrei e per questo motivo, davanti ad esso, si trova quello che è definito il contro-monumento.

Il contro monumento è un  monumento tenuto “vivo” dai cittadini ebrei, che hanno portato, e continuano a portare, foto dei loro cari deportati o uccisi, le valigie con cui partirono, lettere, oggetti di uso quotidiano ad essi appartenuti, candele, fiori.

Il secondo luogo è il memoriale dell’eccidio ebraico a Budapest, ovvero le SCARPE DELLA MEMORIA  Su quaranta metri di banchina, 60 scarpe di bronzo arrugginito, a ricordo degli ebrei costretti a togliersi le scarpe e a buttarsi per annegare nel Danubio. (http://www.succedeoggi.it/2014/04/le-scarpe-della-memoria/) Luoghi da visitare per ricordare di cosa è stato capace l’uomo.

E per non dimenticare che queste bestialità non devono piu’ accadere
  • buonanno!
Che sia un anno di #viaggi felici, sia viaggi nel #mondo che viaggi di testa, sempre col cuore
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#unanimainviaggio #travelandsoul #blog
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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

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Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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