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Bonifacio, Corsica del Sud: imperdibile meraviglia e falesie

 

 

Cosa vedere a Bonifacio? Le falesie dal mare, le falesie dall’alto, la citta antica, i vicoli in cui perdersi, la scalinata del Re di Aragona..

Un fiordo sul mare lungo un chilometro e mezzo, nella cui insenatura sorge una città a strapiombo su bianche scogliere, che contrastano con il blù del mare: è la meravigliosa Bonifacio, che lascia senza fiato, sia nella sua visione dall’alto della città, che in navigazione, dal mare.

Arrivando in auto da Portovecchio a Bonifacio, nei pressi della città si scorgono già ai lati le famose bianche rocce calcaree, le falesie.

Dal porto di Bonifacio individuiamo subito il chiosco della SPMB dal quale acquistare il biglietto per il giro in barca per grotte e falesie, ma proseguiamo, imboccando la strada che sale, Avenue Charles De Gaulle, verso la cittadella, per avere subito una visione delle bocche di Bonifacio dall’alto. Il panorama è mozzafiato, alte bianche scogliere, insenature e calette, che contrastano con un mare verde e azzurro.

 

 

Bonifacio è soprannominata la città delle falesie, solo 11 chilometri la dividono dalla Sardegna e lo stretto omonimo comprende le isole di Cavallo e Lavezzi, appartenenti alla Francia, e l’arcipelago della Maddalena, in Sardegna. E’ la città più a sud della Corsica, un antico baluardo genovese

Il mare è calmissimo oggi, tuttavia lo stretto puo’ essere molto pericoloso in caso di vento, per il mare mosso e per le forti correnti e gli scogli.

Riscendiamo al porto e andiamo al parcheggio convenzionato con la società SPMB, a pochi minuti a piedi, dove si acquistano i biglietti che includono il parcheggio gratuito (direttamente al parcheggio), anche oltre la durata del tour.

I tour in barca partono ogni mezz’ora e durano 45 minuti. Ci sono tour che comprendono l’isola di Lavezzi, dove si puo’ stare anche l’intera giornata. Noi scegliamo quello delle sole grotte e falesie, per poi visitare con calma la città e fermarci a cena al tramonto, l’ora più bella, per il riflesso del sole sulle bianche falesie.

 

 

Usciamo dal porto con la barca. Purtroppo non tutti i turisti portano la mascherina, che sarebbe opportuno nei posti in cui, all’esterno, le distanze di sicurezza non possono essere garantite, come nelle sedute di spalle dell’imbarcazione.

Appena svoltato l’angolo, ci aspetta un paesaggio spettacolare, per il colore del mare e il bianco della roccia.

 

 

Usciamo dall’insenatura e giriamo vicino alla costa, vedendo fari e grotte.

 

 

La barca si avvicina all’entrata delle grotte, mostrandoci il colore del mare, azzurro e verde abbagliante.

 

 

Le falesie dal mare sono un vero spettacolo da non perdersi.

 

 

Ci avviciniamo alla città e la vediamo lassù, in alto, in tutto il suo splendore, costruita proprio sulla cima della roccia.

 

 

Siamo molto soddisfatti di questo tour con la barca, vale assolutamente la pena.

Al temine del giro, tornati al porto, camminiamo un po’ tra i localini animati sul lungo mare e ci dirigiamo verso la salita di Montée Saint Roch che, con una scalinata, conduce alla porta d’entrata alla cittadella, Porte de Genes, protetta da mura bastionate.

 

 

Prima di arrivare all’ingresso, si puo’ vedere il panorama delle scogliere, stavolta dall’alto (dove è stata scattata anche la mia foto di copertina).

 

 

Entrando nel cuore della città, non resta che perdersi per i vicoletti

 

 

Ci colpisce particolarmente la chiesa di Ste Marie Majeure, di orgine romanica, che ha una facciata con un grande porticato e a fianco negozietti con porte azzurre: un angolo che mi ricorda uno scorcio del centro de L’Havana a Cuba!

 

 

Saliamo e scendiamo dalle innumerevoli scale, e io sono colpite proprio da quelle di accesso alle case del centro, così piccole e strette!

 

 

Facciamo anche il giro esterno, partendo da Place Manichelle, con panorama sulle falesie di Capo Pertusato, passando da Place du Marchè, la piazza del mercato, e arrivando sul fianco meridionale del promontorio dove si trova la scala del Re D’Aragona, che avevamo visto dal mare, ripidissima che scende attraverso la roccia fino al mare. Mi rammarico che sia chiusa, sono già più delle 18; del resto, col caldo, non so se sarei riuscita a convincere i miei compagni di viaggio a fare quei 187 gradini, ma essere proprio sotto, dentro, la falesia dev’essere davvero un’esperienza eccezionale!

 

 

Proseguiamo fino alla chiesa di Saint Dominique de Bonifacio e poi torniamo indietro, avevamo notato per la cena un delizioso localino su Place de Marchè, vista falesie, e siccome l’ora del tramonto si sta avvicinando ci dirigiamo là. Il ristorante La Manichelle, dove mangiamo squisite specialità corse (ne parlo qui), ha di fronte un campo di bocce, e alcuni paesani giocano allegramente, alla vista di quel panorama!!

 

 

L’ora del tramonto qui è splendida, non lo penso solo io…infatti… trova le differenze :)

 

 

A fine cena scendiamo verso il porto, che ha un’atmosfera da favola!

 

 

Bonifacio mi ha proprio incantata, ad ogni ora, è una città stupenda, che merita il viaggio! Ovunque siate, in Corsica, ma anche al Nord della Sardegna, andate a visitarla!

 

 

luglio 2020

 

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Corsica

 

 

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

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