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Castelbrando (TV): Castellana per una notte e un giorno

 

 

In una giornata di sole d’autunno, col foliage che irrompe sulle colline del prosecco, la funicolare ti porta al castello Brandolini, che, dalla strada, si vede su, in alto, dominante il paese di Cison di Valmarino.

Castelbrando, da castrum del periodo romano, a fortezza nel periodo barbarico e ottomano, residenza nei periodi a venire, poi reggia nel periodo più recente, è stato magnificamente ristrutturato e reso luogo dove assaporare l’atmosfera delle epoche passate, godersi la vista delle territorio circostante, la sua area benessere, e una cucina raffinata.

Il suo nome deriva dalla famiglia Brandolini, che per secoli, dal 1300 alla metà del 1900, ne ebbero la signoria. Nel 1997 CastelBrando fu  acquistato e restaurato dalla famiglia Colomban che lo rese splendido come si vede ora.

Benvenuti a CastelBrando

L’accesso è da un’entrata caratteristica con le tipiche bandiere medievali, per andare alla funicolare

 

 

In un attimo, l’ascensore, dopo la ripida salita, che mostra il paese diventare sempre più piccolo man mano che si sale, conduce al castello

 

 

Nella fortezza si entra attraverso la porta di una torre

 

 

Dalla strada di ciottoli, delimitata da un lato dalle mura merlate, si arriva all’ingresso del grande castello, uno dei più grandi ed antichi d’Europa, bianco con le finestre rosse.

 

 

Prima di accedere, merita fermarsi ad ammirare il panorama incantevole dalla balconata sulle colline, che si trova davanti all’ingresso

 

 

La sala della reception introduce in quell’ambiente regale che si può immaginare, immenso

 

 

Sulla sinistra si nota subito lo scalone che porta a uno dei ristoranti, ad alcune camere e ad altre sale

 

 

un’altra scalinata porta al cortile interno

 

 

Proseguendo si va verso la zona della Spa da una parte, e all’ascensore che porta ad altre camere, dall’altra.

 

 

Il castello è davvero grande: è come stare in in piccolo borgo! E’ costruito su 9 livelli, ha 50 ettari di parco, e nel cortile interno ha anche una chiesa e un teatro.

 

 

Di notte è splendidamente illuminato, l’atmosfera diventa magica, all’interno

 

 

e all’esterno

 

 

I saloni riportano indietro nel tempo, l’area museale racconta di tempi passati

 

 

Alcune ricostruzioni impressionano, come quelle delle prigioni, tra cui una con il boia e il condannato a morte, a dimensioni reali, che si possono vedere sul percorso per recarsi al ristorante la Fucina

 

 

Il teatro Sansovino, del 1500, ora adibito a salone per conferenze, conserva la magnificenza di un tempo

 

 

Le armature, che ogni tanto si incontrano sulle scale, impressionano.

Il nostro pacchetto, prenotato direttamente dal sito dell’hotel prevedeva una notte, accesso di 2 ore alla spa, cena e colazione, si è rivelato adeguato alle aspettative e al prezzo speso, in un posto anche al di sopra dell’immaginato per bellezza ed atmosfera.

 

 

La nostra stanza, all’ottavo piano, una delle più piccole e tra quelle che in passato erano adibite alla servitù, era ben arredata per far sentire l’atmosfera

 

 

Si affacciava sul cortile interno del castello, questa era la vista dalla finestra

 

 

3 scale particolari nelle diverse aree sono presenti nel castello.

Il giardino esterno ha vedute mozzafiato, sulle colline e sui 2 borghi,  Cison di Valmarino e Valmareno.

 

 

Sono presenti alberi enormi di diversa provenienza, tra cui l’abete per albero di Natale più grande ltalia

 

 

Un porticato contiene nelle nicchie alcuni esemplari di carrozze utilizzate in passato ed altri utensili di utilizzo comune.

 

 

Il giardino interno è raggiungibile tramite una scalinata che porta alla piazzetta della chiesa, e al teatro

 

 

ha una vista sul bosco circostante, incantevole d’autunno, e sul paese di Valmareno

 

 

Indubbiamente l’autunno con i suoi colori rende tutto ancora più magico.

 

 

Di notte,  questa zona, illuminata dalla luna e dalle luci artificiali è molto suggestiva.

 

 

La Spa

 

 

La zona benessere è molto bella: è formata da una sala attrezzata con pesi, a vista, una piscina interna, non grande ma gradevole, con alcuni getti per l‘idromassaggio,

 

 

Ha inoltre una bellissima zona sotterranea, che corrisponde alle antiche terme romane, con 2 saune, in bagno turco  (attualmente non uso per le regole Covid), un percorso kneipp, docce aromatiche, una zona relax con lettini e tisane, tutto molto gradevole

 

 

Il pezzo forte, per me, però è l’idromassaggio esterno. con vista dai merli sulle colline,

 

 

e la zona relax,

 

 

Al giungere della sera, tra il tramonto e l’illuminazione, acquista un fascino irresistibile

 

 

Nella spa si può rimanere, previa prenotazione, per un massimo di 2 ore e 30 minuti, tempo in cui davvero ho potuto godere della meraviglia e del relax che questo spazio offre.

 

 

Cena e colazione

La nostra cena, tenutasi nel ristorante più moderno, La Fucina, comunque elegante e raffinato, è stata con piatti davvero gustosi e buoni, e ben presentati

 

 

La colazione ricca e variegata, viene servita nelle sale affrescate del ristorante Sansovino, dove ti puoi sentire come una di quelle donzelle che frequentavano il castello, o che si ritrovavano per il rito del te pomeridiano e per le chiacchiere di corte

 

 

Dalle finestre si vedono stupendi panorami da un punto privilegiato

 

 

Inutile dire quanto il mio entusiasmo fosse alle stelle, io e le amiche che mi hanno accompagnato in questo viaggio (ma il luogo è molto indicato anche per una ricorrenza romantica in coppia) abbiamo girato e rigirato, ispezionando ogni angolo, godendoci davvero questa esperienza davvero suggestiva, di essere castellane per una notte e un giorno!

 

 

Giro nei dintorni

Questa zona del Veneto offre davvero tante cose da vedere, tanti percorsi interessanti ed itinerari enogastronomici, e noi, col tempo limitato, abbiamo dovuto fare una scelta. Ci sarebbe piaciuto arrivare a Valdobbiadene, vedere i luoghi del suo famoso vino prosecco, ma restando a gongolare nel castello non avevamo sufficiente tempo.

Non potevamo esimerci dal visitare il borgo di Cison di Valmarino, che ospita il castello, classificato tra uno dei borghi più belli d’Italia. La piazza principale, Piazza Roma, è carina

 

 

Si affaccia sulla piazza la chiesa settecentesca,ed alcuni edifici affrescati, ed è percorsa da vie strette caratteristiche e graziose

 

 

Un bel ponte, contornato dal bel foliage della stagione autunnale, porta verso le Vie d’Acqua, un trekking che segue il corso del fiume Rujo, e comprende anche una passeggiata lungo la via dei Mulini, che, anche qui, per mancanza di tempo, non siamo riuscite a fare e di cui abbiamo appena assaporato la bellezza.

 

 

Da Cison di Valmarino, siamo salite e scese dalle colline trevigiane, tra i vigneti

 

 

In una ventina di minuti siamo arrivate a Refrontolo, per vedere il Molinetto della Croda, un vecchio mulino con una grande macina, del secolo XVII, che poggia sulla roccia (la “croda”) molto ben  restaurato.

 

 

Un angolo davvero suggestivo soprattutto con la bellissima giornata di sole che la fortuna ci stava riservando.

https://www.molinettodellacroda.it/

 

 

Le tappe lungo la strada, all’andata e al ritorno: Treviso e Conegliano 

Prima di arrivare a Castelbrando abbiamo fatto tappa a Treviso, distante circa 40 chilometri.

 

 

La città, attraversata dal fiume Sile, che circonda il centro storico, è davvero bella e merita la visita.

 

 

Sulla via del ritorno, attraversando le dolci colline venete del prosecco, ci siamo fermate a Conegliano: anche questa è una bella bella cittadina, con un gradevole centro storico

 

 

Soprattutto mi è piaciuta la Rocca di Castelvecchio

 

 

Il percorso per arrivarci a piedi, in una quindicina di minuti, è tramite una suggestiva strada in salita. che costeggia un’antica cinta muraria medievale

 

 

Il nostro breve giro sulle colline del Prosecco, 55° sito italiano riconosciuto dall’Unesco, in Veneto, finisce qui, abbiamo visto posti molto belli, ed è stata davvero una bella esperienza dormire in un castello …  ovviamente il tutto accompagnato dal buon vino della zona!

 

 

ottobre 2021

 

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6 Commenti
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17 giorni fa

È davvero ben tenuto, mai sentito che si potesse dormire all’interno di un castello , grazie per questa gita molto affascinante!

17 giorni fa

Davvero impressionante come sono riusciti ad organizzare il Castello coniugando atmosfere passate ed esigenze moderne. Altre volte ho visto castelli ripensati per dare ospitalità ma in modo decisamente più semplice. Anche i dintorni meritano davvero. Io poi adoro il Cartizze, quindi zona perfetta! Grazie

17 giorni fa

Questo castello mi ha incantata, che meraviglia! Credo che potrebbe piacere molto anche ai bambini, secondo te sarebbe adatto un giro con loro? Naturalmente tralasciando poi la SPA…:-)

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.