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Lago di Garda

Tra cielo e lago sul GARDA: Rocca di MANERBA e Punta Sasso (e puntatina a Salò e alla panchina gigante di Cisano)

 

 

Un altro punto spettacolare, sul Lago di Garda, che amo sempre più, tra il blu del cielo e del lago, boschi, piane, e scogliere a picco, gabbiani che volteggiano nel cielo, e resti di altri tempi.
Gli occhi che si perdono nella bellezza di un infinito non sconfinato, delimitato da monti all’orizzonte, con le cime innevate, e un sole che scalda la pelle, fredda per l’aria pungente di una mattina di gennaio.
Siamo saliti alla Rocca di Manerba e a Punta Sasso, sulla sponda lombarda del lago di Garda

 

 

La riserva naturale della Rocca di Manerba, del Sasso e del Parco Lacuale.

A Manerba del Garda, a qualche chilometro dal suo centro, imbuchiamo una stradina stretta stretta, via Melograno,– che a fatica passa l’auto, – che ci porta al parcheggio del Museo civico archeologico del Parco.
Da qui l’accesso è solo pedonale, e inizia l’irta salita, per raggiungere, in pochi minuti, un punto sulla cima, dove ci appare il lago che circonda la costa a perdita d’occhio.

Il percorso verso la Rocca continua con un facile sentiero che sale per pochi metri

 

 

Della Rocca medievale, con triple mura, proprio sulla punta di uno strapiombo che scende per 150 metri a picco sul lago, in realtà sono rimasti pochi resti, essendo stata distrutta dal governo dell’epoca, in quanto divenuta roccaforte di banditi e fuorilegge, alla fine del 1500

 

 

Il luogo era abitato ben prima di quei tempi, leggiamo sui cartelli esplicativi, addirittura dalla preistoria: indubbiamente un luogo sicuro dove insediarsi, essendo così in alto!

 

 

Sulla vetta, proprio sopra i resti della rocca, c’è una croce, e da qui la vista è a 360 gradi sul lago: uno scenario meraviglioso!

 

 

Da una parte si vedono le spiagge di Pisenze e di Porto Torchio, con le minuscole isolette dei Conigli e del Garda

 

 

Girando lo sguardo, di fronte, ci sono i monti che delimitano il lago, con le cime innevate e più in basso Punta Sasso, che sembra così lontana.. e’ quella che vedete nella foto dietro di noi

 

 

Invece Punta Sasso si raggiunge in mezz’ora, circa, prendendo un sentiero che dalla croce scende lungo il bosco, e poi prosegue sulla roccia, con panorami stupendi

 

 

Un sentiero, leggiamo dopo sul fondo, per esperti, talvolta  sconnesso, fatto di gradini a volte su sassi scivolosi, e senza protezioni, che occorre fare molta attenzione, ma che riesco a fare anche con l’aiuto del marito.

 

 

Si arriva sul fondo ad un quadrivio nel bosco, dove ci sono 4 sentieri e un cartello esplicativo

 

 

Purtroppo sentieri e percorsi non sono ben indicati, ci sono pochi segnali, che siano i tempi o che rassicurino di aver preso la strada o la direzione giusta, come invece si trovano ad esempio sui sentieri di montagna del Trentino Alto Adige: dobbiamo quindi consultare internet per vedere come arrivare a Punta Sasso, ragionare per prendere i sentieri al quadrivio, e chiedere e dare informazioni a chi incontriamo.

Prendiamo il sentiero che sale verso la punta, e in una decina di minuti ci siamo: di fronte abbiamo il monte della rocca dove eravamo prima

 

 

e noi siamo su un pianoro, dove alte scogliere scendono a picco sul mare

 

 

Ad avvicinarsi al bordo si ha una vista strepitosa, rocce verticali e cespugli con gabbiani che volano dall’alto al basso, che vorrei essere io uno di loro per ammirare questi spettacolo dal mare!

 

 

Di fronte, dall’altra parte del lago, abbiamo i monti con le cime innevate

 

 

Mi meraviglio per le bellezze che ci sono in Italia, cosa che di frequente dimentico: penso, guardandomi attorno, che potrei essere in qualche luogo della Gran Bretagna o in paese del nord Europa

 

 

Invece sono a pochi chilometri da casa, sul lago di Garda, che è sempre sorprendente, con le sue viste mozzafiato.

Scendiamo di nuovo al quadrivio, e non facciamo lo stesso impegnativo sentiero per risalire, ma ci addentriamo verso il bosco, per un percorso facile, quello contrassegnato come viola dalla cartina, che in circa mezz’ora ci riporta al parcheggio

 

 

La punta dello strapiombo della Rocca di Manerba è considerata un riferimento inconfondibile nel profilo del lago, e tutta la zona è protetta per preservare la biodiversità terrestre e lacustre

https://www.tuttogarda.it/manerba/manerba_rocca.htm

Rocca di Manerba del Garda: guida turistica e foto – tuttogarda.it

Informazioni e galleria di Foo della Rocca di Manerba, con tante grandi immagini,images and pictures of Rocca Manerba, foto von Manerba

www.tuttogarda.it

 

Due chicche da non perdere nei dintorni: il lungolago di Salò, e la panchina gigante a Cisano di San Felice del Benaco.

Attorno alla Rocca di Manerba, ci sono posti molto attraenti da vedere, come la spiaggia di Pisenze e Porto Torchio, le due isolette, dei Conigli e del Garda, la cittadina stessa di Manerba.. e, a poco più di 20 chilometri, la mia amata Sirmione e la bella Desenzano

Noi dopo il trekking del mattino ci mettiamo alla ricerca di un posto per il pranzo: è ormai quasi pomeriggio,
Ma tante attività, ma dopo il periodo natalizio, sono chiuse, e alcune località appaiono un po’ desolate, come ad esempio Porto Torchio e San Felice del Benaco.
Quindi, arriviamo a Salò e ci dirigiamo sul suo lungolago.

Il lungolago di Salò, sulla sponda bresciana del lago di Garda, mi appare subito incantevole: le sue case e i palazzi eleganti color pastello, con deliziosi balconcini, sono illuminati dal sole che si sta abbassando, ci sono attraenti bistrot fronte lago, aiuole fiorite, e i monti innevati dietro

 

 

Alla ricerca del locale che ci ispira, ci facciamo una bella passeggiata, percorrendolo tutto
Ci fermiamo in un bistrot con una magnifica vista a fare, diciamo.. un pranzo-merenda ,guardando il passeggio: il lungolago è piuttosto frequentato, e con ragione, con una così bella giornata

 

 

Terminato il pranzo, avanzando poco tempo prima di dover tornare verso casa, scelgo di andare a vedere la panchina gigante che ho letto sia molto vicina: non ne ho mai vista una, delle tante ormai diffusasi in Italia: a Lampedusa non sono riuscita ad andare a vederla, e sono piuttosto curiosa

Ci spostiamo quindi di 5 chilometri, in località Cisano di San Felice del Benaco.

Troviamo un borgo deserto ma delizioso, con circolazione solo pedonale in una strada acciotolata, vicoli stretti, e case prevalentemente di pietra.
Poco prima dell’ingresso in paese, si trova un cartello che indica la panchina gigante nr. 101

 

 

Si scende in un terreno ricoperto di ulivi, e poi lungo un bosco, ma dopo 5 minuti appare la big bench di colore giallo, che guarda il lago

 

 

Per salire sulla panchina è stato messo un tronco, non troppo sicuro, ma la cosa bella è proprio salirci sopra e farsi le foto, per poi guardarsi e vedersi come se ci si fosse ristretti🤣, o se si fosse dei lillipuziani..

 

 

Sensazione che per me, alta solo 1 metro e 50, è tutt’altro che nuova!!

Tutto ciò è divertente 😄 ed è una degna conclusione di una splendida giornata, in cui la bellezza e l’emozione han fatto da padrone.. rafforzando l’idea che il lago di Garda non delude mai!

 

gennaio 2024

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LAGO di GARDA

 

 

Visite: 507

LAGO DI GARDA: MALCESINE e PESCHIERA sulla sponda veronese

 

 

Malcesine

Avevo sentito parlare molto bene di Malcesine, un borgo con castello sul Lago di Garda, e da tempo avevo desiderio di andare.

Cosi. dopo essere stata più volte nella mia adorata Sirmione, nel lato bresciano del lago, lo scorso anno a Riva del Garda e Limone sul lato trentino, e un paio di volte già sul lato veronese a Peschiera, quest’anno in occasione del Capodanno, abbiamo deciso, proprio all’ultimo momento, di andare a Malcesine, che si trova anch’esso sulla sponda veronese, nel lato ovest.

 

 

Malcesine ci ha fatto innamorare davvero: in primo luogo per il suo borgo antico medievale caratteristico, con strade di ciottoli, e il suo castello proprio sul lago. Poi per la possibilità, in pochi minuti, di salire ad oltre 2000 metri sul monte Baldo, e trovare tutt’altro paesaggio: qui in caso di neve si può anche sciare, e d’estate praticare trekking, biking e parapendio.

 

Il centro storico e il castello di Malcesine

Il centro storico di Malcesine si sviluppa su un promontorio e il paese è un labirinto di deliziosi vicoletti, alcuni strettissimi

 

 

con voltoni

 

 

case colorate, piazzette, in un saliscendi che offre scorci incantevoli, dal castello al lago

 

 

Il castello scaligero, si erge su uno sperone roccioso nel punto più alto, e con la sua torre si vede anche dalla strada Gardesana

 

 

E’ stupendo ammirare il suo fare da protagonista del paese, salendo con la funivia verso al monte Baldo. Un panorama stupendo.

Stradine e vicoletti per arrivarci sono molto pittoreschi

 

 

Il castello risale al I secolo a.c., o d.c., secondo versioni contrastanti,  ma fu residenza scaligera dal 1300. Gli interni sono visitabili e ospitano il museo di storia naturale.

https://www.visitmalcesine.com/it/il-castello-scaligero-nel-cuore-del-borgo-di-malcesine

L”ultimo giorno dell’anno era chiuso, ma ha comunque un fascino incredibile anche dall’esterno, col suo profilo slanciato verso il cielo e il suo affaccio sul lago.

 

 

gli alberi di arance con i frutti, cresciuti attorno

 

 

la vista dai diversi punti sul lago, e le stradine che portano fin sulle rive del lago

 

 

Con l’illuminazione della sera e i lampioni sui vicoli l’atmosfera è davvero romantica!

 

 

Malcesine, per la sua bellezza, è stato meta di visite e riferimento per artisti illustri, quali Kafka, Goethe e Klimt.

 

 

La funivia e lo skyway per il Monte Baldo

 

 

Il monte Baldo, rilievo appartenente alle Prealpi venete, si raggiunge velocemente attraverso la funivia che si trova appena fuori dal paese di Malcesine, e che merita davvero un viaggio.

 

 

La prima parte arriva alla stazione di San Michele ed è una meraviglia salire e vedere pian pian tutta la zona nella sua interezza, e il paese e il lago diventare sempre più piccoli, come avevo già apprezzato a Molveno

 

 

Dalla prima stazione, dopo essersi goduti il panorama, si può prendere poi lo Skywalk che percorre il secondo tratto, che è proprio come lo Skyway del Monte Bianco, un po’ più piccolo ma con la cabina rotante di 360 gradi, che porta fino a 2000 metri.

Arrivare sulla cima per noi è stato come atterrare in un altro modo!!

 

 

Dall’atmosfera romantica e soleggiata del lago, sembrava di essere approdati nella tundra! Neve (ma non sufficiente perché gli impianti fossero aperti), vento freddo e nebbia con visibilità bassissima.. ma tutto spettacolare!

 

 

All’arrivo stavano festeggiando l’ultimo giorno dell’anno con musica su uno spiazzo con sdraio, che mi hanno fatto subito sentire la voglia di tornare col bel tempo e la neve, per sdraiarmi al sole. Dentro alla struttura dello Skyway c’è un bar ristorante, dove ci siamo gustati un bombardano per scaldarci, prima della discesa!

 

Il lago di Garda

 

 

Il lago di Garda per me è sempre stupendo: in questa zona le montagne gli fanno da contorno e coi riflessi del sole si colorano, creando quadri  meravigliosi.

Le sue acque qui sono sorprendentemente trasparenti.

Il piccolo porto vecchio dona, dal suo moletto belle verdute su Limone, di fronte e Riva del Garda in lontananza, oltre le montagne. Si trova in una bella piazzetta con due statue interessanti di metallo, a cui si arriva dalle strette stradine provenienti dall’alto del borgo.

 

 

Malcesine a Capodanno

In piazza Statuto, la piazza più grande del paese, nel periodo delle feste di Natale c’è un piccolo ma grazioso mercatino natalizio, con bancarelle di manufatti e di cibo, e la pista di pattinaggio. A Capodanno abbiamo avuto la fortuna che ci fossero i festeggiamenti con musica dal vivo, in un’atmosfera molto calda e divertente.

Allo scoccare della mezzanotte dal castello sono stati sparati dei meravigliosi fuochi d’artificio, che abbiamo visto dal porto vecchio, stappando lì sul lago la nostra bottiglia di spumante! Davvero un fine d’anno piacevole!

 

 

Un presepe con statue a grandezza reale, l’albero di Natale e le belle luminarie per il paese, rendono l’atmosfera davvero piacevole.

 

Alloggio e ristoranti 

 

 

Nel periodo invernale non tutti gli alberghi e i ristoranti sono aperti a Malcesine.

Noi abbiamo alloggiato all‘hotel Dolomiti, nel centro del paese, nella zona pedonale, ma non lontano dalla strada Gardesana, e con parcheggio vicino

 

 

L’hotel è molto gradevole nella hall e nella zona colazione

 

 

Le camere sono ben ristrutturate e moderne (anche se nella nostra il bagno stonava un po’ perché non rammodernato, ma era comunque messo molto bene)

 

 

Il personale è gentilissimo e l’hotel offre una ricca colazione, con ottime torte e biscotti fatti in casa e crêpes preparate al momento. Abbiamo prenotato direttamente dal sito per le tariffe e condizioni più convenienti.

Per i pasti mi sento di suggerisce i posti dove siamo stati:

Ristorante pizzeria Nikolas, con una stupenda terrazza direttamente sul lago, piatti gustosi, con ottimo rapporto qualità prezzo

 

 

Ristorante da Pedro, ambiente moderno con soffitti a volta antichi, ottima pizza e personale gentilissimo…. ma ovunque abbiamo trovato persone molto gentili

 

 

La strada per arrivare a Malcesine costeggia il lago ed è molto panoramica, ancora più bella quella fatta al ritorno proseguendo per Riva: davvero sono posti meravigliosi!

 

 

Peschiera del Garda

Una delle  prime cittadine che si incontrano arrivando da Bologna sulla sponda veneta del Basso Garda è Peschiera, in provincia di Verona.

 

 

Comodissima, in quanto molto vicina al casello autostradale dell’A4, circa 2 chilometri, e con la stazione ferroviaria non distante dal centro, Peschiera  è un borgo fortificato davvero suggestivo, collocato tra il lago e il  fiume Mincio, e le cui mura difensive le hanno valso l’inserimento tra i patrimoni Unesco.

All’arrivo si scorgono subito i bastioni della fortezza a forma pentagonale, uno per ogni punta, che di sera danno davvero l’idea di una stella, e al cui interno è racchiuso il centro storico cittadino.

 

 

L’ingresso in città avviene da via Venezia e attraverso Porta Verona, poi percorrendo i giardini di viale Cordigero, si giunge al Canale di Mezzo, tra il lago e il fiume.

Dal lato del fiume troviamo il piccolo porticciolo, dove sono ormeggiate le imbarcazioni dei pescatori, che termina sul Ponte dei Voltoni

 

 

Mentre dalla parte del lago si ha una bellissima vista di uno dei bastioni, con le fioriere che ho visto sempre fiorite e curate che fanno da sfondo

 

 

Da qui si può proseguire per una lunga passeggiata sul lungolago Mazzini, dove si trovano diverse spiaggette di sassi

 

 

Al tramonto le acque del lago assumono stupende tonalità!

 

 

L’accesso alla cittadina può avvenire anche dalla parte occidentale (opposta a Porta Verona), attraverso Porta Brescia, tramite un passaggio pedonale.

 

 

La porta si può raggiungere in breve anche una volta dentro al paese, da piazzale Bettelani, che si trova all’inizio del lungolago, dove ci si può imbarcare per i tour del lago per raggiungere le altre cittadine. Un incantevole ponte anche qui collega il fiume Mincio al Garda, e offre una bellissima vista sui bastioni di quel lato, con la possibilità di salire sul camminamento di ronda e passeggiare tra due bastioni

 

 

Tornando verso il paese, mentre si ammirano le viuzze e i vicoletti, merita arrivare fino a Piazza Ferdinando di Savoia, detta anche Piazza d’Armi, e percorrere poi la via che costeggia il canale, piena di ristoranti e piacevoli localini, con le barche viste in precedenza dal ponte sul canale stesso

 

 

Noi abbiamo visitato la cittadina anche durante le feste natalizie, quando Piazza d’Armi viene allestita con bancarelle e pista di pattinaggio, e dove, dal ponte sul canale, si può scorgere il presepe costruito sotto le acque del lago.

Fuori dalla cittadella, proseguendo sul lungolago Porto Esterno, si possono raggiungere delle belle spiagge, che offrono una vista incantevole su tutto il lago

 

 

Ovviamente non possono mancare le soste per the, caffè, aperitivi o merenda, in uno dei bei localini del centro, o una cena sul lungolago, o tra i vicoletti del paese..

 

 

Insomma, Peschiera è davvero un altro bel posto da visitare.. e dove tornare, per noi, vista la vicinanza!

 

 

ottobre e dicembre 2022

 

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LAGO di GARDA

Visite: 1355

RIVA del GARDA e dintorni: il parco grotta cascata del VARONE e la ciclabile del Garda

 

 

Un altro desiderio a lungo cullato, quello di percorrere la ciclopista del Garda e sempre rimandato. Poi, d’inverno, la previsione di due giornate di sole là, mentre qui in Pianura Padana imperversa la nebbia, e 2 giorni liberi, ci fanno cogliere l’occasione

Cerco alloggio nei dintorni del lago di Garda, ho già visitato più volte la bella Sirmione, Desenzano, Lazise, una volta sono stata a Torbole, nella parte trentina dell’alto Garda, con i monti che si buttano nel lago, e mi è rimasta impressa: è in quella zona che voglio tornare.

 

 

Riva del garda

Riesco a trovare posto all’ultimo momento all’Hotel Bellariva, a Riva del Garda, ed è stata davvero una fortuna perché Riva si è rivelata la meta giusta: una cittadina sul lago, nella parte trentina, davvero splendida.

 

 

L’hotel poi è molto bello, completamente ristrutturato e fronte lago, a qualche passo dalla zona pedonale, che si può raggiungere anche con una passeggiata sul lungolago.

E poi ci sono anche le palme, che chi mi conosce sa, quanto le amo!

 

 

Prendiamo una camera deluxe, moderna, molto spaziosa e con vista diretta sul lago, anche se al primo piano. Le camere ai piani alti hanno un panorama migliore ma noi non ci lamentiamo: è comunque bellissima!

 

 

All’ultimo piano c’è un grande terrazzo con vista strepitosa: immagino d’estate, con il bar aperto, i lettini per godere del sole, e  le 2 vasche idromassaggio, cosa dev’essere rilassarsi in questo spazio!

 

 

La colazione si tiene in un locale a vetrate al piano terra vista lago, che la sera diventa ristorante (con una bella selezione di piatti che però non siano riusciti a provare).

 

 

A Riva, in questo periodo di fine dicembre, diventa buio molto presto, perché il sole cala dietro ai monti, ma al mattino si rispecchia sul lago, ed è una meraviglia, e conciglia le passeggiate rigeneranti.

 

 

Talvolta in lontananza, nel cono che si forma tra le montagne sul lago, appare la nebbia, rendendo ancora più affascinante il paesaggio.

 

 

La nebbia crea davvero strani effetti sul lago

 

 

Il centro storico di Riva del Garda ha scorci molto carini

 

 

In questo periodo, con le luminarie di Natale l’atmosfera c’è una bella atmosfera. Per i più piccoli c‘è anche il villaggio di Babbo Natale

 

 

In piazza del Brolio troviamo casette di legno che vendono street food tipico trentino. Ci prendiamo anche noi un ottimo hamburger con la carne salata

 

 

Le piazze principali comunicanti, Piazza III Novembre e Piazza Catena, che guardano il lago dominate dall’alta Torre Apponale con l’orologio del 1200, sono contornate edifici storici

 

 

Di sera sono ancora più affascinanti grazie ai proiettori che illuminano e colorano gli edifici con disegni natalizi 

 

L’atmosfera è calda e vivace

 

Stare a Riva del Garda è stata proprio una scelta azzeccata, oltre che un ottimo punto per visitare le prossime due attrazioni di cui vi parlo.

 

 

Il parcogrotta cascata del Varone

Non avevo mai sentito parlare di questo posto, che da subito, guardando le foto, mi ha davvero incuriosito e attratto, anche per la vicinanza a Riva, soltanto 3 chilometri, nel comune di Tenno (TN).

La segnaletica conduce facilmente all’attrazione. Ci sono due percorsi una volta entrati nel parco: uno va alla cascata inferiore, l’altro è un costituito da scale che conducono alla grotta superiore, delimitate da piante meravigliose, orchidee, piante grasse, cavoli colorati, viole, ecc: un orto botanico davvero bello

 

 

Poco oltre l’ingresso si trova anche un piccolo giardino giapponese.

La cascata del Varone è dentro una gola scavata dalla potenza dell’acqua, che fa un salto in una voragine ad imbuto di quasi 100 metri: nel tempo, nella montagna si sono formati canyon e grotte, che l’uomo è sapientemente riuscito a valorizzare con giochi di luce, creando visioni di grande effetto, che illuminano ogni piega della roccia, visibili  attraverso percorsi con scale, passerelle e poggioli

Iniziamo la visita andando subito alla grotta superiore.

Giunti all’ingresso un rumore fragoroso anticipa la visione: l’acqua scende potentissima, mentre una fessura dall’alto fa passare la luce naturale. Miriadi di schizzi arrivano e bagnano senza che ce ne si accorga, nonostante la ringhiera che delimita. Lo spettacolo è talmente bello che mi fermo a lungo ad osservare e ad ascoltare la potenza dell’acqua.

 

 

Proseguendo sulla passerella e si esce da questa grotta e guardando in basso si può vedere il passaggio della parte bassa e il punto dove arriva l’acqua.

Sul fondo si vedono i monti innevati del Trentino.

 

 

Dopo essermi saziata di questo spettacolo, scendiamo per la stessa strada, e arriviamo alla grotta inferiore. Qui c’è un percorso un po’ più lungo da fare, entrando proprio nelle viscere della montagna.

 

 

Le luci sulle pareti cambiano, e gli effetti sono uno più bello dell’altro

 

 

Mentre l’acqua scende e continua il suo percorso, fino ad arrivare al punto in cui giunge a terra, si può vedere bene il meraviglioso lavoro che ha fatto nel tempo, con le luci colorate che illuminano ogni increspatura sulla roccia ..

 

 

Sono estasiata, io uno spettacolo così non lo avevo mai visto!

 

 

Entrare nelle viscere della montagna mi ha ricordato quando sono stata alla Cueva de Los Verdes di Lanzarote.. e questa bella illuminazione, la mia recente visita al Palombaro lungo di Matera..

Con la giacca bagnata fradicia e il pelo del cappuccio che sembra un tutt’uno coi miei capelli, me ne vado via soddisfatta da questa visione, che consiglio di non perdere, anzi.. secondo me vale la pena anche venire apposta alla cascata del Varone, per la sua bellezza e per la sensazione della potenza della natura che evoca.

 

 

Di seguito il link al sito, la visita, se non si resta cosi tanto come me a guardare e riguardare, può durare dura circa un’ora.

https://www.cascata-varone.com/it/

 

 

La ciclopedonale del Garda

Graziati da una meravigliosa giornata invernale di sole, da Riva ci spostiamo nella vicina Limone, distante una decina di chilometri e già in provincia di Brescia.

La statale costeggia il lago e offre già bellissimi panorami. Vediamo anche dove inizia la ciclopedonale, ma i parcheggi per lasciare l’auto sono davvero pochi, per cui conviene andare fino a Limone e prendere il sentiero costiero.

Il centro storico di Limone resta in basso, sulla riva del lago, ed è pedonale. Lasciamo quindi l’auto nel parcheggio che si trova all’ingresso del paese, poco oltre lo spiazzo dove c’è dell’ufficio informazioni. Da qui, attraverso una scala e lungo stradine in discesa arriviamo sulla promenade, dove si ha un bel panorama di Limone, che è arroccata tra montagna e lago

 

 

Il passeggio è ampio e panoramico ma purtroppo in questo momento è quasi tutto chiuso.

 

 

Per prendere il Sentiero del Sole che porta alla ciclopista del Garda, si attraversa l’interno del paese, che ha piazzette, stradine e angoli davvero pittoreschi, e tanti negozi dove vendono prodotti provenienti dai limoni e gadget che li ricordano.

Si passa per il piccolissimo porto vecchio, si costeggiano delle mura, fino a imboccare il sentiero in via Reamol

 

 

Qui, attraverso uliveti e limonaie, con tratti a volte delimitati da pini e cipressi e altre volte da vegetazione mediterranea più bassa, si possono ammirare panorami incantevoli

 

ciclovia del garda limone

 

In basso, spiagge, ville, la costa rocciosa, e il lago con un acqua di un colore che sembra il mare. Di fronte le montagne trentine e il monte Baldo

 

 

Dopo circa 3 chilometri, accanto alla statale, si trova il cartello dell’inizio della ciclopista:

 

 

 

Il progetto della ciclabile prevede che questa colleghi Limone a Riva del Garda, ma per il momento sono stati costruiti solo 2,5 chilometri. Ma anche solo questo breve percorso sulla passerella, che è quasi tutta sospesa sul lago, regala delle viste davvero mozzafiato

 

 

.. e io finalmente sono in uno dei luoghi che da tanto desideravo vedere, con i miei occhi stupiti ed entusiasti.

 

 

Fortunatamente non c’è troppa gente e devo dire che la ciclopista  mi pare più indicata per essere fatta a piedi che in bicicletta, il percorso è breve e i pedoni darebbero piuttosto fastidio ai ciclisti e viceversa

 

 

Inoltre la parte del Sentiero del Sole di Limone è in certi punti sconnessa, talvolta si stringe e il saliscendi non si presta molto a una passeggiata in bicicletta (al limite andrebbe meglio una bici elettrica), oltre al fatto che per le strade del centro storico di Limone la bici va condotta a mano

Anche questa destinazione non ha deluso le mie aspettative: passeggiare sospesi tra il lago e i monti è stata davvero una sensazione di bellezza infinita!!

Ma quanti bei posti abbiamo nella nostra Italia!

 

 

dicembre 2021

 

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SIRMIONE: meraviglia tra lago, archelogia e terme

 

 

Un suggestivo borghetto medievale dominato dal suo castello, un sito archeologico meraviglioso, acque termali che producono benessere.. e tutto questo sul lago. E’ la penisola di Sirmione, incantevole località sulla sponda meridionale del lago di Garda, che lascia senza fiato da tanta bellezza.

 

 

All’arrivo a Sirmione, bisogna lasciare l’auto in parcheggio, perchè  è consentito l’ingresso soltanto a chi risiede negli alberghi interni. Ho avuto la fortuna di alloggiare all’hotel Sirmione che domina, arrivando, la darsena, con i suoi colori e ti fa desiderare di alloggiare proprio là, sul lago. Di fronte, il castello.

 

 

Oltrepassando il ponte sul lago, si entra nel borgo pedonale e si puo’ vedere da vicino  il Castello Scaligero del tredicesimo secolo, una delle più imponenti fortezze medievali d’Europa. Con le alte mura merlate, circondato dall’acqua su tutti i suoi lati, è subito evidente lo scopo difensivo che ha avuto in passato e di controllo sul porto, che guarda di fronte. Attraverso il ponte levatoio si puo’ accedere per visitarlo e godere di tutta l’atmosfera di un tempo.

 

 

 

 

Poi ci si immerge nelle stradine del paese: piazze, palazzi storici, case colorate, archi, negozietti deliziosi e gelati enormi dai colori attraenti per i bambini, e alle due estremità, il lago.

 

 

Da una parte il panorama degli altri paesini sul lago, dall’altro una serie di spiaggette e camminamenti.

 

 

E la strada prosegue fino alla punta estrema, dove, sul promontorio, si trova un‘area archeologica favolosa, le grotte di Catullo.

 

 

Le grotte di Catullo, raggiungibili anche con un comodo trenino, in realtà sono i resti di una villa risalente al II secolo d.c, con vari ambienti termali, in un’area di circa 2 ettari, che si affaccia sul lago. Inseriti in un contesto di prati ed ulivi, creano uno spettacolo che lascia senza parole.

 

 

Ho avuto occasione di visitarle anche durante la fioritura, a primavera, quando, in lontananza si vedevano ancora le cime innevate dei monti e prati ed alberi erano fioriti… Panorami veramente mozzafiato.

 

 

Lungo la strada prima di entrare alle grotte di Catullo, c’è un altro posto bellissimo: una spiaggia con acqua verde e grandi massi bianchi, un posto divino, dove ci si sente in pace con il mondo, se non c’è troppa folla. E’ la famosa Jamaica Beach.

 

 

Da questa spiaggia, si puo’ anche camminare sulla riva, facendo molta attenzione perchè ci sono sassi scivolosi in alcuni tratti, per arrivare alla spiaggia del paese: praticamente si costeggiano, sulla parte bassa, le grotte di Catullo, e passando varie spiaggette, si arriva di nuovo in paese.

Anche qui le acque del lago sono incantevoli, gustarsi il pranzo nei ristoranti sulla sua riva è impagabile.

 

 

A Sirmione si trova anche un bellissimo stabilimento termale, l’Acquaria Thermal Spa , con le sue piscine termali e a sfioro, affacciate proprio sul lago, idromassaggi, lettini dove prendere il sole, sauna, e bellissimi ed eleganti spazi relax interni che aumentano la sensazione di benessere.

 

 

 

 

Il tutto ubicato in un bel parco, da cui si gode della vista di indimenticabili tramonti.

 

 

Le terme Acquaria io le ho sperimentate piu’ volte, o come Spa day (sono solo uno stabilimento termale, senza hotel), facendo andata e ritorno da Bologna in giornata, o anche in abbinamento a un soggiorno in hotel (l’hotel Terme Sirmione, che aveva già al suo interno la piscina termale e la Spa ). Sono veramente un balsamo per anima e corpo.

 

 

Passeggiare tra le rovine delle grotte di Catullo, fermarsi sulla spiaggia del Lago di Garda, camminare per il paese con tutta la sua atmosfera medievale, cenare in un localino sul lago, godere di panorami incantevoli e delle terme.. 

 

 

Sirmione è proprio un posto magico, dove non mi stanco mai di tornare. Ha veramente tutti i requisiti per fare passare anche solo 1 o 2 giornate di stacco dalla routine, o per far godere di un po’ di tempo serenamente, in famiglia o in compagnia. 

 

 

Quindi..ci rivedremo presto!

 

 

ottobre 2018

 

foto by Patty

 

post di Sirmione

 

https://www.facebook.com/unanimainviaggio/posts/2117138141838817

https://www.facebook.com/unanimainviaggio/posts/2375316072687688

https://www.facebook.com/unanimainviaggio/posts/2117931851759446

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RIVA del GARDA e dintorni: il parco grotta cascata del VARONE e la ciclabile del Garda

 

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.