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Consigli di viaggio

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Florida, the sunshine state: organizzare il viaggio

 

 

Il nostro itinerario in Florida

è stato il seguente:

 

MIAMI

-NAPLES passando per le EVERGLADES

-SARASOTA passando da Bonita Spring, Fort Myers, Sanibel

-ORLANDO passando da Siesta Key, Longboatkey, Bradenton, Anna Maria Island, Sunshine Skyway Bridge

-CAPE CANAVERAL

-FORT LAUDERDALE

-MIAMI – MIAMI BEACH

Informazioni utili per l’organizzazione del viaggio

 

VOLO: Abbiamo trovato un offerta acquistata da British Airways, andata con uno dei primi voli da Bologna di American Airlines per Philadelphia+volo Miami, ritorno con British Airways, tariffa economy senza bagaglio registrato.

AA aerei e hostess attempati, senza schermi personali, BA boing 747-400, bello e con schermi intrattenimento; cibo abbastanza pessimo per entrambe le compagnie, ritorno Londra-Bologna, neanche un bicchier d’acqua, tutto a pagamento (ok per quel prezzo non mi aspettavo molto, ma pensavo che non si riducessero come Ryanair). Scali molto brevi 2h10 a Philadelphia, con pratiche di immigrazione da fare, 1h45 a Londra (l’aereo per Bologna aveva ritardo, ce l’avremmo fatta comunque ma di corsa), se siete ansiosi come me, evitate (il problema era che tutti i voli con scali piu’ lunghi per Miami, arrivavano molto tardi, dopo le 22). Per il prezzo comunque OTTIMO.

 

 

AUTO: noleggio con ALAMO 1) 1 settimana, ritiro Miami, consegna a Fort Lauderdale,  per una NISSAN ELANTRA compatta, inclusa road safe, prenotato con anticipo (con convenzione CNA-se qualcuno l’avesse c’è un buono sconto), abbiamo fatto anche il check in online, saltando il banco e andando direttamente al garage, dove si sceglie auto della categoria prenotata e colore e si passa al casello a completare contratto e pagamento. 2) 1 giorno, ritiro a Fort Lauderdale, consegna a Miami, stesso modello auto, colore diverso , check in online. OTTIMO

 

 

Abbiamo scaricato le mappe google offline da poter utilizzare anche in assenza di connessione ed è stato importante perché non sempre con Tim (avevamo preso l’offerta dell’unico operatore che garantiva un po’ di giga a disposizione, 10) era presente la connessione in certi percorsi (es. da Naples a Sarasota, o nelle Everglades). Avevamo anche considerato la scheda americana della Most che aveva circa lo stesso prezzo con giga illimitati ma contattando il fornitore, i nostri telefoni non sono risultati compatibili (quindi se pensate di prendere quella consiglio mandare un messaggio al fornitore per chiedere).

Per i pedaggi, abbiamo utilizzato il sistema di Alamo che con trasponder consente di passare ai pedaggi, con addebito sulla carta di credito di una quota giornaliera se vengono utilizzate strade a pedaggio, con un massimo addebitabile di una ventina di Euro e le tariffe per i pedaggi. Esiste anche la possibilità di acquistare il SUNPASS, al costo di circa 5 dollari, da applicare sul vetro che consente di avere anche tariffe ridotte, ma noi, arrivando in tarda serata e stanchi, non ce la siamo sentiti di andare a cercare un rivenditore (CVS, Walgreens, Walmart, ecc)

ASSICURAZIONI:

-annullamento voli (gli alloggi prenotati erano con cancellazione gratuita) ALLIANZ TRAVEL CANCEL che include malattie pregresse (per genitori anziani), una per Florida 5e una per Bahamas distinte (perché alla partenza scade, quindi facendone una unica non veniva coperto il volo per Exuma)

-sanitaria VIAGGI SICURI (con sconto 20% essendo già cliente- polizza argento)

–auto excess per Exuma WORLDWIDE INSURE

 

 

Miami

HOTEL EVEN vicino all’aeroporto, prenotato da Philadelphia dopo che ho capito che riuscivamo a prendere la coincidenza, da ORBITZ con orbucks maturati per altri pernottamenti prenotati e sconto 10% . In origine avevo prenotato l’hotel EXTENDED STAY 25TH, in quanto la catena consente cancellazione fino alle 18 del giorno stesso di arrivo (ottimo da tenere in considerazione). L’EVEN è una catena con pochi hotel ma che abbiamo trovato bellissimi!! Camere di design, attenzione al wellness, hanno perfino strumenti per il fitness nella camera, lampade che cambiano colore e frasi motivazionali.  Segnalo comunque ottimamente posizionati a Bayside l’hotel Yve, che ha buon prezzo, e Holiday inn, che avevo tenuto in considerazione, ma non scelti alla fine per la previsione della stanchezza all’arrivo a Miami.

 

 

Dopo la notte nei pressi dell’aeroporto, volevo dare e avere una prima visione di Miami, quindi siamo andati a visitare Bayside (Downtown), colazione al Segafredo caffè davanti alla baia, ottima, e preso il metrorail gratuito per Brickell (loop 3 Financial district), bellissimo, dove abbiamo passeggiato, e tornati a Bayside ci siamo fermati a pranzo al Bubba Gamp, fantastico!! Abbiamo mangiato gamberi cucinati in 4 modi diversi, tutti ottimi e locale bellissimo, per me un’emozione!!

 

 

*impressioni: Miami l’ho adorata e questa zona in particolare!! ATTN: non è cosi’ facile muoversi in auto inizialmente nonostante il navigatore.

 

Naples passando per la Tamiani Trail US Highway 41, come consigliato nel  Blog Ero Lucy, breve tappa all’Oasis visitor center (nei pressi del Mikkosukee) dove da un pontile abbiamo visto gli alligatori, e anche tartarughe, pesci e ibis.

Visita alla cittadina, e al Pier, nel tardo pomeriggio, dove abbiamo visto delfini, pellicani ed altri uccelli e dove c’era una bellissima atmosfera, tra persone che pescavano e altre venute per il tramonto. Cena da Felipe’s, fast food tacqueria messicano (niente di speciale).

*impressioni: Naples città e spiagge le ho trovate carine, ma niente di che, case belle e ordinate, una strada per il passeggio, il mare era un po’ mosso, mentre ho adorato il pier e l’atmosfera che si respira.

HOTEL LEMON TREE, prenotato il giorno stesso da ORBITZ, con orbucks maturati per altri pernottamenti e sconto 10% che si riceve, con colazione bordo piscina, camera queen ben arredata, carino e colorato in un bel giardino.

 

 

Sarasota passando per Fortmyersbeach Bonitaspring Sanibel

*impressioni: Fort Myers beach è una piccola cittadina colorata molto carina ad Estero Island; la spiaggia non è niente di che e il mare verde e poco limpido con qualche alga, c’è un pier ma quello di Naples è meglio; carinissima Bonita spring (adorata dall’adolescente) con le sue casette con molo e barca e una bella spiaggia bianca, qui con mare trasparente molto bello, il meglio che ho visto su questa costa; Sanibel per me è stata un po’ una delusione, bello percorrere la strada interna dell’isola, bello il tratto per arrivare alla spiaggia (Bowman’s beach, con parcheggio a pagamento) e le dune, ma di conchiglie ne ho viste tante quante a Marina di Ravenna, nel senso, niente di eccezionale; il mare era mosso e con un po’ di alghe ed era molto caldo, potete vedere in una foto l’adolescente sotto l’ombrello che non vedeva l’ora di andarsene. La cosa bella della giornata è stato l’ottimo pranzo a Sanibel da Doc Ford’s, 1 hamburger, gamberi cucinati in modo locale e pollo con copertura di pistacchi, servizio ottimo. A Sarasota siamo arrivati con una pioggia battente, senza connessione internet e con hotel da cercare, non mi ha fatto grande impressione; con il sole del giorno dopo mi è apparsa piu’ carina, bei quartieri con le tipiche case americane, carina la marina, di fronte alla quale c’è la statua del Unconditional surrender, che mi è piaciuta un sacco!!.

HOTEL EVEN a Lakewood Ranch, scartati altri individuati vicino al mare, visto che essendoci pioggia non valeva la pena. Siamo tornati alla nostra scoperta, prenotato con ORBITZ  con colazione, ancora piu’ bello dell’altro per la location, presente una piscina sul lago e vasca idromassaggio dove abbiamo fatto un fantastico bagno alle 8 del mattino.

 

 

Pollo fritto acquistato da Publix , in quantità industriale, ci abbiamo mangiato in 3 e parte l’abbiamo buttato, buonissimo.

 

Siestakey, Longboatkey, Bradenton, Anna Maria island, Orlando

*impressioni: tutta la zona di queste keys mi è piaciuta, le varie località sono molto diverse tra loro. Siesta key bella e grande spiaggia bianc, ben attrezzata, il mare forse per il temporale del giorno precedente, niente di che. Longboatkey ha una bella zona dove ci sono esclusivamente stupende residenze, a Bradenton cominciano le casette colorate, ma la zona piu’ particolare e che mi è piaciuta di piu’ è Annamaria Island, casette colorate fronte mare e dune: qui mi sarei voluta fermare di più.

Pranzo alla Wicked Cantina a Bradenton beach con ottimi hamburger.

Arrivo a Orlando, contatto subito con il traffico della sera, dopo sosta in albergo e acquisto del biglietto Park to Park Universal studios e Island of adventure (€ 512 per i 3 biglietti) ci fiondiamo negli outlet che hanno prezzi super convenientissimi (segnalo Adidas e Victoria Secret)! Peccato avere poco tempo e poco posto nelle valige.

HOTEL ROSEN INN NEAR THE PARKS – 2 notti – 6327 International Dr, Orlando (specifico perché ce né piu’ di uno con nomi simili), prenotato da Agoda , 2 notti, in totale, simile a un motel, discreto, ottimo rapporto qualità prezzo, arredamento un po’ old stile ma ben tenuto e ordinato, piscina carina al centro, di cui non abbiamo usufruito per mancanza di tempo, bella hall e market fornitissimo, personale gentilissimo, navetta gratuita per il parco. Cena in camera perché stremati dal giro per gli acquisti e traffico, con tramezzini e frutta e colazione del giorno dopo, acquistati da Publix.

 

rosen inn near the parksrosen inn near the parks orlando camera

 

Universal Studios Florida Universal island of Adventure Orlando

Abbiamo prenotato la prima navetta alle 7.30 nonostante l’apertura del parco sia alle 9: occorre un po’ di tempo per arrivare agli studios, altro tempo per arrivare all’ingresso, da dove ferma l’autobus, e i cancelli aprono una mezz’ora prima per i controlli. Arrivando presto e mettendoci in fila, siamo riusciti a fare pochissima coda per le prime attrazioni. Quello che interessava a mia figlia era principalmente Harry Potter, ma è riuscita a fare anche altre attrazioni e noi a vedere 3 spettacoli.

pranzo da Mels Drive di American graffiti. Siamo usciti stremati alle 20, senza riuscire neanche a vedere la parata, tornati con la navetta. Cena acquistata nel market dell’hotel+colazione, bibite ecc .

*impressioni: ovviamente adorato da mia figlia, ma anch’io mi sono divertita. Mio marito meno, soffre di vertigini per cui non ha fatto giostre.

 

Kennedy space center ovvero la Nasa a Cape Canaveral

Costo ingresso € 155, biglietti acquistati in loco prima dell’apertura, nessuna fila + parcheggio € 9 . Come consigliato qui sul gruppo, abbiamo preso subito il bus per il giro alle rampe di lancio e al padiglione dell’Apollo. E’ importante andare subito perché il bus parte ogni 15 minuti e la coda diventa lunga subito e l’ultimo tratto è sotto il sole. Abbiamo pranzato lì, al Moon Rock cafè mangiando bene a prezzi sorprendentemente più bassi di quanto mi aspettassi. Abbiamo visitato anche tutta l’area dello shuttle e provato l’esperienza del lancio, oltre a vedere tutta l’area esterna.

*impressioni: bellissimo! La cosa che è piaciuta di più a mio marito. Molto emozionante.

 

Fort Lauderdale

Pernottamento vicino all’aeroporto per volo giorno successivo per Exuma

HOTEL MORRISON, con colazione, prenotato dal sito, belle camere moderne e anche se nuovo, la hall sembra un po’ vintage. Cena da Fish grill, 2 blocchi a piedi, 2 ottime bistecche di angus e 12 alette di pollo con contorni.

Al ritorno da Exuma alloggiato al BEST WESTERN PLUS OCEANSIDE INN sul Seabreeze Boulvard, quasi sulla spiaggia, prenotato da Booking con sconto € 15,  (incluso parcheggio) con ottima colazione, camere belle, albergo gradevole (a fianco c’è un altro bellissimo albergo fatto a nave B Ocean, costa poco di piu’).

 

 

Abbiamo noleggiato un’auto per un giorno, in quanto il costo era inferiore che prendere un Uber per spostarsi dall’aeroporto e, il giorno successivo , per andare a Miami, € 35 (senza roadsafe).

Volevo fare il tour con il water trolley sui canali, gratuito, ma non siamo riusciti a capire dove fosse la fermata nel punto indicato dalla mappa, neanche chiedendo ai passanti (ognuno diceva una cosa diversa e in quel momento internet non funzionava, andando alle Bahamas aveva consumato tutto e abbiamo dovuto fare una ricarica, pur non avendo usato là la sim perchè non prendeva niente), quindi essendo già sera tardi, siamo andati a fare una passeggiata sul viale principale, Las Olas, a un quarto d’ora di auto, pieno di negozi , ristoranti e gallerie d’arte. Ne abbiamo visitata una della National Geographic con foto stupende. Cena sul viale del mare, di nuovo dal nostro amato Bubba Gamp.

*Impressioni: Fort Lauderdale ci è piaciuta molto, per certi aspetti mi ha ricordato un po’ Dubai, tanti grattacieli in costruzione!! Bello il lungomare con la grande spiaggia e le palme, elegante il viale di Las Olas e belli i canali, con imbarcazioni enormi e lussuose.

 

Miami

Da Fort Lauderdale siamo andati a visitare il quartiere dei murales, al Wynwood wall, 2520 2nd av., dove sono concentrati gallerie d’arte e magnifici murales, oltre ad essere presenti per tutto il quartiere, un’ora e mezza. Visita all’adiacente Design District, 39-41st 2nd av., bella zona moderna con una piazzetta e dove sono presenti negozi delle maggiori firme, 30 minuti. Partenza per il quartiere di Coral Glabes , giro in auto per le varie strade, ritorno verso Miami Downton, dove dovevamo lasciare l’auto, passando per Calle Ocho, ovvero Little Havana, 13-17th 8th av., e poi ripercorrendo di nuovo la splendida Brickell. Passeggiata per Bayfront park, adiacente ad Alamo, di nuovo Bayside market, davanti al quale avevamo il bus nr . 120 che aveva la fermata proprio davanti al nostro hotel.

*impressioni: Miami si è riconfermata per me meravigliosa!L’adolescente che fa il liceo artistico, ha apprezzato particolarmente Wynwood, che anche noi abbiamo trovato meravigliosa e l’Hard Rock Cafè, dove ha trovato una maglietta esclusiva con Freddie Mercury. Bellissima la zona di Coral Glabes, viali con vegetazione stupefacente e case stupende.

 

Miami beach

HOTEL NATIONAL, bellissima e comodissima zona (la fermata dell’autobus per l’aeroporto 150 è proprio fuori dall’hotel), sulla Collins, stile art deco (fantastiche le coperte leopardate in camera, come anche le piastrelle dei bagni della hall!!), con 2 piscine di cui una lunga 62 metri in un giardino florido, con accesso diretto alla spiaggia (inclusi ombrelloni, lettini e teli, incluse le resort fee da pagare in hotel e 2 bottigliette di acqua, con possibilità di restare dopo il check out), prenotato con Orbitz, con qualche orbrucks e sconto 10%.. Questo hotel ce lo siamo goduti tantissimo, abbiamo fatto anche il bagno a mezzanotte con la piscina illuminata e ci siamo rilassati il giorno prima della partenza.

 

 

Passeggiata per l’affollata Ocean drive, per la vivace e latina Espaniola Way, passando anche per Washington av., cena ottima da 11 Diner, con hamburger e pollo, locale consigliato qui nel gruppo, colazione da Rosetta bakery di fronte all’hotel , ottima, € 28, pranzo da Sbarro con pizza (che ricordavo dal mio primo viaggio a New York 30 anni fa ma è peggiorata). Il giorno dopo al mattino mi sono fatta una bellissima passeggiata sulla spiaggia, tornando poi da Ocean Drive, e sulla Lincoln, nella parte pedonale con tutti i negozi.

Siamo partiti alle 19 dall’hotel, per prendere il volo alle 23.15, con cena in aeroporto, dove non c’è molta scelta al gate, in chiosco cubano piuttosto caro e cena niente di che.

*impressioni: a parte il mare, mosso e con le alghe, per tutto il resto, Miami beach mi è piaciuta moltissimo. Bella la spiaggia, belli i vialetti, belle le vie.

Siamo partiti con 3 bagagli a mano e 3 zainetti tipo Eastpack, le compagnie avevano dimensioni diverse dei bagagli ma i nostri stavano al pelo e comunque non sono stati controllati nelle dimensioni.

 

Conclusioni: viaggio bellissimo, un po’ faticoso, anche come organizzazione. In generale Miami con le sue tante facce io l’ho adorata, mi è piaciuta Fort Lauderdale, la costa del golfo non mi ha rubato il cuore, anche se in ogni tappa ho trovato qualcosa di bellissimo o entusiasmante: credo andrebbe fatta con piu’ calma per apprezzarla di più, oppure potrebbe essere sostituita con le spring, piu’ caratteristiche, credo. Orlando per la figlia adolescente uno sballo, per il papà meno visto che non ha fatto nessuna attrazione (solo quella di Shrek), ma ha apprezzato molto il Kennedy Space Center e anch’io l’ho trovato emozionante, comunque entrambe esperienze imperdibili.

 

Per le foto rimando agli articoli specifici-

 

 

 

 

 

 

luglio 2019

 

tutti gli articoli e foto della Florida qui

https://www.unanimainviaggio.it/florida-usa/

Florida, USA

 

 

foto di Patty

 

 

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Florida, USA

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El Cotillo, l’anima di Fuerteventura

 

 

 

Andiamo ormai da anni a Fuerteventura e sono sempre piu’ convinta che la vera anima dell’isola sia il paesino di El Cotillo.

Situato nella parte Nord ovest dell’isola, non distante da Corralejo (20 minuti in auto e servito anche dai bus), El Cotillo, ha conservato ancora il fascino del piccolo villaggio di pescatori.

 

 

La strada che dall’aeroporto porta al paese, attraversa vallate e mostra le bellissime vecchie montagne di origine vulcanica che formano l’isola.

 

 

Giunti al paese, addentrandosi verso il centro, vicoletti e casette bianche, con porte e finestre azzurre, si stagliano nel “casco” storico.

 

 

Insieme a piccoli angoli pittoreschi.

 

 

Nel porto vecchio si vedono ancora i pescatori pulire il pesce, al rientro dalle battute di pesca, che viene poi servito nei ristoranti adiacenti.

 

 

Pochi o comunque discreti esercizi commerciali, nonostante negli ultimi anni il turismo e quindi negozi, ristoranti e strutture, siano molto aumentati di numero.

 

 

Il rumore forte delle onde dell’oceano, che si infrangono sulle rocce della costa, si sente in ogni parte del paesino.

 

 

Coste a picco sul mare, con spiagge selvagge (Playa Piedra, Los Mallorquines, Playa de Esquinzo) quasi sempre lambite dal vento, adatte a tutti i tipi di sport che lo richiedono, come kite surf, wind surf, surf . Da un lato.

 

 

Lagune protette che permettono di godere di un mare calmo e balneabile (freddo a parte), dall’altro.

 

 

Spiagge bianchissime con acqua cristallina caraibica, e  bellissimi cambi di paesaggio in funzione dalle maree (Cotillo Lagos, la Concha, Caleta del Marrajo). Che contrastano con la roccia nera.

 

 

 

Scoitattolini di mare si vedono spesso lungo la strada.

 

 

Distese brulle e deserte, all’interno, nei dintorni, e canyon dai colori sgargianti, poco conosciuti dal turismo (come il Barranco de Los Encantados), da raggiungere con fuori strada, passeggiate a piedi o in bicicletta.

 

 

E dolci dune di sabbie (caleta del Marrajo).

 

 

Il faro, alla punta estrema (faro El Toston, Punta Ballena), con il suo Museo della Pesca.

 

 

 

                           

 

Il Castillo de El Toston, a fianco al porto vecchio, da dove godere di un panorama straordinario sull’oceano e assaporare la sua potenza.

 

 

 

Vogliamo poi parlare del pesce fresco, delle tapas, della paella, accompagnati dal mojo canario per iniziare e dal chupito (o ron miel) per finire, che si possono mangiare negli storici ristoranti? o in quelli recenti, in stupendi locali, spesso gestiti da nostri connazionali, che hanno deciso di cambiar vita e trasferirsi a Fuerte?

 

 

Il vento, sì il vento non manca. Non è sempre presente e non è sempre forte, ma quando soffia intensamente i corralitos, costruzioni circolari in pietra lavica, disseminati sulle spiagge, offrono un ottimo riparo e protezione.

 

 

Il problema puo’ essere quando ci si alza, che sul corpo svestito sembra che arrivino degli aghi. Ma questo vento, per chi lo ama, porta via anche tutti i pensieri, infondendo una sensazione di grande libertà.

 

 

Veniamo a Fuerte da diversi anni ma ormai il nostro posto preferito per alloggiare è El Cotillo. Sulla spiaggia di Cotillo Lagos.

 

 

Dove al mattino, scendendo in spiaggia, si puo’ passeggiare e godere del contrasto tra il bianco della sabbia e il nero delle rocce vulcaniche.

 

 

Dove il tramonto da il meglio di sè, prima che il sole si tuffi in mare, illuminando la spiaggia e le rocce nere.

 

 

Dove il verde del mare, sulla spiaggia candida, abbaglia e illumina conciliando l’ammirazione per una bellezza che toglie il fiato.

 

 

 

marzo 2019

 

foto by patty

 

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Fuerteventura

 

 

Visite: 393

Budapest: informazioni utili per organizzare il viaggio

 

 

Dall’aeroporto alla città

Il bus 100E,  la cui fermata  è proprio al centro tra gli ingressi (o uscite) dei due terminal 2A e 2B , parte ogni venti minuti e impiega una quarantina di minuti per arrivare in centro, facendo 2 fermate,  Kálvin tér e Deák Ferenc tér. Noi abbiamo trovato comodissima, per il nostro appartamento, la fermata di Kalvin Ter, dove passano anche la metro e il tram che vanno verso il centro; costo del  biglietto 900 fiorini (non è compreso negli abbonamenti), si può acquistare al punto vendita della BKK, all’interno del terminal (proseguendo sempre dritto si incontra sulla destra) oppure alla biglietteria automatica, che si trova alla fermata degli autobus o direttamente dall’autista a bordo dell’autobus (ma si puo’ pagare solo in fiorini). Se avete intenzione di acquistare anche qualche forma di abbonamento, meglio cercare la biglietteria BKK, cosi’ non dovrete perdere tempo alle macchinette automatiche e potrete anche prendere una cartina della città in omaggio. Raccomando di studiare, prima di arrivare, il sistema di biglietti e abbonamenti.

In alternativa c’è il bus 200E, che non arriva diretto in centro, ma fino alla fermata di “Kőbánya-Kispest”,  capolinea della metro blu e  poi, bisogna prendere la metro per raggiungere il centro. E’ piu’ frequente del 100E, costa un po’ meno (autobus + metro  530 fiorini – utilizzabile anche con i vari abbonamenti a differenza del 100E). Puo’ essere piu’ comodo del 100E se si ha un alloggio non vicino alle fermate di quest’ultimo, perchè piu’ frequente, anche se si deve poi prendere un altro mezzo. Il tempo è analogo per i 2 bus.

Attenzione i biglietti sui bus si pagano solo in fiorini.

 

Mezzi di trasporto

per capire cosa ci conveniva fare con i biglietti dei mezzi di trasporto, ho consultato questo sito, che ha uno schema abbastanza comprensibile.

https://bkk.hu/en/tickets-and-passes/prices/

Noi, dietro consiglio, abbiamo optato per la carta giornaliera gruppi Budapest 24-hour group travelcard (for 1-5 passengers traveling together) al costo di 3300 fiorini, che ci conveniva anche se eravamo solo 3 (1 biglietto costa 350 fiorini, quindi con 3 corse avevamo già ammortizzato il costo). Inoltre è piu’ comodo avere un abbonamento per non dover cercare sempre i biglietti, che si trovano solo nelle stazione della metro. I biglietti valgono per metro, tram e barche pubbliche (quest’ultime escluso il fine settimana), e a parte per la metropolitana (dove si possono usare per piu’ corse), valgono solo per 1 viaggio.

mappa dei trasporti

https://bkk.hu/apps/docs/terkep/turisztikai_tkp.pdf

Principalmente noi ci siamo mossi in tram, un bellissimo mezzo per vedere la città. In particolare il numero 2, costeggia il Danubio fino al Parlamento, pertanto merita sicuramente un giro.

 

 

 

Ma assolutamente merita anche un viaggio la linea metro 1, che conserva ancora la sua antica bellezza, anche solo per ammirare le sue stazioni (ma è comunque comoda per arrivare alle terme Szecheny o a Piazza degli Eroi)

mappa della metro

https://bkk.hu/apps/docs/terkep/metro.pdf

 

 

Segnalo che, per salire al Castello, oltre che prendere la funicolare, chiamata Silko, nella parte di Buda alla fine del Ponte delle Catene, al costo di circa 1200 fiorini (circa 4 euro) solo andata, si puo’ anche prendere l’autobus nr. 16 compreso nell’abbonamento. Fa diverse fermate, al castello, alla chiesa di Mattia e nella città vecchia.

La barca pubblica è un ottimo modo per vedere la città dal Danubio. Se si decide di non fare una crociera sul fiume per contenere i costi, che vale veramente la pena al tramonto o la sera (nel caso ci era stata consigliata la nave Legenda https://legenda.hu/it), è utile sapere che, durante i giorni infrasettimanali, valgono gli abbonamenti dei mezzi pubblici. Noi abbiamo fatto un bel giro dal Ponte della Libertà fino all’Isola Margherita proprio al tramonto. Da tenere presente che potrebbe esserci molta gente: quando siamo andati noi non c’erano posti a sedere liberi e la barca era piuttosto affollata, ma se c’è troppa gente all’imbarcadero, potrebbero anche non far salire tutti.

mappa delle barche pubbliche

https://bkk.hu/apps/docs/terkep/hajojaratok.pdf

 

 

Cambio

La valuta ungherese è il fiorino. Non è necessario cambiare in aeroporto, visto che non è conveniente. Le carte di credito sono accettate quasi dappertutto, perfino per l’acquisto dei biglietti dei mezzi pubblici nelle macchinette automatiche. E’ possibile cambiare anche col bancomat negli ATM. Ma la cosa piu’ conveniente è pagare con carta di credito e cambiare il minimo negli uffici cambio sparsi per la città, evitando i Western Unione e Interchange.

 

Alloggiare a Budapest

Ho impiegato un po’ a trovare la casa giusta, preferendo un’appartamento ai piu’ costosi hotel, cercando su Booking.com, Airbnb e altri siti locali. Ci ho messo tempo per individuare la zona giusta, molti appartamenti economici si trovano nella zona ebraica, che, a mio avviso, è meno tranquilla e romantica. Ho fatto fatica perchè non si trovano molti alloggi con una politica di cancellazione favorevole, ovvero con la cancellazione sino a pochi giorni prima senza penali (nonostante sia indicata la cancellazione gratuita). Devo dire che il consiglio che ho trovato su Tripadvisor Forum Budapest. di alloggiare nel quartiere Belvaros, è stato proprio azzeccato: la zona è molto bella, vicina al Danubio, di fronte al Palazzo Gellert.

Il nostro appartamento era in Erkel Utca, una stradina laterale vista Great Market Hall, – il grande e bellissimo mercato-, traversa della via Raday, -stradina ridente e piena di ristoranti dove cenare-; vicino ai mezzi di trasporto, metro, tram e barche pubbliche, e a pochi passi dal meraviglioso Danubio, attraversato dal Ponte della Libertà;  vicino anche a Vaci Utca, la via del passeggio e alla zona del lungofiume che, piena di locali, arriva fino al Balna, e la notte offre un panorama bellissimo.

 

 

Entrando nello stabile, abbiamo avuto una sorpresa: una tipica casa ungherese con cortile interno, una specie di casa di ringhiera milanese, di colore giallo.

 

  

 

Szilvia, la nostra host, ci attendeva e chi ha mostrato l’appartamento: sala e cucina separata da un un bagno, con un mezzanine, composto da due camere, da cui si saliva separatamente, in una, dalla cucina e nell’altra, dalla sala. La casa è un gioiello, di design, pulita, luminosa, arredata con gusto in tonalità chiare e con attenzione ai particolari, dotata di tutti gli accessori ed elettrodomestici di cui si puo’ necessitare, e anche di piu, inclusi i prodotti per l’igiene personale.

 

 

link dell-appartamento: https://www.airbnb.it/rooms/12184569?guests=1&adults=1

 

Tour guidato a Budapest

Budapest non è una città cosi’ facile da girare.

Un po’ per la lingua, monumenti, vie e fermate a volte sembrano impronunciabili e si fa fatica a memorizzare i nomi, un po’ perchè offre tantissimo da vedere. Leggendo qua e là sul web, ho trovato il sito di Sfumature di Budapest, con ottime recensioni su Tripadvisor: esperte guide offrono anche free tour in italiano, cioè una visita guidata nella zona di Pest a determinati orari, e non c’è un prezzo prestabilito, ma se il tour è piaciuto e si ritiene positivo il lavoro e la preparazione della guida, al termine si lascia un contributo.  Hanno un calendario sul loro sito, dove sarebbe opportuno anche prenotarsi, e poi ci si presenta al punto indicato per la partenza.

Francamente, decidere di iniziare la visita della città con loro, il giorno successivo all’arrivo, è stata la cosa migliore che potessimo fare. Non solo perchè il tour ti permette di fare un giro “strutturato” e guidato facendo risparmiare molto tempo,  ma perchè, oltre a fornire tante informazioni storiche e artistiche sui monumenti, raccontano tanti particolari che non si trovano sulle guide, sulla città, ma anche sulla situazione socio politica, modi e abitudini di vita, cibi caratteristici e dove mangiarli, e rispondono a tutte le curiosità che, ascoltandoli, ti vengono in mente. Si rendono disponibili anche a dare consigli su ristoranti, luoghi da visitare e modalità, crociere sul Danubio, segnandoti sulla cartina dove trovarli. Per fare un esempio, ci hanno indicato quali sono i dolci tipici ungheresi e i posti migliori dove mangiarli, dove trovare i famosi kürtőskalács (traduzione: camini), ancora preparati sulle braci (che noi siamo andati prontamente ad assaggiare!)

 

 

Se gli altri tour a pagamento fossero stati in giorni e orari a noi congeniali, avremmo scelto di fare anche quelli, perchè sono certa che sarebbe stata una bellissima esperienza: il prezzo non è eccessivo, e quello che abbiamo lasciato per il free tour, corrispondeva proprio al prezzo richiesto per i tour! Pertanto, consiglio vivamente Sfumature di Budapest, ringrazio Aron, la nostra guida preparatissima, e confermo cio’ che scrivono sul loro sito (pieno tra l’altro di utilissime informazioni e curiosità)

“..nei nostri tour riuscirete a scoprire l’anima di questa città..Noi di Sfumature di Budapest vogliamo cercare di narrarvi e rendervi partecipi di queste emozioni”

..Obiettivo centrato, bravi!

qui il loro sito:

https://www.sfumaturedibudapest.com/

 

 

Consigli culinari

Noi a Budapest abbiamo mangiato molto bene.

Dolci molto buoni, carne e pesce ottimi, gnocchetti (nokedli) simili agli spätzle, conditi con formaggio e uno strepitoso bacon croccante, birra ottima, la Borsodi e la Soproni.. Di seguito elenco i posti dove abbiamo, mangiato meritevoli di una visita.

Escobar

Ristorante pizzeria sulle rive del Danubio, in zona Ponte della libertà, di sera offre una vista strepitosa, gulash, carne, pesce e dolci ottimi. Personale molto gentile, che non è cosi’ scontato a Budapest. Prezzi buoni. Piacevole passeggiata fino al Balna.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d6762789-Reviews-EscoBar_Cafe-Budapest_Central_Hungary.html

Paprika

Ristorante in Raday Utca, (fermata Kalvin ter), in una stradina piena di locali con il menu con foto (che aiuta molto). Ottimo il gulash, la carne e i gnocchetti. Posto anche all’esterno, ma all’interno è molto tipico. Servizio discreto e prezzi buoni.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d4298167-Reviews-Paprika_Jancsi_Restaurant-Budapest_Central_Hungary.html

Spiler

Locale molto grande su 2 lati e molto originale, in Gozsdu Udvar, la zona dei Ruin pubs. Piu’ pub che ristorante, buoni comunque gli hamburgher, e la carne.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d3823279-Reviews-Spiler_Original-Budapest_Central_Hungary.html

Intermezzo Roofterrace dell’hotel President

Merita una menzione, se si va col bel tempo, per il paesaggio straordinario che offre. La scelta del cibo è limitata, il costo è in linea  agli altri locali e si potrebbe andare anche solo per un drink, per godere della vista di Budapest a 360 gradi. E’ necessario prenotare, magari calcolando l’orario del tramonto.

https://hotelpresident.hu/restaurants/intermezzo-roof-terrace

Pasticceria Gerbeaud

Una delle piu’ antiche, famose ed eleganti di Budapest per la sua torta, e per gli altri dolci, in piazza Vorosmarty. Siamo andati dopo che Sfumature di Budapest ci aveva descritto i dolci, proprio per assaggiare la torta Dobos, ma ne abbiamo assaggiata anche una ancora piu’ buona. Prezzi altini, ma vale la pena sedersi e godere della squisitezza di quei dolci e su quella piazza, ammirando il passaggio.

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d952413-Reviews-Gerbeaud-Budapest_Central_Hungary.html

Street food in Kazinczy utca 18, quartiere ebraico

kurtoskalacs fatti sulla brace a vari gusti, spettacolari!!

https://www.facebook.com/streetfoodkaravan/

Gelarto

Gelateria a fianco della basilica di Santo Stefano che fa bellissimi gelati a forma di rosa, discreti. Hanno i diplomi dell’università del gelato Carpigiani!

https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g274887-d2085587-Reviews-Gelarto_Rosa-Budapest_Central_Hungary.html

 

 

 

Per le terme ho fatto un articolo a parte, nella sezione Cose fighe in giro per il mondo, che trovate qui

 

Andare alle Terme di Budapest

 

Settembre 2018

(foto by Patty)

 

 

Tutti gli altri articoli su Budapest e foto qui

Budapest

 

 

 

 

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Budapest: gli imperdibili

 

 

Un elenco di cosa vedere e non perdersi nel corso di una visita a Budapest

 

-il Parlamento, la sua maestosità, di giorno e di notte. Non siamo riusciti a fare la visita guidata all’interno ma credo che meriti molto

Piazza degli Eroi, enorme con la sua magnificenza

-il Castello, con il Palazzo Reale, la meravigliosa chiesa di Mattia e il Bastione dei pescatori, e i panorami di Pest, a Buda

-la collina Gellert con la statua omonima, la dominante Statua della Libertà e la Cittadella, a Buda

-il memoriale delle scarpe sul Danubio, Piazza della Libertà con il monumento  “Memoriale per le vittime dell’occupazione tedesca” e il contro-monumento vivente come protesta (http://www.unanimainviaggio.it/per-non-dimenticare-le-scarpe-della-memoria-e-il-monumento-contro-l-olocausto-a-budapest/)

-il quartiere ebraico: la grande Sinagoga, i murales, la Godsu Uzdvara, i ruin pubs e soprattutto il Szimpla, con sosta allo Street Food per gustare i Kurtőskalács cotti sulle braci

-tutti i ponti, soprattutto il Ponte della Libertà e il Ponte delle Catene

-la passeggiata sulle rive del Danubio

-le Terme Széchenyi, anche solo da fuori, il Castello Vajdahunyad, il parco Varosliget sul lago

Piazza Vorosmarty e piazza Vigado con sosta alla pasticceria Gerbeaud

Piazza Szechenyi Istvan e Palazzo Gresham

-la cattedrale di Santo Stefano con sosta alla gelateria Gelarto

-il piu’ bel palazzo di Budapest che ospita il Museo delle arti applicate

-l’uomo sul ponte, ovvero il Monumento a Imre Nagy in Vertanuk Tere vicino al  Parlamento

-una gita in battello o con la barca pubblica per vedere la città dal fiume

-una o piu’ mezze giornate alle terme (noi abbiamo fatto le storiche Szechenyi e le panoramiche Rudas, bellissime entrambe)

-un giro per la Vaci Utca

-il grande mercato coperto

-la linea 1 della metropolina, ancora rimasta al periodo dell’impero austro ungarico

-se resta tempo, la chiesa nella roccia

Purtroppo non siamo riusciti ad andare sull’isola Margherita, il parco cittadino, nel mezzo del Danubio.

 

Siamo rimasti 4 giorni, ma sarebbe bellissimo riuscire a restare anche una settimana, per viversi questa meravigliosa citta, Budapest.

All’adolescente è piaciuta tantissimo!

 

 

 

 

Settembre 2018

(foto by Patty)

 

 

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Budapest

 

 

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Turisti fai da te? no Alpitour? …Vantaggi e svantaggi

 

 

E’ veramente conveniente organizzare un viaggio fai da te? E’ sicuro? Possono farlo tutti?

Il motore che mi ha spinto a provare ad organizzare viaggi in fai da te, è stata la rabbia che mi prendeva quando, avendo prenotato una vacanza con agenzia, dovevo poi pagare centinaia di euro in piu’ rispetto a quanto preventivato, per gli adeguamenti carburante.

Ero e sono appassionata di lettura di diari di viaggio (dei paesi che intendo visitare), mi piace cercare le informazioni sui luoghi, sentire i racconti, consultare blog.. pertanto non mi è pesato cominciare a fare ricerche finalizzate all’organizzazione, studiare itinerari, curiosare sul web voli e alloggi..

Ma attenzione! Primo requisito: la passione.

Che significa anche dedicare tempo a questo. Tanto tempo.

Perché quando si inizia a studiare una meta, un paese, o una grande città, sembra tutto complicatissimo (almeno a me!).

Ci vuole un po’ di studio e di letture, per raccapezzarsi e cominciare a fare itinerari che abbiano un senso, per cercare gli alloggi nei posti giusti, stimare i tempi, organizzare gli spostamenti, ecc. ecc.

Significa amare il fatto di crearsi il proprio viaggio, su misura e con flessibilità, cosa che difficilmente avviene con l’acquisto di un pacchetto preconfezionato.

Significa gustarsi, per tutto il tempo prima del viaggio, le informazioni. Significa far volare l’ immaginazione!

Insomma il viaggio inizia molto tempo prima. Ne ho parlato giusto qui.

 

Quando inizia un viaggio

 

Ma significa anche mettere in conto la possibilità di sbagliare, e assumersi la responsabilità dei propri errori, senza poter dare la colpa a qualcun altro..E cercare magari, se possibile, di rimediare per proprio conto.

Devo dire che con i mezzi che ci sono al giorno d’oggi, non è cosi’ facile sbagliare. Basta mantenere un po’ di flessibilità e saper leggere e ascoltare.

Leggere tante recensioni (tante, non il parere di poche persone che magari dicono quello che ci vogliamo sentir dire)  su tripadvisor per esempio, frequentare gruppi a tema su facebook e forum, fare domande ai membri, contattarli anche in privato (chi scrive sui forum generalmente comunque è un appassionato e fornisce volentieri le risposte), leggere i racconti e i consigli sui blog.

 

 

Imparare a discriminare, per esempio l’entusiasmo di chi è magari la prima volta che va in un posto ed è esaltato, e di chi si lamenta di tutto, perché cosi’ è il suo stile di vita. Alcune persone mettono commenti tipo “ottimo”, “favoloso”, “eccezionale”, quando spendono poco e hanno una qualità sufficiente, quindi è importante sapere quello che si vuole, andare un po’ a fondo e leggere attentamente quali sono le cose importanti per chi scrive, confrontandole con quelle che sono importanti per noi che leggiamo. Guardare tante foto, per capire se il luogo che scegliamo è nel nostro stile.  Mantenere la flessibilità di cambiare idea o posto, se si leggono commenti negativi su quello che tanto ci ispirava. Accettare, se si decide per l’affare, che la qualità possa non essere al top (che non è detto, ma inutile sarebbe, poi, lamentarsi se dovesse succedere).

Significa fare tanti e tanti confronti, non limitarsi al primo prezzo su Booking.com (che spesso, tra l’altro, prevede parecchi supplementi e tasse, se si va nel dettaglio).

Significa fare da soli certe operazioni necessarie, come per esempio il check in, comprarsi un’assicurazione, organizzare i trasferimenti, contattare una guida.

 

 

Affrontare eventuali problematiche, il ritardo/perdita/cambio di un volo, il cambio di un alloggio perché proprio non conforme, un host che non si riesce a contattare dopo una prenotazione o all’arrivo a destinazione, un evento imprevisto nel luogo di destinazione (un’amica quest’anno ha dovuto cambiare, durante un viaggio, mete e alloggi per via di un terremoto..)

Assumersi anche l’ansia che la prenotazione sia stata registrata, magari ricontattando hotel, host, ecc., o l’ansia di non trovare qualcuno a prenderci a destinazione, come accordato. Riuscire ad orientarsi quando si arriva e fare tutte le operazioni pianificate, come cambio denaro in aeroporto, acquisto di scheda telefonica, ricerca del mezzo per andare all’alloggio.

Significa anche essere aperti a sperimentare.

Insomma organizzare un viaggio in fai da te, non è per tutti. Bisogna saperlo.

.

 

E nel caso generi ansie, o si sia molto inesperti, è davvero meglio avvalersi di un’agenzia, di un esperto, di un professionista.

In certi casi non è detto neanche che ci sia un risparmio in termini economici. Ecco perché è importante sempre valutare entrambe le alternative, agenzia e fai da te (se proprio non si è appassionati di organizzarsi i propri viaggi da soli e si ha quindi il piacere nel farlo). Altre volte puo’ essere conveniente fare un semi-fai da te, ovvero cercarsi il volo, in base alle offerte, e affidarsi ad un’agenzia per l’alloggio (come noi abbiamo fatto per le Maldive). O affidarsi a intermediari online, che spesso hanno buone offerte proponendo volo e alloggio (come Expedia).

Per essere piu’ tranquilli, per gli alloggi si possono anche cercare quelli proposti dai tour operator nei pacchetti: se non sono in esclusiva, hanno un sito, e di solito i prezzi sono molto convenienti!  Io ho fatto cosi’ organizzando il viaggio in Repubblica Domenicana, prediligendo un resort venduto anche da Eden viaggi e con una buona offerta volo, prenotata con grande anticipo, sono riuscita a fare 2 settimane quasi al prezzo che ne sarebbe costata una acquistando il pacchetto del tour operator! Anche per Cuba, quando ho alloggiato nei resort, sulle isole, ho prenotato quelli venduti da tour operator come Press tour e Settemari, direttamente dal loro sito.

Se si vuole iniziare ad organizzare un viaggio fai da te, io consiglio sempre di cominciare con un posto tranquillo e facile. Poi le cose pian piano si imparano, con l’esperienza. E, soprattutto, ci vuole una buona dose di curiosità.

In questo articolo ho dato alcuni suggerimenti, secondo il  mio punto di vista, su come si puo’operare.

Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te

 

Il mio primo viaggio fai da te l’ho organizzato a Mauritius (in realtà in passato, molto tempo fa, avevo organizzato anche un viaggio in Messico e Guatemala, con zaino in spalla, ma all’epoca c’era solo la Lonely Planet su cui fare affidamento). Ero già stata a Mauritius con mio marito e sapevamo che era una meta tranquilla e facile per andare anche con una bambina. Avevo trovato un ottimo volo charter con la compagnia Meridiana (ora Airitaly). Ho scelto la zona. Ho iniziato a leggere recensioni su Tripadvisor, sugli alloggi, poi cercato su google e guardato i siti degli alloggi che mi interessavano o di intermediari che li proponevano. Ho confrontato, ho scritto per avere conferma di disponibilità e preventivi, ho prenotato, ho cercato il transfert su google, l’ho contattato, ci siamo accordati ..e siamo partiti. All’arrivo all’aeroporto ci aspettava un signore con un cartello:  “Mr. Patty” 🙂 e l’avventura è iniziata! Ed è stata una magnifica avventura!

 

 

Da allora, ho preso coraggio ed ho organizzato viaggi, sia on the road, come in Thailandia e a Cuba, per esempio, che  piu’ importanti, come in Kenya (volo + alloggio in cottage ed escursioni e safari organizzati sul posto), o piu’ tranquilli, combinando resort a escursioni, come  in Repubblica Domenicana, o viaggi tranquillissimi, come alle Maldive (acquisto volo in autonomia + resort da agenzia). Li trovate tutti qui

Viaggi nel mondo per destinazione

 

In definitiva la mia risposta alla domanda iniziale

E’ veramente conveniente organizzare un viaggio “fai da te”? E’ sicuro? Possono farlo tutti?

è:

Sì, organizzando viaggi “fai da te” si puo’ risparmiare notevolmente,

ma bisogna mettere in conto molto tempo e lavoro,  e non è per tutti!

 

paesi visitati con figli

 

 

agosto 2018

 

 

 

Visite: 977

Londra: lo Stansted Express e i biglietti delle attrazioni 2×1

 

 

Sempre piu’ viaggiatori si recano a Londra con Ryanair arrivando all’aeroporto Stansted.

Il metodo migliore per arrivare in città, è prendere lo Stansted Express, che parte ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 30 minuti la mattina presto e la sera tardi, ed evita l’eventuale traffico verso la città, arrivando comodamente a  Liverpool station, da dove partono le principali linee della metropolitana per raggiungere il centro, oppure a Tottenham Hale.

https://www.stanstedexpress.com/it/informazioni-di-viaggio/orari/

 

I biglietti dello Stansted Express

Il costo del biglietto ordinario e è piuttosto caro, ma forse non tutti sanno che

se i biglietti vengono acquistati parecchio tempo prima (come i biglietti dell’aereo) si puo’ usufruire delle offerte Advance, con tariffe a partire da soli £7 sola andata.

Basta fissare la partenza, e il ritorno puo’ essere entro un mese. Il biglietto puo’ essere acquistato online fino a 6 mesi prima, viene inviato via mail e deve essere presentato all’ingresso della stazione (o in alternativa puo’ essere visualizzato e mostrato nell’app apposita). Ecco il link che parla delle offerte

https://www.stanstedexpress.com/it/biglietti-e-tariffe/tipi-di-biglietto/offerte-advance/

Cosi’ noi, per esempio, partendo a fine novembre, abbiamo acquistato i biglietti ad agosto, pagando £ 35 in totale, per 2 adulti e una bambina.

 

Lo sconto 2×1 sulle attrazioni

Ma l’altro grande vantaggio è che, acquistando il biglietto on line sul sito, si puo’ usufruire dello sconto 2×1, su tantissimi attrazioni.  In pratica si puo’ risparmiare il 50% sull’ingresso.

L’elenco delle attrazioni, che si trova sul sito stesso

https://www.stanstedexpress.com/it/offerte/2×1/

comprende l’ingresso a Westminster Abbey, al Tower Bridge, Madame Tussauds, per fare un esempio,  molti musei, concerti, show,  anche gli autobus hip off hip on, le crociere in barca sul Tamigi,  e anche ristoranti, come ad esempio il Buba Gamp! C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Per usufruire del 2×1, occorre attenersi ad una determinata procedura.

Come funziona

Prima di partire, da casa occorre stampare i voucher relativi alle attrazioni che interessano presenti sul sito, per esempio noi abbiamo individuato quelle che piu’ ci interessavano dal sito dello Stansted Express e abbiamo  stampato i voucher. Il consiglio è quindi di selezionare da casa quello che interessa e stampare tutti i voucher, decidendo poi in loco cosa si vuole fare. Infatti basta poi presentare il voucher alla biglietteria dell’attrazione (ovviamente non si possono acquistare i biglietti delle attrazioni online, ma solo alle biglietterie) ed acquistare i biglietti scontati.

Io ne avevo stampati parecchi di voucher, ma con poco tempo ho scelto di andare sul Tower Bridge. Abbiamo presentato il voucher alla cassa e abbiamo ottenuto lo sconto. Ecco l’articolo della visita

:

Passeggiando sulla passerella di vetro del Tower Bridge

 

Per stampare i voucher, occorre inserire nel form sul sito,  il numero della prenotazione che viene inviata, con il biglietto via mail.

Grazie ad una convenzione con le ferrovie britanniche, il 2×1 è valido anche se si è in possesso di un biglietto con sopra stampato il logo National Rail, per i biglietti del Gatwick Express e anche del treno da Luton airport, se acquistato dal sito Visit Britain, se questi biglietti prevedono l’andata e il ritorno, oppure è valido se si è in possesso della Travelcard cartacea. Pare inoltre che i voucher siano anche nelle brochure con le offerte 2×1 che si trovano nelle stazioni ferroviarie, da compilare a mano, ma questo non l’ho verificato.

 

Buon viaggio a Londra a tutti!

 

 

 

 

tutti gli articoli su Londra qui:

Londra

 

dicembre 2017

 

foto di Patrizia Pazzaglia

Visite: 945

Come prenotare un hotel: i principali portali web

 

 

 

Come organizzarsi per prenotare una vacanza in hotel?

Ecco a confronto qualche sito di prenotazione online e qualche suggerimento.

Quando si sceglie un hotel ci sono alcuni elementi principali importanti da considerare: la posizione, i servizi offerti, il prezzo, la politica di cancellazione e le recensioni.

La posizione e i servizi offerti sono scelte personali e ovviamente incidono sulla tariffa della stanza.

Riguardo al prezzo invece, il confronto tra le offerte di vari siti è sempre opportuno per cercare di spuntare la tariffa migliore: lo stesso hotel infatti puo’ essere proposto sul web con tariffe differenti per la stessa camera.

 

 

La politica di cancellazione è importante da considerare perché consente di valutare le penali previste in caso si voglia o si debba annullare la prenotazione (nei casi di maggiore flessibilità puo’ consentire anche di cambiare idea senza alcun costo): la piu’ favorevole, solitamente, è la cancellazione gratuita fino a 1 giorno prima dell’arrivo (o fino ad un certo orario il giorno dell’arrivo, come fa la catena Premier Inn). Le penali in caso di cancellazione oltre i termini previsti, possono essere dall’addebito di una notte fino a percentuali che arrivano anche al 50 o al 100% in funzione del momento in cui si annulla la prenotazione (compreso il caso di no show). In rari casi mi è capitato che fosse accettata anche solo una e-mail per la prenotazione, senza nessun cenno all’eventualità di cancellazione e che non fosse neanche richiesta la carta di credito a garanzia (che solitamente viene richiesta).

 

 

Infine le recensioni: quando si sceglie un hotel, si possono trovare una miriade di informazioni e foto sul web, inserite da coloro che sono stati ospiti nello stesso hotel. Uno strumento che consente di fare la miglior scelta in base alle proprie esigenze o di mettersi in contatto con chi ha scritto la recensione per chiedere ulteriori informazioni. Pertanto, per evitare sorprese è consigliabile sempre leggere un certo numero di recensioni  prima di fare la propria scelta, considerando pero’ che, essendo basate su opinioni personali, vanno valutate non singolarmente ma nel complesso e con discriminazione.

 

 

Come prenotare un hotel: siti consigliati

In generale, il mio consiglio è di cercare sui portali, indicando zona e date in cui si cerca, e, una volta individuato l’hotel, ridigitare il nome su google per vedere tutti i siti che lo offrono, i diversi prezzi e le condizioni.

Vale la pena sempre verificare i prezzi anche sui siti degli hotel. Spesso anche loro attuano la politica del miglior prezzo online garantito, o hanno convenienti promozioni, prevedendo servizi accessori e anche la cancellazione gratuita!

Trivago è uno dei piu’ pubblicizzati portali di confronto dei prezzi degli hotel. Fornisce l’elenco delle proposte per fare un confronto sulla convenienza. Ma non sono presenti tutti i siti che hanno offerte.

Il sito Alltherooms.com  è molto utile, oltre che per la ricerca di case vacanza, anche per la ricerca di hotel: con un solo click si hanno le proposte delle principali piattaforme di prenotazione alloggi on line (Booking, Expedia, ecc). E’ un pò come Trivago, ma fornisce un elenco più completo, anche senza le disponibilità aggiornate (che si vedono quando c’è il rimando al portale).

Un’altra piattaforma interessante di confronto, soprattutto per l’estero, è Hotelcomparison.com: anch’essa offre un servizio di comparazione dei prezzi degli hotel. Ma ce ne sono tanti altri, Hotelscombined, Kayak, ecc.

 

 

Il sito piu’ conosciuto, per la ricerca di alberghi è Booking.com, che propone una vasta selezione di hotel, con differenti termini di pagamento e molto spesso la conveniente cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza o addirittura il pagamento in struttura, (previa trasmissione della carta di credito, ma a volte ho trovato anche hotel dove non è  richiesta).  Il prelievo del denaro puo’ essere  immediato (con rimborso in caso di cancellazione) o prima della scadenza dei termini di cancellazione. A volte a qualcuno è capitato che l’hotel prenotato contattasse direttamente il cliente, dopo la prenotazione con Booking,  chiedendo un’ anticipo al cliente, per assicurargli la prenotazione, anche laddove fosse indicata la cancellazione gratuita:  pare che sia una pratica corretta, per scoraggiare una cancellazione all’ultimo momento (comunque garantita, se prevista) a danno della struttura (ma sempre meglio interpellare il servizio clienti di Booking per accertarsene).

Chi ha dovuto usufruire del servizio clienti per qualche problema, conferma di avere ricevuto un buon servizio.

Booking.com, come molti altri, propone la formula del rimborso della differenza di prezzo se si trova la stessa camera a prezzo piu’ basso: questa condizione pero’,  ho riscontrato, è spesso uno specchietto per le allodole, in quanto vengono proposte camere leggermente diverse rispetto agli altri siti o a quello dello stesso hotel, oppure vengono chiamate in maniera diversa, immagino proprio per non dover rimborsare la differenza..

Soggiornando con loro, si riceve anche la possibilità di far usufruire di sconti a chi deve prenotare e ricevere un riconoscimento a propria volta: chi volesse uno sconto del 10% puo’ prenotare da questo link:

https://www.booking.com/s/22_8/58615012

Vantaggiosa è anche la prenotazione tramite Hotels.com, dove  spesso hanno promozioni, come quella di offrire ogni 10 notte prenotate, 1 notte in omaggio.

Agoda fornisce un’eccellente scelta  per l’Asia.

Expedia puo’ essere conveniente quando si prenota il soggiorno abbinato ad un volo, in quanto possono essere previste notti omaggio. Ha un ottimo servizio clienti, molto orientato alla soddisfazione del cliente. Anche Lastminute.com offre una buona scelta.

Iscrivendosi alla newsletter di Amoma spesso si ricevono sconti via mail da utilizzare per le prenotazioni (tipo del 10%).

Per i bed and breakfast esiste il sito specifico Bed-and-breakfast.it.

Altre piattaforme molto conosciute sono Alpharooms, Hotelopia, 7ideas, ma andando sui siti di comparazione ne troverete tante altre e comunque ne spuntano di nuove tutti i giorni. Il mio consiglio è comunque di andare a leggere qualche recensione sui siti stessi, per avere qualche garanzia di affidabilità.

 

 

Con molte di queste piattaforme il pagamento, indipendentemente dalla politica di cancellazione, deve essere fatto alla prenotazione.

A volte sui suddetti siti non vengono proposte tutte le camere che in realtà gli hotel hanno a disposizione, per esempio non sempre sono presenti le camere famigliari o le camere con più di 2 ospiti: in questo caso il suggerimento è quello di andare a verificare  sul sito dell’hotel che interessa.

Spesso, per ampliare la scelta, puo’ convenire anche guardare sui siti locali, che google propone digitando la destinazione.

..E a questo punto, buona ricerca e, soprattutto, buon viaggio!

 

 

 

 

giugno 2017

(foto by Patty – foto di testa pixabay)

 

Per le prenotazione di appartamenti e case vacanza qui:

Prenotazioni case vacanza

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Maldive: cosa non puo’ mancare in valigia

 

 

 

 

Se state per andare alle Maldive, potrebbe esservi utile la mia personale lista delle cose indispensabili da mettere in valigia!

 

Eccola!

 

Lista cose indispensabili alle Maldive

 

-solari ad alta protezione (30-50), per non ustionarsi

 

-repellenti  e dopo puntura, anche se non ho mai trovato molte zanzare

 

-medicinali e fermenti lattici: nei resort non si trova quasi niente!

 

-un gonfiabile da acqua, per far divertire grandi e bambini

 

maldive

 

-qualcosa per scrivere: certi paesaggi e la tranquillità ispirano

 

-carte da gioco e giochi per la sabbia, se si hanno bambini

 

-libri e e-reader con e-book caricati, per entrare nelle storie di qualcun’altro, mentre si è in paradiso

 

-mp3 o qualcosa per ascoltare musica, per avere la colonna sonora delle vacanze

 

-prese multiple e caricatori con piu’ uscite, per i vari apparecchi

 

-caffe e tisane, da preparare col bollitore e goderseli sul mare

 

 

-borsa mare, per avere tutto a portata di mano in spiaggia

 

-borsa impermeabile, per mettere gli oggetti in sicurezza quando si va in mare

 

-borsa forata, per il materiale per lo snorkeling, giochi, ecc., per fare passare acqua e sabbia

 

 

-olio per capelli, ma io sembro comunque sempre una capra

 

-cappelli, bandane, da mettersi anche in acqua per non scottarsi la testa

 

-teli leggeri per eventuali escursioni, o per quando i teli mari sono bagnati e non si asciugano

 

 

-numerosi costumi da cambiare, visto che fanno fatica ad asciugare

 

-piccola bottiglietta di detersivo,  per limitare il numero di mutande da portarsi

 

-mini stendino pieghevole con mollette, per stendere le cose di cui sopra

 

-ciabatte.. assolutamente niente scarpe, se non quelle con cui si arriva, e no tacchi

 

-pinne, maschere snorkel, eventuali mezze mutine e gonfiabile per galleggiare, se vi occorre (a me si!)

 

 

E ricordate di portare a casa i rifiuti (di plastica e altro): alle Maldive c’è un grosso problema di smaltimento, quindi cerchiamo di contribuire!!

 

Buon viaggio in paradiso!!

 

 

 

 

 

agosto 2018

 

foto by Patty

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Maldive perchè: 10 motivi per andare o tornare alle Maldive

 

 

 

Per me e la mia famiglia, le Maldive sono un paradiso. Vorremmo sempre ritornarci, se non fosse che il mondo è grande e qualche volta vale la pena vedere anche qualcosa di altro.

Ho fatto un elenco dei motivi che ci hanno spinto e ci spingono a tornare alle Maldive, considerando che finora abbiamo scelto sempre isole molto semplici e senza animazione.

 

 

10 motivi per andare alle Maldive

 

1-per vedere le spiagge bianchissime, le mille sfumature di blu del mare e paesaggi da cartolina

2-per ritrovarsi a nuotare in mezzo a branchi di pesci colorati (in snorkeling od immersione)

 

 

3-per sentire costantemente la voce del mare

4-per dimenticare le scarpe e girare sempre a piedi nudi

 

 

5-per riuscire a staccare completamente la spina dalla quotidianità

6-per godere del dolce far niente, essere lontani dall’iperstimolazione e vivere il massimo relax

 

 

7-per non vedere la televisione e non avere notizie per tutto il tempo

8-per leggere tantissimi libri

9-per essere invasi da un senso di serenità e da una bellezza che ti riempie

 

 

10-per vivere semplicemente, con le pippe mentali ridotte al minimo.

 

Se tutto questo vi piace, potete riempire la valigia di libri ed entusiasmo e partire per il paradiso: le Maldive!!!!

 

 

 

 

(foto by Patty)

 

tutti gli articoli sulle Maldive qui:

 

Maldive

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Maldive d’estate: il paradiso non puo’ attendere

 

..e cosa fare durante le giornate di brutto tempo!

 

 

 

Durante la nostra estate, alle Maldive è stagione umida, il periodo dei monsoni, caratterizzato da tempo instabile, con possibili acquazzoni, nuvole, e talvolta vento.

Puo’ capitare quindi di alzarsi al mattino, e che il paesaggio sia questo

 

 

Ma si è sempre in vacanza, in uno dei posti piu’ belli del mondo!!

Andando alle Maldive d’estate, c’è questo rischio, di trovare parecchie giornate di brutto tempo. Il meteo qui è sempre una questione di fortuna, ma d’estate bisogna metterle in conto.  La cosa importante sarebbe che non piovesse. Giornate di pioggia continua e continue capitano raramente, ma non sono da escludere.

 

 

Invece  il cielo grigio e le nuvole possono perdurare anche una intera giornata. Il paesaggio perde molto della sua bellezza, non si vedono i colori cangianti del mare e della sabbia bianca, ma è comunque godibile e rilassante. Si puo fare comunque il bagno e si puo’ fare snorkeling. Quello che vi assicuro è che quando torna il sole, dimenticherete tutto e sarete abbagliati. Io dico, che è come quando si partorisce, dopo il parto non si pensa piu’ al dolore ed è tutto magnifico.

 

 

Il mio consiglio, se si vuole andare d’estate alle Maldive, è di non stare meno di 10 giorni.

In modo che sia maggiore la probabilità di trovare qualche giornata di sole, e non tornarsene a casa con la voglia dei colori delle Maldive.

 

 

Ma non andate, vi prego, se siete troppo preoccupati, se dovete poi lamentarvi, dispiacervi per tutto il tempo o se siete i tipi a cui le condizioni meteo rovinano in pieno le vacanze. Se per voi costituisce motivo di ansia e preoccupazione. Se non avete idea di come occupare il tempo.

I bambini giocano nella sabbia anche se è nuvoloso. Si puo leggere su un lettino anche col maltempo. Si è pur sempre in vacanza e se si è insieme, in famiglia, è sempre bello!.

L’altro consiglio che vi do è, durante la nostra estate, di preferite i resort alle guesthouse: di solito sono maggiori e piu’ ampi gli spazi a disposizione dove stare, dove spostarsi, bar, sale giochi o anche solo la veranda della propria camera e la vicinanza alla spiaggia, nella malaugurata ipotesi di brutto tempo.

 

 

Cosa si puo’ fare quando è brutto tempo alle Maldive?

 

Ecco un elenco, in ordine sparso, di attività che si possono fare alle Maldive quando è brutto tempo:

 

leggere valanghe di libri, fare le parole crociate (come con il bel tempo!)

 

                             

 

-osservare gli uccelli e le piccole iguane del posto

 

 

-osservare l’altra fauna presente

 

                 

 

godere della solitudine

 

 

contemplare e pensare

 

 

scrivere

 

 

ascoltare la musica

 

 

camminare per la spiaggia

 

 

-fare una foto col salto

 

 

fare il bagno

 

 

 

-fare snorkeling

 

 

-fare una partita a biliardino, a ping pong, a biliardo, a freccette, se ci sono, o giocare a carte

 

         

 

giocare con la sabbia

 

 

-giocare a racchettoni

 

 

-sperimentare i vari luoghi del resort

 

 

fare la doccia sotto la pioggia

 

 

-bere il caffè nella veranda

 

 

oziare

 

 

ammirare la bellezza del luogo

 

 

giocare

 

 

-guardare i pesci sul pontile 

 

 

giocare con le onde

 

 

aspettare che smetta

 

 

guardare piovere, sperando che smetta presto, e magari fare una sorta di danza della pioggia

 

 

-farsi un massaggio

 

 

pulire la spiaggia

 

 

disegnare

 

 

-giocare con una liana o salire sugli alberi

 

 

ridere e fregarsene

 

-andare a pescare

 

 

-fare foto al maltempo

 

 

-guardare i paguri

 

 

-osservare la potenza del mare

 

 

-osservare la flora del luogo

 

 

-cercare di farsi fare foto fighe anche se fighe non lo si è piu’

 

 

-guardare gli altri che lavorano, o come si dice da noi, fare “l’umarell

 

 

baciarsi in spiaggia

 

 

 

-…….bip……………………………

 

..e quando torna il sole, ce lo si gode ancora di più!!!

 

 

Maldive sempre il top!!!

 

 

 

 

 

luglio 2018

 

(foto by Patty)

 

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Maldive

 

 

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  • Nuovi #supereroi #cosplay di cui io non sapevo neanche l'esistenza o il significato.. Ma viva la #fantasia e il tempo dedicato a creare e fantasticare

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  • #dunes and #blondes #marinadiravenna per le ultime giornate di #sole al #mare
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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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