Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Come dentro un dipinto: la lavanda in Valsamoggia

 

 

I campi viola di lavanda esercitano sempre un grande fascino, evocando paesaggi provenzali e dipinti degli impressionisti: ne abbiamo scovato uno, proprio vicino a casa nostra, in Valsamoggia.

Usciamo di casa, in una calda giornata estiva di inizio luglio, per recarci in quel luogo di cui da qualche tempo sento parlare con entusiasmo, da alcuni concittadini: il campo di lavanda di Rodiano. Siamo proprio nel periodo della fioritura, e non mi voglio perdere questa occasione.

Percorriamo la strada che da Crespellano va a Monteveglio, e poi verso Savigno, tra campi di girasoli fioriti e prati pieni di balle di fieno dorate: l’estate rende il paesaggio in campagna ancor più incantevole e affascinante.

 

 

Passiamo oltre Savigno, risalendo i dolci tornanti dell’Appennino Bolognese, fino ad arrivare al mio punto preferito, prima di Ca’ Bortolani, una spianata dove vedi solo prato e cielo, che trasmette un grande senso di apertura. Alla rotonda del paese, si trova l’indicazione per Rodiano.

 

 

Il paesaggio si fa ancora piu’ affascinante, il verde brillante dei prati e degli alberi risalta sull’azzurro del cielo terso, rinfrescato dalla pioggia della sera precedente. Dall’alto si vedono le linee dolci delle colline, e, in fondo, le vallate, popolate da poche case. Arriviamo al cartello che indica Madonna di Rodiamo e poco più avanti compare la chiesa. Giriamo a sinistra, come ci indica il navigatore, per una strada stretta, fino ad arrivare in un punto che mi ricorda la foto dello screen shot di windows, sul mio pc, di qualche tempo fa: un prato verdissimo e sullo sfondo il cielo blu.

 

 

Lasciamo l’auto sul bordo della strada, si potrebbe anche andare oltre, ma è piacevole passeggiare per quel tratto di via e guardarsi intorno. Giunti al limite del passaggio in auto, un bel prato panoramico cattura la nostra attenzione e possiamo anche avvicinarci ai magnifici balini che adoro.

 

 

La strada si addentra in un bosco con meravigliosi alberi. E’ proprio una bella passeggiata!

 

 

Quando comincia a scendere, si scorge il casale, e di lato si intravede in lontananza qualche cespuglio di lavanda, ma prima di questo arriva il suo profumo inconfondibile. Girato l’angolo si scopre la meraviglia: in una conca compare il campo fiorito di lavanda, illuminato, a quell’ora -saranno circa le 18- per metà.

 

 

Il viola dei fiori contrasta con il verde del prato, un accostamento che ho sempre amato.

 

 

I cespugli ordinati in fila, ti fanno desiderare di immergerti, come nel mare.

 

 

Camminarci in mezzo sembra di entrare in un quadro di Monet e in quei paesaggi provenzali che ti fanno desiderare un viaggio in quei luoghi.

 

 

Le sfumature di viola cambiano con la luce, la lavanda illuminata dal sole risplende color glicine, mentre la parte in ombra assume un colore viola più acceso.

 

 

 

Il ronzio degli insetti che si godono i fiori, accompagna il giro nel lavandeto, le foto si sprecano perchè il contesto è veramente magico ed entusiasmante, come lo è sempre la natura quando mostra la sua bellezza prorompente, che resta impressa, prima che in uno scatto, nella mente e nell’anima.

 

 

 

Al campo dove si puo’ godere della fioritura della lavanda in Valsamoggia è opportuno avvicinarsi con delicatezza e rispetto. Si trova all’interno della proprietà privata dell’Azienda agricola biologica Val di Pozzo, che nell’intento di preservare questa meraviglia, contingenta le visite, attraverso tour organizzati da APS, Amici dei parchi di Monteveglio e dell’Emilia (http://amiciparcomonteveglio.altervista.org/), o attraverso il contatto diretto con il proprietario, il Sig. Vittorio (vittorio.monzoni@alice.it).

In un angolo, a lato del campo, c’è un tavolino, dove il sig. Vittorio e la moglie espongono i prodotti ricavati dalla lavanda, illustrandone le proprietà, con l’entusiasmo di chi è animato dalla passione per cio’ che fa.

 

 

Torno a casa soddisfatta, con addosso l‘inebriante profumo dell’olio essenziale di lavanda, e la luce del tramonto che illumina queste colline, come solo a quest’ora sa fare, accentuando la bellezza di tutti i particolari.

 

 

In sole 2 ore, a soli 45 minuti da casa, sono stata trasportata lontano, lontano dalle mie solite visioni, lontano dai miei pensieri, come quando si arriva alla meta di un viaggio, con lo stupore che ti fa vivere nel momento, dimenticando tutto il resto, e ti da nuova carica.

Contenta di essere uscita per andare a cercare questa perla nascosta e ancora poco conosciuta.

Ringrazio chi ha creato e curato questo spettacolo, e ringrazio ancora una volta la mia voglia di cercare la bellezza, quella che nutre l’anima, e che è in grado di fare ogni volta la magia, di farmi sentire un tutt’uno con il meraviglioso mondo che abbiamo intorno.

 

 

 

 

luglio 2020

 

foto di patty

 

 

ti potrebbe interessare

 

Campi di girasoli: la bellezza in Valsamoggia

 

 

Visite: 463

12 Responses to Come dentro un dipinto: la lavanda in Valsamoggia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cosa vuoi cercare ?
Seguimi su Facebook
La risposta da Instagram ha restituito dati non validi.

Seguimi!

Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

Newsletter
(Con l'iscrizione acconsenti al trattamento dei dati personali)