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Da Castel del Rio a Barberino: gita dalla valle del Santerno alla valle del Mugello

In una bella domenica di maggio, decidiamo di fare un giro verso l’Appennino tosco romagnolo, nella valle del Santerno, direzione Moraduccio.

 

 

Dall’uscita dell’autostrada di Imola, percorrendo la provinciale “Montanara“, che dalla città sale verso il passo della Futa, la nostra prima sosta è, dopo 25 chilometri, a Castel del Rio. Lungo la via, le colline in questo periodo assumono un colore verde brillante magnifico.

Castel del Rio è una borgo montano con al centro del paese un bel castello, sede anche del Museo della Guerra e della Linea Gotica, che attraversava questi territori.

Ma la cosa che ci interessava vedere era il Ponte Alidosi sul Santerno, monumento nazionale, che, con un’arcata di 42 metri a forma di schiena d’asino, è considerato capolavoro dell’ingegneria civile rinascimentale.

 

 

La sua costruzione, commissionata dalla famiglia da cui prende il nome, nel 1499, duro’ 20 anni. A lato del ponte si vede una porticina che conduce a cinque stanze interne, adibite un tempo alla riscossione del pedaggio e all’incarcerazione dei prigionieri.

https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/castel-del-rio

 

 

Il ponte è bellissimo da lontano, ma, attraversandolo, la sua prospettiva è spettacolare.

 

 

Proseguendo oltre Castel de Rio per poco più di 6 chilometri, arriviamo a Moraduccio. All’altezza del ristorante La Cascata, c’è un parcheggio, ma è piuttosto piccolo, per cui è facile trovare auto che sostano anche lungo la strada. Dal parcheggio si deve percorrere la via a piedi per circa 200 metri, scendendo per arrivare al fiume, ma già dalla strada si sente il rumore della cascata.

Della stupenda cascata di Moraduccio, ho parlato qui:

 

Moraduccio, natura travolgente sul fiume Santerno e la cascata delle meraviglie

 

Attraversando il ponte da cui si vede la cascata, e proseguendo il sentiero per un chilometro in salita,  è possibile raggiungere il borgo fantasma di Castiglioncello, un paese ora disabitato. Noi non ci siamo andati ma dicono meriti una visita

https://www.appenninoromagnolo.it/borghi/castiglioncello.asp

Ritornati alla nostra auto, abbiamo continuato la strada statale montanara imolese, passando per il paese di Firenzuola, che ha un centro storico molto grazioso.

Proseguendo ancora in direzione Mugello, la strada inizia a salire, e costeggia una fitta foresta di alberi verdissimi e profonde vallate, che pare di essere in alta montagna, fino ad arrivare al crinale, e al valico chiamato Passo del Gioco.

 

 

Una sorpresa inaspettata, non essendomi documentata, ad un’altitudine di 882 metri! Qui siamo già in provincia di Firenze e da questo punto il panorama dell’Alto Mugello è incantevole.

 

 

Dal Passo del Giogo abbiamo visto che partono numerosi sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike: è sicuramente un posto che merita tempo e un giro approfondito.

Nel parcheggio del passo, abbiamo notato un cartello che pubblicizzava la cittadina di Scarperia, poco distante da lì, come uno dei borghi più belli d’Italia: abbiamo quindi deciso di farci una sosta.

 

 

A soli 30 chilometri da Firenze, il castello e le mura di Scarperia appaiono in tutta la loro bellezza, in alto, già dalla strada. 

Camminare per la strada che porta alla piazza è molto piacevole

 

 

Il borgo risale al 1300 e nella sua piazza il Palazzo dei Vicari ricorda molto lo stile della vicina Firenze

 

 

 

Il palazzo ha anche un cortile interno molto bello

 

 

Si puo’ girare tutto attorno, restando dentro alle mura

 

 

mentre uscendo appena fuori si gode di un panorama stupendo. della valle ai piedi del borgo e delle montagne attorno.

 

 

Di fronte al Palazzo dei Vicari, sulla piazza, si trova la chiesa del 1300 dei santi Jacopo e Filippo.

 

 

Grazie alla sua posizione strategica, lungo la strada del Giogo tra Bologna e Firenze, Scarperia ha visto fiorire le attività commerciali e artigiane, in particolare quelle della lavorazione del ferro e della produzione di utensili. Tuttora il borgo è uno dei luoghi più rinomati in Italia e in Europa per la produzione dei coltelli: nella cittadina infatti ci sono numerosi i negozi!

 

 

A 18 chilometri da Scarperia, passando per il lago di Bilancino, che ci ripromettiamo di visitare al più presto, c’è Barberino del Mugello. E poichè si è fatta ora di cena, vuoi non fermarti ad assaggiare una bella bistecca alla fiorentina, tipica del luogo?? Impossibile resistere, soprattutto quando, per svariati mesi, non hai messo piede in un ristorante in seguito al lockdown!!

Eccoci quindi davanti alla nostra fiorentina, accompagnata da buon vino rosso toscano, in uno dei locali presenti sulla strada del ritorno, con spazio all’aperto, il Ristorante Cosimo De Medici, che ha soddisfatto in pieno l’eccitazione del nostro palato!!

 

 

Si conclude qui il nostro giro, pieno di sorprese e di posti stupefacenti, di cui non conoscevamo neanche l’esistenza!!!

 

 

maggio 2021

 

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4 mesi fa

Che bel percorso, mi sembra una gita adatta da fare anche con i bambini

4 mesi fa

ciao
sono Pugliese ma mi fai venire nostalgia dell’Italia.degli Italiani, dato che qui a Bolzano (dove é bello) e provincia per natura, mentalità , cultura e lingua (tedesca) non mi sento di essere in Italia. Sono stata spesso in Emilia Romagna e anche in Toscana poiché avevo uno zio prete a Firenze e così abbiamo fatto diverse gitarelle. Inoltre ho fatto un pellegrinaggio a piedi da Pavia a Roma in 35 giorni passando attraverso il passo della Cisa. Era luglio ma quella mattina sulla Cisa pioveva e faceva fredo. grazie per i ricordi

4 mesi fa

Bellissima escursione, prossima volta arriva al lago di Bilancino,non è male! Una domanda: Castel del Rio è un borgo molto turistico o tranquillo? Grazie!

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.