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Elegante TRIESTE

Arriviamo a Trieste da Gorizia per la strada costiera, che è meravigliosa.

 

 

Il sole sta tramontando sul mare quando giungiamo sul lungomare Barcola, e abbassando il finestrino entra un profumo, per me inebriante, di salsedine..

 

 

La vista del Faro della Vittoria dà il benvenuto in città. Nell’ultima sorprendentemente calda giornata di ottobre, il cielo si tinge di rosa e il mare riflette il cielo

 

 

la luce del tramonto comincia ad illuminare gli eleganti palazzi della capitale friulana.

 

 

Una delle cose belle della città è che percorrendola in auto si può già avere un assaggio di tutte le sue bellezze, piazze, vie e palazzi: le aree pedonali sono ben alternate a quelle in cui si può circolare. Quindi facendo un giro per cercare il parcheggio vedo già gli highlights e comprendo subito che mi piace!!

Trieste è diversa da tutte le altre città italiane sul mare che ho visto: diversa da Venezia, o Cagliari, o Genova che hanno spiccate caratteristiche marinare. Trieste è imperiale, signorile e composta, per le forti influenze asburgiche; nello stesso tempo è differente dalle altre città mitteleuropee o imperiali, proprio perché è sul mare.

 

In certe parti mi ha ricordato Parigi, in altre le città austriache, alcuni palazzi ricordano quelli di Venezia, alcuni monumenti Roma.. ma nell’insieme è una città unica.

 

PARCHEGGIO ED ALLOGGIO

Troviamo posto al Molo 4 parking, praticamente sul mare, poco distante dal nostro alloggio, prenotato su booking.com, che si trova in una vivace strada del centro, via San Nicolò

 

 

Lo raggiungiamo passando dal Canal Grande, che si trova nel Borgo Teresiano, dove è già tempo di aperitivi, ancora all’aperto, e mi ricorda un po’ la zona dei navigli di Milano

 

 

La nostra stanza, al San Nicolo Suites, è più un appartamento che una camera, si trova al terzo piano di un palazzo d’epoca, ed è davvero incantevole

 

 

E’ perfettamente ristrutturata, con parti in pietra a vista sui muri, e arredata in un verde elegante

 

 

Dalle finestre si vedono i palazzi colorati dai toni tenui e il fianco delle colonne di Piazza della Borsa

 

 

dalla parte opposta in lontananza si vede anche il mare

 

 

La posizione è davvero perfettta, in pieno centro, tra il Canal Grande e Piazza Unità d’Italia. Forse solo la strada non è molto tranquilla la sera, essendo piena di locali, al centro della movida. Ma per tanta bellezza, vale la pena un po’ di frastuono la notte.

 

Trieste: cosa vedere in una giornata

 

 

TRIESTE DI SERA

Proprio alla sera, a mio avviso, Trieste da il meglio di sé: la sua piazza principale, singolare perché di fronte al mare, Piazza Unita d’Italia, su cui affacciano meravigliosi e candidi palazzi magnificamenti illuminati, è uno splendore, e la meraviglia è accentuata dalle sue luci che riflettono sull’acqua, guardandola dal Molo Audace.

 

 

La temperatura così gradevole e la festa di Halloween, rende strade e piazze brulicanti di gente e bambini mascherati.

Ci fermiamo a godere della sua bellezza in prima fila su un divanetto rosso dello storico Caffè degli Specchi

 

 

poi andiamo ad ammirarla da lontano dal Molo Audace

 

 

prima di addentrarci nella animata città vecchia lungo la via Cavana

 

 

e raggiungere il ristorante Joia, che avevo prenotato, sul lungomare Riva Tommaso Gulli, un locale davvero carino, dove domina il colore verde acceso, un arredamento moderno e raffinato, e cibo con ottimi sapori e combinazione di ingredienti particolari.

 

 

TRIESTE E I CAFFE’

I caffè a Trieste fanno parte della tradizione e sono stati luoghi della cultura. Frequentati spesso da uomini d’affari e da famosi intellettuali,  per  discutere di letteratura, politica o semplicemente per incontrarsi, sono dei veri e propri salotti che conservano tutto il fascino di altre epoche. Per questo, inserire nella visita a Trieste qualche caffè storico fa parte dell’esperienza.

Alla sera, come già scritto sopra, andiamo al Caffè degli Specchi che si trova in un bellissimo palazzo storico, Palazzo Stratti, proprio in piazza Unità d’Italia: bellissimo all’interno, sedere all’esterno, gustando un aperitivo, un caffè, un cocktail o un dolce, ammirando la meraviglia della piazza, dei palazzi che si affacciano, il viavai delle persone che passeggiano, col mare di fronte, non ha prezzo.

 

 

Al mattino seguente voglio andare a fare colazione in un altro storico caffè dei primi del 900, il Caffè San Marco, un pò più fuori dal centro storico, frequentato in passato da intellettuali quali Svevo, Saba, Joyce. Stendhal, e oggi con una sala adibita a libreria, con anche tavolini dove si può  consumare. La sua fama non tradisce le mie aspettative: entrando nel caffè ci si immerge davvero in un atmosfera di altri tempi, luci basse, mobili antichi, stucchi,  specchi, foto, dipinti, divanetti e arredamenti scuri, e una musica anni 30 che evoca ancor di più l’epoca liberty.

 

 

L’ultimo caffè visitato, (per mancanza di tempo: se ne avessi avuto di più li avrei visitati tutti, i caffè!) è stato il caffè Tommaseo, il più antico di Trieste, risalente al 1825, un locale davvero elegante che fa anche da ristorante, e dove si può scegliere tra una varietà di oltre 100 tipi di caffè. Io prendo un sublime caffè viennese, composto da caffè, cioccolata calda e panna montata, una vera bomba.

 

 

IL BORGO TERESIANO, IL CANALE, LE STATUE IN BRONZO, PIAZZA BORSA E I VIALI PEDONALI

Per arrivare al Caffè San Marco passiamo dal Ponte Rosso sul Canal grande e non possiamo fare a meno di scattare una foto con la statua dello scrittore James Joyce, vissuto a lungo a Trieste

 

 

In città si trovano parecchie di queste statue in bronzo, da Svevo in via Cavana, che abbiamo visto alla sera, a D’Annunzio in piazza Borsa, all inventore dell’elica nautica sul lungomare..statue simili le avevo viste per la prima volta a Bratislava

Altre due statue in bronzo molto belle si trovano appena oltre il Molo Audace, di fronte a Piazza Unità, sulla scalinata della Riva Caduti per l’italianità di Trieste: un bersagliere che sale le scale con la bandiera in mano, e le “Ragazze di Trieste“, sedute sul muro mentre cuciono

 

 

Fossero state rappresentate ai nostri tempi, invece di ago e filo avrebbero avuto in mano il cellullare!

 

 

Da Riva Tre Novembre, la strada che costeggia il mare, e prendendo le perpendicolari del Canal Grande, dove si possono ammirare i bellissimi palazzi che riflettono sull’acqua, ci si addentra nel Borgo Teresiano, quartiere fatto costruire dagli imperatori nel settecento; si giunge al Ponte Rosso e alla piazza omonima, che al momento della nostra visita è occupata da bancarelle, fino al punto in cui il canale termina interrato, a Piazza Sant’Antonio Nuovo con l’omonima chiesa con colonnato, che si può ammirare in lontananza sul fondo, quando si imbocca il Canal Grande.

 

 

Lungo la strada che fiancheggia il canale si incontra la Chiesa serbo ortodossa di San Spiridione, con le sue cupole rotonde azzurrate

 

 

Da qui, prendendo la via omonima si arriva in Piazza Borsa, col suo edificio imponente neoclassico con colonnato greco, sede ora della camera di commercio, e davanti la fontana del Nettuno e la statua di D’Annunzio seduto su una panchina. Siamo a pochi passi dal bellissimo palazzo Tergesteo e da Piazza Unità d’Italia

 

 

Proseguendo invece da piazza Sant’Antonio ci si addentra in vie piene di caffè, e ancora chiese ed edifici storici, fino ad arrivare sui bei viali triestini.

I viali triestini sono molto eleganti con i loro palazzi liberty, neoclassici o eclettici,  ma  capita talvolta di vedere che accanto ad essi siano stati costruiti orribili palazzi risalenti al dopoguerra, in disarmonia con il loro stile e la loro bellezza.

Nel nostro cammino sono attratta da una via pedonale alberata, piena di locali ai lati, che mi è piaciuta molto e di cui non avevo letto niente, viale Venti Settembre

 

 

Mi ha ricordato in piccolo la Rambla di Barcellona

 

 

Proprio in una parallela ci fermiamo per pranzo in una trattoria con le tovaglie a quadri bianche e rossi, frequentata per lo più dai triestini, dove si mangia pesce, l’Osteria dello Scarpon.

 

 

PIAZZA UNITÀ D’ITALIA, IL MOLO AUDACE E LE RIVE

Dopo averla ammirata con le luci della sera, al mattino dopo colazione ripassiamo a vedere Piazza Unità d’Italia, davvero un elegante salotto, sui cui 3 lati affacciano scenografici palazzi: il municipio, con al centro la torre dell’orologio, fa da protagonista, ma non meno belli sono il palazzo del Governo, sede della Prefettura, con la sua bella balconata, il palazzo Stratti, che ospita il Caffè degli Specchi, il Gran hotel Duca D’Aosta, il Palazzo della Regione del Lloyd triestino e Palazzo Pitteri. Davanti al municipio si erge la bella fontana dei 4 continenti (il quinto all’epoca in cui è stata costruita non era ancora conosciuto).

 

 

Il quarto lato si affaccia sul mare del golfo di Trieste. Di piazza Unità d’Italia ne parlano come il salotto della città ed è proprio questo che si sente camminando lungo la piazza, con la sensazione di tornare indietro ai tempi imperiali, godendo nell’insieme di una visione davvero spettacolare.

 

 

Di fronte alla piazza,  come già descritto sopra, si allunga per 246 metri il molo Audace, una vera e propria passerella sul mare, dove passeggiare con l’acqua sui 2 lati, respirare la brezza marina e vedere la meraviglia della piazza per intero dal mare.

 

 

I viali che costeggiano il mare a Trieste si chiamano Rive, e sono bellissimi punti di vista dei palazzi che li popolano, passeggiando davanti al golfo, di giorno e con l’illuminazione della sera.

 

LA PARTE SULLA COLLINA: LA CATTEDRALE DI SAN GIUSTO IL FORO ROMANO, IL CASTELLO

Su una collina che domina Trieste, il colle San Giusto, luogo in cui si è sviluppato nell’antichità il centro storico della città, si trovano la cattedrale e il castello, dove ci dirigiamo nella seconda parte della  mattinata. Avevo letto che esiste un ascensore che risparmia la salita, sito al parcheggio San Giusto, così in un  battibaleno raggiungiamo la nostra destinazione.

 

 

Il contesto è molto bello, la statua che guarda sulla città mi ricorda quella sulla collina Gellert di Budapest.

 

 

La cattedrale, unione di 2 chiese romaniche, col campanile, ha sulla facciata un bel rosone gotico, e al suo interno dei bei mosaici. Accanto si trovano i resti dell’antico foro romano, alcune parti di colonne e capitelli e a fianco il castello, fatto costruire dagli imperatori austriaci, con bastioni e mura, risalente alla fine del 1400.

 

 

Scendiamo a piedi dalla collina, passando per l‘arco di Riccardo, porta romana del I sec. a.c., che appoggia a una recente casa gialla

 

 

e passiamo per il teatro romano, molto ben conservato, ma che ha a fianco un edificio degli anni 50/60 proprio brutto

 

 

La città vecia, ovvero la città vecchia, che rimane sotto la collina, costituita da vicoli e botteghe, l’abbiamo percorsa la sera, e purtroppo non abbiamo il tempo di rivederla con la luce del giorno.

 

continuando la giornata..

L’incredibile giornata di sole e del pomeriggio prima e della mattinata, lascia il posto a un tempo nuvoloso e grigio. Decidiamo quindi si rimandare a una prossima visita il castello di Miramare e di dirigerci verso un posto dove non importa se ci sia o meno il sole: la Grotta Gigante.

Un escursione che davvero merita dalla vicina Trieste.

Rimandiamo anche ad una prossima volta per mancanza di tempo la visita alla Risiera del Sabba, testimonianza dell’unico campo di concentramento in Italia, che ci sarebbe interessata molto.

Trieste, che ho trovato una città stupenda, merita sicuramente più tempo di quello che abbiamo potuto dedicargli, e un ritorno, per assaporare di nuovo la sua bellezza e vedere ciò che abbiamo dovuto tralasciare, magari ampliando il giro in altre località del Friuli Venezia Giulia, che sono certa che abbia tanto da offrire.

 

 

novembre 2022

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.