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Exuma: verso il paradiso e.. oltre!

 

 

Un maialino che nuota in un’acqua cristallina color turchese mai vista: questa la prima immagine che ha fatto nascere il mio desiderio di visitare l’isola di Exuma alle Bahamas.

Da un pò di anni tenevo d’occhio la destinazione che era diventata uno dei miei viaggi da sogno, e quest’anno sono riuscita a realizzarlo.

 

             

 

I voli sono molto costosi e spesso lunghi, e non ci sono tante compagnie che volano su George Town. Lo scorso anno avevo trovato un volo con Air Canada ma era solo settimanale, e con una settimana, facendo scalo a Toronto o Montreal, il tempo è troppo poco, con due settimane, avevo timore che l’adolescente si annoiasse, nonostante sia amante, come noi, dei mari tropicali. Ma mi sbagliavo.
Quest’anno, la combinazione Florida + Exuma, con una buona offerta per il volo intercontinentale, mi ha fatto decidere di andare, e con qualche accorgimento, confermo che sì, è possibile andare senza spendere un capitale!!

 

 

 

Exuma, Bahamas

Exuma è un arcipelago formato da 365 isolotti che si trova a Sud di Gran Bahama, l’isola piu grande delle Bahamas, e della piu’ conosciuta Nassau ed è composta da Great Exuma, Little Exuma, unita alla prima tramite un ponte, ed Exuma cays, che comprende tutte le altre.

E’ un’isola ancora selvaggia, nel senso che non è, per il momento, stata presa d’assalto dal turismo di massa: l’edificazione è ancora discreta e non ci sono grandi strutture turistiche invasive (il Sandals, il Lumina point, il Grand Isle Resort and Spa, il complesso Hideaways alcuni dei pochi), ma tante bellissime ville e casette colorate sul mare, o disseminate nell’entroterra, ma non distanti dal mare. Tante parti dell’isola sono coperte da vegetazione ma deserte, e anche i paesi sono piccoli agglomerati di case.

 

 

Le spiagge non sono attrezzate, un po’ d’ombra si trova solo in alcune, tipo Jolly Hall e Cocoplum, e per raggiungerle spesso occorre fare un pezzo di strada sterrata, ma sono tutte mozzafiato.

 

Organizzare una vacanza ad Exuma

 

 

Come arrivare

Sull’isola volano le seguenti compagnie aeree:

Silver airways da Fort Lauderdale (con coincidenze anche da altre città come Orlando).

Bahamas air e United da Miami,

Air Canada con scalo a Toronto o Montreal.

Noi siamo partiti da Bologna con American Airlines (volo acquistato tramite British Airways) per Miami, in Florida, dove ci siamo fermati qualche giorno (https://www.unanimainviaggio.it/florida-usa/ ) e abbiamo volato con Silver Airways da Fort Lauderdale, comprando il volo da Orbitz. Inizialmente dovevamo volare da Orlando su Fort Lauderdale e poi a Exuma, ma qualche settimana prima della partenza la compagnia aerea ci ha cambiato l’orario del volo da Orlando, spostandoci al giorno successivo il volo da Fort Lauderdale. Soluzione che non ci andava bene, perché avremmo perso 1 giorno, per cui, contattando Orbitz, siamo riusciti a mantenere il volo nella data prestabilita da Fort Lauderdale, raggiungendola in auto da Orlando. Di Silver Airways sul web si leggono recensioni terribili, ritardi, cancellazioni, quasi all’ordine del giorno, pertanto se siete ansiosi come me, non andate con questa compagnia. Dopo questo primo inconveniente, il volo di andata è partito in orario, quello di ritorno ha avuto un ritardo di 1 ora, ma lasciando a terra 3 passeggeri (per overbooking: se avessimo potuto, e se la compagnia fosse stata piu’ affidabile, saremmo rimasti lì noi un giorno in piu’ completamente spesati), visto che prima hanno cercato volontari . Gli aerei sono dei piccoli.. a 34 posti. Ma quando si vola sopra le Bahamas, dal finestrino si vede il paradiso.

 

 

 

L’aeroporto e la capitale

L’aeroporto si trova si trova vicino a Moss Town, a pochi chilometri a nord-ovest di George Town, che è la capitale.

La capitale non si puo’ chiamare città, è una cittadina, sul porto di Elizabeth Harbour, con qualche casa colorata, la chiesa, un mercato coperto, la casa comunale, il porto, il supermercato,- Exuma Market– , la banca, ed è segnalato anche un piccolo ospedale, Exuma Community Mini-Hospital.

 

mercato

 

municipio

 

 

chiesa

Alloggi

Per gli alloggi si puo’ consultare Airbnb o Homeaway, Booking non ha molta scelta per la destinazione, o i siti delle strutture, dopo averle individuate su blog o forum dove se ne parla. Noi abbiamo scelto da Airbnb un appartamento di un superhost, Percy’s Perch,  non sul mare ma a 2 minuti da una bella spiaggetta e a 10 minuti a piedi dalla spiaggia Jolly Hall, in un piacevole complesso.

 

   

giardino della casa

 

la strada per la spiaggia

 

verso la spiaggia

 

la mia spiaggia del mattino a 2 minuti dall’appartamento

 

Al primo piano, aveva una bella sala con tv (che non riceveva nulla) tanti dvd a disposizione, cucina affacciata alla sala, con tutte le dotazioni necessarie, e a disposizione boccioni di acqua fresca, una camera matrimoniale, un bagno, aria condizionata e ventole a soffitto, pareti azzurre, ed era arredata piacevolmente. In caso di una terza persona, era a disposizione un materasso gonfiabile, che noi mettevamo la sera sul divano per nostra figlia. All’esterno, c’era un bel giardino con laghetto e amache, e un’area, purtroppo inutilizzabile e disordinata, con una piccola piscina e solarium. Vicinissimo avevamo un supermercato, Smitty’s, ben fornito. Per noi è stata un’ottima soluzione e lo consiglierei anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Segnalo che molti alloggi su Airbnb applicano sconti per soggiorni da 7 giorni in su.

 

 

La zona migliore dove alloggiare

La zona migliore per alloggiare, anche se secondo me non la piu’ bella dal punto di vista naturalistico, è proprio quella dove eravamo noi, la zona centrale, (che consigliavano anche sul forum di Tripadvisor), che oltre ad avere vicino bellissime e ben accessibili spiagge (Hoopers bay e Jolly Hall), è vicina all’aeroporto e a George Town, permette di muoversi da nord a sud senza dover fare troppi chilometri. Alcune località dell’isola sono piuttosto scomode anche da raggiungere, per esempio la bella spiaggia di Tropic of Cancer, a Little Exuma, al sud, che ospita belle ville, ha una strada piuttosto dissestata, mentre l’estremo nord, nel paese molto caratteristico e bahamiamo di Rolleville, non ha molto nei dintorni, a parte la bellissima Cocoplum. Le zone che ho trovato piu’ belle, come vegetazione e paesaggi, sono quelle nei pressi di Stevenson, e dopo il ponte per Little Exuma.
Posso consigliare in questa zona, un altro delizioso appartamento sul mare, all’interno del complesso Hideway at Palm bay, di proprietà di una famiglia italo-americana conosciuta ad Exuma, che potete trovare su Homeaway qui .

 

 

Noleggio auto

Sull’isola è indispensabile noleggiare un auto, non ci sono mezzi pubblici, e serve per visitare le sue meravigliose spiagge. Sono presenti solo compagnie di autonoleggio locali e dopo aver chiesto alcuni preventivi, ci siamo affidati alla Sure to shore della gentilissima Janish, trovata per caso sul web con recensioni su Tripadvisor forum americano.

suretoshore@batelnet.bs 

(se non risponde contattatemi per il numero whatsapp)

 

 

L’isola ha una strada principale che la attraversa da nord a sud, la Queen’s Hihgway, molto dissestata, e per raggiungere alcune spiagge le strade non sono asfaltate. La stessa Queen’s Highway si presenta piena di buche, difficili spesso da evitare. La guida è a sinistra.

 

 

Spiagge

Nel post seguente trovate le spiagge che abbiamo visto e la classifica delle piu’ belle, secondo il mio parere

 

Le 10 spiagge piu’ belle di Exuma, Bahamas

 

Non sempre le indicazioni per l’accesso alle spiagge sono visibili (a volte i cartelli sono ribaltati o nascosti o non sono presenti): consiglio comunque sempre di scaricarsi le mappe di google ed utilizzarle off line, per trovarli meglio (almeno quelli indicati per l’auto).

Le spiagge cambiano moltissimo aspetto a seconda delle maree, è conveniente consultare un sito tipo questo, per programmare la visita nel periodo di massimo splendore, ovvero con la bassa marea. https://it.tideschart.com/Bahamas/Exuma/

Segnalazione!! dal tramonto escono i maledetti sand flies, che ti divorano senza che tu te ne accorga. Occorre veramente proteggersi bene o con repellente (e vendono in loco un tipo di OFF che pare funzioni) o con un olio (che vengono sempre nei market) specifico che dovrebbe renderli innoqui (noi avevamo l’olio Jonhson ma non sembrava funzionare).

 

 

Escursioni

A parte girare per le varie spiagge da nord a sud, le escursioni piu’ consigliate sono:

Exuma cays, che comprende:

-il passaggio dalle isole con le ville delle celebrità

-Leaf Cay iguanas,  l’isola delle iguane

-Thunderball grotto, la grotta dove hanno girato il primo 007,

-Compass Cay, dove si puo’ nuotare con gli squali nutrice

-Major Cay, dove ci sono i maialini

-Stanyel cay,  un’isola esclusiva

-Musha Cay sandbar, un bellissimo sand bank in mare aperto

 

Noi abbiamo fatto questa escursione arrivando all’estremo nord a Barreterre con la nostra auto (ma possono passare anche a prendere, con un supplemento, o meglio, c’è uno sconto se si arriva in autonomia), partendo alle 8 del mattino e ritornando alle 15.45, con bevande offerte per l’intera escursione, pranzo a 28 usd (facoltativo), extra di 10 usd se si vuole vedere e nuotare con gli squali nutrice. Per questa escursione, noi abbiamo scelto Robert’s Adventure (http://www.robertsislandadventures.com/) e ci siamo trovati bene, salvo che non siamo riusciti ad entrare a Thunderball grotto per la marea alta, ma abbiamo soltanto fatto un po’ di snorkelling attorno. Abbiamo prenotato l’escursione prima di partire e avuto la conferma la sera precedente. Costo 180 usd per adulto.

 

sw

 

Stocking island, che si puo’raggiungere con un water taxi da Elisabeth Harbour, a Georgetown, al prezzo di 18-20 usd a/r, dove si puo’ visitare la spiaggia ed è presente il ristorante Chat & Chilly, con la marina. e le razze che arrivano ad accarrezzarti, che per me è stata una cosa molto emozionante, già vissuta in Polinesia ( https://www.unanimainviaggio.it/category/viaggi-nel-mondo/viaggi-per-destinazione/polinesia/)

Sull’isola di Stocking si puo’ visitare anche Hamburger beach, se ci si accorda con il water taxi e Starfish beach. Oppure dal ristorante Please and Plenty hanno corse per la sola Hamburger beach.

In alternativa si puo’ noleggiare una barca per tutto il giorno (anche se privi di esperienza) da Minnis watersports a George Towns, prenotando per tempo, perché altrimenti si rischia di non trovare disponibilità, e girare in autonomia le spiagge di Stocking Island: dicono che meriti veramente!

Noi abbiamo avuto un passaggio in barca da una simpatica famiglia italo americana, che ho conosciuto su Tripadvisor e poi incontrato sull’isola.

 

 

Sandy cay, dove hanno girato il film Pirati dei Caraibi, escursione molto cara, ma che dicono essere meravigliosa a bellissime lingue di sabbia.

Ovviamente tutte queste escursioni possono anche essere organizzate privatamente.

 

Cibo e spesa

L’isola è piuttosto cara, sia i ristoranti, che il cibo che si acquista al supermercato. Ma abbiamo trovato gli stessi prezzi in Florida, solo che qui non ci sono fast food (che comunque sono costosi anche in Florida! ho visto solo qualche baracchina che vendeva conch), e non è più cara di certe località blasonate in Italia. Siamo usciti a pranzo 3 volte, in ristoranti sulla spiaggia e abbiamo speso dai 55 ai 100 usd in 3 (100 usd mangiando anche aragosta), per un piatto unico abbondante e bevande. Poiché comunque la cucina non ha grandi specialità, e la maggior parte dei cibi vengono fritti, abbiamo scelto di mangiare prevalentemente in casa, cucinando cibi veloci.

Exuma market a George Town e Smitty’s, tra Jolly Hall e Hoopers bay sono ben forniti, si trova anche la pasta Barilla e la Nutella. Nel resto dei paesini i market sono veramente piccoli, per cui la scelta è limitata (mi pare pero’ di aver visto un Seven Eleven vicino a Steveson). In linea di massima i costi che ho trovato sono stati i seguenti: un pacco da mezzo chilo di pasta Barilla usd 3.50, 1 lt di latte o di succo usd 3.50, pane in cassetta usd 5, una scatoletta di tonno da 1,60 a 1,90 , 1 pacchettino di biscotti dai 2 ai 5 usd, Nutella usd 8, acqua da 2 litri usd 2.

 

 

 

Per quel che riguarda i soldi, ad Exuma, per quel che ho visto, difficilmente accettano le carte di credito, si puo’ pagare in dollari, ma si riceve il resto in dollari bahamiani.

 

Com’è Exuma?

Come ho scritto nel titolo, un paradiso.

Io tante tonalità di azzurro e verde del mare, concentrate in una stessa isola non le avevo mai viste! Non è una vacanza con tutte le comodità, da lettino e drink fronte mare, è più un “on the road per spiagge”, un viaggio itinerante per i suoi 90 km di lunghezza, alla ricerca della bellezza. Non c’è la possibilità di un comodo snorkelling, ma ci sono eccitanti esperienze da fare ogni giorno, le tartarughe, le iguane, i maialini, le razze, le maree che cambiamo colori e paesaggi.

Un posto dove ancora c’è la possibilità di ritrovarsi in spiagge completamente da soli!

In conclusione:

Exuma è stata veramente il paradiso che mi aspettavo!!

E l’adolescente??? Ha già chiesto di tornarci!!!

 

exuma bahamas

 

Se vuoi vedere foto e seguire il diario giornaliero, con tutti i dettagli e le emozioni guarda sulla mia pagina facebook

https://www.facebook.com/unanimainviaggio/

 

il diario giornaliero lo trovi anche qui (work in progress)

Exuma: diario dal paradiso

 

tutti gli articoli su Exuma li trovi qui

Bahamas

 

 

Informazioni sull’isola si possono trovare qui:

https://www.bahamas.com/it/islands/le-exuma

o sul forum di tripadvisor, dove gentili esperti molto preparati sono in grado di rispondere alle tante domande. Io ho trovato molte risposte anche nel forum americano

https://www.tripadvisor.it/ShowForum-g147429-i786-Great_Exuma_Out_Islands_Bahamas.html

https://www.tripadvisor.com/ShowForum-g147429-i786-Great_Exuma_Out_Islands_Bahamas.html

 

 

luglio 2019

 

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2 Responses to Exuma: verso il paradiso e.. oltre!

  • Che dire,un ‘ isola da sogno ma forse non ancora adatta a noi che viaggiamo con bambini piccoli. Grazie di avermi chiarito le idee

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

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