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Fiumi, monti e cascate della Corsica del Sud: Solenzara, cime di Bavella e Purcaraccia

 

 

 

La Corsica non è solo mare, e noi, durante la nostra vacanza nella Corsica del Sud, abbiamo fatto un’escursione sui monti e lungo i fiumi, ammirando spettacolari panorami di montagna, simili alle Dolomiti, percorso sentieri, e visto cascate con acqua verde cangiante.

Partiamo da Portovecchio prendendo la strada T10, fino a Sari-Solenzara, dove si trova il bivio che porta verso il Col di Bavella, nella regione dell’Alta Rocca.

L’alta Rocca è una zona montuosa che arriva fino a 2100 metri di altitudine, che collega la costa orientale a quella occidentale, nel Parco regionale della Corsica. La regione è nota per le sue piscine naturali, cascate, montagne e foreste.

La strada comincia a salire ed è bellissima, orlata ai bordi conifere: abeti, pini, larici, lecci, ecc. In lontananza si vedono già le cime aguzze delle montagne.

 

 

La nostra prima tappa è all’altezza del bar ristorante URUSMARINU, dove c’è un parcheggio e, attraverso l’ingresso nel giardino del ristorante, c’è l’accesso al fiume Solenzara. E’ ancora presto, non sono neanche le 10 del mattino e ci sono pochissime persone.
Scendo subito sul fiume attraversando una passerella per esplorare il posto.

 

 

Lo spettacolo che ci si presenta davanti è magnifico

 

 

Nel fiume, verdissimo, che contrasta con i sassi bianchi, una famiglia sta facendo il bagno.

 

 

Passeggiamo un po’, sui sassi, alcune spiaggette con la sabbia inviterebbero a rimanere e godere di questa bellezza, e penso alla fortuna di chi ha deciso di fermarsi nel campeggio proprio sopra il fiume a godere dello spettacolo, alzandosi la mattina. E penso che voglio tornarci e dormire proprio li’!

 

 

Ci fermiamo per un caffè al bar ristorante, anche far colazione o pranzare con questa vista, non ha prezzo..

 

 

Ripartiamo in direzione cascate di Purcaraccia, costeggiando il fiume Solenzara e salendo. Dalla strada, qualche scorcio mostra persone che fanno il bagno, in uno scenario mozzafiato.

La strada passa attraverso una vegetazione bellissima pini altissimi e fitti. Arriviamo ad un parcheggio sulla strada, in un punto contrassegnato come Col di Larone e decidiamo che, poichè il nostro mezzo è piuttosto grande, e c’è posto, meglio fermarsi qui e proseguire a piedi.

 

 

Il paesaggio che abbiamo davanti, svoltata la curva, è questo.

 

 

Qualche altra curva e troviamo una famiglia di mucche sul ciglio della strada che dormono comodamente! (al ritorno una si era proprio messa in centro alla strada)

 

 

Mi rendo conto, con il navigatore, che abbiamo superato il punto d’ingresso del sentiero, che non è segnalato, quindi torniamo indietro, ma è stata comunque una bella passeggiata. Mi accorgo dove dobbiamo andare perchè vedo una persona inoltrarsi nel bosco, c’è anche qui un piccolo parcheggio, e un’auto è proprio davanti al buco dell’ingresso, che non potevamo di certo vedere!

 

 

La prima parte è un bel sentiero in mezzo al bosco, con un profumo inebriante di pini, poi in certi punti si apre, e tutto intorno ci sono queste bellissime montagne aguzze ..su una delle quali, ci rendiamo conto, ci stiamo arrampicando!!!

 

 

Proseguendo, la cosa si fa difficile..Avevo letto che questo percorso era fattibile, ma qualcuno diceva anche che era abbastanza pericoloso e dissestato..e in effetti!! In certi tratti a fianco c’è lo strapiombo, bisogna chinarsi e tenersi con le mani alle rocce o ai tronchi degli alberi per farsi forza e spostarsi, e fare attenzione a mettere i piedi in un punto saldo! Sicuramente l’esperienza non è indicata a chi soffre di vertigini..tensione e anche fatica tremenda!!

 

 

 

Il pezzo peggiore è stato questo, passare su sassi scivolosi, ma ci siamo fatti forza del fatto che altre persone con bambini fossero davanti a noi, e piano piano l’avessero passato: qui abbiamo comunque avuto seri dubbi sul proseguire!

 

 

Ma lo spettacolo continua 🙂

 

 

Andando oltre, anche in altri punti abbiamo dubitato di farcela, e di nuovo ci hanno incoraggiato le altre persone che vedevamo passare. Si, perchè nonostante il sentiero impervio, il percorso è abbastanza frequentato, e spesso ci si deve fermare per passare uno alla volta. Ci vuole oltre un’ora di cammino, e meno male che il cielo era un po’ coperto, che almeno non abbiamo patito caldo, per cominciare a sentire il rumore dell’acqua , delle cascate e cominciare a scendere. Verso la fine ero anche sconfortata per il lungo e difficoltoso tragitto, ma alla vista delle prime pozze, l’entusiasmo mi ha fatto dimenticare gli sforzi.

 

 

Il fiume, tra grandi massi bianchi, forma pozze e cascate incantevoli.

 

 

Salendo ancora, arriviamo alla bella cascata della Purcaraccia.

 

 

e poco piu’ su, la meraviglia: enormi massi e un’acqua verde smeraldo 🙂

 

 

Un angolo di splendore ineguagliabile dove potersi fermare, anche per un bagno tonificante, non per noi che siamo dei freddolosi, ma i piedi a bagno, dopo un lungo cammino si rigenerano, nell’acqua ghiacciata.

 

 

Intanto le nubi hanno ingrigito il cielo, sentiamo anche qualche goccia, scioccamente non abbiamo portato cibo con noi oggi, e siamo affamati, e col pensiero della lunga camminata che ci aspetta per il ritorno.

Non andiamo oltre quindi, soddisfatti di tanta bellezza.

 

 

Dopo la meritata sosta, riprendiamo la via del ritorno, che ci pare meno impervia, forse perchè la conosciamo già.

Siamo stati oltre 3 ore e mezza in giro, sono le 14.30 quando raggiungiamo di nuovo la nostra auto. Vorrei tanto fermarmi anche poco oltre, dove c’è il Canyon de la Vacca, altro punto segnalato con canyon, pozze e cascate dove tuffarsi, ma è piuttosto tardi e siamo stanchi e la fame si fa sentire. Proseguiamo quindi verso Bavella, dove c’è un piccolo paesino con qualche casa costruita in modo molto particolare e un paio di ristoranti, a andiamo ancora piu’ in alto, proprio sulla cima,  fino ad arrivare ad avere di fronte le guglie che stagliano verso il cielo, le  Aiguilles de Bavella appunto, con un tempo un po’ da lupi!!

 

 

Ma che spettacolo! Alberi dalle strane forme, erba e fiori giallo brillante che contrastano, di nuovo lo stupore negli occhi !!

 

 

Ci fermiamo al ristorante che c’è proprio qui, vicino alla collinetta con la statua della madonna, una vista da paura dal terrazzo, nonostante la pioggia. Mentre mangiamo crepes e specialità corse a base di carne, buonissime, arrivano le nubi a ricoprire le cime dei monti.

 

 

Anche qui ci sarebbe stata la possibilità di fare un bel trekking per i monti, ne sarebbe valsa la pena, ha anche smesso di piovere, ma siamo stanchi. Iniziamo quindi a scendere, continuando il giro ad anello per l’interno, andando verso Zonza, un delizioso paesino di montagna, per la strada D268.

Poco oltre c’è un altro punto che merita una tappa, le cascate di Piscia Gallo (Piscia du Ghjaddu), con il loro salto di 60 metri, dopo il bivio sulla D368.  Ci fermiamo nel parcheggio, gradevoli locali invitano a farsi un drink. Il trekking per arrivare alle cascate scopriamo che dura un’ora, non ce la sentiamo di farlo, nostra figlia sta dormendo in macchina, ma ci incamminiamo per vedere un po’ la zona. E’ un ottimo punto in piano per vedere le montagne circostanti!

 

 

Entriamo un po’ nella foresta di pini faggi e larici e vediamo alcune pozze che fa il fiume. Anche solo qui il paesaggio è magnifico.

 

 

Soddisfatti comunque della sosta, riprendiamo la strada, passando per la foresta di Ospedale, che dicono di essere una delle piu’ belle della Corsica. Montagne piene zeppe di pini, e in alcuni tratti, maiali o cinghiali liberi per il bosco, e un bel bacino artificiale con l’acqua verdissima.

Strada stupenda!

 

 

Siamo a  mezz’ora da Porto Vecchio, Ospedale (Spidali) è a 900 metri sul livello del mare e deve il nome all’ospedale della zona che un tempo era lì. Dopo una curva si arriva a un punto panoramico bellissimo sul golfo!

 

 

Ormai mancano una ventina di chilometri per arrivare a casa, è stata una giornata intensa, ma bellissima, straconsigliata: se tornassi indietro, sicuramente farei una tappa in queste zone, dormendo anche una notte, esplorandole tutte con calma, perchè ne vale proprio la pena!

Anche questo aspetto della Corsica mi ha folgorato!

 

 

 

 

luglio 2020

 

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