Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Ho addosso i segni del tempo

 

 

 

Ho le rughe in faccia, la pancia che sembra un budino, la ricrescita da fare ogni 20 giorni.

Ho degli anni alle spalle, il cuore segnato dalle inevitabili delusioni della vita, sogni persi per strada, e altri realizzati.

Ho lasciato, per fortuna, lungo la via, chi avevo creduto diverso e che mi ha deluso, per colpa mia o sua, non importa, e ho imparato a cadere in pezzi e a raccoglierli, per prendere nuove forme.

Ho attraversato il dolore delle perdite, ma ho assaporato anche la riconquista dell’entusiasmo.

Ho imparato a cercare e a prendere quello che mi fa stare bene, talora con difficoltà, magari non sempre, pagando a volte un prezzo, ma va bene anche così, forse ne è aumentato il valore.

Ho realizzato che prendersi quello di cui si ha bisogno è una buona azione nei confronti di se stessi, ma anche che spesso ci vuole tempo per capire quello di cui non si ha bisogno, e scegliere di lasciarlo andare.

Ho compreso che spesso chi ti ferisce sta camminando su una tua vecchia ferita ancora aperta, cosi’ come io posso calpestare, senza sapere, il dolore antico di qualcuno. E che da qui nascono molte incomprensioni, ma che è inevitabile.

Ho imparato a essere più sfrontata, a non voler essere per forza simpatica a tutti, ma piuttosto essere fedele a me stessa. A considerare più importante quel che sono io e che mi interessa, piuttosto delle persone che non sono importanti per me.

Ho recepito che spesso non serve spiegare a chi non vuole o non puo’ capire; ci puoi provare, per non lasciare nulla di intentato o in sospeso, ma, anche se con rammarico, occorre accettare che le cose siano così.

Ho addosso i segni del tempo vissuto e di quello che ho imparato.

Si vede tutto.

A volte ritocco le foto per non vederli, dimenticando il valore della strada percorsa e delle conquiste. E che l’essenza non ha tempo: conserva l’innocenza e l’entusiasmo del bambino, e acquista la maturità dell’esperienza.

 

 

 

 

Luglio 2020

 

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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