Viaggi di testa e viaggi nel mondo

In giro per la calda e caotica ATENE

 

 

Atene, città viva, tanta storia, tanto da vedere e tanto da vivere.

La nostra è stata una visita superficiale, col poco tempo che avevamo a disposizione, un giorno e mezzo, e il grande caldo di fine luglio: volevamo vedere le cose principali e camminare anche senza meta per le sue strade dove ogni angolo è un pezzo di storia, assaporandone l’atmosfera, senza troppo impegno.

Tuttavia girare per Atene non è così semplice. Seguire la guida Lonely Planet, tra il caldo e la difficoltà ad orientarsi con i nomi complicati delle strade, è risultato davvero ostico🥺.

È una città incasinata: perché c’è traffico, perché c’è tanta gente, perché le distanze sono più grandi di quelle che sembrano dalla mappa, perché non è facile trovare i nomi delle vie, e quando si trovano spesso sono scritti con l’alfabeto greco, o sono difficili da memorizzare per noi..

 

 

L’atmosfera che si respira è più di una città mediorientale, che europea. Soprattutto quando si arriva a Piazza Monastiraki, il fulcro di Atene, con la visione dell’Acropoli che domina sulla collina, le persone che si accalcano vicino a qualche artista di strada, la bella chiesa ottomana, e il punto da dove partono le stradine dei mercati e dei ristoranti, e in direzione dei monumenti più importanti

 

 

Nel pomeriggio della giornata che ci siamo fermati in città, dopo aver trascorso la mattinata all’Acropoli, abbiamo dovuto fare una siesta, per non soffocare per la calura, e non giungere a sera sfiancati.

 

Arrivo ad Atene

Arriviamo ad Atene nel tardo pomeriggio, dopo aver attraversato i diversi paesaggi che si sono avvicendati durante il viaggio, e una bella autostrada per gran parte del percorso: veniamo da una settimana trascorsa ad Elafonisos e un breve giro nel Mani, in Peloponneso, dove abbiamo visitato le cittadine di Limeni, Areopoli e Gerolimenas.

Fortunatamente abbiamo accordi con il rent a car per lasciare l’auto in città all’arrivo (e non all’aeroporto dove l’abbiamo prelevata), nei pressi del nostro hotel, visto che non ci servirà per girare in centro: infatti ci rendiamo conto subito del traffico convulso di Atene, passando da una delle sue vie principali, Ermou.

Il nostro alloggio ad Atene

Alloggiamo molto vicino al centro storico, all’Ederlezi boutique hotel, che avevo prenotato prendendo accordi tramite mail e WhatsApp: l’ho scelto, oltre che per la posizione, perché mi piaceva il suo stile moderno, e l’arredamento in legno

 

 

e per il bel terrazzo a disposizione degli ospiti, sul tetto

 

 

Si è rivelata un un’ottima scelta per entrambe le cose: il centro si raggiunge a piedi, anche se c’è un po’ di strada da fare, e la stanza è davvero bella e arricchita con dettagli di pregio, con tutto ciò che serve, bollitore, macchina del caffè, bottigliette d’acqua, e una buona bottiglia di vino in frigorifero come benvenuto; è ottimamente insonorizzata, il che è importante per il rumore proveniente dai locali di notte.

L’hotel si trova precisamente nel quartiere Psirri, una zona molto vivace e piena di locali per la maggior parte particolari e stravaganti, a 15 minuti da Monastiraki e quindi dal centro storico, in una strada chiamata Lepeniotou,  poco distante dalla via Ermou

 

 

Il nostro tour nel centro di Atene

In una giornata (dal tardo pomeriggio alla sera successiva) siamo riusciti a vedere:

I giorno

dalle 18

Monastiraki

Biblioteca di Adriano

Visita dell’antica Agorà 

Cattedrale

Piazza Syntagma con cambio della guardia

Plaka

 

II giorno

Mattino

Visita dell’Acropoli

Viale Dionysiou Areopagitou e Apostolou Pavlou

Pomeriggio

Mercatini di Monastiraki e zone limitrofe

Torre dei venti e Agorà romana

Anafiotika

Plaka

 

La visita e i monumenti

Arrivati nel tardo pomeriggio, ci dirigiamo, attraverso le vivaci stradine del quartiere Psirri, a piazza Monastiraki, da dove ci appare in alto la vista sulla collina dell’Acropoli

 

 

Piazza Monastiraki

Piazza Monastiraki è sempre affollata, soprattutto la sera; se non è affollata, è brulicante.

Si affacciano su di essa la bella moschea di Tzistarakis, la chiesa bizantina di Pantanassa e l’edificio particolare della stazione della metro.

Da qui si può prendere la strada che conduce all’Agorà, girare per le vie del mercato delle pulci, e per i negozi di souvenir turistici, andare verso la cattedrale, e fino a piazza Syntagma, o addentrarsi per le stradine pedonali verso il quartiere Plaka.

 

 

L’antica agorà

Dopo aver ammirato la biblioteca di Adriano, proprio all’angolo di Monastiraki, un sito archeologico dove spicca un tempio con colonne ben conservate e altre rovine, poco oltre ci troviamo davanti all’antica Agorà. Decidiamo di visitarla, approfittando del caldo attenuato dal tramonto, e della poca coda per acquistare i biglietti. Il tempo per visitarla è limitato perché alle 21 in punto chiude, mentre noi avremmo voluto fermarci ancora per vedere con calma il bellissimo tempio, ottimamente conservato, di Efesto che è rimasto per ultimo.

 

Ma quando arriviamo lì, ci comunicano che è orario di chiusura e che bisogna uscire subito e a malincuore dobbiamo obbedire.

L’antica Agorà è il luogo dove si svolgevano la vita politica e le trattative commerciali nell’antica Grecia, e anche dove si parlava di filosofia: merita assolutamente di essere visitata.

Con la bella luce del tramonto sui monumenti, la vista della collina dell’Acropoli che domina, e tutti i gatti che camminano sulle rovine, è davvero bellissima.

Spicca in modo particolare, già prima dell’ingresso, la maestosa e bianca Stoa’ di Attalo, risalente al I secolo, a.c. ma ricostruita negli anni 50, un enorme edificio porticato di 116 metri, a 2 piani, con tantissime colonne: era un “polo commerciale”, quindi va immaginato pieno di botteghe, di artisti e anche di filosofi che tenevano i loro discorsi. All’interno ci sono statue, pannelli esplicativi della storia, e un museo, ed è molto affascinante percorrere questo monumento, si ha molto la sensazione di essere nell’antica Grecia.

 

 

A fianco all’Agora’ passa una bella strada pedonale, Adrianou, molto animata e piena di locali per mangiare e bere, e da cui partono tutti i vicoletti dei mercatini.

 

Piazza Syntagma

Tornati a Monastiraki, dopo la visita all’Agorà, ci vogliamo dirigere verso piazza Syntagma per vedere il cambio della guardia, che si tiene ogni ora: sono quasi le 21 e l’idea è ottima, perché col caldo che fa ancora a quest’ora, non oso immaginare attendere e guardare questa curiosa cerimonia tradizionale, che dura una decina di minuti sotto il sole. “Curiosa” in quanto i passi dei militari, e le scarpe indossate, sono davvero, oserei dire, strambi🤪 e rumorosi: questo cambio della guardia è molto diverso da quello di Londra, e merita sicuramente di essere visto

 

 

Piazza Syntagma, che in greco significa Piazza della Costituzione, è la sede del parlamento, è molto grande e si trova in mezzo a 2 larghe vie di circolazione, e al termine di Ermou.

La cattedrale

Prima di arrivare a piazza Syntagma, passiamo anche per la piazza della Cattedrale dell’Annunciazione, una chiesa greco ortodossa del 1800, che ha a fianco la minuscola chiesa di Agios Eleftherios, del VII secolo: la piazza non è maestosa ma le due chiese sono molto belle.

 

 

Plaka

Da Piazza Syntagma ci dirigiamo verso il vivacissimo quartiere Plaka: qui, come ovunque ad Atene, ad ogni angolo c’è una taverna, un cocktail bar, dei negozietti, gente che fa musica.. c’è insomma una bella atmosfera, ed è piacevole camminare per le strade, nonostante la confusione.  Per cenare  c’è l’imbarazzo della scelta, e noi scegliamo un locale, così, a sentimento, caratteristico e gradevole, e risulta una buona scelta perché mangiamo molto bene.

L‘Acropoli domina, dalla collina, illuminata, sulla città, offrendo un magnifico spettacolo

 

 

L’Acropoli

L’indomani ci svegliamo presto per essere all‘Acropoli all’apertura, visto il caldo.

La strada per arrivarci è ovviamente in salita e abbastanza lunga: come dicevo, dalla mappa sembra tutto molto più vicino.

Saliamo dalle vie che ci indica il navigatore per l’ingresso principale, anche se i suggerimenti dicono di entrare dall’ingresso laterale per trovare meno coda, ma questo ingresso, da cui poi usciremo, che è vicino al museo dell’Acropoli, avrebbe allungato troppo la strada.

Avendo fatto i biglietti online la sera prima, saltiamo la coda alla biglietteria, c’è comunque fila ai tornelli per i controlli, ma scorre abbastanza velocemente.

La cosa che più mi è piaciuta dell’Acropoli è l’ingresso dal Propilio, che è l’accesso a tutto il sito: è l’unico monumento che si attraversa e si percorre un tempio, mentre gli altri templi si guardano da lontano, ed è una grande emozione

 

 

Il Partenone, in perenne ristrutturazione, è maestoso ed emozionante, proprio come ricordavo di averlo visto molti anni fa

 

 

Altra cosa che ho adorato è l’Eretteo

 

 

in particolare le colonne con le cariatidi, i cui originali sono conservati al Museo dell’Acropoli

 

 

Non poteva mancare la foto con .. le doppie cariatidi!!

 

 

Dall’Acropoli poi si ha una meravigliosa vista su Atene a 360 gradi

 

 

Nonostante comunque il grande afflusso di gente, che segue il nostro ingresso al mattino, riusciamo a goderci il sito, e senza patire troppo caldo.

Scendiamo poi dalla parte opposta a quella di entrata, passando per il teatro di Dionisio

 

 

Arriviamo al Museo dell’Acropoli, che non visitiamo per mancanza di tempo. Ci godiamo comunque il grande viale pedonale che lo circonda, Dionysiou Areopagitou, con la vista della collina e del Partenone da un lato diverso, e qualche musicista che suona, creando una bella atmosfera

 

 

È ora di pranzo, e abbiamo una sete bestia, quindi ci fermiamo a bere e mangiare una bella insalata, in un bar ristorante sul viale, nel quartiere Thisseio, che costeggia la collina in alto, e l’Agorà in basso, ed è proprio sopra al tempio di Efesto. Da qui abbiamo una meravigliosa vista dell’Acropoli

 

 

Ci guardiamo le varie bancarelle sul largo viale pedonale, che mi piace, molto dirigendoci verso l’hotel per fare una siesta nelle ore più calde, o sappiamo che non arriveremo a sera.

Verso le 17.30 ci rimettiamo in moto per le viuzze della nostra zona, Psirri

 

 

Alcuni locali sono davvero belli e ricercati, altri più caratteristici o a tema, finché ce ne appare uno esagerato: è il Little Kook, un bar pasticceria a tema Alice nel paese delle meraviglie

 

 

E’ terribilmente tutto esagerato, ma sembra di essere in un parco giochi, e io mi diverto come una bambina a girare nella croce di vie occupate dal locale, a sbirciare carte, personaggi, angoli assurdi..

 

 

Perfino i camerieri sono vestiti da personaggi di Alice: è uno spasso non solo per i grandi ma anche per i bambini!

 

 

La sera ci ripassiamo, e tutto è illuminato che pare di essere a Las Vegas.. sarà pure kitsch ma è un posto pazzesco!!

 

 

L’agorà romana

Ci dirigiamo verso la Torre dei venti, poco distante anch’essa da Monastiraki, che fu meridiana e stazione metereologica

 

 

A fianco si trova l’Agorà Romana, sede dei commerci ateniesi in epoca romana, con la bellissima porta di Atena, ottimamente conservata

 

 

Anafiotika

Cerchiamo, girando per Plaka, il quartiere Anafiotika, vedendo vicoli deliziosi, case colorate o bianche con bouganville fiorite.

Assolutamente da non perdere è la via chiamata Miniskelous: una scalinata dove affacciano caffè e ristoranti, adornata di fiori, cuscini, sedie colorate, davvero pittoresca

 

 

Nei dintorni ci sono angoli davvero incantevoli, si sale e si scende, e in basso si trovano le vie animatissime di Plaka, dove abbiamo consumato la nostra ultima cena greca, in compagnia di musica tradizionale

La nostra visita ad Atene finisce a Piazza Monastiraki, dove è iniziata, con la folla e il trambusto della notte, sotto un’Acropoli illuminata, oltre che dalle luci, da una bella luna piena.

 

 

L’indomani abbiamo il taxi prenotato molto presto, che ci porterà in aeroporto.

Ho scritto tanto nonostante la breve visita, ma davvero ad Atene ogni angolo è da descrivere, e anche una visita superficiale vale davvero la pena!!

 

 

luglio 2023

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

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