Viaggi di testa e viaggi nel mondo

In giro per l’Appennino Tosco Emiliano in estate: il monte Cimone e il lago della Ninfa

 

 

In una bella domenica di agosto, con la voglia di montagna che mi è venuta vedendo gli amici in vacanza sui monti, e per sfuggire alla calura estiva, abbiamo fatto un giro al Monte Cimone, prendendo come base il Lago della Ninfa.

 

 

Il comprensorio del monte Cimone, nel Parco del Frignano, chiamato anche Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese, offre la possibilità di praticare sport invernali per gli amanti della neve (quando c’è, ovviamente), durante l’inverno, e di fare belle passeggiate a piedi per i boschi e fino ai crinali delle montagne, in estate, oltre ad offrire la possibilità di percorsi da fare con la mountain bike, andare a cercare funghi durante la stagione, per gli appassionati, e divertirsi nel bel parco divertimenti, l’Adventure Park, che d’inverno diventa snowpark, per i bambini e i ragazzi. Le cittadine limitrofe, Sestola, Fanano, Riolunato, Montecreto, Fiumalbo, sono frequentate località di villeggiatura.

Essendo non lontano da casa nostra, poco piu’ di un’ora di strada, il Cimone è la meta che possiamo raggiungere velocemente quando vogliamo fare un’escursione in giornata sulla neve, o, più di frequente, quando abbiamo voglia di montagna per sfuggire al caldo umido della pianura padana, d’estate.

Ricordo l’anno che ero incinta di mia figlia, quando, per trovare sollievo da un torrido caldo partimmo per cercare un po’ di sollievo al fresco. E arrivati al Cimone, trovammo sì il fresco, ma con un tempo da lupi, freddo e grandine, 9 gradi di temperatura!!

All’epoca non c’erano ancora tutte le attrattive che ci sono adesso, non era ancora stato costruito l’Adventure Park, https://www.adventureparkcimone.it/ e la zona era veramente un gioiellino: certo oggi, tutta l’area è ormai coperta da strutture e servizi, ristoranti, bar, chioschetti, tavolini fin sotto gli alberi, che attirano i turisti, per loro fortuna, ma che un po’ hanno fatto perdere il fascino e la tranquillità del luogo.

 

 

Siamo poi tornati un’altra volta, sempre ad altro agosto, con la nostra piccolina di 4 anni, che si è divertita tantissimo sui tappeti elastici e venendo giu’ col padre sulla monorotaia, il funbob, mentre la mamma davanti a velocità supersonica, imprecava giurando che mai più sarebbe salita su una attrazione del genere!!

 

 

All’epoca avevamo pranzato, nella baita vicina al lago della Ninfa, mangiando dell’ottima carne ai ferri.

Ebbene siamo tornati, questo agosto, con la voglia di verde, del senso di tranquillità e di visione verso l’infinito, che la montagna sa infondere.. voglia che è stata ampiamente appagata, arrivando di mattino presto, prendendo la seggiovia e proseguendo con una bella passeggiata arrivando vicino alla cima del monte.

 

 

Io adoro vedere dall’alto i boschi, i monti, il panorama, l’infinito.. e salire in alto..

 

 

L’unica nota stonata è stata la musica, lungo il tragitto: si puo’ mettere la radio, tra pubblicità e musica commerciale, in un luogo di pace, dove si dovrebbe ascoltare il silenzio della natura e ammirare il paesaggio??

 

 

All’arrivo con la seggiovia, abbiamo preso il sentiero verso il Cimone, un tratto sassoso con bellissimi alti pini, abeti e faggi ai lati, le montagne davanti, di un verde che brillava, col sole del mattino..un po’ ripido verso il punto in cui la strada finisce, ma ne vale la pena.

 

 

Siamo arrivati a Pian Cavallaro, a 1880 mt di altitudine, punto di arrivo anche della funivia, che vedevamo passare, proveniente da Passo del Lupo.

Ci siamo fermati ad ammirare il mondo da lassù, e abbiamo fatto un pic nic vicino allo strapiombo, con una meravigliosa temperatura attorno ai 20 gradi (che è costata agli imprevidenti che non si sono messi la crema protettiva una bella scottatura!).

 

 

Se cercavamo la pace, lì l’abbiamo trovata: in quel punto, in cui i più si fermano poco,  proseguono per arrivare ancora piu’ sù, sulla vetta del Cimone, a oltre 2100 mt di altitudine, che noi ci siamo accontentati di vedere. Abbiamo pranzato in quel luogo, tutto per noi, davanti a un paesaggio mozzafiato!

 

 

Pace che non c’era sicuramente nella spianata quando siamo riscesi con la seggiovia: tra il ristorante, la coda alla partenza della monorotaia, persone poco educate che parlavano ad alta voce, e quella maledetta musica. Peccato, perchè il luogo era incantevole, al mattino alle 10.

 

 

Ovviamente, al pomeriggio, anche scendendo verso il Lago della Ninfa, i dintorni del lago e l’Adventure Park era molto affollato, non ci aspettavamo che fosse diversamente.. Però uno sdraietto all’ombra, sotto la pineta, l’abbiamo trovato, giusto per rilassarci ancora un po’.

Il consiglio è quindi di arrivare presto al mattino, cosi’ si riesce a trovare parcheggio vicino al lago, senza dover fare troppa strada e prendere subito la seggiovia, godendo per un po’ della pace e della bellezza del luogo.

Il Lago della Ninfa si trova a 1500 mt di altitudine, ed è circondato da boschi di conifere meravigliose: ci si puo’ rilassare sulle sue rive, fare una passeggiata attorno al lago, e anche praticare la pesca. Da qui partono sentieri per diversi trekking nei dintorni.

Devo dire solo che sono rimasta un po’ delusa dal lago, che ho trovato un po’ trascurato, acqua scura e con molte alghe sulla riva..insomma un po’ diverso da come l’avevo visto nel 2008

 

 

Ma comunque..posti splendidi!!

Chi si accontenta, gode, .. famiglia, natura, sole, bellezza.. dici poco??

 

 

agosto 2020

 

 

 

 

 

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

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Scarsamente tecnologica, diversamente social.

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Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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