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Indimenticabile RAGUSA Ibla

 

 

Ragusa è una città straordinaria, che mi ha rapito per la sua particolarità, per la sua bellezza e per la posizione dove sboccia, a 500 metri di altezza, in mezzo alla catena collinare dei Monti Iblei.

Dopo le giornate trascorse a Caltagirone e Grammichele, ci siamo spostati a Ragusa, poi a Modica, con destinazione finale Noto, e purtroppo abbiamo dovuto saltare Scicli. Già il tempo per visitare le due città è stato troppo poco, ne meritano sicuramente di piu’,  e nonostante le brevi distanze l’una dalle altre, la visita di Scicli, a solo 15 minuti da Modica, proprio non ci stava, sia per l’orario che per la stanchezza.

Ragusa appare all’improvviso, in mezzo al nulla, arroccata su un altipiano e per entrare in città si scende fino al punto più basso, dove, tra vicoletti e scale, si puo’ poi salire alle due parti in cui è divisa la città: la parte orientale, Ragusa Ibla, ricostruita dopo il terremoto sulle rovine dell’antica città medievale, e quella occidentale, Ragusa superiore.

 

 

Noi abbiamo parcheggiato nel parcheggio sotto piazza della Repubblica, e dopo esserci fermati all’ufficio del turismo, che è a fianco della Chiesa Anime Sante del Purgatorio, siamo saliti verso Ragusa Ibla, percorrendo i vari vicoletti in direzione del Duomo di San Giorgio.

 

 

Durante il percorso abbiamo visto scorci stupendi.

 

 

Lungo la strada, un cittadino ci ha consigliato dove andare per godere di un bel panorama, quindi seguendo le sue indicazioni, siamo arrivati all’apice della collina, in via Solarino, e quello che ci si è presentato davanti è stata una meraviglia: da una parte Ragusa Ibla e in primo piano la cupola del Duomo di San Giorgio, dall’altra, in lontananza Ragusa superiore.

.

 

I vicoli erano deserti e con un’atmosfera incantevole, come essere tornati indietro nel tempo. Alla chiesa di San Giorgio ci si arriva alle spalle, si costeggia, e poi si comincia a scendere: una cosa mai vista, una piazza in discesa, dove si affaccia un imponente duomo, con la sua grande scalinata, e la sensazione della volontà di elevazione verso l’alto.

 

 

Sono rimasta incantata e stupefatta da questa meraviglia, tra l’altro tutto contenuto e pulito, che pareva di essere in un salotto.

Sulla piazza abbiamo incontrato anche il trenino del barocco, un modo meno stancante per visitare le città barocche, ma abbiamo deciso che potevamo farcela a visitare Ragusa, non eccessivamente grande, anche sulle nostre gambe, programmando di prenderlo invece a Modica.

Ci siamo fermati a pranzo proprio in piazza, con la vista sul Duomo, un piccolo locale ha colto la nostra attenzione, ilBiancomangiare Bistro’ via del Convento 15:  personale gentilissimo e disponibile e piatti sublimi, ovvero un cous cous alla siciliana, con gamberetti pomodorini secchi basilico e pomodori, e due arancini caprese con ripieno di mozzarella e pomodorini, e sopra colata del famoso caciocavallo ragusano.

 

 

Tutta questa bellezza ci ha fatto passare sopra a un tempo variabile, a tratti nuvoloso, ma d’altro canto, almeno abbiamo potuto girare senza patire troppo caldo, che quando il sole usciva non lasciava molta tregua!

 

 

Abbiamo quindi proseguito oltre la piazza, lungo corso XXV Aprile, con destinazione Giardini Iblei, all’estremità della città. All’arrivo, di nuovo senza parole per la bellezza: un’oasi di verde, una flora molto varia, con anche tante palme.

 

 

Nel giardino si trovano 3 chiese, e degli scavi archeologici, oltre ai resti della vecchia chiesa di San Giorgio, distrutta dal terremoto.

Sul fondo, c’è una terrazza con vista sulla vallata dell’altipiano e sui monti iblei, uno spettacolo meraviglioso!

 

 

Abbiamo percorso la strada a ritroso, e, da Piazza della Repubblica, abbiamo ammirato gli scorci caratteristici, i vicoli, gli archi, gli edifici dai toni rosati ed ocra di Ragusa superiore.

 

 

Prendendo la Salita Commendatore, siamo passati dal il Palazzo della Cancelleria

 

 

e dalla Chiesa di Santa Maria dell’Itria

 

 

Il mio obiettivo era di arrivare, attraverso un’altra scalinata, alla Chiesa di Santa Maria delle Scale, al vertice di questa parte della città, che avrebbe portato poi sulla strada per la Cattedrale di San Giovanni Battista, ma il numero dei gradini, 250, ci ha scoraggiato, facendoci rinunciare, al pensiero che avevamo ancora un’altra città, Modica, da visitare.

Probabilmente si capisce che Ragusa mi ha entusiasmato, e mi è piaciuta moltissimo. Quanto ad originalità, come città, per me non ha rivali!

 

 

settembre 2020

 

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6 Commenti
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Ti faccio i complimenti per come hai fotografato la mia città sono felice che ti sia piaciuta

3 anni fa

Ci sono stata due anni fa a Dicembre ! Posto splendido, con tanta tanta arte ! C’è da camminare tra le varie scalette e le stradine, ma ne vale sicuramente la pena. Ps. il Duomo illuminato la sera è un capolavoro

3 anni fa

Bella la Sicilia. Diversa dall’Emilia Romagna ma bella lo stesso. Io non ci sono mai stata ma quando vedo le tue foto su Ragusa credo che chi dovesse abitare a Ragusa sarebbe contento. Sembra essere una cittadina tranquilla e legata ai valori tradizionali. Così sembra dalle tue foto oppure è ciò che tu hai ritratto con le tue foto, non quello che si vede ma quello che fanno pensare. grazie belle foto.

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.