Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Kennedy Space Center a Cape Canaveral (Nasa)

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In Florida a Cape Canaveral ha sede il KENNEDY SPACE CENTER, dove la Nasa, l’agenzia indipendente del governo federale responsabile dei programmi aeronautici e spaziali, ha progettato, costruito e lanciato i razzi nello spazio, e ha consentito all’uomo di andare sulla Luna. Il progetto del VISITOR COMPLEX permette ai turisti di vistare l’area e vedere tutte le strumentazioni, oltre che a mantenere in funzione il tutto col ricavato dei biglietti venduti.

Partiamo da Orlando la mattina presto, vogliamo arrivare a Cape Canaveral all’apertura, alle 9. Non troviamo traffico, quindi riusciamo ad esserci anche un po’ prima e già in lontananza vediamo razzi che svettano nel cielo.

Entriamo nel parcheggio (costo di 10 usd) e ci dirigiamo alle casse per fare i biglietti, appena aprono.

All’apertura mettono l’inno americano ed è stato emozionante vedere gli americani rivolgersi verso la bandiera con la mano sul cuore ad ascoltarlo.

 

 

Quest’anno cade anche il 50esimo anno dall’allunaggio e noi siamo lì. Sarà un caso?

All’ingresso vediamo subito il globo con la scritta Nasa. Siamo pronti per apprendere tutta la storia degli uomini nello spazio.

 

 

Appena oltre l’entrata, ci troviamo nel  Rocket Garden, il giardino dove sono esposti i razzi delle missioni spaziali. Tutto è molto ed affascinante. Ed è una grande emozionante vedere cosa l’uomo sia riuscito a fare, dove sia riuscito ad arrivare.

 

 

Ci dirigiamo subito verso la zona del bus tour che porta alle rampe di lancio e alla zona Apollo, aree interdette ai visitatori a piedi, fuori dai gates. Mentre il papà, appassionato dell’argomento, spiega all’adolescente cosa sta vedendo.

 

  

 

Il bus parte ogni 15 minuti, bisogna mettersi in coda e attendere che si riempia, che parta, e che arrivi l’altro. Pertanto, andando subito, c’è meno coda da fare e meno da aspettare; da considerare che l’ultimo tratto di coda è tutto sotto il sole!

L’ambiente dove sono le rampe di lancio è pianeggiante e ovviamente deserto. La zona è paludosa, di frequente si possono vedere uccelli ed alligatori nelle acque.

 

 

Col bus si passa accanto ai mezzi che trasportano i razzi pronti per i lanci.

 

 

E anche vicino agli edifici di progettazione, agli hangar giganti. dove vengono costruiti gli aeromobili spaziali, e dove il personale è al lavoro.

 

       

 

Durante questo tour, non si puo’ scendere dal bus. Il conducente e degli audiovisivi forniscono tutte le spiegazioni sull’area visitata. Al termine, il bus si dirige al padiglione Apollo / Saturno V.

 

             

 

Entriamo nella sala di controllo originale della missione Apollo, quella che spesso si vede nei film, è impressionante, e ci accomodiamo nelle sedie per i visitatori, mentre viene proiettato un documentario che racconta la storia delle missioni, dall’accelerazione voluta dal presidente Kennedy, in seguito al successo della missione russa del primo uomo nello spazio, ai primi passi sulla luna di Neil Armstrong,  con l’Apollo 11, insieme a Buzz Aldrin il 20 luglio 1969, alle successive missioni degli Apollo. Una storia coinvolgente ed emozionante, la storia di una sfida che l’uomo si è posto e che ha vinto.

 

 

 

Al termine del documentario, accediamo alla sala dove sono esposti gli oggetti di lavoro, le tute spaziali degli astronauti, i caschi,  le strumentazioni, una capsula spaziale.

 

           

 

Si passa poi in nell’area dove sono esposti gli aeromobili, enormi, e tutti i loghi di ogni missione.

 

                     

 

E’ esposto anche uno dei mezzi che è stato utilizzato sul suolo lunare.

 

 

E si puo’ leggere, oltre alla storia delle apparecchiature, anche quella della penna progettata appositamente per scrivere nello spazio.

 

                         

 

Visitamo anche una parte dedicata agli insuccessi dell’Apollo e agli astronauti che hanno dato la vita per le spedizioni.

E’ormai ora di pranzo e decidiamo di fermarci nel Moon Rock cafè, dove troviamo una buona scelta di cibo, a prezzi inferiori rispetto a quello che mi sarei aspettata. Ci sediamo in giardino per scaldarci dalla gelida aria condizionata che c’è all’interno.

Ritornati alla base con il bus, ci aspetta il padiglione dello shuttle Atlantis. Anche qui la storia dello shuttle viene raccontata in una sala, da un audiovisivo, gli obiettivi, i successi e gli insuccessi e al termine, lo schermo si apre davanti ad un vetro, al di là del quale, c’è proprio lui, l’Atlantis, aperto, in modo tale da permettere di osservare il suo interno. Stupefacente.

 

 

Vediamo la cabina di comando e possiamo anche entrarci dentro.

 

                   

 

Vediamo tutta la parte dedicata agli astronauti e prima di concludere il nostro giro, non ci vogliamo perdere l’esperienza del simulatore di lancio: ci accomodiamo a sedere e allacciamo le cinture di sicurezza, i sedili iniziano a vibrare e tra capovolgimenti, suoni, rombi, abbiamo proprio la sensazioni di una partenza…verso l’infinito e oltre.

 

 

Attorno alle 17 lasciamo il Kennedy Space Center, ci aspettano oltre un paio d’ore di strada per arrivare a Fort Lauderdale, per poi prendere un volo, l’indomani, per Exuma, Bahamas.

Abbiamo passato una giornata veramente emozionante, siamo appagati della nostra visita, ha stimolato curiosità,  e abbiamo avuto modo di toccare con mano una parte importante della storia dell’uomo, delle sue ambizioni, delle sue conquiste.

Il cielo ci chiama“…e l’uomo risponde.

 

 

https://kennedyspacecenter.com/

 

 

 

 

 

luglio 2019

 

foto di Patty

 

tutti gli articoli sulla Florida

https://www.unanimainviaggio.it/viaggi-nel-mondo/florida-usa/

 

 

 

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

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