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L’eredità genealogica e la storia che si ripete

 

 

Siamo tutti portatori di un’eredità.

Non è solo quello che ci viene trasmesso geneticamente da chi ci ha preceduto. Non è neanche solo quello che ci viene dall’educazione della nostra famiglia d’origine, i valori, i comportamenti, che ci vengono trasmessi crescendo.

E’ qualcosa che viene trasmesso nelle nostre cellule da chi ci ha preceduto.

Informazioni che possono influenzare la nostra vita.

Riguarda ciò che dovremmo trascendere, nel nostro percorso, pena il ripetersi di situazioni a cui sono già stati assoggettati i nostri predecessori, i nostri avi, i nostri genitori.

Sono quelle informazioni che, a livello sottile, influenzano i nostri comportamenti, le nostre scelte, o non scelte.

Quelle che, a maggior ragione, inconsciamente, determinano l’accadere degli eventi e la scrittura della nostra storia.

 

Un uomo muore prematuramente lasciando il figlio piccolo senza padre. Il figlio diventa adulto e padre anch’esso, e muore quando il figlio ha piu’ o meno l’età che aveva lui quando è morto il padre.

Una bambina viene abbandonata alla nascita, costretta a vivere in un collegio, e in seguito, in una famiglia non sua. La nipote porta addosso la storia della nonna, trovandosi spesso abbandonata dai suoi amori o affetti, e con la sensazione di non essere vista, considerata e di non esistere.

Un padre subisce il fallimento della sua azienda. Il figlio si ritrova, da adulto, a veder fallire la società che ha creato, prima di risollevarsi e trovare una nuova strada. La risposta all’evento, la sua elaborazione, puo’ fare la differenza e cambiare la storia, o portarla a ripetersi per i discendenti.

 

Questi alcuni esempi di come la storia del passato si manifesti nel presente.

Come se le stesse situazioni, le stesse tragedie, si riproponessero, nelle generazioni. Come se relazioni invisibili legassero i membri di una famiglia. Come se i discendenti portassero sulle spalle pesi che non appartengono loro.  Ovvero, come sostiene Bert Hellinger, come se gli appartenenti ad una stessa famiglia fossero uniti da un legame energetico transgenerazionale.

Inconsciamente la tendenza è quella di restare fedeli alla storia della famiglia.

Se cio’ che non ricordiamo è destinato a ripetersi, a volte anche cio’ che non sveliamo (magari perchè non lo vediamo), secondo un piano piu’ grande, e secondo cio’ che come anime dovremmo imparare e trascendere, potrebbe ripetersi.

 

 

Si potrebbero scoprire molte cose, quindi, se si facesse caso alla storia dei nostri predecessori, confrontata con la nostra storia. Se si potesse fare un cammino a ritroso e si riuscissero a riconoscere i collegamenti tra gli eventi, in elementi di generazioni diverse. Osservare se ci sono similitudini con certi avvenimenti che si ripetono. Comprendere quale eredità ci stiamo portando dietro.

Attraverso un percorso di consapevolezza, o molto piu’ frequentemente, in seguito a grandi sofferenze, puo’ nascere la volontà o la capacità di comprendere.

E con l’arrivo delle informazioni alla coscienza, si puo’ vedere se esiste la possibilità di dare una risposta diversa, che cambi la storia, che cambi le cose. Se si ha la forza di trasgredire. Di tradire le figure genitoriali e famigliari del passato. Tradire un’appartenenza.

Per differenziarsi, per affrancarsi, per invertire la rotta e creare la propria storia.

E se esiste, questa possibilità, puo’ essere riscritta non solo la propria storia, ma anche quella dei nostri figli.

 

Siamo tutti portatori di un’eredità.

L’eredità della nostra famiglia, che ci portiamo addosso. Che ci ha resi, sì, quello che siamo, ma, che, attraverso il suo riconoscimento, puo’ diventare un mezzo per liberarci e consentirci di costruire il futuro che vogliamo.

O almeno di trovare delle risposte.

 

 

 

 

 

Per approfondire: Psicogenealogia di Anne Schützenberger e  Costellazioni Famigliari di Bert Hellinger

 

febbraio 2019

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

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