Viaggi di testa e viaggi nel mondo

I nostri resort low cost alle Maldive

 

 

Sono stata 5 volte alle Maldive, sempre in resort non lussuosi, di fascia bassa, convinta che alle Maldive il vero lusso sia il mare, e quel che offre, e la spiaggia.

Per contenere i costi, sempre nell’atollo di Male, non distanti dall’aeroporto e raggiungibili con barca veloce.

Reef e mare non hanno nulla da invidiare ai resort piu’ lontani.

Certo ci si priva del costoso ma sicuramente meraviglioso viaggio in idrovolante, da dove sorvolando gli atolli si gode di uno spettacolo unico. Se si viaggia comunque di giorno, anche all’atterraggio del volo intercontinentale si puo’ vedere uno spettacolo niente male.

 

                     

 

Dopo aver visto un atterraggio in mezzo al mare, davanti all’isola di Biyadhoo, di un idrovolante, in seguito a maltempo, non sono neanche piu’ certa che costituisca per me una grande attrattiva, l’idrovolante.  I viaggiatori sono rimasti parecchie ore a dondolare in mare aperto, finchè dal resort, una barca è andata a prelevarli, visto che il tempo non dava prospettive di miglioramento. La speranza era che non avessero l’aereo di ritorno, perchè se cosi’ fosse, l’avranno sicuramente perso.

Guesthouse o resort low cost

Ultimamente sono state aperte numerose guesthouse alle Maldive, e prima o poi vorrei fare anche quella meravigliosa esperienza, che permette di essere a contatto con gli abitanti e di toccare da vicino una realtà piu’ autentica.

Fino ad ora, la scelta è ricaduta sui resort low cost, rispetto alle guesthouse, per alcuni motivi che elenco:

-la stagione in cui siamo andati (la nostra estate), che potrebbe portare anche pioggia, per di avere spazi piu’ ampi (lounge, bar, ecc.), dove passare il tempo nell’attesa del ritorno del sole, rispetto ad una camera di una guesthouse

-il buffet dei resort, avendo una bambina che non mangia di tutto, rispetto ai pasti fissi, che lasciano poca possibilità di scelta e varietà

-la possibilità di fare snorkelling in qualsiasi momento, senza dover fare escursioni ogni giorni visto che noi siamo piuttosto pigri (questo elemento puo’ essere visto anche a favore, nel senso che il poter fare molte escursioni -spesso incluse nel prezzo- è sicuramente allettante e se si sceglie una guesthouse che abbia il reef, oltre che la spiaggia privata, credo si possa trascorrere una bellissima vacanza)

-la probabilità di trovare un’isola con parecchi rifiuti

 

 

I nostri resort low cost 

I resort dove siamo stati hanno costi che possono equivalersi (se acquistati dai tour operator tedeschi) a quelli delle guesthouse.

Riporto qui qualche informazione e foto.

 

 

Biyadhoo: amata o odiata, Biyadhoo è un’isola all’insegna della semplicità, come strutture, e sicuramente non rispecchia l’immaginario di molti delle Maldive, per la mancanza di lusso.

 

 

Ma è un’isola molto particolare, la sua vegetazione selvaggia la rende unica. La parte interna, lasciata a se stessa, assomiglia ad una giungla, gli alberi immensi con tronchi giganteschi o le liane che scendono dai rami, fanno da padroni e costituiscono la maggior fonte di ombra, arrivando a volte fino al mare, e sono un divertimento per i bambini.

 

 

 

L’unico bar presente diventa un punto di ritrovo e per conoscere gli altri ospiti e socializzare. Assieme al diving, gestito egregiamente da italiani, è il motivo aggregante dell’isola.

 

 

Il ristorante, tanto criticato perchè in ambiente chiuso, assomiglia piu’ ad un’osteria di Bologna, buio e con tutte le finiture in legno, ma dai finestroni sembra di essere in mezzo alla giungla, e la qualità del cibo (in particolare pane, pizza e focacce e i dolci) e la gentilezza e disponibilità del personale compensano l’estetica.

 

 

Le camere sono in palazzine a 2 piani, sicuramente non belle, ma pulite e funzionali, a pochi passi dalla spiaggia, da cui non si scorgono.

 

 

Sono abbastanza ampie, sempre stile pensione in riviera, ma alle Maldive, non bisogna dimenticarlo. Sicuramente meglio il blocco verso ovest dalla 66 alla 73 (quelle di lato piu’ grandi 66 piano terra, 70 I piano) perché davanti la vegetazione è meno folta e si vede meglio il mare. Quelle dalla parte est, non hanno praticamente spiaggia. Consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia.

 

Il reef è il vero valore aggiunto di Biyadhoo. Meraviglioso. Accessibile da tre quarti dell’isola, è vicino e raggiungibile con poche pinnate.

 

 

Animazione inesistente, solo uno spettacolino maldiviano una volta alla settimana, qualche gioco a disposizione, come gli scacchi e le freccette.

Noi a Biyadhoo siamo stati benissimo, per cui per me è superconsigliata. Mia figlia, che all’epoca aveva 8 anni e non voleva andare alle Maldive perchè non c’era la piscina, se ne è innamorata, e l’anno dopo ci è voluta tornare.

 

 

Qui la mia recensione su tripadvisor per la vacanza del 2013

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g6851912-d316963-r178913637-Biyadhoo_Island_Resort-Biyaadhoo_Island.html

 

 

 

Fihalhohi: rappresenta un buon compromesso tra struttura carina e reef notevole.

 

 

Una grande spiaggia con palme piegate in tutte le maniere, che piu’ ricordano i poster delle Maldive, si trova nel lato piu’ vicino al reef, che si raggiunge proprio velocemente.

 

 

 

Le camere sono in strutture a uno o due piani, con tetto di paglia, molto gradevoli alla vista e negli arredi e confortevoli. Solo una parte di queste non ha spiaggia davanti (consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia).

 

 

L’isola dispone anche di alcuni bungalow overwater in legno, semplici e non troppo invasivi. Da questo lato, raggiungere il reef è piu’ un problema per la lontananza.

 

 

Da evidenziare che i lettini in spiaggia, sono abbinati alle camere, con numero sul retro, pertanto, qualora si voglia cambiare posto, occorre tirarseli dietro (cosa non sempre agevole) o, occupandone altri, si rischia di vedere arrivare qualcuno a reclamarli.

 

 

Il ristorante è gradevole, sotto il suo enorme tetto in legno, anche se abbiamo trovato migliore qualità a Biyadhoo. Da evidenziare che praticano la politica del table sharing, per cui, se si è solo in 2, ci si puo’ trovare in tavolo con qualcun’altro e non so quante possibilità ci siano di evitarlo: come scappatoia forse ci si puo’ accordare sull’orario dei pasti con i compagni attribuiti.

 

 

Sono presenti altri spazi di ristoro molto carini, con tv, bigliardino, ping pong e in qualche serata fanno spettacoli di musica.

 

 

Ci sono 2 bar molto gradevoli, uno da cui godere tramonti meravigliosi e uno vicino al ristorante, rialzato sul mare.

 

 

Il diving è gestito da tedeschi.

Qui abbiamo fatto una meravigliosa escursione di pesca al tramonto, con successiva cena, al resort, con il pescato.

 

 

Particolarità che puo’ non piacere: al centro dell’isola c’è un’antenna che svetta nel cielo, ma si vede soltanto all’arrivo e alla partenza.

 

 

Anche qui, siamo stati benissimo, quindi mi sento di consigliare anche questa isola.

 

         

Embudu: la mia prima volta nel lontano 1987, un’esperienza incantevole, in un’isola basica, con una bellissima lingua di sabbia

In quest’isola non c’era neanche l’acqua dolce, ma solo quella desalinizzata, pertanto per lavarsi doveva essere usato il sapone utilizzato sulle barche, adatto all’acqua marina, oppure, in alternativa, si poteva fare la doccia al primo acquazzone.. Unico difetto di allora, il menu’, spiccatamente per tedeschi, non al buffet.. un po’ come essere alla pensione Maria, senza possibilità di scelta.

Ci sono tornata nell’estate 2018, e l’isola ancora merita, soprattutto per l’ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto se prenotata con i tour operator tedeschi!

 

 

I bungalow sono stati ristrutturati, sono essenziali, ma funzionali e tenuti ottimamente, con bagno molto ampio, tutti vicinissimi al mare in quanto l’isola è piccolissima!

 

 

Hanno costruito pochi overwater, abbastanza bruttini a vedersi e in posizione non proprio favorevole, vicino al diving e ai generatori, ma dai vari pontili su cui si puo’ passare si vedono già tantissimi e coloratissimi pesci, tra cui molti squaletti.

 

 

Esiste poi una palazzina con camere economy, per chi volesse risparmiare ancora di piu’ (la posizione non è molto felice).

 

 

Purtroppo hanno dovuto costruire molti muretti per evitare che il mare mangi molta parte della spiaggia, e non è possibile girare su tutto il perimetro in quanto in alcune zone la vegetazione arriva fino al mare.

 

 

Hanno anche dovuto mettere dei sassi per proteggere una lingua di sabbia, creando una specie di istmo, che comunque è diventato un punto, a mio avviso, carino e ricco di fascino.

 

 

Le spiagge più belle sono quelle limitrofe alla lingua di sabbia.

 

 

 

Al contrario di altre isole dove sono stata, Embudu risente molto del fenomeno delle maree, quindi il paesaggio puo’ cambiare durante il giorno.

 

 

All’interno, non ci sono stradine o vialetti solo sabbia, io non ho neanche messo le ciabatte in 12 giorni che sono rimasta. Appese agli alberi, tantissime amache e dondoli per rilassarsi.

 

 

 

Il ristorante è aperto, molto grande e un po’ buio e la parte del buffet non è particolarmente addobbata, per cui fa un po’ effetto mensa. Alla sera spesso fanno la griglia fuori dal ristorante. Pero’ sono molto efficienti e attenti. Appena finisce qualcosa dal buffet vanno subito a rifornire. Il cibo è spesso piuttosto piccante e speziato, il curry è immancabile, insomma soprattutto di gusto asiatico. Per cui a volte è capitato che nostra figlia non trovasse qualcosa di semplice e che sia dovuta ripiegare di frequente a pasta o riso. Pero’ pane, dolci e frutta c’erano sempre in abbondanza (anche verdure per chi gradisce), ed erano anche molto buoni.

 

 

Ci sono 2 bar, uno con anche sedie sulla sabbia e uno sul mare, sono entrambi molto gradevoli. Qualche sera alla settimana suona un gruppo o fanno la serata disco, o proiettano le diapositive del diving, insomma l’intrattenimento è proprio molto soft.

 

 

 

Ma la vera sorpresa dell’isola è stato il reef, vicino e facilmente accessibile. Mai visti, sia nelle altre isole delle Maldive che in Mar Rosso tanti pesci e tante varietà! Un giorno siamo stati mezz’ora ad osservare una tartaruga che mangiava i coralli poi risaliva a respirare, voltandoci stavano passando 2 aquile di mare, piu’ in là uno squalo pinna bianca, anemoni con pesci pagliaccio, polipi, e branchi, tantissimi branchi di pesci di tutte le specie! Purtroppo i coralli hanno perso gran parte del loro colore, ma lo snorkeling ad Embudu è qualcosa di pazzesco.

 

 

Embudu sicuramente la consigliamo, siamo stati a luglio, eravamo gli unici italiani e siamo stati veramente benissimo!

 

 

Qui le recensioni piu’ attuali dell’isola, che sono ancora positive

https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g4324375-d478404-Reviews-Embudu_Village-Embudu.html

 

 

Thulhagiri: in conclusione da un tour nella splendida Sri Lanka (un abbinamento meraviglioso), sono giunta a Thulhagiri, a una ventina di minuti di barca da Male, nel 1988, ma l’isola ha ancora ottime recensioni.

Piccola ma deliziosa, ha dei bungalow con tetto di paglia sulla spiaggia molto carini e un ristorante sulla sabbia delizioso. Ricordo una bellissima laguna, un reef ricco di pesci, e anche un interno molto ordinato e gradevole.

qui le recensioni dell’isola

 

https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g6855039-d1095837-Reviews-Thulhagiri_Island_Resort-Thulhaagiri_Island.html

 

 

 

 

Inutile dirlo, le Maldive per noi restano uno dei posti piu’ belli del mondo..

 

 

 

tutti gli altri articoli sulle Maldive qui

Maldive

 

(giugno 2018)

foto Patrizia Pazzaglia

 

e per chi volesse trovare informazioni su alloggi alle Maldive, un sito molto utile è:

https://nonsolomaldiveforum.forumcommunity.net/

e la relativa pagina facebook

https://www.facebook.com/groups/nonsolomaldive/?fref=nf

 

 

Visite: 2031

4 Responses to I nostri resort low cost alle Maldive

  • bel resoconto Patrizia! La prossima volta, se hai bisogno di qualche informazione anche sulle guesthouses il nostro gruppo e il nostro forum sono li per te

  • Ciao Patrizia, ho seguito il tuo consiglio per santo domingo (catalonia gran dominicus) e quindi mi fido assolutamente dei tuoi preziosi consigli!! Volevo chiederti 2 cose per i posti low cost che suggerisci: in caso di maltempo di 2 o 3 gg, cosa si fa? Organizzano attività?
    E poi, C’è un medico a disposizione? Avendo un bimbo di 4 anni non vorrei essere su un’isola remota lontano da strutture sanitarie anche basiche….

    • Ciao Valeria!! sono contenta che vi siate trovati bene al Catalonia! Dunque, in caso di maltempo, alle Maldive non c’è tanto da fare, ma proprio per questo io, andando in estate, prediligo il resort alla guesthouse perchè almeno si hanno spazi maggiori vivibili che non la sola camera. Comunque a questo proposito ti consiglio di leggere un articolo semiserio che ho scritto, proprio su cosa fare alle Maldive quando piove, perchè alla fine, a noi è capitato di frequente! Eccolo http://www.unanimainviaggio.it/maldive-destate-il-paradiso-non-puo-attendere/ . Nelle isole low cost dove sono stata non organizzano attività, ti devi un po’ arrangiare, ma guarda, li’ basta proprio poco (salvo che non piova giorni e giorni!)! Il medico non c’era ma puoi magari sentire se c’è qualche novità, direttamente dai resort. D’altro canto queste isole sono molto vicine a Malè, la capitale, quindi in caso di necessità, ci si arriva velocemente con la barca e questo per me è stato rassicurante. Se pero’ consideri questi requisiti, l’organizzazione di attività (cioè un po’ di animazione) e la presenza del medico sull’isola, determinanti, allora ti consiglio di rivolgere l’attenzione verso altre isole, che pero’ sicuramente hanno un budget diverso! Se hai bisogno di altre informazioni, riscrivimi pure!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cosa vuoi cercare ?
Seguimi su Facebook
Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
Seguimi anche su Instagram
Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

Statistiche di Google Analytics
generato da GADWP