Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Organizzare un viaggio “fai da me”

 

 

Si… proprio “fai da me”, perchè se voglio viaggiare in famiglia devo organizzare tutto io!!

Devo metterci l‘iniziativa, devo metterci l‘impegno, devo metterci l’entusiasmo. L’unico viaggio che ha organizzato mio marito è stato il nostro primo, dopo 4 mesi che stavamo assieme, a Mauritius. E’ andato in agenzia, mi ha consultato, ha confermato e ha pagato. Che dite, mi ha ingannato? Perchè dopo, mai piu’ nulla! Lui, dice che non lo fa perchè qualsiasi cosa scelga lui, io avrei da ridire: perchè quel posto, hai speso troppo, la location non è il massimo, hai letto le recensioni, hai guardato se c’era altro di meglio??. E forse ha ragione:)!!

 

 

Perchè io sono una rompico….ni, perchè voglio trovare quello che io ritengo il meglio in tutti i sensi, decidere e cambiare idea, confrontare, voglio pensarci… mentre lui tende a prendere la prima cosa che gli piace (e se avesse fatto cosi’ anche con me????).

In realtà, io sono cosi’ per tutto.. eh lo so, sono una rompic..ni, anche per me stessa.

 

 

Bene, tornando al viaggio fai da me, abbiamo raggiunto un equilibrio: io organizzo e perdo tutto il tempo che voglio a leggere forum, recensioni, blog, vedere foto, tanto che, dopo un po’, sono cosi’ satura che mi sembra di esserci già stata in un posto, e a lui va bene quel che scelgo io e di solito non si lamenta. Tranne quella volta dell’hotel economico a Bangkok, che mi è costato 82 euro per 2 giorni in 3, che era solo un punto di appoggio, comodo per le nostre tappe, e che a me non sembrava cosi male, che ancora lui mi rinfaccia, come il peggiore hotel mai visto!

Il fatto che non si lamenti, è già un grande vantaggio. Perchè, se non partecipasse e avesse anche da ridire sulle mie scelte, ecco..anche no.  E comunque, in definitiva, decidere poco democraticamente, sui viaggi, quello che voglio io…mi piace:) !!!

Di solito, sia lui, che la figlia, ormai adolescente e rompic..ni pure lei, sono contenti delle mie scelte per le vacanze, ma c’è sempre un momento nella vacanza, tensioni accumulate, divergenze, palle che girano, fattori ormonali, in cui penso:

ma chi me lo fa fare???

Arrivo a dire (o a pensare) che non organizzerò mai più qualcosa, che vadano in agenzia, che la prossima volta stiamo a casa.. ma poi…stiamo a casa?!?  no!!!  la grande adrenalina e il grande entusiasmo che mi danno i viaggi, e il piacere di organizzare, mi portano a rimuovere quei momenti e mi vedono, al ritorno, a mettermi a cercare nuove mete e voli e hotel sul pc.

 

 

Perchè poi in fondo siamo là, in vacanza..Solo che anch’io vorrei mollare un po’ il controllo, la fatica della pianificazione.. sento il peso di quella che sa come è organizzato il viaggio e che deve sostenere lo sforzo di tenere dietro a tutto anche li’..e quindi arriva lo schizzo isterico, accentuato anche dall’età dell’intolleranza, e il pensiero che sovviene:

“basta! la prossima volta vado da sola”

… Poi.. no… da sola no. Non è uguale. Io voglio andare con loro, condividere con loro, entusiasmarmi con loro…e forse per questo in vacanza non esiste rancorosità, una meta o un’esperienza inaspettatamente bella, o anche aspettatamente, cancella tutto..e si riparte.

 

 

Devo dire che, comunque, io cerco di pensare sempre a loro, quando pianifico: a quello che a loro piace, a quello che preferiscono, a come indorare qualcosa che farebbero fatica ad accettare o che pensano non li entusiasmi, per far sì che, alla fine, anche loro apprezzino e siano contenti!! sia una meta, che un luogo, un hotel o un’attività….. perchè li conosco, i miei polli, e talvolta hanno anche poca fantasia, non sanno immaginare che cosa gli puo’ piacere..

 

 

A volte non mi seguono con i ritmi, io vorrei vedere tutto e loro, posa piano che non sono altro, quando sono stanchi (!!) vorrebbero fermarsi (e io non sono una dai ritmi cosi’ serrati, ma loro ancora meno) mentre io vorrei riuscire a vedere tutto a fare tutto!! A volte cerco coinvolgerli in faticosi tour (troppo da camminare, troppo lontano, troppo caldo, ecc., ecc.) o in improbabili attività, nel far foto strane (col salto per esempio) o selfie..e per questo devo tenere a freno il mio scalpitare e avere un po’ di pietà!

 

Insomma, anche una vacanza “fai da me” implica il cercare e stabilire certi equilibri, cedere a dei piccoli compromessi, per proteggere quello che più ci sta a cuore: il viaggio e lo stare insieme.

Ma ditemi, anche voi arrivate a quel momento in cui pensate: ” ma chi me lo fa fare??”

 

 

 

 

maggio 2019

 

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

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