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Per non dimenticare: le scarpe della memoria e il monumento contro l’olocausto a Budapest

 

 

 

A Budapest ci sono due luoghi che ricordano la persecuzione e l’eccidio degli ebrei. Luoghi della memoria. Che servono per far capire e non far dimenticare.

Due luoghi che sono come un pugno allo stomaco, lasciano senza fiato, nel silenzio, e con un nodo alla gola.

Nel primo luogo, piazza Szabadsag, o piazza della Libertà, si trova il monumento contro l’olocausto, fatto costruire dal governo.

 

 

La statua al centro raffigura l’arcangelo Gabriele – simbolo dell’Ungheria -, che viene soggiogato dall’aquila imperiale tedesca.
La nostra guida ungherese di Sfumature di Budapest ci ha spiegato che questo monumento pero’, non mostra le responsabilità dei nazisti ungheresi e del regime stesso, nella persecuzione degli ebrei e per questo motivo, davanti ad esso, hanno dato vita a quello che è definito il contro-monumento.

 

 

Il contro monumento è un  monumento tenuto “vivo” dai cittadini ebrei, che hanno portato, e continuano a portare, foto dei loro cari deportati o uccisi, le valigie con cui partirono, lettere, oggetti di uso quotidiano ad essi appartenuti, candele, fiori. Testimonianze importanti, che trasmettono tutto il dolore e la crudeltà di quel che è avvenuto.

 

 

Il secondo luogo è il memoriale dell’eccidio ebraico a Budapest, ovvero le SCARPE DELLA MEMORIA

 

 

Su quaranta metri di banchina, 60 scarpe di bronzo arrugginito, a ricordo degli ebrei costretti a togliersi le scarpe e a buttarsi per annegare nel Danubio.

(http://www.succedeoggi.it/2014/04/le-scarpe-della-memoria/)

 

 

Io faccio fatica a trovare altre parole per questo articolo. Davanti a questi posti, e tutte le volte che rivedo le foto, mi arriva addosso tutta la storia e mi prende lo stesso groppo alla gola.

 

Sono luoghi da visitare per ricordare di cosa è stato capace l’uomo.

 

E per non dimenticare che queste bestialità non devono piu’ accadere.

 

27 gennaio #giornodellamemoria
#pernondimenticare

 

gennaio 2018
(foto by Patty)

 

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11 Commenti
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Elena
1 anno fa

Recensione eccellente, una Budapest delľOlocausto a me sconosciuta,le Scarpe della Memoria un monumento veramente significativo,struggente,non mancherò di fare visita prossimamente,grazie Patty.

2 mesi fa

Leggere delle scarpe di bronzo mi ha fatto venire i brividi. Non sapevo di questo tipo di crimine. Sono stata a Budapest ma non ho visto questo monumento. Ma io ancora non riesco a credere e a capacitarmi che ci siano stati tanti eccidi restando muti.

2 mesi fa

Ricordo ancora la sensazione provata su quella banchina nel guardare quelle scarpe e immaginare quel che accadeva e il perché sono lì. Assolutamente da vedere se si passa da Budapest.

2 mesi fa

Veramente inquietante questa testimonianza di tragici momenti della nostra storia.

2 mesi fa

Entrambi i monumenti sono straordinari. Credo però che le “scarpe della Memoria” riescano a rendere meglio il senso di smarrimento o di perdita legato al passato terribile dovuto al nazismo.
Maria Domenica

2 mesi fa

non ho parole perchè ho il nodo in gola, sono stata a Budapest é ho visto la casa dell’orrore … e sono stata a Auschwitz é …. piangevo, non è la mia storia personale ma piangevo
ciao e grazie per la testimonianza

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

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Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

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