Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Quello che non passa

 

 

Sono a un concerto e mi guardo attorno: ci sono persone di una certa età.

Poi mi fermo a pensare, e mi rendo conto che anch’io ho quella certa età.. 

Eppure gli altri mi sembrano più vecchi … o io mi sento piu’ giovane. Ma, forse, è lo stesso per tutti coloro che hanno questa “certa età” ..

Li vedo che si emozionano, hanno la stessa vitalità e passione, di quando erano giovani, e forse anche di più. Lo stesso entusiasmo, quando la musica comincia ad incalzare, con pezzi conosciuti e che amano. La musica li anima, battono le mani, si agitano, ballano, cantano, man mano che l’atmosfera si scalda, come se non avessero quella certa età, che forse non si sentono, come me. Con la voglia di condividere la stessa emozione, lo stesso godimento per una stessa cosa, che ti fa sentire insieme, ritrovare un’intensità e una spensieratezza che a volte pare perduta.

E’ bello vedere tutta questa vita e tutto questo movimento: anch’io sento il risveglio di certe sensazioni.

Tra loro (o meglio, tra noi), c’è chi ha la pancia, chi ha i capelli grigi, o bianchi, chi non li ha più, -i capelli-, chi ha le rughe, chi si muove con movimenti goffi e non più fluidi, chi appare “giovanile”, o vuole apparire tale, o fa quel che può.. ma la carica, la gioia, è la stessa, quella di un tempo.

E allora penso che certe cose non passano mai..

Una certa musica non passa, non ha età, e ti fa sentire così, senza età. Non smette di emozionare e ti fa emozionare ancora: diventa impossibile star fermi, non battere le mani, non seguire il tempo coi piedi, non portare dentro quel movimento vitale, non essere corpo senza pensieri. Sensazioni, che sembravano lontane: ritornano, perchè la passione, qualsiasi sia, perdura nel tempo. Magari è assopita, soffocata da tutti gli eventi di un’esistenza, ma è pronta a risvegliarsi, in questo caso, di fronte al suono di singoli strumenti che riescono a diventare una cosa sola, a creare armonia e bellezza, e a coinvolgere tutti con la stessa emozione, forse legata a ricordi, quelli che han fatto la vita, ma anche alla consapevolezza di essere lì, presenti, vivi, ad emozionarsi ancora.

E allora penso anche, che non sappiamo cosa ci aspetta, ma abbiamo tutti la stessa voglia di sentire le nostre cellule che vibrano, si muovono, cantano, celebrano la vita, si rigenerano. Ognuno cercando quello che ci piace, o trovandolo per strada, lontano, o a pochi passi da casa..

E che la voglia di sentirsi vivi ci accomuna, non solo noi di una certa età: è il desiderio di tutti.

 

Oh-oh, someday girl I don’t know when we’re gonna get to that place

Where we really wanna go and we’ll walk in the sun

But till then tramps like us, 

baby we were born to run

(Un giorno, ragazza, non so quando raggiungeremo quel posto
dove davvero vogliamo andare e cammineremo nel sole,
ma fino ad allora, baby, noi siamo nati per correre)

 

 

settembre 2021

 

ti potrebbe interessare anche

 

Adolescenti: il primo concerto

Ho addosso i segni del tempo

50 anni e più

I tempi, nella mia vita

Il giro di svolta

Visite: 101
0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Cosa vuoi cercare ?
Seguimi su Facebook

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.