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Riva del garda e dintorni: il parco grotta cascata del Varone e la ciclabile del Garda

 

 

Un altro desiderio a lungo cullato, quello di percorrere la ciclopista del Garda e sempre rimandato. Poi, d’inverno, la previsione di due giornate di sole là, mentre qui in Pianura Padana imperversa la nebbia, e 2 giorni liberi, ci fanno cogliere l’occasione

Cerco alloggio nei dintorni del lago di Garda, ho già visitato più volte la bella Sirmione, Desenzano, Lazise, una volta sono stata a Torbole, nella parte trentina dell’alto Garda, con i monti che si buttano nel lago, e mi è rimasta impressa: è in quella zona che voglio tornare.

 

 

Riva del garda

Riesco a trovare posto all’ultimo momento all’Hotel Bellariva, a Riva del Garda, ed è stata davvero una fortuna perché Riva si è rivelata la meta giusta: una cittadina sul lago, nella parte trentina, davvero splendida.

 

 

L’hotel poi è molto bello, completamente ristrutturato e fronte lago, a qualche passo dalla zona pedonale, che si può raggiungere anche con una passeggiata sul lungolago.

E poi ci sono anche le palme, che chi mi conosce sa, quanto le amo!

 

 

Prendiamo una camera deluxe, moderna, molto spaziosa e con vista diretta sul lago, anche se al primo piano. Le camere ai piani alti hanno un panorama migliore ma noi non ci lamentiamo: è comunque bellissima!

 

 

All’ultimo piano c’è un grande terrazzo con vista strepitosa: immagino d’estate, con il bar aperto, i lettini per godere del sole, e  le 2 vasche idromassaggio, cosa dev’essere rilassarsi in questo spazio!

 

 

La colazione si tiene in un locale a vetrate al piano terra vista lago, che la sera diventa ristorante (con una bella selezione di piatti che però non siano riusciti a provare).

 

 

A Riva, in questo periodo di fine dicembre, diventa buio molto presto, perché il sole cala dietro ai monti, ma al mattino si rispecchia sul lago, ed è una meraviglia, e conciglia le passeggiate rigeneranti.

 

 

Talvolta in lontananza, nel cono che si forma tra le montagne sul lago, appare la nebbia, rendendo ancora più affascinante il paesaggio.

 

 

La nebbia crea davvero strani effetti sul lago

 

 

Il centro storico di Riva del Garda ha scorci molto carini

 

 

In questo periodo, con le luminarie di Natale l’atmosfera c’è una bella atmosfera. Per i più piccoli c‘è anche il villaggio di Babbo Natale

 

 

In piazza del Brolio troviamo casette di legno che vendono street food tipico trentino. Ci prendiamo anche noi un ottimo hamburger con la carne salata

 

 

Le piazze principali comunicanti, Piazza III Novembre e Piazza Catena, che guardano il lago dominate dall’alta Torre Apponale con l’orologio del 1200, sono contornate edifici storici

 

 

Di sera sono ancora più affascinanti grazie ai proiettori che illuminano e colorano gli edifici con disegni natalizi 

 

L’atmosfera è calda e vivace

 

Stare a Riva del Garda è stata proprio una scelta azzeccata, oltre che un ottimo punto per visitare le prossime due attrazioni di cui vi parlo.

 

 

Il parcogrotta cascata del Varone

Non avevo mai sentito parlare di questo posto, che da subito, guardando le foto, mi ha davvero incuriosito e attratto, anche per la vicinanza a Riva, soltanto 3 chilometri, nel comune di Tenno (TN).

La segnaletica conduce facilmente all’attrazione. Ci sono due percorsi una volta entrati nel parco: uno va alla cascata inferiore, l’altro è un costituito da scale che conducono alla grotta superiore, delimitate da piante meravigliose, orchidee, piante grasse, cavoli colorati, viole, ecc: un orto botanico davvero bello

 

 

Poco oltre l’ingresso si trova anche un piccolo giardino giapponese.

La cascata del Varone è dentro una gola scavata dalla potenza dell’acqua, che fa un salto in una voragine ad imbuto di quasi 100 metri: nel tempo, nella montagna si sono formati canyon e grotte, che l’uomo è sapientemente riuscito a valorizzare con giochi di luce, creando visioni di grande effetto, che illuminano ogni piega della roccia, visibili  attraverso percorsi con scale, passerelle e poggioli

Iniziamo la visita andando subito alla grotta superiore.

Giunti all’ingresso un rumore fragoroso anticipa la visione: l’acqua scende potentissima, mentre una fessura dall’alto fa passare la luce naturale. Miriadi di schizzi arrivano e bagnano senza che ce ne si accorga, nonostante la ringhiera che delimita. Lo spettacolo è talmente bello che mi fermo a lungo ad osservare e ad ascoltare la potenza dell’acqua.

 

 

Proseguendo sulla passerella e si esce da questa grotta e guardando in basso si può vedere il passaggio della parte bassa e il punto dove arriva l’acqua.

Sul fondo si vedono i monti innevati del Trentino.

 

 

Dopo essermi saziata di questo spettacolo, scendiamo per la stessa strada, e arriviamo alla grotta inferiore. Qui c’è un percorso un po’ più lungo da fare, entrando proprio nelle viscere della montagna.

 

 

Le luci sulle pareti cambiano, e gli effetti sono uno più bello dell’altro

 

 

Mentre l’acqua scende e continua il suo percorso, fino ad arrivare al punto in cui giunge a terra, si può vedere bene il meraviglioso lavoro che ha fatto nel tempo, con le luci colorate che illuminano ogni increspatura sulla roccia ..

 

 

Sono estasiata, io uno spettacolo così non lo avevo mai visto!

 

 

Entrare nelle viscere della montagna mi ha ricordato quando sono stata alla Cueva de Los Verdes di Lanzarote.. e questa bella illuminazione, la mia recente visita al Palombaro lungo di Matera..

Con la giacca bagnata fradicia e il pelo del cappuccio che sembra un tutt’uno coi miei capelli, me ne vado via soddisfatta da questa visione, che consiglio di non perdere, anzi.. secondo me vale la pena anche venire apposta alla cascata del Varone, per la sua bellezza e per la sensazione della potenza della natura che evoca.

 

 

Di seguito il link al sito, la visita, se non si resta cosi tanto come me a guardare e riguardare, può durare dura circa un’ora.

https://www.cascata-varone.com/it/

 

 

La ciclopedonale del Garda

Graziati da una meravigliosa giornata invernale di sole, da Riva ci spostiamo nella vicina Limone, distante una decina di chilometri e già in provincia di Brescia.

La statale costeggia il lago e offre già bellissimi panorami. Vediamo anche dove inizia la ciclopedonale, ma i parcheggi per lasciare l’auto sono davvero pochi, per cui conviene andare fino a Limone e prendere il sentiero costiero.

Il centro storico di Limone resta in basso, sulla riva del lago, ed è pedonale. Lasciamo quindi l’auto nel parcheggio che si trova all’ingresso del paese, poco oltre lo spiazzo dove c’è dell’ufficio informazioni. Da qui, attraverso una scala e lungo stradine in discesa arriviamo sulla promenade, dove si ha un bel panorama di Limone, che è arroccata tra montagna e lago

 

 

Il passeggio è ampio e panoramico ma purtroppo in questo momento è quasi tutto chiuso.

 

 

Per prendere il Sentiero del Sole che porta alla ciclopista del Garda, si attraversa l’interno del paese, che ha piazzette, stradine e angoli davvero pittoreschi, e tanti negozi dove vendono prodotti provenienti dai limoni e gadget che li ricordano.

Si passa per il piccolissimo porto vecchio, si costeggiano delle mura, fino a imboccare il sentiero in via Reamol

 

 

Qui, attraverso uliveti e limonaie, con tratti a volte delimitati da pini e cipressi e altre volte da vegetazione mediterranea più bassa, si possono ammirare panorami incantevoli

 

ciclovia del garda limone

 

In basso, spiagge, ville, la costa rocciosa, e il lago con un acqua di un colore che sembra il mare. Di fronte le montagne trentine e il monte Baldo

 

 

Dopo circa 3 chilometri, accanto alla statale, si trova il cartello dell’inizio della ciclopista:

 

 

 

Il progetto della ciclabile prevede che questa colleghi Limone a Riva del Garda, ma per il momento sono stati costruiti solo 2,5 chilometri. Ma anche solo questo breve percorso sulla passerella, che è quasi tutta sospesa sul lago, regala delle viste davvero mozzafiato

 

 

.. e io finalmente sono in uno dei luoghi che da tanto desideravo vedere, con i miei occhi stupiti ed entusiasti.

 

 

Fortunatamente non c’è troppa gente e devo dire che la ciclopista  mi pare più indicata per essere fatta a piedi che in bicicletta, il percorso è breve e i pedoni darebbero piuttosto fastidio ai ciclisti e viceversa

 

 

Inoltre la parte del Sentiero del Sole di Limone è in certi punti sconnessa, talvolta si stringe e il saliscendi non si presta molto a una passeggiata in bicicletta (al limite andrebbe meglio una bici elettrica), oltre al fatto che per le strade del centro storico di Limone la bici va condotta a mano

Anche questa destinazione non ha deluso le mie aspettative: passeggiare sospesi tra il lago e i monti è stata davvero una sensazione di bellezza infinita!!

Ma quanti bei posti abbiamo nella nostra Italia!

 

 

dicembre 2021

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

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