Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Safari in Kenya

 

“Safari” in lingua swhaili significa viaggio.  

E non poteva mancare nel nostro viaggio in Kenya anche questo viaggio.

E’ stato molto comodo, oltre che piu’ economico, organizzare il safari sul posto. Noi l’abbiamo fatto tramite Gianni e Gloria, proprietari della struttura che avevamo scelto, il Mimi na wewe, dopo che, nelle varie mail di prenotazione dell’alloggio, ci avevano inviato il programma della loro agenzia di fiducia. Nei pacchetti di viaggio, solitamente il safari lo propongono subito all’arrivo, quando magari si è stanchi dopo parecchie ore di volo. Noi abbiamo potuto scegliere il momento migliore e abbiamo deciso di farlo a metà del nostro viaggio.

 

Partiamo alle 7 del mattino, da Timboni (Watamu) dove alloggiamo.

Il nostro pulmino, con alla guida Fede, che parla un’ottimo italiano, è comodo e con noi ci sono altre 4 persone.

 

Durante il tragitto, dopo aver attraversato vari villaggi, cominciamo a vedere il rosso della terra della savana, ed alcuni animali, piccole antilopi e scimmiette e già l’emozione sale.

Dopo circa 3 ore, siamo all’ingresso dello Tsavo Est.

Prima di entrare facciamo una sosta di mezz’ora sulle rive del fiume Galana, dove si trovano dei coccodrilli. Io riesco a fare anche una foto molto vicino a loro, ma vi assicuro che non sono per niente bellini!

 

 

Un giro in un negozio di souvenir e si riparte: entriamo nel parco. Fede apre il tettuccio e via..comincia l’avventura.

 

 

I primi animali che avvistiamo sono delle zebre, vicino ad enormi formicai di terra rossa.

 

 

La savana è diversa da come l’avevo immaginata, ci sono pochi alberi, è molto brulla, ma la sua terra rossa è un’incanto, una di quelle cose che non potro’ dimenticare.

 

 

Intravediamo subito un bufalo, e poco oltre degli struzzi..enormi! Ecco, quelli li immaginavo piu’ piccoli. E poi i primi elefanti. I primi di una lunga serie.

 

 

Arriva il momento delle giraffe, enormi anche loro, che mangiano tranquillamente dai rami piu’ alti degli alberi.

 

 

Ci alziamo in piedi e mettiamo la testa in alto fuori dal pulmino.  Gli occhiali sono d’obbligo, si respira tantissima polvere, ma la vista e la sensazione è impagabile. Mi viene da piangere di fronte a tanta bellezza.

Mentre percorriamo la strada, Fede per una attimo fa una deviazione, sicuro di dove ci sta portando: infatti all’ombra di un cespuglio giacciono 2 vecchi leoni.

 

 

Vediamo altre giraffe attraversarci la strada, guardarci curiose o brucare i rami e impariamo che qui ci sono 2 tipi di giraffe: le giraffe masai, presenti solo in Kenya e Tanzania, le piu’ alte della specie, con macchie piene marron scuro e dai contorni seghettati, e le giraffe reticolate, con grandi macchie marroni disposte a reticolo.

 

 

Avvistiamo qualche antilope e anche qui scopriamo che ce ne sono di diversi tipi: l’antilope d’acqua, molto simile ad un cervo, l’impala, piccola e snella, l’antilope del cacciatore, con le sue lunghe corna ricurve, il dik dik, la piu’ piccola, dal nome onomatopeico che richiama il verso che fanno. E la mia preferita, l’antilope giraffa, con orecchie tonde e sguardo curioso. E queste sono solo alcune.

 

 

Arriviamo al Lodge che ci ospiterà che è ora di pranzo.

Quello che ci aspetta è una meravigliosa struttura vicino a una pozza,  il Voi wildlife lodge, dove vengono ad abbeverarsi gli animali, e infatti vediamo subito alcuni elefanti che tranquilli si stanno allontanando dopo aver bevuto.

 

 

Un buon pranzo e una sosta per riposare è proprio quello che ci voleva, e abbiamo il tempo anche per farci un bel bagno nella piscina e far giocare la bambina nel playground della savana.

 

 

La nostra camera è meravigliosa, con 2 grandi letti con zanzariera e un terrazzo vista pozza.

 

 

Ci fermiamo a rilassarci sul terrazzino, guardando la pozza, ma ad un tratto qualcosa cattura il nostro sguardo, qualcosa che si muove in lontananza..e che si avvicina sempre piu’…

 

 

Un branco di bufali, centinaia e centinaia stanno correndo verso la pozza.  E’ uno spettacolo, sembra di essere in un film di cow boy..

 

 

Arrivano, si fermano a bere, c’è chi si bagna nella pozza, e poi..via che proseguono il loro cammino.

 

 

Questa visione resterà una delle piu’ belle esperienze del nostro safari.

Attorno alle 16 si riparte per il “game drive”, cioè il giro nella savana.

 

 

Gireremo fino al tramonto dentro al parco, vedendo questa volta molti piu’ animali in branco, famiglie di elefanti, che qui sono rossi perchè pieni di terra della savana altri leoni, gruppi di scimmie, altre antilopi e anche una leonessa con i cuccioli.

 

 

Torniamo alla nostra base che il sole ormai è tramontato con i suoi meravigliosi colori.

 

 

Impieghiamo un po’ di tempo prima di riuscire a toglierci  tutta la polvere rossa di dosso.

Prima di dormire, resto nel mio terrazzino a guardare nel cielo stellato…. e i grandi Re del passato..

L’indomani mi sveglio all’alba, voglio vedere nascere il sole nella savana.

 

 

Facciamo colazione presto, perchè alle 7 dobbiamo partire per l’ultimo game drive prima di lasciare il parco: il biglietto di ingresso dura 24 ore, quindi dobbiamo uscire alla stessa ora in cui siamo entrati il giorno prima.

Di nuovo grandi emozioni alla vista di tutti gli animali, alla luce del sole del mattino.

 

 

L’ultima cosa che vediamo è un grosso formicaio e lo scheletro di un’animale. Siamo nella savana, vige la legge del piu’ forte.

 

 

Lasciamo il parco prima dell’ora di pranzo.

E’ stata una sfaticata e Giada, nostra figlia, si addormenta sulle mie gambe.

Il viaggio di ritorno è anche piu’ lungo ma la soddisfazione è tanta.

Quello che abbiamo visto resterà per sempre nei nostri ricordi e nei nostri cuori.

La natura, gli animali, quelle cose che ti fanno apprezzare la bellezza del creato e che nutrono l’anima. 

L’Africa.

 

 

recensione su tripadvisor Voi wildlife lodge 

tutti gli articoli sul Kenya qui

Kenya

 

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  • #giornatadellamemoria #pernondimenticare #luoghidellamemoria #27gennaio #27gennaiogiornatadellamemoria #ig

A #budapest ci sono 2 luoghi che ho visto, che sono come un pugno allo stomaco, lasciano senza fiato, nel silenzio, e con un nodo alla gola.

Sono luoghi che ricordano la persecuzione e l’eccidio degli ebrei. Luoghi della memoria. Che servono per far capire e non far dimenticare.

Nel primo luogo, piazza Szabadsag, o piazza della Libertà, si trova il monumento contro l’olocausto, fatto costruire dal governo.  La statua al centro raffigura l’arcangelo Gabriele – simbolo dell’Ungheria -, che viene soggiogato dall’aquila imperiale tedesca.
Questo monumento pero’, non mostra le responsabilità dei nazisti ungheresi e del regime stesso, nella persecuzione degli ebrei e per questo motivo, davanti ad esso, si trova quello che è definito il contro-monumento.

Il contro monumento è un  monumento tenuto “vivo” dai cittadini ebrei, che hanno portato, e continuano a portare, foto dei loro cari deportati o uccisi, le valigie con cui partirono, lettere, oggetti di uso quotidiano ad essi appartenuti, candele, fiori.

Il secondo luogo è il memoriale dell’eccidio ebraico a Budapest, ovvero le SCARPE DELLA MEMORIA  Su quaranta metri di banchina, 60 scarpe di bronzo arrugginito, a ricordo degli ebrei costretti a togliersi le scarpe e a buttarsi per annegare nel Danubio. (http://www.succedeoggi.it/2014/04/le-scarpe-della-memoria/) Luoghi da visitare per ricordare di cosa è stato capace l’uomo.

E per non dimenticare che queste bestialità non devono piu’ accadere
  • buonanno!
Che sia un anno di #viaggi felici, sia viaggi nel #mondo che viaggi di testa, sempre col cuore
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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

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Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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