Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Una settimana a Fuerteventura: cosa fare

 

 

 

Per chi si chiede cosa si puo’ fare in una settimana a Fuerteventura e ha paura di annoiarsi, ecco un esempio di come si può trascorrere.

Pero’ attenzione: puo’ non essere una buona meta per tutti.  In primis, non lo è per chi odia il vento. In secondo luogo, non lo è per chi è fanatico del “fare”, anche in vacanza (con esclusione dei surfisti e amanti del kite surf).

Partenza dal Nord, dove io preferisco sempre alloggiare. Al Sud, pur avendo la maggior parte della zona paesaggi desertici, le località turistiche si sono sviluppate molto e con un’edilizia  selvaggia, fatta di resort faraonici ed enormi centri commerciali, o zone residenziali con case fitte, che, a mio avviso, stonano molto con l’atmosfera dell’isola. Anche il paese di Corralejo, al nord è stato interessato da questo sviluppo turistico, ma fortunatamente la zona turistica è limitata ai dintorni del paese e alla strada principale che conduce al porto, dove invece si trova ancora l’atmosfera  di un tempo.

 

 

Ogni volta che andiamo, comunque, anche se alloggiamo al Nord, non possiamo mancare di fare una giornata anche al Sud, perchè i paesaggi rimangono straordinari.

 

Fuerte – alloggiando al Nord

1 °- 2°  giorno NORD:

parco nazionale delle Dune, e Grandes Playas, 3 chilometri di spiagge mai affollate – Playa Largaporto di Corralejo e via turistica con centri commerciali – passeggiata Bristol dietro al porto all’estremo nord – Playa Alzada(appena dopo le dune, si vede dalla strada)

 

playa alzada

 

3° giorno NORD:

lagune Cotillo Lagos, spiaggia la Concha (spiaggia con mare bellissimo, se c’è vento, sia sulla spiaggia di sabbia, che oltre, sono presenti costruzioni in pietra lavica nera, i corraliti, dove ripararsi  e far giocare i bambini), e Caleta del Marrajo, verso il faro, 

 

 

4° giorno  NORD:

El Cotillo, porto vecchio e paesino di pescatori di El Cotillo – porto nuovo – fortino Castillo el Toston e spiaggia Esquinzo, dove viene praticato surf – chiesa di El Cotillo – giro nelle strade bianche oltre Cotillo Lagos, dove ci sono altre lagune meravigliose –  Museo della pesca e faro del Toston – Lajeres- Barranco de Los Encantados

 

 

5° giorno  INTERNO E SUD:

giro all’interno, la Oliva e  Iglesia de Nuestra Senora de la Candelaria – arrivo fino al punto piu’ alto, Riserva della Biosfera dell’Unesco – Mirador Morro Velosa, con elegante edificio dove i visitatori possono conoscere il passato geologico di quest’isola vulcanica progettato da César Manrique, monumento di Guise y Ayose sul Mirador –  Betancuria, (700 abitanti e poche case) – Antigua (chiesa e mulini). Proseguire al sud per vedere a Costa Calma, gli scoiattoli, con bella passeggiata sul lungomare, passando per le spiagge Sotavento con le sue maree, in particolare, ristoro a Playa Barca, al chiringuito del centro Rene Egli’, nella penisola di Jandia, fino a Morro Able; per chi si vuole avventurare c’è la spiaggia di Cofete, isolata e selvaggia, che si raggiunge da una strada sterrata; al ritorno eventualmente fermarsi a Caleta de Fuste (molto costruita e turistica, mare e spiaggia non belli ma riparati dal vento), oppure passare dalla parte ovest per vedere la spiaggia nera di Ajuy.

 

 

6° giorno SUD:

Oasis Park, bellissimo parco con animali in ambiente naturale meraviglioso con orto botanico di piante grasse, in località La Lajita (partono anche bus gratuiti compresi nel prezzo del biglietto da Corralejo)

 

 

Da Corralejo d’estate c’è anche un’escursione all’isola di Los Lobos, che dicono essere meravigliosa..oppure escursione a Lanzarote (mezz’ora di traghetto, si sbarca a Playa Blanca, paesino molto carino e viste le brevi distanze, con un auto si puo’ raggiungere il vulcano Timinfaya e le attrazioni della zona, Cueva de los Verdes, Jameos de Agua, ecc., visibili anche in una giornata)

 

escursioni varie http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/sport-acquatici-3

 

qui l’elenco di tutti i musei http://www.tuttofuerteventura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=100:musei-a-fuerteventura&catid=29:informazioni-&Itemid=24

 

attrazioni varie

http://www.tuttofuerteventura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=5:isla-de-lobos&catid=10:parchi-naturali&Itemid=45

http://visitfuerteventura.es/it/museos-que-te-dejaran-con-la-boca-abierta/

https://www.tripadvisor.it/Attractions-g187467-Activities-c49-Fuerteventura_Canary_Islands.html

 

cosa visitare http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/cosa-visitare

Playground presenti ovunque nelle cittadine e da maggio aperto parco acquatico in centro a Corralejo, il Baku waterpark a Corralejo.

 

 

Non c’è niente da fare a noi quest’isola piace moltissimo! E non solo a noi, visto il numero di italiani che hanno deciso di trasferirsi a vivere o ad aprire un’attività.

Pero’, è sempre soggettivo, c’è chi dice che oltre il mare non c’è niente di interessante da fare o da vedere, chi non va per paura del vento, e chi dal vento si fa rovinare una vacanza!

Per noi è un’isola molto rilassante, dove riusciamo ad entrare nel mood “take it easy”,  dove i pensieri vengono spazzati via proprio dal vento, e dove la mente puo’ librarsi nei suoi spazi sconfinati!

E se andate, non dimenticate di rotolarvi sulle dune!

 

 

 

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  • #giornatadellamemoria #pernondimenticare #luoghidellamemoria #27gennaio #27gennaiogiornatadellamemoria #ig

A #budapest ci sono 2 luoghi che ho visto, che sono come un pugno allo stomaco, lasciano senza fiato, nel silenzio, e con un nodo alla gola.

Sono luoghi che ricordano la persecuzione e l’eccidio degli ebrei. Luoghi della memoria. Che servono per far capire e non far dimenticare.

Nel primo luogo, piazza Szabadsag, o piazza della Libertà, si trova il monumento contro l’olocausto, fatto costruire dal governo.  La statua al centro raffigura l’arcangelo Gabriele – simbolo dell’Ungheria -, che viene soggiogato dall’aquila imperiale tedesca.
Questo monumento pero’, non mostra le responsabilità dei nazisti ungheresi e del regime stesso, nella persecuzione degli ebrei e per questo motivo, davanti ad esso, si trova quello che è definito il contro-monumento.

Il contro monumento è un  monumento tenuto “vivo” dai cittadini ebrei, che hanno portato, e continuano a portare, foto dei loro cari deportati o uccisi, le valigie con cui partirono, lettere, oggetti di uso quotidiano ad essi appartenuti, candele, fiori.

Il secondo luogo è il memoriale dell’eccidio ebraico a Budapest, ovvero le SCARPE DELLA MEMORIA  Su quaranta metri di banchina, 60 scarpe di bronzo arrugginito, a ricordo degli ebrei costretti a togliersi le scarpe e a buttarsi per annegare nel Danubio. (http://www.succedeoggi.it/2014/04/le-scarpe-della-memoria/) Luoghi da visitare per ricordare di cosa è stato capace l’uomo.

E per non dimenticare che queste bestialità non devono piu’ accadere
  • buonanno!
Che sia un anno di #viaggi felici, sia viaggi nel #mondo che viaggi di testa, sempre col cuore
#2020 
#unanimainviaggio #travelandsoul #blog
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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

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Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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