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Seychelles: le incantevoli spiagge e l’antica foresta di Praslin

 

 

4 giorni a Praslin, 4 giorni in cui il suono del mare nelle orecchie non ci ha mai abbandonato.. o forse si, nelle ore in cui abbiamo attraversato la Valle del Mai, splendida e lussureggiante antica foresta di palme con altissimi fusti, e frutti e foglie giganti.

4 giorni in cui il verde e l’azzurro hanno fatto da padroni, ma anche il rosso di terra d’Africa nell’Oceano Indiano.

A Praslin abbiamo visto solo le cose principali, non abbiamo partecipato ad escursioni, come quella a Curiouse island, dove ci sono le tartarughe giganti (che comunque avremmo poi visto a La Digue); o a Ile St. Pierre, Coco e Felicitè per lo snorkeling.

Quattro giorni non sono tanti, e io i luoghi voglio viverli.

Non voglio correre per vedere avidamente, voglio fermarmi e gustare, fare le cose che mi permettono di assaporare i momenti, che mi rilassano: leggere, scrivere, ammirare.

E anche ripetere e rivedere ciò che mi piace.

Voglio farmi casa sotto una palma guardando il mare; voglio desiderare di alzarmi presto al mattino per andare a passeggiare, e respirare tutta la vita che c’è attorno quando non c’e ancora nessuno.

Voglio attardarmi finché la luce sparisce, contenta e grata del giorno appena trascorso.

Voglio ascoltare il mare e non fare nulla, senza desiderare altro perché questo ho tanto desiderato.

Quando sono in vacanza voglio ore che passano lente, piene di poco.

Quel poco che permette di vedere tanto.
🥰🌞🌍
p.s. Vacanza: plurale sostantivato di vacans, participio presente di vacare, essere vuoto, essere libero.🤷‍♀️
(Forse dovrei chiamarmi “Un’anima in vacanza”?🤔)

 

 

Baia Saint’Anne, e Anse Volbert

Il catamarano per Praslin arriva a Baia Saint’Anne, che è un grazioso paesino dove si trova di tutto ma, privo di spiagge di sabbia.

Il paese successivo a Baia Saint’Anne, nella parte est dell’isola, è Anse Volbert su quella parte di costa di sabbia bianchissima che si chiama Cote D’Or.

La cittadina di Anse Volbert mi ha ricordato un po’ alcuni paesi caraibici, come Exuma, anche se non con tutti i colori dei Caraibi, quelli dove davvero c’è poco. Si sviluppa principalmente sulla strada, dove c’è qualche negozio, dei market, dei take away, pochi ristoranti, chioschi che vendono frutta, la banca e poco altro. La sera non c’è nullla, nemmeno l’illuminazione!

La strada di Anse Volbert finisce poco prima della nostra guesthouse, Rosemary’s, due edifici carini e ben tenuti per le 8 camere in affitto, la casa dei proprietari e un pergolato per la colazione.

 

 

La guesthouse non è lussuosa, le stanze sono molto semplici, ma con ogni comodità, e in un bel giardino fiorito. La location è straordinaria, direttamente sulla spiaggia, e sono a disposizione lettini e una doccia esterna. La nostra camera è nell’edificio principale a piano terra, col vantaggio di uscire direttamente dal balcone per la spiaggia. La vista è sul mare, e insieme al rumore delle onde, nel buio della sera, è tutto quello che posso desiderare.

Passeggiare alla mattina sulla spiaggia o restare fino al tramonto è davvero un lusso impagabile per me..

Il prezzo è assolutamente onesto.

 

 

Sulla spiaggia si trovano resort e chalet molto graziosi  (Village du Pesceur, proprio adiacente a Rosemaary’s, Acajou, Beraya, Cote d’or footprints, Cote d’or chalet, l’Arcipel..), di là dalla strada invece si trova l’Hirondelle, con una bella vista mare, tutti a prezzi molto diversi, e l’economica Villa Bedier. Di fronte a Rosemary’s, senza la vista mare, il bellissimo resort Les Lauriers, costruito principalmente in legno, con attenzione all’ecosostenibilità.

Di fronte alla guesthouse si trova un market e un take away dove abbiamo spesso comprato cibo: ha buona scelta, abbondanti porzioni, e prezzi adeguati, fish, o chicken, and chips a 50/65 rupie (4‐5 €), pesce o carne con riso, involtini o insalate.

dettagli qui

 

Le spiagge di Praslin

Anse Volbert

 

 

Anse Vobert è una immensa e bellissima spiaggia, che con la bassa marea diventa ancora più ampia.

 

 

Io l’ho adorata.

 

 

Il mare durante la nostra estate puo’ non essere cristallino, ed essere agitato, ma i colori sono bellissimi. All’inizio della Cote d’or, proprio all’opposto di dove alloggiavamo noi, all’altezza del resort l’Arcipel si trova un gruppo di massi granitici tipici delle Seychelles, un punto davvero meraviglioso. I primi massi granitici visti nella vacanza!!!

 

 

Proseguendo, la spiaggia costeggia la strada, che si vede in alcuni tratti liberi dalla vegetazione, fino ad arrivare al paese di Anse Volbert, e per poi proseguire per un altro tratto dove si trovano alcune palme piegate che conferiscono al paesaggop le tipiche caratteristiche dei luoghi tropicali, proprio vicino alla nostra guesthouse!

 

anse volbert praslin seychelles

 

Quello è stato il primo punto dove ci siamo appoggiati su una spiaggia delle Seychelles: ho amato quel tratto di spiaggia, al mattino durante le mie passeggiate, e alla sera, quando il sole andava dietro alla montagna, lasciando una luce meravigliosa!

Anse Lazio

 

 

Arriviamo con l’auto a Anse Lazio da una strada bellissima davvero, che si inoltra in una foresta di palme lussureggiante, tra un saliscendi di strade e di viste mare pazzesche.

Non consiglio il bus, la fermata è davvero lontana, la strada da fare per raggiungere la spiaggia è tanta.

Arrivando presto si può trovare parcheggio proprio poco prima dell’ingresso.

Alla vista noi siamo rimasti senza fiato: la spiaggia è molto più grande di quanto me la aspettassi, e a quell’ora è deserta; la sabbia è bianchissima e fine, c’è tanta ombra, per le palme e gli altri alberi; ai lati ci sono i famosi massi granitici che ti fanno dire,” sì è vero sono alle Seychelles”, e un mare non cristallino in questo periodo, ma dai colori unici. Diverso dall’azzurro di Exuma o delle Maldive, più tendente al verde, stupendo. Questo posto mi ha ricordato vagamente Shark baby a Koh Tao.

 

 

Sono voluta andare verso la parte destra, dove ci sono i massi più grandi.

E poi ho passeggiato fino all’estremità opposta. Il tempo era variabile, ma quando il sole usciva, mamma mia che spettacolo!

 

 

Peccato che stiano costruendo edifici, probabilmente un resort, proprio sulla spiaggia.

Abbiamo lasciato Anse Lazio dopo un bel bagno vicino ai massi, dove si vedono anche dei pesci girovagare, e proprio nel momento in cui iniziava a piovere: giusto in tempo per tornare alla nostra guesthouse in 15 minuti, mangiare qualcosa ed uscire di nuovo per andare alla Valle del Mai, che si può visitare anche con la pioggia, visto che gli alberi della foresta fanno da riparo.

 

Anse Georgette

 

 

Anse Georgette è una spiaggia all’interno di un lussuoso resort, il Costance Lemuria, al nord di Praslin, sulla parte opposta della costa rispetto a dove eravamo noi.

Per arrivarci abbiamo passato il paese di Grande Anse, che è forse più carino di Anse Volbert, ma che dicono che nella nostra estate non abbia un bel mare a causa delle alghe.

Per entrare ad Anse Georgette occore la prenotazione, anche se la spiaggia non è a pagamento: è un modo, per il resort ,di contenere il numero degli ospiti. Io ho scritto direttamente a loro una settimana prima di partire e mi hanno risposto subito confermandomi l’ingresso. Dopo aver parcheggiato fuori dall’hotel, nel parcheggio riservato, fanno compilare un modulo con i propri dati e poi si può iniziare la camminata, che in una ventina di minuti porta alla spiaggia, passando per i campi da golf e in mezzo al bosco.

 

 

La passeggiata è molto bella, con una piccola deviazione si riesce anche a vedere un bel panorama dall’alto

 

 

Anse Georgette è ampia e con angoli suggestivi, che diventano dei set fotografici:

 

 

 tutti all’assalto dell’angolo più bello per farsi centinaia di foto in tutte le pose!

 

 

Beh, vogliamo essere da meno? :)

 

 

Sìììì, nel senso che poi noi vogliamo rilassarci e goderci lo spettacolo, rigorosamente sotto (o sopra) alle palme e vicino ai massi!!

 

 

Sulla spiaggia non c’è alcun servizio, per cui noi ci siamo presi da mangiare dal take away, e portati acqua, e rigorosamente il nostro termos di caffè!

Anse Georgette è davvero molto bella, anche se quella che a prima vista mi ha fatto dire “wow” è stata Anse Lazio.

 

La valle del mai

 

 

La Valle del Mai è una foresta primordiale, che si può visitare con un bel trekking, dove si possono vedere enormi palme di diverso tipo (alte anche oltre 40 metri, alcune di oltre 800 anni di età). Tra queste, c’è quella che produce il Coco de mer, il frutto più grande al mondo, che può raggiungere anche i 20 kg di peso, presente solo a Praslin, e diventato il simbolo delle Seychelle.

Dista circa una ventina di minuti d’auto da Anse Volbert e si raggiunge comodamente anche col bus nr. 61 o 62. Anche se il piano iniziale era di andare col bus, il meteo incerto ci ha fatto decidere di affittare l’auto per un giorno in più, e così dopo essere andati al mattino ad Anse Lazio, quando poi ha iniziato a piovere, siamo andati alla Valle Del Mai.

La strada per arrivarci è bellissima, praticamente ci si inoltra già nella foresta.

 

 

All’ingresso ci chiedono 1000 rupie per essere accompagnati da una guida: avevo letto di meno, e mi sembra troppo quindi decidiamo di visitarla da soli. Si può scegliere il percorso interno o quello esterno più lungo, ben segnalati e con pannelli esplicativi: noi decidiamo di fare un mix tra i due.

Il sentiero si addentra nel bosco dell’antica foresta che ricopriva l’isola un tempo, e che oggi è patrimonio UNESCO.

Vediamo subito il coco de mer, che ha davvero  una forma singolare, giudicate voi!

 

 

Ha una grande somiglianza al bacino femminile e lo si trova come gadget dappertutto. Praticamente, culi ovunque :) !! perfino sul timbro del passaporto !!

 

 

Vediamo palme dalle diverse foglie enormi, alcune endemiche, fusti altissimi e strani, sentiamo, il canto di uccelli che vi abitano, tra cui il pappagallo nero delle Seychelles, vediamo gechi, ricci, e anche gamberi neri in un corso d’acqua, e sembra davvero di essere nella foresta magica!

 

 

Il sentiero a volte è in salita, a volte in discesa, talvolta in piano; restiamo un paio d’ore per passeggiare con calma nella foresta, dove spesso siamo solo noi,.

 

 

E’ davvero un posto da non perdere a Praslin!

 

La partenza

E’ venuto il momento di lasciare Praslin; passeggio ancora una volta, due, tre, sul mio tratto di spiaggia, che mi infonde pace e che amo, teatro delle mie passeggiate mattutine, che mi mancheranno. Siamo diretti all‘isola di La Digue a 15 minuti di catamarano di distanza.

 

 

Guardo il pontile di Baia Saint’Anne dove arrivano e partono i traghetti; il mare è di un verde azzurro carico, e anche questa immagine mi portero’ nel cuore, punto di partenza dell’avventura alle mie Seychelles, che già ho iniziato ad amare.

 

 

 

giugno 2022

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Seychelles

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.