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Una giornata a spasso per Ravenna

 

 

Ravenna è una bellissima città in Romagna, unica per quello che offre, ovvero monumenti esclusivi risalenti alle epoche degli imperi romano, goto e bizantino, e per la ricchezza e bellezza dei mosaici in essi contenuti. Molti di questi monumenti sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

 

Non essendo lontana da dove vivo, in Emilia, a un’oretta di strada, vicina a dove spesso, durante l’estate vado a trascorre una giornata al mare, in quella che io definisco l’altra Romagna (ne ho parlato qui:  https://www.unanimainviaggio.it/relax-al-mare-in-romagna-punta-marina-e-marina-di-ravenna/ ), siamo andati, per visitare i principali monumenti, in una bella domenica d’inverno.

 

 

A Ravenna ci si puo’ arrivare comodamente col treno o in auto, parcheggiando vicino alla stazione, dove è presente un’ampia area di sosta. Il centro storico è raggiungibile comodamente, imboccando le strade a traffico limitato, con una bella passeggiata.

Dalla stazione la nostra prima tappa è stata la vicina Chiesa di San Giovanni Evangelista, risalente al V secolo d.c. La sua particolarità è di avere esposti al suo interno, alcuni frammenti del pavimento originario in mosaico.

 

                     

 

Proseguendo il nostro giro, abbiamo fatto una sosta per un caffè nel particolare e gradevole Caffè letterario, un bar dove si puo’ consumare, leggendo uno dei libri che sono sugli scaffali delle librerie che si trovano al suo interno.

Continuando sulla via Mariani, ci siamo diretti verso la tomba di Dante Alighieri, dove il poeta si è rifugiato dopo essere stato mandato in esilio, dove ha terminato la Divina Commedia e dove è morto.

 

                 

 

Il sepolcro si trova a fianco alla bella piazza San francesco che ospita l’omonima basilica, anch’essa risalente al V secolo.

 

 

Oltre ad essere bellissima internamente, la Basilica di San Francesco ha la particolarità di avere una finestra da cui si puo’ scorgere la cripta, con il pavimento sommerso nell’acqua, in quanto situato a 3,6 mt rispetto a quello attuale e sotto il livello del mare. Durante la nostra visita era ancora presente una natività galleggiante, ad opera dell’artista Felice Nittolo.

 

 

Dopo la visita alla Basilica, abbiamo passeggiato lungo la via Mazzini, tranquilla, almeno la domenica, e con belle case colorate.

 

 

Siamo tornati poi verso il centro, passando per l’animata piazza del Popolo, per andare a visitare il Battistero degli Ariani. Di forma ottagonale, è interrato per 2,3 metri e la sua cupola è rivestita di mosaici raffiguranti il corteo dei dodici apostoli.

 

                       

 

Essendo arrivata l’ora di pranzo, abbiamo cercato un locale nei dintorni, e abbiamo trovato la trattoria La Gardela, che mi era stata consigliata per le sue specialità romagnole. Qui abbiamo gustato degli ottimi cappelletti al ragu’, diversi dai nostri tortellini bolognesi, in quanto il ripieno non è di carne ma di formaggio. La bella giornata e la temperatura mite ci hanno consentito di pranzare all’aperto, nonostante fosse ancora inverno.

 

 

Dopo pranzo, ci siamo diretti verso la Basilica di San Vitale. A pochi metri dall’ingresso si possono fare i biglietti per “Ravenna mosaici”, che consentono di entrare in 5 monumenti importanti della città, che si trovano a poca distanza l’uno dall’altro: la Basilica di San Vitale, con il Mausoleo di Galla Placidia, la basilica di Sant’Apollinare nuovo, il Battistero Neoniamo e il Duomo con il Museo arcivescovile e la Cappella di Sant’Andrea.( http://www.ravennamosaici.it/orari-e-prezzi/)

La Basilica di san Vitale, risalente al VI secolo e voluta dall’imperatore Giustiniano, è a forma ottagonale ed è un vero capolavoro, unico nel suo genere, dell’arte bizantina. Al suo interno, perfettamente conservati, sono presenti meravigliosi mosaici alle pareti, sulla cupola e sul pavimento, tra cui quelli famosi dell‘imperatore bizantino Giustiniano e della moglie Teodora.

 

                 

 

Uscendo dalla parte opposta all’entrata, si puo’ accedere, attraversando un giardino, al Mausoleo di Galla Placidia, un piccolo edificio molto semplice a croce latina, che contiene al suo interno i mosaici piu’ antichi di Ravenna, che ricoprono pareti, archi, e cupola.

Poco distante, con una passeggiata, abbiamo raggiunto Piazza Duomo, dove la cosa piu’ interessante da vedere è il Battistero Neoniamo, uno dei monumenti piu’ antichi di Ravenna, risalente agli inizi del V secolo. Anch’esso di forma ottagonale ha una vasca al centro e uno stupendo mosaico sulla cupola, raffigurante la scena del battesimo di Cristo da parte di San Giovanni Battista, al centro, con gli apostoli attorno.

 

                   

 

Nel biglietto, sarebbero stati inclusi anche gli adiacenti Museo Arcivescovile e Cappella di Sant’Andrea, ma non avevamo sufficiente tempo, prima della chiusura, pertanto li abbiamo saltati.

Una lunga passeggiata, ma in direzione della via del ritorno, ci ha portato all’ultimo monumento visitato, la grande e luminosa Chiesa di Santa Apollinare nuovo (VI secolo d.c.).Ffatta costruire dal goto re Teodorico, ha a lato un particolare campanile cilindrico e all’interno una ricchezza unica di mosaici, tra cui, alle pareti, quelli rappresentanti una lunga processione di santi e sante.

 

                     

 

La nostra giornata a Ravenna è giunta al termine, siamo riusciti a vedere molti dei principali monumenti della città e abbiamo impressa nella mente la bellezza dei colori di quelle singole tessere di mosaico, che vanno a formare preziosi disegni, perfettamente resistenti al trascorrere degli anni.
Ma non eravamo pronti per tornare a casa, ci aspettava infatti ancora un’ottima cena di pesce a Marina di Ravenna, alla trattoria La Cubana, proprio sul porto. Tanto per concludere il bellezza, e non senza portarsi a casa una decina di piadine, fatte preparare all’istante in uno dei pochi chioschi aperti anche d’inverno, perchè qui, sono una gran prelibatezza!

 

 

 

 

marzo 2019

 

(foto by Patty)

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

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