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Sardegna: Cagliari e dintorni, sorpresa inaspettata a primavera

 

 

 

Cagliari: sorpresa inaspettata

Cagliari e il Castello con le sue viuzze strette e i panorami  mozzafiato sulla città fino al mare. Cagliari e le sue case eleganti e colorate nel quartiere Villanova. Cagliari, l’anfiteatro e la movida di Stampace, e le belle strade, fino al porto. Cagliari e il pullulante quartiere Marina, ricco di angoli caratteristici, negozietti e ristoranti.

 

 

 

Passeggiare per Cagliari facendosi portare dall’istinto: questo quello che ci avevano consigliato i simpatici host Airbnb della stanza che avevamo affittato, nel cuore del quartiere Villanova, Casa Blu, in Piazza San Domenico, proprio in una di quelle bellissime case colorate caratteristiche.

(https://www.airbnb.it/rooms/30504124?source_impression_id=p3_1560695420_TcRbwGlnv9ne8UhN)

 

 

 

Ed è quello che abbiamo fatto. Passeggiare con il naso all’insu’, girando dove vedevamo qualcosa che attirasse la nostra attenzione.

In effetti il centro di Cagliari è raccolto e visitare la città è molto semplice, con cartina alla mano.

La stanza della Casa Blu, con entrata indipendente, è molto carina e caratteristica, con terrazzino sui tetti della città e travi a vista sul soffitto.  Andrea e Sofia si dimostrano subito molto disponibili, come sappiamo essere il popolo sardo, e si prodigano a darci tanti consigli e informazioni. Hanno preparato anche una lista di ristoranti dove cenare, per i loro ospiti, e una piccola colazione. Due ragazzi giovani intraprendenti, che hanno vissuto anche a Bologna, la nostra città, e che hanno sistemato con grande cura e ricercatezza gli alloggi che propongono.

 

                     

 

Arriviamo la sera, e la città si dimostra da subito incantevole. Strade pulite, ordinate, vivaci. Il quartiere del Castello illuminato ha qualcosa di magico e la Cattedrale splende, ben illuminata in piazza Palazzo.

 

               

 

Andiamo a cena al quartiere Stampace, non è facile trovare posto senza aver prenotato, ma dopo poca attesa riusciamo ad avere un tavolo proprio in uno dei locali consigliati, non molto grande ma molto caratteristico e con ottimo servizio e persone gentili, il ristorante Ammentos, dove mangiamo specialità sarde: culurgiones, ovvero gnocchi di patate ripieni di formaggi col sugo, superbi, una specie di lasagna di pane carasau e il classico maialino arrosto o porceddu, con dolcetti sardi di pasta di mandorle, offerti dai gestori, per terminare.

(https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187881-d1749264-Reviews-Ristorante_Ammentos-Cagliari_Province_of_Cagliari_Sardinia.html) .

Tornando verso il nostro alloggio, proprio vicino a noi, ci salta all’occhio un’insegna: cat cafè! Un cat cafè, anche qui, come a Bratislava (https://www.unanimainviaggio.it/scovare-un-catcafe-a-bratislava/), e ci proponiamo l’indomani di farci visita.

Con la luce del giorno risaliamo al Castello. In questo periodo tutti gli ascensori che conducono in alto, e anche molti degli accessi tramite le scale, sono in manutenzione (possibile che debbano  fare tutto in contemporanea??).

 

 

Dobbiamo camminare un po’, quindi, per arrivare alla strada che conduce, da Piazza della Costituzione, davanti al bellissimo Bastione Saint Remy, passando per i giardini sotto le mura lungo il bel viale alberato Regina Elena.

 

 

Dalla via Università si giunge sulla enorme terrazza Umberto I sulla città , da dove si puo’ godere di un panorama strepitoso della città, fino al mare, da tutti i suoi punti.

 

 

Torniamo a Piazza Palazzo dove si trovano il palazzo Reale, il palazzo Episcopale e la Cattedrale ed entriamo a visitare la bella cattedrale barocca con la sua cripta.

 

 

Proseguiamo poi verso piazza Indipendenza, seguita da Piazza Arsenale, per uscire dalle mura del Castello e dirigerci verso l’Anfiteatro romano, che osserviamo da lontano.

 

 

Cominciamo poi a scendere da via Anfiteatro e via Ospedale, ammirando al termine della via la Chiesa di San Michele.

Il corso Vittorio Emanuele è una bellissima e larga strada che porta nella deliziosa piazza Yenne, incrocio dei 3 quartieri, Marina, Castello e Stampace. Ci dirigiamo verso il porto, uscendo dalla zona pedonale per Largo Carlo Felice, fermandoci per un caffè in un bellissimo  e antico bar, il Caffè Svizzero.

Diamo un’occhiata al molo, poi, da via Roma ci addentriamo nel quartiere Marina: è stupendo!! Vicoli e vicoletti  che si incrociano, creando angoli caratteristici..

 

 

Da non perdere sulla via Dettori, la Chiesa di San Sepolcro e quella di San’tAntonio Abate, e la scalinata che le fiancheggia che porta, attraverso un porticato che ospita un bar da una parte, e un’altra bella scalinata con murales a fianco, in una via dello shopping, Via Manno.

 

 

In questa via si trova anche un negozio particolare che vende caramelle gelatinose e non, di tutti i tipi, che avevamo trovato anche a Budapest (e che non possiamo evitare di visitare e ..comprare).

Ripassando per Piazza della Costituzione, ritorniamo nel quartiere Villanova, e passiamo da Piazza San Giacomo con l’omonima chiesa, girando per selle stupende stradine, arriviamo al nostro cat cafè!!

 

 

Nel cat cafè vivono 5 gattoni stupendi che appena arriva il cibo, vengono a curiosare (ma ovviamente è proibito dare loro da mangiare) e talvolta sono eccessivamente intraprendenti, cercando di accappararsi il tuo cibo.

Il locale è piccolo ma carino, anche se i gattoni, adottati o presi dalla strada, ci sembra che in qualche momento abbiano una gran voglia di uscire, e forse sono decisamente impazienti di ricevere il proprio pasto alla chiusura del locale.

https://catcafedichry.webnode.it/

Al ritorno, poi, scopro che a Cagliari ci sono ben 2 cat cafè, mannaggia averlo saputo prima!

https://www.facebook.com/micibocatcafecagliari/

 

 

Poco distante dal centro si trova la spiaggia di Cagliari, il Poetto. Non ha molta attrattiva in questi giorni, in quanto una mareggiata ha portate tante alghe e, tra l’altro, ha fatto anche numerosi danni sulla spiaggia, ma avevo visto foto stupende del mare.

Decidiamo quindi di dirigerci verso le saline e il Parco Molentargius, dove dicono che risiedano ormai in pianta stabile, i fenicotteri rosa, che nidificano appunto in quell’area. Per visitare il parco, parcheggiamo e noleggiamo delle bici in un chiosco che troviamo all’ingresso. (http://www.parcomolentargius.it/index.php)

 

 

 

La passeggiata è stupenda, tra prati di fiori viola, alberi di mimosa e canneti che lambiscono gli stagni.

 

 

Tra i canneti, qualche buco dove infilarsi, per vedere loro, i bellissimi fenicotteri. Che talvolta decidono di alzarsi in volo e allora sono uno spettacolo, ad ali aperte, mostrando i loro colori nero rosso e rosa.

 

 

A fianco allo stagno, le saline, anche quello habitat naturale dei fenicotteri.

 

 

La nostra visita molto breve, di solo una sera e una giornata, si conclude qui.

Cagliari ci ha sorpreso per la sua bellezza.

Consiglio sicuramente a chi va in Sardegna in vacanza in zona, di fermarsi a visitare questa splendida città, o di andarci apposta, anche solo per un paio di giorni, con una toccata e fuga come la nostra, e garantisco che non resterete delusi.

 

Villasimius e le sue spiagge

 

Abbiamo altre 2 giornate e ci piacerebbe vedere il bellissimo mare della Sardegna.

Ci dirigiamo verso Villasimius, a 40 chilometri da Cagliari, un’oretta percorrendo una magnifica strada litoranea, con paesaggi meravigliosi.

Ricca di bella spiagge, vicine tra di loro, alcune raggiungibili con tratti di strada non asfaltata o a piedi, abbiamo avuto la sfortuna di visitarla dopo una brutta mareggiata, che non ci ha fatto godere dei colori stupendi del mare della zona. Nonostante ciò, abbiamo trovato un angolo, vicino alla spiaggia di Campulongu di mare calmo e cristallino, tra bellissimi massi che rendono il paesaggio unico.

 

 

Le spiagge che abbiamo visitato sono state:

Punta Molentis, con un tratto da fare a piedi per raggiungerla, molto bello, e una parte di costa sassosa;

 

 

Campulongu, dai colori meravigliosi al tramonto;

Cala del Giunco, enorme e con un lembo di terra che divide la spiaggia da uno stagno con i fenicotteri;

Spiaggia del castello, con il rudere del castello e ai suoi piedi stupendi enormi sassi, e attorno una scogliera selvaggia e stupenda, che vista al tramonto ha un incredibile fascino.

 

 

Tra Campulongu e la spiaggia del Riso, questo splendore

 

 

Una delusione la spiaggia del Riso, che non esiste piu’, ne la sabbia con le caratteristiche del nome, ne  la bellezza della spiaggia in quanto hanno costruito sul retro una marina.

Il paesaggio con la fioritura, dai colori intensi della primavera, è meraviglioso.

 

 

A Villasimius abbiamo alloggiato in un hotel sicuramente consigliabile perchè bellissimo, situato in un giardino curatissimo pieno di piante e fiori, l’Hotel delle Anfore  prenotando direttamente sul loro sito. Il nome è dato dalle anfore che si trovano al centro di una stupenda piscina nel bel giardino fiorito. Pappagallini e uccellini insieme ai suoni delle campanelle delle pecore allietano tanta bellezza. L’hotel ha anche un porticato bellissimo dove si puo’ pranzare o cenare nelle sere d’estate e fa anche da ristorante per gli esterni. Colazione con prodotti buonissimi, abbiamo mangiato anche una fregola alle vongole ottima, seppie arrosto e buona carne.

(https://www.hotelleanfore.com/bookingvillasimius/)

 

 

Il paesino di Villasimius, è carino,  ed è molto piacevole passeggiarci.

Siamo andati a cena al ristorante Ayaya, invogliati dalle tante belle recensioni positive su tripadvisor, dove, con la simpatica Stefania, ci siamo subito sentite in sintonia e riconosciute come amanti dell’Africa, da uno stesso braccialetto masai che abbiamo al polso. Abbiamo potuto assaporare la cucina della tradizione sarda della nonna Ayaya, culargiones di nuovo, e maialino arrosto, serviti con buon vino rosso, tutto ottimo.

(https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194949-d11317139-Reviews-Ayaya-Villasimius_Province_of_Cagliari_Sardinia.html)

 

 

 

Purtroppo il nostro soggiorno in Sardegna a primavera è stato breve, ma la bellezza dell’isola, il cibo grandioso e la gentilezza del popolo sardo ci hanno lasciato una voglia forte di tornare quanto prima.

 

 

 

 

Aprile 2019

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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