LOFOTEN: la mini crociera da Svolvaer al fiordo Trollfjord e le aquile di mare

Arriviamo a Svolvaer, la prima città delle Lofoten per chi arriva da nord, ma che noi, partiti da Tromso, lasciamo come ultima, nel viaggio di ritorno, il quinto giorno.
Impieghiamo 4 ore di auto dal nostro alloggio di Stamsund per arrivare, e c’è giusto il tempo di gustare una buonissima zuppa di pesce da Bacalao, sul porto di Svolvaer, prima che, alle 13.30, parta l’escursione di Brim Explorer , che abbiamo prenotato il giorno prima: una mini crociera lenta con una grande barca. Abbiamo preferito questa esperienza all’altra in gommone più adrenalinica che viene proposta, dove ci si deve vestire con tute impemeabili e si sfreccia ad alta velocità nel mare fino al fiordo, per godere del silenzio e della navigazione in lentezza, del panorama dei fiordi e delle aquile di mare.
Trollfjord è un piccolo fiordo largo un centinaio di metri e lungo 2 chilometri con imponenti pareti rocciose, fino a 1000 metri di altezza, a picco sul mare ai lati.
Dopo essere saliti sulla barca, ed esserci posizionati rigorosamente all’esterno per meglio godere dell’esperienza, uscendo dal porto vediamo uno dei simboli di Svolvaer, la Fiskerkona, la moglie del pescatore che saluta, le casette colorate, ex rifugi dei pescatori, le caratteristiche strutture in legno per esiccare i merluzzi, già viste in altri villaggi delle Lofoten, e come sfondo, le scenografiche vette del monte Fløya.

Il cielo anche oggi è grigio, ma ben si adatta all’atmosfera del luogo; certo bisogna essere ben coperti con tanti strati, sulla barca, l’aria è molto pungente!

Durante il tragitto ci sono alcuni rallentamenti per ammirare, sulle rocce, le aquile di mare

Quando si levano in volo sono emozionanti!

Per raggiungere l’ingresso del fiordo occorre circa mezz’ora di navigazione, in una rotta che si insinua tra le isole, per cui si hanno monti ai lati e davanti che si susseguono, alcuni con un po’ di vegetazione bassa già coi colori dell’autunno, che si specchiano nel mare, altri che ai loro piedi hanno piccoli agglomerati con due o tre case e un mare cristallino e verde vicino alla riva

Incontriamo poi isolotti di roccia

nuvole che avvolgono le cime dei monti, posti che sembrano il regno delle divinità nordiche o dei troll

Finchè arriviamo all’imbocco del Trollfjord

La barca rallenta per entrare nello stretto corridoio, nel silenzio

e percorre tutto il fiordo lentamente fino alla fine

Vediamo anche una scenografica cascata che si getta in un acqua verde smeraldo

È una grande emozione percorrere il fiordo: sono avvolta dalla sensazione di entrare in una natura vergine che non richiede parole, che silenzia tutti i rumori che quotidianamente ci bombardano, e induce a un raccoglimento, e ad accogliere e custodire nutrimento e bellezza, dentro di sè.

Paesaggi splendidi, e proprio come li immaginavo

Sulla via del ritorno esce anche uno spiraglio di sole, di cui sono molto grata: risalta la bellezza dei paesaggi e i colori del mare e della vegetazione

La crociera dura più di 3 ore, siamo molto soddisfatti e, dopo una sosta in un grande supermercato per procurarci qualcosa per cena, ci apropinquiamo a raggiungere il nostro prossimo alloggio, a Svolvaer, il Svinoya Rorbuer, il cui racconto prosegue qui
Casette rosse, ponti, monti aguzzi, mare da incanto: indimenticabili LOFOTEN
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