Suggestiva CEFALÙ fuori stagione, perla della Sicilia occidentale

Resto senza fiato, quando arrivo a Cefalù, scorgendo la rupe imponente, ai cui piedi si raccoglie la città. Nel panorama spicca, il duomo normanno dorato, e le sue torri.
L’ora del tramonto, la più bella, per me, per arrivare in una città, e qui fa risaltare il colore verde azzurro del mare, il marrone della sabbia, e illumina le case bianche che vi si affacciano: un meraviglioso spettacolo

Visitare Cefalù fuori stagione
E’ una giornata di fine inverno, il mare è agitato, con onde lunghe e rumorose, che fanno quasi sparire completamente la spiaggia a ridosso della cittadina di Cefalù, arrivando fino alle case

Ci aspetta un alloggio proprio in una di queste abitazioni a picco sulla spiaggia, un posto che me ne ricorderà altri, dove il mare pareva entrasse nella stanza, e il cui suono mi aveva cullato tutta notte

Mi piace visitare posti generalmente molto affollati fuori stagione, così come è stato per la costiera Amalfitana a fine febbraio, le Cinque terre a capodanno, o il lago d’Iseo, Civita di Bagnoregio in inverno, il lago di Bled in autunno: si riesce a godere dell’essenza del luogo, ad apprezzare con calma ogni angolo, ad assaporarlo, con la sua anomala e piacevole solitidine.
Qui a Cefalù, in diverse occasioni vedo gli abitanti impegnati a ristrutturare, lavorare, sistemare, per la stagione calda che arriverà, e alcune attività sono anche chiuse. La spiaggia è deserta, o quasi, qualche barca è tirata a riva, e al posto della distesa di ombrelloni e gente, che ho visto in alcune foto, c’è una pace e un fascino incredibile. Il mare è impetuoso in questi giorni, l’acqua si schianta sulle rocce attorno al Porto Vecchio, ma mi trasmette una tale vitalità e forza che sono grata per questo

Panorama suggestivo all’arrivo a Cefalù
Cefalù non è come me la aspettavo: è più grande di come immaginavo; è contornata da una grande rupe che mi riporta coi ricordi al Monte Monaco di San Vito lo Capo, che ho adorato; e anche allo sperone roccioso del Montirone di Matera, sotto cui sorge la chiesa dell’Idris.

Qui, invece, sotto la rupe svetta il duomo, e di sera la suggestione, con la croce sulla roccia illuminata, è molto simile

Arriviamo dal lungomare Giardina, dove da ottobre a marzo è consentito parcheggiare nelle righe blu gratuitamente. La passeggiata per arrivare in centro è piacevole, soprattutto si gode di un panorama molto suggestivo del borgo, prima nella sua interezza, dalla rupe, la rocca, sotto il duomo, fino al vecchio molo

Poi, man mano che ci si avvicina, il Duomo resta nascosto tra le case, e in primo piano ci sono le antiche case dei pescatori, affacciate alla piccola spiaggia

Il centro storico di Cefalù
La strada del lungomare finisce in una importante e caratteristica strada di ciottoli del centro, via Bagni Cicerone, che diventa poi via Vittorio Emanuele: qui si trova l’antico lavatoio medievale, in un contesto davvero suggestivo

Poco più avanti sorprende all’improvviso Porta Pescara, un arco gotico, da cui si scorge il mare

La curiosità mi spinge subito a varcarlo ed arrivare sulla spiaggetta del paese, che termina col molo del vecchio porto

Due arcate affiancate mostrano le onde del mare che si infragono sulla costa rocciosa, in Largo degli eroi del mare: la visione è come di un quadro dipinto sia al tramonto

che con la luce del giorno e i colori del mare

Dal molo si ha la vista più suggestiva delle antiche case dei pescatori, che affacciano a picco sul mare

Imboccando la via che affianca il mare e si inoltra nel paese, piena di locali che posso immaginarla d’estate brulicare di gente, si incontra, in quella che pare una via traversa, una piccola piazzetta che guarda il mare, Piazza Francesco Crispi

Sul fondo si trova la chiesa dell’Itria, che ha una scala a fianco, che conduce su uno spiazzo, da cui si ha la vista sulla costa fino al faro di Cefalù sulla destra

E di notte è uno spettacolo divino.
Mentre nelle giornate terse, oltre alla bellezza dei colori del mare e delle rocce scure, si possono scorgere all’orizzonte le isole Eolie.
La passeggiata su questo lato, prosegue sulla via della Giudecca, l’antico quartiere ebraico, sorprende per gli scorci panoramici
Si incontra anche un iconico punto che porta ad un passaggio pedonale aperto nelle mura megalitiche che fortificavano la città: infatti una sorgente di acqua dolce sgorga a livello del mare ed era raggiungibile attraverso una scala sulla scogliera e consentiva agli abitanti di approvvigionarsi

Il panorama sugli scogli è mozzafiato, La Postierla, così si chiama questo punto, è davvero imperdibile a Cefalu’, e noi lo abbiamo trovato per caso passeggiando

Da qui si può passeggiare anche fino al faro, uscendo dalla zona pedonale

Addentrandosi invece per le vie del centro, vivaci, piene di chiese e palazzi storici, e coi numerosi negozi di ceramiche siciliane, è difficile non arrivare in corso Ruggero davanti alla piazza del Duomo

La cattedrale, patrimonio Unesco in stile Arabo Normanno, sorprende da vicino come da lontano per la sua imponenza e il suo colore dorato, di giorno come di notte

All’esterno a partire dalla sua scalinata, come all’interno, per la sua immensità e per il mosaico del Cristo Pantocratore

Il Duomo si può visitare anche seguendo diversi percorsi programmati, tra cui la salita sulle torri per un panorama di Cefalù dall’alto.
La piazza su cui si affaccia è elegante

Anche il moderno palazzo del municipio di fronte alla cattedrale è straordinariamente in armonia nella sua essenzialità.
Sulle viuzze del centro, che inerpicano in salita, tra cui è bello perdersi e farsi attrarre da particolari, spiccano balconi, molti dei quali con panni stesi, belle chiese, o scalinate addobbate con i caratteristici vasi delle ceramiche siciliane

E tanti gatti, quanti, abbiamo visto per il paese!

Io adoro vedere cosa si trova oltre a una visione che ha catturato la mia curiosità; quindi quando scorgo l‘aspra rupe da una stradina, nella sua parte più cava, molto originale, mi faccio trascinare per una salita

E qui, oltre a vedeela meraviglia della roccia, i suoi colori, la vegetazione, mi si apre a un certo punto un panorama stupendo della città dall’alto, e fino al mare


Poi la via mi riconduce, scendendo, dietro alla cattedrale. Vicolo della grotta, mi pare si chiami, cerco di lasciare riferimenti precisi perchè io non ne ho trovati molti e certi punti meritano davvero di essere visti

Esiste anche la possibilità di salire fino alla cima del promontorio, chiamato dai cefaludesi “u’castieddu”,a 268 metri di altezza, per vedere il Tempio di Diana e i resti del castello medievale, oltre che un panorama a 360° che dicono essere stupendo.. ma vogliamo risparmiarci una quaratina di minuti a piedi in salita, ci accontentiamo di tutta la bellezza, non da meno, che vediamo

Cefalù e il mare in una stanza.. di nuovo
Alloggiare a Cefalù, in una delle case con vista, che affaccia sul mare, nella città vecchia, è uno spettacolo nello spettacolo

Esperienza che ho già vissuto a Gerolimenas, nel Peloponneso, o, più vicino, a Porto Recanati, un capodanno, dove la sensazione è stata proprio di dormire NEL mare, all’hotel Non Dista, o come in una barca, nelle floating house sperimentate a Rimini e Giulianova

Ce ne sono parecchi di alloggi sulla spiaggia del vecchio molo. Il nostro, Balcone sulla spiaggia, mi aveva colpito subito dalle foto per l’arco con balconcino sul mare: in effetti, seppur la stanza fosse semplice, e anche piuttosto spartana, la vista e la sensazione stando su quel balcone era…. impagabile!

Le onde del mare agitato arrivavano a colpire il fondo della casa, e la cosa che mi è apparsa singolare è che dall’ingresso, alcuni gradini scendevano per entrare, e parevano portare ad un seminterrato, mentre invece ci trovavano a diversi metri in alto dal suolo!

Il panorama è mozzafiato, allo spuntar del giorno, come al tramonto

Ma soprattutto il suono del mare è costante; ti culla, ti accarezza, ti cura; e aprendo la vetrata faticavano a sentirci tra di noi, con le onde del mare!

Il cibo siciliano
Per finire non posso tralasciare qualcosa di aspettato, invece, motivo per cui varrebbe la pena venire in Sicilia anche solo per una giornata: il cibo. Anche qui cannoli, pasta alla norma, o comunque pasticciata al forno, le arancine, panelle e cazzilli, caponata, di melanzane, pesce cucinato con fantasia e anche molta carne .. e la pasta tradizionale, la pasta a taianu, di orgine araba, servita in tegame di coccio.

Cefalù merita il viaggio in Sicilia, anche per visitare solo la cittadina, arrivando da Palermo, da cui dista solo un’ora (ovviamente con più disponibilità di tempo si può abbinare alla visita a Palermo e Monreale, non è lontana da Trapani e dalla meravigliosa San Vito Lo Capo, e non è neanche particolarmente lontana da Catania e dalla zona orientale, -circa 2 ore mezza- . La Sicilia comunque resta sempre una garanzia: è un tuffo nella bellezza, nella storia, nel buon cibo, nel calore, ed è sempre una gran buona idea!

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