Balos e la sua laguna immensa, e l’idilliaca Gramvousa

Balos, la spiaggia più famosa di Creta, la laguna di cui si sente tanto parlare e di cui si vedono tante foto sul web, e secondo alcuni ben piazzata tra le spiagge più belle del mondo: acqua cristallina, con striature delle varie tonalità di azzurro, spiaggia bianca e roccia dorata; lingue di sabbia che si estendono da un promontorio e acqua bassa per raggiungere la terraferma, o viceversa, a seconda da come si arriva. Un vero spettacolo, ma un luogo purtroppo, nella stagione estiva centrale, già contaminato da un eccessivo turismo di massa, nonostante arrivarci sia impegnativo..
Noi alloggiavamo a Falasarna, e ci siamo spostati al porto di Kissamos (località dove non alloggerei, molto anonima, con solo pochi metri di un lungomare carino, su cui affacciano alcune taverne), per imbarcarci per un tour in barca a Gramvousa e Balos, prenotata con B-crew sailing

A Balos si può arrivare:
–in auto, facendo 7 km di sterrato, dicono piuttosto impegnativo, nel quale le assicurazioni delle auto non coprono i danni in caso di problemi, più un tratto da fare a piedi dal parcheggio, che diventa una salita impegnativa sotto il sole. Lo spettacolo però di scorgere la laguna all’improvviso pare impagabile
-con un bus della Stratour, da Kissamos che accompagna fino al parcheggio e riporta indietro verso orari prestabiliti. Costo 20 euro. https://stratatours.com/4×4-low-cost-bus-transfer-to-balos/
-con un auto presa a noleggio in loco, autorizzata a fare questo tratto
-con barche che partono da Falasarna, Kissamos o Chania (per esempio https://balos-travel.com/it/tour/gramvousa-balos-biglietto-solo-barca-2/) o con un grande ferry che parte da Kissamos, da dove ho visto ammucchiate prima, e scendere poi, centinaia di persone https://blue-daily-cruises.com/it/orari-e-prezzi-balos-e-gramvousa/
-con tour privato in barca a vela, catamarano, motoscafo o altro.
Noi abbiamo scelto l’ultima opzione. Eravamo in 8, con una barca a vela, partenza alle 9 e ritorno alle 17, 90 euro a persona incluso pranzo, bevande e snack: il plus è stato, oltre al numero ridotto di persone, che fosse inclusa la tappa all’isola di Gramvousa, che è un incanto, raggiunta dopo un paio d’ore di navigazione prima di tutti i turisti, in particolare del ferry, che ci ha consentito di godere dell’isolotto quasi deserto.
Gramvousa

L’arrivo a Gramvousa è in un mare incantevole, che mi ha ricordato un po’ l’escursione bellissima fatta a Lampedusa!
Spiccano in questa isola selvaggia, a 137 metri di altezza, i resti di una fortezza costruita nel 1579 dai Veneziani, a difesa dall’impero ottomano. Si può salire sulla cima, in una ventina di minuti, oppure si può scegliere di fare un bagno nello splendido mare: difficilmente si riescono a fare entrambe le cose, nell’ora di sosta che si ha a disposizione nell’escursione in barca

Sull’isola non c’è nulla, solo natura, mare, roccia e una distesa di agavi con fiori enormi mai visti

Noi abbiamo fatto un bel bagno, rigorosamente con le scarpette da mare, alcuni si sono avventurati nello snorkelling, e poi, con l’isola deserta, ci siamo rilassati sulla spiaggia sotto un albero, che faceva una gran bella ombra.
Ci hanno poi prelevato con il tender dal piccolo molo, per tornare sulla barca, e abbiamo pranzato al largo di Gramvousa, con piatti preparati dalla nonna del giovane e bravissimo capitano della barca, Niko (insieme alla giovane e gentile Roubi), con prodotti genuini coltivati dalla famiglia, dal sapore delizioso, vedendo nel frattempo arrivare le orde di turisti e occupare tutti gli spazi sulla spiaggia, arrampicarsi sulla roccia per la fortezza.. mentre noi pensavamo che eravamo stati molto fortunati a godercela cosi’!

Probabilmente proprio per le condizioni in cui abbiamo vissuto l’isola, è stata la tappa preferita della crociera da tutti, anche più di Balos.

Balos
Ci siamo poi spostati a Balos, accompagnati, come a Gramvousa, col tender, al punto di sbarco

C’era un grande viavai di persone che si spostavano verso la laguna, perchè lì arrivano anche i ferry

In 5 minuti si raggiunge il punto con l’acqua bassissima: la laguna è enorme!!

Ed è bellissimo camminare in questa acqua bassissima

I colori del mare sono diversi a seconda di dove si guarda: da una parte spicca il verde, dall’altra l’azzurro

Una parte della spiaggia è anche attrezzata con lettini e ombrelloni. Arrivando da questo lato occorre attraversare un tratto di mare se si vuole andare verso la spiaggia della terraferma, e il sentiero che scende, per risalire un pò ed avere la visione dall’alto. Che comunque è strepitosa!

Dopo un paio d’ore siamo ritornati alla nostra barca e abbiamo veleggiato verso il porto, per quel poco che il vento ci ha consentito, quel giorno straordinariamente fermo, al contrario dei giorni precedenti.
In conclusione, siamo stati contenti di questa gita in barca, intanto perché navigare e vedere la costa dal mare è sempre bello. Inoltre per aver avuto così la possibilità della sosta a Gramvousa; e non ultimo, per non aver accumulato ansia per lo sterrato, e fatica per la risalita.
La laguna di Balos è bellissima e imperdibile; forse si perde un pò di meraviglia non vedendo spuntarla dall’alto; tuttavia la confusione, le persone eccitate in ogni dove, il fenomeno dell’overtourism che contrasta col suo essere ancora incontaminata, la mancanza di ombra, quindi il gran caldo sotto il sole (e non ci ho neanche pensato all’affitto di un ombrellone tra la folla), me l’han fatta vivere in modo poco confortevole: sicuramente è da vedere perchè è bellissima, ma rimanerci molto in queste condizioni non fa per me, quindi va bene una visita di un paio d’ore per girare per la laguna, salire per vedere il panorama ma poi è stato bello tornare sulla barca! Indubbiamente è preferibile andare ad inzio o fine estate!

luglio 2025
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