TROMSO città artica

Dopo i giorni in mezza alla natura pensavo che arrivare a Tromso mi avrebbe lasciato perplessa: invece no, l’ho trovata una città gradevole, interessante e armoniosa, a cui dedicare se non si fanno escursioni, una o 2 giornate, visto anche che l’aeroporto dista solo 20 minuti di bus urbano, rendendola meta anche di viaggi brevi

Poi mi sono trovata ad organizzare un viaggio: Tromso è detta “la porta dell’artico”, all’estremo nord della Norvegia, distante 350 km dal Polo nord, città ideale per vedere l’aurora boreale e soggetta al fenomeno della notte polare in inverno, e del sole a mezzanotte in estate
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Tromso è così l’aeroporto di arrivo per il nostro tour alle Lofoten e Senja, e l’ultima tappa, alla fine.
Arriviamo a Tromso dalla strada 858 in 4 ore da Senja, niente a che vedere con quella fatta all’andata, la E10 – E6-E8, molto più panoramica.
Ci fermiamo lungo la strada in un negozio Sami. I Sami sono una popolazione indigena che abita molte zone del Nord Europa, in particolare del nord della Norvegia, chiamati in passato anche Lapponi, che ha sempre vissuto di caccia, pesca e raccolta, e ancor oggi dedita all’allevamento delle renne. Le loro tende, chiamate lavvo sono ancora oggi simbolo della loro cultura nomade. Da Tromso si possono organizzare varie attività, incontri con le renne, escursioni in slitta, visita agli accampamenti, ecc.
Gli oggetti di artigianato da loro venduti sono bellissimi, ma anche carissimi

L’hotel City First è vicinissimo, in pieno centro, al parcheggio Hertz dove dobbiamo lasciare l’auto, quindi scarichiamo i bagagli e facciamo il check in

Ci danno una bella camera con cucina, omaggiandoci anche di un upgrade, e in hotel sono tutti gentilissimi

Andiamo a riconsegnare l’auto.. poi siamo pronti per iniziare a visitare la città
Il centro di Tromso è graziosissimo e costituito di case tradizionali in legno colorate assieme ad edifici moderni ma tenuti insieme da grande armonia, è su un isolotto che si chiama Tromsoya, unito da lunghi ponti alla terraferma

Storgata, la via principale è pedonale e si passeggia molto gradevolmente

Su una piazza che guarda questa via si trova anche la cattedrale neogotica protestante, costruita tutta in legno e di un bel colore giallo.

In una strada parallela coglie la mia attenzione un moderno edificio: è la biblioteca della città

La zona del porto è molto gradevole, con le sue case colorate e le belle viste d’insieme





Proprio al museo marittimo, che si trova all’interno del ristorante Full Steam, ci fermiamo a mangiare il tradizionale fish and chips, ed ammiriamo le tante grandi sale con oggetti della pesca al merluzzo, e gli ambienti ricreati che sembrano scenografie di un film


è un posto pazzesco e bellissimo!![]()
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E il fish and chips è buonissimo!

Mi fa sorridere la scritta che leggo su una parete del ristorante, dove COD, merluzzo, sostituisce GOD:
“In cod we trust”. Ma comprendo che per gli abitanti di questi luoghi il merluzzo sia stato e sia davvero importante

A pochi passi si trova un altro posto pazzesco, il Raketten bar og polse, il bar piu piccolo dell’universo, come si definisce, dove vendono hot dog dal 1911: ne prendiamo uno per la cena in viaggio, ed é squisito!

Lasciamo Tromso, vedendo ancora paesaggi stupendi nei dintorni, e in soli 20 minuti, con un autobus urbano, arriviamo all’aeroporto… mio malgrado, perchè ho ancora voglia di restare in questi posti.. o di tornarci magari nella stagione invernale !

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