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Il viaggio più bello
13 anni fa iniziava un gran bel viaggio. Il viaggio più bello. Nasceva nostra figlia Giada.
Da allora abbiamo fatto tantissima strada, come genitori e come persone e abbiamo anche visto tanto mondo insieme.
Abbiamo visto crescere un cucciolo d’uomo, l’abbiamo nutrita, l’abbiamo protetta, le abbiamo dato la nostra impronta, le abbiamo trasmetto i nostri valori, le abbiamo fatto conoscere il mondo per come l’abbiamo conosciuto noi, con tutti i nostri entusiasmi e i nostri limiti. Facendo il massimo di quel che potevamo.
Proviamo molta gratitudine per questo immenso dono che abbiamo ricevuto.
La magia esiste, non solo nel suo amato mondo di Harry Potter.
Cos’è una magia?
La vita è magia
Averti vista nascere è stata una magia
Averti con noi tutti i giorni è una magia
Amarti è una magia
Se tutto questo è magia..la vogliamo sempre.
23.11.2017
(foto by Patrizia Pazzaglia)
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Dilemma: profilassi antimalarica si o no?
Prima di partire per i nostri viaggi a Zanzibar e in Kenya, siamo stati parecchio combattuti rispetto al fatto di fare o meno la profilassi antimalarica, soprattutto alla nostra bambina che all’epoca aveva 6 e 7 anni.
Cosi’ ci siamo documentati, leggendo articoli, documenti, forum, esperienze sul web e confrontandoci anche con italiani che vivono in Kenya.
(Le suddette informazioni sono basate su esperienze e opinioni personali e non vogliono sostituire il parere di un medico o delle autorità competenti)
La malaria: alcune informazioni
La malaria viene trasmessa dalla puntura della zanzara anofele, che inietta nell’uomo il protozoo parassita plasmodium. L’infezione sta in incubazione minimo 7 giorni.
Due sono i metodi per la prevenzione dall’infezione: la chemioprofilassi e la protezione nei confronti della zanzara che la trasmette.
Riguardo la chemioprofilassi, l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia, per l’Africa e per altre aree a rischio, tre medicinali (da usare in alternativa): meflochina (il nome commerciale del farmaco è Lariam), un’associazione di atovaquone e proguanil (il nome commerciale del farmaco è Malarone) oppure doziciclina (nome commerciale del farmaco Bassado) da utilizzare secondo la seguente posologia:
Meflochina (Lariam)
Da una settimana prima della partenza e si prosegue per 4 settimane al rientro (una compressa a settimana). La dose settimanale diminuisce in proporzione al peso corporeo. L’esperienza con Lariam nei bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5 kg è limitata.
Principali effetti collaterali: vertigini, diarrea, nausea, incubi, irritabilità, alterazioni dell’umore, cefalea, insonnia, ansia, convulsioni, psicosi.
Atovaquone-proguanil (Malarone)
Da un giorno prima della partenza a una settimana dopo il rientro (una compressa al giorno).
Il farmaco è controindicato nei bambini di peso inferiore agli 11 Kg, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento. Principali effetti collaterali: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, esantema, convulsioni, aumento delle transaminasi
Doxiciclina (Bassado)
Da un giorno prima della partenza e per quattro settimane dopo il rientro (una compressa al giorno). Controindicato per bambini sotto i 12 anni. Principali effetti collaterali: disturbi gastrointestinali, candidiasi vaginale, fotosensibilità, reazioni allergiche, alterazioni dell’emocromo, alterazioni renali, epatite.
Tra tutti, il Malarone è in genere il meglio tollerato.
La nostra decisione
La decisione che alla fine noi abbiamo preso, è stata di non fare la profilassi antimalarica.
Di seguito elenco i motivi di questa decisione:
-tutti i farmaci disponibili hanno effetti collaterali di vario grado, anche molto pesanti per gli adulti, figuriamoci per i bambini (anche il Malarone che risulta essere il meglio tollerato),
-non esiste nessuna profilassi farmacologica che offra una protezione completa ovvero, nessun farmaco ad oggi copre tutti i 5 diversi ceppi della malaria, quindi puo’ dare piena garanzia di non contrarla
-una adeguata protezione nei confronti delle punture di insetto rappresenta la miglior difesa contro l’infezione malarica e consente di ridurre del 90% il rischio di contrarla.
Queste sono state le nostre valutazioni ma sottolineamo che sono strettamente personali, per cui, lungi da noi il voler dare consigli in merito a una questione così delicata: ognuno deve essere consapevole e responsabile, dopo essersi informato a dovere, delle sue scelte.
Metodi di protezione
Di seguito riporto gli accorgimenti usati, in seguito alla decisione di non fare la profilassi per prevenire le punture di zanzare (e la malaria):
–repellente il piu’ potente possibile, (per gli adulti io avevo trovato Jungle in farmacia, l’importante è che il prodotto abbia non meno del 30% di deet o del 20% di icaridina; per i bambini maggiori di 2 anni il deet o l’icaridina non devono essere superiori al 10%-20%). I repellenti più potenti hanno una resistenza maggiore in termini di ore di protezione (anche fino ad 8), mentre quelli molto leggeri, per bambini piu’ piccoli, vanno dati con maggior frequenza (in base alle istruzioni) per una maggiore protezione. Per i bambini sopra i 2 anni puo’ essere usato Autan tropical (icaridina 20%). I repellenti di origine naturale non possono ancora competere con i prodotti di sintesi in termini di efficacia e protezione. A pag. 9 del documento sotto riportato della SIMET si trova una utile tabella “Dosaggi dei tre principali repellenti registrati in Italia in rapporto all’età dell’utilizzatore (così come raccomandati dall’ISS)”
–spray a base di permetrina sugli abiti (questa operazione si puo’ fare anche a casa prima di mettere gli abiti in valigia: il principio rimane anche un mese sugli abiti e resiste a piu’ lavaggi): io avevo trovato su internet Insect Ecran vetement, ma il prodotto risulta simile al Biokill che si trova anche nei supermercati
–cerotti di citronella sugli abiti dei bambini o in alternativa braccialetti antizanzare (anche se la protezione è scarsa)
–abiti chiari e lunghi dal tramonto (si dice che la zanzara anofele non punga di giorno ma solo dall’alba al tramonto)
–zanzariera sul letto, eventualmente trattata con repellenti, e controllo della presenza di zanzare in camera: nella stanza dove alloggiavamo in Kenya, usavano spruzzare, qualche ora prima di dormire, un insetticida e c’erano in dotazione anche racchette antizanzare
– dispositivo ad ultrasuoni portatile a batteria (che si trova anche nei negozi di puericultura) , o bracciale ad ultrasuoni per bambini
–elettroemanatore a pastiglie (o simili) da mettere in camera o in alternativa, zampirone
-assunzione di granuli di Ledum Palustre, un rimedio naturale omeopatico che agisce alterando l’odore della pelle rendendolo sgradevole per le zanzare (per la diluizione e la posologia rivolgersi al farmacista- noi abbiamo usato 7CH 5 granuli, una volta al dì), da un settimana prima di partire e per tutto il soggiorno. Essendo un prodotto omeopatico non ha effetti collaterali e puo’ essere somministrato anche ai bambini
-prima di ripartire dal Kenya per l’Italia, per mia tranquillità, ho acquistato in farmacia un kit composto da un malaria self test, da fare in caso di sospetta contrazione di malaria e un farmaco (Coartem) da prendere (dosi per grandi e bambini) in caso di esito positivo (non reperibile in Italia) dal costo di circa 20-30 euro (in caso di test positivo o di sospetto è opportuno recarsi subito in un ospedale) – su Coartem di Novartis: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/farmaco-malaria-africa/farmaco-malaria-secondo/farmaco-malaria-secondo.html
Nel 2013 è stato redatto dalla Società Italiana di Medicina Tropicale (SIMET) il documento “Indicazioni per La Profilassi Antimalarica nei viaggiatori in area endemica”, http://www.simetweb.eu/document/3678, che fornisce utili informazioni sull’argomento.
Di seguito si riporta anche un articolo relativo ad un’intervista al Dr. Mauro Saio, del Nairobi Hospital, che attesta, tra le altre cose: «L’ unica vera profilassi che si deve applicare è fatta di accorgimenti semplici; – specifica il dottor Saio – coprirsi con maniche lunghe dopo il tramonto, dormire sotto una zanzariera e usare prodotti repellenti agli insetti da applicare sulla pelle».
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/05/08SIA1026.PDF
(foto by Patrizia Pazzaglia)
tutti gli articoli sul Kenya
http://www.unanimainviaggio.it/kenya/
tutti gli articoli su Zanzibar
L’età difficile (avere a che fare con un’adolescente o quasi)
Ti ritrovi a ripetere mille volte le stesse cose.
Ma niente, le tue parole cadono nel vuoto.
La camera sempre in disordine. Le cose lasciate ovunque per casa.
E riprovi a dirlo e non ascoltano. E ti arrabbi e non ascoltano.
E magari ti scontri anche col fatto che chissà quante volte nella tua vita hai provato questa sensazione di non essere ascoltata.
E senti un urlo dentro. E magari lo esterni, e non fai neanche bene.
E lasci perdere per un po’.
E li vedi cupi e non sai perchè. E chiedi il motivo e dicono “niente”. E sono arroganti e presuntuosi e ti irritano alquanto.
Vorresti essere capace di non vedere, di non sentire, di non dire, di sorvolare, di mollare, di restare indifferente.
Ma non ce la fai. E sai che devi essere forte.
Piu’ forte. Perchè è questo che loro, inconsciamente, chiedono.
Cio’ di cui hanno bisogno. Anche scontrarsi. Con qualcuno che c’è.
Perchè loro sanno che se qualcuno vede il loro disordine, le loro cose lasciate in giro, allora esistono.
Loro e noi.
Bisogno di un muro contro cui sbattere e ritornare a sè.
Qualcuno che li riporti a un raccoglimento, mentre loro hanno buttato fuori tutto e tutti.
Lasciare tracce per essere trovati, raccolti, accolti.
Sei terreno di esperimenti e come la terra devi lasciarti anche calpestare, seminare, concimare, lavorare. E poi lasciare il tempo per crescere.
E sul terreno si abbattono le intemperie a volte. E a volte risplende il sole.
Non è un periodo facile. Per loro. Per te.
Per loro perchè devono crescere.
Per te perchè riemergono ricordi di antichi vissuti, tornano a galla questioni irrisolte e forse irrisolvibili.
Ed è per questo che puoi essere anche di poco aiuto.
Puoi esserci, questo è già tanto. Anche in silenzio.
Puoi essere terra che accoglie, muro dove sbattere, carezza che lenisce.
E col pensiero o con le parole, trasmettere il tuo messaggio:
Lo so quello che stai vivendo, le difficoltà, le paure, i dolori. Anche se vorrei, non posso far nulla per risparmiarti questo tempo. Ma ricorda che è attraverso questo tempo che crescerai e diventerai forte, diventerai adulto e troverai le armi per combattere e per difenderti. Mai arrendersi senza aver combattuto la propria battaglia. E quando ti sentirai triste e arrabbiato o disperato e impotente, ricorda che nulla permane per sempre e che le possibilità sono infinite.
(foto by Patrizia Pazzaglia)
altri articoli sugli adolescenti
Adolescenti: quando ti dicono “ma gli altri lo possono fare”
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Giornata alle terme con le amiche
Almeno un paio di volte all’anno mi capita di prendermi una giornata di relax per andare alle terme con le amiche.
E nonostante non sia mai facile trovare il giorno giusto, mettendo insieme gli impegni di 4 famiglie con figli, non vogliamo rinunciare e arriviamo sempre ad un accordo, attendendo poi con trepidazione la fatidica data.
Un giorno di libertà dalle abitudini, dai doveri della forma, dagli impegni e dalle corse quotidiane. Un giorno solo per noi. Che fa sempre bene. A ridere insieme, a rilassarci, a spettegolare, a confidarci, a raccontarci. Le nostre preoccupazioni, le nostre gioie, i nostri timori, la nostra vita, quella degli altri. A prenderci cura di noi, del nostro corpo, delle nostre anime e delle nostre nevrosi :).
Una giornata tra donne, a confrontarsi, mentre la vita scorre.
A concederci il nostro prosecco vista piscina. Bagni caldi e idromassaggio. Sauna, bagno turco, percorsi SPA. Rigeneranti.
E alla sera si va a casa, contente e soddisfatte, di una giornata che sembra sempre troppo corta. Ognuna a vivere un’altro pezzetto di vita, da raccontare la prossima volta.
Ci piace sperimentare, qualche volta, ma nei posti che ci hanno particolarmente entusiasmato siamo anche tornate. Prediligiamo strutture con piscine comunicanti dall’interno all’esterno e con belle SPA. Solitamente andiamo in luoghi non distanti da Bologna, dove abitiamo, per non sprecare troppo tempo in viaggio.
Ecco i luoghi che abbiamo visitato e cosa abbiamo piu’ apprezzato:
Aquaria Terme di Sirmione, Lago di Garda https://www.termedisirmione.com/it/aquaria
Le piscine sono sul lago di Garda, il panorama è una meraviglia, e una è anche a sfioro sul lago. La piscina interna non eccelle, ma la spa è molto bella e gli spazi chiusi relax con vista lago formidabili.
Hotel Sollievo, Montegrotto (Pd) http://www.hotelsollievoterme.it/
Le piscine sono nuove e moderne, ottima la spa e si puo’ pranzare a bordo piscina
Relilax Miramonti, Montegrotto (Pd) https://www.relilax.it/
Bellissima piscina esterna e ambiente raffinato
Terme Explanade Tergesteo, Montegrotto (Pd) http://www.esplanadetergesteo.it/
Molte piscine diverse, tanti idromassaggi, bellissima la spa, ambienti molto belli e moderni
Terme preistoriche Montegrotto Terme (Pd) www.termepreistoriche.it
Piscina esterna in mezzo al verde, enorme camino interno per asciugarsi, la sera fiaccole a bordo piscina che offrono una bellissima atmosfera
Hotel Mioni Pezzato Montegrotto https://www.hotelmionipezzato.it/web/
Questo è veramente il top a Montegrotto, spazi stupendi esterni ed interni, addirittura una piscina esterna con camino che di notte è illuminata con luci colorate, spazi relax con teepee e letti ad acqua, e se prendete come noi un pacchetto con il pranzo, un buffet esagerato.
Asmana Wellness, Firenze http://www.asmana.it/it/
Ambienti raffinati, bar dentro la piscina, buffet aperetivo la sera, molteplici attività proposte, tra cui fantastici Aufguss


Villaggio della salute piu’, Monterenzio (Bo) http://www.villaggiodellasalutepiu.it/
Godibile soprattutto d’estate, sulle colline, panorami stupendi, tante piscine a vari livelli, in un parco enorme
Ne vuoi sapere di più?
tutti gli articoli sulle terme qui
https://www.unanimainviaggio.it/terme/
(foto di Patrizia Pazzaglia)
Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te
Parliamo dell’organizzazione di viaggi, in aereo, dove si prenota in autonomia o semi-autonomia, volo, alloggio ed eventuali escursioni.
L’obiettivo è: risparmiare rispetto a quanto si spenderebbe acquistando un pacchetto preconfezionato di un tour operator.
Alcune cose devono essere chiare fin da subito se si vuole organizzare un viaggio fai da te: ci sono vantaggi e svantaggi, e ne ho parlato qui
Bisogna sempre considerare che:
-occorre spendere tempo per cercare offerte e informazioni: praticamente la ricerca diventa un vero e proprio “lavoro”. Ci vuole quindi anche una buona dose di passione e curiosità. Prenotare un pacchetto è molto piu’ comodo, ma prenotare in autonomia significa avere a disposizione maggiore flessibilità per la scelta di date e alloggi
-se prenotando con agenzia la responsabilità di eventuali disservizi o problemi puo’ essere a carico dell’agenzia stessa per quel che propone, col fai da te ci si assume la responsabilità di quel che si sceglie. Con agenzia, è a questa che ci si puo’ rivolgere per la risoluzione di problemi o eventuali controversie. Prenotando autonomamente ci si deve far carico di qualsiasi azione per risolvere, reclamare, patteggiare.
In ogni caso puo’ essere sempre opportuno fare un raffronto tra la cifra offerta per un pacchetto già preconfezionato e quella che si spenderebbe organizzando in fai da te, per scegliere la modalità economicamente piu’ vantaggiosa. A volte alcune agenzie (o portali on line) potrebbero avere offerte migliori per determinate destinazioni. Mi è capitato, per esempio, con alcuni resort delle Maldive: ho trovato maggiore convenienza ad acquistare da agenzia specializzata, che acquistava a sua volta da operatori tedeschi, piuttosto che direttamente dal resort o da qualche intermediario (tipo Booking.com).

Se una volta c’era la speranza di trovare occasioni all’ultimo minuto, i cosi’ detti “last minute”, ora queste possibilità si sono di gran lunga ridotte. E’ molto piu’ facile trovare buone offerte prenotando “first minute”, che significa prima possibile: in agenzia ci sono sconti ed agevolazioni (sconti in denaro, bambini gratis, ecc.) appena escono le offerte dei tour operator e per un determinato periodo di tempo; in fai da te, voli e strutture hanno le migliori offerte molto tempo prima della partenza, per un determinato numero di posti messi a disposizione.
Il primo requisito per prenotare un viaggio a prezzi vantaggiosi, è la flessibilità delle date. Poter partire al di fuori dei ponti, delle festività e del mese di agosto consente un notevole risparmio. Se cio’ non fosse possibile, la cosa migliore è, per i voli, prenotare prima possibile (tranne per i low cost come Ryanair, Easyjet, Vueling, ecc., che spesso hanno le tariffe migliori circa 2 mesi prima). Molte compagnie aeree hanno la possibilità di iscrizione alla newsletter, che consente di ricevere le offerte appena escono (ma se non si vuole avere troppe mail, basta andare a guardare sui siti e quando ci sono delle offerte vengono pubblicate li’, salvo offerte particolari per gli iscritti o per occasioni particolari: per esempio Air France e Klm inviano uno sconto il giorno del compleanno..), pertanto questa è un’azione molto consigliata. In linea di massima, comunque, a fine o inizio anno, vengono pubblicate dalle compagnie aeree offerte per l’estate, se non si è prenotato prima. Bisogna ricordare pero’ che la maggior parte delle compagnie ha un periodo di black out, come per esempio il mese di agosto o il periodo natalizio, quando le offerte non valgono.
Stessa cosa dicasi per l’alloggio in hotel o resort: molto spesso le offerte piu’ convenienti sono con la prenotazione anticipata (in inglese chiamata “early bird“). Per gli appartamenti, prenotare con notevole anticipo consente di avere una maggiore possibilità di scelta.
Se poi si riesce ad essere anche flessibili per la destinazione, avendo magari stilato una wish list, si puo’ decidere in base alle migliori offerte delle compagnie aeree: ad esempio, noi abbiamo scelto di fare le vacanze a Mauritius, in Thailandia e in Repubblica Domenicana, senza che queste fossero destinazioni prescelte in precedenza, perchè abbiamo trovato delle ottime offerte di voli.
Come muoversi per organizzare un viaggio in fai da te (consigli personali)
Il volo
Innanzitutto, per organizzare i miei viaggi, parto dalla ricerca del volo.
Ci sono vari motori di ricerca dove si possono immettere le destinazione per conoscere i prezzi dei voli: Skyscanner, Momondo, anche Expedia o Lastminute.com., ecc. ma quello che preferisco io ora è Google flights, perchè si puo’ impostare un calendario con i prezzi per tutte le giornate.
Potrebbero pero’ non apparire i prezzi di tutte le compagnie o non quelli dei charter (tipo Neos, ecc.). Per questo è importante andare a vedere i prezzi anche sul sito delle compagnie, magari mettendo il calendario delle date flessibili, per vedere le oscillazioni dei prezzi nei diversi giorni.
In alternativa si puo’ seguire Pirati in viaggio, sulla loro pagina Facebook, su Telegram o guardare nel loro sito: la loro mission è proprio quella di individuare le offerte, e anche se dovesse venire proposto un pacchetto, vale la pena andare a vedere il volo proposto, che potrebbe avere un buon prezzo. Anche per le compagnie low cost (Ryanair, Easyjet, Vueling Wizzair, ecc.) vale lo stesso discorso: Pirati in viaggio è un buon modo per sapere immediatamente dell’offerta e riuscire ad accappararsi l’offerta migliore. Perchè, attenzione, le offerte sono quasi sempre a disponibilità limitata, e quindi appena escono sarebbe opportuno coglierle, per evitare di non trovare piu’ il prezzo pubblicizzato.
La prima cosa da fare quando si trova un volo interessante, prima dell’acquisto, è andare a vedere a grandi linea i costi degli alloggi e il costo della vita (trasporti, cibo, intrattenimenti, escursioni ecc.) nel paese di destinazione, per farsi un’idea della spesa. Se questa rientra nel budget che ci si era prefissato, allora si puo’ procedere con l’acquisto.
Alloggi ed escursioni
Una volta acquistato il volo, è importante iniziare un lavoro di raccolta delle informazioni sui luoghi dove alloggiare e sulle escursioni da fare, per delineare il viaggio.
Io di solito cerco informazioni sui blog: l’importante è che i racconti e le informazioni vengano da esperienze realmente vissute: googlando la destinazione si possono trovare innumerevoli risposte e sceglierne piu’ di uno per vedere quelli con le informazioni che piu’ ci interessano. Altre informazioni si possono trovare sui gruppi di viaggio che ci sono su facebook: cercando con lo strumento della lenta l’argomento tra i post già pubblicati o facendo anche direttamente la domanda, si trova di solito qualcuno che puo’ dare qualche risposta
Anche i diari di viaggio su Turisti per caso, mi sono stati sempre molto utili, come i vari forum per destinazione di Tripadvisor o le recensioni (per luoghi, alloggi, escursioni, mezzi di trasporto). Su Tripadvisor, è possibile anche porre i propri quesiti ai viaggiatori ed avere una risposta da loro o dagli esperti per destinazione, o, in alternativa, è possibile anche mandare un messaggio privato chiedendo informazioni specifiche. Io uso spesso questa modalità, che si è rivelata molto utile per avere feedback reali che mi hanno facilitato poi una decisione. Una considerazione è importante fare, andando a leggere le recensioni: non siamo tutti uguali. Quindi una cosa che per qualcuno puo’ essere importante, per noi puo’ essere irrilevante o viceversa. Pertanto è opportuno considerare le recensioni e i punteggi nel loro insieme e non singolarmente e valutare se i parametri usati per una valutazione sono gli stessi nostri, se le cose a cui una persona da importanza hanno la stessa importanza anche per noi. Generalmente, io scelgo sulla base di un punteggio alto (possibilmente uniformemente alto) e magari mi vado a leggere le recensioni negative, per vedere se quanto ivi indicato, per me riveste importanza oppure no.
Per la scelta degli alloggi, oltre a Tripadvisor che offre un elenco di quelli presenti, si puo’ cercare anche tramite uno dei tanti portali dove sono presenti le offerte di hotel o appartamenti, come Airbnb per gli appartamenti, Booking.com (che propone anche case vacanza), Agoda (soprattutto per l’Asia), Expedia, Lastminute.com, Hotels.com, Orbitz, per gli hotel (usata negli Usa e si è dimostrata ottimo) o portali che li accomunano, come Trivago. Anche per i Bed and Breakfast ci sono portale specifici, come https://www.bed-and-breakfast.it/it/ o https://www.bedandbreakfast.it/it/ per l’Italia, e simili per bb all’estero.
Solitamente, prima di fare una prenotazione, dopo aver letto le recensioni e visto centinaia di foto, io cerco se è presente il sito internet dell’alloggio (resort, hotel o appartamento), per verificare qual’è la tariffa piu’ conveniente: non è raro che, sul sito si trovi la miglior tariffa.
Di seguito un articolo sui portali web di prenotazione hotel e appartamenti
Come prenotare un hotel o un appartamento: i principali portali web
Per le escursioni, se possibile consulto il sito di chi le propone, e contatto direttamente via mail per prendere accordi.
L’assicurazione
Non ultimo: è importante stipulare un’assicurazione. L’assicurazione contro l’annullamento è da valutare qualora convenga rispetto alla cifra spesa, ricordando che, in caso di cancellazione, la compagnia aerea deve rimborsare le tasse aeroportuali, e la restante somma è quella che potrebbe rimborsare l’assicurazione. E’ importante pero’ andare sempre a leggere le condizioni generali, le coperture e le esclusioni perchè il rimborso è previsto solo per le circostanze descritte (ad esempio quasi nessuna assicurazione copre le malattie preesistenti) e ricordare che qualsiasi causa di annullamento deve essere documentata.
A mio avviso è invece indispensabile stipulare un’assicurazione che copra spese mediche e assistenza e anche responsabilità civile, infortunio ed eventuale rientro anticipato (soprattutto in caso di viaggio fuori dall’Europa, dove i costi sanitari potrebbero essere molto alti). Esistono oggigiorno molte compagnie di assicurazione che vendono le polizze on line (con possibilità di fare un veloce preventivo gratuito), con diverse clausole in merito alla sottoscrizione (contemporanea alla prenotazione o anche successiva): consiglio sempre di controllare coperture, massimali e franchigie e anche le opinioni sul web. In alternativa, la maggior parte delle compagnie aeree offrono, al momento della prenotazione, la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione: è importante, anche in questo caso, controllare quali sono le coperture e i massimali (a volte possono essere non complete le prime o troppo bassi i secondi, e a volte in caso di annullamento viene coperto soltanto il volo e non gli alloggi).
A questo proposito ho scritto questi articoli
Organizzare un viaggio in autonomia è molto impegnativo, ma il viaggio comincia molto prima della data di partenza. E’ un modo per cominciare a sognare, a immaginare ed avvicinare il momento, come ho scritto qui
E con gli strumenti che si hanno a disposizione al giorno d’oggi, con un po’ di attenzione le sorprese negative si possono proprio ridurre al minimo.
Buone prenotazioni di viaggi in fai da te!
(foto Pixabay e Patrizia Pazzaglia)
dicembre 2017
Repubblica Domenicana, escursione a Saona

L’isola di Saona, a un’oretta di barca da Bayahibe, offre spiagge meravigliose orlate di palme e un mare incantevole.
Lungo il tragitto c’è un tratto di mare chiamato “le piscine naturali” dove si puo’ camminare per metri e metri in un acqua bassa verdissima e dove si trovano le stelle marine.
Noi siamo stati a Playa Tao, un beach club fantastico (http://www.playatao.com/home-ita)
Il posto è costruito con un progetto superecologico, in un contesto rilassante e nel rispetto dell’ambiente, dove godere della bellezza della spiaggia e del mare su un’amaca o su un lettino di legno con baldacchino con un ottima cucina.
Partiamo dal porto di Bayahibe, assieme al nostro capitano Pasqual, siamo solo noi e questo è bellissimo e ci dirigiamo verso Saona. Navighiamo vicino alla costa, passiamo davanti a tutti i resort di Dominicus e costeggiamo il parco National dell’Este, di cui fa parte anche l’isola di Saona. Passiamo in una zona di mangrovie, vediamo la costa orlata da migliaia di palme che arrivano alla riva, bellissime, fino alla zona delle piscine naturali, con colori strabilianti.

Non ci fermiamo ora a fare il bagno, faremo tappa al ritorno. Arriviamo all’isola di Saona dopo circa un’ora di navigazione. Prima di arrivare a destinazione, a Playa Tao costeggiamo l’isola e vediamo alcuni aree con strutture e spiagge piene affollatissime di sdraio, tutte attaccate… ecco dove non vorrei proprio andare!
Invece noi arriviamo in un paradiso.

Tantissime palme, bar e cucina sulla spiaggia, tavoli sulla sabbia, musica discreta in sottofondo..mi ricorda molto le Maldive..

Iniziamo con un cokctail, poi ci rilassiamo, mia figlia con un libro su un’amaca, mio marito su un lettino..e io con gli occhi a cuore a guardarmi intorno.. Piano piano arrivano altri ospiti, noi siamo stati i primi e intanto vengono apparecchiati i tavoli sulla spiaggia.

Per pranzo, gustiamo ottima ceviche di marlin e aragosta, e carne per Giada, non possiamo volere di meglio, a tavola, con i piedi sulla sabbia, sotto le palme, vista mare. Finiamo con l’assaggio del tipico liquore Mamajuana
Intanto il tempo volge al brutto, viene un tipico temporale caraibico, ma a noi che ci importa!!! ci ripariamo al bar finchè non smette di piovere, e quando dobbiamo riprendere la barca finalmente ritorna il sole.
Tornando ci fermiamo alle piscine naturali: un tratto di acqua bassa verde-azzurro in mezzo al mare, dove ci sono anche tante stelle marine, e a quell’ora non c’è neppure tanta gente, quindi possiamo fare un bellissimo bagno.
Risaliamo sulla barca e ripartiamo in direzione Bayahibe…Saona, le piscine naturali, Playa Tao, che meraviglia!

(luglio 2016)
ecco il link al beach club dove siamo stati a Saona:
(foto di Patrizia Pazzaglia)
tutti gli articoli sulla Repubblica Domenicana qui
Repubblica Domenicana, escursione nell’entroterra
Durante la nostra vacanza in Repubblica Domenicana (spesso chiamata Santo Domingo) abbiamo fatto un escursione bellissima nell’entroterra. Le piantagioni di canna da zucchero, Higuey e il Rio Chavon.
L’escursione si chiama Safari Adventure, e si svolge nell’entroterra della regione di Altagracia, e consente di avere una visione dei paesaggi e della cultura domenicana.
Per l’escursione ci siamo affidati all’agenzia Bayatour, di un simpatico italiano di Pescara, Stefano, che da sposato una domenicana e vive appunto a Bayahibe e che cerca di promuovere un turismo responsabile ed ecosostenibile, utilizzando risorse e soggetti locali come guide, privilegiando natura e popolazione e che valorizzino l’aspetto informativo e culturale.
La partenza è al mattino con Francisco, un ragazzo domenicano molto simpatico, preparato e disponibile, che ci ha dato tantissime informazioni sui luoghi visitati. Il mezzo è una bellissima camionetta stile safari.
Dopo un breve tratto di strada, arriviamo nella zona delle piantagioni di canna da zucchero, dove grandi proprietari terrieri possiedono 10000 ettari di terra, che vengono lavorati dagli haitiani (coabitanti dell’isola hispaniola) in cambio di alloggio, istruzione e sanità e un misero stipendio. Vediamo alcuni villaggi e ci rendiamo conto delle misere condizioni in cui vivono…

Arriviamo ad un punto di pesatura e carico della canna, la bilancia è proprio particolare! Possiamo assaggiare anche un pezzo di canna da zucchero che ci tagliano ..e ovviamente è molto dolce e buona!!

L’escursione prosegue con la visita ad una fabbrica artigianale di sigari, dove vediamo la lavorazione del tabacco, la costruzione manuale i sigari, che vengono aromatizzati con tutti i gusti, e i locali dove li mantengono.

Qui dove ci fermiamo vediamo anche i galli da combattimento, allevati per le scommesse.
Prossima tappa Higuey, la capitale della regione dove è ubicata anche Bayahibe. Higuey è una tipica cittadina domenicana, col suo mercato colorato con odori forti, che si snoda tra le vie interne.

Visitiamo anche un piccolo orto botanico, dove abbiamo possiamo vedere piante caratteristiche della regione nel loro habitat naturale, come la pianta del caffè, quella del tabacco, il cacao, il banano, il mango ecc., prima di percorrere paesaggi meravigliosi in mezzo alle colline e arrivare al rancho di Stefano per il pranzo. Qui conosciamo la moglie e i suoi due figli, che ha cucinato per noi piatti tipici domenicani.
Nel pomeriggio ripartiamo per il fantastico Rio Chavon.
Che era fantastico io lo sapevo già, perchè l’avevo visto durante una vacanza precedente a Punta Cana, in un’escursione che comprendeva anche da Altos de Chavon, un paese particolare arroccato sul fiume Chavon appunto, costruito in stile medievale. Nel suo anfiteatro in stile greco, sono venuti a suonare artisti come Sting, Gloria Estefan, Shakira, Julio Iglesias, Duran Duran.…
Per costruire il paese sono state utilizzate le pietre di scarto di una montagna scavata durante la costruzione di una strada. Per il suo suggestivo paesaggio, il Rio Chavon è stato set cinematografico di film come Apocalypse Now, Rambo 2 e Anaconda. Il posto per me è meraviglioso!
Nell’escursione precedente avevamo navigato con una barca che ricordano quelle a ruota che si vedono nel fiume Missisippi . Questa volta invece saliamo su una grande zattera e rivedo quel paesaggio straordinario.
Il letto del fiume all’interno di uno spettacolare canyon, e le rive sono ricoperte da una selva tropicale ricchissima e verde intenso..

Arriviamo in un punto dove la zattera accosta e su un ramo di un albero è appesa una liana: chi vuole puo’ tuffarsi dalla liana nel fiume!!

Mia figlia si prepara entusiasta, io sono combattuta, ho una gran paura… il resto lo racconto qui
Il Rio Chavon, ancora una volta, mi ha suscitato delle bellissime emozioni!
Si torna sulla zattera carichi di adrenalina a ballare il merengue, e volendo a bere rhum, prima di raggiungere la nostra camionetta e fare ritorno.
Meravigliosa escursione e meravigliosa Repubblica Domenicana!
(luglio 2016)
(foto Patrizia Pazzaglia)
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Koh Tao e Koh Phangan, le isole del golfo della Thailandia
Durante la nostra estate, le isole della Thailandia piu’ indicate da visitare, dal punto di vista metereologico, sono quelle del golfo del Siam (o golfo della Thailandia, con il nome attuale), in quanto il rischio delle piogge monsoniche è più remoto. L’isola più conosciuta e turistica è Koh Samui, le altre 2 sono Koh Tao e Koh Phangan.

Noi abbiamo scelto di visitare queste due, dopo una prima notte a Bangkok, perché si dice che siano un po’ meno sfruttate turisticamente rispetto a Koh Samui e abbiamo trovato splendide spiagge tranquille, e un modo di vivere molto “easy”. In entrambe le isole c’erano tanti giovani con zaino in spalla: se si hanno poche pretese e ci si adatta, si puo’ fare una vacanza di divertimento in posti stupendi, all’insegna dell’economia.
Sia a Koh Tao che a Koh Phangan, nostra figlia Giada ha incontrato tanti amici pelosi, cani che, sulle spiagge degli alloggi dove eravamo, gironzolavano tranquillamente, si avvicinavano ai turisti e facevano amicizia, giocavano tra di loro, correvano e facevano il bagno in mare divertendosi: lei ha dato il nome ad ognuno di quelli che ha incontrato ed è stato un diversivo vederli ogni giorno, giocare e divertirsi con loro.

Una cosa invece di cui ho potuto godere io, sono stati i famosi ottimi massaggi Thailandesi, a prezzi strabilianti: 300 bath per 1 ora di massaggio, ovvero con poco più di 8 euro, per avere mani esperte che ti rilassano, ti curano, ti coccolano, ti tirano. E alla fine ti offrono anche un the insieme al loro sorriso.
Koh Tao

Koh Tao è conosciuta e molto frequentata da chi ama fare diving. E’ infatti considerata un paradiso per i subacquei, uno dei luoghi dove vengono sfornati più brevetti nel mondo. Non possiamo dare un’opinione sui fondali. in quanto non abbiamo fatto immersioni e non siamo riusciti a fare neanche snorkelling, poichè il mare è stato sempre piuttosto mosso, nelle giornate in cui eravamo sull’isola.
E’ un’isola di 21 km e la spiaggia principale, per grandezza e centro della vita notturna, è Sairee, dove abbiamo deciso di alloggiare in una piccola strutture chiamata Palm Leaf.


Sairee non ha probabilmente il migliore mare dell’isola, ma noi eravamo nel punto spiaggia più bello, all’estremo nord, lontano dal caos dei locali, a mio parere, molto rilassante. Il nostro bungalow era vista mare, con una piccola reception con fiori meravigliosi e una magnifica piattaforma sotto le palme, dove fare colazione.



A piedi si raggiungeva comodamente il vivace paesino con una bella passeggiata, fulcro anche della vita notturna, pieno di bar e ristoranti sulla spiaggia, con musica e spettacoli pirotecnici o intrattenimenti vari: al tramonto cominciava ad animarsi ed era piacevole fermarsi a sorseggiare un aperetivo, in quei posti pieni di cuscinoni davanti al mare.
Non abbiamo purtroppo visto le spiagge che dicono essere le più belle di Koh Tao, come Ao Leuk, Jansom bay, Mango bay, ecc , visitabili magari con un tour giornaliero in barca, in quanto Giada e il papà volevano anche rilassarsi, e i lettini del nostro alloggio sotto le palme erano un’attrazione irresistibile, con la vista dei colori stupendi del mare con la bassa marea. Inoltre spesso il tempo sembrava incerto o cambiava rapidamente e questo ci scoraggiava dal muoverci perché i colori del mare ovviamente non rendono, se la giornata non è limpida e serena. A questo si aggiunga che proprio per questo meteo variabile, il mare era molto spesso mosso e non invitava quindi ai trasferimenti in barca: avevamo a disposizione soltanto 5 giorni per isola mentre occorrerebbe avere giorni a sufficienza per rilassarsi e a anche per girare.
La bassa marea non consentiva di fare il bagno davanti al nostro alloggio. Per questo facevamo volentieri una lunga passeggiata sulla spiaggia, fino ad arrivare dalla parte opposta, davanti a un bar-ristorante, IN TOUCH (che ha anche camere ed era la nostra seconda scelta), dove abbiamo gustato anche ottimo cibo.

Escursioni da Koh Tao
Le escursioni che abbiamo fatto da Koh Tao, trovando tramite la struttura dove alloggiavamo taxi o barca sono state:
-Sharks Bay, una bella baia con l’acqua verdissima, raggiungibile in mezz’ora di strada con pick up, per la gioia e il divertimento di Giada, visto che stavamo sulla parte esterna;

-l’isola di Koh Nang Yuan, a 20 minuti di taxiboat dalla spiaggia di Sairee, il posto più bello di tutta la vacanza!!!

L’isola è molto particolare, è formata da 3 isole unite da lingue di sabbia che formano degli istmo, con un mare cristallino, dai colori stupendi, e grossi massi granitici che costeggiano il mare. Appena entrati in mare, c’è un sito favoloso per lo snorkelling, chiamato “giardino giapponese”, pieno di pesci e stupendi coralli.

Essendo un parco naturale ed isola privata, è presente un unico resort, un ristorante e alle 17 tutti gli escursionisti devono lasciarla. Nei momenti centrali della giornata, quando arrivano le barche, i turisti sono tanti, per questo il mio consiglio è di fare un’escursione privata, arrivare all’apertura e andarsene alla chiusura:l e ultime ore, quando l’isola si svuota, sono impagabili. E comunque, a mio avviso la bellezza del posto fa dimenticare la folla e nostra figlia, fan delle Maldive, ha amato moltissimo questo posto, e questa la dice lunga sulla sua bellezza!
Koh Phangan

Koh Phangan è diventata famosa negli anni 80 come meta del turismo hippy e ancora oggi nell’isola si respira questa atmosfera. E’ conosciuta per i suoi full moon party, la festa della luna piena, che raccoglie ogni mese centinaia di ragazzi che vanno a festeggiare sulla spiaggia di Haad Rin. Le altre spiagge non sono toccate dall’evento, per cui restano tranquille mete anche con la famiglia.
Piu’ grande di Koh Tao, da cui dista 45 km da Koh Tao, ci ha stupito subito nel trasferimento dal porto al nostro alloggio, per la bellezza della sua natura, le verdissime palme da cocco, e il suo aspetto rilassante.
Qui abbiamo scelto una piccola struttura sulla bella e grande baia di Haad Yao, i Seaboard bungalows, gestita da italiani e con cuoca italiana, per la felicità di nostra figlia Giada, che ha avuto talvolta difficoltà a trovare cibo che le piacesse, mentre qui ha trovato sempre cibo di suo gradimento.


Il posto è molto informale, si puo’ godere di tutti gli spazi, i salottini vista mare, le amache appese, i tappeti con cuscini che mettono sulla spiaggia per un drink al tramonto, e siccome siamo veramente in pochi nella struttura, ci è sembrato di essere a casa nostra. Il mare, quando c’è il sole, è veramente cristallino soprattutto se ci si posta di pochi passi all’estremità della spiaggia, vicino alla roccia. Al mattino ha bellissimi colori, mentre al pomeriggio quando arriva la marea è più mosso.

Anche a Koh Phangan, per le stesse ragioni che a Koh Tao, non ci siamo spostati molto, a maggior ragione perché la spiaggia dove eravamo, dicono che sia una delle più belle dell’isola.
Escursione a Bottle Beach
Abbiamo fatto un’escursione a Bottle beach, in quanto è definita la spiaggia più bella, raggiungibile agevolmente soltanto via mare: ha un’acqua verdissima, almeno noi l’abbiamo vista cosi’, col cielo leggermente velato (ma ho visto foto che la mostravano di un celeste maldiviano), ed ha un paio di resort e ristorantini sulla spiaggia particolari, tra cui uno dove ci fermiamo a mangiare ottimo cibo Thai..

Per arrivare all’imbarco per Bottle beach, abbiamo percorso un po’ di entroterra e ci siamo goduti il paesaggio, che è proprio bello. Anche qui mi rammarico di non averla potuta girare di piu’..Bisognerebbe proprio restare piu’ giorni!!! Mentre invece, durante il viaggio di ritorno in barca, ci ha colto un terribile temporale, per cui, tra la pioggia e le onde che ci mandavano tutta l’acqua addosso, siamo arrivati completamente bagnati (e poveretti quelli con cellulari e macchine fotografiche non al sicuro!), tra le risa del barcaiolo, che probabilmente era abituato a queste scene.
ALLOGGI
La nostra scelta è stata di alloggi di prezzo medio, dando priorità al fatto di essere in strutture sulla spiaggia e un minimo caratteristiche: a Koh Tao stavamo in un bungalow tutto in legno con tetto di paglia, la struttura si chiama Palm Leaf e a Koh Phangan, in un posto dove abbiamo dimenticato anche di avere le ciabatte e camminato sempre a piedi nudi, tranne quando dovevamo andare sulla strada, Seaboard Bungalows (vedere foto su).
COME ARRIVARE
Il viaggio per arrivare alle isole è piuttosto lungo e non cosi’ easy invece!! I mezzi sono ben organizzati ma il tempo che impiegano è comunque molto, anche optando per un volo interno i tempi di attesa e di trasferimento sono notevoli.
Per arrivare in una delle 2 isole con l’aereo, si puo’ prendere un volo dall’aeroporto secondario di Bangkok, Don Muang, fino a Koh Samui, oppure arrivare vicino alla costa (come abbiamo fatto noi per il ritorno) e da li’ occorre prendere un traghetto.
In alternativa, ci sono dei combo (ovvero combinazioni di piu’ mezzi) offerti dalle compagnie low cost, e noi abbiamo sperimentato entrambe le soluzioni:
-all’andata, bus della società Lomprayah, fino al porto di Chumpon e catamarano per Koh Tao.

-al ritorno da Koh Phangan, combo traghetto per Donsak, prosecuzione in bus fino all’aeroporto di Surat Thani (ma ci sono partenze anche da Nakhon Si Thammarat) e volo Air Asia per Bangkok (il tutto organizzato da Air Asia).

Dire cosa è meglio è difficile.. Nel secondo caso, aggiungendo i taxi di partenza e arrivo, abbiamo preso quasi tutti i mezzi di trasporto disponibili!! E’ un modo per variare un po’ e con i bambini potrebbe non essere male, ma è comunque un viaggio lungo. Nel primo caso, avendo la possibilità di viaggiare di notte, che abbiamo preferito, diciamo che marito e figlia, non se ne sono neanche accorti!
Un’alternativa sarebbe volare da Bangkok a Koh Samui e poi prendere il traghetto, ma i voli di solito sono piuttosto costosi.
Prezzi
Come citato per gli alloggi, in queste isole si puo’ decidere quanto spendere in base al proprio budget. Anche per il cibo, si trovano ristoranti per tutti i gusti, noi abbiamo privilegiato quelli lungo le spiagge, spesso avevamo addirittura quasi i piedi a bagno. Talvolta vengono messi in mostra i cibi crudi, pesce o carne e si può scegliere quello che si preferisce che venga cotto e servito, a prezzi molto buoni. Insomma c’è da approffittare per farsi delle scorpacciate di pesce, per chi piace.

Discorso a parte invece sono i trasporti, veramente molto cari, e che, bisogna tenere presente, incidono molto sul budget. A Koh Tao ci si puo’ muovere in taxi boat, da una spiaggia all’altra o in taxi tipo pick up, ma in entrambi i casi non c’è molto margine di trattativa in quanto evidentemente è stato fatto cartello per i prezzi da richiedere. Molto utilizzato anche il motorino, soprattutto dai giovani, per chi viaggia in famiglia, sia per le strade parecchio dissestate, che per il modo di guidare degli abitanti, oltre che perchè non ho mai visto un casco, io non lo consiglio. A Koh Phangan, che è molto piu’ grande rispetto a Koh Tao, i prezzi dei taxi sono ancora piu’ alti.
Conclusioni
Siamo rimasti 5 giorni a Koh Tao e 5 giorni a Koh Phangan. A chi mi chiede come suddividere il soggiorno, rispondo che lo suddividerei di nuovo esattamente il soggiorno a metà come ho fatto: entrambe le isole, benchè diverse, meritano a mio avviso gli stessi giorni. Farei fatica a consigliare uno o l’altra. Koh Phangan, essendo piu’ grande è piu’ adatta a un soggiorno stanziale. A Koh Tao si possono fare piu’ attività legate al mare, snorkelling o diving.
Queste isole, oltre che essere molto belle, si possono contraddistinguere con la parola “easy” come dicevo all’inizio dell’articolo. Ovvero, una volta arrivato, ti puoi rilassare, mollare tutte le sovrastrutture e ti fanno venire la voglia di vivere in modo molto molto semplice, senza tanti problemi e ..ti fanno sentire anche più giovane! Mia figlia si è subito adattata al loro spirito ..e già me la immagino ritornare con gli amici, tra qualche anno…

luglio 2015
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Essere accolti
Essere accolti.
Ecco quello di cui tutti abbiamo bisogno.
Prima di tutto.
Essere accolti
come quando veniamo al mondo, fuori da un ambiente caldo e rassicurante,
tra braccia che ci contenevano e sorrisi felici.
Essere accolti
in luoghi dove le nostre paure
di essere rifiutati, di non piacere, di essere sbagliati
possano sciogliersi.
In luoghi caldi e sicuri,
che ci facciano rivedere le nostre convinzioni.
Essere accolti
per rinnovare la fiducia nell’altro, nel diverso da noi.
Per abbattere muri, barriere, sgretolare corazze
e poter dialogare con l’anima dell’altro.
Non importa se le idee sono diverse, o i modi di vivere.
Essere accolti
perchè siamo esseri umani.
Abbiamo tutti paura, vulnerabilità e tenerezza.
Ci difendiamo. Ci proteggiamo.
Essere accolti
per ritornare a comprendere e a sentire.
Perchè l’amore, la vita,
passa solo di lì.
(foto Pixabay e Patrizia Pazzaglia)
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Vecchietudine
Io la chiamo “vecchietudine”.
Un sentimento misto tra il sentire gli anni che passano e l’abitudine.
Imputo a lei la colpa del mio voler tornare in posti dove sono stata, e sono stata bene, o addirittura, ci ho lasciato il cuore.
Forse è un bisogno di sicurezza, camminare su sentieri già percorsi?
Forse mi rilassa sapere dove andrò, cosa farò, senza incognite, apprezzando la serenità dell’abitudine?
Sarà l’uno e l’altro, ma quando lascio un pezzetto di cuore da qualche parte, ho il desiderio di tornare.
E’ cosi bello tornare, e se c’è il cuore, è come tornare in una casa che hai abitato e dove sei stato felice.
Spesso la mia “vecchietudine” si contrappone alla voglia di scoprire e vedere qualcosa di nuovo, una boccata di aria fresca.. Ma la voglia di tornare in quei luoghi non mi passa e continuo a cercare e guardare, come se mi mancasse qualcosa.. Quel pezzetto di cuore?
Che sia nostalgia?
Forse è un’errore imputarla agli anni che avanzano, anche mia figlia è cosi’.
Forse invece sono io come i bambini, che amano ripetere le cose belle, perchè è rassicurante.
Forse è la mia patologia del ” non è mai abbastanza”, che mi porta a desiderare questo, mai sazia delle cose belle viste e vissute.
E’ che se potessi, farei l’uno e l’altro. Un viaggio in un posto amato e conosciuto e un viaggio in un paese nuovo.
Ma non posso, e allora mi abbandono a quel che trovo. A quel che mi trova.
Sperando, un giorno, di andare a recuperare, tutti quei pezzetti di cuore.
(foto Patrizia Pazzaglia)
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