Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Barcellona

Barcellona, due giorni in inverno

 

 

Barcellona. Toccata e fuga, 2 giorni in inverno, come regalo di compleanno per nostra figlia Giada (e per noi!❤️).

 

Barcellona e il suo splendore, Barcellona e le sue chiese, Barcellona e le sue ramblas, Barcellona e le stradine del Barrio Gotico.

 

Barcellona sul mare, Barcellona e il panorama dal Parc Guell. Barcellona e il genio e i colori di Gaudì, Barcellona e gli uomini che riescono a proseguire le sue opere.

 

Barcellona e la paella, i churritos e le tapas, Barcellona e la sangria, Barcellona e il suo mercato.

 

Barcellona e i suoi quartieri eleganti, Barcellona e il Born, il Raval. E il gatto grasso di Botero.

 

Barcellona, “donna estremamente presuntuosa” (cit. L’ombra del vento)

 

Due giorni a Barcellona, troppo pochi, ma abbastanza per respirarla.

 
Come casa un hotel liberty, tra le cui mura e luci ci si sente quasi come in un libro di Zafon.

 

E ricordare quanto ha ragione, quando dice che

 

“La gente mette il becco dappertutto. L’uomo non discende dalla scimmia bensì dalla gallina.”..🐔 (Zafon, L’ombra del vento)

 

 

Cosa siamo riusciti a visitare

Con 2 giorni pieni siamo riusciti a visitare:

giorno 1

Passeig de Gracia e Placa Catalunya

la Rambla

il barrio gotico

pranzo a Barceloneta

il Born

il Parc Guell (solo la parte esterna perchè non abbiamo trovato disponibilità di biglietti)

giorno 2

Casa Batlo’

Raval e gatto di Botero

Mercato Bouqueria

la Sagrada Familia

Barceloneta

Giro non proprio ottimale, ma arrivando di domenica, quando il mercato Bouqueria era chiuso, abbiamo dovuto programmare il tour in in funzione di questo, visto che non volevamo perdercelo, e anche considerando il meteo (abbiamo visitato casa Batlo’ al mattino quando fuori pioveva). Siamo andati dal 25 al 27 novembre.

 

 

Per quanto riguarda i biglietti per le opere di GaudìCasa Batlo’ e Sagrada Familia, volendo organizzarmi in base al meteo, ho tenuto sotto controllo i biglietti sui rispettivi siti internet, dove compaiono anche le disponibilità,  per assicurarmi della disponibilità. Quindi li ho acquistati in loco il giorno prima della visita prevista on line (on line esiste in biglietto piu’ economico che non vendono alle casse della Sagrada familia e che ci ha consentito di non fare per niente coda all’ingresso. Tutti i biglietti non necessitano di stampa ma si possono mostrare dallo smartphone). Non ho tenuto d’occhio invece quelli del Park Guell, ed essendo domenica pomeriggio, all’arrivo sul posto, non c’era piu’ disponibilità per nessun orario, quindi abbiamo visitato solo la parte esterna e ammirato solo da fuori la parte più bella 😭 (ma la zona della piazza con le panchine e i mosaici è tutta in ristrutturazione).

 

 

Cala Batlo‘ è bellissima, sono riusciti a creare interesse anche per la ristrutturazione, quindi si trovano gli operai al lavoro in questo periodo durante la visita. I biglietti comprendono un’audioguida che oltre a fornire tante informazioni, ha anche effetti speciali.

 

 

Il Park Guell era in parte ristrutturazione, ma comunque merita visitarlo dentro, nella parte a pagamento e fuori, passeggiando tutto attorno. E’ sempre un gran spettacolo. Per arrivarci, c’è una bella salita da fare.

 

 

La Sagrada Familia è sempre un incanto, io l’avevo vista quando ancora all’interno era un cantiere, e spero di tornare dopo il 2026 per vederla compiuta. Gaudì ha veramente dato il meglio di sè, ideando quest’opera d’arte.

 

 

Abbiamo avuto la fortuna di vederla con una giornata strepitosa, forse all’ora migliore (entrando alle 15), quando il sole faceva risaltare all’interno tutti i colori delle vetrate.

 

 

Non abbiamo preso l’audioguida, e siamo stati circa 1 ora e mezza, visitando velocemente anche il museo sotto la chiesa, che è molto interessante, soprattutto per la parte che illustra le varie fasi della costruzione dell’edificio.

 

 

Bellissima l’essenziale Santa Maria del Mar, nel bel quartiere del Born, mentre la piazza della Cattedrale aveva delle impalcature per la predisposizione dei mercatini natalizi che rovinavano un po’ il contesto. Sicuramente la settimana successiva con i mercatini, l’atmosfera sarà stata migliore. Camminare e perdersi lungo le stradine del Barrio Gotico, è un’incanto.

 

 

Siamo andati anche nel quartiere Raval, appositamente per vedere il famoso gatto ciccione di Botero, che è bellissimo!!

 

 

La Rambla l’ho trovata poco vivace rispetto a come la ricordavo, poche le bancarelle di Natale, nonostante ci fossero già ovunque le luminarie, e in generale, non so se per il periodo o in seguito ai tragici fatti dello scorso anno. Ma passeggiare lungo questo viale, è bellissimo!

 

Bellissimo il mercato Bouqueria, ma piuttosto caro per pranzare, se ci si vuol sedere in uno dei pochi localini che lo permettono, ma ci sono comunque tanti banchetti di cibo da asporto, fritture di pesce bellissime e frullati di frutta strepitosi. Attenzione che è chiuso la domenica.

 

 

Molto bello ed elegante il Passeig de Gracia e la parte nuova del porto a Barceloneta.

 

 

Comunque ovunque ci si giri, Barcelona riesce a sorprenderti!

 

Informazioni utili

 

Volo

Volo Ryanair acquistato con un’offerta a fine settembre, per fine novembre, a 25 euro a testa a/r + posti; siamo partiti da Bologna con uno zainetto ognuno, tipo Eastpack: stando solo 2 giorni, mutande, spazzolini, schiuma da barba, guida e stop. Con Ryanair si trovano spesso buone offerte per Barcellona.

 

Trasferimento dall’aeroporto e abbonamento mezzi pubblici

Per arrivare in centro dall’aeroporto (e ritorno), abbiamo preso il treno della Renfe (seguire le indicazioni dei treni e alla fine del terminal 2 prendere il ponte sopraelevato coperto, che porta alla stazione. E’ il mezzo piu’ economico per raggiungere la città perchè il transfer è compreso nei comodi abbonamenti T10, che permettono di viaggiare su tutti i mezzi in città per 75 minuti, alla metà del costo del singolo biglietto (10,20 euro per 10 viaggi-ci sono le macchine automatiche alla stazione). Il treno passa ogni mezz’ora e fa un paio di fermate in città, la nostra, proprio davanti a casa Batlo’, su Passeig de Gracia.

http://www.renfe.com/EN/viajeros/cercanias/barcelona/

In alternativa si puo’ prendere l’Aerobus, che si trova proprio all’uscita dall’aeroporto, è piu’ frequente ma costa 5,90 euro (contro poco piu’ di un euro del treno Renfe)  e il tempo di arrivo in città dipende dal traffico. In città ferma nei seguenti punti: Plaça Espanya, Gran Via (intersezione con carrer Urgell), in direzione centro città, Carrer Sepulveda (intersezione con carrer Urgell), Plaça Universitat (questa fermata non esiste in direzione aeroporto), Plaça Catalunya

http://www.aerobusbcn.com/en/?gclid=EAIaIQobChMIj83cuoCl3wIVwcmyCh1WcQJ1EAAYASAAEgLXy_D_BwE

Oppure si puo’ anche arrivare in metro: la linea L9 della metropolitana unisce l’aeroporto con la zona nord della città e in circa 30 minuti si giunge in città, poi per arrivare in centro occorre cambiare linea per cui bisogna verificare la convenienza in base all’alloggio.

 

Mangiare

Abbiamo mangiato ottima paella con sangria,  alle 7 Portas, bellissimo locale a Barceloneta.

 

 

Tapas alla Cerveceria Catalana, in una laterale della Rambla Catalunya e spuntino alla Bouqueria. Sangria e birra al tramonto davanti al mare a Barceloneta, al Merendero del mar. Non si puo’ non assaggiare i famosi churros, noi li abbiamo presi in una panetteria e la buonissima crema catalana!!

Tutto ottimo, ma attenzione: a Barcellona i ristoranti costicchiano!

 

Alloggio

Un capitolo a parte lo dedico al nostro hotel perchè merita proprio: Hotel Praktica Rambla, poco oltre placa Catalunya, sulla rambla omonima: https://www.hotelpraktikrambla.com/

 

 

Bellissimo!! In un meraviglioso palazzo liberty, luci basse, corridoi, scale e portoni, tutti d’epoca, ti fanno calare proprio nell’atmosfera catalana e talvolta ho avuto la sensazione di essere dentro uno dei famosi libri di Zafon...

 

 

Le camere sono di design, con alcuni tocchi particolari, come l’armadio a riquadri di specchi e il lavandino in camera, su piastrelle verde scuro.

 

 

Non è inclusa la colazione ma c’è un angolo dove ci si puo’ fare te o caffè a qualsiasi ora della giornata, e berlo nella sala della biblioteca.

 

 

Oppure nel bel giardinetto interno, se il tempo lo permette, mentre al mattino vengono offerti croissant o muffin!

 

 

 

Barcellona merita ben piu’ 2 giornate, anche se ..sempre meglio che niente. Tanto sappiamo che prima o poi torneremo per vedere il resto!

 

 

 

 

dicembre 2018

 

(foto di Patty)

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Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.

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