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Agrigento, Valle dei Templi e Scala dei Turchi

La bianca Scala dei Turchi, perla della Sicilia

 

Il bianco candido della Scala dei Turchi, che spicca nell’azzurro del mare, e in un territorio dove prevale il dorato del tufo, ci ha lasciato senza fiato.

Per arrivare alla Scala dei Turchi occorre giungere in località Realmonte, a neanche una mezz’ora da Agrigento.

Abbiamo parcheggiato l’auto dal Belvedere, che è un po’ lontano per la discesa, ma offre una vista che merita, dall’altro lato della scala e sulle Secche, prima di Capo Rossello.

 

 

Da qui si può ammirare anche la bellissima vegetazione della zona, ancor più bella in seguito alla stagione primaverile.

In alternativa si può parcheggiare sulla strada o nei parcheggi a pagamento più vicini.

 

 

Con dieci minuti di camminata da lì si raggiunge l’ingresso segnalato per la baia, passando dal ristorante Lido della Scala dei Turchi, dove ci siamo fermati a pranzare con una vista meravigliosa.

 

 

 

 

E abbiamo mangiato divinamente!

 

 

Scendendo poi una scala si arriva alla spiaggia: qui il mare è bellissimo, in un punto sono presenti lastroni di pietra chiara stupendi che consentono di vedere la Scala dei Turchi da lontano.

Avvicinandosi si può ammirare la sua bellezza, i gradoni ondulati sono di  marna e irregolari, di un bianco candido. Il suo nome deriva dal fatto che la parete così fatta consentiva ai pirati saraceni, denominati Turchi dalla popolazione locali, un facile approdo. 

 

 

Purtroppo al momento vige  il divieto di salire sulla Scala dei Turchi, oltre che per la salvaguardia di questo maestosa opera della natura, anche per pericolo crolli, e per i recenti episodi di vandalismo avvenuti (delle persone hanno rovesciato vernice rossa, che è stata prontamente rimossa).

 

 

Nonostante sia presente una rete e un presidio di persone per evitare l’accesso, ovviamente i soliti furbetti dopo che i guardiani se ne sono andati, salgono comunque per fare delle foto, mettendo a repentaglio una così grande bellezza: a tutti penso piacerebbe andare sui gradoni, perchè dal basso non si riesce a cogliere al meglio la sua bellezza, ma se vengono messe regole dovrebbero essere valide per tutti!

 

 

Quando viene il tramonto i colori creano un paesaggio strepitoso

 

 

La Scala dei Turchi è stata candidata a diventare Patrimonio Unesco, e ci sono tutti i presupposti vista la sua bellezza ed unicità!

Nonostante non siamo riusciti ad ammirarla da tutte le sue prospettive, come si può vedere in certe foto stupende, scattate dal mare di fronte o da sopra i suoi gradoni, vale assolutamente la pena venire a vedere questo meraviglioso capolavoro della natura!

 

 

maggio 2022

 

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Agrigento, la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi: fascino greco e meraviglie siciliane

 

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Scoprendo Agrigento

 

 

Con la città arroccata sul colle dei Girgenti, Agrigento, non è stato amore a prima vista. La sua edilizia anni 50 e 6,0 fatta di palazzoni chiari tutti uguali, non risulta particolarmente interessante dall’esterno.

Un saliscendi di strade, già arrivando in auto, spesso strettissime, un dedalo in cui è facile perdersi.. ma quando si giunge ad imboccare la pedonale via Atenea, che taglia la città, ed è la via principale del centro storico, ecco che la percezione cambia, e i palazzoni restano solo come contorno esterno, si entra nell’atmosfera medievale e barocca, e si vede una città ricca e interessante, con una magnifica vista sui templi che restano di fronte.

 

 

È strana, Agrigento, anomala, diversa da altre quali Noto, Modica, Ragusa, pur somigliando nei colori dorati della pietra di tufo, e per certi aspetti nello stile. Non ha come queste ampie piazze, qui sono davvero piccole, e la maggior parte dei luoghi di interesse si sviluppa attorno alla via Atenea (la maggior parte, non tutti, il duomo, il monastero e altre chiese importanti non sono ubicate qui), che si collega alla via Empedocle, una strada che termina con un balcone panoramico sulla vallata, dove  si trova la sagoma di Domenico Modugno che ammira il blu del cielo e del mare a braccia aperte …e nella mente si immagina che stia cantando “Volare oh oh”.

 

 

È una città di origine araba, in cui è bello perdersi nelle viuzze e vicoletti, che si intrecciano; in cui guardare col naso all’insù i terrazzini barocchi o i cornicioni dei portoni, o il mare nelle fessure tra gli edifici.

 

 

In cui si trovano anche palazzi sventrati, cosi sgaruppati che mi sono chiesta talvolta se non fossi stata catapultata all‘Havana!

 

 

Il centro di Agrigento

La città si chiamava in origine e Girgenti, come il nome della collina che la ospita.

L’ingresso alla via Atenea, la strada principale, è da Porta di Ponte, antico punto di accesso medievale al centro città, dove una volta era presente anche un ponte levatoio, mentre ora restano solo i lati della porta ricostruiti senza l’arco.

La strada è piena di locali carini, si incontrano edifici interessanti, ed è intersecata da vicoli con scalinate, splendidamente valorizzate con colori, scritte, disegni.

 

 

Come quella della stupenda Via Neve, la via dell’arte

 

 

che ha anche murales su porte e muri

 

 

o quella a fianco in cui i gradini diventano un pianoforte

 

 

Sulla via Atenea spiccano la Chiesa di San Lorenzo detta del Purgatorio, in una minuscola piazzetta,

 

 

il neoclassico palazzo della Camera di Commercio, detto anche dell’Orologio, in piazza Gallo,

 

 

la Chiesa di San Giuseppe, del 1700, che di sera è un incanto,

 

 

che ha di fronte la piazza con lo strano teatro neoclassico, con basse colonne, dedicato a Pirandello,

 

 

e alcune interessanti installazioni, come l‘albero della fortuna

 

 

Proseguendo, alla fine di via Atenea, c’è piazza Pirandello, col busto dello scrittore e il bellissimo municipio, un palazzo barocco, che la sera illuminato risalta ancor di più.

 

 

La strada inizia a scendere e fa una curva e ci si trova sul belvedere Modugno, con la sagoma del cantante, di fronte a un panorama sulla valle molto suggestivo.

 

 

Nell’estremità più alta della città, davvero in alto, si trova la bellissima cattedrale di San Gerlando, un mix di stili tra il normanno il gotico e l’arabo e il chiaromontano, davvero particolare, dai colori dorati, e raggiungibile da una grande e candida scalinata.

 

 

La posizione è bellissima, abbiamo avuto la fortuna di andare quando era deserta, anche se purtroppo fuori dagli orari di visita. Dal piazzale il contesto è suggestivo in quanto il duomo domina su tutta la zona, anche se la parte a valle edificata, no, non è bella per niente.

 

 

Girando attorno alla cattedrale ci si rende conto che è enorme. Imboccando la strada laterale si può scendere verso il centro, ammirando la struttura della città. Si può passare dalla Chiesa di Santa Maria dei Greci, che purtroppo abbiamo trovato chiusa.

Dicono davvero che meriti anche il monastero di Santo Spirito che non abbiamo visto.

La città mostra la sua dedizione ai suoi scrittori, in primis Pirandello, il cui busto si trova nella Piazza a lui dedicata, e le frasi dei suoi libri su molti muri e sulle vetrate lungo le strade,

 

 

o Andrea Camilleri, il celebre scrittore di Montalbano a cui è stata data la cittadinanza onoraria, e la cui statua in bronzo si trova nella Piazzetta degli Scrittori.

 

 

E gli agrigentini?

Che posso dire, abbiamo trovato solo persone gentilissime, cordiali e squisite!

 

 

e anche con un grande senso dell’ironia, come si puo’ vedere

 

dalla serie Breaking bad

 

La spiaggia di Agrigento

La spiaggia di riferimento della citta è il lido di San Leone, a pochi chilometri dal centro. Ha un bel lungomare di palme, ma la spiaggia non mi è piaciuta molto, molto meglio spostarsi piu’ avanti in località Le dune, o andare verso i lidi attigui alla Scala dei Turchi.

 

Informazioni utili

 

Parcheggi:

Noi abbiamo lasciato l ‘auto nel parcheggio della stazione ,che ha prezzi contenuti e da lì, con qualche passo un po’ in salita, si arriva alla Porta Ponte punto di accesso a via Atenea, al centro citta. Abbiamo cercato anche qualcosa di più vicino tramite il pratico parkopedia, ma il dedalo di strade della città, molto strette, e la mancata conoscenza mi fa dire che questo sia davvero il posto più comodo per chi arriva. Per andare a visitare la cattedrale, che si trova nel punto più alto, per fare meno salita abbiamo provato, col navigatore, ad avvicinarci, imboccando le stradine proposte, strette ed in salita,  trovando poi parcheggio vicino alla chiesa di San Giorgio, in via Oblati, non tanto distante. Davanti alla piazza dove si affaccia il Duom è presente comunque un parcheggio per chi azzarda arrivare!

 

😋Pranzi e cene:

Sulla cucina siciliana non ho parole da spendere, è semplicemente deliziosa e non nascondo che noi veniamo in questa regione anche per questo!

Ad Agrigento città abbiamo mangiato:

-U’ strittu di Sant’Anna, in via Atenea, di fronte al palazzo dell’orologio, ottimo pesce e grande cortesia

-Il Re dei Girgenti, che si trova sulla strada prima di arrivare in città, un posto davvero strepitoso, arredamento tipico siciliano bellissimo all’interno e una favolosa veranda con vista sui templi, cucina raffinata e squisita

 

 

-L’ambasciata di Sicilia, sulla Via Atenea e inizio di Via Giambertoni, che ha un terrazzo con vista fantastica e piatti di pesce strepitosi

 

 

Alloggio:

Dell’alloggio al Doric Boutique hotel ne parlo nell’articolo sulla Valle dei Templi

 

La Valle dei Templi di Agrigento: fascino, storia e bellezza

 

La bianca Scala dei Turchi, perla della Sicilia

 

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La Valle dei Templi di Agrigento: fascino, storia e bellezza

 

  

La Valle dei Templi di Agrigento è di una bellezza straordinaria. Percorrendo le strade attorno ad essi,  aleggia un’energia che riporta ad antichi splendori, i templi dominano il paesaggio e si possono ammirare da ogni angolatura, con la luce del giorno e l’illuminazione della notte. Fino ad arrivare nel parco archeologico, e poterli vedere da vicino, perdendosi tra la campagna, dove si trovano, e il mare che si scorge all’orrizzonte.

Nel parco archeologico, che si trova su un altopiano con la visita guidata si possono visitare 5 templi ,e vedere anche delle necropoli cristiane, un museo archeologico, e un giardino, santuari, fortificazioni, resti di un teatro. I templi risalgono a 2500 anni fa, ovvero al 500 a.c. e facevano parte della città greca di Akragas.

Patrimonio mondiale dell’Unesco, la Valle, che è l’are archeologica più grande nel mondo, di 1300 ettari circa, è stata zona dominata dai Greci, dai Cartaginesi, dai Romani, dagli Arabi e dai Normanni, per la sua posizione strategica vicina a Porto Empedocle, apertura sul Mediterraneo, e qui, pertanto, si trovano testimonianze di tutte le diverse culture che hanno lasciato la loro traccia.

 

 

La zona, nonostante sia chiamata “valle”, è su un terreno collinare, a 230 metri dal mare, e percorrendo la strada, sia di giorno che di notte, si vedono comparire questi templi meravigliosi, che ad ogni visione sono sempre un tuffo al cuore.

 

 

Visita guidata alla Valle dei Templi

 

Abbiamo scelto di fare una visita guidata al parco archelogico, per evitare di vagare tra i monumenti, senza comprendere molto della loro storia.

Avevo contattato, prima della partenza, qualche guida, cercando nominativi e recensioni su Tripadvisor, ma per la bassa stagione, ho avuto un pò di difficoltà a trovarne una che facessa una visita di gruppo. Sono possibili anche visite individuali, e di più facile organizzazione, ma più costose per sole 2 persone. Tuttavia, all’ingresso di Porta V, dove c’è il parcheggio, un’ottimo servizio di informazioni, di navette, che accorciano il percorso che sarebbe da fare a piedi, e di guide presenti sul posto, permette di formare un gruppo, anche al momento, con i turisti che arrivano. Noi abbiamo incontrato proprio in quel punto la nostra guida, precedentemente contattata, che in poco tempo è riuscita a trovare 9 persone che volessero partecipare alla visita.

 

 

Scelta assolutamente indovinata, perchè abbiamo potuto avere tantissime informazioni sui templi, la storia e il contesto, avere nozioni di arte, sul territorio e sulla vegetazione presente. Sicuramente una visita in autonomia non è altrettanto arricchente, interessante, ed entusiasmante.

Abbiamo quindi lasciato l’auto al parcheggio di Porta V,  dove abbiamo deciso col gruppo, su proposta di Valentina, la nostra guida, di salire con la navetta (al costo di 3 euro) all’ingresso del Tempio di Giunone, per iniziare, scendendo a piedi, la visita a tutti i templi.

 

I templi

Il tempio di Giunone, si trova nel punto più alto della collina, ed è quello che vedevo, in lontananza sulla collina, dal nostro hotel.

 

 

 

“Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sol… Lo sguardo spazia sul grande clivo della città antica, tutto giardini e vigneti… verso l’estremità meridionale di questo altipiano verdeggiante e fiorito si vede elevarsi il Tempio della Concordia, mentre a oriente stanno i pochi ruderi del Tempio di Giunone”

– Wolfgang Goethe

 

Lascia subito a bocca aperta per la bellezza: 6 colonne nel lato corto, 23 nel lato lungo, e un panorama pazzesco sul mare.

 

 

Proseguendo, si ha la vista sulla città di Agrigento in mezzo ad una meravigliosa vegetazione, tra fiori di acanto, da cui proviene la forma dei capitelli delle colonne corinzie

 

 

splendidi aloe fioriti, ginestre, tantissimi ulivi, agavi enormi, rosmarino, alberi di pistacchio, mandorli e tante altre specie, fino ad arrivare al bellissimo tempio della Concordia.

 

 

Questo tempio, anch’esso formato da 6 colonne per 13 nel lato lungo, è uno dei meglio conservati dell’antichità greca, e venne utilizzato anche come chiesa cristiana in epoca romana.

Su un lato si trova la statua in bronzo di Icaro Caduto, con gambe e ali spezzate: la mitologia narra che Icaro, con le ali di cera, si avvicinò troppo al sole che gliele bruciò e per questo precipitò in mare. L’opera fu donata dell’artista polacco Igor Mitoraj, dopo una esposizione delle sue creazioni, avvenuta nel sito qualche anno fa. 

 

 

Il Tempio successivo che si incontra è quello di Ercole, il più antico, ma purtroppo meno integro rispetto agli altri: le colonne ancora erette sono state ricostruite.

 

Segue il tempio di Giove, che fu uno dei più grandi di tutta l’antichità greca, di cui restano però solo poche rovine: molti dei materiali con cui sono stati costruiti i templi sono venuti utilizzati, nel tempo, per la costruzione di altri edifici. Tra le rovine si trovano alcuni Talamoni, statue di figure umane composte da blocchi, di altezza fino a 8 metri.

 

 

L’ultimo tempio del percorso è quello di Pulluce e Castore o dei Dioscuri, di cui spiccano i resti di 4 colonne ancora erette in seguito a restauro, mentre altre rovine si trovano a terra.

 

 

Da questo punto si ha una bellissima vista sulla città di Agrigento.

 

 

Prima di arrivare al tempio, ed avviarsi poi verso il parcheggio di Porta V, c’è una deviazione che porta ai giardini della Kolimbertha, non inclusi nella visita, e che abbiamo tralasciato.

La visita guidata dura circa due ore, dopo di che si può restare e volendo andare a rivedere cio’ che si vuole rimirare con calma. Se avessi avuto più tempo senza dubbio sarei fermata ancora ore, o forse sarei anche tornata a fare anche la visita al tramonto, da quanto questo luogo mi ha affascinato.

 

 

 

sito della Valle dei Templi

💁‍♀️Guida visita di gruppo Valle dei Templi:

Valentina 349 4016976 ig Valentina_toursicily, € 15 – ingresso € 10, navetta per fare andata € 3. Possibilità di visite private circa € 100.

 

L’alloggio nella Valle dei Templi

Soggiornando nella Valle dei Templi si viene investiti dall’atmosfera di epoche passate, contornati dalla bellezza che all’improvviso si scorge svoltando una curva o lo sguardo, alla comparsa di uno dei templi.

Ho avuto anche la fortuna di trovare un bellissimo alloggio, dopo averne spulciati parecchi, il Doric Boutique hotel, con una vista sorprendente sul tempio di Giunone, sulle colline e sul mare, e di subire così il fascino avvolgente e l’energia di questi luoghi intrisi di storia e di bellezza.

 

Svegliarsi con un tale panorama, la mattina, mi ha riempito di gratitudine

 

 

e la stessa emozione ho sentito al tramonto

 

 

e al momento di andare a dormire, quando volgevo lo sguardo al tempio illuminato🙏.

 

 

L’hotel è in un meraviglioso giardino pieno di piante e fiori, molto curato

 

 

pieno di particolari ricercati

 

 

Ha una stupenda piscina a sfioro, una palestra, un ristorante per la colazione e/o la cena con vista, e servizi davvero eccellenti

 

 

Le camere sono stupende, moderne e di design

 

 

la nostra un aveva balcone con vista

 

 

La cura ai dettagli e al cliente è davvero eccellente  (per esempio nella dotazione del bagno è presente burro cacao e specchietto, clessidra per il te al tavolo della colazione, possibilità di rimanere all’hotel dopo aver lasciato la camera e di fare il check in anticipato on line, ha sistema automatico di apertura del portone d’ingresso e per il messaggio per le pulizie), e il è personale gentilissimo.

 

 

Se si vuole esagerare ci sono anche le camere con piscina privata, sempre vista mare e tempio.

 

 

Un posto davvero top che non posso fare a meno di consigliare!

 

 

Nei 2 giorni che siamo rimasti cadeva anche il mio compleanno 🥳 e credo sia stata la prima volta che l’ho festeggiato in viaggio.

 

 

A sorpresa, mentre facevamo colazione davanti al panorama spettacolare, il personale dell’hotel è arrivato alle mie spalle cantandomi “tanti auguri a te”, portando  un’ottimo dolce con candelina, preparato coi pistacchi delle  piante coltivate nel loro pistachieto🎂. L’avevo visto fare tante volte ad altri, mentre ero in vacanza, ma mai era capitato a me, e devo dire che è stato davvero bellissimo ed emozionante.

 

 

Il soggiorno attorno alla Valle dei Templi mi ha fatto apprezzare ancor di più questa breve vacanza di un paio di giorni!

🏚Hotel: Doric Boutique Hotel – Valle dei Templi, prenotando sul loro sito il prezzo è inferiore rispetto a Booking, ed è inclusa la colazione. 

 

 

Alcune informazioni sulla strada per arrivare

Da Catania si prende l’autostrada A19, che non è a pagamento ed è molto scorrevole. Attraversa un paesaggio di stupende dolci colline, molto verdi in primavera, e poco edificate.

🚗Noleggio auto:

Abbiamo scelto l’agenzia già conosciuta ed usata in precedenza, Locauto, noleggio all’aeroporto di Catania, prenotato direttamente dal loro sito con uno sconto trovato su internet; interessante possibilità di fare anche lo smart check in, evitando così la fila all’aeroporto- Per l’assicurazione eliminazione franchige e protezione danni gomme, cristalli, sottoscocca, abbiamo usato Worldwide Ensure.

Per pranzi e cene rimando all’articolo su Agrigento

 

maggio 2022

 

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Agrigento, la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi: fascino greco e meraviglie siciliane

 

Il fascino dei templi dorati che spuntano sulle colline in mezzo al verde brillante di alberi rigogliosi, cattura lo sguardo e catapulta corpo e anima in una bellezza travolgente, alla Valle dei Templi, nella città di Agrigento.

 

 

Percorrere la terra dove si può rivivere la storia, in mezzo ad ulivi, mandorli, rosmarino, agavi enormi, aloe fioriti, e fiori di acanto, che hanno ispirato i capitelli corinzi, e tutto quello che una natura generosa mette a disposizione, lascia senza fiato.

 

 

Svegliarsi con un tale panorama, la mattina, mi ha riempito di gratitudine, e la stessa emozione mi avvolgeva alle luci del tramonto, quando il cielo diventava rosso e il tempio dorato. E anche all’ora di andare a dormire, quando volgevo lo sguardo al tempio illuminato🙏.

 

  

La città di Agrigento, dall’esterno poco apprezzabile, contraddistinta da un’urbanizzazione fatta di palazzi anni 50-60, ci ha mostrato, al suo interno, storia, cultura e delle chicche succulente.

 

 

Il tutto condito da una fioritura incantevole e dai primi caldi della stagione estiva🌺.

 

Proprio così, Agrigento non è amore a prima vista. Sembra poco comprensibile all’inizio ma pian piano si scopre, come aprendo uno scrigno che nasconde un tesoro, nelle sue scalinate, nei suoi balconi, nei suoi colori, nella fantasia con cui certi angoli o attività vengono valorizzati. Nell’incontro con Camilleri, con Modugno, nelle frasi di Pirandello che compaiono frequenti in città.

 

 

Nei murales degli artisti di via Neve, nei palazzi barocchi, nelle costruzioni in tufo, nella meraviglia della cattedrale normanna, nel punto più alto della città.

 

 

La Scala dei Turchi sorprende, con quel bianco candido, appena si scorge in lontanza.

Mentre si estende in un mare variopinto di blu e verde, e spunta dove tutto è dorato, mostrando l’azione del tempo nei suoi scalini.

 

 

Una combinazione di eventi incastrati insieme, ci hanno permesso di tornare in quella terra meravigliosa che è la Sicilia, in questa zona a noi sconosciuta ma che da tempo avevo puntato. Che davvero, per me, è una delle più belle della regione.

 

 

maggio 2022

 

work in progress – a presto gli articoli

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.