Consigli di viaggio
Consigli di viaggio
Budapest: informazioni utili per organizzare il viaggio
Dall’aeroporto alla città
Il bus 100E, la cui fermata è proprio al centro tra gli ingressi (o uscite) dei due terminal 2A e 2B , parte ogni venti minuti e impiega una quarantina di minuti per arrivare in centro, facendo 2 fermate, Kálvin tér e Deák Ferenc tér. Noi abbiamo trovato comodissima, per il nostro appartamento, la fermata di Kalvin Ter, dove passano anche la metro e il tram che vanno verso il centro; costo del biglietto 900 fiorini (non è compreso negli abbonamenti), si può acquistare al punto vendita della BKK, all’interno del terminal (proseguendo sempre dritto si incontra sulla destra) oppure alla biglietteria automatica, che si trova alla fermata degli autobus o direttamente dall’autista a bordo dell’autobus (ma si puo’ pagare solo in fiorini). Se avete intenzione di acquistare anche qualche forma di abbonamento, meglio cercare la biglietteria BKK, cosi’ non dovrete perdere tempo alle macchinette automatiche e potrete anche prendere una cartina della città in omaggio. Raccomando di studiare, prima di arrivare, il sistema di biglietti e abbonamenti.
In alternativa c’è il bus 200E, che non arriva diretto in centro, ma fino alla fermata di “Kőbánya-Kispest”, capolinea della metro blu e poi, bisogna prendere la metro per raggiungere il centro. E’ piu’ frequente del 100E, costa un po’ meno (autobus + metro 530 fiorini – utilizzabile anche con i vari abbonamenti a differenza del 100E). Puo’ essere piu’ comodo del 100E se si ha un alloggio non vicino alle fermate di quest’ultimo, perchè piu’ frequente, anche se si deve poi prendere un altro mezzo. Il tempo è analogo per i 2 bus.
Attenzione i biglietti sui bus si pagano solo in fiorini.
Mezzi di trasporto
per capire cosa ci conveniva fare con i biglietti dei mezzi di trasporto, ho consultato questo sito, che ha uno schema abbastanza comprensibile.
https://bkk.hu/en/tickets-and-passes/prices/
Noi, dietro consiglio, abbiamo optato per la carta giornaliera gruppi Budapest 24-hour group travelcard (for 1-5 passengers traveling together) al costo di 3300 fiorini, che ci conveniva anche se eravamo solo 3 (1 biglietto costa 350 fiorini, quindi con 3 corse avevamo già ammortizzato il costo). Inoltre è piu’ comodo avere un abbonamento per non dover cercare sempre i biglietti, che si trovano solo nelle stazione della metro. I biglietti valgono per metro, tram e barche pubbliche (quest’ultime escluso il fine settimana), e a parte per la metropolitana (dove si possono usare per piu’ corse), valgono solo per 1 viaggio.
mappa dei trasporti
https://bkk.hu/apps/docs/terkep/turisztikai_tkp.pdf
Principalmente noi ci siamo mossi in tram, un bellissimo mezzo per vedere la città. In particolare il numero 2, costeggia il Danubio fino al Parlamento, pertanto merita sicuramente un giro.
Ma assolutamente merita anche un viaggio la linea metro 1, che conserva ancora la sua antica bellezza, anche solo per ammirare le sue stazioni (ma è comunque comoda per arrivare alle terme Szecheny o a Piazza degli Eroi)
mappa della metro
https://bkk.hu/apps/docs/terkep/metro.pdf
Segnalo che, per salire al Castello, oltre che prendere la funicolare, chiamata Silko, nella parte di Buda alla fine del Ponte delle Catene, al costo di circa 1200 fiorini (circa 4 euro) solo andata, si puo’ anche prendere l’autobus nr. 16 compreso nell’abbonamento. Fa diverse fermate, al castello, alla chiesa di Mattia e nella città vecchia.
La barca pubblica è un ottimo modo per vedere la città dal Danubio. Se si decide di non fare una crociera sul fiume per contenere i costi, che vale veramente la pena al tramonto o la sera (nel caso ci era stata consigliata la nave Legenda https://legenda.hu/it), è utile sapere che, durante i giorni infrasettimanali, valgono gli abbonamenti dei mezzi pubblici. Noi abbiamo fatto un bel giro dal Ponte della Libertà fino all’Isola Margherita proprio al tramonto. Da tenere presente che potrebbe esserci molta gente: quando siamo andati noi non c’erano posti a sedere liberi e la barca era piuttosto affollata, ma se c’è troppa gente all’imbarcadero, potrebbero anche non far salire tutti.
mappa delle barche pubbliche
https://bkk.hu/apps/docs/terkep/hajojaratok.pdf
Cambio
La valuta ungherese è il fiorino. Non è necessario cambiare in aeroporto, visto che non è conveniente. Le carte di credito sono accettate quasi dappertutto, perfino per l’acquisto dei biglietti dei mezzi pubblici nelle macchinette automatiche. E’ possibile cambiare anche col bancomat negli ATM. Ma la cosa piu’ conveniente è pagare con carta di credito e cambiare il minimo negli uffici cambio sparsi per la città, evitando i Western Unione e Interchange.
Alloggiare a Budapest
Ho impiegato un po’ a trovare la casa giusta, preferendo un’appartamento ai piu’ costosi hotel, cercando su Booking.com, Airbnb e altri siti locali. Ci ho messo tempo per individuare la zona giusta, molti appartamenti economici si trovano nella zona ebraica, che, a mio avviso, è meno tranquilla e romantica. Ho fatto fatica perchè non si trovano molti alloggi con una politica di cancellazione favorevole, ovvero con la cancellazione sino a pochi giorni prima senza penali (nonostante sia indicata la cancellazione gratuita). Devo dire che il consiglio che ho trovato su Tripadvisor Forum Budapest. di alloggiare nel quartiere Belvaros, è stato proprio azzeccato: la zona è molto bella, vicina al Danubio, di fronte al Palazzo Gellert.
Il nostro appartamento era in Erkel Utca, una stradina laterale vista Great Market Hall, – il grande e bellissimo mercato-, traversa della via Raday, -stradina ridente e piena di ristoranti dove cenare-; vicino ai mezzi di trasporto, metro, tram e barche pubbliche, e a pochi passi dal meraviglioso Danubio, attraversato dal Ponte della Libertà; vicino anche a Vaci Utca, la via del passeggio e alla zona del lungofiume che, piena di locali, arriva fino al Balna, e la notte offre un panorama bellissimo.
Entrando nello stabile, abbiamo avuto una sorpresa: una tipica casa ungherese con cortile interno, una specie di casa di ringhiera milanese, di colore giallo.
Szilvia, la nostra host, ci attendeva e chi ha mostrato l’appartamento: sala e cucina separata da un un bagno, con un mezzanine, composto da due camere, da cui si saliva separatamente, in una, dalla cucina e nell’altra, dalla sala. La casa è un gioiello, di design, pulita, luminosa, arredata con gusto in tonalità chiare e con attenzione ai particolari, dotata di tutti gli accessori ed elettrodomestici di cui si puo’ necessitare, e anche di piu, inclusi i prodotti per l’igiene personale.
link dell-appartamento: https://www.airbnb.it/rooms/12184569?guests=1&adults=1
Tour guidato a Budapest
Budapest non è una città cosi’ facile da girare.
Un po’ per la lingua, monumenti, vie e fermate a volte sembrano impronunciabili e si fa fatica a memorizzare i nomi, un po’ perchè offre tantissimo da vedere. Leggendo qua e là sul web, ho trovato il sito di Sfumature di Budapest, con ottime recensioni su Tripadvisor: esperte guide offrono anche free tour in italiano, cioè una visita guidata nella zona di Pest a determinati orari, e non c’è un prezzo prestabilito, ma se il tour è piaciuto e si ritiene positivo il lavoro e la preparazione della guida, al termine si lascia un contributo. Hanno un calendario sul loro sito, dove sarebbe opportuno anche prenotarsi, e poi ci si presenta al punto indicato per la partenza.
Francamente, decidere di iniziare la visita della città con loro, il giorno successivo all’arrivo, è stata la cosa migliore che potessimo fare. Non solo perchè il tour ti permette di fare un giro “strutturato” e guidato facendo risparmiare molto tempo, ma perchè, oltre a fornire tante informazioni storiche e artistiche sui monumenti, raccontano tanti particolari che non si trovano sulle guide, sulla città, ma anche sulla situazione socio politica, modi e abitudini di vita, cibi caratteristici e dove mangiarli, e rispondono a tutte le curiosità che, ascoltandoli, ti vengono in mente. Si rendono disponibili anche a dare consigli su ristoranti, luoghi da visitare e modalità, crociere sul Danubio, segnandoti sulla cartina dove trovarli. Per fare un esempio, ci hanno indicato quali sono i dolci tipici ungheresi e i posti migliori dove mangiarli, dove trovare i famosi kürtőskalács (traduzione: camini), ancora preparati sulle braci (che noi siamo andati prontamente ad assaggiare!)
Se gli altri tour a pagamento fossero stati in giorni e orari a noi congeniali, avremmo scelto di fare anche quelli, perchè sono certa che sarebbe stata una bellissima esperienza: il prezzo non è eccessivo, e quello che abbiamo lasciato per il free tour, corrispondeva proprio al prezzo richiesto per i tour! Pertanto, consiglio vivamente Sfumature di Budapest, ringrazio Aron, la nostra guida preparatissima, e confermo cio’ che scrivono sul loro sito (pieno tra l’altro di utilissime informazioni e curiosità)
“..nei nostri tour riuscirete a scoprire l’anima di questa città..Noi di Sfumature di Budapest vogliamo cercare di narrarvi e rendervi partecipi di queste emozioni”
..Obiettivo centrato, bravi!
qui il loro sito:
https://www.sfumaturedibudapest.com/
Consigli culinari
Noi a Budapest abbiamo mangiato molto bene.
Dolci molto buoni, carne e pesce ottimi, gnocchetti (nokedli) simili agli spätzle, conditi con formaggio e uno strepitoso bacon croccante, birra ottima, la Borsodi e la Soproni.. Di seguito elenco i posti dove abbiamo, mangiato meritevoli di una visita.
Escobar
Ristorante pizzeria sulle rive del Danubio, in zona Ponte della libertà, di sera offre una vista strepitosa, gulash, carne, pesce e dolci ottimi. Personale molto gentile, che non è cosi’ scontato a Budapest. Prezzi buoni. Piacevole passeggiata fino al Balna.
Paprika
Ristorante in Raday Utca, (fermata Kalvin ter), in una stradina piena di locali con il menu con foto (che aiuta molto). Ottimo il gulash, la carne e i gnocchetti. Posto anche all’esterno, ma all’interno è molto tipico. Servizio discreto e prezzi buoni.
Spiler
Locale molto grande su 2 lati e molto originale, in Gozsdu Udvar, la zona dei Ruin pubs. Piu’ pub che ristorante, buoni comunque gli hamburgher, e la carne.
Intermezzo Roofterrace dell’hotel President
Merita una menzione, se si va col bel tempo, per il paesaggio straordinario che offre. La scelta del cibo è limitata, il costo è in linea agli altri locali e si potrebbe andare anche solo per un drink, per godere della vista di Budapest a 360 gradi. E’ necessario prenotare, magari calcolando l’orario del tramonto.
https://hotelpresident.hu/restaurants/intermezzo-roof-terrace
Pasticceria Gerbeaud
Una delle piu’ antiche, famose ed eleganti di Budapest per la sua torta, e per gli altri dolci, in piazza Vorosmarty. Siamo andati dopo che Sfumature di Budapest ci aveva descritto i dolci, proprio per assaggiare la torta Dobos, ma ne abbiamo assaggiata anche una ancora piu’ buona. Prezzi altini, ma vale la pena sedersi e godere della squisitezza di quei dolci e su quella piazza, ammirando il passaggio.
Street food in Kazinczy utca 18, quartiere ebraico
kurtoskalacs fatti sulla brace a vari gusti, spettacolari!!
https://www.facebook.com/streetfoodkaravan/
Gelarto
Gelateria a fianco della basilica di Santo Stefano che fa bellissimi gelati a forma di rosa, discreti. Hanno i diplomi dell’università del gelato Carpigiani!
Per le terme ho fatto un articolo a parte, nella sezione Cose fighe in giro per il mondo, che trovate qui
Settembre 2018
(foto by Patty)
Tutti gli altri articoli su Budapest e foto qui
Budapest: gli imperdibili
Un elenco di cosa vedere e non perdersi nel corso di una visita a Budapest
-il Parlamento, la sua maestosità, di giorno e di notte. Non siamo riusciti a fare la visita guidata all’interno ma credo che meriti molto
–Piazza degli Eroi, enorme con la sua magnificenza
-il Castello, con il Palazzo Reale, la meravigliosa chiesa di Mattia e il Bastione dei pescatori, e i panorami di Pest, a Buda
-la collina Gellert con la statua omonima, la dominante Statua della Libertà e la Cittadella, a Buda
-il memoriale delle scarpe sul Danubio, Piazza della Libertà con il monumento “Memoriale per le vittime dell’occupazione tedesca” e il contro-monumento vivente come protesta (http://www.unanimainviaggio.it/per-non-dimenticare-le-scarpe-della-memoria-e-il-monumento-contro-l-olocausto-a-budapest/)
-il quartiere ebraico: la grande Sinagoga, i murales, la Godsu Uzdvara, i ruin pubs e soprattutto il Szimpla, con sosta allo Street Food per gustare i Kurtőskalács cotti sulle braci
-tutti i ponti, soprattutto il Ponte della Libertà e il Ponte delle Catene
-la passeggiata sulle rive del Danubio
-le Terme Széchenyi, anche solo da fuori, il Castello Vajdahunyad, il parco Varosliget sul lago
–Piazza Vorosmarty e piazza Vigado con sosta alla pasticceria Gerbeaud
–Piazza Szechenyi Istvan e Palazzo Gresham
-la cattedrale di Santo Stefano con sosta alla gelateria Gelarto
-il piu’ bel palazzo di Budapest che ospita il Museo delle arti applicate
-l’uomo sul ponte, ovvero il Monumento a Imre Nagy in Vertanuk Tere vicino al Parlamento
-una gita in battello o con la barca pubblica per vedere la città dal fiume
-una o piu’ mezze giornate alle terme (noi abbiamo fatto le storiche Szechenyi e le panoramiche Rudas, bellissime entrambe)
-un giro per la Vaci Utca
-il grande mercato coperto
-la linea 1 della metropolina, ancora rimasta al periodo dell’impero austro ungarico
-se resta tempo, la chiesa nella roccia
Purtroppo non siamo riusciti ad andare sull’isola Margherita, il parco cittadino, nel mezzo del Danubio.
Siamo rimasti 4 giorni, ma sarebbe bellissimo riuscire a restare anche una settimana, per viversi questa meravigliosa citta, Budapest.
All’adolescente è piaciuta tantissimo!
Settembre 2018
(foto by Patty)
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Turisti fai da te? no Alpitour? …Vantaggi e svantaggi
E’ veramente conveniente organizzare un viaggio fai da te? E’ sicuro? Possono farlo tutti?
Il motore che mi ha spinto a provare ad organizzare viaggi in fai da te, è stata la rabbia che mi prendeva quando, avendo prenotato una vacanza con agenzia, dovevo poi pagare centinaia di euro in piu’ rispetto a quanto preventivato, per gli adeguamenti carburante.
Ero e sono appassionata di lettura di diari di viaggio (dei paesi che intendo visitare), mi piace cercare le informazioni sui luoghi, sentire i racconti, consultare blog.. pertanto non mi è pesato cominciare a fare ricerche finalizzate all’organizzazione, studiare itinerari, curiosare sul web voli e alloggi..
Ma attenzione! Primo requisito: la passione.
Che significa anche dedicare tempo a questo. Tanto tempo.
Perché quando si inizia a studiare una meta, un paese, o una grande città, sembra tutto complicatissimo (almeno a me!).
Ci vuole un po’ di studio e di letture, per raccapezzarsi e cominciare a fare itinerari che abbiano un senso, per cercare gli alloggi nei posti giusti, stimare i tempi, organizzare gli spostamenti, ecc. ecc.
Significa amare il fatto di crearsi il proprio viaggio, su misura e con flessibilità, cosa che difficilmente avviene con l’acquisto di un pacchetto preconfezionato.
Significa gustarsi, per tutto il tempo prima del viaggio, le informazioni. Significa far volare l’ immaginazione!
Insomma il viaggio inizia molto tempo prima. Ne ho parlato giusto qui.
Ma significa anche mettere in conto la possibilità di sbagliare, e assumersi la responsabilità dei propri errori, senza poter dare la colpa a qualcun altro..E cercare magari, se possibile, di rimediare per proprio conto.
Devo dire che con i mezzi che ci sono al giorno d’oggi, non è cosi’ facile sbagliare. Basta mantenere un po’ di flessibilità e saper leggere e ascoltare.
Leggere tante recensioni (tante, non il parere di poche persone che magari dicono quello che ci vogliamo sentir dire) su tripadvisor per esempio, frequentare gruppi a tema su facebook e forum, fare domande ai membri, contattarli anche in privato (chi scrive sui forum generalmente comunque è un appassionato e fornisce volentieri le risposte), leggere i racconti e i consigli sui blog.
Imparare a discriminare, per esempio l’entusiasmo di chi è magari la prima volta che va in un posto ed è esaltato, e di chi si lamenta di tutto, perché cosi’ è il suo stile di vita. Alcune persone mettono commenti tipo “ottimo”, “favoloso”, “eccezionale”, quando spendono poco e hanno una qualità sufficiente, quindi è importante sapere quello che si vuole, andare un po’ a fondo e leggere attentamente quali sono le cose importanti per chi scrive, confrontandole con quelle che sono importanti per noi che leggiamo. Guardare tante foto, per capire se il luogo che scegliamo è nel nostro stile. Mantenere la flessibilità di cambiare idea o posto, se si leggono commenti negativi su quello che tanto ci ispirava. Accettare, se si decide per l’affare, che la qualità possa non essere al top (che non è detto, ma inutile sarebbe, poi, lamentarsi se dovesse succedere).
Significa fare tanti e tanti confronti, non limitarsi al primo prezzo su Booking.com (che spesso, tra l’altro, prevede parecchi supplementi e tasse, se si va nel dettaglio).
Significa fare da soli certe operazioni necessarie, come per esempio il check in, comprarsi un’assicurazione, organizzare i trasferimenti, contattare una guida.
Affrontare eventuali problematiche, il ritardo/perdita/cambio di un volo, il cambio di un alloggio perché proprio non conforme, un host che non si riesce a contattare dopo una prenotazione o all’arrivo a destinazione, un evento imprevisto nel luogo di destinazione (un’amica quest’anno ha dovuto cambiare, durante un viaggio, mete e alloggi per via di un terremoto..)
Assumersi anche l’ansia che la prenotazione sia stata registrata, magari ricontattando hotel, host, ecc., o l’ansia di non trovare qualcuno a prenderci a destinazione, come accordato. Riuscire ad orientarsi quando si arriva e fare tutte le operazioni pianificate, come cambio denaro in aeroporto, acquisto di scheda telefonica, ricerca del mezzo per andare all’alloggio.
Significa anche essere aperti a sperimentare.
Insomma organizzare un viaggio in fai da te, non è per tutti. Bisogna saperlo.
E nel caso generi ansie, o si sia molto inesperti, è davvero meglio avvalersi di un’agenzia, di un esperto, di un professionista.
In certi casi non è detto neanche che ci sia un risparmio in termini economici. Ecco perché è importante sempre valutare entrambe le alternative, agenzia e fai da te (se proprio non si è appassionati di organizzarsi i propri viaggi da soli e si ha quindi il piacere nel farlo). Altre volte puo’ essere conveniente fare un semi-fai da te, ovvero cercarsi il volo, in base alle offerte, e affidarsi ad un’agenzia per l’alloggio (come noi abbiamo fatto per le Maldive). O affidarsi a intermediari online, che spesso hanno buone offerte proponendo volo e alloggio (come Expedia).
Per essere piu’ tranquilli, per gli alloggi si possono anche cercare quelli proposti dai tour operator nei pacchetti: se non sono in esclusiva, hanno un sito, e di solito i prezzi sono molto convenienti! Io ho fatto cosi’ organizzando il viaggio in Repubblica Domenicana, prediligendo un resort venduto anche da Eden viaggi e con una buona offerta volo, prenotata con grande anticipo, sono riuscita a fare 2 settimane quasi al prezzo che ne sarebbe costata una acquistando il pacchetto del tour operator! Anche per Cuba, quando ho alloggiato nei resort, sulle isole, ho prenotato quelli venduti da tour operator come Press tour e Settemari, direttamente dal loro sito.
Se si vuole iniziare ad organizzare un viaggio fai da te, io consiglio sempre di cominciare con un posto tranquillo e facile. Poi le cose pian piano si imparano, con l’esperienza. E, soprattutto, ci vuole una buona dose di curiosità.
In questo articolo ho dato alcuni suggerimenti, secondo il mio punto di vista, su come si puo’operare.
Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te
Il mio primo viaggio fai da te l’ho organizzato a Mauritius (in realtà in passato, molto tempo fa, avevo organizzato anche un viaggio in Messico e Guatemala, con zaino in spalla, ma all’epoca c’era solo la Lonely Planet su cui fare affidamento). Ero già stata a Mauritius con mio marito e sapevamo che era una meta tranquilla e facile per andare anche con una bambina. Avevo trovato un ottimo volo charter con la compagnia Meridiana (ora Airitaly). Ho scelto la zona. Ho iniziato a leggere recensioni su Tripadvisor, sugli alloggi, poi cercato su google e guardato i siti degli alloggi che mi interessavano o di intermediari che li proponevano. Ho confrontato, ho scritto per avere conferma di disponibilità e preventivi, ho prenotato, ho cercato il transfert su google, l’ho contattato, ci siamo accordati ..e siamo partiti. All’arrivo all’aeroporto ci aspettava un signore con un cartello: “Mr. Patty” :) e l’avventura è iniziata! Ed è stata una magnifica avventura!
Da allora, ho preso coraggio ed ho organizzato viaggi, sia on the road, come in Thailandia e a Cuba, per esempio, che piu’ importanti, come in Kenya (volo + alloggio in cottage ed escursioni e safari organizzati sul posto), o piu’ tranquilli, combinando resort a escursioni, come in Repubblica Domenicana, o viaggi tranquillissimi, come alle Maldive (acquisto volo in autonomia + resort da agenzia). Li trovate tutti qui
In definitiva la mia risposta alla domanda iniziale
E’ veramente conveniente organizzare un viaggio “fai da te”? E’ sicuro? Possono farlo tutti?
è:
Sì, organizzando viaggi “fai da te” si puo’ risparmiare notevolmente,
ma bisogna mettere in conto molto tempo e lavoro, e non è per tutti!
agosto 2018
Londra: lo Stansted Express e i biglietti delle attrazioni 2×1
Sempre piu’ viaggiatori si recano a Londra con Ryanair arrivando all’aeroporto Stansted.
Il metodo migliore per arrivare in città, è prendere lo Stansted Express, che parte ogni 15 minuti durante il giorno e ogni 30 minuti la mattina presto e la sera tardi, ed evita l’eventuale traffico verso la città, arrivando comodamente a Liverpool station, da dove partono le principali linee della metropolitana per raggiungere il centro, oppure a Tottenham Hale.
https://www.stanstedexpress.com/it/informazioni-di-viaggio/orari/
I biglietti dello Stansted Express
Il costo del biglietto ordinario e è piuttosto caro, ma forse non tutti sanno che
se i biglietti vengono acquistati parecchio tempo prima (come i biglietti dell’aereo) si puo’ usufruire delle offerte Advance, con tariffe a partire da soli £7 sola andata.
Basta fissare la partenza, e il ritorno puo’ essere entro un mese. Il biglietto puo’ essere acquistato online fino a 6 mesi prima, viene inviato via mail e deve essere presentato all’ingresso della stazione (o in alternativa puo’ essere visualizzato e mostrato nell’app apposita). Ecco il link che parla delle offerte
https://www.stanstedexpress.com/it/biglietti-e-tariffe/tipi-di-biglietto/offerte-advance/
Cosi’ noi, per esempio, partendo a fine novembre, abbiamo acquistato i biglietti ad agosto, pagando £ 35 in totale, per 2 adulti e una bambina.
Lo sconto 2×1 sulle attrazioni
Ma l’altro grande vantaggio è che, acquistando il biglietto on line sul sito, si puo’ usufruire dello sconto 2×1, su tantissimi attrazioni. In pratica si puo’ risparmiare il 50% sull’ingresso.
L’elenco delle attrazioni, che si trova sul sito stesso
https://www.stanstedexpress.com/it/offerte/2×1/
comprende l’ingresso a Westminster Abbey, al Tower Bridge, Madame Tussauds, per fare un esempio, molti musei, concerti, show, anche gli autobus hip off hip on, le crociere in barca sul Tamigi, e anche ristoranti, come ad esempio il Buba Gamp! C’è solo l’imbarazzo della scelta!
Per usufruire del 2×1, occorre attenersi ad una determinata procedura.
Come funziona
Prima di partire, da casa occorre stampare i voucher relativi alle attrazioni che interessano presenti sul sito, per esempio noi abbiamo individuato quelle che piu’ ci interessavano dal sito dello Stansted Express e abbiamo stampato i voucher. Il consiglio è quindi di selezionare da casa quello che interessa e stampare tutti i voucher, decidendo poi in loco cosa si vuole fare. Infatti basta poi presentare il voucher alla biglietteria dell’attrazione (ovviamente non si possono acquistare i biglietti delle attrazioni online, ma solo alle biglietterie) ed acquistare i biglietti scontati.
Io ne avevo stampati parecchi di voucher, ma con poco tempo ho scelto di andare sul Tower Bridge. Abbiamo presentato il voucher alla cassa e abbiamo ottenuto lo sconto. Ecco l’articolo della visita
:
Per stampare i voucher, occorre inserire nel form sul sito, il numero della prenotazione che viene inviata, con il biglietto via mail.
Grazie ad una convenzione con le ferrovie britanniche, il 2×1 è valido anche se si è in possesso di un biglietto con sopra stampato il logo National Rail, per i biglietti del Gatwick Express e anche del treno da Luton airport, se acquistato dal sito Visit Britain, se questi biglietti prevedono l’andata e il ritorno, oppure è valido se si è in possesso della Travelcard cartacea. Pare inoltre che i voucher siano anche nelle brochure con le offerte 2×1 che si trovano nelle stazioni ferroviarie, da compilare a mano, ma questo non l’ho verificato.
Buon viaggio a Londra a tutti!
tutti gli articoli su Londra qui:
dicembre 2017
foto di Patrizia Pazzaglia
Come prenotare un hotel o un appartamento: i principali portali web
Come organizzarsi per prenotare una vacanza in hotel?
Ecco a confronto qualche sito di prenotazione online e qualche suggerimento.
Quando si sceglie un hotel ci sono alcuni elementi principali importanti da considerare: la posizione, i servizi offerti, il prezzo, la politica di cancellazione e le recensioni.
La posizione e i servizi offerti sono scelte personali e ovviamente incidono sulla tariffa della stanza.
Riguardo al prezzo invece, il confronto tra le offerte di vari siti è sempre opportuno per cercare di spuntare la tariffa migliore: lo stesso hotel infatti puo’ essere proposto sul web con tariffe differenti per la stessa camera.
La politica di cancellazione è importante da considerare perché consente di valutare le penali previste in caso si voglia o si debba annullare la prenotazione (nei casi di maggiore flessibilità puo’ consentire anche di cambiare idea senza alcun costo): la piu’ favorevole, solitamente, è la cancellazione gratuita fino a 1 giorno prima dell’arrivo (o fino ad un certo orario il giorno dell’arrivo, come fa la catena Premier Inn). Le penali in caso di cancellazione oltre i termini previsti, possono essere dall’addebito di una notte fino a percentuali che arrivano anche al 50 o al 100% in funzione del momento in cui si annulla la prenotazione (compreso il caso di no show). In rari casi mi è capitato che fosse accettata anche solo una e-mail per la prenotazione, senza nessun cenno all’eventualità di cancellazione e che non fosse neanche richiesta la carta di credito a garanzia (che solitamente viene richiesta).
Infine le recensioni: quando si sceglie un hotel, si possono trovare una miriade di informazioni e foto sul web, inserite da coloro che sono stati ospiti nello stesso hotel. Uno strumento che consente di fare la miglior scelta in base alle proprie esigenze o di mettersi in contatto con chi ha scritto la recensione per chiedere ulteriori informazioni. Pertanto, per evitare sorprese è consigliabile sempre leggere un certo numero di recensioni prima di fare la propria scelta, considerando pero’ che, essendo basate su opinioni personali, vanno valutate non singolarmente ma nel complesso e con discriminazione.
Come prenotare un hotel: siti consigliati
In generale, il mio consiglio è di cercare sui portali, indicando zona e date in cui si cerca, e, una volta individuato l’hotel, ridigitare il nome su google per vedere tutti i siti che lo offrono, i diversi prezzi e le condizioni.
Vale la pena sempre verificare i prezzi anche sui siti degli hotel. Spesso anche loro attuano la politica del miglior prezzo online garantito, o hanno convenienti promozioni, prevedendo servizi accessori e anche la cancellazione gratuita!
Trivago è uno dei piu’ pubblicizzati portali di confronto dei prezzi degli hotel. Fornisce l’elenco delle proposte per fare un confronto sulla convenienza. Ma non sono presenti tutti i siti che hanno offerte.
Altri siti raggruppano le proposte delle principali piattaforme di prenotazione alloggi on line (Booking, Expedia, ecc), Hotelscombined, Kayak, ecc: ne nascono di continuo quindi conviene cercare su google cosa esce.
Una piattaforma interessante di confronto, soprattutto per l’estero, è Hotelcomparison.com: anch’essa offre un servizio di comparazione dei prezzi degli hotel dei principali siti che vendono on line.
Il sito piu’ conosciuto, per la ricerca di alberghi è Booking.com, che propone una vasta selezione di hotel, con differenti termini di pagamento e molto spesso la conveniente cancellazione gratuita fino a pochi giorni prima della partenza o addirittura il pagamento in struttura, (previa trasmissione della carta di credito, ma a volte ho trovato anche hotel dove non è richiesta). Il prelievo del denaro puo’ essere immediato (con rimborso in caso di cancellazione) o prima della scadenza dei termini di cancellazione. A volte a qualcuno è capitato che l’hotel prenotato contattasse direttamente il cliente, dopo la prenotazione con Booking, chiedendo un’ anticipo al cliente, per assicurargli la prenotazione, anche laddove fosse indicata la cancellazione gratuita: pare che sia una pratica corretta, per scoraggiare una cancellazione all’ultimo momento (comunque garantita, se prevista) a danno della struttura (ma sempre meglio interpellare il servizio clienti di Booking per accertarsene).
Chi ha dovuto usufruire del servizio clienti per qualche problema, conferma di avere ricevuto un buon servizio.
Booking.com, come molti altri, propone la formula del rimborso della differenza di prezzo se si trova la stessa camera a prezzo piu’ basso: questa condizione pero’, ho riscontrato, è spesso uno specchietto per le allodole, in quanto vengono proposte camere leggermente diverse rispetto agli altri siti o a quello dello stesso hotel, oppure vengono chiamate in maniera diversa, immagino proprio per non dover rimborsare la differenza..
Soggiornando con loro, si riceve anche la possibilità di diventare clienti Genius ed avere su alcune strutture uno sconto del 10%.
Vantaggiosa è anche la prenotazione tramite Hotels.com, dove spesso hanno promozioni, come quella di offrire notti in omaggio.
Agoda fornisce un’eccellente scelta per l’Asia.
Expedia puo’ essere conveniente quando si prenota il soggiorno abbinato ad un volo, in quanto possono essere previste notti omaggio. Ha un ottimo servizio clienti, molto orientato alla soddisfazione del cliente. Anche Lastminute.com offre una buona scelta.
Prenotando con Orbitz si accumulano degli Orbrucks, ovvero del denaro da spendere per successive prenotazioni e spesso si ricevono anche sconti via mail da utilizzare per le prenotazioni (tipo del 10%). E’ un portale poco conosciuto, ma ho avuto occasione di testarlo per varie prenotazioni di hotel negli Usa e anche per prenotazioni aeree, e per gli hotel ho trovato prezzi molto competitivi e soprattutto un eccellente servizio clienti.
Per i bed and breakfast esiste, tra gli altri, il sito specifico Bed-and-breakfast.it.
Ci sono tante altre piattaforme molto conosciute e andando sui siti di comparazione le troverete e comunque ne spuntano di nuove tutti i giorni. Il mio consiglio è comunque di andare a leggere qualche recensione sui siti stessi, per avere qualche garanzia di affidabilità.
Con molte di queste piattaforme il pagamento, indipendentemente dalla politica di cancellazione, deve essere fatto alla prenotazione.
A volte sui suddetti siti non vengono proposte tutte le camere che in realtà gli hotel hanno a disposizione, per esempio non sempre sono presenti le camere famigliari o le camere con più di 2 ospiti: in questo caso il suggerimento è quello di andare a verificare sul sito dell’hotel che interessa.
Spesso, per ampliare la scelta, puo’ convenire anche guardare sui siti locali, che google propone digitando la destinazione.
E le case vacanza?
Beh, il sito per eccellenza è Airbnb ma anche gli altri portali, come Booking.com e perfino Tripadvisor, spesso danno anche la possibilità di cercare case in affitto per vacanza. Io con Airbnb ho affittato anche la casa ad Exuma, alle Bahamas!
Sugli annunci c’è il calendario delle disponibilità e verificare per il periodo che ci interessa, e sono evidenziate anche le spese di pulizia e per il servizio, ovvero i costi che si intasca airbnb, per cui il prezzo finale mostrato dopo aver inserito le date è completo.
La cosa importante è cercare case con molte recensioni o affittate da superhost, e con questo non si dovrebbe sbagliare. Controllare bene la posizione, l’equipaggiamento, e se ci sono dei dubbi contattare l’host! Anzi l’host sarebbe opportuno contattarlo anche prima di prenotare per avere la conferma sul periodo, i calendari non sempre sono aggiornati. Un’altra cosa importante da controllare sono i termini di cancellazione, se sono rigidi o flessibili, se in caso di cancellazione vengono rimborsati anche i costi del servizio oppure no. Da tenere presente pero’ che il pagamento con Airbnb è sempre una parte (o interamente) prima del soggiorno.
Altro sito simile a Airnb è Vrbo, in precedenza Homeaway, che funziona allo stesso modo, o casevacanza. Io ho avuto anche esperienze di affitto con Tripadvisor e sono stata contenta, l’unico svantaggio è che viene sempre richiesto un anticipo di parte del pagamento che di solito non è rimborsabile. Booking. com anche nel caso di case vacanza resta sempre il più conveniente se si trova la cancellazione gratuita!
Esistono anche per le case vacanza siti comparatori che forniscono l’elenco di tutte le case proposte, come casamundo, o hometogo.
E a questo punto, buona ricerca e, soprattutto, buon viaggio!
giugno 2017
(foto by Patty – foto di testa pixabay)
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Maldive: cosa non puo’ mancare in valigia
Se state per andare alle Maldive, potrebbe esservi utile la mia personale lista delle cose indispensabili da mettere in valigia!
Eccola!
Lista cose indispensabili alle Maldive
-solari ad alta protezione (30-50), per non ustionarsi
-repellenti e dopo puntura, anche se non ho mai trovato molte zanzare
-medicinali e fermenti lattici: nei resort non si trova quasi niente!
-un gonfiabile da acqua, per far divertire grandi e bambini
-qualcosa per scrivere: certi paesaggi e la tranquillità ispirano
-carte da gioco e giochi per la sabbia, se si hanno bambini
-libri e e-reader con e-book caricati, per entrare nelle storie di qualcun’altro, mentre si è in paradiso
-mp3 o qualcosa per ascoltare musica, per avere la colonna sonora delle vacanze
-prese multiple e caricatori con piu’ uscite, per i vari apparecchi
-caffe e tisane, da preparare col bollitore e goderseli sul mare
-borsa mare, per avere tutto a portata di mano in spiaggia
-borsa impermeabile, per mettere gli oggetti in sicurezza quando si va in mare
-borsa forata, per il materiale per lo snorkeling, giochi, ecc., per fare passare acqua e sabbia
-olio per capelli, ma io sembro comunque sempre una capra
-cappelli, bandane, da mettersi anche in acqua per non scottarsi la testa
-teli leggeri per eventuali escursioni, o per quando i teli mari sono bagnati e non si asciugano
-numerosi costumi da cambiare, visto che fanno fatica ad asciugare
-piccola bottiglietta di detersivo, per limitare il numero di mutande da portarsi
-mini stendino pieghevole con mollette, per stendere le cose di cui sopra
-ciabatte.. assolutamente niente scarpe, se non quelle con cui si arriva, e no tacchi
-pinne, maschere snorkel, eventuali mezze mutine e gonfiabile per galleggiare, se vi occorre (a me si!)
E ricordate di portare a casa i rifiuti (di plastica e altro): alle Maldive c’è un grosso problema di smaltimento, quindi cerchiamo di contribuire!!
Buon viaggio in paradiso!!
agosto 2018
foto by Patty
Maldive perchè: 10 motivi per andare o tornare alle Maldive

Per me e la mia famiglia, le Maldive sono un paradiso. Vorremmo sempre ritornarci, se non fosse che il mondo è grande e qualche volta vale la pena vedere anche qualcosa di altro.
Ho fatto un elenco dei motivi che ci hanno spinto e ci spingono a tornare alle Maldive, considerando che finora abbiamo scelto sempre isole molto semplici e senza animazione.
10 motivi per andare alle Maldive
1-per vedere le spiagge bianchissime, le mille sfumature di blu del mare e paesaggi da cartolina
2-per ritrovarsi a nuotare in mezzo a branchi di pesci colorati (in snorkeling od immersione)
3-per sentire costantemente la voce del mare
4-per dimenticare le scarpe e girare sempre a piedi nudi

5-per riuscire a staccare completamente la spina dalla quotidianità
6-per godere del dolce far niente, essere lontani dall’iperstimolazione e vivere il massimo relax
7-per non vedere la televisione e non avere notizie per tutto il tempo
8-per leggere tantissimi libri
9-per essere invasi da un senso di serenità e da una bellezza che ti riempie
10-per vivere semplicemente, con le pippe mentali ridotte al minimo.
Se tutto questo vi piace, potete riempire la valigia di libri ed entusiasmo e partire per il paradiso: le Maldive!!!!
(foto by Patty)
tutti gli articoli sulle Maldive qui:
Maldive d’estate: il paradiso non puo’ attendere
Maldive e… cosa fare durante le giornate di brutto tempo!
Durante la nostra estate, alle Maldive è stagione umida, il periodo dei monsoni, caratterizzato da tempo instabile, con possibili acquazzoni, nuvole, e talvolta vento.
Puo’ capitare quindi di alzarsi al mattino, e che il paesaggio sia questo
Ma si è sempre in vacanza, in uno dei posti piu’ belli del mondo!!
Andando alle Maldive d’estate, c’è questo rischio, di trovare parecchie giornate di maltempo. Il meteo qui è sempre una questione di fortuna, ma d’estate bisogna metterle in conto. La cosa importante sarebbe che non piovesse. Giornate di pioggia continua e continue capitano raramente, ma non sono da escludere.
Invece il cielo grigio e le nuvole possono perdurare anche una intera giornata. Il paesaggio perde molto della sua bellezza, non si vedono i colori cangianti del mare e della sabbia bianca, ma è comunque godibile e rilassante. Si puo fare comunque il bagno e si puo’ fare snorkeling. Quello che vi assicuro è che quando torna il sole, dimenticherete tutto e sarete abbagliati. Io dico, che è come quando si partorisce, dopo il parto non si pensa piu’ al dolore ed è tutto magnifico.

Il mio consiglio, se si vuole andare d’estate alle Maldive, è di non stare meno di 10 giorni.
In modo che sia maggiore la probabilità di trovare qualche giornata di sole, e non tornarsene a casa con la voglia dei colori delle Maldive.
Ma non andate, vi prego, se siete troppo preoccupati, se dovete poi lamentarvi, dispiacervi per tutto il tempo o se siete i tipi a cui le condizioni meteo rovinano in pieno le vacanze. Se per voi costituisce motivo di ansia e preoccupazione. Se non avete idea di come occupare il tempo.
I bambini giocano nella sabbia anche se è nuvoloso. Si puo leggere su un lettino anche col maltempo. Si è pur sempre in vacanza e se si è insieme, in famiglia, è sempre bello!.
L’altro consiglio che vi do è, durante la nostra estate, di preferite i resort alle guesthouse: di solito sono maggiori e piu’ ampi gli spazi a disposizione dove stare, dove spostarsi, bar, sale giochi o anche solo la veranda della propria camera e la vicinanza alla spiaggia, nella malaugurata ipotesi di brutto tempo.

Cosa si puo’ fare quando è brutto tempo alle Maldive?
Ecco un elenco, in ordine sparso, di attività che si possono fare alle Maldive quando è brutto tempo:
–leggere valanghe di libri, fare le parole crociate (come con il bel tempo!)
-osservare gli uccelli e le piccole iguane del posto
-osservare l’altra fauna presente
–godere della solitudine

–contemplare e pensare

–scrivere
–ascoltare la musica
–camminare per la spiaggia

-fare una foto col salto

–fare il bagno
-fare snorkeling
-fare una partita a biliardino, a ping pong, a biliardo, a freccette, se ci sono, o giocare a carte
–giocare con la sabbia
-giocare a racchettoni
-sperimentare i vari luoghi del resort
–fare la doccia sotto la pioggia
-bere il caffè nella veranda
–oziare
–ammirare la bellezza del luogo al tramonto
–giocare
-guardare i pesci sul pontile

–giocare con le onde
–aspettare che smetta
–guardare piovere, sperando che smetta presto, e magari fare una sorta di danza della pioggia
-farsi fare un massaggio
–pulire la spiaggia
–disegnare
-giocare con una liana o salire sugli alberi
–ridere e fregarsene

-andare a pescare

-fare foto al maltempo
-guardare i paguri
-osservare la potenza del mare

-osservare la flora del luogo
-cercare di farsi fare foto fighe anche se fighe non lo si è piu’

-fare foto buffe

-guardare gli altri che lavorano, o come si dice da noi, fare “l’umarell”
–baciarsi in spiaggia

-…….bip……………………………
..e quando torna il sole, ce lo si gode ancora di più!!!
Maldive sempre il top!!!
luglio 2018
(foto by Patty)
tutti gli articoli sulle Maldive qui:
Assicurazioni di viaggio, queste sconosciute!
Ogni anno, quando pianifico le vacanze, mi trovo nella situazione di dover cercare un’assicurazione con una polizza che copra anche l’annullamento dovuto a malattie preesistenti, avendo genitori e altri parenti che, data l’età, hanno qualche malanno.
Perché, se qualcuno non lo sapesse, gli eventi prevedibili e quindi le malattie di cui si è sofferto (o per cui si sono manifestati sintomi), dette preesistenti o pregresse, e quelle croniche, non hanno copertura dalla quasi totalità delle compagnie di assicurazioni!
Secondo quest’ultime, quindi, praticamente dovremmo stare tutti a casa!
Mi ritrovo pertanto a spulciare nel dettaglio le condizioni dei fascicoli informativi delle polizze, e ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che mi fa propendere a pensare sempre di piu’, a quanto le assicurazioni se ne approfittino di chi, per pigrizia o per difficoltà di comprensione, non va a leggere tutte le condizioni generali di servizio e le piccole clausole nascoste, tra le decine di paragrafi e punti.
Voglio quindi contribuire a diffondere quello che ho scoperto, in modo che ci sia una maggiore consapevolezza in chi, come me, cerca di assicurarsi, per placare, almeno un po’, le ansie di una imminente catastrofe che potrebbe accadere.
Avevo già scritto un precedente articolo su assicurazioni e malattie preesistenti
Assicurazione su viaggi acquistati in agenzia
A chi organizza il viaggio in agenzia, solitamente viene proposta una polizza dall’agenzia stessa (che puo’ essere anche quella presente sul catalogo del tour operator): anche in questo caso, consiglio sempre di leggere tutte le clausole, le coperture e le esclusioni, prima di decidere se stipulare proprio quell’assicurazione, o se è il caso di sceglierne un’altra. A volte alle agenzie sono riservate polizze diverse e molto piu’ complete, rispetto a quelle che è possibile acquistare in autonomia, come privati. Esistono infatti vere e proprie “All risk” a tutti gli effetti, ma sempre acquistabili in abbinamento ad un pacchetto, come ad esempio le Globy di Allianz, tra cui Globy giallo, che copre oltre alle malattie preesistenti, anche la revoca delle ferie, impegni di lavoro, patologie della gravidanza, malattia del cane o del gatto, guasti in casa, e qualsiasi motivo oggettivamente documentabile che colpisca l’assicurato; oppure Tripy 360 di Axa, che copre piu’ o meno gli stessi eventi, ed è personalizzabile e copre anche fino a 90 anni.
In altri casi, anche in agenzia possono venire proposte polizze con basse coperture o incomplete, pertanto è sempre opportuno fare attenzione.
(verificare sempre le informazioni sopra descritte, che potrebbero essere variata, al momento sul prospetto informativo)
Assicurazioni acquistate in autonomia
Invece, per chi si organizza in fai da te, la scelta è molto piu’ limitata. Mentre anche solo fino a qualche anno fa, si trovava qualche assicurazione che copriva le malattie preesistenti, anche nel caso di necessità di cancellazione, allo stato attuale quasi nessuno copre sinistri dovuti a questo tipo di eventi: erano solite coprire Travel Cancel di Allianz e Worldnomads (ma che ha il fascicolo informativo tutto in inglese, già le cose sono complicate nella nostra lingua, figuriamoci in una lingua straniera!), con un premio piuttosto elevato, calcolato in percentuale rispetto al costo del viaggio, e con l’applicazione di franchigie molto alte, fino anche al 35%..che non è poco! Travel cancel non specifica esclusione di malattie croniche o presistenti, sempre meglio informarsi prima di acquistare. E’ bene controllare sempre cosa riguarda la copertura: tempo fa riguardava prenotazioni di voli da compagnie aeree e di navigazione, di strutture ricettive, ma non era valida se si prenota da un’agenzia di viaggi o tour operator italiano (soltanto se ha sede nel paese di destinazione!). Elemento che, tra le altre cose, puo’ facilmente sfuggire, come stava accadendo a me, se non avessi telefonato e fossi stata, per caso, avvisata da un operatore del call center.
Io ne ho trovata una soltanto al momento, che ha un costo molto elevato (Globy Rosso).
Verificare sempre, rispetto a quanto sopra, eventuali aggiornamenti o la presenza di nuove compagnie con diverse coperture.
Cosa si intende per malattia preesistente
Ma cosa si intende per malattie preesistenti??
Anche questa è una delle cose che, approfondendo, mi ha lasciato un po’ interdetta. Le assicurazioni non intendono solo le condizioni patologiche, ma anche sintomi e malattie di cui si possa aver sofferto nei precedenti 12 (alcune), o, addirittura, 24 mesi (come Columbus e Coverwise) dalla stipula dell’assicurazione. Cio’ significa che, per esempio, se un bambino ha avuto un episodio di otite o di tonsillite e questa si ripresenta in viaggio, difficilmente si avrà la copertura e quindi ci si ritroverebbe a pagare per visite o eventuali ricoveri; idem per esempio se uno soffrisse di mal di testa e avesse un episodio tale da dover richiedere una visita; o se capitasse di soffrire di una colica renale in viaggio, e si fossero già presentati episodi in precedenza.. Non parliamo poi di chi soffre di ipertensione..Alcune compagnie addirittura, considerano non soggette a copertura, situazioni per cui sono stati presi farmaci, fatti esami o accertamenti specifici o anche solo in presenza di prescrizioni mediche di check up..
Vediamo cosi’ che il concetto di malattie preesistenti si allarga di molto e le probabilità di trovarsi scoperti e a dover sborsare denaro 8nonostante la sottoscrizione di una polizza) aumentano. Quindi, quando si va in certi paesi, come per esempio gli USA, dove le spese per l’assistenza medico-sanitaria sono esorbitanti, si potrebbe correre il rischio di spendere un patrimonio.
Si intende anche che, se un parente a casa dovesse essere ricoverato e ci fosse la necessità di interrompere il viaggio, o, nella peggiore delle ipotesi, corna facendo, si verificasse il decesso, non è detto che, se la malattia era conclamata o manifesta, si possa ottenere rimborso delle spese.
Anche lo stato di gravidanza viene assimilato spesso alla patologia preesistente! Infatti l’annullamento per problemi durante la gravidanza, nella maggior parte dei casi che ho considerato, è consentito solo se la gravidanza stessa è intervenuta dopo la stipula del contratto. Per alcune compagnie, l’annullamento è possibile, se richiesto entro pochi giorni dalla scoperta (indipendentemente dal sapere se ci saranno patologie o meno!- es. Viaggi Sicuri). Anche le coperture in viaggio sono limitate: da un certo periodo in poi, per esempio dopo il 6° mese o la ventiquattresima/ventiseiesima settimana, la copertura non è piu’ valida.
Altre cause di riduzione o esclusione della copertura assicurativa
Qualora si sia stipulata un’assicurazione che preveda anche l’annullamento e si verificasse un infortunio imprevisto, qualche tempo prima della partenza, il mio buonsenso, e voglia di andare in vacanza, mi direbbe di attendere fino all’ultimo, per vedere se potessi evitare di annullare. In questo caso, al contrario, potrei rischiare molto: parecchie assicurazioni prevedono che il sinistro sia denunciato entro un certo numero di ore (tipicamente 24) e non oltre un certo numero di giorni (spesso 3!!), pena l’invalidità della copertura! Se va fatta bene invece, si puo’ essere coperti, ma con le penali rimborsabili al momento in cui il sinistro è avvenuto!
Altre compagnie ancora, rimborsano, in caso di richiesta di annullamento, soltanto in presenza di un ricovero (per cause imprevedibili all’atto della stipula), per un certo numero di giorni.
E attenzione, che spesso non sono coperte cose che neanche si possono immaginare, come: attività definite sport estremi, (che siano per noi estremi o meno non importa, di solito comunque c’è l’elenco), scioperi, guerre, atti terroristici o tumulti sul luogo di destinazione (ne ho trovato alcune che coprono l’annullamento per atti terroristici avvenuti, Nobis/filodiretto tra le altre), catastrofi naturali, utilizzo di mezzi a 2 ruote (!!), fallimento della compagnia aerea o di chi presta i servizi, atti di temerarietà (!!) e molto altro..Ergo per cui, leggersi la polizza nella parte delle esclusioni!!
Molto spesso compagnie aeree o agenzie on line intermediarie propongono in abbinamento al prodotto venduto, delle assicurazioni, a prezzi apparentemente concorrenziali: ecco che in questo caso è importante andare a vedere i massimali, che di solito sono molto ridotti (con conseguenti rischi), e le coperture (potrebbero non essere inclusi infortuni, responsabilità civile, interruzione viaggio).
Non è detto inoltre che, a fronte di un alto costo del premio, massimali e coperture siano piu’ alti: esistono infatti assicurazione on line molto piu’ economiche di altre molto blasonate, con massimali alti e coperture complete (come Columbus e Viaggi Sicuri).
Un’altra cosa di cui bisogna tenere conto, come in tutte le polizze assicurative, sono le franchigie, che possono ridurre drasticamente la cifra indennizzabile in caso di sinistro. Molte compagnie mettono come optional a pagamento, la possibilità dell’annullamento della franchigia, ma anche qui attenzione: ho trovato un caso in cui, era previsto l’abbattimento di tutte le franchigie, tranne dell’unica in percentuale, sull’annullamento, che avrebbe abbattuto notevolmente l’indennizzo.
Infine, avete mai sentito parlare dell’aggravamento del rischio? E’ una clausola che hanno tutte le polizze, che prevede che l’assicurato debba comunicare per iscritto ogni aggravamento del rischio (per esempio una malattia intervenuta dopo la stipula e prima del viaggio), e che la compagnia possa decidere se accettarlo o meno. La mancanza di questa comunicazione puo’ comportare la perdita totale o parziale del diritto alle prestazioni, nonché la cessazione delle garanzie previste in polizza. Lo sapevate?
Alcune buone notizie
Cercando su google “codice sconto” o “coupon” e il nome delle assicurazioni, si possono trovare dei codici che permettono di avere delle percentuali di sconto, inserendoli nel campo apposito, prima del pagamento, durante l’acquisto. Anche alcuni blog hanno convenzioni per ottenere lo sconto; inoltre alcune assicurazioni hanno fatto convenzioni sconto con alcuni partner, che si ottengono se si è impossesso delle loro carte fedeltà, come per esempio la carta Conad, Payback, Mediaworld, alcune carte di credito ecc.
Per concludere, queste le mie considerazioni:
Un’ assicurazione di viaggio va sempre fatta, se non altro per scongiurare l’evento!
(oltre che per i tanti altri casi in cui veramente puo’ salvaguardare).
giugno 2018 (informazioni raccolte a giugno 2018)
(foto Pixabay)
Londra a 360 gradi dallo Sky Garden
La meraviglia di vedere tutta Londra dal 36° piano dello Sky garden, un grattacielo di specchi dalla forma strana e, per di piu’, gratis.
Questo è lo Sky garden: “sky” perchè si ha la sensazione veramente di essere in cielo, “garden” perchè al suo 36° piano si è all’interno di un bellissimo giardino, un vero e proprio parco pubblico, con giganteschi alberi di varie specie e piante, reso florido da tutte le vetrate dell’edificio.
Alto circa 160 metri, è situato poco oltre la Torre di Londra, nel quartiere della City, è un grattacielo commerciale, anche chiamato “The Walkie Talkie” .
All’ingresso i controlli sono molto serrati, come quando si è in aeroporto vengono controllate borse e zaini: un velocissimo ascensore conduce al 36° piano, dove si trova un bar e alcuni tavoli per chi volesse fermarsi a colazione o bere un caffè. La temperatura è quasi come all’esterno quindi purtroppo d’inverno è freddino.
Dalle aperture sulle vetrate si puo’ accedere al terrazzo esterno. Dal piano dove ti lascia l’ascensore si puo’ salire ulteriormente, con un scalinata al 37° piano, dove è presente anche un ristorante, e girare tutto attorno.
Visto che la salita è su prenotazione, non c’è mai troppa gente per cui si puo’ godere della meravigliosa vista di Londra dall’alto, potendo restare fino ad un ora al massimo, che è un tempo sufficiente.
Le date e gli orari per le prenotazioni escono ogni 15 giorni di lunedi, e finiscono abbastanza in fretta, pertanto conviene tener d’occhio il lunedì, per assicurarsi il giorno e l’orario preferito.
Dicono che l’ora piu’ bella sia il tramonto. Noi, per esigenze di tempo, siamo andati nel primo pomeriggio di una giornata non proprio serena. Il panorama è comunque spettacolare.
Se non si riuscisse a trovare posto con l’ingresso gratuito, è possibile prenotare, on line, uno dei bar o dei ristoranti presenti e godere comunque del paesaggio.
Pare che lo Sky garden si contenda il primato di miglior visione spettacolare di Londra con il grattacielo Shard (zona Southfork) a forma di scheggia, il piu’ alto in Europa, 310 metri, che si trova in linea d’aria proprio di fronte allo Sky garden. Lo Shard è un’opera di Renzo Piano, e si puo’ salire fino al 72 piano, ma a un costo di circa 30 sterline per adulto.
Lo Sky garden, comunque, vale proprio la pena, per godere la bellezza di Londra anche da un’altra prospettiva.
https://skygarden.london/sky-garden
(foto Pixabay e Patrizia Pazzaglia)
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