Viaggi nel Mondo
Fuerteventura perchè
Quello che mi piace di Fuerteventura è l’aria che si respira.
Non il vento, che per coloro che ne sono infastiditi è meta sconsigliata, perchè c’è di frequente. Mentre a me sembra che porti via anche i pensieri.
La sensazione di grande apertura, paesaggi sconfinati, come se non ci fossero ostacoli. Niente di superfluo, linearità e curve dolci, territori incontaminati e spazi selvaggi, spiagge immense e scogliere a picco sul mare.
Lagune calme e mari impetuosi, nel giro di pochi chilometri o anche metri.
Spiagge bianche, spiagge nere, rocce vulcaniche.
Paesaggi africani, paesini bianchi, porti vivaci, panorami mozzafiato, dall’alto dei mirador.
In alcune parti, costruzioni selvagge e paesaggi deturpati, che stonano con la gran parte desertica dell’isola. Ma sono poche zone concentrate.
Pale eoliche, vento che solleva la sabbia, che pizzica sulla pelle, quando è forte. Possibilità di ripararsi nei “corraliti“, strutture circolari di pietra vulcanica a disposizione, dove ti senti protetto.
Patate canarie, Mojo e Ron miel, offerti ad ogni pasto, tapas, paella, pescado top. Una delizia per il palato. Magari di fronte al mare.
Fuerteventura è un po’ il nostro porto sicuro. Per questo ci torniamo sempre con piacere.
E quando passa un po’ di tempo che non andiamo, ci manca.
E piu’ ne parlo, piu’ vorrei essere là. A cullarmi nel dolce far niente. Fermare tutto per un attimo.
Un po’ di tepore quando in Italia fa freddo, a poche ore di volo. Vita tranquilla e silenzio.
Che, insieme al paesaggio, mi riempiono l’anima.
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I nostri alloggi a Fuerteventura e altri consigli pratici
Siamo stati parecchie volte a Fuerteventura.
La prima volta io ho alloggiato al Sud, a costa Calma, ma è stato parecchi anni fa quando ancora non c’erano cosi’ tante strutture come adesso. Che, a mio avviso, fanno perdere quella che è l’essenza dell’isola. Troppe costruzioni, troppo grandi, centri commerciali enormi, resort faraonici che contrastano eccessivamente con la natura desertica dell’isola. Ma per chi cerca i grandi resort all inclusive, sulla spiaggia, puo’ essere la zona adatta. Le spiagge sono enormi, diversificate, anche se io comunque prediligo quelle del nord.
Tra tutte, in questa zona, la mia preferita è Sotavento, in particolare Playa Barca, per i paesaggi che dipingono le sue maree.
Non amo neanche la zona di Caleta de Fuste, qui piccole costruzioni tutte fitte si estendono anche lontano dalla spiaggia. Spiaggia che non ha niente a che vedere con le altre. Ma se si cercano buoni servizi e zona riparata, puo’ andare bene. L’unica cosa è che non sembra di essere a Fuerteventura.
Le mie zone preferite per alloggiare sono il nord, Corralejo o El Cotillo.
Se si vuole stare in un posto vivace, turistico, con grandi centri commerciali e negozi, dove fare una passeggiata la sera, e nello stesso tempo godere dell’atmosfera del porto, dei ristorantini o dei locali sul mare, allora Corralejo è il posto ideale. Molto vicino al Parco Nazionale delle Dune (un paio di chilometri in auto), da risalire per vedere lo spettacolo della sabbia e del mare all’orrizzonte e da cui rotolarsi, e alle Grandes Playas, che sono veramente grandi, e non saranno mai affollate (peccato per i due eco costruiti sulla spiaggia). Li’ vicino c’è anche Playa Larga, sulla strada oltre le dune, la mia preferita.
In centro a Corralejo ci sono spiagge, ma non sono granchè rispetto alle altre.
Se invece si cerca un posto molto tranquillo, ma molto caratteristico, con tutti i servizi tipo supermercati, ottimi ristoranti, e con spiagge e lagune meravigliose e anche adatte ai bambini, pero’ desolato la sera, allora il consiglio è di alloggiare a El Cotillo.
I due paesini di Corralejo e El Cotillo distano circa 20-25 minuti l’uno dall’altro, per cui sono raggiungibili facilmente con l’auto. Noi talvolta abbiamo alloggiato a Corralejo, talvolta abbiamo diviso in due il soggiorno e a volte abbiamo fatto tutta la vacanza alloggiando a El Cotillo.
Ecco un paio di alloggi da noi testati a Fuerteventura:
Cotillo Sunset a El Cotillo
Il Cotillo Sunset è un residence che ha monolocali nuovi e funzionali proprio sulla spiaggia di Cotillo Lagos.
Se prendete quelli vista mare, avrete un panorama impagabile dal terrazzo, dal primo piano o dalla veranda a piano terra (quest’ultima con protezione a vetri per il vento sdrai e tavolino per pranzare vista mare).
I monolocali possono ospitare solo 3 persone. Omar, il proprietario, è estremamente gentile e disponibile.
Il residence ha una piscina, e una bellissima vasca idromassaggio con acqua riscaldata, che abbiamo utilizzato anche in inverno.
La spiaggia di fronte al residence è uno spettacolo
qui il sito del Cotillo Sunset: http://cotillosunset.com/en
recensione su tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g1047914-d1860903-Reviews-Cotillo_Sunset-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html
Appartamenti al Balcon del Cotillo a El Cotillo
Il Balcon del Cotillo è un residence che ha bilocali nuovi e funzionali sempre sulla spiaggia di Cotillo Lagos. Si trovano da privati su Booking.com, Airbnb o anche Tripadvisor .
Questo per esempio è Albaula, da Asuncion, apartamento n.7, a piano terra
https://www.booking.com/hotel/es/apartamentos-albaula-7.it.html
Un complesso tutto bianco con accesso diretto alla spiaggia, possibilità di mangiare nel patio esterno, dove sporgendosi si vede il mare.
Piccolino ma super attrezzato (micronde, lavastoviglie, lavatrice, bollitore, wifi), incantevole con mobilio e suppellettili nuovi e gradevoli, possibilità di parcheggio nei dintorni e vicino ad un fornito supermercato
Un’altra volta abbiamo alloggiato al primo piano, da Diego, Lagos de Cotillo meraviglioso, al primo piano
Appartamento un po’ piu’ rustico e monolocale, ma con una vista strepitosa!
Hotel Cotillo Beach a El Cotillo
Abbiamo avuto occasione di soggiornare per una notte anche all’hotel Cotillo Beach, sulla strada per la spiaggia di Cotillo Lagos, raggiungibile anche a piedi. Questo hotel si propone come b&b, mezza pensione o all inclusive. Noi abbiamo usufruito della formula b&b perchè, oltre alle non buone recensioni per il cibo (ma la colazione è di tutto rispetto), è un delitto mangiare nei resort con gli ottimi ristoranti che ci sono a Fuerteventura.
L’hotel è molto gradevole, bella la piscina, grandi gli spazi interni.
Le camere sono spaziose, per cui mi sento di consigliarlo a chi cerca i servizi di un hotel, anche perchè abbastanza vicino alla spiaggia, ma io prediligo soluzioni in residence come descritto sopra.
Abbiamo prenotato sul sito dell’hotel
http://www.hotelcotillobeach.com/
ma è venduto anche nei pacchetti Alpitour.
Hesperia Bristol a Corralejo
L’Hesperia Bristol si trova oltre il porto di Corralejo ma di fronte alla spiaggia rocciosa chiamata Bristol.
E’ una soluzione che puo’ risultare comoda, simile a un resort, quindi con tutti gli eventuali servizi, ma con la possibilità anche solo di affitto di miniappartamenti.
La struttura è molto carina, bianca, con una bella piscina, minimarket all’interno, e vicina al porto e alla zona piena di ristoranti che si puo’ anche raggiungere comodamente a piedi.
qui il sito dell’Hesperia Bristol https://www.nh-hoteles.es/hotel/hesperia-bristol-playa
recensione su tripavisor https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g580322-d577754-Reviews-Hotel_Hesperia_Bristol_Playa-Corralejo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html
Altre soluzioni di alloggi da noi sperimentate sono stati trasformati in strutture per soli adulti.
Le soluzioni comunque a Fuerteventura sono innumerevoli e per tutte le tasche. Importante è controllare che non siano troppo distanti dal centro o dal mare in modo da arrivarci anche comodamente a piedi.
Qualche alloggio ben posizionato, in alternativa è indicato di seguito, ma è opportuno andare a verificare le recensioni:
a El Cotillo:
adiacenti al Cotillo Sunset e al Balcon del Cotillo, si trovano gli appartamenti nei residence Cotillo Lagos,casettine bianche carine sulla spiaggia; poco lontano, il residence Maravilla, piu’ caro ma ottimamente posizionato sulla spiaggia; ben posizionati anche gli appartamenti Cotillo Playa, anche se non proprio sulla spiaggia ma dall’altra parte della strada. Poco distante dal paese di El Cotillo, ma nell’entroterra, si trova anche il villaggio vacanze Pierre & Vacances Village Fuerteventura OrigoMare, molto attrezzato per bambini;
a Corralejo:
molto economici e posizionati non lontano dal porto si trovano i Surfing colors apartaments; ottimamente ubicati, vicini alla spiaggetta Waikiki, i Caleta playa apartaments; piu’ verso la strada principale turistica i Fuente Park apartamentos; l’Atlantic Garden è un residence con piscine in buona posizione, molto economico, ma le recensioni ne parlano come un po’ vetusto e trascurato; Oasis Duna Park e Oasis Tamarindo sembrano residence carini, un po’ lontani dal mare per arrivarci a piedi, anche se in una bella zona commerciale; piuttosto lontano dal porto invece Oasis Papagayo, adiacente al Baku waterpark; ben posizionati e recentemente ristrutturati anche i residence/resort La Branda e H10 Ocean Suite; bellissimi, ottimamente posizionati sulla spiaggia di Waikiki, i piu’ costosi Galera Apartaments e Bahiazul villas.
Noleggio auto a Fuerteventura
A Fuerteventura è opportuno noleggiare un auto.
Per i noleggi auto noi abbiamo scelto Autoplus car http://www.autospluscar.com/ con cui ci siamo trovati molto bene, economico, professionale e comodo, in quanto l’addetto viene a consegnare l’auto all’aeroporto senza bisogno quindi di restare in coda per la pratica e l’auto va riconsegnata nel parcheggio dove si preleva, e una volta che non avevano auto abbiamo scelto Payless http://www.payless.es/en/action/officeview/fuerteventura-airport
La cosa importante per il noleggio è controllare sempre le recensioni prima di scegliere, preferire una politica carburante pieno/pieno e controllare che sia inclusa l’assicurazione casco. Attenzione che la maggior parte delle assicurazioni non coprono se si va in strade sterrate.
Consigli per mangiare a Corralejo e El Cotillo
A Fuerteventura si mangia divinamente. Tapas, paella, pesce fresco e anche carne. Vi elenco qui i nostro posti preferiti del nord:
A Corralejo
La Playta
Fronte mare, sulla strada che conduce al porto, hanno tapas squisite e pesce ottimo. Sono molto attenti ai bambini e la sera, sulle sedie mettono calde coperte qualora sia freschino. I camerieri sono gentilissimi, anche a distanza di anni ci hanno riconosciuto. Prezzi buoni.
recensione Tripadvisor
Bar La Lonja
Questo bar ristorante è proprio di fronte al porto dove arrivano i traghetti. E’ un bar molto spartano, ma con piatti di pesce freschissimo e ben cucinato con prezzi bassi. Credo che sia aperto solo a pranzo
A El Cotillo
La Vaca Azul
Tipica casetta bianca arroccata sul porto vecchio, ha pesce freschissimo, abbiamo visto anche i pescatori pulirlo sugli scogli. Il locale è bellissimo, dal terrazzo in alto si gode un panorama fantastico, mentre la sera nel terrazzino vicino all’entrata si cena a lume di candela col rumore del mare. Ottima anche la carne, la Paella sublime e i crostacei serviti in modo molto pittoresco.
recensione Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1047914-d2310022-Reviews-La_Vaca_Azul-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html
El Callao
Proprio di fronte alla Vaca Azul e con anche tavoli sullo spiazzo del porto vecchio, El Callao ha un bel locale e pesce ottimo
La Capitana
Ristorante con una bella vista sul porto vecchio, pesce e carne discreti.
Bar Central
E’ un ristorante sulla piazza del porto vecchio, dalla finestra dove è appeso il menu, si vedono i cuochi che preparano deliziosi piatti. Ottimo per pranzare nella cornice del paese storico.
recensione Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1047914-d2041269-Reviews-Bar_Central_El_Chiringuito_de_Yolanda-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_I.html
Azzuro Chill out
Ristorante molto in tipica casa canarina bianca, fronte spiaggia a Cotillo Lagos. La sera spesso fanno anche musica. Piatti ottimi
Bar Torino
Proprio sulla spiaggia de La Concha a Cotillo Lagos, è un chiringuito che offre piatti di pesce, hamburgher e carne, con vista mare. Il cibo, tutto ottimo a prezzi contenuti.
Buona Fuerte!!
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Passeggiando sulla passerella di vetro del Tower Bridge
Essere a Londra e lasciarsi scappare l’occasione di vedere il Tamigi e il traffico della strada del suo ponte piu’ famoso, guardandolo da un vetro trasparente sotto i propri piedi?? No!!
La Tower Bridge Exhibition ha già di per sè una grande attrattiva.
Consiste nel visitare le due torri del ponte, salendo nei vari piani, e passando poi attraverso una passerella che conduce da una torre all’altra.
Ma dal 2014 è stata inserita una parte in vetro nella passerella (glass walkway).
Pianificando il mio viaggio a Londra, allo scoprire la notizia, ho subito pensato che avrei voluto provare questa ebbrezza.
La passerella è a oltre 40 metri di altezza. La parte in vetro comprende sei grandi pannelli antiscivolo e con l’acquisto dei biglietti dell’attrazione si aiuta anche una buona causa, perchè il ricavato va alle associazioni no profit della città.
Il momento migliore per fare questa esperienza sarebbe durante il momento in cui il ponte si apre per far transitare le imbarcazioni. Esiste un calendario di questo evento, e volendo, la visita potrebbe essere pianificata anche in funzione di questo. Vedere aprirsi il ponte sotto i propri piedi dev’essere uno spettacolo ancora più eccitante.

Una vista unica.
Ho continuato a camminare, guardare da tutte le prospettive.
Ho alzato gli occhi e mi sono vista li’, dallo specchio posto sul soffitto.
Come se camminassi sul vuoto, potevo vedere nel dettaglio tutto ciò che avveniva sotto i miei piedi, e presa dall’eccitazione, non ho avuto piu’ timore ne paura. Ho cominciato ad andare avanti e indietro e guardare giù ..
“la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare”
..Ehh, bisogna fidarsi degli autori di queste opere immense? il dubbio viene sempre.. Mia figlia ci ha chiesto: “Ma ci sosterrà?”. Certo che ci sostiene, perchè l’uomo sa essere grande e consentirci di provare queste emozioni forti.
Oltre al panorama sotto i piedi, dai vetri laterali, si può vedere anche tutta la struttura del ponte e, ovviamente, lo skyline di Londra a 360 gradi.
Lungo le pareti non a vetri, oltre alle informazioni, ci sono le immagini di tutti i ponti piu’ famosi e straordinari costruiti dall’uomo nel mondo.
Dopo essere andata avanti e indietro sul pavimento trasparente, sono uscita e ho ripetuto l’esperienza sulla passerella a vetri dall’altro lato, perchè i camminamenti sono due!!
E vai, di nuovo, avanti e indietro, tra lo stupore dei visitatori e le foto fatte nei modi piu’ disparati!
L’ultima parte della visita si svolge all’esterno, nella vecchia sala macchine, dove sono in mostra i macchinari usati un tempo per alzare il ponte, che sono delle vere e proprie opere d’arte.
In conclusione, sono rimasta entusiasta dell’esperienza della Tower Bridge Exhibition, che si merita sicuramente l’appellativo che ha di Wow Project, e della possibilità di provare la sensazione di camminare nel vuoto, definita, anche da marito e figlia, una delle esperienze più belle del viaggio !
http://www.towerbridge.org.uk/it/
(foto di Patrizia Pazzaglia)
gli altri articoli su Londra qui http:http://www.unanimainviaggio.it/londra/
Una settimana a Fuerteventura: cosa fare
Per chi si chiede cosa si puo’ fare in una settimana a Fuerteventura e ha paura di annoiarsi, ecco un esempio di come si può trascorrere.
Pero’ attenzione: puo’ non essere una buona meta per tutti. In primis, non lo è per chi odia il vento. In secondo luogo, non lo è per chi è fanatico del “fare”, anche in vacanza (con esclusione dei surfisti e amanti del kite surf).
Partenza dal Nord, dove io preferisco sempre alloggiare. Al Sud, pur avendo la maggior parte della zona paesaggi desertici, le località turistiche si sono sviluppate molto e con un’edilizia selvaggia, fatta di resort faraonici ed enormi centri commerciali, o zone residenziali con case fitte, che, a mio avviso, stonano molto con l’atmosfera dell’isola. Anche il paese di Corralejo, al nord è stato interessato da questo sviluppo turistico, ma fortunatamente la zona turistica è limitata ai dintorni del paese e alla strada principale che conduce al porto, dove invece si trova ancora l’atmosfera di un tempo.
Ogni volta che andiamo, comunque, anche se alloggiamo al Nord, non possiamo mancare di fare una giornata anche al Sud, perchè i paesaggi rimangono straordinari.
Fuerte – alloggiando al Nord
1 °- 2° giorno NORD:
parco nazionale delle Dune, e Grandes Playas, 3 chilometri di spiagge mai affollate – Playa Larga– porto di Corralejo e via turistica con centri commerciali – passeggiata Bristol dietro al porto all’estremo nord – Playa Alzada(appena dopo le dune, si vede dalla strada)
3° giorno NORD:
lagune Cotillo Lagos, spiaggia la Concha (spiaggia con mare bellissimo, se c’è vento, sia sulla spiaggia di sabbia, che oltre, sono presenti costruzioni in pietra lavica nera, i corraliti, dove ripararsi e far giocare i bambini), e Caleta del Marrajo, verso il faro,
4° giorno NORD:
El Cotillo, porto vecchio e paesino di pescatori di El Cotillo – porto nuovo – fortino Castillo el Toston e spiaggia Esquinzo, dove viene praticato surf – chiesa di El Cotillo – giro nelle strade bianche oltre Cotillo Lagos, dove ci sono altre lagune meravigliose – Museo della pesca e faro del Toston – Lajeres- Barranco de Los Encantados

Qui aggiungo anche un’esperienza mai fatta ma che vorrei fare la prossima volta, ossia il trekking al Calderon Hondo, un vulcano spento, a 278 metri di altezza, vicino a Lajeres, per camminare intorno alla bocca e godere del panorama del nord dell’isola
5° giorno INTERNO E SUD:
giro all’interno, la Oliva e Iglesia de Nuestra Senora de la Candelaria – arrivo fino al punto piu’ alto di Fuerteventura, Riserva della Biosfera dell’Unesco – il Mirador Morro Velosa, con elegante edificio dove i visitatori possono conoscere il passato geologico di quest’isola vulcanica progettato da César Manrique, monumento di Guise y Ayose sul Mirador – passare per Betancuria, (700 abitanti e poche case) e Antigua (chiesa e mulini). Proseguire al sud per vedere a Costa Calma, gli scoiattoli, con bella passeggiata sul lungomare, passando per le spiagge e laguna di Sotavento, con le sue maree, in particolare, ristoro a Playa Barca, al chiringuito del centro Rene Egli’, nella penisola di Jandia, fino a Morro Able; per chi si vuole avventurare c’è la spiaggia di Cofete, isolata e selvaggia, che si raggiunge da una strada sterrata; al ritorno eventualmente fermarsi a Caleta de Fuste (molto costruita e turistica, mare e spiaggia non belli ma riparati dal vento), oppure passare dalla parte ovest per vedere la spiaggia nera di Ajuy.
6° giorno SUD:
Oasis Park, bellissimo parco con animali in ambiente naturale meraviglioso con orto botanico di piante grasse, in località La Lajita (partono anche bus gratuiti compresi nel prezzo del biglietto da Corralejo). In alternativa il giro del quinto giorno può essere diviso in 2 giorni.
Da Corralejo d’estate c’è anche un’escursione all’isola di Los Lobos, che dicono essere meravigliosa..oppure l’ escursione a Lanzarote (mezz’ora di traghetto, si sbarca a Playa Blanca, paesino molto carino e viste le brevi distanze, con un auto si puo’ raggiungere il vulcano Timinfaya e le attrazioni della zona, Cueva de los Verdes, Jameos de Agua, ecc., visibili anche in una giornata)
escursioni varie http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/sport-acquatici-3
qui l’elenco di tutti i musei http://www.tuttofuerteventura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=100:musei-a-fuerteventura&catid=29:informazioni-&Itemid=24
attrazioni varie
http://visitfuerteventura.es/it/museos-que-te-dejaran-con-la-boca-abierta/
https://www.tripadvisor.it/Attractions-g187467-Activities-c49-Fuerteventura_Canary_Islands.html
cosa visitare http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/cosa-visitare
Playground presenti ovunque nelle cittadine e da maggio aperto parco acquatico in centro a Corralejo, il Baku waterpark a Corralejo.
Non c’è niente da fare, a noi quest’isola piace moltissimo! E non solo a noi, visto il numero di italiani che hanno deciso di trasferirsi a vivere o ad aprire un’attività.
Pero’, è sempre soggettivo, c’è chi dice che oltre il mare non c’è niente di interessante da fare o da vedere, chi non va per paura del vento, e chi dal vento si fa rovinare una vacanza!
Per noi è un’isola molto rilassante, dove riusciamo ad entrare nel mood “take it easy”, dove i pensieri vengono spazzati via proprio dal vento, e dove la mente puo’ librarsi nei suoi spazi sconfinati!
E se andate, non dimenticate di rotolarvi sulle dune!
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Le nostre case particular e alloggi a Cuba
Le nostre case particular a Cuba le ho cercate con cura e le consiglierei ad occhi chiusi. Eccole qui la descrizione, qualche foto, la mia recensione su Tripadvisor e il loro sito web:
Havana
Casa Buenos Aires zona Havana vecchia, casa internamente ristrutturata, molto elegante, camera basica ma pulita, con bellissimo patio e terrazzo sul tetto per colazione. Si trova in una strada un po’ dissestata e con vista palazzo sventrato, ma vicina al Parque Central, dove ci si puo’ collegare a internet, non lontana dal Malecon e sulla strada per Piazza della cattedrale-Bodeguita del Medio. Prenotata via mail sul sito della casa, costo per tripla 45 usd + 5 a testa per generosa colazione.
https://casabuenosairesencuba.jimdo.com/
Casa Diana Vilaseca zona Vedado, Casa coloniale “aristocratica” bellissima e particolare, camera discreta con bellissimo bagno, aria condizionata un po’ rumorosa, terrazzo. La sig.a Diana è la figlia di un collaboratore di Che Guevara e Fidel e il marito racconta la storia. Zona residenziale tranquilla comoda per prendere bus e taxi per spostarsi per la città. Prenotato via mail sul sito della casa, 35 usd per tripla + 4 a testa per colazione.
http://www.casadianahabana.com/index_archivos/englishhomepagecasadianahabana.htm
Della nostra bellissima esperienza su Casa Diana puoi leggere anche qui http://www.unanimainviaggio.it/alloggiare-a-casa-diana-vilaseca-allhavana-figlia-del-professore-che-dava-lezioni-di-matematica-a-che-guevara/
Trinidad
Hostal Las Margheritas, casa e stanza bellissima, colorata spazi stupendi, terrazzino privato per colazione e cena, terrazza sul tetto e piscinetta, appena fuori dal centro pedonale, in via molto “cubana”. Si puo’ cenare nel terrazzino privato delle camere, servizio curato e cibo ottimo. Prenotato via mail sul sito della casa, 30 usd per tripla+ 5 a testa per colazione. Si puo’ organizzare attraverso loro l’escursione alla Valle de Los Ingenios
http://www.hostallasmargaritastrinidad.com/es/
Vinales
Villa El Habano stanza indipendente, molto bella, terrazze sul tetto con vista sulla valle, capanno per colazione e cena. Un po’ fuori dal centro, che si raggiunge in 10 minuti a piedi, in mezzo alla bellissima campagna e lontano dal traffico. Colazione e cena super abbondanti e ottime. Prenotato via mail sul sito della casa, 30 usd per tripla+ 5 a testa per colazione. Organizzano escursioni a cavallo e in macchina.
Resort nei Cayos
Cayo Guillermo
Iberostar Daiquiri: all inclusive, bel resort ottimamente tenuto, in splendido giardino tropicale, camere grandi, buoni i servizi, spiaggia enorme, punto mare migliore davanti al resort Sercotel li’ vicino (con cattive recensioni). Cibo buono, bar dentro alla piscina con cocktail a volontà, schiuma party una volta alla settimana, biliardo, biliardino, freccette, paella in spiaggia, animazione (se si vuol partecipare). Prenotato online sul sito del resort. Come arrivare da L’Havana: Viazul fino a Ciego de Avila (prenotato online) poi taxi (trovato all’arrivo). 150 usd per tripla
https://www.iberostar.com/it/hotel/cayo-guillermo/iberostar-daiquiri
Cayo Levisa
Cayo Levisa hotel: unico resort dell’isola, che si raggiunge con barca da Palma Rubia, bella struttura con bungalows quasi tutti vista mare ma un po’ datati, magnifico ristorante sulla spiaggia con suonatori cubani, il cibo non è molto vario ma quello cucinato al momento è molto buono. Non ci sono intrattenimenti, solo un bar con musica la sera e centro diving che organizza escursioni. Spiaggia superba. Ci sono molti sand flies, anche Autan tropical non funziona, meglio acquistare il prodotto venduto nel negozio del resort. Prenotato via mail sul sito del resort 165 pensione completa escluse bevande (no teli)
www.cubanacan.cu/en/hotelview/cayo-levisa
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La meraviglia di Cayo Largo
Immagina un mare dalle tonalità che virano dal verde al turchese. Stelle marine arancioni che giacciono sulla riva. Lingue di sabbia su cui passeggiare. Una sabbia che sembra borotalco. Una spiaggia con centinaia di palme. Due spiagge raggiungibili con un trenino stile Gardaland.
Sei a Cayo Largo, un’isola a 177 km. a sud dell’Havana, a Cuba.
La prima volta l’ho vista in escursione durante un soggiorno di mare a Santiago. Per raggiungerla abbiamo dovuto prendere un aereo anteguerra, alla vista ben poco affidabile, una specie di bus volante con le toppe, sedili sbilenchi, freddo allucinante, lento..un paio d’ore da incubo.
Ma all’arrivo..uno spettacolo. Un giro in catamarano, dove ho mangiato la miglior aragosta della mia vita, cucinata al momento, un po’ di snorkeling, Cayo Iguana e l’approdo a Playa Sirena.
Ho deciso di tornarci poi con la famiglia. Un last minute, dopo le feste natalizie, volo diretto, alloggio al Resort Playa Blanca.
A quei tempi avrebbe avuto bisogno di una rinfrescata, ma era comunque molto gradevole, palazzine con camere molto grandi, belle piscine e aree gioco per i bambini, buffet appena sufficiente, ma un ristorante a picco sul mare con pesce fresco per il pranzo che era una favola. Alla sera c’era l’animazione, ma non abbiamo mai assistito, soltanto l’appuntamento fisso era al concertino del gruppo cubano che suonava sempre dopo cena e prima degli spettacoli, i Santa Fe, una meraviglia.
La spiaggia del resort non era molto larga, forse una delle piu’ strette di tutti i resort, che si trovano tutti su quel lato dell’isola, e il mare era sempre piuttosto mosso perchè dalla parte dell’oceano, ma i colori meravigliosi invitavano a stare comunque li’, vicino alle rocce a guardarlo.
Con una bella passeggiata si arriva anche alle spiagge degli altri hotel, godendo di paesaggi bellissimi. E’ qui che per la prima volta ho visto un colibri’, con il suo battito di ali velocissimo.
Le spiagge piu’ belle si raggiungevano con il trenino o con un taxi.
Playa Sirena e Playa Paraiso. 15 minuti di strada asfaltata, che poi proseguiva entrando in una parte incontaminata. Non ci sono strutture o resort là, solo un paio di bar e ristoranti, perfettamente inseriti nel paesaggio. La prima che si incontra è Playa Sirena.
Spiaggia enorme, ombrelloni di paglia sotto cui posarsi (gratuitamente), lingue di sabbia su cui passeggiare. Proseguendo lungo la spiaggia o scendendo alla fermata successiva del trenino, si arriva a Playa Paraiso, dove le tonalità spaziano dal verde, all’azzurro al bianco del mare e dove si trovano decine di stelle marine arancioni. La spiaggia, oltre alla riva, è una distesa di palme dal fusto piccolo, mai viste cosi’ tante.
Dall’hotel si raggiunge in pochi minuti di bus la Marina di Cayo Largo.
Si puo’ visitare un ricovero per tartarughe, dove vengono allevate o curate, per poi essere a tempo debito liberate.
Alla Marina, c’è l’ospedale e una scuola che si puo’ visitare, negozi e un bel parco giochi.


E dalla Marina si parte per le escursioni. Noi ne abbiamo fatta una che comprendeva la visita a Cayo Iguana, un’isola abitata solo da enormi iguane, spesso mimetizzate col terreno che si possono anche vedere a distanza ravvicinata.
Una sosta per lo snorkeling, e una sosta alla spiaggia delle conchiglie, una sabbia bianca in un mare azzurro senza limiti!
L’unica cosa che non è stata troppo favorevole è stata la temperatura a gennaio. La settimana piu’ fredda di quell’anno, ci dicevano i cubani. La sera scendeva anche fino a 14 gradi, al giorno a volte si aggirava anche attorno ai 20. Sulla barca durante l’escursione, felpa e kway antivento, ci hanno tenuti caldi, buttarsi in acqua e fare snorkeling è stata dura.
Ma il sole è sempre stato presente, e nonostante la temperatura, abbiamo apprezzato le mille bellezze di quest’isola.
Cayo Largo è un posto per chi ama la vita di mare. Meraviglioso.
Volendo si puo’ fare l’escursione all’Havana, che merita pero’ un viaggio a parte.
Ma questo è un altro viaggio.
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(foto Patrizia Pazzaglia)
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Verso la magia …e oltre!!! Visita agli Harry Potter WB Studios di Londra
Soddisfare il desiderio di un figlio che ti chiede la magia è una delle cose piu’ belle che puo’ capitare a un genitore.
Perché capita anche ai piu’ piccoli di aver bisogno di trovare un rifugio, nuove speranze e valori in cui credere, e la fiducia che possano aprirsi mille possibilità. Che vanno al di là degli abbracci o delle parole consolatorie di chi ti vuole bene, quando che la realtà, anche nel tuo piccolo, non è quella che vorresti.
E allora, fantasia e magia possono correre in aiuto.
Nostra figlia negli ultimi mesi ha sviluppato una vera e propria passione per il maghetto Harry Potter e il suo mondo, ha divorato piu’ volte i libri della Rowling, ha visto e rivisto tutti i film, e il giorno del suo compleanno, ha ricevuto quello che da tanto desiderava: una lettera da Howgarts, con insieme un biglietto aereo per Londra e un biglietto di ingresso ai Warner Bros Studios, per vedere The making of Harry Potter. Partenza dopo 2 giorni.
La reazione è stata dapprima di incredulità. Poi, nelle ore successive, di grande eccitazione, per l’esaudirsi del desiderio piu’ grande di questo momento: vedere materializzarsi quello che, con la fantasia aveva immaginato nelle sue letture e visto nei suoi film preferiti.
Verso la magia …e oltre
E allora, il 28 novembre 2017 alle 13.45 ci presentiamo al luogo dell’appuntamento, vicino a Victoria Station.
Il comodo pullman a due piani di Harry Potter ci attende. In un’ora e mezzo, in compagnia di uno dei film della saga, arriviamo direttamente agli Studios.
Arrivare davanti agli Studios di Harry Potter e varcare la soglia, credo che sia per un fan la stessa emozione dell’arrivo ad Hogwarts per i maghetti.
Un enorme albero di Natale illuminato si erge all’ingresso, essendo le festività non lontane, e in alto sono esposte le foto dei volti di tutti i protagonisti dei films.
Decidiamo di prendere l’audioguida (al costo di 5 sterline) per Giada, che contiene informazioni e curiosità relative alla realizzazione dei films. Purtroppo non avevo letto che c’è anche la possibilità di avere per i bambini un passaporto, da timbrare al passaggio tra alcuni set, con apposite macchinette.
Prima di iniziare il nostro percorso, decidiamo di entrare nello store, per goderci poi tranquillamente la visita, facendo gli acquisti degli articoli che avevamo individuato in precedenza da casa, per perdere meno tempo possibile una volta agli studios.
La ricostruzione dello stanzino di Harry nel sottoscala anticipa l’ingresso in una sala, dove viene dato il benvenuto con la proiezione di un breve filmato.
Al termine del film la porta si spalanca davanti alla Sala Grande..e si viene catapultati dentro al film e alla magia.
Sul fondo, alcuni albero di Natale innevati illuminati, è Hogwarts in the snow, appositamente creato per la stagione.
Il percorso continua nelle sale successive, dove sono in mostra costumi originali indossati dagli attori durante le riprese, le scenografie, i quadri, gli oggetti usati nei films.
Le scenografie piu’ impressionanti, a mio avviso, sono la foresta proibita, dove ci si addentra tra la nebbia, con gli immensi alberi, i ragni giganti che scendono e gli effetti climatici sonori; il treno Howgarts express, dove si puo’ salire e vedere negli scompartimenti vestiti e valigie dei protagonisti; ovviamente la porta del binario 9 3/4; la stupenda ricostruzione della Diagon Alley che sembra veramente reale, con tutti i negozi.
Per i piu’ grandi (mio marito ad esempio), interessantissima la sezione con i disegni esecutivi serviti per la realizzazione delle sceneggiature, i modelli e i progetti delle parti di automazione.
Nell’ultima sala si trova la magnifica ricostruzione del castello di Hogwarts con la neve, e alcuni visori mostrano come è stato utilizzato nelle varie scene, dove sono stati inseriti digitalmente i personaggi, facendolo sembrare vero durante il film.
Con la musica di sottofondo, la magia di questa sala diventa molto coinvolgente e ha mosso in me una grande emozione.
Lungo il percorso, ci sono alcune esperienze da vivere, come vedere e toccare la neve e il fuoco di scena, cavalcare una scopa volante e alzarla con la voce, e si possono fare foto con ambientazione in scene ricostruite.
Segue una parte all’esterno, dove si trova, tra l’altro, il ponte verso Hogwarts da attraversare, la Ford Angelina su cui si puo’ salire, la casa dei Dursley da visitare, il Nottetempo, e poi un’area pic nic, dove si puo’ consumare anche cibo proprio ed assaggiare la Burrobirra, che ha il sapore di una bibita frizzante dolce, con sopra una specie di panna montata al caramello.
L’ultima sala prima dell’uscita, oltre la quale non è possibile ritornare indietro, è il negozio delle bacchette magiche.
Alle 19.15 il nostro pullman ci aspetta per lasciare questo mondo magico. Che non puo’ risultare indifferente neanche a chi, come me, si è appena e soltanto avvicinato ad esso.
E salutarlo lascia un po’ di malinconia dentro, come quando si deve partire da un luogo che si è amato e dove si è stati bene.
Il mondo di Harry Potter: un po’ di analisi
Il mondo di Harry Potter contiene valori importanti come il coraggio, la forza, l’altruismo, la lealtà, il perdono, il desiderio di conoscenza e soprattutto l’amicizia, la solidarietà, l’aiuto reciproco, il senso di appartenenza.
Quelli veri, che durano nel tempo e che è cosi’ raro, oggigiorno trovare tra i ragazzi (e anche tra gli adulti), ma che tutti quanti, in fondo all’anima, possediamo, come bagaglio comune dalla nascita.
Sono convinta che bambini e ragazzi che si avvicinano a questa saga si appassionino proprio perché si stanno rendendo conto dell’importanza di tali valori ed anelino a farli propri. La storia funge da consolidamento e motore di fiducia, in un epoca in cui sembra sempre piu’ difficile trovarli.
Lo spazio della magia è uno spazio importante per un bambino o un ragazzo.
E’ uno spazio dove lui “puo’”, che si contrappone alla sensazione di impotenza, che spesso si trova a provare, piccolo in un mondo di grandi.
Uno spazio dove puo’ trovare il coraggio, sperimentare, perché ha il potere – quello buono – dalla sua parte, che gli dà forza, che gli crea autostima, con l’aiuto della solidarietà dei propri simili. Che offre la possibilità di cambiare le cose che non piacciono o che non ritiene giuste, per il principio innato di sana giustizia che hanno i bambini.
Il personaggio di Harry Potter è intriso di empatia ed è dotato di accoglienza e tramite la sua identificazione, possono venire assorbiti valori quali la tolleranza, il rispetto per chi è diverso e la volontà di combattere contro i pregiudizi e le ingiustizie.
Come nel mondo reale, nella saga i personaggi positivi hanno subito sofferenze, sono vulnerabili, sono soggetti a momenti di sconforto, ma dotati di qualità personali che li arricchiscono e che vengono valorizzate e che consentono loro di superare gli ostacoli. Viene rafforzato il principio che non tutto è solo quello che appare. Che c’è un senso in quel che accade e una giustizia, che prima o poi si manifesta.
Il mondo dell’ombra, che appartiene a ciascuno di noi, si materializza all’esterno con il cattivo della situazione, nell’eterna battaglia tra il bene e il male. E’ la lotta che viviamo dentro di noi, il conflitto che ci tormenta fino a quando una parte ha la meglio sull’altra. Vederlo rappresentato al di fuori, permette di conoscerlo, di sentirsi meno alienati da esso e trovare la forza per combattere.
Insomma piuttosto che prendere come modello l’ultimo youtuber di moda, o il personaggio con fama e successo, o il bulletto della situazione, molto meglio lasciare identificare i nostri figli con il maghetto, che vuole e costruisce per sé un mondo e una vita migliore e densa di significato e di avventura.
Per concludere, non ci si aspetti dagli Harry Potter studios qualcosa simile ad un parco giochi: sono incentrati sulla scoperta della magia che sta dietro alla realizzazione dei films, i backstage, piuttosto che sugli attori o sulla storia.
Il tutto esercita un enorme fascino, soprattutto per la possibilità di vedere dal vivo oggetti e ambienti conosciuti e visti nel film..E’ come entrare e appropriarsi un po’ di quella realtà e di quella magia.
Harry Potter WB Studios: informazioni pratiche per organizzare la visita
I biglietti si possono acquistare solo on line e non sono rimborsabili.
Si trovano sul sito Warner Bros Studios
https://www.wbstudiotour.co.uk/
ma occorre prenotare parecchio tempo prima. In caso risultino esauriti si possono trovare su varie agenzie online (anche Expedia per esempio), sotto forma di pacchetti che comprendono anche il trasporto fino agli studios, con un pullman brandizzato di Harry Potter. La maggior parte di queste agenzie li acquista sul sito della Golden Tour
https://it.goldentours.com/warner-bros-studio-tour-london-dietro-le-quinte-di-harry-potter
quindi tanto vale acquistarli direttamente da loro. Si dovrà stampare e portare con sè il biglietto da mostrare alla partenza.
Per rendere un’idea, il costo di un biglietto dal sito WB è di 39 sterline per adulto e 31 per bambino dai 5 ai 15 anni (gratis fino a 4 anni). a cui aggiungere il costo del trasporto del treno da Londra- metro Euston – fino a Watford Junction, piu’ la navetta degli studios (i biglietti si fanno a bordo). Mentre sul sito Golden tour, incluso il trasporto, il costo, variabile, si aggira sulle 70-80 sterline per adulto e 60-70 per bambino.
Il tempo per il viaggio da Londra è lo stesso con entrambe le soluzioni, circa 1 ora 30.
Il tempo per restare all’interno è di circa 3 ore e mezzo se si va col pullman, che è sufficiente per vedere comodamente tutto, è a proprio piacimento se si va autonomamente.
Per l’acquisto di ogni biglietto va selezionato oltre al giorno, anche l’ora preferita di ingresso.
Acquisti
Gli articoli venduti nello store degli studios sono di buona qualità (che puo’ essere testata a differenza di un’eventuale acquisto su internet). Il costo è inferiore a quello del negozio 9 ¾ che si trova a di King Cross
https://www.harrypotterplatform934.com/
dove non sono presenti gli stessi articoli (anche quelli dello stesso genere sono diversi). Si trovano comunque articoli e gadget della saga anche in negozi tipo Primark, Hamleys, e in alcuni negozi dell’aeroporto di Stansted. Segnalo inoltre, che si possono trovare felpe e tee shirt anche in alcune bancarelle, per esempio noi ne abbiamo acquistata una molto bella ad ottimo prezzo a Camden Town (15 sterline).
A proposito del binario 9 3/4 che si trova a King Cross, sicuramente è da visitare se ci si trova a Londra e non si va agli studios, ma francamente per me è stata una delusione in quanto non è sui binari, è una parte di muro a fianco al negozio, dove durante il giorno, facendo lunghe code, si puo’ richiedere di fare una foto a pagamento, mentre la sera, a una certa ora, viene tolto il carrello e la valigia.
Per finire, la lettera di Hogwarts si puo’ trovare on line per la stampa, per esempio su questo sito https://hogwartswords.jimdo.com/la-tua-lettera-da-hogwarts/
Buona magia a tutti!
(foto by Patrizia Pazzaglia)
Volete leggere l’esperienza vissuta scritta direttamente dalla tredicenne? eccola
Harry Potter Studios a Londra: un desiderio che si avvera. Il vissuto di un’adolescente
tutti gli articoli su Londra qui
L’esperienza di Harry Potter agli Studios di Orlando
https://www.facebook.com/unanimainviaggio/posts/2645080972377862
Dilemma: profilassi antimalarica si o no?
Prima di partire per i nostri viaggi a Zanzibar e in Kenya, siamo stati parecchio combattuti rispetto al fatto di fare o meno la profilassi antimalarica, soprattutto alla nostra bambina che all’epoca aveva 6 e 7 anni.
Cosi’ ci siamo documentati, leggendo articoli, documenti, forum, esperienze sul web e confrontandoci anche con italiani che vivono in Kenya.
(Le suddette informazioni sono basate su esperienze e opinioni personali e non vogliono sostituire il parere di un medico o delle autorità competenti)
La malaria: alcune informazioni
La malaria viene trasmessa dalla puntura della zanzara anofele, che inietta nell’uomo il protozoo parassita plasmodium. L’infezione sta in incubazione minimo 7 giorni.
Due sono i metodi per la prevenzione dall’infezione: la chemioprofilassi e la protezione nei confronti della zanzara che la trasmette.
Riguardo la chemioprofilassi, l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia, per l’Africa e per altre aree a rischio, tre medicinali (da usare in alternativa): meflochina (il nome commerciale del farmaco è Lariam), un’associazione di atovaquone e proguanil (il nome commerciale del farmaco è Malarone) oppure doziciclina (nome commerciale del farmaco Bassado) da utilizzare secondo la seguente posologia:
Meflochina (Lariam)
Da una settimana prima della partenza e si prosegue per 4 settimane al rientro (una compressa a settimana). La dose settimanale diminuisce in proporzione al peso corporeo. L’esperienza con Lariam nei bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5 kg è limitata.
Principali effetti collaterali: vertigini, diarrea, nausea, incubi, irritabilità, alterazioni dell’umore, cefalea, insonnia, ansia, convulsioni, psicosi.
Atovaquone-proguanil (Malarone)
Da un giorno prima della partenza a una settimana dopo il rientro (una compressa al giorno).
Il farmaco è controindicato nei bambini di peso inferiore agli 11 Kg, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento. Principali effetti collaterali: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, esantema, convulsioni, aumento delle transaminasi
Doxiciclina (Bassado)
Da un giorno prima della partenza e per quattro settimane dopo il rientro (una compressa al giorno). Controindicato per bambini sotto i 12 anni. Principali effetti collaterali: disturbi gastrointestinali, candidiasi vaginale, fotosensibilità, reazioni allergiche, alterazioni dell’emocromo, alterazioni renali, epatite.
Tra tutti, il Malarone è in genere il meglio tollerato.
La nostra decisione
La decisione che alla fine noi abbiamo preso, è stata di non fare la profilassi antimalarica.
Di seguito elenco i motivi di questa decisione:
-tutti i farmaci disponibili hanno effetti collaterali di vario grado, anche molto pesanti per gli adulti, figuriamoci per i bambini (anche il Malarone che risulta essere il meglio tollerato),
-non esiste nessuna profilassi farmacologica che offra una protezione completa ovvero, nessun farmaco ad oggi copre tutti i 5 diversi ceppi della malaria, quindi puo’ dare piena garanzia di non contrarla
-una adeguata protezione nei confronti delle punture di insetto rappresenta la miglior difesa contro l’infezione malarica e consente di ridurre del 90% il rischio di contrarla.
Queste sono state le nostre valutazioni ma sottolineamo che sono strettamente personali, per cui, lungi da noi il voler dare consigli in merito a una questione così delicata: ognuno deve essere consapevole e responsabile, dopo essersi informato a dovere, delle sue scelte.
Metodi di protezione
Di seguito riporto gli accorgimenti usati, in seguito alla decisione di non fare la profilassi per prevenire le punture di zanzare (e la malaria):
–repellente il piu’ potente possibile, (per gli adulti io avevo trovato Jungle in farmacia, l’importante è che il prodotto abbia non meno del 30% di deet o del 20% di icaridina; per i bambini maggiori di 2 anni il deet o l’icaridina non devono essere superiori al 10%-20%). I repellenti più potenti hanno una resistenza maggiore in termini di ore di protezione (anche fino ad 8), mentre quelli molto leggeri, per bambini piu’ piccoli, vanno dati con maggior frequenza (in base alle istruzioni) per una maggiore protezione. Per i bambini sopra i 2 anni puo’ essere usato Autan tropical (icaridina 20%). I repellenti di origine naturale non possono ancora competere con i prodotti di sintesi in termini di efficacia e protezione. A pag. 9 del documento sotto riportato della SIMET si trova una utile tabella “Dosaggi dei tre principali repellenti registrati in Italia in rapporto all’età dell’utilizzatore (così come raccomandati dall’ISS)”
–spray a base di permetrina sugli abiti (questa operazione si puo’ fare anche a casa prima di mettere gli abiti in valigia: il principio rimane anche un mese sugli abiti e resiste a piu’ lavaggi): io avevo trovato su internet Insect Ecran vetement, ma il prodotto risulta simile al Biokill che si trova anche nei supermercati
–cerotti di citronella sugli abiti dei bambini o in alternativa braccialetti antizanzare (anche se la protezione è scarsa)
–abiti chiari e lunghi dal tramonto (si dice che la zanzara anofele non punga di giorno ma solo dall’alba al tramonto)
–zanzariera sul letto, eventualmente trattata con repellenti, e controllo della presenza di zanzare in camera: nella stanza dove alloggiavamo in Kenya, usavano spruzzare, qualche ora prima di dormire, un insetticida e c’erano in dotazione anche racchette antizanzare
– dispositivo ad ultrasuoni portatile a batteria (che si trova anche nei negozi di puericultura) , o bracciale ad ultrasuoni per bambini
–elettroemanatore a pastiglie (o simili) da mettere in camera o in alternativa, zampirone
-assunzione di granuli di Ledum Palustre, un rimedio naturale omeopatico che agisce alterando l’odore della pelle rendendolo sgradevole per le zanzare (per la diluizione e la posologia rivolgersi al farmacista- noi abbiamo usato 7CH 5 granuli, una volta al dì), da un settimana prima di partire e per tutto il soggiorno. Essendo un prodotto omeopatico non ha effetti collaterali e puo’ essere somministrato anche ai bambini
-prima di ripartire dal Kenya per l’Italia, per mia tranquillità, ho acquistato in farmacia un kit composto da un malaria self test, da fare in caso di sospetta contrazione di malaria e un farmaco (Coartem) da prendere (dosi per grandi e bambini) in caso di esito positivo (non reperibile in Italia) dal costo di circa 20-30 euro (in caso di test positivo o di sospetto è opportuno recarsi subito in un ospedale) – su Coartem di Novartis: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/farmaco-malaria-africa/farmaco-malaria-secondo/farmaco-malaria-secondo.html
Nel 2013 è stato redatto dalla Società Italiana di Medicina Tropicale (SIMET) il documento “Indicazioni per La Profilassi Antimalarica nei viaggiatori in area endemica”, http://www.simetweb.eu/document/3678, che fornisce utili informazioni sull’argomento.
Di seguito si riporta anche un articolo relativo ad un’intervista al Dr. Mauro Saio, del Nairobi Hospital, che attesta, tra le altre cose: «L’ unica vera profilassi che si deve applicare è fatta di accorgimenti semplici; – specifica il dottor Saio – coprirsi con maniche lunghe dopo il tramonto, dormire sotto una zanzariera e usare prodotti repellenti agli insetti da applicare sulla pelle».
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/05/08SIA1026.PDF
(foto by Patrizia Pazzaglia)
tutti gli articoli sul Kenya
http://www.unanimainviaggio.it/kenya/
tutti gli articoli su Zanzibar
Giornata alle terme con le amiche
Almeno un paio di volte all’anno mi capita di prendermi una giornata di relax per andare alle terme con le amiche.
E nonostante non sia mai facile trovare il giorno giusto, mettendo insieme gli impegni di 4 famiglie con figli, non vogliamo rinunciare e arriviamo sempre ad un accordo, attendendo poi con trepidazione la fatidica data.
Un giorno di libertà dalle abitudini, dai doveri della forma, dagli impegni e dalle corse quotidiane. Un giorno solo per noi. Che fa sempre bene. A ridere insieme, a rilassarci, a spettegolare, a confidarci, a raccontarci. Le nostre preoccupazioni, le nostre gioie, i nostri timori, la nostra vita, quella degli altri. A prenderci cura di noi, del nostro corpo, delle nostre anime e delle nostre nevrosi :).
Una giornata tra donne, a confrontarsi, mentre la vita scorre.
A concederci il nostro prosecco vista piscina. Bagni caldi e idromassaggio. Sauna, bagno turco, percorsi SPA. Rigeneranti.
E alla sera si va a casa, contente e soddisfatte, di una giornata che sembra sempre troppo corta. Ognuna a vivere un’altro pezzetto di vita, da raccontare la prossima volta.
Ci piace sperimentare, qualche volta, ma nei posti che ci hanno particolarmente entusiasmato siamo anche tornate. Prediligiamo strutture con piscine comunicanti dall’interno all’esterno e con belle SPA. Solitamente andiamo in luoghi non distanti da Bologna, dove abitiamo, per non sprecare troppo tempo in viaggio.
Ecco i luoghi che abbiamo visitato e cosa abbiamo piu’ apprezzato:
Aquaria Terme di Sirmione, Lago di Garda https://www.termedisirmione.com/it/aquaria
Le piscine sono sul lago di Garda, il panorama è una meraviglia, e una è anche a sfioro sul lago. La piscina interna non eccelle, ma la spa è molto bella e gli spazi chiusi relax con vista lago formidabili.
Hotel Sollievo, Montegrotto (Pd) http://www.hotelsollievoterme.it/
Le piscine sono nuove e moderne, ottima la spa e si puo’ pranzare a bordo piscina
Relilax Miramonti, Montegrotto (Pd) https://www.relilax.it/
Bellissima piscina esterna e ambiente raffinato
Terme Explanade Tergesteo, Montegrotto (Pd) http://www.esplanadetergesteo.it/
Molte piscine diverse, tanti idromassaggi, bellissima la spa, ambienti molto belli e moderni
Terme preistoriche Montegrotto Terme (Pd) www.termepreistoriche.it
Piscina esterna in mezzo al verde, enorme camino interno per asciugarsi, la sera fiaccole a bordo piscina che offrono una bellissima atmosfera
Hotel Mioni Pezzato Montegrotto https://www.hotelmionipezzato.it/web/
Questo è veramente il top a Montegrotto, spazi stupendi esterni ed interni, addirittura una piscina esterna con camino che di notte è illuminata con luci colorate, spazi relax con teepee e letti ad acqua, e se prendete come noi un pacchetto con il pranzo, un buffet esagerato.
Asmana Wellness, Firenze http://www.asmana.it/it/
Ambienti raffinati, bar dentro la piscina, buffet aperetivo la sera, molteplici attività proposte, tra cui fantastici Aufguss


Villaggio della salute piu’, Monterenzio (Bo) http://www.villaggiodellasalutepiu.it/
Godibile soprattutto d’estate, sulle colline, panorami stupendi, tante piscine a vari livelli, in un parco enorme
Ne vuoi sapere di più?
tutti gli articoli sulle terme qui
https://www.unanimainviaggio.it/terme/
(foto di Patrizia Pazzaglia)
Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te
Parliamo dell’organizzazione di viaggi, in aereo, dove si prenota in autonomia o semi-autonomia, volo, alloggio ed eventuali escursioni.
L’obiettivo è: risparmiare rispetto a quanto si spenderebbe acquistando un pacchetto preconfezionato di un tour operator.
Alcune cose devono essere chiare fin da subito se si vuole organizzare un viaggio fai da te: ci sono vantaggi e svantaggi, e ne ho parlato qui
Bisogna sempre considerare che:
-occorre spendere tempo per cercare offerte e informazioni: praticamente la ricerca diventa un vero e proprio “lavoro”. Ci vuole quindi anche una buona dose di passione e curiosità. Prenotare un pacchetto è molto piu’ comodo, ma prenotare in autonomia significa avere a disposizione maggiore flessibilità per la scelta di date e alloggi
-se prenotando con agenzia la responsabilità di eventuali disservizi o problemi puo’ essere a carico dell’agenzia stessa per quel che propone, col fai da te ci si assume la responsabilità di quel che si sceglie. Con agenzia, è a questa che ci si puo’ rivolgere per la risoluzione di problemi o eventuali controversie. Prenotando autonomamente ci si deve far carico di qualsiasi azione per risolvere, reclamare, patteggiare.
In ogni caso puo’ essere sempre opportuno fare un raffronto tra la cifra offerta per un pacchetto già preconfezionato e quella che si spenderebbe organizzando in fai da te, per scegliere la modalità economicamente piu’ vantaggiosa. A volte alcune agenzie (o portali on line) potrebbero avere offerte migliori per determinate destinazioni. Mi è capitato, per esempio, con alcuni resort delle Maldive: ho trovato maggiore convenienza ad acquistare da agenzia specializzata, che acquistava a sua volta da operatori tedeschi, piuttosto che direttamente dal resort o da qualche intermediario (tipo Booking.com).

Se una volta c’era la speranza di trovare occasioni all’ultimo minuto, i cosi’ detti “last minute”, ora queste possibilità si sono di gran lunga ridotte. E’ molto piu’ facile trovare buone offerte prenotando “first minute”, che significa prima possibile: in agenzia ci sono sconti ed agevolazioni (sconti in denaro, bambini gratis, ecc.) appena escono le offerte dei tour operator e per un determinato periodo di tempo; in fai da te, voli e strutture hanno le migliori offerte molto tempo prima della partenza, per un determinato numero di posti messi a disposizione.
Il primo requisito per prenotare un viaggio a prezzi vantaggiosi, è la flessibilità delle date. Poter partire al di fuori dei ponti, delle festività e del mese di agosto consente un notevole risparmio. Se cio’ non fosse possibile, la cosa migliore è, per i voli, prenotare prima possibile (tranne per i low cost come Ryanair, Easyjet, Vueling, ecc., che spesso hanno le tariffe migliori circa 2 mesi prima). Molte compagnie aeree hanno la possibilità di iscrizione alla newsletter, che consente di ricevere le offerte appena escono (ma se non si vuole avere troppe mail, basta andare a guardare sui siti e quando ci sono delle offerte vengono pubblicate li’, salvo offerte particolari per gli iscritti o per occasioni particolari: per esempio Air France e Klm inviano uno sconto il giorno del compleanno..), pertanto questa è un’azione molto consigliata. In linea di massima, comunque, a fine o inizio anno, vengono pubblicate dalle compagnie aeree offerte per l’estate, se non si è prenotato prima. Bisogna ricordare pero’ che la maggior parte delle compagnie ha un periodo di black out, come per esempio il mese di agosto o il periodo natalizio, quando le offerte non valgono.
Stessa cosa dicasi per l’alloggio in hotel o resort: molto spesso le offerte piu’ convenienti sono con la prenotazione anticipata (in inglese chiamata “early bird“). Per gli appartamenti, prenotare con notevole anticipo consente di avere una maggiore possibilità di scelta.
Se poi si riesce ad essere anche flessibili per la destinazione, avendo magari stilato una wish list, si puo’ decidere in base alle migliori offerte delle compagnie aeree: ad esempio, noi abbiamo scelto di fare le vacanze a Mauritius, in Thailandia e in Repubblica Domenicana, senza che queste fossero destinazioni prescelte in precedenza, perchè abbiamo trovato delle ottime offerte di voli.
Come muoversi per organizzare un viaggio in fai da te (consigli personali)
Il volo
Innanzitutto, per organizzare i miei viaggi, parto dalla ricerca del volo.
Ci sono vari motori di ricerca dove si possono immettere le destinazione per conoscere i prezzi dei voli: Skyscanner, Momondo, anche Expedia o Lastminute.com., ecc. ma quello che preferisco io ora è Google flights, perchè si puo’ impostare un calendario con i prezzi per tutte le giornate.
Potrebbero pero’ non apparire i prezzi di tutte le compagnie o non quelli dei charter (tipo Neos, ecc.). Per questo è importante andare a vedere i prezzi anche sul sito delle compagnie, magari mettendo il calendario delle date flessibili, per vedere le oscillazioni dei prezzi nei diversi giorni.
In alternativa si puo’ seguire Pirati in viaggio, sulla loro pagina Facebook, su Telegram o guardare nel loro sito: la loro mission è proprio quella di individuare le offerte, e anche se dovesse venire proposto un pacchetto, vale la pena andare a vedere il volo proposto, che potrebbe avere un buon prezzo. Anche per le compagnie low cost (Ryanair, Easyjet, Vueling Wizzair, ecc.) vale lo stesso discorso: Pirati in viaggio è un buon modo per sapere immediatamente dell’offerta e riuscire ad accappararsi l’offerta migliore. Perchè, attenzione, le offerte sono quasi sempre a disponibilità limitata, e quindi appena escono sarebbe opportuno coglierle, per evitare di non trovare piu’ il prezzo pubblicizzato.
La prima cosa da fare quando si trova un volo interessante, prima dell’acquisto, è andare a vedere a grandi linea i costi degli alloggi e il costo della vita (trasporti, cibo, intrattenimenti, escursioni ecc.) nel paese di destinazione, per farsi un’idea della spesa. Se questa rientra nel budget che ci si era prefissato, allora si puo’ procedere con l’acquisto.
Alloggi ed escursioni
Una volta acquistato il volo, è importante iniziare un lavoro di raccolta delle informazioni sui luoghi dove alloggiare e sulle escursioni da fare, per delineare il viaggio.
Io di solito cerco informazioni sui blog: l’importante è che i racconti e le informazioni vengano da esperienze realmente vissute: googlando la destinazione si possono trovare innumerevoli risposte e sceglierne piu’ di uno per vedere quelli con le informazioni che piu’ ci interessano. Altre informazioni si possono trovare sui gruppi di viaggio che ci sono su facebook: cercando con lo strumento della lenta l’argomento tra i post già pubblicati o facendo anche direttamente la domanda, si trova di solito qualcuno che puo’ dare qualche risposta
Anche i diari di viaggio su Turisti per caso, mi sono stati sempre molto utili, come i vari forum per destinazione di Tripadvisor o le recensioni (per luoghi, alloggi, escursioni, mezzi di trasporto). Su Tripadvisor, è possibile anche porre i propri quesiti ai viaggiatori ed avere una risposta da loro o dagli esperti per destinazione, o, in alternativa, è possibile anche mandare un messaggio privato chiedendo informazioni specifiche. Io uso spesso questa modalità, che si è rivelata molto utile per avere feedback reali che mi hanno facilitato poi una decisione. Una considerazione è importante fare, andando a leggere le recensioni: non siamo tutti uguali. Quindi una cosa che per qualcuno puo’ essere importante, per noi puo’ essere irrilevante o viceversa. Pertanto è opportuno considerare le recensioni e i punteggi nel loro insieme e non singolarmente e valutare se i parametri usati per una valutazione sono gli stessi nostri, se le cose a cui una persona da importanza hanno la stessa importanza anche per noi. Generalmente, io scelgo sulla base di un punteggio alto (possibilmente uniformemente alto) e magari mi vado a leggere le recensioni negative, per vedere se quanto ivi indicato, per me riveste importanza oppure no.
Per la scelta degli alloggi, oltre a Tripadvisor che offre un elenco di quelli presenti, si puo’ cercare anche tramite uno dei tanti portali dove sono presenti le offerte di hotel o appartamenti, come Airbnb per gli appartamenti, Booking.com (che propone anche case vacanza), Agoda (soprattutto per l’Asia), Expedia, Lastminute.com, Hotels.com, Orbitz, per gli hotel (usata negli Usa e si è dimostrata ottimo) o portali che li accomunano, come Trivago. Anche per i Bed and Breakfast ci sono portale specifici, come https://www.bed-and-breakfast.it/it/ o https://www.bedandbreakfast.it/it/ per l’Italia, e simili per bb all’estero.
Solitamente, prima di fare una prenotazione, dopo aver letto le recensioni e visto centinaia di foto, io cerco se è presente il sito internet dell’alloggio (resort, hotel o appartamento), per verificare qual’è la tariffa piu’ conveniente: non è raro che, sul sito si trovi la miglior tariffa.
Di seguito un articolo sui portali web di prenotazione hotel e appartamenti
Come prenotare un hotel o un appartamento: i principali portali web
Per le escursioni, se possibile consulto il sito di chi le propone, e contatto direttamente via mail per prendere accordi.
L’assicurazione
Non ultimo: è importante stipulare un’assicurazione. L’assicurazione contro l’annullamento è da valutare qualora convenga rispetto alla cifra spesa, ricordando che, in caso di cancellazione, la compagnia aerea deve rimborsare le tasse aeroportuali, e la restante somma è quella che potrebbe rimborsare l’assicurazione. E’ importante pero’ andare sempre a leggere le condizioni generali, le coperture e le esclusioni perchè il rimborso è previsto solo per le circostanze descritte (ad esempio quasi nessuna assicurazione copre le malattie preesistenti) e ricordare che qualsiasi causa di annullamento deve essere documentata.
A mio avviso è invece indispensabile stipulare un’assicurazione che copra spese mediche e assistenza e anche responsabilità civile, infortunio ed eventuale rientro anticipato (soprattutto in caso di viaggio fuori dall’Europa, dove i costi sanitari potrebbero essere molto alti). Esistono oggigiorno molte compagnie di assicurazione che vendono le polizze on line (con possibilità di fare un veloce preventivo gratuito), con diverse clausole in merito alla sottoscrizione (contemporanea alla prenotazione o anche successiva): consiglio sempre di controllare coperture, massimali e franchigie e anche le opinioni sul web. In alternativa, la maggior parte delle compagnie aeree offrono, al momento della prenotazione, la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione: è importante, anche in questo caso, controllare quali sono le coperture e i massimali (a volte possono essere non complete le prime o troppo bassi i secondi, e a volte in caso di annullamento viene coperto soltanto il volo e non gli alloggi).
A questo proposito ho scritto questi articoli
Organizzare un viaggio in autonomia è molto impegnativo, ma il viaggio comincia molto prima della data di partenza. E’ un modo per cominciare a sognare, a immaginare ed avvicinare il momento, come ho scritto qui
E con gli strumenti che si hanno a disposizione al giorno d’oggi, con un po’ di attenzione le sorprese negative si possono proprio ridurre al minimo.
Buone prenotazioni di viaggi in fai da te!
(foto Pixabay e Patrizia Pazzaglia)
dicembre 2017



































































































































































































































