Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Repubblica Domenicana

Repubblica Domenicana: un tuffo dove l’acqua è piu’ blù

 

 

Distese di palme davanti ai miei occhi. Sabbia bianca e soffice sotto i miei piedi.  Mare caldo di un azzurro mai visto. Profumo di caribe. Musica allegra da ballare al ritmo del merengue. Rum come vitamina per caricarsi.

Questa è la prima immagine della mia Repubblica Domenicana…

Stacco dalla routine e immersione nella natura, nutrimento per l’anima..

Passeggiare sulla lunga spiaggia di Bayahibe, deserta al mattino, in compagnia del suono delle onde del mare. Sorseggiare un cocktail all’ombra di una palma a Punta Cana. Godersi i colori del tramonto, mentre il mio mondo fatto di pensieri, parole, corse e click,  si ferma. E sono proprio li’. A vivere l’attimo.

Momenti di relax.

Ma non solo.

Partire verso il paradiso di Saona. Fare il bagno con le stelle marine alle piscine naturali. Fare snorkeling a Catalina. Navigare a bordo di una zattera sul Rio Chavon. Ammirare la natura selvaggia circostante e fermarsi per buttarsi nel fiume da una liana.

Ma non solo.

Immergersi nei paesaggi delle piantagioni di canna da zucchero. Assaporare il gusto della canna. Sentire una stretta al cuore alla vista dei bambini haitiani e delle loro povere dimore.

Ma non solo.

Arrivare fino alla penisola di Samanà, per godere dello spettacolo del rituale delle balene, che si incontrano per riprodursi. Rimanere senza fiato davanti alle cascate del Limon. Approdare sulle spiagge piu’ belle , bianche e incontaminate. E lungo in viaggio, restare stupefatti dalle distese di palme, dai villaggi di pescatori, dai colori , che ammaliano la vista, tra il verde e il blu’.

Ma non solo.

Gironzolare per le strade di Bayahibe. Le case colorate, i bambini che giocano, i ristorantini sul mare, le bancarelle, il merengue di sottofondo. Per il mercato di Higuey. Per il paese di Altos de Chavon. E apprezzare quello che l’uomo ha saputo fare.

E rendersi conto che la Repubblica Domenicana, non è Santo Domingo, come spesso viene erroneamente chiamata. E’ molto di piu’. E’ una terra vivace e generosa, che ti attira con la sua bellezza e ti tiene con la sua leggerezza.

E’ un tuffo dove l’acqua è piu’ blù.

 

 

Visite: 411

Repubblica Domenicana, escursione a Saona

 

L’isola di Saona, a un’oretta di barca da Bayahibe, offre spiagge meravigliose orlate di palme e un mare incantevole.

Lungo il tragitto c’è un tratto di mare chiamato “le piscine naturali” dove si puo’ camminare per metri e metri in un acqua bassa verdissima e dove si trovano le stelle marine.

Noi siamo stati a Playa Tao, un beach club fantastico (http://www.playatao.com/home-ita)

Il posto è costruito con un progetto superecologico, in un contesto rilassante e nel rispetto dell’ambiente, dove godere della bellezza della spiaggia e del mare su un’amaca o su un lettino di legno con baldacchino con un  ottima cucina.

Partiamo dal porto di Bayahibe, assieme al nostro capitano Pasqual, siamo solo noi e questo è bellissimo e ci dirigiamo verso Saona. Navighiamo vicino alla costa, passiamo davanti a tutti i resort di Dominicus e costeggiamo il parco National dell’Este, di cui fa parte anche l’isola di Saona. Passiamo in una zona di mangrovie, vediamo la costa orlata da migliaia di palme che arrivano alla riva, bellissime, fino alla zona delle piscine naturali, con colori strabilianti.

 

 

Non ci fermiamo ora a fare il bagno, faremo tappa al ritorno. Arriviamo all’isola di Saona dopo circa un’ora di navigazione. Prima di arrivare a destinazione, a Playa Tao costeggiamo l’isola e vediamo alcuni aree con strutture e spiagge piene affollatissime di sdraio, tutte attaccate… ecco dove non vorrei proprio andare!

Invece noi arriviamo in un paradiso.

 

 

Tantissime palme, bar e cucina sulla spiaggia, tavoli sulla sabbia, musica discreta in sottofondo..mi ricorda molto le Maldive..

 

 

Iniziamo con un cokctail, poi ci rilassiamo, mia figlia con un libro su un’amaca, mio marito su un lettino..e io con gli occhi a cuore a guardarmi intorno.. Piano piano arrivano altri ospiti, noi siamo stati i primi e intanto vengono apparecchiati  i tavoli sulla spiaggia.

 

 

Per pranzo, gustiamo ottima ceviche di marlin e aragosta, e carne per Giada, non possiamo volere di meglio, a tavola, con i piedi sulla sabbia, sotto le palme, vista mare. Finiamo con l’assaggio del tipico liquore Mamajuana

Intanto il tempo volge al brutto, viene un tipico temporale caraibico, ma a noi che ci importa!!! ci ripariamo al bar finchè non smette di piovere, e quando dobbiamo riprendere la barca finalmente ritorna il sole.

Tornando ci fermiamo alle piscine naturali: un tratto di acqua bassa verde-azzurro in mezzo al mare, dove ci sono anche tante stelle marine, e a quell’ora non c’è neppure tanta gente, quindi possiamo fare un bellissimo bagno.

Risaliamo sulla barca e ripartiamo  in direzione Bayahibe…Saona, le piscine naturali, Playa Tao, che meraviglia!

 

 

 

(luglio 2016)

ecco il link al beach club dove siamo stati a Saona:

(foto di Patrizia Pazzaglia)

 

 

tutti gli articoli sulla Repubblica Domenicana qui

Repubblica Domenicana

Visite: 564

Repubblica Domenicana, escursione nell’entroterra

 

 

 

Durante la nostra vacanza in Repubblica Domenicana (spesso chiamata Santo Domingo) abbiamo fatto un escursione bellissima nell’entroterra. Le piantagioni di canna da zucchero, Higuey e il Rio Chavon.

L’escursione si chiama Safari Adventure, e si svolge nell’entroterra della regione di Altagracia, e consente di avere una visione dei paesaggi e della cultura domenicana.

Per l’escursione ci siamo affidati all’agenzia Bayatour, di un simpatico italiano di Pescara, Stefano, che da sposato una domenicana e vive appunto a Bayahibe e che cerca di promuovere un turismo responsabile ed ecosostenibile, utilizzando risorse e soggetti locali come guide,  privilegiando natura e popolazione e che valorizzino l’aspetto informativo e culturale.

La partenza è al mattino con  Francisco, un ragazzo domenicano molto simpatico, preparato e disponibile, che ci ha dato tantissime informazioni sui luoghi visitati. Il mezzo è una bellissima camionetta stile safari.

 

 

 

Dopo un breve tratto di strada, arriviamo nella zona delle piantagioni di canna da zucchero, dove grandi proprietari terrieri possiedono 10000 ettari di terra, che vengono lavorati dagli haitiani (coabitanti dell’isola hispaniola) in cambio di alloggio, istruzione e sanità e un misero stipendio. Vediamo alcuni villaggi e ci rendiamo conto delle misere condizioni in cui vivono…

 

 

 

Arriviamo ad un punto di pesatura e carico della canna, la bilancia è proprio particolare! Possiamo assaggiare anche un pezzo di canna da zucchero che ci tagliano ..e ovviamente è molto dolce e  buona!!

 

 

L’escursione prosegue con la visita ad una fabbrica artigianale di sigari, dove vediamo la lavorazione del tabacco, la costruzione manuale i sigari, che vengono aromatizzati con tutti i gusti, e i locali dove li mantengono.

 

 

Qui dove ci fermiamo vediamo anche i galli da combattimento, allevati per le scommesse.

Prossima tappa Higuey, la capitale della regione dove è ubicata anche  Bayahibe. Higuey è  una tipica cittadina domenicana, col suo mercato colorato con odori forti, che si snoda tra le vie interne.

 

 

Visitiamo anche un piccolo orto botanico, dove abbiamo possiamo vedere  piante caratteristiche della regione nel loro habitat naturale, come la pianta del caffè, quella del tabacco, il  cacao, il banano, il mango ecc., prima di percorrere paesaggi meravigliosi in mezzo alle colline e arrivare  al rancho di Stefano per il pranzo. Qui conosciamo la moglie e i suoi due figli, che ha cucinato per noi piatti tipici domenicani.

Nel pomeriggio ripartiamo per il fantastico Rio Chavon.

Che era fantastico io lo sapevo già, perchè  l’avevo visto durante una vacanza precedente a Punta Cana, in un’escursione che comprendeva anche da Altos de Chavon, un paese particolare arroccato sul fiume Chavon appunto, costruito in stile medievale. Nel suo anfiteatro in stile greco, sono venuti a suonare artisti come Sting, Gloria Estefan, Shakira, Julio Iglesias, Duran Duran.

Per costruire il paese sono state utilizzate le pietre di scarto di una montagna scavata durante la costruzione di una strada.  Per il suo suggestivo paesaggio, il Rio Chavon è stato set cinematografico di film come Apocalypse Now, Rambo 2 e Anaconda. Il posto per me è meraviglioso!

Nell’escursione precedente avevamo navigato con una barca che ricordano quelle a ruota che si vedono nel fiume Missisippi . Questa volta invece saliamo su una grande zattera e rivedo quel paesaggio straordinario.

Il letto del fiume all’interno di uno spettacolare canyon, e le rive sono ricoperte da una selva tropicale ricchissima e verde intenso..

 

 

Arriviamo in un punto dove la zattera accosta e su un ramo di un albero è appesa una liana: chi vuole puo’ tuffarsi dalla liana nel fiume!!

 

 

Mia figlia si prepara entusiasta, io sono combattuta, ho una gran paura… il resto lo racconto qui

 

Tuffo da una liana nel Rio Chavon-Repubblica Domenicana

 

Il Rio Chavon, ancora una volta, mi ha suscitato delle bellissime emozioni!

Si torna sulla zattera carichi di adrenalina a ballare il merengue, e volendo a bere rhum, prima di raggiungere la nostra camionetta e fare ritorno.

Meravigliosa escursione e meravigliosa Repubblica Domenicana!

 

 

(luglio 2016)

(foto Patrizia Pazzaglia)

 

tutti gli articoli sulla Repubblica Domenicana qui

Repubblica Domenicana

Visite: 484

Tuffo da una liana nel Rio Chavon-Repubblica Domenicana

 

Bayahibe, Repubblica Domenicana.

Decidiamo di fare un’escursione che comprenda anche la risalita del fiume Rio Chavon.

La zona del Rio Chavon è diventata  famosa per essere stata il set di film come Apocalipse now, Anaconda e diversi altri, per il paesaggio lussureggiante che offre.

Il fiume, infatti, scorre serpeggiando in uno spettacolare canyon, con una vegetazione selvaggia sulle sue rive. Una vera e propria giungla e foresta pluviale.

Su un tratto alto della scogliera sorge un bellissimo paese medievale ricostruito, Altos de Chavon, che domina il fiume stesso.

Molte sono le escursioni che portano i turisti a navigarlo, a bordo di imbarcazioni che assomigliano a quelle che utilizzate sul fiume Mississipi, oppure di enormi zatteroni, che lentamente lo risalgono fino al  ponte, distante una ventina di minuti da Bayahibe.

Avevo già navigato sul Rio Chavon nel corso di una precedente vacanza a Punta Cana, a conclusione di un’escursione all’isola di Catalina.

La sua straordinaria bellezza mi aveva colpito, la natura selvaggia era rimasta impressa nei miei occhi e per questo ho voluto tornare a vedere tanta bellezza.

Questa volta pero’ sapevo  che il giro si sarebbe concluso con un’esperienza particolare: il tuffo dalla liana di un albero nel fiume.

L’atmosfera sulla zatterona era molto gioiosa e spensierata, rhum e balli a ritmo di merengue, rendevano unica la mini crociera.

Svoltando un ansa del fiume, la zatterona si avvicina alla riva, dove  un grande albero sporge e da un ramo una corda arriva sull’acqua. Chi ha il coraggio puo’ salire sulla riva, che in quel punto è parecchio alta e, afferrando la corda, puo’ prendere la rincorsa e lasciarsi andare nelle acque marroni del fiume..

Io notoriamente ho paura dell’acqua, e non ho neanche molto coraggio.

Ma non ci voglio pensare perché, se non la faccio qui, questa esperienza, quando mai mi ricapita??

Voglio vivere, voglio vincere questa paura, voglio cogliere questa occasione!

Mi infilo allora il mio salvagente gonfiabile, che mi rassicura un po’, e mi metto in fila, in attesa del mio turno, dietro a mia figlia, undicenne, mentre quelli che mi precedono, i temerari, si buttano quando arriva il loro turno. So che non devo pensare, mentre si avvicina il momento, sento l’adrenalina salire.

E quando tocca a me, prendo la liana prendo la rincorsa e…via! mi butto!

Mi sento affondare velocemente nelle acque del fiume, sono secondi interminabili ma vissuti con piena coscienza. Il tonfo e il salvagente mi rispingono a galla e mi guardo attorno mentre sono immersa nel fiume

Ce l’ho fatta!!

Ho vinto anche questa paura.

Non è stato solo un tuffo nel fiume, è stata una prova di coraggio per me.

Una dimostrazione che, se non sto troppo a pensare, ce la posso fare, qui e in altre occasioni della mia vita.

Risalgo emozionata piu’ che mai e ringrazio il Rio Chavon e questa straordinaria esperienza, entusiasta di aver vissuto, ancora una volta.

(luglio 2016)

tutti gli articoli sulla Repubblica Domenicana (chiamate spesso Santo Domingo) qui

Repubblica Domenicana

Visite: 1005

Repubblica Domenicana, Bayahibe

 

La Repubblica Domenicana, spesso chiamata erroneamente Santo Domingo dal nome della capitale, è conosciuta come una meta molto turistica ed inflazionata.

E’ vero, ma è anche piena di bellezze, a partire dal colore del mare, alle spiagge grandi e bianche, alle ricchezza del suo interno, alla sua musica e si puo’ organizzare una bellissima vacanza nel mare dei Caraibi anche in fai da te, senza spendere un capitale!

Vi racconto come fare e quali escursioni vi possono portare ad entrare in contatto con le sue bellezze.

Vacanza a Bayahibe, Repubblica Domenicana

Una bella offerta di Meridiana (ora Air Italy) ci fa decidere la meta delle nostre vacanze estive: la Repubblica Domenicana. Ero già stata nel paese, anni fa, quando non avevo ancora famiglia, in vacanza a Punta Cana, sull’Oceano Atlantico, e mi era piaciuto molto; questa volta la destinazione è Bayahibe, sul mare dei Caraibi, e sarà l’occasione anche di ritrovare un parente, che da qualche anno si è trasferito proprio.

 

 

Il volo

All’epoca del nostro viaggio, i voli per la Repubblica Domenicana hanno avuto forti ribassi e noi ne abbiamo approfittato; oltre a Meridiana si trovano comunque buone offerte con Airfrance (anche da Bologna) e Iberia. Meridiana (Air Italy) ha il vantaggio di volare da Milano direttamente su La Romana, che è a mezz’ora di taxi da Bayahibe (circa 30 usd contattando un taxista di fiducia); il volo dura circa 9 ore ed è diretto quindi molto comodo All’epoca i servizi a bordo erano molto scarsi e avendo letto alcune recensioni  siamo partiti preparati, portando con noi intrattenimenti per nostra figlia undicenne (video, libri ecc.),  accettando i disagi per un prezzo del volo veramente basso (380 € a testa a/r) .

 

Il paese di Bayahibe

Bayahibe è un piccolo paesino di pescatori, colorato e vivace, pieno di tipici ristorantini e piccoli alberghi e non ha grandi spiagge, punto di partenza per le escursioni alle isole di Catalina (che ho visitato nella precedente vacanza) e Saona. Quindi è molto trafficato nei momenti della partenza e dell’arrivo di pullman e barche, ma si respira l’atmosfera domenicana e si puo’ avere un assaggio di come vivono i domenicani. Noi l’abbiamo visitato spostandoci dal resort dove alloggiavamo, con l’autobus locale, la guagua.

Un posto carinissimo per cena che abbiamo sperimentato, (portati dal cugino), è  il Barcobar, che ha anche i tavoli sulla spiaggia, di proprietà di 2 coppie miste italiano-domenicane, ottimo sia per il pesce che per la carne.

Ubicato a pochi chilometri da Bayahibe si trova il paese turistico, Dominicus Americanus, dove vivono molti italiani che si sono trasferiti ed hanno aperto attività di ristorazione, escursioni e altro e dove sono presenti le spiagge piu’ belle, tra cui la spiaggia pubblica.

 

 

Il nostro alloggio: il Catalonia Gran Dominicus

A Dominicus è presente una zona residenziale, i 4 principali resort, negozi e ristoranti e, secondo me, non è niente di speciale. Qui si trovano anche soluzioni di alloggio in appartamenti e residence carini, anche con piscina, a prezzi buoni (piu’ o meno 60 usd al giorno), che consentono, per chi vuole andare in fai da te e prepararsi da mangiare in casa, di fare una vacanza a prezzi contenuti. Inizialmente la nostra attenzione era stata verso questo tipo di sistemazione. Ma uscire a mangiare a Dominicus non è cosi’ a buon mercato: bisognerebbe andare nei comedor o ristorantini a Bayahibe paese, cosa semplice di giorno con la guagua, l’autobus locale, che pero’ non circola la sera, e  quindi l’unica soluzione resta il taxi o l’affitto di un auto (che è pero’ piuttosto costosa -circa usd 30 al giorno).

Insomma facendo i conti e tutte queste considerazioni, e curiosando sul web, ho trovato un’ottima offerta sul sito di uno dei 4 resort sulla spiaggia (venduto anche da un importante tour operator italiano, con il quale, con la cifra spesa per il volo e il soggiorno, avrei fatto solo una settimana anziché due!) e abbiamo valutato che, a livello di costi, poteva essere piu’ conveniente questa soluzione, che prevedeva la formula all inclusive (anche perché con il caldo umido che c’è, a luglio si beve molto!!)… Quindi, consapevoli che sarebbe stata cosi’ piu’ una vacanza che un viaggio e che avremmo vissuto meno i luoghi e la gente, ma con la convinzione che a nostra figlia sarebbe di certo piaciuto (e in fondo ci piaceva l’idea di farle questo regalo), abbiamo prenotato al resort Catalonia Gran Dominicus!!!

 

 

Il resort aveva l’ottima opzione di pagamento direttamente all’hotel e la cancellazione fino a pochi giorni prima; all’arrivo abbiamo avuto la piacevole sorpresa di un upgrade gratuito della camera, da standard a comfort (molto gradito perché sulle camere standard c’erano pessime recensioni) e abbiamo ottenuto anche un cambio della camera che ci avevano assegnato, a richiesta, in quanto, essendo vicina al generatore, era molto rumorosa, con l’assegnazione di una in una posizione anche molto piu’ comoda.

 

 

Per chi avesse voluto trattarsi veramente bene, era possibile, con un supplemento di 25 usd a notte  a persona, la formula priviledge, che comprendeva camere piu’ moderne, una zona riservata in spiaggia e soprattutto, un ristorante sul mare con vista splendida..Ma a noi, andava benissimo anche cosi’, il posto era bellissimo.

Il villaggio è inserito in un vero e proprio giardino tropicale, tanto che hanno anche il “vivero”, che ho visitato, ossia il vivaio, dove un dolcissimo giardiniere prepara e cura piantine e alberi di ogni tipo, per poter riassortire la vegetazione in ogni angolo  del villaggio.

 

 

Le camere sono in piccoli edifici a 2 piani dai colori caraibici; il bar principale sulla piscina  ha un aspetto molto gradevole con un grande tetto in makuti e ci sono due chioschi sulla spiaggia, uno che prepara ottimi frullati durante il giorno, l’altro prepara crepes e cocktail.

Quando si parla di all inclusive in questi posti, si comprende proprio tutto, da lettini e asciugamani, a cibo, cocktail e caffè per tutto il giorno, e perfino 30 minuti di noleggio kayak ogni giorno (per la gioia di mia figlia).

 

 

Il ristorante al buffet, vista piscina, ha vasta scelta di cibi buoni, con anche cucina espressa per la pasta, la carne e il pesce e offre anche serate a tema;  sono presenti altri 3 a ristoranti alla carta, molto belli e con ottimo servizio e cibo: la steak house, il ristorante caraibico, il ristorante italiano. C’è inoltre una pizzeria-ristorante a self service vicino alla spiaggia, molto carino..Mia figlia cosi’ aveva solo l’imbarazzo della scelta: quest’anno nessuno stress con la scelta del ristorante o per il pensiero “chissà cosa puo’ esserci da mangiare che piaccia a Giada”!

 

 

Il  posto è sicuramente family friendly, al ristorante c’è un area buffet per i piccoli ad altezza bambino e sono presenti seggioloni, c’è il miniclub e il teen club, oltre al campo di bocce, freccette, biliardino, ping pong, campo da beach tennis e beach volley, e settimanalmente organizzano di partita di calcio sulla spiaggia, giornata con i gonfiabili nella piscina e schiuma party.

La piscina poi è uno spettacolo, digradante e con l’acqua calda. In un angolino c’è anche la iacuzzi, con vista sulla spiaggia e sul mare, una vera meraviglia!!!

E’ presente inoltre il medico h24.

 

 

Nelle parti comuni c’è sempre un sottofondo di musica caraibica, il caratteristico merengue della Repubblica Domenicana, salsa e bachata (con possibilità di seguire le lezioni di ballo con l’animazione).

Noi non abbiamo partecipato alle attività dell’animazione, anzi ci siamo tenuti ben distanti e anche Giada non ha frequentato le attività dell’animazione: preferivamo viverci e godere di tutte le altre bellezze..

 

La spiaggia e il mare

Il mare a Bayahibe non è proprio cristallino a riva ma ha dei colori stupendi, dall’azzurro al verde, spesso non è molto digradante, ma ci sono alcuni tratti in cui è basso e molto trasparente. L’acqua è calda quindi è molto piacevole fare il bagno.

Chi sceglie di stare in un appartamento, puo’ andare alla spiaggia pubblica, che è molto bella, dove affittano anche ombrelloni o lettini, c’è un bar-ristorante e dei negozi di domenicani.

Durante il fine settimana pero’ risulta molto affollata perché frequentata dai locali, che sono sempre molto allegri e chiassosi. La distanza della spiaggia dagli alloggi (300-400 metri) secondo me è un po’ impegnativa nella nostra estate, soprattutto con bambini, per il caldo umido.

Spostandosi invece con una passeggiata dalla parte opposta, verso il Parco dell’Este, ci sono tratti di spiaggia deserta, con ingresso al mare roccioso, tranne poche parti dove il mare è bellissimo.

Il tratto di spiaggia davanti al villaggio dove eravamo noi è il piu’ grande e meno caotico rispetto a quelli dei resort adiacenti; oltre alla parte di spiaggia sul mare, c’è un’altra bella spiaggia grande un po’ rialzata rispetto all’altra, con bellissima vista, e all’ombra di palme e ombrelloni.

 

 

Basta fare pochi passi ed arrivare di fronte all’adiacente resort Iberostar (che ha un bellissimo bar a forma di faro sulla spiaggia) per trovare un punto dove l’acqua è bassa e cristallina, ottima per i bambini. A mia figlia è piaciuto tantissimo questo mare, primo perchè è caldo, poi perché spesso c’è un po’ di onda e quindi ci divertivamo a fare i bagni con le onde.

La sera stavamo in spiaggia finchè non faceva buio, ad ammirare gli stupendi colori del tramonto..

 

 

Al mattino, mentre il resto della famiglia ancora dormiva, io mi alzavo e facevo lunghe passeggiate sulla spiaggia ancora deserta, per godermi il paesaggio, la quiete, gli odori, il rumore del mare, per riempirmi di quella bellezza ed imprimerla nella memoria.

 

I dintorni di Bayahibe

Da Bayahibe siamo andati anche a visitare La Romana, a una ventina di chilometri, caratteristica città sudamericana, abbastanza grande, dove le vie sono un dedalo, per cui è difficile raccapezzarsi, ma eravamo guidati dal cugino Vittorio. Con Vittorio siamo stati anche in un altro delizioso paesino, ad una cinquantina di chilometri, arroccato sul mare, Boca de Yuma.

Qui il fiume Yuma sfocia nel mare, in uno scenario verde e selvaggio e all’orizzonte si incontrano l’oceano e il mare dei Caraibi. Siamo arrivati al tramonto e abbiamo cenato divinamente a base di pesce in un suggestivo ristorante sulla scogliera, l’ Alponero, di proprietà, ancora una volta, di un italiano.

 

 

Abbiamo fatto 2 meravigliose escursioni all’isola di Saona e il safari adventure, nell’entroterra di Bayahibe, che potete leggere qui

Repubblica Domenicana, escursione a Saona

Repubblica Domenicana, escursione nell’entroterra

Tuffo da una liana nel Rio Chavon-Repubblica Domenicana

 

CONCLUSIONI

La vita in resort puo’ essere ripetitiva, ogni giorno ci mettevamo piu’ o meno nello stesso posto al ristorante, girava lo stesso cd di musica, stesse cose da mangiare al buffet.

Per la musica,  i colori, l’atmosfera caraibica,  questa vacanza l’abbiamo vissuta in modo molto spensierato. La vita in resort è quasi uguale tutti i giorni, non c’è molto da aspettarsi, stessa musica, stesso cibo, stessa spiaggia.. Certo si puo’ rendere un po’ di varia con le escursioni, ma a noi è piaciuto anche cosi’ ci siamo rilassati molto, con una vita routinaria ma in un posto meraviglioso..

Quando in certi momenti passeggiavo da sola e assaporavo tutte le bellezze, pensavo al fatto che  tante cose  mi sarebbero mancate moltissimo al ritorno..le passeggiate al mattino con la spiaggia deserta, i tramonti alla sera, le tonalità celesti e blu del mare, le palme meravigliose che guardano il cielo, il verde del fiume Rio Chavon,  la musica dei caraibi, le persone che ho conosciuto, gli odori e i sapori, .. E infatti poi è stato cosi’!

 

 

 

Nostra figlia Giada dice che gli è piaciuto tutto in questa vacanza..un bel successo, e..come darle torto???

 

 

(luglio 2016)

 

 

tutti gli articoli sulla Repubblica Domenicana qui

 

Repubblica Domenicana

 

 

Visite: 613
Cosa vuoi cercare ?
Seguimi su Facebook
Facebook By Weblizar Powered By Weblizar
  • #baci dal #mondo

#unanimainviaggio #fuerteventura #canaries #ig_spain #elcotillo #sealovers #sunset #beautifulphoto #beautifuldestinations #beautifulplace #beautifulmoments #happymoments #valentinesday #love ##kisses #kiss #travelphoto #photolovers #travelblogger #liveauthentic #igworldclub #igers #loveislove #loveyou #loveisintheair
  • Buon #sanvalentino!

#unanimainviaggio 
#happyvalentinesday #baci #exuma #bahamas #thebahamas 
#bacio #love #loveyou #amore
#loveislove #sanvalentin #kisses #kiss
#beautifulday #beautifulmoments #beautifulplace #beautifulphoto #beautifuldestinations
#blogger #igworldclub #igers #beautifulworld #travelbloggers #liveauthentic #live#happy moments #loveisintheair @spiagge.da.sogno

Seguimi!

Chi sono

Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.