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Thailandia

Alloggiare in un hotel sul fiume a Bangkok

 

Dormire in un hotel sul fiume Chao Phraya è un’esperienza bellissima che consiglio di  fare a chi si reca a Bangkok, almeno per una notte. 

Il fiume attraversa la città ed essendo navigabile, la barca è un’ottimo ed economico modo per spostarsi, soprattutto per visitare i templi piu’ famosi. Quindi la sistemazione risulta anche comoda.

 

 

Facendo una ricerca, mi sono accorta che gli alberghi di lusso a Bangkok non sono molto costosi se paragonati a quelli di altri paesi, quindi, per una notte, ho voluto provare il lusso, che magari non potrei permettermi altrove.

Tra i vari hotel che proponevano offerte, ho individuato  il Chatrium Riverside, un 5 stelle, che, per circa 100 euro in 3, dal loro sito, ci ha riservato una camera.

All’arrivo, di sera, la vista è stata grandiosa, un grattacielo di 36 piani, tutto illuminato e la location sul fiume, una meraviglia.

 

 

La nostra camera era al 33 piano, enorme, con vetrata e terrazzo sul fiume, con angolo cottura e incluso Wifi, welcome drink, early check in e late check out e 500 bath da consumare a nostro piacimento.

 

 

All’arrivo, abbiamo cenato divinamente nel ristorante sul fiume. Un altro ristorante si trova all’ultimo piano.

 

 

L’hotel, essendo un po’ decentrato, ha a disposizione una barca privata per portare gli ospiti all’imbarcadero piu’ vicino (pier), per prendere le barche pubbliche. Pertanto si è rivelato anche estremamente comodo per la visita ai templi.

 

 

Al sesto piano, si trova un infinity pool con vista sulla città, di cui abbiamo ampiamente goduto il giorno successivo, per rinfrescarci dal caldo tremendo di Bangkok, e sorseggiato il nostro cocktail prima della partenza col pullman per Koh Tao.

 

 

Insomma un’esperienza veramente spettacolare!

 

 

http://www.chatrium.com/chatrium_hotel/overview/default-en.html

Tutti gli articoli sulla Thailandia qui http://www.unanimainviaggio.it/thailandia-e-isole-del-golfo/

 

 

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Koh Tao e Koh Phangan, le isole del golfo della Thailandia

 

 

Durante la nostra estate, le isole della Thailandia piu’ indicate da visitare, dal punto di vista metereologico, sono quelle del golfo del Siam (o golfo della Thailandia, con il nome attuale), in quanto il rischio delle piogge monsoniche è più remoto. L’isola più conosciuta e turistica è Koh Samui, le altre 2 sono Koh Tao e Koh Phangan.

 

 

Noi abbiamo scelto di visitare queste due, dopo una prima notte a Bangkok, perché si dice che siano un po’ meno sfruttate turisticamente rispetto a Koh Samui e abbiamo trovato splendide spiagge tranquille, e un modo di vivere molto “easy”. In entrambe le isole c’erano tanti giovani con zaino in spalla: se si hanno poche pretese e ci si adatta, si puo’ fare una vacanza di divertimento in posti stupendi, all’insegna dell’economia.

Sia a Koh Tao che a Koh Phangan, nostra figlia Giada ha incontrato tanti amici pelosi, cani che, sulle spiagge degli alloggi dove eravamo,  gironzolavano tranquillamente, si avvicinavano ai turisti e facevano amicizia, giocavano tra di loro, correvano e facevano il bagno in mare divertendosi: lei ha dato il nome ad ognuno di quelli che ha incontrato ed è stato un diversivo vederli ogni giorno, giocare e divertirsi con loro.

 

 

Una cosa invece di cui ho potuto godere io, sono stati i famosi ottimi massaggi Thailandesi, a prezzi strabilianti: 300 bath per 1 ora di massaggio, ovvero con poco più di 8 euro, per avere mani esperte che ti rilassano, ti curano, ti coccolano, ti tirano. E alla fine ti offrono anche un the insieme al loro sorriso.

 

Koh Tao 

 

 

Koh Tao è conosciuta e molto frequentata da chi ama fare diving. E’ infatti considerata un paradiso per i subacquei, uno dei luoghi dove vengono sfornati più brevetti nel mondo. Non possiamo dare un’opinione sui fondali. in quanto non abbiamo fatto immersioni e non siamo riusciti a fare neanche snorkelling, poichè il mare è stato sempre piuttosto mosso, nelle giornate in cui eravamo sull’isola.

E’ un’isola di 21 km e la spiaggia principale, per grandezza e centro della vita notturna, è Sairee, dove abbiamo deciso di alloggiare in una piccola strutture chiamata Palm Leaf.

 

 

Sairee non ha probabilmente il migliore mare dell’isola, ma noi eravamo nel punto spiaggia più bello, all’estremo nord, lontano dal caos dei locali, a mio parere, molto rilassante. Il nostro bungalow era vista mare, con una piccola reception con fiori meravigliosi e una magnifica piattaforma sotto le palme, dove fare colazione.

 

 

A piedi si raggiungeva comodamente il vivace paesino con una bella passeggiata, fulcro anche della vita notturna, pieno di bar e ristoranti sulla spiaggia, con musica e spettacoli pirotecnici o intrattenimenti vari: al tramonto cominciava ad animarsi ed era piacevole fermarsi a sorseggiare un aperetivo, in quei posti pieni di cuscinoni davanti al mare.

Non abbiamo purtroppo visto le spiagge che dicono essere le più belle di Koh Tao, come Ao Leuk, Jansom bay, Mango bay, ecc , visitabili magari con un tour giornaliero in barca, in quanto Giada e il papà volevano anche rilassarsi, e i lettini del nostro alloggio sotto le palme erano un’attrazione irresistibile, con la vista dei colori stupendi del mare con la bassa marea. Inoltre spesso il tempo sembrava incerto o cambiava rapidamente e questo ci scoraggiava dal muoverci perché i colori del mare ovviamente non rendono, se la giornata non è limpida e serena. A questo si aggiunga che proprio per questo meteo variabile, il mare era molto spesso mosso e non invitava quindi ai trasferimenti in barca:  avevamo a disposizione soltanto 5 giorni per isola mentre occorrerebbe avere giorni a sufficienza per rilassarsi e a anche per girare.

 La bassa marea non consentiva di fare il bagno davanti al nostro alloggio. Per questo facevamo volentieri una lunga passeggiata sulla spiaggia, fino ad arrivare dalla parte opposta, davanti a un bar-ristorante, IN TOUCH (che ha anche camere ed era la nostra seconda scelta), dove abbiamo gustato anche ottimo cibo.

 

 

Escursioni da Koh Tao

Le escursioni che abbiamo fatto da Koh Tao, trovando tramite la struttura dove alloggiavamo taxi o barca sono state:

-Sharks Bay, una bella baia con l’acqua verdissima, raggiungibile in mezz’ora di strada con pick up, per la gioia e il divertimento di Giada, visto che stavamo sulla parte esterna;

 

 

-l’isola di Koh Nang Yuan, a 20 minuti di taxiboat dalla spiaggia di Sairee, il posto più bello di tutta la vacanza!!!

 

 

L’isola è molto particolare, è formata da 3 isole unite da lingue di sabbia che formano degli istmo, con un mare cristallino, dai colori stupendi, e grossi massi granitici che costeggiano il mare. Appena entrati in mare, c’è un sito favoloso per lo snorkelling, chiamato “giardino giapponese”, pieno di pesci e stupendi coralli.

 

 

Essendo un parco naturale ed isola privata, è presente un unico resort, un ristorante e alle 17 tutti  gli escursionisti devono lasciarla. Nei momenti centrali della giornata, quando arrivano le barche, i turisti sono tanti, per questo il mio consiglio è di fare un’escursione privata, arrivare all’apertura e andarsene alla chiusura:l e ultime ore, quando l’isola si svuota, sono impagabili. E comunque, a mio avviso la bellezza del posto fa dimenticare la folla e nostra figlia, fan delle Maldive, ha amato moltissimo questo posto, e questa la dice lunga sulla sua bellezza!

 

Koh Phangan

 

 

Koh Phangan è diventata famosa negli anni 80 come meta del turismo hippy e ancora oggi nell’isola si respira questa atmosfera. E’ conosciuta  per i suoi full moon party, la festa della luna piena, che raccoglie ogni mese centinaia di ragazzi che vanno a  festeggiare sulla spiaggia di Haad Rin. Le altre spiagge non sono toccate dall’evento, per cui restano tranquille mete anche con la famiglia.

Piu’ grande di Koh Tao, da cui dista 45 km da Koh Tao, ci ha stupito subito nel trasferimento dal porto al nostro alloggio, per la bellezza della sua natura, le verdissime palme da cocco, e il suo aspetto rilassante.

Qui abbiamo scelto una piccola struttura sulla bella e grande baia di Haad Yao, i Seaboard bungalows, gestita da italiani e con cuoca italiana, per la felicità di nostra figlia Giada, che ha avuto talvolta difficoltà a trovare cibo che le piacesse, mentre qui ha trovato sempre cibo di suo gradimento.

 

 

Il posto è molto informale, si puo’ godere di tutti gli spazi, i salottini vista mare, le amache appese, i tappeti con cuscini che mettono sulla spiaggia per un drink al tramonto, e siccome siamo veramente in pochi nella struttura, ci è sembrato di essere a casa nostra. Il mare, quando c’è il sole, è veramente cristallino soprattutto se ci si posta di pochi passi all’estremità della spiaggia, vicino alla roccia. Al mattino ha bellissimi colori, mentre al pomeriggio quando arriva la marea è più mosso.

 

 

Anche a Koh Phangan, per le stesse ragioni che a Koh Tao, non ci siamo spostati molto, a maggior ragione perché la spiaggia dove eravamo, dicono che sia una delle più belle dell’isola.

Escursione a Bottle Beach

Abbiamo fatto un’escursione a  Bottle beach, in quanto è definita la spiaggia più bella, raggiungibile agevolmente soltanto via mare: ha un’acqua verdissima, almeno noi l’abbiamo vista cosi’, col cielo leggermente velato (ma ho visto foto che la mostravano di un celeste maldiviano), ed ha un paio di resort e ristorantini sulla spiaggia particolari, tra cui uno dove ci fermiamo a mangiare ottimo cibo Thai..

 

 

Per arrivare all’imbarco per Bottle beach, abbiamo percorso un po’ di entroterra e ci siamo goduti il paesaggio, che è proprio bello. Anche qui mi rammarico di non averla potuta girare di piu’..Bisognerebbe proprio restare piu’ giorni!!! Mentre invece, durante il viaggio di ritorno in barca, ci  ha colto un terribile temporale, per cui, tra la pioggia e le onde che ci mandavano tutta l’acqua addosso, siamo arrivati completamente bagnati (e poveretti quelli con cellulari e macchine fotografiche non al sicuro!), tra le risa del barcaiolo, che probabilmente era abituato a queste scene.

 

ALLOGGI

La nostra scelta è stata di alloggi di prezzo medio, dando priorità al fatto di essere in strutture sulla spiaggia e un minimo caratteristiche: a Koh Tao stavamo in un bungalow tutto in legno con tetto di paglia, la struttura si chiama Palm Leaf e a Koh Phangan, in un posto dove abbiamo dimenticato anche di avere le ciabatte e camminato sempre a piedi nudi, tranne quando dovevamo andare sulla strada, Seaboard Bungalows (vedere foto su).

 

COME ARRIVARE

Il viaggio per arrivare alle isole è piuttosto lungo e non cosi’ easy invece!! I mezzi sono ben organizzati ma il tempo che impiegano è comunque molto, anche optando per un volo interno i tempi di attesa e di trasferimento sono notevoli.

Per arrivare in una delle 2 isole con l’aereo, si puo’ prendere un volo dall’aeroporto secondario di Bangkok, Don Muang, fino a Koh Samui, oppure arrivare vicino alla costa (come abbiamo fatto noi per il ritorno) e da li’ occorre prendere un traghetto.

In alternativa, ci sono dei combo (ovvero combinazioni di piu’ mezzi) offerti dalle compagnie low cost, e noi  abbiamo sperimentato entrambe le soluzioni:

-all’andata, bus della società Lomprayah, fino al porto di Chumpon e catamarano per Koh Tao.

 

 

-al ritorno da Koh Phangan, combo traghetto per Donsak, prosecuzione in bus fino all’aeroporto di Surat Thani (ma ci sono partenze anche da Nakhon Si Thammarat) e volo Air Asia per Bangkok (il tutto organizzato da Air Asia).

 

 

Dire cosa è meglio è difficile.. Nel secondo caso, aggiungendo i taxi di partenza e arrivo, abbiamo preso quasi tutti i mezzi di trasporto disponibili!! E’ un modo per variare un po’ e con i bambini potrebbe non essere male, ma è comunque un viaggio lungo. Nel primo caso, avendo la possibilità di viaggiare di notte, che abbiamo preferito, diciamo che marito e figlia, non se ne sono neanche accorti!

Un’alternativa sarebbe volare da Bangkok a Koh Samui e poi prendere il traghetto, ma i voli di solito sono piuttosto costosi.

Prezzi

Come citato per gli alloggi, in queste isole si puo’ decidere quanto spendere in base al proprio budget. Anche per il cibo, si trovano ristoranti per tutti i gusti, noi abbiamo privilegiato quelli lungo le spiagge, spesso avevamo addirittura quasi i piedi a bagno. Talvolta vengono messi in mostra i cibi crudi, pesce o carne e si può scegliere quello che si preferisce che venga cotto e servito, a prezzi molto buoni. Insomma c’è da approffittare per farsi delle scorpacciate di pesce, per chi piace.

 

 

Discorso a parte invece sono i trasporti, veramente molto cari, e che, bisogna tenere presente, incidono molto sul budget. A Koh Tao ci si puo’ muovere in taxi boat, da una spiaggia all’altra o in taxi tipo pick up, ma in entrambi i casi non c’è molto margine di trattativa in quanto evidentemente è stato fatto cartello per i prezzi da richiedere. Molto utilizzato anche il motorino, soprattutto dai giovani, per chi viaggia in famiglia, sia per le strade parecchio dissestate, che per il modo di guidare degli abitanti, oltre che perchè non ho mai visto un casco, io non lo consiglio. A Koh Phangan, che è molto piu’ grande rispetto a Koh Tao, i prezzi dei taxi sono ancora piu’ alti.

 

Conclusioni

Siamo rimasti 5 giorni a Koh Tao e 5 giorni a Koh Phangan. A chi mi chiede come suddividere il soggiorno, rispondo che lo suddividerei di nuovo esattamente il soggiorno a metà come ho fatto: entrambe le isole, benchè diverse, meritano a mio avviso gli stessi giorni. Farei fatica a consigliare uno o l’altra. Koh Phangan, essendo piu’ grande è piu’ adatta a un soggiorno stanziale. A Koh Tao si possono fare piu’ attività legate al mare, snorkelling o diving.

Queste isole, oltre che essere molto belle, si possono contraddistinguere con la parola “easy” come dicevo all’inizio dell’articolo. Ovvero, una volta arrivato, ti puoi rilassare, mollare tutte le sovrastrutture e ti fanno venire la voglia di vivere in modo molto molto semplice, senza tanti problemi e ..ti fanno sentire anche più giovane! Mia figlia si è subito adattata al loro spirito ..e già me la immagino ritornare con gli amici, tra qualche anno…

 

 

luglio 2015

 

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Thailandia e isole del golfo

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Bangkok

 

 

 Bangkok è una città con templi grandiosi e anche grandi centri commerciali, attraversata da un fiume navigabile, sulle cui sponde è incantevole alloggiare, e piena di mercati e bancarelle di street food.

Noi l’abbiamo visitata in estate per fare poi mare nelle isole del Golfo della Thailandia.

 

Di seguito la nostra esperienza.

 

La Thailandia non era in programma, ma un’ottima offerta della compagnia Oman Air (meno di 400 euro a testa) uscita a gennaio, ci ha fatto scegliere di andare in questo paese che ancora non avevamo visto, per le vacanze estive.

Organizzare questa vacanza in fai da te non è facilissimo, ovviamente abbiamo deciso di visitare Bangkok e poi spostarci in 2 isole del golfo del Siam, Koh Tao e Koh Phangan, che hanno un tempo migliore rispetto alle isole della costa delle Andamane (più soggette ai monsoni). Queste isole sono spesso mete di turisti con zaino in spalla, i cosiddetti backpackers, ma ultimamente sono frequentate anche da molte famiglie.

Per il viaggio ho dovuto prenotare 4 alberghi,  i trasferimenti per le isole, comprare un’assicurazione, pianificare eventuali escursioni, e studiare la città di Bangkok per visitarla, che appare tutt’altro che facile! Per l’organizzazione ho cercato informazioni soprattutto sul forum di Tripadvisor sulla Thailandia, dove si trovano esperti viaggiatori che possono fornire tante e attendibili informazioni!

 

Le tappe del nostro viaggio in Thailandia:

 

  • Malpensa-Muscat-Bangkok, arrivo in serata, 1 notte e 1 giorno a Bangkok
  • Partenza da Bangkok alla sera in pullman + catamarano per Koh Tao, 5 notti sull’isola
  • Partenza al mattino in traghetto per Koh Phangan, 5 notti sull’isola
  • Ritorno a Bangkok con traghetto + volo, 2 notti

 

Il volo

 

Oman Air si è dimostrata una buona compagnia

I posti si possono scegliere già alla prenotazione e il giorno precedente la partenza abbiamo ricevuto un invito per il check in on line, che consente di risparmiare tempo e di non fare lunghe code, in quanto, essendoci un counter dedicato in aeroporto. Al ritorno, non potendo stampare le carte di imbarco, siamo arrivati con 3 ore di anticipo e non abbiamo fatto coda.

I voli sono stati puntuali, l’ intrattenimento si è rivelato ottimo, con film e cartoni anche in italiano e tanti giochi su schermi personali touch screen; nulla da dire sul servizio a bordo, nessun gadget fornito se non nel volo Bangkok-Muscat, una sacca carina per la bambina con mascherina per la notte e colori. Solo il cibo è stato pessimo, molto piccante, mia figlia ha mangiato molto poco.

Promuovo comunque la compagnia a pieni voti per l’ottimo prezzo del volo, a fronte di solo un punto a suo sfavore.

 

BANGKOK CON BAMBINI

 

Alloggiare a Bangkok

A Bangkok siamo stati in due hotel diversi in quanto siamo rimasti una notte e  una giornata all’arrivo e due notti dopo essere stati nelle isole.

Poichè volevo che mia figlia e mio marito avessero un primo impatto davvero sorprendente con questa città molto particolare, ho prenotato camera in un hotel lussoso, il Chatrium Riverside hotel, un grattacielo sul fiume, trovando un ottimo prezzo sul loro sito, circa 100 euro in tre! L’hotel è veramente bellissimo, ho dedicato un articolo a parte a questa esperienza

 

Alloggiare in un hotel sul fiume a Bangkok

 

L’entusiamo di mia figlia era alle stelle vedendo il grattacielo e la vista dalla nostra bella camera al 31 piano, 60 mq con soggiorno e angolo cottura, con una vetrata panoramica sullo skyline della città, e una favolosa piscina sul fiume con vista città, al IV piano, che se l’è goduta a pieno!

Siamo arrivati a sera tardi, vivendo anche un’avventura da ridere con il taxista che ci ha portato dall’aeroporto che potete leggere qui

 

Il taxista a Bangkok

 

Abbiamo cenato nel bel ristorante alla carta dell’albergo che da sul fiume, spendendo una cifra giusta con un panorama meraviglioso della città di notte.

L’hotel non è proprio centrale ma ha una barca privata per gli ospiti che parte ogni 15 minuti e porta all’imbarcadero del Chao Phraia Express, dove arrivano le barche pubbliche, che consentono di raggiungere comodamente il centro della città antica e la zona dei templi.

Quando mi chiedono consigli sulla zona migliore dove alloggiare a Bangkok, non ho dubbi: suggerisco sempre un hotel sul fiume!

 

 

Vistare Bangkok

Il giorno successivo ci spostiamo con la barca dell’hotel, e arriviamo al pier: all’inizio non è cosi’ semplice capire quale barca prendere ma muoversi con questo mezzo è indubbiamente molto bello perchè si vede la città dalla prospettiva del fiume.

Scendiamo dalla barca alla fermata del Gran Palace, e siamo subito dentro a un tipico mercato thailandese dove si trova di tutto, dal cibo cucinato al momento, bibite fresche e succhi, ai vestiti, souvenir,  e soprattutto troviamo un caldo e un umidità pazzeschi! Prendiamo delle frittelle dolci ad un banchetto e un succo di melograno squisiti per colazione e andiamo a cominciare il nostro tour!

Ci dirigiamo verso il complesso monumentale del Gran Palace, ed entriamo a visitarlo: è bellissimo e maestoso,  + anche molto grande ed è un caldo esagerato e ringraziamo che sia nuvoloso!! C’è tantissima gente, quindi girare nel palazzo diventa anche difficoltoso.

Al termine della visita ci dirigiamo nell’adiacente Wat Pho, dove c’è il famoso  Buddha sdraiato in oro, lungo 45 metri, alto 15, una delle cose piu’ belle che ho visto a Bangkok. Oltre a questo nel tempio ci sono altre 1000 statue di Buddha, nei vari chiostri  pagode.

 

 

Marito e figlia sono stremati dopo questa visita, scalpitano per andare nella piscina dell’albergo a fare un bagno cercando refrigerio da questo caldo pazzesco. Io vorrei anche andare a fare un giro in barca lungo i canali e arrivare fino al mercato galleggiante di Tailing Chan, che c’è solo nel fine settimana e che non potremo quindi vedere nell’altra giornata in cui saremo a Bangkok, ma capisco che non è proprio possibile.  Ci fermiamo a pranzare sul fiume, poi ce ne ritorniamo a goderci la fantastica piscina, prima della partenza alle 21 per il viaggio pullman + catamarano che ci porterà a Koh Tao.

Al ritorno dalle isole, ho prenotato un hotel nel quartiere di Banglampoo, nella vecchia Bangkok, proprio vicino alla famosa Khao San Road, la via dei backpackers, dove si trovano alloggi anche molto economici.

Fortunatamente, grazie alle informazioni reperite in rete, non ho prenotato in quella via, perché c’è una confusione pazzesca, tra gente, bancarelle, street food (tra cui banchetti dove cucinano gli scarafaggi) e bar con musica altissimi. Siamo in una strada adiacente, la Rambuttri road, molto carina, all’hotel Rambuttri Village, molto economico (77 euro x 2 notti), l’equivalente di una economica pensione nella nostra riviera adriatica ma in posizione buona e non rumorosa, molto vivace la sera, ma i miei compagni di viaggio lo ricordano come l’hotel piu’ brutto dove li ho portati!! Eccerto, dopo essere stati al Chatrium!!!

La mattina successiva cercando un posto per far colazione,  un gentile thailandese ci vede smarriti e si ferma per offrirci aiuto, e ci consiglia un giro turistico in  barca nei canali di Bangkok..Poichè avevamo saltato quello verso il mercato galleggiante all’arrivo, decidiamo che l’idea ci piace! Il thailandese ci chiama un tuc tuc, contratta lui il prezzo e fornisce le indicazioni al guidatore per farci portare al molo, dove possiamo noleggiare una long tail.  Ci ha anche detto il prezzo che potevamo contrattare e probabilmente lui avrà un ritorno da questo tour e il prezzo è più alto rispetto a quanto dovrebbe essere, ma decidiamo di andare comunque! Il tour in barca è molto interessante, per cui lo consiglio, si assapora la vita sul fiume, i vedono le case degli abitanti e ne vale sicuramente la pena.

 

 

A fine giro, fermiamo un altro tuc tuc, contrattiamo il prezzo e ci facciamo portare alla Jim Thompson House, consigliata da tutte le guide, ovvero la casa tipica thailandese in tek  costruita da un architetto americano che innamoratosi del paese, riportò in auge il commercio della seta in Thailandia, diventata poi un museo, La casa è inserita in un rigoglioso giardino tropicale, c’è una visita guidata in inglese e dei pannelli che spiegano il ciclo del baco da seta: a Giada piace molto e alla fine siamo tutti entusiasti di questa visita.

Poco distante dalla casa c’è Siam sqare dove si trovano grandi magazzini di Bangkok. Siam square in realtà non è una piazza come farebbe credere il nome ma un crocevia di strade trafficatissime e sopraelevate con attorno tutti questi enormi magazzini, detti malls, Trascorriamo qui parecchie ore a guardare, curiosare, comprare..meno di quello che vorrei, perchè lo spazio in valigia è limitato!!!

Ormai è il tramonto: a Bangkok decisamente, d’estate, tra il caldo, il traffico e la vastità delle cose da vedere, si riesce a visitare molto meno di quanto preventivato. Infatti avrei ancora in programma di vedere un tempio, la Montagna dorata poco distante, ma mi rendo conto che non è proprio il caso di proporlo…Ma mi viene un’idea: poichè è l’ora di punta e anche tornare al nostro albergo si impiegherebbe moltissimo, propongo di andare a cena sul grattacielo più alto di Bangkok, il Bayoke sky, che è li’ vicino. La proposta ha successo ma quando arriviamo siamo frenati dal costo della cena, che è molto superiore rispetto a quello scritto sul loro sito..Pero’ si puo’ comunque salire all’ultimo piano del grattacielo e vedere il panorama della città dalla piattaforma ruotante!! E allora andiamo! La vista è veramente entusiasmante, si vede l’enorme Bangkok a 360 gradi, ed è incluso anche un drink… un bel modo per trascorre l’ultima sera! Torniamo in Rambuttri, dove ceniamo in un locale della via, godendo dell’atmosfera prima di rientrare nel, per loro, orrendo hotel.

 

CONCLUSIONI:

Bangkok ci è piaciuta molto e sicuramente varrebbe la pena restare più dei 2 giorni che abbiamo fatto noi e godere di tutto ciò che ha da offrire per i bambini, come il Sea Life Bangkok Ocean World   (un grande acquario che si trova dentro al grande centro commerciale Siam Paragon a Siam square), la ruota panoramica di Asiatique con il suo mercatino, Ancient Siam che è una specie di Thailandia in miniatura, e per vedere tutto quello che a noi è rimasto indietro. La città consente di fare un’esperienza particolare, a chi non è mai stato in una città asiatica, ed è una bella immersione nella cultura thailandese. In estate pero’ bisogna tenere conto del caldo e del fatto che probabilmente non si riescono a vedere tutte le cose programmate: sicuramente con bambini soprattutto, è opportuno prevedere di intervallare una rinfrescata in piscina ai tour, o una sosta in un locale con aria condizionata..

A nostra figlia comunque è piaciuta tantissimo: si è divertita a muoversi con tanti mezzi di trasporto diversi, dalla barca, al tuc tuc, ai taxi rosa o verdi, e ovviamente le sono piaciuti malls e mercatini!

La città va prima studiata bene, sia topograficamente che per i mezzi di trasporto.

In ultimo, il mio consiglio di scegliere almeno per 1 o 2 notti,  un hotel di lusso, per vivere questa esperienza senza spendere un capitale!

 

 

(luglio 2015)

 

 

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Il taxista a Bangkok

 

Arriviamo all’aeroporto di Bangkok dopo molte ore di volo.

Ho letto tutto di come ci si muove all’aeroporto, cerco sempre di essere super organizzata per il viaggio, preparandomi mesi prima. Leggo forum, recensioni, opinioni, tutto il possibile.

Bene, ci rechiamo subito alle partenze, perché ho letto su un forum che cosi’ si evita la fila per i taxi, e prendiamo un taxi al volo che ha scaricato delle persone in partenza (scoprendo poi, quando sono tornata, che tale pratica è vietata e avremmo potuto incorrere in una multa! I lezione: verificare bene quello che scrivono sui forum!!)

So già, perchè l’ho letto, che ci sarà un traffico infernale, che devo controllare che il taxista attacchi il meter, il tassametro, quindi la prima cosa che gli dico è “meter please”. Ho letto poi che i taxisti non sanno l’inglese,  quindi dico solo il nome dell’albergo: Chatrium. Il taxista ripete due, tre volte il nome, come se non l’avesse mai sentito o non capisse..”cominciamo bene”, penso. L’hotel è un bel hotel conosciuto, credevo, a 5 stelle!

Ma niente paura, mi sono stampata una bella mappa con le indicazioni per arrivare all’albergo, e con le strade rigorosamente scritte in thai, come consigliato nei forum e gliela porgo al taxista. Questi accende la sua lucina dello specchietto e avvicina la cartina agli occhi..vuoi vedere che oltre a non sapere l’inglese abbiamo beccato il taxista che non ci vede?!!? Forse no, perché parte..

 

 

Facciamo una superstrada e appena fuori dal casello, il taxista si ferma. Riprende in mano la cartina, esce dall’auto, ormai è buio, e si mette davanti ai fanali!!! Proprio il taxista non ci vede, e non ha neanche degli occhiali!! Siamo messi bene!!!

Rientra, riparte, forse ha capito dove andare..ma dopo un po’ cerca di farmi capire che sarebbe meglio se telefonassi all’hotel per chiedere come arrivare!!!… mehhh..Proviamo a chiamare, ma la scheda telefonica l’abbiamo appena comprata e sentiamo un messaggio rigorosamente in thai. Siamo stanchi, dobbiamo vedere come far funzionare la scheda, ci vuole tempo..per fortuna intanto vediamo in lontananza la scritta “Chatrium”..forse ci siamo?..Ma dov’è il fiume? Doveva essere un albergo sul fiume, si chiama Riverside..comincio ad avere un sospetto…

Arriviamo all’hotel, ci sono le guardie… e cosa scopriamo?

I miei sospetti erano fondati, e io lo sapevo anche: ci sono 2 Chatrium a Bangkok e noi siamo in quello sbagliato…. ho stampato la cartina stradale di quello sbagliato…(II lezione: se si vogliono seguire i consigli, seguirli almeno con attenzione!!).

Per fortuna i portieri danno le giuste indicazioni al taxista, che finalmente ci porta al nostro bellissimo Chatrium Riverside Hotel!

Morale: si puo’ essere preparati, organizzati, aver letto e riletto sui forum, ma poi ci si deve confrontare con  la propria e altrui imbranattaggine!!

(Luglio 2015)

 

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.