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Un giro per Bastia, Corsica

 

 

Nel nostro giro nella Corsica del Sud abbiamo visitato Bastia, all’arrivo col traghetto,  Portovecchio, visto che alloggiavamo vicino, Bonifacio, perchè mi era stata fortemente consigliata e avevo visto foto stupende, Sartena e Propiano in una giornata in cui il tempo in spiaggia era nuvoloso.

 

Bastia

 

 

Bastia è la città del porto di arrivo in Corsica ed è la seconda piu’ importante della Corsica. Merita sicuramente una visita.

All’arrivo con il traghetto, alle 12, abbiamo cercato un parcheggio (a pagamento) proprio di fronte al porto, a fianco a Place Saint Nicolas, dove si trova anche l’ufficio del turismo. Avendo poco tempo abbiamo deciso di vedere la città con il trenino che effettua il circuito turistico, che parte ogni ora e porta fino alla cittadella in un tour della durata di 45 minuti. I biglietti si acquistano all’ufficio del turismo, al prezzo di euro 7,50 (scontati per i bambini).

https://www.bastia-tourisme.com/it/que-faire/petit-train-touristique-2/

 

Abbiamo quindi acquistato i biglietti e siamo andati, nell’attesa, a pranzare in uno dei bar- ristoranti sulla piazza (2 croques e mounsier e una grande insalata e una birra euro 39).

Place Saint Nicolas è una bella piazza grande rettangolare, luogo di incontri ed eventi, la piu’ grande di Bastia ma anche la piu’ grande della Francia, con al centro una statua di Napoleone e un monumento ai caduti, attorniata da begli edifici e cafè da un lato, e da alberi su tutto il perimetro.

 

 

Il trenino turistico passa sul lungo mare e si addentra nei bei vicoletti che mostrano interessanti scorci, costeggia le mura all’esterno, e si ferma all’ingresso della cittadella. Poi il tour prosegue a piedi con una guida che conduce nei posti principali.

 

 

Alla cittadella si accede attraverso la porta Luigi XVI e ci si trova subito di fronte alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, che è interessante visitare.

 

 

Uscendo a lato, si puo’ andare verso il piccolo e nascosto Oratorio di Santa Croce. Nell’oratorio è custodito un Cristo nero in legno, ritrovato in mare da pescatori. Nell’oratorio si tengono anche i concerti dei canti polifonici, canti della tradizione corsa, tramandati di generazione in generazione.

 

 

Ci siamo diretti poi verso il Palazzo dei governatori, che domina una bella piazza, e alla cui destra si apre una straordinaria vista sul porto vecchio.

 

 

La stradina che continua è piena di locali carini e va verso il mare offrendo un panorama meraviglioso.

 

 

Di ritorno, verso l’uscita dalle mura, si passeggia per i pittoreschi vicoletti.

 

 

Ripreso il trenino, questi prosegue passando per il porto vecchio prima di ritornare alla base.

 

 

Direi che con poco tempo, questa soluzione è stata l’ideale per visitare i punti piu’ importanti della città, ed è stato anche divertente!

L’unica cosa che ho da appuntare è che dovrebbe essere rispettato l’obbligo di indossare  la mascherina, non garantendo i sedili del trenino il metro di distanza quando si è seduti di spalle: nonostante ciò fosse previsto, non tutti osservavano questa regola (e nessuno si è preoccupato di farla rispettare).

 

Un po’ di informazioni sulla città si possono trovare qui

Bastia

e qui:

https://www.moby.it/vacanze/corsica/guida-bastia/

 

…continua

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Corsica del Sud: informazioni pratiche e utili

 

 

Arrivare in Corsica in traghetto dall’Italia.

Il punto di partenza più vicino a noi, che abitiamo in Emilia, per la Corsica è Livorno, con arrivo a Bastia, operato da Moby Lines e Corsica Ferries. Gli orari si equivalgono quindi abbiamo scelto la compagnia Moby Lines, che risultava piu’ economica, e con possibilità di cambio data fino alle 4 ore precedenti la partenza. Il sito consente di vedere i prezzi nelle diverse giornate e quindi, per chi ha flessibilità, offre la possibiltà di scegliere la giornata col prezzo più basso (ovviamente le partenze infrasettimanali sono meno costose, mentre per il ritorno il prezzo era buono anche di domenica). Inclusa nel biglietto c’è anche una comoda assicurazione, la copertura sanitaria è soltanto di 5000 euro, e noi per questo abbiamo comunque fatto anche un’altra assicurazione con massimale piu’ alto, perchè in Francia il 20% delle spese sanitarie sono a carico del paziente. Con l’assicurazione del traghetto sono coperti gli inconvenienti con l’auto e rimpatrio, quindi l’assicurazione supplementare puo’ essere quella di base, meno costosa.

 

 

La traversata da Livorno dura circa 4 ore, non è necessario quindi prendere una cabina, e noi non abbiamo acquistato neanche le poltrone: sulla nave, all’aperto (che in questo momento è anche più salutare) ci sono panchine e sdrai a disposizione. Arrivare un’ora e mezza prima al porto è stato sufficiente per fare comodamente le operazioni di imbarco e trovare dei posti buoni sul ponte.

 

 

Probabilmente a causa del periodo post covid-19, non c’era molta gente e devo dire che comunque le regole (mascherina, gel, distanziamento), sono rispettate. Per noi non è stato particolarmente impegnativo o ansiogeno l’uso della mascherina durante imbarco e sbarco o all’interno della nave. Io me la sono goduta, un po’ al sole e un po’ all’ombra, il mare era calmissimo, e devo dire che è stato proprio bello iniziare cosi’ la vacanza.

Ne parlo qui:

 

Le partenze che non ti aspetti – viaggiare dopo il covid-19

 

Il nostro alloggio nella Corsica del sud: Les Pavillons du Belvedere

 

 

Visto che la Corsica era nella mia wish list da un pò, sapevo già dove avrei voluto alloggiare, una volta deciso di andare: alcune amiche erano state, anche piu’ di una volta, in un residence che mi descrivevano come favoloso, ed io, era li’ che volevo andare.

Pertanto, dopo aver prenotato il traghetto, ho contattato il residence tramite il loro sito, dove ho trovato Laure, gentilissima, che, in italiano, mi ha risposto, sempre velocemente e con professionalità, riuscendo anche a trovarmi le soluzioni migliori in base alle mie richieste.

La stessa cortesia e disponibilità l’ho trovata in loco. Ecco il sito del Les Pavillos du Belvedere:

 

Notre résidence

 

Les Pavillons du Belvedere si trova non lontano dalla cittadina di Portovecchio, non è troppo all’interno, come altri alloggi che ho visto in zone belle ma meno comode, è vicino ai supermercati o agli imbocchi delle strade per raggiungere le spiagge.

 

 

E’ costituito da un insieme di casette in muratura in tipico stile corso, che si raggiungono da una strada in salita, costeggiata ai lati da bellissime piante fiorite di oleandro.

 

 

E’ tutto estremamente curato e nel punto piu’ alto, dove si trova la reception, e dove era collocato il nostro studio, si gode di un panorama di una bellezza indescrivibile, sul golfo, Cala Rossa e Saint Cyprien.

 

 

Ogni appartamento ha una veranda o un terrazzo, ci sono studios monolocali, camere, o appartamenti con piu’ stanze, alcuni sono vista mare, (ma si può scegliere durante la prenotazione e varia anche il costo, non di molto pero’), alcuni sono sulla cima, ed altri  piu’ in basso, a vari livelli sulla collinetta che li ospita.

 

 

Noi avevamo appunto uno studio monolocale vista mare.

 

 

Gli appartamenti sono dotati di una doccia esterna privata (a parte i monolocali che ne hanno una per tutti) e un bel barbecue. E’presente anche la lavanderia.

 

 

Lo studio l’abbiamo trovato molto pulito, abbiamo potuto portare le nostre lenzuola e asciugamani, come misura precauzionale contro il Covid-19. Diversamente possono venire affittate. Era perfettamente attrezzato con stoviglie, forno a microonde, bollitore, tostapane e addirittura aveva la macchina Nespresso.

 

 

Il residence ha anche una spiaggetta privata, raggiungibile scendendo un sentiero verso il mare, non di sabbia ma con i tipici sassi rossi di Corsica,  intima e deliziosa, con un piccolo pontile ed alcuni lettini per rilassarsi.

 

 

Ho amato follemente questo posto dal primo momento che sono arrivata. Dal mio studio, un monolocale con tre letti e un angolo con cucina, vedevo il mare, aprendo gli occhi la mattina dal letto:

 

 

Le luci dell’alba, la palla rossa che saliva da dietro le colline, la baia contornata dai fiori del mio balcone.. spesso uscivo, per sentire i profumi e il silenzio di quell’ora, e stupirmi di meraviglia!

 

 

Al tramonto, le luci illuminavano la baia, i fiori e le pietre, e la notte, nel cielo, quante stelle che ho visto!!

 

 

Attenzione: ai il lettori del Blog Un’anima in viaggio che prenoteranno un soggiorno presso il residence Les Pavillons du Belvedere, i proprietari forniranno gratuitamente la biancheria, lenzuoli ed asciugamani!

 

Mangiare in Corsica: spesa e cibo

Mangiare al ristorante in Corsica è piuttosto costoso, non credo di aver visto un piatto con un prezzo inferiore ai 14 euro (se non dei croque and monsiuer, semplici toast a 8 euro o panini fatti con le baguette, in qualche cafè o locale sulla spiaggia), e le bevande sono molto costose, la birra corsa Pietra, per esempio, costa 4,50 euro la bottiglietta.

 

 

Ci sono, in alcune zone, rosticcerie e furgoni con cibo da asporto. Per esempio, una volta abbiamo preso un pollo arrosto di oltre un kg e mezzo a 11 euro. Talvolta si trovano, sulla strada anche piccoli negozi che vendono frutta e verdura. Noi solitamente abbiamo fatto la spesa negli ipermercati, in particolare nella zona dove alloggiavamo, c’era un grandissimo Geant, fornito di tutto, pane, bibite, frutta e verdura cibi freschi e anche preparati. I prezzi discostano di poco, appena un po’ piu’ alti, da quelli, già abbastanza oltre la media, che trovo nei supermercati emiliani. Si trovano anche supermercati a marca E-Leclerc e alcuni  Despar, chiamati Spar, o Carrefour market. Da consigliare i formaggi, buonissimi e gli ottimi vini corsi, inoltre le salse tipiche e le marmellate locali.

Avendo il barbecue nel nostro studio, abbiamo comprato qualche volta la carne accompagnandola da un buon vino rosè corso e da un panorama da favola.

 

 

Per il pranzo, di frequente ho preparato insalata di pasta, di riso o di farro, accompagnandole anche con pomodorini, formaggio o prosciutto cotto a dadini, conservandole nella borsa frigo con frigorini ghiacciati, e mangiandole con gusto sulla spiaggia. Per le bevande, le borracce termiche di ultima generazione sono il top, mantengono benissimo le bevande fresche, o il caffè caldo per moltissime ore. L’accorgimento di prepararci noi da mangiare, e pranzare o cenare di rado fuori, oltre che per ragioni economiche è stata per noi anche una ragione di sicurezza per il Covid-19.

 

 

I Corsi preparano delle insalate molto appetitose ed enormi, condite con la classica vinagrette. Di particolare ho assaggiato le melanzane (che adoro) alla bonifacienne, una specie di melanzana alla parmigiana, ma con formaggio di capra, al ristorante-brasserie La Manichelle a Bonifacio, molto consigliato. Ottimo anche il pesce che abbiamo assaggiato, orata e gamberoni, e i dolci (prezzo 77 euro)

 

   

 

La versione delle melanzane alla parmigiana, ma non con il formaggio di capra, comunque l’ho trovata ovunque nei ristoranti della Corsica del Sud.

Sulle montagne di Bavella abbiamo assaggiato crepes, buonissime, con grano integrale e un piatto unico con carne, specialità corsa, al ristorante, che consiglio, Les Aguilles de Bavella, che ha anche una strepitosa vista sulle guglie. Ecco il menu’:

 

 

Non abbiamo provato i ristoranti sulla spiaggia, che comunque avevano tutti un aspetto molto gradevole ed invitante, spesso anche elegante.

 

Strade, spiagge e camping

Le strade della Corsica del sud sono per la maggior parte belle e non pericolose, spesso larghe e ben tenute e a volte molto panoramiche. Vale la pena  girare sia nelle zone interne, che sulle strade litoranee, anche solo per vedere i paesaggi. Nessun problema quindi a circolare anche con auto ingrombranti, come il nostro Trafic, o con i camper, neanche per le strade di montagna.

 

 

Una cosa a cui fare attenzione nelle strade di montagna: non correre troppo perchè si possono trovare animali lungo la strada, mucche o cinghiali! Questa era una bella famiglia di 4 mucche che se ne stava  beatamente a riposare sul ciglio della strada!

 

 

Talvolta, le strade per arrivare in spiaggia possono essere sterrate, come quella terribile per arrivare a Roccapina e quella in migliori condizioni per Rondinara. Altre spiagge si raggiungono dal parcheggio attraverso sentieri piu’ o meno impervi, ma in queste non siamo andati. Quelle che abbiamo visitato erano abbastanza agevoli, con parcheggi gratuiti o a pagamento (circa 5 euro per l’intera giornata) e arrivando presto si puo’ trovare un posto comodo e vicino. Per lo piu’ sono attrezzate in alcuni punti, dove sono presenti ristoranti o paillotes, oppure i servizi (come alla Palombaggia), e a volte anche i servizi di noleggio di canoe, pedalo’, barche, ecc. (come a Santa Giulia). Non tutte le spiagge pero’ hanno i servizi, a Roccapina, per esempio, non c’è nulla.

Un utile sito per trovare tutte le informazioni sulle spiagge è questo:

https://it.plages.tv/spiagge/b-corsica

Per la descrizione e le informazioni sulle spiagge che ho visto, ho scritto qui qui

 

Le spiagge della Corsica del sud

 

I camping, disseminati sulla costa e all’interno, sotto pinete o in mezzo al verde, invitano a tornare con un camper e vivere una vacanza a contatto con la natura . In particolare segnalo il parcheggio “i Pini” sulla spiaggia della Palombaggia, dotato anche di docce all’aperto, che consente di restare a dormire per 10 euro.

 

 

Clima

Non so se è stata fortuna, ma a luglio abbiamo goduto di un clima eccezionale. Caldo ma non umido, senza fastidio quindi, a volte all’ombra sulla spiaggia, era quasi freddino, la sera era fresco.. Essendoci vicine le montagne di Bavella, qualche volta ci sono delle nuvole in transito: abbiamo preso pioggia proprio quando siamo andati ad Aguilles de Bavella, ma appena scesi c’era già il sole, e il pomeriggio di un’altra giornata, in cui il cielo si è ingrigito e ha fatto pioggia, per poi terminare, la giornata, con un tramonto meraviglioso con cielo terso.

 

Col di bavella Corsica

 

I corsi

Avevo letto da più parti che il popolo corso non era particolarmente affabile, soprattutto con gli italiani. Per la nostra esperienza, non possiamo che dissentire: abbiamo trovato persone molto gentili, dai proprietari del nostro alloggio, al gommista che ci ha sostituito immediatamente le gomme a Bastia, per un chiodo conficcato nel pneumatico, al gestore della paillot alla Palombaggia, che si diceva contento che ci fossero gli italiani in vacanza, ai camerieri e proprietari di ristoranti e negozi, tutti.

 

In Corsica con un’adolescente

 

Non è facile una vacanza con un’adolescente.

Non è sempre facile e non lo è probabilmente soprattutto per lui /lei..ma anche per i genitori. Perchè non sono condivisi gli entusiasmi, le mete, perchè hanno il loro nuovo modo di vivere le cose, e soprattutto perchè non hanno dei coetanei, i loro amici, vicini.

 

una adolescente in corsica

 

Bisogna solo sperare che vengano in qualche momento rapiti dalla bellezza, che trovino il loro modo di goderne.

Fortunatamente la nostra adolescente, tra libri da leggere, la sua musica, podcast da ascoltare, disegni da fare, assieme ai momenti di pigrizia, di ribellione e musi lunghi, inevitabili credo a quest’età, è riuscita spesso a trovare dei suoi spazi, in solitaria, magari all’ombra di un albero sulla spiaggia, e ad apprezzare, e anche a stupirsi..la sua frase: “Anche quest’anno siamo riusciti a trovare un bel mare!” , ovviamente mi ha riempito di gioia:) .

 

 

A volte è dura, a volte è scontro, ma penso al poco tempo ancora che abbiamo per godere della sua presenza e delle nostre vacanze a tre..e sono comunque felice di questi momenti!

 

 

Viaggiare post covid-19

Fortunatamente la prima nostra vacanza post covid-19 non ci ha generato troppa ansia, nonostante in Corsica le misure non siano sempre attuate, richieste od osservate.

Sui traghetti, mascherina obbligatoria all’imbarco, sbarco e all’interno e la regola veniva osservata. Durante la gita in barca e sul trenino, richiesta mascherina all’imbarco e allo sbarco, ma durante la gita alcuni posti non rispettavano chiaramente la regola del metro di distanza, e le mascherine non venivano portate da tutti i turisti. Fuori da ogni negozio invece era sempre presente il gel, e commesse e camerieri portavano le mascherine. Diciamo che le inosservanze erano soprattutto dei turisti! Nel supermercato le mascherine non erano obbligatorie, è comparso solo un cartello negli ultimi giorni, che attestava l’obbligatorietà da agosto, quando magari si aspettano maggiore afflusso di turisti. Frutta e verdura potevano venire prese senza guanti, e questo mi ha lasciata molto perplessa!!

Tutto sommato ci siamo sentiti abbastanza tranquilli e abbiamo vissuto serenamente la nostra vacanza.

 

 

Conclusioni

 

Il sud della Corsica è molto bello, ha mare caraibico, montagne dolomitiche e fiumi spettacolari.

Dicono che tutta la Corsica abbia queste grandi bellezze: è un’isola che offre davvero tanto e con una bellissima atmosfera.

Attenzione: la vacanza cosi’ come l’abbiamo concepita noi non è per tutti! Abbiamo scelto di alloggiare in un residence e prepararci spesso noi da mangiare per contenere i costi, pranzando sulla spiaggia e la sera a casa (davanti ad un panorama incantevole, che non ci ha fatto certo rimpiangere il ristorante!). Il nostro residence, come sopra descritto, aveva anche una spiaggetta privata, stupenda, al termine di una bella discesa (che poi al ritorno diventava salita!), ma non a livello delle altre belle spiagge visitate, le quali, per essere raggiunte richiedono l’auto, e a volte anche dei tratti a piedi. Le spiagge sono libere, tranne alcuni piccoli tratti dove sono attrezzate con la presenza di paillot o ristoranti , anche molto belli ed eleganti, dove vengono affittati lettini ed ombrelloni, o strutture per il noleggio di attrezzature per il divertimento in acqua, lo snorkelling o le immersioni. Noi ci eravamo attrezzati con ombrellone e spiaggine e di frequente, andando presto, abbiamo trovato anche punti ombreggiati. Insomma, abbiamo fatto una vacanza itinerante per spiagge.

 

 

Chi ha voglia quindi di fare una vacanza estremamente riposante, deve cercare uno dei tanti hotel o residence, alquanto costosi, vicino ad una delle belle spiagge (proprio sulla spiaggia non ne ho visti), che non sono all’interno di borghi o cittadine, ma piuttosto isolati nella natura, anche se sulla strada, e noleggiare lettini ed ombrellone in uno dei locali in riva al mare. Oppure stare in città, a Porto Vecchio o a Bonifacio, dove sono presenti tanti locali e tutti i servizi, e spostarsi per raggiungere la spiaggia.

Durante il mese di luglio, e in periodo post Covid-19, abbiamo trovato condizioni di traffico e parcheggio accettabili, non so dire pero’ la situazione nel mese di agosto.

Per noi, vacanza top!!

 

luglio 2020

 

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Ho addosso i segni del tempo

 

 

 

Ho le rughe in faccia, la pancia che sembra un budino, la ricrescita da fare ogni 20 giorni.

Ho degli anni alle spalle, il cuore segnato dalle inevitabili delusioni della vita, sogni persi per strada, e altri realizzati.

Ho lasciato, per fortuna, lungo la via, chi avevo creduto diverso e che mi ha deluso, per colpa mia o sua, non importa, e ho imparato a cadere in pezzi e a raccoglierli, per prendere nuove forme.

Ho attraversato il dolore delle perdite, ma ho assaporato anche la riconquista dell’entusiasmo.

Ho imparato a cercare e a prendere quello che mi fa stare bene, talora con difficoltà, magari non sempre, pagando a volte un prezzo, ma va bene anche così, forse ne è aumentato il valore.

Ho realizzato che prendersi quello di cui si ha bisogno è una buona azione nei confronti di se stessi, ma anche che spesso ci vuole tempo per capire quello di cui non si ha bisogno, e scegliere di lasciarlo andare.

Ho compreso che spesso chi ti ferisce sta camminando su una tua vecchia ferita ancora aperta, cosi’ come io posso calpestare, senza sapere, il dolore antico di qualcuno. E che da qui nascono molte incomprensioni, ma che è inevitabile.

Ho imparato a essere più sfrontata, a non voler essere per forza simpatica a tutti, ma piuttosto essere fedele a me stessa. A considerare più importante quel che sono io e che mi interessa, piuttosto delle persone che non sono importanti per me.

Ho recepito che spesso non serve spiegare a chi non vuole o non puo’ capire; ci puoi provare, per non lasciare nulla di intentato o in sospeso, ma, anche se con rammarico, occorre accettare che le cose siano così.

Ho addosso i segni del tempo vissuto e di quello che ho imparato.

Si vede tutto.

A volte ritocco le foto per non vederli, dimenticando il valore della strada percorsa e delle conquiste. E che l’essenza non ha tempo: conserva l’innocenza e l’entusiasmo del bambino, e acquista la maturità dell’esperienza.

 

 

 

 

Luglio 2020

 

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Le spiagge della Corsica del sud

 

 

La Corsica del Sud ha tante belle spiagge, con un mare azzurro meraviglioso dalle mille sfumature.

In questo post vi racconto quelle che ho visto, consapevole che ce ne sono tantissime altre bellissime, che abbiamo rinunciato a vedere, per ragioni di tempo, o per scelta, perchè non troppo comode (viaggiando con un’ adolescente :) ) .

Per individuare le spiagge migliori del Sud della Corsica, ho utilizzato questo sito molto utile, che ha catalogato tutte le spiagge francesi:

https://it.plages.tv/spiagge/b-corsica

Selezionando “Corsica del sud” appare un elenco con tutte le informazioni, viene descritto anche il tragitto per arrivare e il tipo di strada, con le eventuali difficoltà. E’ presente anche una comoda mappa interattiva riepilogativa di tutte le spiagge.

 

 

La spiaggia più bella della Corsica del sud?

 

Difficile fare una classifica della spiaggia più bella del Sud della Corsica. Ogni spiaggia è unica col suo tratto di mare, la peculiarità è che non ce nè una uguale ad un’ altra, ognuna sfoggia la sua inimitabile bellezza.
Abbiamo frequentato le più fruibili, con poca strada, e facile da fare, per raggiungerle, parcheggi vicini e comodi, avendo con noi un’adolescente, pronta, diversamente, a lamentarsi.

 

 

Ho il rammarico quindi di aver lasciato indietro la spiaggia del Petite e Grand Sperone e la Balistra, in particolare, e la vicina Saint Cyprien, ma non sono pentita di essere tornata per due volte alla Palombaggia e a Santa Giulia, che confermo essere, secondo il mio parere, il top della zona. Tra l’altro sono piuttosto grandi e con punti diversi, zone di roccia, zone di spiaggia, zone attrezzate, ecc., pertanto è bello anche tornare per stare in una punto diverso.

 

 

In quasi tutte le spiagge dove siamo stati c’era una parte ricoperta di poseidonia: le alghe conferiscono un aspetto poco invitante, ma per fortuna non occupano tutta la spiaggia.
Sono molto frequentate da famiglie con bambini, e da imbarcazioni, che si appostano di fronte.

 

 

Il mio suggerimento è quello di arrivare presto, prima delle 9.30, per godersi lo spettacolo della spiaggia senza folla e accaparrarsi un buon posto, magari ai lati, per avere meno gente intorno.

E partiamo con la descrizione delle spiagge.

 

Santa Giulia

 

 

Santa Giulia è una grande baia, con un mare azzurro intenso meraviglioso, e in alcuni tratti enormi massi che si alternano alla sabbia, e che creano piccole baie, raggiungibili con brevi sentieri interni.

Il mare, con i colori del pomeriggio, mi ha ricordato quello delle Maldive.
Quando siamo andati la prima volta, la parte più a sud, vicina all’hotel Moby Dick, era piena di alghe, ma per fortuna, erano limitate a quel tratto, mentre nell’ingresso principale (parcheggio a pagamento 5 euro, dopo il 15 luglio), vicino al pontile, e fino alla marina, la spiaggia è bianca e l’acqua è spettacolare e bassa per molti metri. Sono presenti alcuni paillot e ristoranti che affittano lettini ed ombrelloni.

 

 

Se devo trovare un difetto a questa spiaggia è l‘affollamento nelle ore di punta, L’abbiamo riscontrato sopratutto dopo il 15 del mese di luglio e le tante barche davanti alla baia.

 

 

Il nostro posto preferito è stata una piccola insenatura tra grandi massi, contornata da alberi che permettevano di avere un po’ di ombra naturale.
Santa Giulia è veramente una spiaggia spettacolare e indimenticabile.

 

Palombaggia

 

 

Spiaggia bianca, ampia, mare azzurro cristallino, e alcuni pini che fanno ombra nella zona centrale, sotto cui ripararsi e stare freschi.

 

 

Per arrivare alla spiaggia si attraversa una meravigliosa pineta con alti pini verde brillante e sentieri pedonali, dove si trovano anche alcuni parcheggi (dai 3 ai 5 euro per la giornata) che consentono anche, per 10 euro, di restare per la notte. Un sogno per chi ha un camper, dormire selvaggiamente sotto i pini e fare la doccia all’aperto, sotto gli alberi.

 

 

Nel lato nord , in zona i Pini, alcune piccole baie hanno rocce di granito rosso che arrivano fino al mare e che contrastano con l’azzurro chiaro, risaltandone la trasparenza.

 

 

Qui si può giungere con l’auto proprio vicino all’ingresso della spiaggia, dove un piccolo bar, in stile tropicale, prepara panini ed insalate a pranzo (noi ci abbiamo pranzato, 2 ottimi panini, 1 ricca insalata, due birre 38 euro). Sono presenti anche i servizi, sotto la pineta, molto ben tenuti.

 

 

Nella zona centrale alcuni pini fanno ombra sulla spiaggia: noi siamo stati una giornata ad inseguirla, godendo di una brezza meravigliosa, e del mare davanti, che è il piu’ bello di tutta la spiaggia.

 

 

Le zone più affollate in spiaggia sono quelle in prossimità dei chioschi e ristoranti, che affittano anche lettini e ombrelloni, ma la spiaggia è talmente grande che non da la sensazione di eccessivo affollamento (almeno a luglio cosi’ era).

 

Tamaricciu

 

 

Parcheggiamo sul bordo della strada, che è su una salita, e, arrivando presto, troviamo facilmente posto, i parcheggi degli eleganti ristoranti sulla spiaggia sono molto cari, dai 35 ai 30 euro per la giornata. Scendiamo verso la spiaggia a piedi, in 5 minuti.

 

 

Il mare della spiaggia di Tamaricciu, che si profila davanti, è meraviglioso, acqua bassa per parecchi metri e lentamente digradante, in questo punto.

 

 

La parte sinistra, è più selvaggia, e il mare meno spettacolare rispetto a quella di destra, che termina con bellissimi massi rossi e grandi pini che arrivano fino al mare.

 

 

Da qui un sentiero in salita porta nella pineta, da cui si gode un panorama straordinario dell’intera baia e un’ombra rinfrescante, utile perché questo tratto è bello ma molto caldo. Il nome Tamaricciu deriva dall’albero omonimo caratteristico dell’area mediterranea. Proseguendo per il sentiero, si scorgono alcune spiaggette di sassi, che diventano come private perché sono presenti pochissime persone. In particolare, arriviamo ad un punto dove i massi sono enormi, e creano zone d’ombra, caverne, e geometrie meravigliose. Non ho mai amato le spiagge rocciose ma questa mi conquista!

 

 

 

Ci mettiamo all’ombra di un masso, che diventa la nostra casa per parecchie ore, dove si può godere di un fresco ineguagliabile, in solitudine.

 

 

In lontananza si vede l’azzurro del mare della Palombaggia, e io mi diverto a salire e scendere da questi massi, osservarli da ogni angolatura.

 

 

Le fotografie ovviamente si sprecano, mentre il mare, qui scuro e profondo, fa divertire i coraggiosi, che vedo in lontananza tuffarsi in acqua.

 

Rondinara

 

 

La spiaggia di Rondinara è quasi un cerchio con una piccola apertura.

 

E’ comoda, con parcheggio vicinissimo e un bel bar-ristorante all’ingresso. Camminiamo fino alle rocce rosse che si vedono a lato, e le oltrepassiamo, arrivando in una baia più piccola con acqua cristallina, e senza l’ombra di un alga.

 

 

Ci sistemiamo all’estremità opposta, a fianco ad altre grandi rocce rosse, in un tratto in cui l’acqua è bianca per quanto è chiara, e noi con l’ombrellone e le sdraiette abbiamo i piedi che quasi toccano l’acqua.

 

 

Sulle rocce qualche albero fa un po’ d’ombra e nostra figlia si posiziona lì, al fresco. Il sentiero prosegue su un’altra baia, ma la sabbia è più grossa, e questo tratto è incantevole per passare la giornata.

 

 

Rondinara è bellissima. Al ritorno verso il parcheggio, una mucca si aggira tra le auto, pare che a volte arrivino anche sulla spiaggia!

 

Roccapina

 

 

Per la spiaggia di Roccapina non è stato amore a prima vista. Forse per la strada, molto dissestata per oltre 2 km, che mi ha messo ansia (si fa anche senza fuori strada, ma le buche nel primo tratto sono veramente profonde, e bisogna andare molto piano e fare molta attenzione), forse anche perché la prima parte era invasa dalle alghe.

 

 

Eppure, arrivando, già dalla strada, ci sono alcuni punti panoramici dove si vede la baia, acqua blu, tra il verde delle montagne attorno.

 

Dominano ai lati le bellissime rocce rosse di Corsica, e sulla cima, a destra della montagna, la sagoma di quello che dicono essere un leone.

Per Roccapina non è stato amore a prima vista, ma è stato amore poi, proseguendo, e arrivando ad un tratto di mare, nel centro della spiaggia, meraviglioso, dove ho camminato a lungo guardando con stupore tanta bellezza.

 

 

Fino ad arrivare sotto la parete del leone, un angolo incantevole dove godere della vista di tutta la baia e passeggiare e fare il bagno, restando senza parole.

 

 

Durante la giornata i colori diventano sempre più accesi e di una bellezza da levare il fiato. Ci siamo goduti la giornata sul bordo del mare, sotto il nostro ombrellone, con un clima perfetto e questa vista sublime, senza troppo affollamento, probabilmente per via della strada (molte persone decidono di scendere camminando a piedi, ma la strada è veramente tanta).

 

 

Sulla spiaggia non c’è nessun servizio, una staccionata la delimita, come in quasi tutte le spiagge, per protezione di dune e vegetazione. Poca ombra si può trovare ai lati della spiaggia.

 

Pinarellu

 

 

Pinarello, o U Pinarellu, come viene chiamata dai corsi (tutti i cartelli sono in doppia lingua), è una spiaggia ancora diversa, in una grande baia di sabbia bianca, con acqua bassa e trasparente per molti metri dalla riva, nella parte sud.

 

 

Ha una splendida ed enorme pineta alle spalle ed è comoda, a pochi metri dalla strada, dove ci sono anche molti posti auto. Per queste caratteristiche è molto frequentata da famiglie con bambini (ma direi che tutte le spiagge che ho visto sono frequentate da famiglie).

 

 

E’ molto bella, ha però meno il fascino delle spiagge selvagge precedenti, a mio parere. All’estremità nord l’abbiamo trovata piena di alghe, mentre la parte che abbiamo preferito è stata proprio l’estremità sud, dove ci siamo ricavati un angolo tranquillo,vicino alla roccia.

 

Tutte queste spiagge, ad eccezione di Roccapina, hanno una piccola parte attrezzata, dove si trovano ristoranti, lettini ed ombrelloni. Quindi, volendo fare una vacanza piu’ comoda, si possono noleggiare e si puo’ mangiare in spiaggia senza portarsi sdraiette, lettini, cibo o altro. Sicuramente in questo modo il budget si alza parecchio. Non ho visto invece strutture con alloggi direttamente sulla spiaggia.

Altre spiagge delle zona le abbiamo viste sulla strada litoranea venendo da Bastia, Conca, Favone, Figa, e nonostante vicine alla strada, sembrava valesse la pena una visita.

 

Conclusioni

Che dire..le spiagge e il mare della Corsica del Sud hanno superato di gran lunga le mie aspettative, non mi hanno fatto sentire la mancanza dei miei amati mari tropicali!!!

 

 

luglio 2020

 

leggi anche:

Corsica del Sud: le accoglienti geometrie della natura

Fiumi, monti e cascate della Corsica del Sud: Solenzara, cime di Bavella e Purcaraccia

Corsica del Sud: informazioni pratiche e utili

Le partenze che non ti aspetti – viaggiare dopo il covid-19

 

Tutti gli articoli sulla Corsica qui (work in progress)

Corsica

 

 

 

 

 

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Le partenze che non ti aspetti – viaggiare dopo il covid-19

 

 

Certe partenze non le aspetti con l’entusiasmo che vorresti.

Quello di prendere un volo, il desiderio di arrivare su, oltre le nuvole, di raggiungere un luogo lontano, da tanto desiderato, magari, un altro continente.

 

Eppure, nel momento che sei sulla strada, sul mare, con un posto nuovo, sconosciuto, che si profila all’ orizzonte, che ti attende, senti che qualcosa dentro si mette in moto, inaspettatamente.

 

 

Qualcosa inizia a ribollire.
La sensazione che ogni luogo può sorprenderti e riportarti quell’euforia ben conosciuta.

 

 

Comprendi che davvero tutto dipende dagli occhi con cui guardi, dall’animo con cui ti accingi a vedere, a vivere, il viaggio che ti aspetta.

E che puoi abbandonarti alla voglia di scoprire, senza preconcetti o pretese. All’entusiasmo che si riaccende, al desiderio di vedere.

Di vivere.

Un luogo.

La vita.

Di ripartire.

Che è sempre una bella cosa :)

 

 

 

La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo.
(Fernando Pessoa)

 

luglio 2020, prima vacanza post coronavirus – COVID19

 

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Come dentro un dipinto: la lavanda in VALSAMOGGIA (BO)

 

 

I campi viola di lavanda esercitano sempre un grande fascino, evocando paesaggi provenzali e dipinti degli impressionisti: ne abbiamo scovato uno, proprio vicino a casa nostra, in Valsamoggia.

Usciamo di casa, in una calda giornata estiva di inizio luglio, per recarci in quel luogo di cui da qualche tempo sento parlare con entusiasmo, da alcuni concittadini: il campo di lavanda di Rodiano. Siamo proprio nel periodo della fioritura, e non mi voglio perdere questa occasione.

Percorriamo la strada che da Crespellano va a Monteveglio, e poi verso Savigno, tra campi di girasoli fioriti e prati pieni di balle di fieno dorate: l’estate rende il paesaggio in campagna ancor più incantevole e affascinante.

 

 

Passiamo oltre Savigno, risalendo i dolci tornanti dell’Appennino Bolognese, fino ad arrivare al mio punto preferito, prima di Ca’ Bortolani, una spianata dove vedi solo prato e cielo, che trasmette un grande senso di apertura. Alla rotonda del paese, si trova l’indicazione per Rodiano.

 

 

Il paesaggio si fa ancora piu’ affascinante, il verde brillante dei prati e degli alberi risalta sull’azzurro del cielo terso, rinfrescato dalla pioggia della sera precedente. Dall’alto si vedono le linee dolci delle colline, e, in fondo, le vallate, popolate da poche case. Arriviamo al cartello che indica Madonna di Rodiamo e poco più avanti compare la chiesa. Giriamo a sinistra, come ci indica il navigatore, per una strada stretta, fino ad arrivare in un punto che mi ricorda la foto dello screen shot di windows, sul mio pc, di qualche tempo fa: un prato verdissimo e sullo sfondo il cielo blu.

 

 

Lasciamo l’auto sul bordo della strada, si potrebbe anche andare oltre, ma è piacevole passeggiare per quel tratto di via e guardarsi intorno. Giunti al limite del passaggio in auto, un bel prato panoramico cattura la nostra attenzione e possiamo anche avvicinarci ai magnifici balini che adoro.

 

 

La strada si addentra in un bosco con meravigliosi alberi. E’ proprio una bella passeggiata!

 

 

Quando comincia a scendere, si scorge il casale, e di lato si intravede in lontananza qualche cespuglio di lavanda, ma prima di questo arriva il suo profumo inconfondibile. Girato l’angolo si scopre la meraviglia: in una conca compare il campo fiorito di lavanda, illuminato, a quell’ora -saranno circa le 18- per metà.

 

 

Il viola dei fiori contrasta con il verde del prato, un accostamento che ho sempre amato.

 

 

I cespugli ordinati in fila, ti fanno desiderare di immergerti, come nel mare.

 

 

A camminarci in mezzo sembra di entrare in un quadro di Monet e in quei paesaggi provenzali che ti fanno desiderare un viaggio in quei luoghi.

 

 

Le sfumature di viola cambiano con la luce, la lavanda illuminata dal sole risplende color glicine, mentre la parte in ombra assume un colore viola più acceso.

 

 

 

Il ronzio degli insetti che si godono i fiori, accompagna il giro nel lavandeto, le foto si sprecano perchè il contesto è veramente magico ed entusiasmante, come lo è sempre la natura quando mostra la sua bellezza prorompente, che resta impressa, prima che in uno scatto, nella mente e nell’anima.

 

 

 

Al campo dove si puo’ godere della fioritura della lavanda in Valsamoggia è opportuno avvicinarsi con delicatezza e rispetto. Si trova all’interno della proprietà privata dell’Azienda agricola biologica Val di Pozzo, che nell’intento di preservare questa meraviglia, contingenta le visite, attraverso tour organizzati da APS, Amici dei parchi di Monteveglio e dell’Emilia (http://amiciparcomonteveglio.altervista.org/), o attraverso il contatto diretto con il proprietario, il Sig. Vittorio (vittorio.monzoni@alice.it).

In un angolo, a lato del campo, c’è un tavolino, dove il sig. Vittorio e la moglie espongono i prodotti ricavati dalla lavanda, illustrandone le proprietà, con l’entusiasmo di chi è animato dalla passione per cio’ che fa.

 

 

Torno a casa soddisfatta, con addosso l‘inebriante profumo dell’olio essenziale di lavanda, e la luce del tramonto che illumina queste colline, come solo a quest’ora sa fare, accentuando la bellezza di tutti i particolari.

 

 

In sole 2 ore, a soli 45 minuti da casa, sono stata trasportata lontano, lontano dalle mie solite visioni, lontano dai miei pensieri, come quando si arriva alla meta di un viaggio, con lo stupore che ti fa vivere nel momento, dimenticando tutto il resto, e ti da nuova carica.

Contenta di essere uscita per andare a cercare questa perla nascosta e ancora poco conosciuta.

Ringrazio chi ha creato e curato questo spettacolo, e ringrazio ancora una volta la mia voglia di cercare la bellezza, quella che nutre l’anima, e che è in grado di fare ogni volta la magia, di farmi sentire un tutt’uno con il meraviglioso mondo che abbiamo intorno.

 

 

 

 

luglio 2020

 

foto di patty

 

 

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Le 10 spiagge piu’ belle del mondo.. più altre!

 

 

 

Adoro il mare.

Adoro i mari dalle mille tonalità di azzurro e le spiagge bianche. Adoro i paesaggi tropicali.

Ho stilato la mia personale classifica delle spiagge piu’ belle che ho visto.

Davvero un arduo compito metterle in ordine discendente!! Le prime 5 sono a pari merito, le metterei tutte allo stesso livello. Ho provato comunque a dare un ordine, ma in tutte ho trovato infinita bellezza e provo immenso affetto.

Ho cercato di non fare doppioni per uno stesso paese, anche se ho visto più spiagge meravigliose in uno stesso posto.

Ne mancano tante, lo so, e tante altre spero di aggiungerne.

 

EDIT

mi devo rassegnare, 10 sono poche, sono troppe le spiagge meravigliose del mondo!!

Quindi, ahimè, devo proseguire, e aggiungere, aggiungere, aggiungere tanta bellezza, senza riuscire a fare una classifica, prima una poi l’altra .. e spero di poter aggiungere sempre!

 

Pronti a cominciare??

 

1-Laguna blu, Rangiroa Polinesia

 

 

La Polinesia Francese ha delle bellissime spiagge su ogni isola. Ma la Laguna Blu, raggiungibile con un’escursione in barca, è proprio il posto di mare più bello mai visto!

Polinesia

 

2-Exuma, Bahamas

 

 

A Exuma ci sono tante sfumature di azzurro e verde che non si possono dimenticare, merita almeno due foto, anzi..ne meriterebbe una per spiaggia! …

D’obbligo la foto dei famosi maialini che nuotano nel mare a Pigs Island.

 

Bahamas – Exuma

 

3-Maldive

 

 

Ah le Maldive..Quelle piccole isole negli atolli sono un paradiso!

che dire.. a me non stancano mai, ci sono stata 5 volte e ho voglia di tornarci!

Beh per quel che riguarda lo snorkelling, per ora nessun posto che ho visto le ha battute.

 

Maldive

 

4-Anse Coco, la Digue, Seychelles

Le spiagge delle Seychelles sono spettacolari, una diversa dall’altra e in molte di queste ci sono i massi granitici che le caratterizzano.

Anche qui dire quale sia la più bella è dura, ma quando sono arrivata ad Anse Coco,  nell’isola di La Digue, dopo un lungo trekking nella foresta.. mamma mia che spettacolo! Davvero unica!

 

 

Seychelles

 

5-Cayo Largo, Cuba

 

 

Cayo Largo l’ho vista prima in escursione da Cuba e poi ci sono tornata per una vacanza!

Che dire.. una vera perla..Spiagge e mare stratosferici!!

 

La meraviglia di Cayo Largo

 

6-Uroa, Zanzibar

 

 

Chiunque ne dica, per me il problema delle maree non esiste.. anzi è la peculiarità di Zanzibar, che la rende immediatamente riconoscibile e meravigliosa!

Zanzibar

 

7-Spiaggia dei Conigli, Lampedusa

 

 

Primo ingresso di una spiaggia italiana!!

Davvero un mare spettacolare e un paesaggio unico,  l’isola e spiaggia dei Conigli, Riserva naturale, a Lampedusa! Davvero non ha da invidiare niente ai mari tropicali

 

LAMPEDUSA

 

8-Koh Nang Yuan, Koh Tao Thailandia

 

 

Koh Nang Yuan è una piccola isola vicino a Koh Tao, che si raggiunge in escursione,  è un incanto, e ha dei fondali magnifici!

 

Koh Tao e Koh Phangan, le isole del golfo della Thailandia

 

9-Le Morne, Mauritius

 

                                                  (foto dal web)

Bellissimo promontorio e meravigliosa spiaggia, ero indecisa tra questo e la meravigliosa Isola dei Cervi

 

Mauritius

 

10-Saona, Repubblica domenicana

 

 

Anche se questa non è una foto dell’isola di Saona, ma delle così dette piscine naturali con le stelle marine, questo è quello che si vede per arrivarci e Saona è comunque splendida

 

Repubblica Domenicana, escursione a Saona

 

e altre… tutte belle!!

 

Seven Miles Beach, Gran Cayman Cayman Island

 

                                                     (foto pixabay)

Vista tanti anni fa, la mia prima volta ai Caraibi, un paradiso!

 

Playa Pilar, Cuba

 

 

Vicina a Cayo Guillermo, dove alloggiavo, meta favorita di Hemingway, Playa Pilar ha un mare strepitoso e sabbia bianca riflettente!

 

Cuba

 

Ses Illetes (o Illetas), Formentera

 

 

Mare meraviglioso, Illetas a Formentera è quanto di più simile ai tropici abbia visto in Europa

https://www.unanimainviaggio.it/category/viaggi-nel-mondo/viaggi-per-destinazione/baleari/

Elafonisos, Peloponneso, Grecia

 

 

Piccola isoletta, con un mare, sì caraibico!!

 

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El Alamein, Egitto

 

 

El Alamein è sulla costa mediterranea dell’Egitto, ha un mare da favola e dietro..il deserto!

 

Koufonissi, Cicladi, Grecia

 

 

5 spiagge di sabbia, mare stratosferico!!

KOUFONISSI, la perla blu dell’Egeo

 

 

Balos, Creta, Grecia

 

 

Una laguna enorme!!

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Caleta del Marrajo, El Cotillo, Fuerteventura

 

 

Tutte le spiagge attorno a El Cotillo, La Concha, Cotillo Lagos, ecc. a Fuerteventura sono strepitose

 

El Cotillo, l’anima di Fuerteventura

 

Santa Giulia, Corsica

 

 

e tante altre spiagge della Corsica del Sud, incantevoli: Rondinara, Palombaggia, Roccapina

 

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  e tutte le spiagge dei dintorni (ma la Sardegna ha tante spiagge splendide)

 

https://www.unanimainviaggio.it/italia/sardegna/

 

 

Cosa ne dite? Me ne mancano ancora tante eh…Voi quale aggiungereste?

 

foto di patty e pixabay (ove indicato)

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Campi di girasoli: la bellezza in VALSAMOGGIA (BO)

 

 

Forse i girasoli sono di tale bellezza perchè inseguono sempre il sole?

Forse anche noi, se seguissimo sempre la luce, anzichè farci catturare dalle tenebre, potremmo emanare tanto splendore?

 

 

I girasoli hanno la grande abilità di percepire da dove viene la luce, e seguono il sole per crescere. Si girano verso di lui, per essere scaldati e in questo modo attirano gli insetti, che permettono nuova vita, attraverso l’impollinazione.

 

 

Anche noi uomini, come loro, abbiamo bisogno della luce  per crescere. Tuttavia anche l’ombra ci è necessaria, per riposarci, per riprenderci, per comprendere le lezioni della vita, e diventare maturi. Come ai girasoli, che si muovono anche di notte, per tornare alla loro posizione iniziale, in modo da essere pronti, l’indomani, per stare di nuovo di fronte al sole.

 

 

Non siamo quindi così diversi, noi e i girasoli. Come loro, dobbiamo attraversare l’oscurità per ritrovarci davanti alla luce, e ritornare a splendere. Come loro, non ci possiamo fermare, dobbiamo seguire il corso della vita. Come loro, ci muoviamo velocemente finchè siamo piccoli e dobbiamo crescere. E una volta maturi, rallentiamo, fino a fermarci, e a piegarci.

A quel punto il fiore del girasole, giunto a maturazione, puo’ lasciare i suoi frutti, i semi, dopo aver attraversato i giorni di sole e l’oscurità della notte, e, attraverso questo ritmo, essere cresciuto.

L’auspicio, è, pure per noi, di poter lasciare i nostri frutti, su questa terra, segno che, sì, anche noi, siamo riusciti a giungere a maturazione.

 

 

Nella zona dove abito, la Valsamoggia, in Emilia Romagna, secondo il principio della rotazione delle colture, quest’anno dev’essere la volta dei girasoli. Ovunque mi giri vedo la meraviglia, un mare di fiori, un paesaggio degno di un dipinto, un’esplosione di vitalità. Nel campo, sulla strada di casa, li ho visti crescere, aprirsi, fino a diventare alti, tanto piu’ alti di me (che non ci vuole molto!).

 

 

E fieri, li ho visti mostrare il loro splendore, una comunità perfetta, tanti, tutti insieme, nessuno uguale ad un altro.

 

 

Ogni volta che vedo un campo di girasoli, mi dimentico della notte.

Di tutto quello che porta, nel bene e nel male.

Sento lo stupore, il caldo, mi tornano alla mente le stagioni che si susseguono, sento il fascino della vita, mi entusiasmo.

E mi ricordo di quanto possa essere perfetta la natura.

Di quanto la luce possa fare risplendere la bellezza.

Di quanto ogni singolo elemento possa generare una bellezza ancora piu’ grande, se  insieme ad altri simili.

E mi rendo conto che sono contagiata. Contagiata da tanta bellezza.

E comprendo che è vero, che la bellezza è contagiosa. E che trasmette una prepotente voglia di vivere.

 

 

 

(questo post è scritto per condividere tutta questa bellezza)

 

giugno 2020 #valsamoggia

foto di Patty

 

Le meraviglie della VALSAMOGGIA (BO)

 

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Al mare in ROMAGNA, dopo la quarantena

 

 

 

La #romagna che adoro!!

Abbiamo temuto che non si potesse andare al mare abbiamo temuto di avere le paratie in spiaggia, di non poter respirare quest’aria carica di iodio, di non potere sentire il vento tra i capelli, di non poter fare il bagno, di non riuscire a mantenere le distanze..
E invece tutto è possibile, e come avevo immaginato, ancora più apprezzato..

 

 

Perché quando senti una mancanza, poi assapori ancor di più tutto ciò che ti è mancato, che hai avuto paura di perdere. O che hai dovuto perdere.


Per me è così ogni inverno, ogni anno. Ogni volta è come se andassi in quarantena, un letargo obbligato nell’attesa di nuovo del sole, delle giornate calde, di pochi vestiti addosso, di possibilità di stare fuori, nella natura, di respirare aria nuova o anche solo aria diversa dalla mia solita. Più fuori ma più in contatto con il “dentro”.

 

 

 

Così tanti giorni chiusi in casa, e con divieti, questa volta ad immaginare il peggio, che essere davanti al mare, di nuovo, mi è sembrato un miraggio.
E il mare come sempre acquieta l’anima, forse perché ti presenta davanti l’infinito, con le infinite possibilità che la mente neanche può immaginare.

 


 

E lì, seduta sulla battigia davanti al mare di #puntamarina #marinadiravenna, neanche tanto lontana da casa, ma davanti a un mare, fuori dai miei confini, con le giuste distanze, improvvisamente non vedo passare delle persone, dei corpi che camminano, ma delle anime, dei cuori, con la loro storia, con le loro sofferenze, con le loro gioie, le loro paure, la loro voglia di vivere, di sentire.

 

 

Che bello tornare a vivere dopo il lungo inverno!

Ecco, io so perché ho bisogno di questi momenti: per tenerli dentro e riattingere ad essi, quando non posso essere qui, davanti al mare.

 

 

 

informazioni su questi posti👇

L’altra ROMAGNA: relax al mare a PUNTA MARINA e MARINA DI RAVENNA

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La Pietra di Bismantova: il mondo da un’alta prospettiva (RE)

 

 

La nostra prima gita dopo il lockdown, in seguito al covid-19, è stata alla Pietra di Bismantova, che si trova ad un’oretta e mezza di distanza da dove abitiamo, in Emilia Romagna.

La Pietra di Bismantova è un particolare ma spettacolare massiccio roccioso, nell’Appennino Reggiano. 

 

 

La sua particolarità consiste nell’essere uno scoglio spigoloso, unico, che si eleva in un paesaggio di dolci colline, dalla cui cima si puo’ godere di una vista a 360 gradi, che lascia letteralmente senza fiato.

Considerata anche Montagna sacra, viene citata da Dante in un canto del Purgatorio: “Vassi in San Leo, discendesi in Noli / montasi su Bismantova in cacume / con esso i piè, ma qui convien ch’om voli” .

La roccia di cui è costituita la pietra è calcarenite e la sua formazione risale al Miocene, 15 milioni di anni or son. Si trova ad una altitudine di  1047 metri, per una lunghezza di 1 km, una larghezza di 240 mt ed è alta 300 mt. Ecco come si presenta dall’alto

 

 

Alla cima ci si arriva attraverso un sentiero che fa il periplo della roccia, lungo un po’ più di cinque km, con alcuni tratti abbastanza faticosi, soprattutto in discesa.

La vegetazione che si incontra nel percorso è meravigliosa: arbusti, erbe, alberi di vari tipi, tra cui alcuni bellissimi dal lungo fusto, e fiori dai colori sgargianti.

 

 

In questo periodo, in particolare, si puo’ vedere la fioritura del maggiociondolo (Laburnum anagyroides), un fiore pendente giallo, magnifico.

 

 

Salire sulla Pietra di Bismantova

A parte il colpo d’occhio quando si vede la Pietra di Bismantova in lontananza, e la maestosità quando si arriva sotto, la cosa che ho trovato più emozionante è stata stare sulla sua cima.

 

 

Giunti al parcheggio, si trovano alcuni pannelli informativi per i turisti.

 

 

Da qui, una scalinata porta al sentiero escursionistico tracciato, che conduce fino al pianoro, con un trekking di circa mezz’ora. Prima di imboccarlo si incontra anche un rifugio con vista sulla vallata.

 

 

Poco oltre il rifugio, si trova un eremo benedettino del XIV secolo, nato da una preesistente cappella, che dal 2015 è pero’ chiuso, in seguito ad eventi franosi occorsi. Qui si è proprio sotto la grande roccia e si cominciano a intravedere le meravigliose piante che la popolano.

 

 

Proseguendo, si incontrano delle pareti strapiombanti, che consentono di fare attività di arrampicata: pare che questa location sia una delle palestre di roccia per arrampicare in libertà più importanti del nord Italia.

 

 

Il sentiero continua addentrandosi in un bosco fitto di alberi

 

 

e talvolta costeggiando spoglie pareti rocciose.

 

 

Qualche zona priva di vegetazione, sul lato della valle, ci anticipa lo splendore del panorama che vedremo dall’alto.

 

 

Andando verso la cima, la vegetazione si infittisce e il percorso diventa anche un po’ impervio, non tanto durante la salita, ma soprattutto in discesa. Fortunatamente ci sono corde alle pareti dove, volendo, ci si può aggrappare per evitare di scivolare.

 

 

Dopo tanti giorni senza potersi muovere da casa, immergermi in questa natura, poter passeggiare a lungo, con la mia famiglia in mezzo a tanta bellezza, mi rende proprio felice.

 

 

Prima di arrivare alla sommità, dove si estende un pianoro erboso di 12 ettari, cominciamo a vedere qualche bel prato.

 

 

E finalmente arriviamo: lo spettacolo è davvero mozzafiato, quello che cercavo, dopo mesi chiusa in casa, un senso di grande apertura!

 

 

Tutta la vallata è davanti a noi, con uno strapiombo pazzesco, e se mi avvicino troppo..sto male!! Mi vengono in mente le parole di Giovanotti ”

 

La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare

 

 

Ma tutto è di una bellezza unica! E io .. sento una gioia immensa dentro, davanti a questa visione: finalmente sono anche fuori di me ;)!!!! E sono viva!

 

 

Sul fondo, lontanissimo, si vede il parcheggio, con le macchine piccole piccole, come se fossero formiche.

 

 

Cerchiamo un punto all’ombra dove fare un pic nic, lontano da altra gente: c’è ancora il distanziamento sociale, e qui non è difficile trovarlo, visti gli ampi spazi. Il panorama che abbiamo davanti mentre ci mangiamo i nostri panini è questo

 

 

Poi, ognuno dei componenti della famiglia fa quello che ama fare di solito: mio marito fa la pennichella, mia figlia disegna, e io vado a prendere il sole con vista!

 

 

Dopo qualche ora di pace e relax decidiamo di tornare verso la base. Ho i polmoni pieni di aria diversa, gli occhi pieni di tanta bellezza..e… il telefono pieno di foto :).

 

 

Volevo qualcosa che mi desse l’idea di respirare, di spaziare e, direi, che l’ho proprio trovata!

Io credo che il distanziamento sia spesso un’esperienza utile: ora stiamo vivendo quello sociale, dagli altri esseri umani, per colpa del coronavirus, ma distanziarsi, anche dal proprio ambiente quotidiano, trovo che sia sempre una pratica importante, per sentire se stessi e vedere la propria vita da un’altra prospettiva!

Quindi, dopo il periodo di quarantena, direi che questa giornata è stata pienamente meritata …

Anche se, io sono dell’idea, che ci meritiamo sempre la bellezza!!

 

 

 

Come raggiungere la Pietra di Bismantova

La Pietra di Bismantova si trova in località Castelnovo ne’ Monti, provincia di Reggio Emilia, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Si puo’ raggiungere o uscendo dal casello di Reggio Emilia e seguendo le indicazioni per Castelnovo ne’ Monti, direzione Passo del Cerreto, ma la strada non è particolarmente interessante, oppure, come alternativa per chi viene da sud, dal casello di Modena Nord, verso Formigine, Sassuolo, Scandiano, che è un percorso molto più bello, che costeggia gran parte del fiume Secchia.

 

 

All’arrivo, proprio sotto la roccia, si trova un parcheggio a pagamento, che facilmente puo’ essere pieno, pertanto l’auto deve essere lasciata lungo la strada e la Pietra raggiunta con una passeggiata. Noi abbiamo avuto una grande fortuna: nonostante le tante auto già lungo la strada, arrivati fino al parcheggio una macchina stava lasciando un posto libero!

 

un'anima in viaggio alla pietra di bismantova

 

24 maggio 2020

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DOZZA, il borgo medievale del muro dipinto e della rocca sforzesca, sulle colline imolesi (BO)

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.