Consigli di viaggio
Consigli di viaggio
I nostri resort low cost alle Maldive
Sono stata 5 volte alle Maldive, sempre in resort non lussuosi, di fascia bassa, convinta che alle Maldive il vero lusso sia il mare, e quel che offre, e la spiaggia.
Per contenere i costi, sempre nell’atollo di Male, non distanti dall’aeroporto e raggiungibili con barca veloce.
Reef e mare non hanno nulla da invidiare ai resort piu’ lontani.
Certo ci si priva del costoso ma sicuramente meraviglioso viaggio in idrovolante, da dove sorvolando gli atolli si gode di uno spettacolo unico. Se si viaggia comunque di giorno, anche all’atterraggio del volo intercontinentale si puo’ vedere uno spettacolo niente male.
Dopo aver visto un atterraggio in mezzo al mare, davanti all’isola di Biyadhoo, di un idrovolante, in seguito a maltempo, non sono neanche piu’ certa che costituisca per me una grande attrattiva, l’idrovolante. I viaggiatori sono rimasti parecchie ore a dondolare in mare aperto, finchè dal resort, una barca è andata a prelevarli, visto che il tempo non dava prospettive di miglioramento. La speranza era che non avessero l’aereo di ritorno, perchè se cosi’ fosse, l’avranno sicuramente perso.
Guesthouse o resort low cost
Ultimamente sono state aperte numerose guesthouse alle Maldive, e prima o poi vorrei fare anche quella meravigliosa esperienza, che permette di essere a contatto con gli abitanti e di toccare da vicino una realtà piu’ autentica.
Fino ad ora, la scelta è ricaduta sui resort low cost, rispetto alle guesthouse, per alcuni motivi che elenco:
-la stagione in cui siamo andati (la nostra estate), che potrebbe portare anche pioggia, per di avere spazi piu’ ampi (lounge, bar, ecc.), dove passare il tempo nell’attesa del ritorno del sole, rispetto ad una camera di una guesthouse
-il buffet dei resort, avendo una bambina che non mangia di tutto, rispetto ai pasti fissi, che lasciano poca possibilità di scelta e varietà
-la possibilità di fare snorkelling in qualsiasi momento, senza dover fare escursioni ogni giorni visto che noi siamo piuttosto pigri (questo elemento puo’ essere visto anche a favore, nel senso che il poter fare molte escursioni -spesso incluse nel prezzo- è sicuramente allettante e se si sceglie una guesthouse che abbia il reef, oltre che la spiaggia privata, credo si possa trascorrere una bellissima vacanza)
-la probabilità di trovare un’isola con parecchi rifiuti
Comunque prima o poi voglio fare l’esperienza anche in guest house, ed essendomi già informata, ho stilato una lista di caratteristiche che un’isola con guesthouse o la guesthouse stessa deve avere perchè per me sia interessante.
Caratteristiche da considerare nella scelta di una guesthouse alle Maldive (mie personali preferenze)
-il reef facilmente raggiungibile attorno all’isola, per poter fare snorkelling quando si desidera, non dovendo quindi forzatamente andare in escursione
-la presenza di una bikini beach, vicina o comunque raggiungibile a piedi in poco tempo
-un’isola con non troppe guesthouse, per non trovare troppo affollamento sulla spiaggia, e non troppo costruita
–prezzi non superiori a un resort (di livello economico)
–arredamento gradevole e spazi a disposizione oltre la camera (per eventuale maltempo)
–ottime recensioni
-un’isola sia tenuta bene, senza troppi rifiuti in giro
-possibilmente con una certa varietà di cibo o la possibilità di trovare altri ristoranti oltre la guesthouse
Non siamo grandi bevitori di alcolici per cui non ci tocca questo divieto.
I nostri resort low cost
I resort dove siamo stati hanno costi che possono equivalersi (se acquistati dai tour operator tedeschi) a quelli delle guesthouse.
Riporto qui qualche informazione e foto.
Biyadhoo: amata o odiata, Biyadhoo è un’isola all’insegna della semplicità, come strutture, e sicuramente non rispecchia l’immaginario di molti delle Maldive, per la mancanza di lusso.
Ma è un’isola molto particolare, la sua vegetazione selvaggia la rende unica. La parte interna, lasciata a se stessa, assomiglia ad una giungla, gli alberi immensi con tronchi giganteschi o le liane che scendono dai rami, fanno da padroni e costituiscono la maggior fonte di ombra, arrivando a volte fino al mare, e sono un divertimento per i bambini.
L’unico bar presente diventa un punto di ritrovo e per conoscere gli altri ospiti e socializzare. Assieme al diving, gestito egregiamente da italiani, è il motivo aggregante dell’isola.
Il ristorante, tanto criticato perchè in ambiente chiuso, assomiglia piu’ ad un’osteria di Bologna, buio e con tutte le finiture in legno, ma dai finestroni sembra di essere in mezzo alla giungla, e la qualità del cibo (in particolare pane, pizza e focacce e i dolci) e la gentilezza e disponibilità del personale compensano l’estetica. I cuochi erano sicuramente baby friendly! Quando ci vedevano arrivare ci chiedevano cosa desiderasse mangiare la nostra bambina quel giorno, perché di solito richiedevamo carne senza sughi e spezie o qualcosa che le potesse piacere.
Le camere sono in palazzine a 2 piani, sicuramente non belle, ma pulite e funzionali, a pochi passi dalla spiaggia, da cui non si scorgono.
Sono abbastanza ampie, sempre stile pensione in riviera, ma alle Maldive, non bisogna dimenticarlo. Sicuramente meglio il blocco verso ovest dalla 66 alla 73 (quelle di lato piu’ grandi 66 piano terra, 70 I piano) perché davanti la vegetazione è meno folta e si vede meglio il mare. Quelle dalla parte est, non hanno praticamente spiaggia. Consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia.
Il reef è il vero valore aggiunto di Biyadhoo. Meraviglioso. Accessibile da tre quarti dell’isola, è vicino e raggiungibile con poche pinnate.
Animazione inesistente, solo uno spettacolino maldiviano una volta alla settimana, qualche gioco a disposizione, come gli scacchi e le freccette.
Noi a Biyadhoo siamo stati benissimo, per cui per me è superconsigliata. Mia figlia, che all’epoca aveva 8 anni e non voleva andare alle Maldive perchè non c’era la piscina, se ne è innamorata, e l’anno dopo ci è voluta tornare.
Qui la mia recensione su tripadvisor per la vacanza del 2013
Fihalhohi: rappresenta un buon compromesso tra struttura carina e reef notevole.
Una grande spiaggia con palme piegate in tutte le maniere, che piu’ ricordano i poster delle Maldive, si trova nel lato piu’ vicino al reef, che si raggiunge proprio velocemente.
Le camere sono in strutture a uno o due piani, con tetto di paglia, molto gradevoli alla vista e negli arredi e confortevoli. Solo una parte di queste non ha spiaggia davanti (consiglio pertanto prima di partire, di inviare una mail per richiedere le stanze dalla parte della spiaggia).
L’isola dispone anche di alcuni bungalow overwater in legno, semplici e non troppo invasivi. Da questo lato, raggiungere il reef è piu’ un problema per la lontananza.
Da evidenziare che i lettini in spiaggia, sono abbinati alle camere, con numero sul retro, pertanto, qualora si voglia cambiare posto, occorre tirarseli dietro (cosa non sempre agevole) o, occupandone altri, si rischia di vedere arrivare qualcuno a reclamarli.
Il ristorante è gradevole, sotto il suo enorme tetto in legno, anche se abbiamo trovato migliore qualità a Biyadhoo. Da evidenziare che praticano la politica del table sharing, per cui, se si è solo in 2, ci si puo’ trovare in tavolo con qualcun’altro e non so quante possibilità ci siano di evitarlo: come scappatoia forse ci si puo’ accordare sull’orario dei pasti con i compagni attribuiti.
Sono presenti altri spazi di ristoro molto carini, con tv, bigliardino, ping pong e in qualche serata fanno spettacoli di musica.
Ci sono 2 bar molto gradevoli, uno da cui godere tramonti meravigliosi e uno vicino al ristorante, rialzato sul mare.
Il diving è gestito da tedeschi.
Qui abbiamo fatto una meravigliosa escursione di pesca al tramonto, con successiva cena, al resort, con il pescato.
Particolarità che puo’ non piacere: al centro dell’isola c’è un’antenna che svetta nel cielo, ma si vede soltanto all’arrivo e alla partenza.
Anche qui, siamo stati benissimo, quindi mi sento di consigliare anche questa isola.
Embudu: la mia prima volta nel lontano 1987, un’esperienza incantevole, in un’isola basica, con una bellissima lingua di sabbia
In quest’isola non c’era neanche l’acqua dolce, ma solo quella desalinizzata, pertanto per lavarsi doveva essere usato il sapone utilizzato sulle barche, adatto all’acqua marina, oppure, in alternativa, si poteva fare la doccia al primo acquazzone.. Unico difetto di allora, il menu’, spiccatamente per tedeschi, non al buffet.. un po’ come essere alla pensione Maria, senza possibilità di scelta.
Ci sono tornata nell’estate 2018, e l’isola ancora merita, soprattutto per l’ottimo rapporto qualità prezzo, soprattutto se prenotata con i tour operator tedeschi!
I bungalow sono stati ristrutturati, sono essenziali, ma funzionali e tenuti ottimamente, con bagno molto ampio, tutti vicinissimi al mare in quanto l’isola è piccolissima!
Hanno costruito pochi overwater, abbastanza bruttini a vedersi e in posizione non proprio favorevole, vicino al diving e ai generatori, ma dai vari pontili su cui si puo’ passare si vedono già tantissimi e coloratissimi pesci, tra cui molti squaletti.
Esiste poi una palazzina con camere economy, per chi volesse risparmiare ancora di piu’ (la posizione non è molto felice).
Purtroppo hanno dovuto costruire molti muretti per evitare che il mare mangi molta parte della spiaggia, e non è possibile girare su tutto il perimetro in quanto in alcune zone la vegetazione arriva fino al mare.
Hanno anche dovuto mettere dei sassi per proteggere una lingua di sabbia, creando una specie di istmo, che comunque è diventato un punto, a mio avviso, carino e ricco di fascino.
Le spiagge più belle sono quelle limitrofe alla lingua di sabbia.
Al contrario di altre isole dove sono stata, Embudu risente molto del fenomeno delle maree, quindi il paesaggio puo’ cambiare durante il giorno.
All’interno, non ci sono stradine o vialetti solo sabbia, io non ho neanche messo le ciabatte in 12 giorni che sono rimasta. Appese agli alberi, tantissime amache e dondoli per rilassarsi.
Il ristorante è aperto, molto grande e un po’ buio e la parte del buffet non è particolarmente addobbata, per cui fa un po’ effetto mensa. Alla sera spesso fanno la griglia fuori dal ristorante. Pero’ sono molto efficienti e attenti. Appena finisce qualcosa dal buffet vanno subito a rifornire. Il cibo è spesso piuttosto piccante e speziato, il curry è immancabile, insomma soprattutto di gusto asiatico. Per cui a volte è capitato che nostra figlia non trovasse qualcosa di semplice e che sia dovuta ripiegare di frequente a pasta o riso. Pero’ pane, dolci e frutta c’erano sempre in abbondanza (anche verdure per chi gradisce), ed erano anche molto buoni.
Ci sono 2 bar, uno con anche sedie sulla sabbia e uno sul mare, sono entrambi molto gradevoli. Qualche sera alla settimana suona un gruppo o fanno la serata disco, o proiettano le diapositive del diving, insomma l’intrattenimento è proprio molto soft.
Ma la vera sorpresa dell’isola è stato il reef, vicino e facilmente accessibile. Mai visti, sia nelle altre isole delle Maldive che in Mar Rosso tanti pesci e tante varietà! Un giorno siamo stati mezz’ora ad osservare una tartaruga che mangiava i coralli poi risaliva a respirare, voltandoci stavano passando 2 aquile di mare, piu’ in là uno squalo pinna bianca, anemoni con pesci pagliaccio, polipi, e branchi, tantissimi branchi di pesci di tutte le specie! Purtroppo i coralli hanno perso gran parte del loro colore, ma lo snorkeling ad Embudu è qualcosa di pazzesco.
Embudu sicuramente la consigliamo, siamo stati a luglio, eravamo gli unici italiani e siamo stati veramente benissimo!
Qui le recensioni piu’ attuali dell’isola, che sono ancora positive
https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g4324375-d478404-Reviews-Embudu_Village-Embudu.html
Thulhagiri: in conclusione da un tour nella splendida Sri Lanka (un abbinamento meraviglioso), sono giunta a Thulhagiri, a una ventina di minuti di barca da Male, nel 1988, ma l’isola ha ancora ottime recensioni.
Piccola ma deliziosa, ha dei bungalow con tetto di paglia sulla spiaggia molto carini e un ristorante sulla sabbia delizioso. Ricordo una bellissima laguna, un reef ricco di pesci, e anche un interno molto ordinato e gradevole.
qui le recensioni dell’isola
Inutile dirlo, le Maldive per noi restano uno dei posti piu’ belli del mondo..
tutti gli altri articoli sulle Maldive qui
(giugno 2018)
foto Patrizia Pazzaglia
e per chi volesse trovare informazioni su alloggi alle Maldive, un sito molto utile è:
https://nonsolomaldiveforum.forumcommunity.net/
e la relativa pagina facebook
https://www.facebook.com/groups/nonsolomaldive/?fref=nf
I nostri alloggi a Fuerteventura e altri consigli pratici
Siamo stati parecchie volte a Fuerteventura.
La prima volta io ho alloggiato al Sud, a costa Calma, ma è stato parecchi anni fa quando ancora non c’erano cosi’ tante strutture come adesso. Che, a mio avviso, fanno perdere quella che è l’essenza dell’isola. Troppe costruzioni, troppo grandi, centri commerciali enormi, resort faraonici che contrastano eccessivamente con la natura desertica dell’isola. Ma per chi cerca i grandi resort all inclusive, sulla spiaggia, puo’ essere la zona adatta. Le spiagge sono enormi, diversificate, anche se io comunque prediligo quelle del nord.
Tra tutte, in questa zona, la mia preferita è Sotavento, in particolare Playa Barca, per i paesaggi che dipingono le sue maree.
Non amo neanche la zona di Caleta de Fuste, qui piccole costruzioni tutte fitte si estendono anche lontano dalla spiaggia. Spiaggia che non ha niente a che vedere con le altre. Ma se si cercano buoni servizi e zona riparata, puo’ andare bene. L’unica cosa è che non sembra di essere a Fuerteventura.
Le mie zone preferite per alloggiare sono il nord, Corralejo o El Cotillo.
Se si vuole stare in un posto vivace, turistico, con grandi centri commerciali e negozi, dove fare una passeggiata la sera, e nello stesso tempo godere dell’atmosfera del porto, dei ristorantini o dei locali sul mare, allora Corralejo è il posto ideale. Molto vicino al Parco Nazionale delle Dune (un paio di chilometri in auto), da risalire per vedere lo spettacolo della sabbia e del mare all’orrizzonte e da cui rotolarsi, e alle Grandes Playas, che sono veramente grandi, e non saranno mai affollate (peccato per i due eco costruiti sulla spiaggia). Li’ vicino c’è anche Playa Larga, sulla strada oltre le dune, la mia preferita.
In centro a Corralejo ci sono spiagge, ma non sono granchè rispetto alle altre.
Se invece si cerca un posto molto tranquillo, ma molto caratteristico, con tutti i servizi tipo supermercati, ottimi ristoranti, e con spiagge e lagune meravigliose e anche adatte ai bambini, pero’ desolato la sera, allora il consiglio è di alloggiare a El Cotillo.
I due paesini di Corralejo e El Cotillo distano circa 20-25 minuti l’uno dall’altro, per cui sono raggiungibili facilmente con l’auto. Noi talvolta abbiamo alloggiato a Corralejo, talvolta abbiamo diviso in due il soggiorno e a volte abbiamo fatto tutta la vacanza alloggiando a El Cotillo.
Ecco un paio di alloggi da noi testati a Fuerteventura:
Cotillo Sunset a El Cotillo
Il Cotillo Sunset è un residence che ha monolocali nuovi e funzionali proprio sulla spiaggia di Cotillo Lagos.
Se prendete quelli vista mare, avrete un panorama impagabile dal terrazzo, dal primo piano o dalla veranda a piano terra (quest’ultima con protezione a vetri per il vento sdrai e tavolino per pranzare vista mare).
I monolocali possono ospitare solo 3 persone. Omar, il proprietario, è estremamente gentile e disponibile.
Il residence ha una piscina, e una bellissima vasca idromassaggio con acqua riscaldata, che abbiamo utilizzato anche in inverno.
La spiaggia di fronte al residence è uno spettacolo
qui il sito del Cotillo Sunset: http://cotillosunset.com/en
recensione su tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g1047914-d1860903-Reviews-Cotillo_Sunset-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html
Appartamenti al Balcon del Cotillo a El Cotillo
Il Balcon del Cotillo è un residence che ha bilocali nuovi e funzionali sempre sulla spiaggia di Cotillo Lagos. Si trovano da privati su Booking.com, Airbnb o anche Tripadvisor .
Questo per esempio è Albaula, da Asuncion, apartamento n.7, a piano terra
https://www.booking.com/hotel/es/apartamentos-albaula-7.it.html
Un complesso tutto bianco con accesso diretto alla spiaggia, possibilità di mangiare nel patio esterno, dove sporgendosi si vede il mare.
Piccolino ma super attrezzato (micronde, lavastoviglie, lavatrice, bollitore, wifi), incantevole con mobilio e suppellettili nuovi e gradevoli, possibilità di parcheggio nei dintorni e vicino ad un fornito supermercato
Un’altra volta abbiamo alloggiato al primo piano, da Diego, Lagos de Cotillo meraviglioso, al primo piano
Appartamento un po’ piu’ rustico e monolocale, ma con una vista strepitosa!
Hotel Cotillo Beach a El Cotillo
Abbiamo avuto occasione di soggiornare per una notte anche all’hotel Cotillo Beach, sulla strada per la spiaggia di Cotillo Lagos, raggiungibile anche a piedi. Questo hotel si propone come b&b, mezza pensione o all inclusive. Noi abbiamo usufruito della formula b&b perchè, oltre alle non buone recensioni per il cibo (ma la colazione è di tutto rispetto), è un delitto mangiare nei resort con gli ottimi ristoranti che ci sono a Fuerteventura.
L’hotel è molto gradevole, bella la piscina, grandi gli spazi interni.
Le camere sono spaziose, per cui mi sento di consigliarlo a chi cerca i servizi di un hotel, anche perchè abbastanza vicino alla spiaggia, ma io prediligo soluzioni in residence come descritto sopra.
Abbiamo prenotato sul sito dell’hotel
http://www.hotelcotillobeach.com/
ma è venduto anche nei pacchetti Alpitour.
Hesperia Bristol a Corralejo
L’Hesperia Bristol si trova oltre il porto di Corralejo ma di fronte alla spiaggia rocciosa chiamata Bristol.
E’ una soluzione che puo’ risultare comoda, simile a un resort, quindi con tutti gli eventuali servizi, ma con la possibilità anche solo di affitto di miniappartamenti.
La struttura è molto carina, bianca, con una bella piscina, minimarket all’interno, e vicina al porto e alla zona piena di ristoranti che si puo’ anche raggiungere comodamente a piedi.
qui il sito dell’Hesperia Bristol https://www.nh-hoteles.es/hotel/hesperia-bristol-playa
recensione su tripavisor https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g580322-d577754-Reviews-Hotel_Hesperia_Bristol_Playa-Corralejo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html
Altre soluzioni di alloggi da noi sperimentate sono stati trasformati in strutture per soli adulti.
Le soluzioni comunque a Fuerteventura sono innumerevoli e per tutte le tasche. Importante è controllare che non siano troppo distanti dal centro o dal mare in modo da arrivarci anche comodamente a piedi.
Qualche alloggio ben posizionato, in alternativa è indicato di seguito, ma è opportuno andare a verificare le recensioni:
a El Cotillo:
adiacenti al Cotillo Sunset e al Balcon del Cotillo, si trovano gli appartamenti nei residence Cotillo Lagos,casettine bianche carine sulla spiaggia; poco lontano, il residence Maravilla, piu’ caro ma ottimamente posizionato sulla spiaggia; ben posizionati anche gli appartamenti Cotillo Playa, anche se non proprio sulla spiaggia ma dall’altra parte della strada. Poco distante dal paese di El Cotillo, ma nell’entroterra, si trova anche il villaggio vacanze Pierre & Vacances Village Fuerteventura OrigoMare, molto attrezzato per bambini;
a Corralejo:
molto economici e posizionati non lontano dal porto si trovano i Surfing colors apartaments; ottimamente ubicati, vicini alla spiaggetta Waikiki, i Caleta playa apartaments; piu’ verso la strada principale turistica i Fuente Park apartamentos; l’Atlantic Garden è un residence con piscine in buona posizione, molto economico, ma le recensioni ne parlano come un po’ vetusto e trascurato; Oasis Duna Park e Oasis Tamarindo sembrano residence carini, un po’ lontani dal mare per arrivarci a piedi, anche se in una bella zona commerciale; piuttosto lontano dal porto invece Oasis Papagayo, adiacente al Baku waterpark; ben posizionati e recentemente ristrutturati anche i residence/resort La Branda e H10 Ocean Suite; bellissimi, ottimamente posizionati sulla spiaggia di Waikiki, i piu’ costosi Galera Apartaments e Bahiazul villas.
Noleggio auto a Fuerteventura
A Fuerteventura è opportuno noleggiare un auto.
Per i noleggi auto noi abbiamo scelto Autoplus car http://www.autospluscar.com/ con cui ci siamo trovati molto bene, economico, professionale e comodo, in quanto l’addetto viene a consegnare l’auto all’aeroporto senza bisogno quindi di restare in coda per la pratica e l’auto va riconsegnata nel parcheggio dove si preleva, e una volta che non avevano auto abbiamo scelto Payless http://www.payless.es/en/action/officeview/fuerteventura-airport
La cosa importante per il noleggio è controllare sempre le recensioni prima di scegliere, preferire una politica carburante pieno/pieno e controllare che sia inclusa l’assicurazione casco. Attenzione che la maggior parte delle assicurazioni non coprono se si va in strade sterrate.
Consigli per mangiare a Corralejo e El Cotillo
A Fuerteventura si mangia divinamente. Tapas, paella, pesce fresco e anche carne. Vi elenco qui i nostro posti preferiti del nord:
A Corralejo
La Playta
Fronte mare, sulla strada che conduce al porto, hanno tapas squisite e pesce ottimo. Sono molto attenti ai bambini e la sera, sulle sedie mettono calde coperte qualora sia freschino. I camerieri sono gentilissimi, anche a distanza di anni ci hanno riconosciuto. Prezzi buoni.
recensione Tripadvisor
Bar La Lonja
Questo bar ristorante è proprio di fronte al porto dove arrivano i traghetti. E’ un bar molto spartano, ma con piatti di pesce freschissimo e ben cucinato con prezzi bassi. Credo che sia aperto solo a pranzo
A El Cotillo
La Vaca Azul
Tipica casetta bianca arroccata sul porto vecchio, ha pesce freschissimo, abbiamo visto anche i pescatori pulirlo sugli scogli. Il locale è bellissimo, dal terrazzo in alto si gode un panorama fantastico, mentre la sera nel terrazzino vicino all’entrata si cena a lume di candela col rumore del mare. Ottima anche la carne, la Paella sublime e i crostacei serviti in modo molto pittoresco.
recensione Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1047914-d2310022-Reviews-La_Vaca_Azul-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_Islands.html
El Callao
Proprio di fronte alla Vaca Azul e con anche tavoli sullo spiazzo del porto vecchio, El Callao ha un bel locale e pesce ottimo
La Capitana
Ristorante con una bella vista sul porto vecchio, pesce e carne discreti.
Bar Central
E’ un ristorante sulla piazza del porto vecchio, dalla finestra dove è appeso il menu, si vedono i cuochi che preparano deliziosi piatti. Ottimo per pranzare nella cornice del paese storico.
recensione Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g1047914-d2041269-Reviews-Bar_Central_El_Chiringuito_de_Yolanda-El_Cotillo_La_Oliva_Fuerteventura_Canary_I.html
Azzuro Chill out
Ristorante molto in tipica casa canarina bianca, fronte spiaggia a Cotillo Lagos. La sera spesso fanno anche musica. Piatti ottimi
Bar Torino
Proprio sulla spiaggia de La Concha a Cotillo Lagos, è un chiringuito che offre piatti di pesce, hamburgher e carne, con vista mare. Il cibo, tutto ottimo a prezzi contenuti.
Buona Fuerte!!
Tutti gli articoli su Fuerte:
Una settimana a Fuerteventura: cosa fare
Per chi si chiede cosa si puo’ fare in una settimana a Fuerteventura e ha paura di annoiarsi, ecco un esempio di come si può trascorrere.
Pero’ attenzione: puo’ non essere una buona meta per tutti. In primis, non lo è per chi odia il vento. In secondo luogo, non lo è per chi è fanatico del “fare”, anche in vacanza (con esclusione dei surfisti e amanti del kite surf).
Partenza dal Nord, dove io preferisco sempre alloggiare. Al Sud, pur avendo la maggior parte della zona paesaggi desertici, le località turistiche si sono sviluppate molto e con un’edilizia selvaggia, fatta di resort faraonici ed enormi centri commerciali, o zone residenziali con case fitte, che, a mio avviso, stonano molto con l’atmosfera dell’isola. Anche il paese di Corralejo, al nord è stato interessato da questo sviluppo turistico, ma fortunatamente la zona turistica è limitata ai dintorni del paese e alla strada principale che conduce al porto, dove invece si trova ancora l’atmosfera di un tempo.
Ogni volta che andiamo, comunque, anche se alloggiamo al Nord, non possiamo mancare di fare una giornata anche al Sud, perchè i paesaggi rimangono straordinari.
Fuerte – alloggiando al Nord
1 °- 2° giorno NORD:
parco nazionale delle Dune, e Grandes Playas, 3 chilometri di spiagge mai affollate – Playa Larga– porto di Corralejo e via turistica con centri commerciali – passeggiata Bristol dietro al porto all’estremo nord – Playa Alzada(appena dopo le dune, si vede dalla strada)
3° giorno NORD:
lagune Cotillo Lagos, spiaggia la Concha (spiaggia con mare bellissimo, se c’è vento, sia sulla spiaggia di sabbia, che oltre, sono presenti costruzioni in pietra lavica nera, i corraliti, dove ripararsi e far giocare i bambini), e Caleta del Marrajo, verso il faro,
4° giorno NORD:
El Cotillo, porto vecchio e paesino di pescatori di El Cotillo – porto nuovo – fortino Castillo el Toston e spiaggia Esquinzo, dove viene praticato surf – chiesa di El Cotillo – giro nelle strade bianche oltre Cotillo Lagos, dove ci sono altre lagune meravigliose – Museo della pesca e faro del Toston – Lajeres- Barranco de Los Encantados

Qui aggiungo anche un’esperienza mai fatta ma che vorrei fare la prossima volta, ossia il trekking al Calderon Hondo, un vulcano spento, a 278 metri di altezza, vicino a Lajeres, per camminare intorno alla bocca e godere del panorama del nord dell’isola
5° giorno INTERNO E SUD:
giro all’interno, la Oliva e Iglesia de Nuestra Senora de la Candelaria – arrivo fino al punto piu’ alto di Fuerteventura, Riserva della Biosfera dell’Unesco – il Mirador Morro Velosa, con elegante edificio dove i visitatori possono conoscere il passato geologico di quest’isola vulcanica progettato da César Manrique, monumento di Guise y Ayose sul Mirador – passare per Betancuria, (700 abitanti e poche case) e Antigua (chiesa e mulini). Proseguire al sud per vedere a Costa Calma, gli scoiattoli, con bella passeggiata sul lungomare, passando per le spiagge e laguna di Sotavento, con le sue maree, in particolare, ristoro a Playa Barca, al chiringuito del centro Rene Egli’, nella penisola di Jandia, fino a Morro Able; per chi si vuole avventurare c’è la spiaggia di Cofete, isolata e selvaggia, che si raggiunge da una strada sterrata; al ritorno eventualmente fermarsi a Caleta de Fuste (molto costruita e turistica, mare e spiaggia non belli ma riparati dal vento), oppure passare dalla parte ovest per vedere la spiaggia nera di Ajuy.
6° giorno SUD:
Oasis Park, bellissimo parco con animali in ambiente naturale meraviglioso con orto botanico di piante grasse, in località La Lajita (partono anche bus gratuiti compresi nel prezzo del biglietto da Corralejo). In alternativa il giro del quinto giorno può essere diviso in 2 giorni.
Da Corralejo d’estate c’è anche un’escursione all’isola di Los Lobos, che dicono essere meravigliosa..oppure l’ escursione a Lanzarote (mezz’ora di traghetto, si sbarca a Playa Blanca, paesino molto carino e viste le brevi distanze, con un auto si puo’ raggiungere il vulcano Timinfaya e le attrazioni della zona, Cueva de los Verdes, Jameos de Agua, ecc., visibili anche in una giornata)
escursioni varie http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/sport-acquatici-3
qui l’elenco di tutti i musei http://www.tuttofuerteventura.com/index.php?option=com_content&view=article&id=100:musei-a-fuerteventura&catid=29:informazioni-&Itemid=24
attrazioni varie
http://visitfuerteventura.es/it/museos-que-te-dejaran-con-la-boca-abierta/
https://www.tripadvisor.it/Attractions-g187467-Activities-c49-Fuerteventura_Canary_Islands.html
cosa visitare http://corralejo.info/it/home/sport-e-tempo-libero/cosa-visitare
Playground presenti ovunque nelle cittadine e da maggio aperto parco acquatico in centro a Corralejo, il Baku waterpark a Corralejo.
Non c’è niente da fare, a noi quest’isola piace moltissimo! E non solo a noi, visto il numero di italiani che hanno deciso di trasferirsi a vivere o ad aprire un’attività.
Pero’, è sempre soggettivo, c’è chi dice che oltre il mare non c’è niente di interessante da fare o da vedere, chi non va per paura del vento, e chi dal vento si fa rovinare una vacanza!
Per noi è un’isola molto rilassante, dove riusciamo ad entrare nel mood “take it easy”, dove i pensieri vengono spazzati via proprio dal vento, e dove la mente puo’ librarsi nei suoi spazi sconfinati!
E se andate, non dimenticate di rotolarvi sulle dune!
tutti gli articoli su Fuerteventura
Le nostre case particular e alloggi a Cuba
Le nostre case particular a Cuba le ho cercate con cura e le consiglierei ad occhi chiusi. Eccole qui la descrizione, qualche foto, la mia recensione su Tripadvisor e il loro sito web:
Havana
Casa Buenos Aires zona Havana vecchia, casa internamente ristrutturata, molto elegante, camera basica ma pulita, con bellissimo patio e terrazzo sul tetto per colazione. Si trova in una strada un po’ dissestata e con vista palazzo sventrato, ma vicina al Parque Central, dove ci si puo’ collegare a internet, non lontana dal Malecon e sulla strada per Piazza della cattedrale-Bodeguita del Medio. Prenotata via mail sul sito della casa, costo per tripla 45 usd + 5 a testa per generosa colazione.
https://casabuenosairesencuba.jimdo.com/
Casa Diana Vilaseca zona Vedado, Casa coloniale “aristocratica” bellissima e particolare, camera discreta con bellissimo bagno, aria condizionata un po’ rumorosa, terrazzo. La sig.a Diana è la figlia di un collaboratore di Che Guevara e Fidel e il marito racconta la storia. Zona residenziale tranquilla comoda per prendere bus e taxi per spostarsi per la città. Prenotato via mail sul sito della casa, 35 usd per tripla + 4 a testa per colazione.
http://www.casadianahabana.com/index_archivos/englishhomepagecasadianahabana.htm
Della nostra bellissima esperienza su Casa Diana puoi leggere anche qui http://www.unanimainviaggio.it/alloggiare-a-casa-diana-vilaseca-allhavana-figlia-del-professore-che-dava-lezioni-di-matematica-a-che-guevara/
Trinidad
Hostal Las Margheritas, casa e stanza bellissima, colorata spazi stupendi, terrazzino privato per colazione e cena, terrazza sul tetto e piscinetta, appena fuori dal centro pedonale, in via molto “cubana”. Si puo’ cenare nel terrazzino privato delle camere, servizio curato e cibo ottimo. Prenotato via mail sul sito della casa, 30 usd per tripla+ 5 a testa per colazione. Si puo’ organizzare attraverso loro l’escursione alla Valle de Los Ingenios
http://www.hostallasmargaritastrinidad.com/es/
Vinales
Villa El Habano stanza indipendente, molto bella, terrazze sul tetto con vista sulla valle, capanno per colazione e cena. Un po’ fuori dal centro, che si raggiunge in 10 minuti a piedi, in mezzo alla bellissima campagna e lontano dal traffico. Colazione e cena super abbondanti e ottime. Prenotato via mail sul sito della casa, 30 usd per tripla+ 5 a testa per colazione. Organizzano escursioni a cavallo e in macchina.
Resort nei Cayos
Cayo Guillermo
Iberostar Daiquiri: all inclusive, bel resort ottimamente tenuto, in splendido giardino tropicale, camere grandi, buoni i servizi, spiaggia enorme, punto mare migliore davanti al resort Sercotel li’ vicino (con cattive recensioni). Cibo buono, bar dentro alla piscina con cocktail a volontà, schiuma party una volta alla settimana, biliardo, biliardino, freccette, paella in spiaggia, animazione (se si vuol partecipare). Prenotato online sul sito del resort. Come arrivare da L’Havana: Viazul fino a Ciego de Avila (prenotato online) poi taxi (trovato all’arrivo). 150 usd per tripla
https://www.iberostar.com/it/hotel/cayo-guillermo/iberostar-daiquiri
Cayo Levisa
Cayo Levisa hotel: unico resort dell’isola, che si raggiunge con barca da Palma Rubia, bella struttura con bungalows quasi tutti vista mare ma un po’ datati, magnifico ristorante sulla spiaggia con suonatori cubani, il cibo non è molto vario ma quello cucinato al momento è molto buono. Non ci sono intrattenimenti, solo un bar con musica la sera e centro diving che organizza escursioni. Spiaggia superba. Ci sono molti sand flies, anche Autan tropical non funziona, meglio acquistare il prodotto venduto nel negozio del resort. Prenotato via mail sul sito del resort 165 pensione completa escluse bevande (no teli)
www.cubanacan.cu/en/hotelview/cayo-levisa
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Dilemma: profilassi antimalarica si o no?
Prima di partire per i nostri viaggi a Zanzibar e in Kenya, siamo stati parecchio combattuti rispetto al fatto di fare o meno la profilassi antimalarica, soprattutto alla nostra bambina che all’epoca aveva 6 e 7 anni.
Cosi’ ci siamo documentati, leggendo articoli, documenti, forum, esperienze sul web e confrontandoci anche con italiani che vivono in Kenya.
(Le suddette informazioni sono basate su esperienze e opinioni personali e non vogliono sostituire il parere di un medico o delle autorità competenti)
La malaria: alcune informazioni
La malaria viene trasmessa dalla puntura della zanzara anofele, che inietta nell’uomo il protozoo parassita plasmodium. L’infezione sta in incubazione minimo 7 giorni.
Due sono i metodi per la prevenzione dall’infezione: la chemioprofilassi e la protezione nei confronti della zanzara che la trasmette.
Riguardo la chemioprofilassi, l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia, per l’Africa e per altre aree a rischio, tre medicinali (da usare in alternativa): meflochina (il nome commerciale del farmaco è Lariam), un’associazione di atovaquone e proguanil (il nome commerciale del farmaco è Malarone) oppure doziciclina (nome commerciale del farmaco Bassado) da utilizzare secondo la seguente posologia:
Meflochina (Lariam)
Da una settimana prima della partenza e si prosegue per 4 settimane al rientro (una compressa a settimana). La dose settimanale diminuisce in proporzione al peso corporeo. L’esperienza con Lariam nei bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5 kg è limitata.
Principali effetti collaterali: vertigini, diarrea, nausea, incubi, irritabilità, alterazioni dell’umore, cefalea, insonnia, ansia, convulsioni, psicosi.
Atovaquone-proguanil (Malarone)
Da un giorno prima della partenza a una settimana dopo il rientro (una compressa al giorno).
Il farmaco è controindicato nei bambini di peso inferiore agli 11 Kg, alle donne in gravidanza e durante l’allattamento. Principali effetti collaterali: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, esantema, convulsioni, aumento delle transaminasi
Doxiciclina (Bassado)
Da un giorno prima della partenza e per quattro settimane dopo il rientro (una compressa al giorno). Controindicato per bambini sotto i 12 anni. Principali effetti collaterali: disturbi gastrointestinali, candidiasi vaginale, fotosensibilità, reazioni allergiche, alterazioni dell’emocromo, alterazioni renali, epatite.
Tra tutti, il Malarone è in genere il meglio tollerato.
La nostra decisione
La decisione che alla fine noi abbiamo preso, è stata di non fare la profilassi antimalarica.
Di seguito elenco i motivi di questa decisione:
-tutti i farmaci disponibili hanno effetti collaterali di vario grado, anche molto pesanti per gli adulti, figuriamoci per i bambini (anche il Malarone che risulta essere il meglio tollerato),
-non esiste nessuna profilassi farmacologica che offra una protezione completa ovvero, nessun farmaco ad oggi copre tutti i 5 diversi ceppi della malaria, quindi puo’ dare piena garanzia di non contrarla
-una adeguata protezione nei confronti delle punture di insetto rappresenta la miglior difesa contro l’infezione malarica e consente di ridurre del 90% il rischio di contrarla.
Queste sono state le nostre valutazioni ma sottolineamo che sono strettamente personali, per cui, lungi da noi il voler dare consigli in merito a una questione così delicata: ognuno deve essere consapevole e responsabile, dopo essersi informato a dovere, delle sue scelte.
Metodi di protezione
Di seguito riporto gli accorgimenti usati, in seguito alla decisione di non fare la profilassi per prevenire le punture di zanzare (e la malaria):
–repellente il piu’ potente possibile, (per gli adulti io avevo trovato Jungle in farmacia, l’importante è che il prodotto abbia non meno del 30% di deet o del 20% di icaridina; per i bambini maggiori di 2 anni il deet o l’icaridina non devono essere superiori al 10%-20%). I repellenti più potenti hanno una resistenza maggiore in termini di ore di protezione (anche fino ad 8), mentre quelli molto leggeri, per bambini piu’ piccoli, vanno dati con maggior frequenza (in base alle istruzioni) per una maggiore protezione. Per i bambini sopra i 2 anni puo’ essere usato Autan tropical (icaridina 20%). I repellenti di origine naturale non possono ancora competere con i prodotti di sintesi in termini di efficacia e protezione. A pag. 9 del documento sotto riportato della SIMET si trova una utile tabella “Dosaggi dei tre principali repellenti registrati in Italia in rapporto all’età dell’utilizzatore (così come raccomandati dall’ISS)”
–spray a base di permetrina sugli abiti (questa operazione si puo’ fare anche a casa prima di mettere gli abiti in valigia: il principio rimane anche un mese sugli abiti e resiste a piu’ lavaggi): io avevo trovato su internet Insect Ecran vetement, ma il prodotto risulta simile al Biokill che si trova anche nei supermercati
–cerotti di citronella sugli abiti dei bambini o in alternativa braccialetti antizanzare (anche se la protezione è scarsa)
–abiti chiari e lunghi dal tramonto (si dice che la zanzara anofele non punga di giorno ma solo dall’alba al tramonto)
–zanzariera sul letto, eventualmente trattata con repellenti, e controllo della presenza di zanzare in camera: nella stanza dove alloggiavamo in Kenya, usavano spruzzare, qualche ora prima di dormire, un insetticida e c’erano in dotazione anche racchette antizanzare
– dispositivo ad ultrasuoni portatile a batteria (che si trova anche nei negozi di puericultura) , o bracciale ad ultrasuoni per bambini
–elettroemanatore a pastiglie (o simili) da mettere in camera o in alternativa, zampirone
-assunzione di granuli di Ledum Palustre, un rimedio naturale omeopatico che agisce alterando l’odore della pelle rendendolo sgradevole per le zanzare (per la diluizione e la posologia rivolgersi al farmacista- noi abbiamo usato 7CH 5 granuli, una volta al dì), da un settimana prima di partire e per tutto il soggiorno. Essendo un prodotto omeopatico non ha effetti collaterali e puo’ essere somministrato anche ai bambini
-prima di ripartire dal Kenya per l’Italia, per mia tranquillità, ho acquistato in farmacia un kit composto da un malaria self test, da fare in caso di sospetta contrazione di malaria e un farmaco (Coartem) da prendere (dosi per grandi e bambini) in caso di esito positivo (non reperibile in Italia) dal costo di circa 20-30 euro (in caso di test positivo o di sospetto è opportuno recarsi subito in un ospedale) – su Coartem di Novartis: http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/farmaco-malaria-africa/farmaco-malaria-secondo/farmaco-malaria-secondo.html
Nel 2013 è stato redatto dalla Società Italiana di Medicina Tropicale (SIMET) il documento “Indicazioni per La Profilassi Antimalarica nei viaggiatori in area endemica”, http://www.simetweb.eu/document/3678, che fornisce utili informazioni sull’argomento.
Di seguito si riporta anche un articolo relativo ad un’intervista al Dr. Mauro Saio, del Nairobi Hospital, che attesta, tra le altre cose: «L’ unica vera profilassi che si deve applicare è fatta di accorgimenti semplici; – specifica il dottor Saio – coprirsi con maniche lunghe dopo il tramonto, dormire sotto una zanzariera e usare prodotti repellenti agli insetti da applicare sulla pelle».
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2006/05/08SIA1026.PDF
(foto by Patrizia Pazzaglia)
tutti gli articoli sul Kenya
http://www.unanimainviaggio.it/kenya/
tutti gli articoli su Zanzibar
Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te
Parliamo dell’organizzazione di viaggi, in aereo, dove si prenota in autonomia o semi-autonomia, volo, alloggio ed eventuali escursioni.
L’obiettivo è: risparmiare rispetto a quanto si spenderebbe acquistando un pacchetto preconfezionato di un tour operator.
Alcune cose devono essere chiare fin da subito se si vuole organizzare un viaggio fai da te: ci sono vantaggi e svantaggi, e ne ho parlato qui
Bisogna sempre considerare che:
-occorre spendere tempo per cercare offerte e informazioni: praticamente la ricerca diventa un vero e proprio “lavoro”. Ci vuole quindi anche una buona dose di passione e curiosità. Prenotare un pacchetto è molto piu’ comodo, ma prenotare in autonomia significa avere a disposizione maggiore flessibilità per la scelta di date e alloggi
-se prenotando con agenzia la responsabilità di eventuali disservizi o problemi puo’ essere a carico dell’agenzia stessa per quel che propone, col fai da te ci si assume la responsabilità di quel che si sceglie. Con agenzia, è a questa che ci si puo’ rivolgere per la risoluzione di problemi o eventuali controversie. Prenotando autonomamente ci si deve far carico di qualsiasi azione per risolvere, reclamare, patteggiare.
In ogni caso puo’ essere sempre opportuno fare un raffronto tra la cifra offerta per un pacchetto già preconfezionato e quella che si spenderebbe organizzando in fai da te, per scegliere la modalità economicamente piu’ vantaggiosa. A volte alcune agenzie (o portali on line) potrebbero avere offerte migliori per determinate destinazioni. Mi è capitato, per esempio, con alcuni resort delle Maldive: ho trovato maggiore convenienza ad acquistare da agenzia specializzata, che acquistava a sua volta da operatori tedeschi, piuttosto che direttamente dal resort o da qualche intermediario (tipo Booking.com).

Se una volta c’era la speranza di trovare occasioni all’ultimo minuto, i cosi’ detti “last minute”, ora queste possibilità si sono di gran lunga ridotte. E’ molto piu’ facile trovare buone offerte prenotando “first minute”, che significa prima possibile: in agenzia ci sono sconti ed agevolazioni (sconti in denaro, bambini gratis, ecc.) appena escono le offerte dei tour operator e per un determinato periodo di tempo; in fai da te, voli e strutture hanno le migliori offerte molto tempo prima della partenza, per un determinato numero di posti messi a disposizione.
Il primo requisito per prenotare un viaggio a prezzi vantaggiosi, è la flessibilità delle date. Poter partire al di fuori dei ponti, delle festività e del mese di agosto consente un notevole risparmio. Se cio’ non fosse possibile, la cosa migliore è, per i voli, prenotare prima possibile (tranne per i low cost come Ryanair, Easyjet, Vueling, ecc., che spesso hanno le tariffe migliori circa 2 mesi prima). Molte compagnie aeree hanno la possibilità di iscrizione alla newsletter, che consente di ricevere le offerte appena escono (ma se non si vuole avere troppe mail, basta andare a guardare sui siti e quando ci sono delle offerte vengono pubblicate li’, salvo offerte particolari per gli iscritti o per occasioni particolari: per esempio Air France e Klm inviano uno sconto il giorno del compleanno..), pertanto questa è un’azione molto consigliata. In linea di massima, comunque, a fine o inizio anno, vengono pubblicate dalle compagnie aeree offerte per l’estate, se non si è prenotato prima. Bisogna ricordare pero’ che la maggior parte delle compagnie ha un periodo di black out, come per esempio il mese di agosto o il periodo natalizio, quando le offerte non valgono.
Stessa cosa dicasi per l’alloggio in hotel o resort: molto spesso le offerte piu’ convenienti sono con la prenotazione anticipata (in inglese chiamata “early bird“). Per gli appartamenti, prenotare con notevole anticipo consente di avere una maggiore possibilità di scelta.
Se poi si riesce ad essere anche flessibili per la destinazione, avendo magari stilato una wish list, si puo’ decidere in base alle migliori offerte delle compagnie aeree: ad esempio, noi abbiamo scelto di fare le vacanze a Mauritius, in Thailandia e in Repubblica Domenicana, senza che queste fossero destinazioni prescelte in precedenza, perchè abbiamo trovato delle ottime offerte di voli.
Come muoversi per organizzare un viaggio in fai da te (consigli personali)
Il volo
Innanzitutto, per organizzare i miei viaggi, parto dalla ricerca del volo.
Ci sono vari motori di ricerca dove si possono immettere le destinazione per conoscere i prezzi dei voli: Skyscanner, Momondo, anche Expedia o Lastminute.com., ecc. ma quello che preferisco io ora è Google flights, perchè si puo’ impostare un calendario con i prezzi per tutte le giornate.
Potrebbero pero’ non apparire i prezzi di tutte le compagnie o non quelli dei charter (tipo Neos, ecc.). Per questo è importante andare a vedere i prezzi anche sul sito delle compagnie, magari mettendo il calendario delle date flessibili, per vedere le oscillazioni dei prezzi nei diversi giorni.
In alternativa si puo’ seguire Pirati in viaggio, sulla loro pagina Facebook, su Telegram o guardare nel loro sito: la loro mission è proprio quella di individuare le offerte, e anche se dovesse venire proposto un pacchetto, vale la pena andare a vedere il volo proposto, che potrebbe avere un buon prezzo. Anche per le compagnie low cost (Ryanair, Easyjet, Vueling Wizzair, ecc.) vale lo stesso discorso: Pirati in viaggio è un buon modo per sapere immediatamente dell’offerta e riuscire ad accappararsi l’offerta migliore. Perchè, attenzione, le offerte sono quasi sempre a disponibilità limitata, e quindi appena escono sarebbe opportuno coglierle, per evitare di non trovare piu’ il prezzo pubblicizzato.
La prima cosa da fare quando si trova un volo interessante, prima dell’acquisto, è andare a vedere a grandi linea i costi degli alloggi e il costo della vita (trasporti, cibo, intrattenimenti, escursioni ecc.) nel paese di destinazione, per farsi un’idea della spesa. Se questa rientra nel budget che ci si era prefissato, allora si puo’ procedere con l’acquisto.
Alloggi ed escursioni
Una volta acquistato il volo, è importante iniziare un lavoro di raccolta delle informazioni sui luoghi dove alloggiare e sulle escursioni da fare, per delineare il viaggio.
Io di solito cerco informazioni sui blog: l’importante è che i racconti e le informazioni vengano da esperienze realmente vissute: googlando la destinazione si possono trovare innumerevoli risposte e sceglierne piu’ di uno per vedere quelli con le informazioni che piu’ ci interessano. Altre informazioni si possono trovare sui gruppi di viaggio che ci sono su facebook: cercando con lo strumento della lenta l’argomento tra i post già pubblicati o facendo anche direttamente la domanda, si trova di solito qualcuno che puo’ dare qualche risposta
Anche i diari di viaggio su Turisti per caso, mi sono stati sempre molto utili, come i vari forum per destinazione di Tripadvisor o le recensioni (per luoghi, alloggi, escursioni, mezzi di trasporto). Su Tripadvisor, è possibile anche porre i propri quesiti ai viaggiatori ed avere una risposta da loro o dagli esperti per destinazione, o, in alternativa, è possibile anche mandare un messaggio privato chiedendo informazioni specifiche. Io uso spesso questa modalità, che si è rivelata molto utile per avere feedback reali che mi hanno facilitato poi una decisione. Una considerazione è importante fare, andando a leggere le recensioni: non siamo tutti uguali. Quindi una cosa che per qualcuno puo’ essere importante, per noi puo’ essere irrilevante o viceversa. Pertanto è opportuno considerare le recensioni e i punteggi nel loro insieme e non singolarmente e valutare se i parametri usati per una valutazione sono gli stessi nostri, se le cose a cui una persona da importanza hanno la stessa importanza anche per noi. Generalmente, io scelgo sulla base di un punteggio alto (possibilmente uniformemente alto) e magari mi vado a leggere le recensioni negative, per vedere se quanto ivi indicato, per me riveste importanza oppure no.
Per la scelta degli alloggi, oltre a Tripadvisor che offre un elenco di quelli presenti, si puo’ cercare anche tramite uno dei tanti portali dove sono presenti le offerte di hotel o appartamenti, come Airbnb per gli appartamenti, Booking.com (che propone anche case vacanza), Agoda (soprattutto per l’Asia), Expedia, Lastminute.com, Hotels.com, Orbitz, per gli hotel (usata negli Usa e si è dimostrata ottimo) o portali che li accomunano, come Trivago. Anche per i Bed and Breakfast ci sono portale specifici, come https://www.bed-and-breakfast.it/it/ o https://www.bedandbreakfast.it/it/ per l’Italia, e simili per bb all’estero.
Solitamente, prima di fare una prenotazione, dopo aver letto le recensioni e visto centinaia di foto, io cerco se è presente il sito internet dell’alloggio (resort, hotel o appartamento), per verificare qual’è la tariffa piu’ conveniente: non è raro che, sul sito si trovi la miglior tariffa.
Di seguito un articolo sui portali web di prenotazione hotel e appartamenti
Come prenotare un hotel o un appartamento: i principali portali web
Per le escursioni, se possibile consulto il sito di chi le propone, e contatto direttamente via mail per prendere accordi.
L’assicurazione
Non ultimo: è importante stipulare un’assicurazione. L’assicurazione contro l’annullamento è da valutare qualora convenga rispetto alla cifra spesa, ricordando che, in caso di cancellazione, la compagnia aerea deve rimborsare le tasse aeroportuali, e la restante somma è quella che potrebbe rimborsare l’assicurazione. E’ importante pero’ andare sempre a leggere le condizioni generali, le coperture e le esclusioni perchè il rimborso è previsto solo per le circostanze descritte (ad esempio quasi nessuna assicurazione copre le malattie preesistenti) e ricordare che qualsiasi causa di annullamento deve essere documentata.
A mio avviso è invece indispensabile stipulare un’assicurazione che copra spese mediche e assistenza e anche responsabilità civile, infortunio ed eventuale rientro anticipato (soprattutto in caso di viaggio fuori dall’Europa, dove i costi sanitari potrebbero essere molto alti). Esistono oggigiorno molte compagnie di assicurazione che vendono le polizze on line (con possibilità di fare un veloce preventivo gratuito), con diverse clausole in merito alla sottoscrizione (contemporanea alla prenotazione o anche successiva): consiglio sempre di controllare coperture, massimali e franchigie e anche le opinioni sul web. In alternativa, la maggior parte delle compagnie aeree offrono, al momento della prenotazione, la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione: è importante, anche in questo caso, controllare quali sono le coperture e i massimali (a volte possono essere non complete le prime o troppo bassi i secondi, e a volte in caso di annullamento viene coperto soltanto il volo e non gli alloggi).
A questo proposito ho scritto questi articoli
Organizzare un viaggio in autonomia è molto impegnativo, ma il viaggio comincia molto prima della data di partenza. E’ un modo per cominciare a sognare, a immaginare ed avvicinare il momento, come ho scritto qui
E con gli strumenti che si hanno a disposizione al giorno d’oggi, con un po’ di attenzione le sorprese negative si possono proprio ridurre al minimo.
Buone prenotazioni di viaggi in fai da te!
(foto Pixabay e Patrizia Pazzaglia)
dicembre 2017
Un’adolescente in viaggio

…a Cuba!
Quando i figli sono piccoli, te li scarrozzi un po’ dove vuoi per il mondo, ma quando arrivano
alla soglia dell’adolescenza, le cose cambiano. Cominciano ad avere gusti più definiti e
pretendono di essere presi in considerazione nelle decisioni, vogliono contrapporsi e
assumono atteggiamenti di sfida, hanno bisogno di essere più partecipi nell’organizzazione
e sono più opportune riflessioni sui vissuti di viaggio.
Sono mamma di Giada, quasi tredicenne, ho alle spalle formazioni nel campo delle psicoterapie corporee e sistemiche, e voglio raccontarvi come ho affrontato un viaggio itinerante a Cuba con la mia figlia pre adolescente, cosa ho fatto per farle apprezzare il viaggio!
La grande sfida è: come fare a vivere serenamente (noi e loro) il prima, durante, e dopo la vacanza, in questo periodo particolare della loro vita?
Il resort all inclusive, dove i ragazzi hanno la possibilità di fare nuove amicizie, partecipare ad attività organizzate dagli animatori, magari con la presenza di un teen club, potrebbe essere una soluzione per offrire loro possibilità di divertimento. Questa può essere una soluzione semplice, se piace questo stile di vacanza. Noi, lo scorso anno, siamo andati in uno di questi villaggi, abbiamo sfruttato tutte le comodità del resort (anche se ci siamo tenuti alla larga dall’animazione che non ci è gradita) e nostra figlia, all’epoca dodicenne, non era comunque interessata alle varie attività per ragazzi (forse era ancora in un’età di passaggio), ma si è comunque divertita moltissimo in piscina, agli schiuma party, al campo da bocce, nell’idromassaggio, tutte attività che noi abbiamo condiviso con lei. E poi godendo dei cocktails, della frullateria, della creperia, oltre che apprezzando la spiaggia, il mare e le escursioni che le abbiamo proposto. E devo dire che siamo stati benissimo, veramente una bella vacanza!

In alternativa, si potrebbe andare in vacanza con qualcuno che abbia figli coetanei: non è il nostro caso, a parte il fatto che non amiamo andare in viaggio in compagnia, non conosciamo nessuno con cui abbiamo una sintonia tale da condividere una vacanza. Ma sicuramente è un’ottima soluzione.
Se invece si sceglie un viaggio itinerante, i così detti “on the road” (otr), le cose si complicano: la possibilità di conoscere coetanei, per i ragazzi, è molto bassa, o limitata nel tempo, e non sempre negli alloggi che si scelgono possono esserci attività specifiche pero loro.
Diventa quindi necessario stimolare l’interesse verso il luogo della vacanza, prevedendo anche tappe che soddisfino la loro curiosità e piacere.
In seguito all’esperienza del viaggio a Cuba di quest’anno, sperimentando, ho individuato alcuni accorgimenti, che credo possano essere utili come spunto per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero vivere serenamente una vacanza in famiglia con figli adolescenti (almeno fin tanto che vengono ancora in viaggio con noi :).
Eccoli qui sotto riportati:
1) creare motivazione
2) preparare e coinvolgere
3) prevedere di soddisfare alcuni desideri conosciuti inserendo attività interessanti per l’adolescente
4) stimolarli a portare intrattenimenti di suo interesse, utili come passatempo e per i tempi morti
5) trascorrere tempo con il padre
Nel dettaglio, ecco cosa ho fatto:
1) creare motivazione (con l’immaginazione)
Giada è una ragazzina di quasi 13 anni. Ha viaggiato abbastanza, è stata in Mar Rosso, Parigi, Canarie, Baleari, Mauritius, Zanzibar, Kenya, Maldive, Thailandia e Repubblica Domenicana. Dopo queste esperienze ha già individuato cosa le piace, e quest’anno avrebbe voluto tornare per la terza volta alle sue adorate Maldive e fare una vacanza stanziale.
Quando noi genitori scegliamo una meta per le vacanze, guardiamo le offerte di volo per le località che ci piacerebbe visitare. Quest’anno abbiamo trovato una buona offerta per Cuba, con la prerogativa di una vacanza itinerante on the road, per visitare qualche zona del paese. Le Maldive quindi sono state rimandate ad altra data…
Alla comunicazione della notizia, questa non è stata ovviamente colta con entusiasmo perché la meta era diversa da quella che avrebbe desiderato, e anche il tipo di vacanza. E’ da mettere in conto quindi, che l’entusiasmo con cui noi prenotiamo e ci pregustiamo la vacanza, non corrisponda a quello dei figli adolescenti.
Ma mia figlia, pero’, non aveva ancora capito che la mamma cerca di organizzare il viaggio cercando di mettersi nei suoi panni, ovvero con “empatia”, pensando a cosa le piace, programmando la vacanza in modo che possa anche lei entusiasmarsi e godersela oltre quello che può immaginare, e cercando di considerare come ci si puo’ divertire insieme in famiglia.
La cosa è importante quindi, è cercare di rendere la vacanza attraente ai nostri ragazzi, facendo un elenco di tutte le cose che sappiamo gli possano piacere: nel nostro caso, le ho detto che avremmo alternato alle visite alle città dei giorni di mare stanziali, che il mare sarebbe stato bello quasi quanto quello delle Maldive e avremmo soggiornato anche in resort all inclusive dove poteva prendere tutti i cocktail che voleva, godere della piscina e della varietà del buffet, che avremmo visto cittadine tutte colorate, che avremmo fatto passeggiate a cavallo.
Un’altra cosa che so che a lei piace, è viaggiare con un aereo grande e pieno di intrattenimenti: le ho quindi raccontato che in aereo avrebbe trovato gli schermi personali con film, giochi, ecc. e che avrebbe potuto cosi’ gustarsi anche il lungo viaggio. E cosi’ è stato! anzi ha cominciato a divertirsi già durante l’attesa del volo in coincidenza all’aeroporto di Parigi, dove ha trovato una punto con la playstation con cui giocare e sono convinta che se l’aereo avesse fatto ritardo non le sarebbe dispiaciuto!

2) preparare e coinvolgere
Per coinvolgere Giada durante la preparazione del viaggio, le ho mostrato alcune immagini dei luoghi che saremmo andati e le foto degli alloggi che avevo prenotato, e l’ho fatta partecipare anche nella scelta tra alcune opzioni. Ho scelto alloggi che potessero rispecchiare il suo gusto, ad esempio all’Havana sono stata attenta che la casa non fosse troppo decadente o retro’, in modo che avesse subito un buon impatto con una città che in certe zone sapevo essere piuttosto fatiscente o in degrado, e così ho fatto anche per le altre case particular. Inoltre ho inserito nel nostro viaggio qualche giorno in resort, nei cayos al mare, dove tra l’altro era l’unica possibilità.
Per coinvolgerla ulteriormente, poco prima di partire ho cercato qualche film che fosse ambientato a Cuba da vedere insieme: abbiamo visto “Lista d’attesa” e “I diari della motocicletta” (che l’hanno incuriosita molto sulla vita di Che Guevara), e cosi’ ho potuto parlarle anche un po’ del paese. Abbiamo anche letto insieme qualche informazione storica sulla guida, e con questi accorgimenti direi che siamo riusciti a suscitare la sua curiosità.
Quindi è importante coinvolgere i ragazzi nell’organizzazione quando possibile, e fornire loro informazioni per destare un interesse sul paese che si visiterà e la sua cultura.

3) prevedere di soddisfare alcuni desideri conosciuti inserendo attività interessanti per l’adolescente
Con l’obiettivo di esaudire quanto prima il desiderio di Giada della vacanza in bel posto di mare, nella pianificazione del tragitto di viaggio, ho scelto un percorso inverso a quello consueto. Così, dopo la prima tappa con visita alla città dell’Havana, ho inserito il soggiorno in un resort su un Cayo (Cayo Guillermo).. Qui ha potuto godere delle tante sfumature di blu del mare, e di tutte le comodità dell’all inclusive, delle lunghe giornate ad oziare in spiaggia, dove alternava la lettura sul lettino sotto una palma ai bagni in mare, un cocktail a uno schiuma party in piscina, e ha potuto usufruire della scelta delle mille possibilità che offriva il buffet in fatto di cibo.
Nelle tappe successive, ho programmato sempre qualcosa che avesse per lei grande attrattiva: una passeggiata a cavallo nella valle di Vi
nales.

e un volo con la canopy (o zipline), appesi ad un cavo d’acciaio sulla meravigliosa Valle de Los Ingenios a Trinidad e sospesi nel vuoto

E alla fine della vacanza ho inserito di nuovo un’altra sosta al mare.
Per la visita nelle città o i trasferimenti alle varie spiagge, abbiamo utilizzato
, quando disponibile, l’autobus turistico hip on hip off, sedendoci al piano all’aperto e anche questa è stata una scelta vincente.
L’ho portata in giro per mercatini, a vedere attrazioni o musei particolari, ad esempio all’Havana abbiamo visitato una zona chiamata Fusterlandia, dal nome di Fuster, l’artista che ha tappezzato di mosaici e piastrelle tutte colorate tutto il quartiere, la sua e le case degli abitanti, dando vita ad una meravigliosa opera d’arte a cielo aperto.
In sintesi è importante cercare luoghi e attività che si immagina possano piacere all’adolescente. Spesso viene in aiuto anche solo prendere mezzi di trasporto diversi dai soliti, come fare un giro col calesse, con un riscio’, una macchina d’epoca, prendere un tuc tuc, o anche girare in bicicletta puo’ essere motivo per creare entusiasmo.
Smuovere il desiderio con la promessa di qualcosa che puo’ piacere, serve a far imparare a rimandare il piacere, cosa sana ed educativa, ormai caduta un pò in disuso, nell’epoca che viviamo del “tutto e subito”.

4) stimolarli a portare intrattenimenti di suo interesse, utili come passatempo e per i tempi morti
Quando i bambini sono piccoli sono le mamme che pensano a tutti gli intrattenimenti per loro: album da colorare, carte, cartine, adesivi, pupazzi.. per fare passare loro il tempo, in aereo, durante i trasferimenti, sulla spiaggia, nei momenti liberi o vuoti.
Quando diventano grandi, ancora i ragazzi non hanno la concezione di organizzare il loro tempo, quindi occorre farli riflettere su cosa piacerebbe loro fare per intrattenersi.
Da poco tempo non portiamo piu’ paletta secchiello e gonfiabili per la spiaggia e abbiamo la fortuna che a nostra figlia piace leggere, cosa che aveva interrotto con l’inizio della scuola media, ma che proprio in occasione delle vacanze ha ripreso. Per la cresima, ha ricevuto in regalo un e-reader, modello Kobo H2O, resistente all’acqua e alla sabbia, molto comodo durante i viaggi, perché fa risparmiare il peso dei libri in valigia. Prima di partire, oltre all’acquisto di alcuni e-book, abbiamo anche attivato la possibilità di caricare dalla biblioteca on line della nostra città, alcuni libri che le interessavano, che restano consultabili per 14 giorni. Durante i viaggi lunghi in auto e sulla spiaggia, quello è stato il suo passatempo principale.

L’alternativa all’e-reader potrebbe essere il tablet, ma noi, per non avere troppo peso, abbiamo dovuto fare una scelta e abbiamo privilegiato il primo, oppure si possono portare altri dispositivi con giochi elettronici (chiarendo a priori, a mio parere, i tempi di utilizzo per evitarne l’uso eccessivo).
L’ho anche incentivata a cercare film che avesse piacere di vedere, che abbiamo poi scaricato sul telefonino, e anche questi, insieme all’ascolto di musica e alla lettura di qualche, immancabile in vacanza, giornalino di Topolino, sono stati un’alternativa alla lettura, Un po’ meno usate, le parole crociate cartacee, il sudoku sull’e-reader, o intrattenimenti del genere, ma qualche volta, tanto per cambiare ha fatto anche quelli.
Alla partenza poi, in aeroporto abbiamo trovato un libro/ attività divertentissimo per ragazzi, dal titolo “Distruggi questo diario” (e ce ne sono altri della stessa autrice Kari Smith, come “Questo non è un libro”, “Come diventare esploratore del mondo” ecc.), con proposte veramente spiritose e creative, che si possono attuare durante il viaggio, e a Giada è piaciuto moltissimo.

Nei resort si trovano poi spesso altri intrattenimenti come il biliardo, le freccette, gli scacchi, per cui una partita ci scappa sempre.
Rispetto alle difficoltà che pensavo potessi incontrare, spaventata soprattutto per i lunghi viaggi in auto (a casa non regge piu’ di 2 ore senza iniziare a lamentarsi), le cose sono andate molto bene!!!
5) trascorrere tempo con il padre
Durante un viaggio, c’è la possibilità di trascorrere piu’ tempo tutti insieme in famiglia, ma soprattutto c’è la possibilità di passarne di piu’ con il papà, che magari, durante l’anno, puo’ essere impegnato al lavoro fino a tarda sera.
Già quando i bambini sono piccoli è molto importante il tempo del gioco col papà, ma questa età, l’adolescenza, la presenza del padre durante la vacanza, puo’ essere un’ottima occasione per stimolare dialoghi, confrontarsi, parlare di avvenimenti, proporre insegnamenti o spunti di riflessione, sottolineare certi principi, ribadire l’importanza di certe regole e valori, anche partendo dalla realtà o dalle persone o situazioni che si incontrano ..senza trascurare il gioco e il divertimento insieme ovviamente.

Infatti, mentre con la mamma, in questa fase, è piu’ frequente che si sviluppino battibecchi o conflitti, il padre rappresenta ancor di piu’ l’argine e il riferimento normativo per il ragazzo; il padre è colui che dovrebbe traghettare il figlio verso l’autonomia, che lo dovrebbe condurre dall’infanzia al mondo adulto. Pertanto è importantissimo che assuma il principale ruolo educativo.
Se quindi durante l’anno, magari anche involontariamente, fosse accaduto che questi avesse trascurato il suo ruolo, la vacanza è l’occasione giusta perché se ne riappropri e faccia godere il figlio della sua importante presenza, approfittando anche dell’opportunità di conoscere meglio il nuovo essere che il figlio sta diventando.
Ovviamente è di estrema importanza trascorrere tempo di qualità anche tutti assieme, condividere esperienze fuori della quotidianità e divertirsi, per rafforzare ancora di più i rapporti. E’ un periodo in cui i ragazzi devono imparare anche a prendere le misure, con la sicurezza che i genitori sono sempre presenti per loro e sono saldi, per permettere loro di sperimentarsi.

CONCLUSIONI
La nostra prima esperienza con la figlia adolescente è andata bene!! Ci sono stati e credo che ci saranno sempre comunque, durante la vacanza, i momenti in cui i ragazzi adolescenti si lamentano, dicono che si annoiano, che vogliono fare altro, che tengono il muso; i momenti che non va loro bene niente, che ci si urla dietro, che per partito preso non vogliono fare quello che vogliamo fare noi, ecc., ecc., ecc..Tutto ciò va messo in conto, d’altronde è il loro “mestiere”, vista l’età..ma si è in vacanza e, bisogna pensare (come sarebbe opportuno fare sempre),che poi passa, anzi qui anche molto prima, perchè basta respirare, guardare un bel paesaggio, rilassarsi nel modo che piu’ ci piace, …. e non dimenticare che anche noi siamo stati adolescenti e come ci sentivamo..
Negli anni futuri, non posso immaginare come potranno andare le cose, se si complicheranno, se riuscirò all’occorrenza a tirar fuori qualcosa di efficace dal cappello.. So che fino a quando mia figlia vorrà continuare a voler viaggiare con noi, noi saremo contenti.. Leggerò le esperienze di chi ci è già passato, per consolarmi o avere qualche idea, ma mi riprometto comunque che ci metterò tutto il mio impegno..
Perchè viaggiare insieme, in famiglia è un enorme ricchezza,una grandissima opportunità di crescita e conoscenza, oltre che un enorme piacere.
Per il momento voglio ricordare sempre quella che è stata la considerazione di mia figlia alla fine del nostro viaggio:
“Questa vacanza ha superato le mie aspettative!”.
E questo già mi rende felice..e ..alla prossima vacanza figlia mia!
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Assicurazioni di viaggio e malattie preesistenti
Quando si prenota un viaggio, è sempre molto importante tutelarsi con un’assicurazione che copra eventuali imprevisti, quali annullamento, malattia o infortunio durante il viaggio, responsabilità civile, rientro anticipato o posticipato, ecc.
Relativamente all’assicurazione sanitaria e annullamento, non tutti sanno che la maggior parte delle polizze di assicurazione di viaggio non coprono le patologie preesistenti (o pregresse) e croniche.
Cio’ significa che possono essere escluse dalla copertura assicurativa le richieste di risarcimento derivanti da manifestazioni che siano state oggetto anche solo di consultazione o esame medico e/o di cure o trattamenti, oppure malattie o infortuni che si siano manifestate o siano accaduti prima dell’emissione della polizza. E, di conseguenza, in caso di sinistro, le richieste di indennizzo non vengono rimborsate.
Infatti, troviamo spesso, nel fascicolo informativo che descrive le condizioni di contratto, nell’elenco delle esclusioni, la frase:
“non copre eventi legati direttamente o indirettamente a malattie e patologie preesistenti o croniche”
oppure
“Esclusioni:…..
– malattie croniche;
– malattie/infortuni in atto al momento della partenza per il viaggio”
Cosa si intende per malattia preesistente o pregressa?
Di seguito un chiaro esempio di cosa si intende per patologia preesistente, con anche un limite temporale indicato:
“Per condizione medica pre-esistente si intende qualsiasi condizione medica passata o presente, che nei 2 anni precedenti alla sottoscrizione della polizza e/o al viaggio, abbia determinato sintomi, o per la quale ci si sia sottoposti o abbia richiesto un qualsiasi tipo di trattamento o medicamento prescritto dal medico, consultazione medica, esami o controlli/check-up.”
C’è anche chi indica condizioni ancora piu’ restrittive:
“…sintomi non diagnosticati che in futuro richiedano attenzione o esami (ovvero sintomi per i quali l’Assicurato stia aspettando di fare esami/analisi oppure ne stia aspettando i risultati, e per i quali ancora non sia stata stabilita la causa scatenante)”
Tutto cio’ significa che:
-in caso di necessità di annullamento del viaggio per malattia di uno dei viaggiatori o dei famigliari, con qualche correlazione a malattie preesistenti o croniche (anche se non manifeste, ma oggetto di esami precedenti, a volte fino ai 2 anni precedenti) non si ha diritto a rimborso
-in caso di necessità di assistenza durante il viaggio, non sono coperte le spese per cure di malattie preesistenti o croniche
-in caso di necessità di rientro sanitario per malattia intervenuta a un viaggiatore, o a un famigliare a casa, frutto di aggravamento di una malattia preesistente o cronica non si ha diritto ad alcun rimborso
-anche malattie presumibilmente non gravi, ma che possono derivare da condizioni precedenti, potrebbero venire considerate preesistenti (un otite avuta poche settimane prima che si ripresenta, un dolore a un arto soggetto a precedente frattura, ecc), cosi’ come malattie non conclamate, ma che hanno richiesto in modo preventivo l’assunzione di medicinali (es. compresse per controllo ipertensione), o esami risultati alterati, ma senza necessità di intervento alcuno.
I casi di copertura quindi si riducono molto, soprattutto per la tenera età (dove una recidiva puo’ essere molto frequente, pensiamo per esempio alla tonsillite o all’otite) o per l’età avanzata di viaggiatori o genitori.

Ma non è tutto...
La copertura non è prevista se si viaggia contro il parere di un medico, e questo puo’ essere anche abbastanza ovvio. Ma spesso nelle condizioni ho trovato anche indicato che è l’esclusione comprende il caso in cui si viaggi lo stesso contro il parere di un medico, se questi fosse stato preventivamente consultato!!!
Inoltre…
In caso di variazioni dello stato di salute, intervenute dopo l’acquisto della polizza e prima della partenza, l’assicurato ha l’obbligo di comunicarle immediatamente all’assicurazione, che deve decidere se accettare o meno il rischio assicurativo. Questa condizioni è presente in tutte le polizze. Ma qualcuno l’ha mai fatto??? Addirittura, per alcune compagnie non è necessaria neppure alcuna comunicazione, in quanto già specificato nelle condizioni contrattuali, che non c’è copertura per una malattia accaduta in quell’intervallo di tempo, ovviamente in caso di sinistro in viaggio.. A volte viene veramente da chiedersi a cosa serva un’assicurazione!
Gravidanza
La maggior parte delle compagnie assicurative non prevede rimborso per le richieste di indennizzo derivanti da stato di gravidanza o situazioni patologiche ad essa conseguenti, oltre la ventiseiesima settimana di gestazione, e dal puerperio (le tempistiche indicate possono variare da compagnia a compagnia).
Attività sportive non coperte
Attenzione anche alle attività sportive che potrebbero esser considerate a rischio e non coperte: se puo’ essere scontato che non siano coperte attività come le scalate, andare in deltaplano o parapendio, sciare fuori pista, ecc., alcuni sport che non ci aspetteremmo sono invece inclusi: per esempio, andare a cavallo, fare rafting o canyoning, go kart, tuffi da oltre 5 metri, kite surf, andare su moto oltre i 125cc, quad, ecc. ecc.
Conclusioni
Quando si acquista un’assicurazione è indispensabile andare a leggere attentamente le condizioni generali di contratto nel fascicolo informativo, e soprattutto quelle che sono le ESCLUSIONI. Nella maggior parte dei casi si puo’ star tranquilli soltanto per la copertura in caso incidenti dovuti a cause fortuite improvvise, accadute prima o durante il viaggio.
Per qualsiasi dubbio è bene sempre contattare la compagnia e chiedere, magari via mail, piuttosto che sapere a posteriori di non essere coperti in qualche circostanza.
Quali assicurazioni coprono le malattie preesistenti?
Al momento della revisione di questo articolo, ho trovato poche compagnie che coprono le patologie pregresse, per chi si organizza in fai da te (per le agenzie ci sono invece piu’ ampie possibilità) :
–Allianz Travel Cancel copre solo l’annullamento, e pare copra tutte le malattie, quindi anche le preesistenti (dal prospetto, ma meglio informarsi bene al call center o via mail) ma con franchigie, non annullabili, piuttosto alte, fino al 35% (soprattutto se soggetti del sinistro non sono i viaggiatori ma i famigliari). In caso di necessità di assicurazione sanitaria in viaggio occorre fare altra polizza.
–Allianz Globy Rosso è solo assicurazione sanitaria, non comprende l’annullamento, quindi copre i sinistri, anche per le patologie preesistenti, anche dei famigliari a casa, ma soltanto quando si è in viaggio. La buona notizia è che, è possibile assicurare anche il solo viaggiatore che soffre di patologie. Comprende anche terrorismo, epidemie o pandemie, disastri naturali.
In entrambi i casi, rimando a leggere attentamente le condizioni del fascicolo informativo (per Travel Cancel ci sono delle limitazioni di copertura anche in base al fornitore di voli ed alloggi). Ovviamente queste assicurazioni hanno un premio piuttosto alto.
Se ne deduce quindi che, per avere garanzia di copertura totale per malattie preesistenti, annullamento e sanitaria, occorrerebbe fare due costose polizze assicurative.
Altre assicurazioni, come la Tripy di Axa che prevede coperture a 360 gradi, all risks che permette di personalizzare con garanzie opzionali, al momento della scrittura di questo articolo potevano essere acquistate solo in agenzia viaggi o tramite agenti di compagnie anche non specifiche, che possono fare un preventivo personalizzato. (“La polizza Annullamento è disponibile in due versioni: Annullamento All Risk: permette di annullare il viaggio per qualsiasi motivo oggettivamente documentabile. Nessun limite di età, malattie preesistenti incluse ed estensione della copertura per atti terroristici. Annullamento Light: la nuova formula che permette di annullare il viaggio oltre che per le classiche motivazioni indicate in polizza anche a seguito di revoca ferie. Nessun limite di età, malattie preesistenti escluse. Entrambe le formule stipulabili anche per viaggi in penale al 100%”)
Per quel che mi riguarda, poichè ho genitori anziani, e ovviamente con patologie, spesso mi è capitato di acquistare la polizza Travel Cancel, per assicurare il volo aereo soltanto (scegliendo magari alloggi rimborsabili fino a pochi giorni dall’arrivo), e un’assicurazione on line low cost, per tutelarmi da eventuali infortuni in viaggio. Fortunatamente fino ad ora non ho avuto la necessità di sperimentarle.
E SE L’ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO NON COPRE???
In caso di necessità di annullamento per motivi non coperti dalla compagnia assicurativa, o qualora non sia stata acquistata un’assicurazione, nell impossibilità di partire per motivi di forza maggiore, c’è comunque la possibilità di ottenere il rimborso del costo del volo, in tutto o in parte:
1 – le compagnie aeree devono sempre rimborsare le spese aeroportuali (che spesso sono una cifra considerevole del prezzo), ovviamente in seguito a comunicazione dell’annullamento
2 – in alcuni casi si ha diritto, secondo l’art. 945 del Codice della navigazione, il passeggero che non si è potuto imbarcare sul volo prenotato per motivi di salute (gravi e dimostrabili, che rendano impossibile il trasporto aereo),ad ottenere il rimborso dalla compagnia aerea, anche se non previsto dal tipo di biglietto acquistato, e se non è stata sottoscritta un’ assicurazione (ed il rimborso non è limitato alle sole spese aeroportuali, ma all’intero biglietto):
Del rimborso si avrà diritto anche in caso di lutti riferiti a parenti di primo grado.
”se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato. “
Ovviamente occorre presentare la documentazione che attesta l’impedimento
“l’’impedimento per causa di forza maggiore deve essere dimostrato dal passeggero caso per caso”.
Chiamando i vari call center delle compagnie aeree, gli operatori presumibilmente sosterranno che qualsiasi rimborso non è contemplato, a meno che non sia previsto dal tipo di biglietto o da un’assicurazione aggiuntiva.
Ma la Carta dei Diritti dei Passeggeri sancisce che le norme comunitarie non possono essere limitate dalle condizioni contrattuali stabilite dalla compagnia aerea. Cio’ significa che una compagnia aerea puo’ scrivere su un contratto di acquisto che il passeggero non ha diritto al rimborso del biglietto in caso di rinuncia al volo, ma questo non sancisce la validità della condizione, se la Comunità Europea ha già legiferato in favore.
Veniamo ora a vedere in quali casi vale questa possibilità:
-per voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto UE
-per voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto non UE, con destinazione un aeroporto UE, se la compagnia aerea è comunitaria
Non vale per i voli in partenza da un paese extra UE con destinazione UE, se la compagnia non è UE o se si hanno avuto altri risarcimenti o voli alternativi.
Anche nel caso di pacchetti turistici acquistati in agenzia, la causa di forza maggiore che non permette di usufruire di un viaggio, è considerata giusta causa di recesso, con conseguente diritto al rimborso. La Corte di Cassazione con la sentenza 16315 del 24 luglio 2007, ha stabilito cio’, secondo il principio per cui la “finalità turistica” costituisce parte integrante del contratto tra viaggiatore e agenzia.
Inutile dire che, nel malaugurato caso, potrebbe essere necessario l’intervento di un legale esperto!
In ogni modo…non resta che incrociare le dita!
p.s. verificare sempre che le condizioni non siano cambiate dopo la scrittura e aggiornamento del presente articolo
altri articoli sull’argomento assicurazioni
ultima revisione gennaio 2020
foto pixabay
Maldive low cost
Se devo pensare ad un immagine del paradiso penso alle Maldive.
Sono andata la prima volta oltre 25 anni fa e sono rimasta folgorata, dalla tonalità del mare, dalla spiaggia bianca, dalle palme, dal mondo sottomarino..e non ho potuto fare a meno di tornarci, anche con mia figlia, ed è diventato il suo luogo di mare preferito.
C’e chi si domanda se non ci si annoia alle Maldive: per quel che mi riguarda la risposta è no, non posso annoiarmi di fronte a tale bellezza; c’è chi dice che non c’è nulla, ecco a me quel nulla mi pacifica l’anima oltre a riempirmi gli occhi.
Le mie strutture preferite sono quelle semplici, il vero lusso alle Maldive è il mare, e poichè sono conosciute per essere una meta tutt’altro che economica, vi do qualche consiglio per risparmiare organizzando un viaggio fai da te.
Maldive economiche
Negli ultimi anni sono riuscita ad andare per 3 anni in vacanza alle Maldive in resort, con la mia famiglia senza spendere un capitale.
Come ho fatto ad andare alle Maldive, in resort, in economia?
Indico qui alcuni consigli, facendo pero’ una premessa: non bisogna pretendere di andare in un resort lussuoso, in un quattro stelle, quelli che spesso si vedono sui depliant o si immaginano per le foto viste, ma pensare che il vero lusso alle Maldive è il mare meraviglioso che queste isole offrono e cio’ che si vede sott’acqua. Si possono spendere delle cifre affrontabili in strutture semplici, niente camere o bungalow molto caratteristici, o overwater, poca animazione, servizi essenziali (ma tutti quelli necessari), niente lingua e cucina italiana:
–guardare i voli con notevole anticipo: per l’estate per esempio, è consigliabile iniziare a cercare agli inizi di gennaio o anche prima di fine anno per spuntare buoni prezzi. Noi siamo di Bologna, e preferiamo partire da Bologna, siamo andati una volta con Turkish Airlines, con ottimi tempi di transfert ad Instabul, una volta con Aeroflot e una volta con Emirates. Con Aeroflot essendoci una coincidenza lunga a Mosca, abbiamo trascorso una notte, al ritorno, al Capsule hotel all’interno dell’aeroporto, spendendo comunque meno, compreso il costo dell’hotel, che scegliendo altre compagnie; ho comunque visto, nel tempo, prezzi buoni anche con voli Airitaly (che hanno il vantaggio di essere diretti), Austrian Air, Quatar e Oman air, per chi parte da Milano o Roma. Cercando con Google Flights si puo’ anche selezionare il calendario, per vedere il prezzo nei diversi giorni. Per altri consigli in merito ho scritto qualcosa qui:
https://www.unanimainviaggio.it/viaggiare-risparmiando-come-organizzare-un-viaggio-fai-da-te/
Viaggiare risparmiando: come organizzare un viaggio fai da te
-è importante avere flessibilità nelle date di partenza e di ritorno, per partire e tornare nei giorni in cui i voli costano meno..e prenotare appena si vede il prezzo del volo conveniente! Dopo qualche ora il prezzo potrebbe essersi alzato, di solito vengono messi a disposizione solo un certo numero di posti in offerta!
-riguardo all’alloggio, i prezzi piu’ bassi si trovano cercando un resort da raggiungere con barca veloce e non con idrovolante; quindi, deve essere vicino alla capitale Male: questo non toglie che il mare e la vita sott’acqua siano comunque meravigliosi (alcune delle isole consigliate per lo snorkeling sono proprio vicino a Male)
-cercare resort che abbiano offerte, tipo bambini con prezzo ridotto, prezzi piu’ bassi restando piu’ notti e così via: per esempio noi a Biyadhoo siamo stati 14 giorni pagandone 10; o a Fihalohi ci hanno offerto la pensione completa al costo della mezza pensione; oppure a Embudu maggiore era il numero di notti di soggiorno e minore era il costo per singola notte
-vedere le offerte per il solo soggiorno sui siti di tour operator tedeschi come ITS Billa Reisen, Meier Weltreisen, Dertur, Jahn Reisen, o Guna Travel (che vendono anche gli stessi resort che si trovano sui cataloghi dei principali tour operator italiani)
Per questi ultimi occorre sapere un po’ di tedesco, per potere fare un preventivo dal sito e capire anche cosa offrono i resort, (alcune offerte prevedono solo colazione o mezza pensione, o non hanno il trasferimento). Se non si riesce a fare un preventivo dal loro sito, si puo’ o contattare direttamente il resort (ma non è detto che vi facciano il prezzo piu’ economico) oppure contattare le agenzie, via telefono o via mail, che vendono gli operatori tedeschi, (come per esempio Mundus) chiedendo un’offerta (il prezzo è solitamente lo stesso che si trova sui siti tedeschi). Se poi si ha difficoltà a prenotare il volo, queste agenzie possono fornire anche il pacchetto completo, a volte dietro pagamento di una piccola commissione, ma il prezzo sarà sempre inferiore rispetto all’ acquisto dai tour operator italiani per gli stessi resort.
Difficilmente il prezzo offerto contattando i resort è inferiore a quello dei tour operator tedeschi. Anche se io per Fihalohi ho prenotato direttamente dal loro sito, in quanto, rispetto a Booking dove avevo guardato, mi hanno offerto la pensione completa anzichè la mezza pensione, e non hanno richiesto alcun anticipo ma il pagamento direttamente in resort all’arrivo. Per cui.. tentar non nuoce. A volte si trovano offerte anche su Agoda e Booking.com, ma attenzione che siano previsti tutti i costi, come il transfer e le tasse, che possono incidere non poco sul prezzo totale.
In questo articolo potete trovare alcune informazioni sui resort economici dove siamo stati alle Maldive e sulle motivazione per cui abbiamo scelto finora resort economici anzichè guesthouse
Alcune informazioni utili per organizzare una vacanza alle Maldive
Periodo in cui andare alle Maldive
Il periodo migliore per andare alle Maldive è da Febbraio ad Aprile. Tuttavia con i cambiamenti climatici degli ultimi periodi, giornate di pioggia si possono trovare in qualsiasi periodo, come il bel tempo si puo’ trovare anche nel periodo dei monsoni. E’ sempre questione di fortuna. Certo, nel periodo considerato migliore, i prezzi di voli e resort lievitano notevolmente, per cui in quei giorni non c’è speranza di fare una vacanza alle Maldive low cost.
Se decidete di andare durante la nostra estate, non consiglio di andare meno di 10 giorni, perché puo’ accadere che ci siano interi giorni di pioggia o di cielo coperto. Questo puo’ accadere anche fino a dicembre.
Quando siamo andati a Biyadhoo, siamo stati 15 giorni e alcuni ospiti, che sono rimasti solo 1 settimana, sono ripartiti con la voglia di sole e dei colori della Maldive..ma garantisco che appena il sole ritorna, si dimenticano i giorni in cui è stato brutto tempo, ovviamente se si hanno abbastanza giorni per vederlo, il sole..E’ sempre questione di fortuna, chi era stato nei 15 giorni precedenti aveva trovato sempre bel tempo
Prendere pioggia alle Maldive non fa piacere a nessuno pero‘…
Trasferimenti
I trasferimenti sono organizzati direttamente dal resort e solitamente sono inclusi nel preventivo. Ovviamente i trasferimenti in idrovolante sono parecchio costosi e incidono sul costo totale. E se da una parte è possibile vedere un panorama strepitoso degli atolli dall’alto, dall’altro in caso di brutto tempo…possono essere cavoli amari!! Quando ero a Biyadhoo ho visto un idrovolante atterrare sull’acqua per il meteo sfavorevole, e restare a dondolare in mare per parecchio tempo, nella speranza di poter ripartire, probabilmente per andare all’aeroporto, fintanto che dall’isola sono andati a prendere i turisti con la barca..non credo che siano riusciti a prendere il volo!
Escursioni
Nel resort organizzano escursioni a pagamento, spesso al raggiungimento di un numero minino di partecipanti, e solitamente sono: la pesca al tramonto o notturna, il giro nella capitale Male, l’escursione all’isola dei pescatori o l’island hopping, l’ escursione per vedere i delfini, il pick nick nell’isola deserta. Nelle isole economiche solitamente non sono eccessivamente costose, ma i prezzi sono spesso piu’ alti per i resort di livello superiore.
Questa la nostra bellissima esperienza della pesca al bolentino alle Maldive
Gli extra
Cosi’ come le escursioni, gli extra non sono molto costosi nelle isole economiche. Solitamente non è neanche conveniente prenotare l’all inclusive, ma solo la pensione completa (salvo che non si sia dei grandi bevitori), e comunque nel caso, si puo’ fare l’upgrade all’arrivo.
Il diving
Per gli amanti del diving, le Maldive sono un paradiso. Non in tutte le isole al diving c’è anche personale italiano, per cui, se interessasse questo aspetto, è bene informarsi prima. A Biyadhoo sono presenti piu’ istruttori italiani e il diving e mio marito si è trovato molto bene e ha fatto bellissime immersioni. A Fihalohi e a Embudu non c’era invece personale italiano e i diving erano tedeschi.
Cosa mettere in valigia per un viaggio alle Maldive
Secondo la mia esperienza, ecco la lista delle cose che non possono mancare:
Ma alle Maldive ci si annoia??? E’ una vacanza adatta a voi? Leggete questo articolo e decidete
Uno dei motivi per cui a noi piace tornare è sicuramente lo snorkeling alle Maldive
IN CONCLUSIONE, anche mia figlia, che non voleva andare alle Maldive, quando era bambina, perché nel resort non c’era la piscina, ora vorrebbe tornarci tutti gli anni, e adesso che è adolescente, pure!!
(agosto 2013, agosto 2014, luglio 2018)
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