Viaggi di testa e viaggi nel mondo

Il nostro Capodanno a PORTO RECANATI (MC) e dintorni

 

 

Dopo l’esperienza dei 2 anni precedenti sul lago di Garda, anche quest’anno sbbiamo deciso di trovare una meta per festeggiare il Capodanno: un’unica notte fuori, per respirare una boccata d’aria lontano da casa, e dare il benvenuto al nuovo anno.

 

Premessa

Lo scorso anno, il 2023, non è stato per me proprio leggero.

Ci sono anni in cui arrivano delle limitazioni, che bloccano la possibilità di varcare i confini fisici che si vorrebbe, in cui non è possibile fare i viaggi nel mondo in paesi presenti nella propria wish list.Periodi in cui situazioni ti obbligano a stare, anziché andare, periodi in cui i viaggi mentali, le ansie e le preoccupazioni prendono il sopravvento.

Sono quei momenti in cui chi ama viaggiare deve imparare a viaggiare vicino, centellinare momenti, ore, giornate, organizzarli e viverli intensamente.Rovistare in fondo alla lista dei desideri, arrivando anche a quella dei “mi piacerebbe” e accorciando tempi e distanze.

 

Approfittando di ogni occasione possibile per prendere una boccata d’aria, che risvegli la passione vitale, riporti in contatto con il proprio sé profondo, e con la bellezza attorno, per ricaricarsi e avere la forza di prendersi quello di cui si ha bisogno.

Quei momenti in cui occorre anche grande umiltà riguardo a sogni e aspettative, rispetto ai confronti, e al mondo che vediamo. Occorre ridimensionare le cose; guardarsi attorno, e soprassedere a ostentazione, narcisismo, voracità; guardare più dentro che fuori.

Silenziare la voglia di essere chissà dove, vedere com’è la vita in certi altrove, ricordarsi di essere grati, e pacificarsi un po’ con se stessi

 

 

Ho salutato l’anno che se n’è andato, non lontano da casa, e non in un posto blasonato: a Porto Recanati, che dista 2 ore e mezzo di viaggio, ma davanti a qualcosa che amo: il mare🌊.Ho dormito con la finestra aperta tutta la notte per sentire il rumore delle sue onde nella risacca, oltre che per piacere, con la speranza che la sua energia fosse un balsamo per la mia anima, spesso stanca, ultimamente

 

 

Ho guardato il sole nascere, e imporsi tra un po’ di nuvole, il primo giorno del nuovo anno.Ho infilato i miei pantaloni rossi e sono andata a respirare l’aria, che pizzicatva sul viso, a stendermi sulla spiaggia, a prendere tutto quel che potevo, a nutrirmi.

 

 

Perché davvero “di fronte al mare la felicità è un’idea semplice”.

Quello di cui, spesso, abbiamo fortemente bisogno.

 

 

 

Porto Recanati

Porto Recanati è stato il mio piano b: il piano originale prevedeva di soggiornare in una delle 5 terre (dove spero di trovare altra occasione per andare presto comunque), ma le previsioni metereologiche erano pessime, davano pioggia per tutto il tempo.

La scelta di Porto Recanati, a 30 km da Ancona, è avvenuta in seguito ad una pubblicità che mi è apparsa,  di un hotel non con vista mare, non dove ci fosse una strada da attraversare per arrivare in spiaggia, ma proprio sulla spiaggia, con una terrazza quasi dentro al mare, cosa che non avevo mai visto nei dintorni! Quindi, il mio amore per il mare, e la prospettiva di svegliarmi, il primo giorno dell’anno, guardando il mare, hanno preso il sopravvento.

 

 

Hanno avuto la meglio anche rispetto al fatto che l’hotel non fosse visibilmente moderno, ma avesse uno stile un po’ demodé, essendo stato in passato una colonia

 

 

L’hotel Brigantino Non dista

L’hotel porta il nome di una barca, il brigantino, e davvero col rumore del mare costante, soprattutto quando l’alta marea fa arrivare le onde a ridosso del terrazzo, o dalla finestra della stanza, oppure dalla vetrata della sala colazioni, che da sul terrazzo, dove la vista delle onde da quasi la sensazione di muoversi, mi sembrava talvolta di navigare in mare su una nave da crociera.

 

“Quanto è distante il mare? Non dista“: questo quanto scritto sul sito dell’hotel e sulle brochure;  di fianco alla struttura ampi spazi di spiaggia dorata, e sul fondo della costa, la vista della bianca scogliera del Monte Conero

 

 

La zona di Scossicci, a pochi chilometri da Porto Recanati, dove è ubicato l’albergo, è priva di grandi alberghi o edifici che inquinano il paesaggio, ma è caratterizzata dalla presenza di campeggi, chalet e ristoranti sul mare

 

L’hotel, come su detto, ha un arredamento un po’ vintage, non adatto a chi cerca un posto lussuoso: tuttavia i divani a righe bianchi e verdi, nel contesto, hanno il loro fascino; le camere e i bagni se fossero rammodernati, o con colori più vivaci, acquisterebbero grande valore. Eppure, i servizi offerti, l’attenzione al cliente, e soprattutto la posizione privilegiata, mettono in secondo piano questo aspetto. E sopratutto, in caso di restyling, il prezzo, vista la location, non resterebbe sicuramente quello offerto!

 

 

Molto simpatiche sono le scritte su pannelli che si trovano nei corridoi e nelle camere, che inneggiano al mare, e anche quelle in rilievo sulle pareti esterne, che si possono leggere riflesse con l’ombra del sole

 

Il brindisi di fine anno, sul terrazzo dell’hotel, cullati dal rumore delle onde, ci ha riservato anche uno spettacolo di fuochi d’artificio, che si accendevano tutto intorno, dal mare alla collina: insomma un ottimo modo per festeggiare il nuovo anno!

 

 

La cittadina di Porto Recanati

La cittadina di Porto Recanati è molto carina: ha un bel lungomare completamente pedonale, molto largo e davvero originale, il lungomare Lepanto, che non assomiglia a nessun posto che io abbia visto finora in Italia. Qui affacciano basse e variopinte case di pescatori, per lo più trasformate in alloggi turistici, o nuovi complessi con colori accesi, di fronte a tratti con ristoranti e stabilimenti balneari alternati alla spiaggia libera. Immagino molto vivace d’estate, in inverno il lungomare è invece molto tranquillo e rilassante, ideale per passeggiare a piedi o in bicicletta, e ha senza dubbio il suo fascino

 

Parallela al lungomare, divisa da vicoletti e viuzze, la via principale, corso Matteotti, l’abbiamo trovata invece animata e ben decorata, soprattutto in prossimità del centro, su cui predomina il Castello Svevo del XIII secolo, costruito con lo scopo di proteggere la zona dall’attacco dei pirati, con la sua torre orologiaia e i gradevoli bar sulla piazza principale.

 

Recanati e le sue splendide decorazioni natalizie

A 12 km da Porti Recanati , verso l’entroterra, si trova Recanati, città natale di Giacomo Leopardi, che viene ricordato in ogni angolo.

Peccato esserci andati di sera, perché il panorama dev’essere davvero notevole, essendo anche denominata “città balcone”: la famosa poesia” L’infinito” scritta da Leopardi, fu ispirata proprio dall”‘ermo colle” che ne prende il nome, il Colle dell’infinito.

Tuttavia in periodo natalizio, la sera abbiamo potuto ammirare le luminare i e gli addobbi, davvero ricchi e belli lungo le vie del paese, che meritano come la visita ad un villaggio di Natale

 

La cittadina, che è stata capitale della cultura nel 2018, ha un centro storico molto interessante: è racchiusa all’interno di mura, a cui si accede attraverso alcune porte, e non è propriamente piccola.Noi siamo entrati da una porta nel borgo fortificato, molto vicina a Piazza Leopardi, il centro cittadino (avendo trovato parcheggio nei dintorni),  sede del palazzo comunale, la torre dell’orologio, dove in questo periodo ci sono le proiezione di videomapping a tema natalizio, e al centro la statua di Giacomo Leopardi

 

Addentrandosi nelle stradine del borgo, seguendo le indicazioni verso il Colle dell’infinito, siamo arrivati alla casa di Leopardi

 

 

e alla attigua piazza del Sabato del villaggio, dove si trova anche la casa della Silvia della famosa poesia

 

Abbiamo percorso le strade quasi deserte, addentrandoci per stradine e vicoli, ammirando palazzi, chiese e case ordinate e addobbate, attirati dalle poesie che di tanto in tanto si leggono su vetrine e souvenir, e da luminarie che erano un incanto.

In particolare ci ha colpito il vicolo degli elfi, dove su ogni finestra o porta si trova un elfo diverso, tra le numerose decorazioni e luci

 

Dal centro del borgo, abbiamo imboccato la strada che scende verso Porta Marina, che aveva attirato la mia attenzione  all’arrivo per la sua bella illuminazione, la principale via di accesso alla città, e qui siamo rimasti sorpresi dai tantissimi addobbi natalizi, quasi uno per ogni negozio, e scene di Natale, quadri, arcate, cortiletti, vicoletti, scalinate di gradini in pietra, con luci e scene natalizie, davvero meravigliosi

 

 

Fino ad arrivare ad un cortiletto dove c’era la casa di Babbo Natale! Il tutto, abbiamo letto, curato del comitato Porta Marina

 

Insomma un posto incantevole che, abbiamo letto, sia anche pieno di iniziative, spettacoli, mostre, giochi pirotecnici, ecc. durante le feste, che merita assolutamente di essere tenuto in considerazione per una visita (magari facendo un tour anche di giorno).

 

Loreto

Appena si arriva a Porto Recanati spicca, verso la collina, il santuario della Madonna Loreto, che io avevo già in precedenza visitato, e che merita di essere visto, anche se non si è devoti. Illuminato, di notte, ha un grande fascino

 

 

La cittadina è molto piccola ed è improntata sul turismo dei pellegrini alla Basilica della Santa Casa, dove si dice che sia avvenuta la traslazione della casa di Nazareth della Vergine Maria verso Loreto, ad opera degli angeli

 

Siamo arrivati a Loreto, distante solo 6 km da Porto Recanati, per evitare i cenoni del capodanno che vengono proposti ovunque dai ristoranti nelle località costiere, che non ci interessavano: volevamo cenare tranquillamente a la carta, magari con cibo tipico e genuino. Tramite The fork ho prenotato uno dei pochi ristoranti disponibili in zona, poco fuori la cittadella di Loreto, e siamo stati fortunati perchè abbiamo trovato un posto davvero carino, la locanda del Viale, con pochi tavoli e una cucina casalinga ottima, dove abbiamo mangiato 2 portate enormi di pesce di ottima qualità

 

Il borgo di Loreto, pieno di luci di Natale, era ancora più deserto di Recanati se possibile, tranne quando ha aperto la basilica, perché evidentemente ci sarebbe stata poco dopo una funzione.. comunque davvero bella la piazza della Chiesa, con un grande albero a un lato, e sotto un presepe, con statue a grandezza umana 

 

 

Durante il giorno si possono visitare alcuni presepi permanenti, e comprare nei negozi statuine da presepe e oggetti religiosi. Bellissima anche l’installazione di una renna che tira la carrozza di Babbo Natale, passato l’arco di fronte alla Basilica!

 

 

 

Le grotte di Frasassi

Il giorno successivo, primo giorno del 2024, dopo aver fatto colazione vista mare nel nostro hotel e goduto di un po’ di sole, e di aria freschetta sulla spiaggia, abbiamo deciso di dirigerci sulla via del ritorno, verso le grotte di Frasassi, che da tempo volevo vedere, a circa un’ora di distanza da Porto Recanati, verso l’interno. Ma per questo ho fatto un post a parte

 

Le GROTTE DI FRASASSI: un’altra meraviglia della natura nelle MARCHE

 

gennaio 2024

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Patrizia Pazzaglia, Patty dopo un po’.

Sono versatile, camaleontica e un po’ nevrotica. 

Una come tante.  Nessuna grande passione, ma so appassionarmi.

Prendo tutto molto sul serio e in tutto quello che faccio, se mi interessa, ci metto impegno e dedizione.

Scarsamente tecnologica, diversamente social.

Mi piace condividere, mi piace ascoltare, esprimermi, se è il caso, e stupirmi.

Mi piace vivere intensamente e andare in profondità delle cose che mi interessano e lasciare andare ciò che non mi serve (anche se con difficoltà).

Mi piace lasciarmi contagiare dalla bellezza e dalle emozioni e..naturalmente viaggiare, fuori e dentro di me, col corpo e con la mente (ma anche con lo spirito).

Perchè la vita è un gran bel viaggio.