Viaggi nel Mondo
Maldive perchè: 10 motivi per andare o tornare alle Maldive

Per me e la mia famiglia, le Maldive sono un paradiso. Vorremmo sempre ritornarci, se non fosse che il mondo è grande e qualche volta vale la pena vedere anche qualcosa di altro.
Ho fatto un elenco dei motivi che ci hanno spinto e ci spingono a tornare alle Maldive, considerando che finora abbiamo scelto sempre isole molto semplici e senza animazione.
10 motivi per andare alle Maldive
1-per vedere le spiagge bianchissime, le mille sfumature di blu del mare e paesaggi da cartolina
2-per ritrovarsi a nuotare in mezzo a branchi di pesci colorati (in snorkeling od immersione)
3-per sentire costantemente la voce del mare
4-per dimenticare le scarpe e girare sempre a piedi nudi

5-per riuscire a staccare completamente la spina dalla quotidianità
6-per godere del dolce far niente, essere lontani dall’iperstimolazione e vivere il massimo relax
7-per non vedere la televisione e non avere notizie per tutto il tempo
8-per leggere tantissimi libri
9-per essere invasi da un senso di serenità e da una bellezza che ti riempie
10-per vivere semplicemente, con le pippe mentali ridotte al minimo.
Se tutto questo vi piace, potete riempire la valigia di libri ed entusiasmo e partire per il paradiso: le Maldive!!!!
(foto by Patty)
tutti gli articoli sulle Maldive qui:
Maldive d’estate: il paradiso non puo’ attendere
Maldive e… cosa fare durante le giornate di brutto tempo!
Durante la nostra estate, alle Maldive è stagione umida, il periodo dei monsoni, caratterizzato da tempo instabile, con possibili acquazzoni, nuvole, e talvolta vento.
Puo’ capitare quindi di alzarsi al mattino, e che il paesaggio sia questo
Ma si è sempre in vacanza, in uno dei posti piu’ belli del mondo!!
Andando alle Maldive d’estate, c’è questo rischio, di trovare parecchie giornate di maltempo. Il meteo qui è sempre una questione di fortuna, ma d’estate bisogna metterle in conto. La cosa importante sarebbe che non piovesse. Giornate di pioggia continua e continue capitano raramente, ma non sono da escludere.
Invece il cielo grigio e le nuvole possono perdurare anche una intera giornata. Il paesaggio perde molto della sua bellezza, non si vedono i colori cangianti del mare e della sabbia bianca, ma è comunque godibile e rilassante. Si puo fare comunque il bagno e si puo’ fare snorkeling. Quello che vi assicuro è che quando torna il sole, dimenticherete tutto e sarete abbagliati. Io dico, che è come quando si partorisce, dopo il parto non si pensa piu’ al dolore ed è tutto magnifico.

Il mio consiglio, se si vuole andare d’estate alle Maldive, è di non stare meno di 10 giorni.
In modo che sia maggiore la probabilità di trovare qualche giornata di sole, e non tornarsene a casa con la voglia dei colori delle Maldive.
Ma non andate, vi prego, se siete troppo preoccupati, se dovete poi lamentarvi, dispiacervi per tutto il tempo o se siete i tipi a cui le condizioni meteo rovinano in pieno le vacanze. Se per voi costituisce motivo di ansia e preoccupazione. Se non avete idea di come occupare il tempo.
I bambini giocano nella sabbia anche se è nuvoloso. Si puo leggere su un lettino anche col maltempo. Si è pur sempre in vacanza e se si è insieme, in famiglia, è sempre bello!.
L’altro consiglio che vi do è, durante la nostra estate, di preferite i resort alle guesthouse: di solito sono maggiori e piu’ ampi gli spazi a disposizione dove stare, dove spostarsi, bar, sale giochi o anche solo la veranda della propria camera e la vicinanza alla spiaggia, nella malaugurata ipotesi di brutto tempo.

Cosa si puo’ fare quando è brutto tempo alle Maldive?
Ecco un elenco, in ordine sparso, di attività che si possono fare alle Maldive quando è brutto tempo:
–leggere valanghe di libri, fare le parole crociate (come con il bel tempo!)
-osservare gli uccelli e le piccole iguane del posto
-osservare l’altra fauna presente
–godere della solitudine

–contemplare e pensare

–scrivere
–ascoltare la musica
–camminare per la spiaggia

-fare una foto col salto

–fare il bagno
-fare snorkeling
-fare una partita a biliardino, a ping pong, a biliardo, a freccette, se ci sono, o giocare a carte
–giocare con la sabbia
-giocare a racchettoni
-sperimentare i vari luoghi del resort
–fare la doccia sotto la pioggia
-bere il caffè nella veranda
–oziare
–ammirare la bellezza del luogo al tramonto
–giocare
-guardare i pesci sul pontile

–giocare con le onde
–aspettare che smetta
–guardare piovere, sperando che smetta presto, e magari fare una sorta di danza della pioggia
-farsi fare un massaggio
–pulire la spiaggia
–disegnare
-giocare con una liana o salire sugli alberi
–ridere e fregarsene

-andare a pescare

-fare foto al maltempo
-guardare i paguri
-osservare la potenza del mare

-osservare la flora del luogo
-cercare di farsi fare foto fighe anche se fighe non lo si è piu’

-fare foto buffe

-guardare gli altri che lavorano, o come si dice da noi, fare “l’umarell”
–baciarsi in spiaggia

-…….bip……………………………
..e quando torna il sole, ce lo si gode ancora di più!!!
Maldive sempre il top!!!
luglio 2018
(foto by Patty)
tutti gli articoli sulle Maldive qui:
La partenza
E poi arriva il giorno.
La partenza.
Tutto concitato.
Il timore di dimenticare qualcosa di importante.
Si chiudono le valige. Si riaprono piu’ e piu’ volte.
Preparativi e preparazione. Stress e stanchezza.
E poi è l’ora.
L’ora di andare. Quella attesa da tanto.
Finalmente tutto quello immaginato, studiato, pianificato, sta per diventare visibile, tangibile.
La voglia di nuovo. Di diverso. Di ritrovarsi. E riemergere.
E poi… l’arrivo.
Conferme. Confronti. Delusioni. Entusiasmi.
Sogni che diventano realtà.
Realtà che risveglia sensazioni di bellezza, magnificenza.
Sei dove volevi essere. La tua casa in un pezzo di mondo.
Hai l’occasione di viverti una vita diversa. Hai l’occasione di essere quello che vuoi, per un po’.
E per questo, ti piace partire.
luglio 2018
(foto by Patty)
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MILANO vicino all’Europa
Milano negli ultimi anni ha cambiato aspetto.
L’ho conosciuta, molti anni fa, attraverso persone residenti nella città, che mi hanno fatto subito apprezzare le bellezze di una città a volte snobbata rispetto alle altre, ma con monumenti e bellezze di prim’ordine. Il duomo, la galleria Vittorio Emanuele, il castello sforzesco, i Navigli, le colonne di San Lorenzo, per dirne qualcuna.
L’ho frequentata in passato per lavoro, quando ci ho vissuto per un breve periodo, tornandoci periodicamente, con grande piacere. E’ vero, c’è il traffico, il grigiume, la nebbia.. ma l’ho sempre trovata una città estremamente affascinante.
Oggi, oltre alle bellezze tradizionali, possiamo godere anche di una Milano moderna, fatta di grattacieli al pari delle grandi città dell’Europa e del mondo.
Piccole zone circoscritte, quindi non troppo invasive per la città, nate in seguito a progetti di riqualificazione di aree ormai in decadenza e talvolta malfamate, che cosi hanno riacquistato valore economico ed architettonico.
Nuove zone per la Milano da bere, che accoglie le centinaia di lavoratori che popolano i suoi grattacieli, ed anche le persone che vengono per passeggiare, fare shopping ed incontrarsi. Ed i turisti, che vengono ad ammirare la Milano moderna.
Sono la piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Isola), sovrastata dal grattacielo dell’Unicredit, che ha davanti uno spiazzo con un sistema di fontane, dove d’estate i bambini si divertono a giocare con l’acqua, e l’adiacente Bosco Verticale, un edificio composto da due torri alte 110 e 80 metri, dalle cui terrazze sporgono alberi di diverse specie e piante, secondo un progetto di riforestazione urbana molto originale. O la piazza Tre Torri. nel distretto denominato Citylife, dove svetta la Torre Allianz, 50 piani, l’edificio più alto di Milano e d’Italia, con accanto il grattacielo storto, la Torre Hadid, soprannominato appunto “lo Storto”.
Nuove linee della metropolitana sono state create, belle, colorate, come la linea lillà, senza conducente, che se vai al primo posto, pare che sia tu a guidare il treno.
Non voglio spendere troppe parole, lascio spazio alle immagini che ho voluto cogliere, in preda all’entusiasmo del nuovo che avanza e che stupisce, di una Milano sempre piu’ vicina all’Europa, anzi al mondo, con in testa una canzone di Lucio Dalla, che a distanza di anni, resta sempre attuale.

“Milano vicino all’Europa
Milano che banche che cambi
Milano gambe aperte
Milano che ride e si diverte
Milano a teatro
un ole’ da torero
Milano che quando piange
piange davvero
Milano Carabinieri Polizia
che guardano sereni
chiudi gli occhi e voli via
Milano a portata di mano
ti fa una domanda in tedesco
e ti risponde in siciliano
poi Milan e Benfica
Milano che fatica
Milano sempre pronta al Natale
che quando passa piange
e ci rimane male
Milano sguardo maligno di Dio
zucchero e catrame
Milano ogni volta
che mi tocca di venire
mi prendi allo stomaco
mi fai morire
Milano senza fortuna
mi porti con te
sotto terra o sulla luna
Milano tre milioni
respiro di un polmone solo
Milano che come un uccello
gli sparano
ma anche riprende il volo
Milano piovuta dal cielo
tra la vita e la morte
continua il tuo mistero
Milano tre milioni
respiro di un polmone solo
che come un uccello
gli sparano
ma anche riprende il volo
Milano lontana dal cielo
tra la vita e la morte
continua il tuo mistero”
Writer(s): Lucio Dalla
giugno 2018
(foto by Patty)
L’altra ROMAGNA: relax al mare a PUNTA MARINA e MARINA DI RAVENNA
C’è una Romagna balneare diversa da quella che solitamente è frequentata dai turisti e che è nell’immaginario collettivo.
Diversa dalle cittadine turistiche sul mare, piene di gente ed attrazioni.
E’ una Romagna dove, chi, come me, cerca un po’ di relax e pace, al mare, a pochi km da casa (Bologna), trova ancora la sensazione di un contatto con la natura, perchè l’uomo non ha ancora invaso e modificato completamente l’ambiente.


Soprattutto al pomeriggio e, in seguito al tramonto, la luce del sole offre una stupenda atmosfera.
A coronare le belle giornate, c’è il classico buon cibo che si mangia in zona, primi e secondi a base di pesce, specialità romagnole, oppure la classica piadina, comprata magari nei chioschetti. con tendone a righe, classici della romagna: una delizia per il palato.

E quando sono capitata anche d’inverno, proprio qui, dove tutto è desolazione, il fascino particolare di questa zona mi ha comunque colpito, facendomi ancor piu’ desiderare l’arrivo della bella stagione, per la mia visita di abitudine, che ogni anno non puo’ mancare.
giugno 2018
Consigli (alcuni gentilmente forniti dall’amica locale Sara Venieri):
Stabilimenti balneari: Ruvido, BB King (vicini alle dune e alla spiaggia libera), Singita.
particolarmente adatti ai bambini: Lucciola (con piscina), Coco Loco, Marina Bay
Ristoranti per cena: bagno Coco Loco, bagno Donna Rosa, circolo velico, ristorante Matteo e Alma per cucina romagnola, La Cubana
Locali per aperitivi: bagno La dolce Vita, MO.VA a Marina di Ravenna, bagni Peter Pan, Singita, Lucciola
Cibo da asporto: Irma e Pino (pesce), da Matteo. Piada, in qualsiasi baracchina!
In zona consigliati anche per aperitivi baretto Lamone a Marina Romea, per cibo da asporto baracchina a Porto Corsini e campeggio Villaggio del sole.

Puoi abbinare anche a:
L’ARGINE DEGLI ANGELI (RA-FE), la ciclopedonale sospesa sul Delta del Po
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foto by Patty
DOZZA, il borgo medievale del muro dipinto e della rocca sforzesca, sulle colline imolesi (BO)
Assicurazioni di viaggio, queste sconosciute!
Ogni anno, quando pianifico le vacanze, mi trovo nella situazione di dover cercare un’assicurazione con una polizza che copra anche l’annullamento dovuto a malattie preesistenti, avendo genitori e altri parenti che, data l’età, hanno qualche malanno.
Perché, se qualcuno non lo sapesse, gli eventi prevedibili e quindi le malattie di cui si è sofferto (o per cui si sono manifestati sintomi), dette preesistenti o pregresse, e quelle croniche, non hanno copertura dalla quasi totalità delle compagnie di assicurazioni!
Secondo quest’ultime, quindi, praticamente dovremmo stare tutti a casa!
Mi ritrovo pertanto a spulciare nel dettaglio le condizioni dei fascicoli informativi delle polizze, e ogni volta scopro qualcosa di nuovo, che mi fa propendere a pensare sempre di piu’, a quanto le assicurazioni se ne approfittino di chi, per pigrizia o per difficoltà di comprensione, non va a leggere tutte le condizioni generali di servizio e le piccole clausole nascoste, tra le decine di paragrafi e punti.
Voglio quindi contribuire a diffondere quello che ho scoperto, in modo che ci sia una maggiore consapevolezza in chi, come me, cerca di assicurarsi, per placare, almeno un po’, le ansie di una imminente catastrofe che potrebbe accadere.
Avevo già scritto un precedente articolo su assicurazioni e malattie preesistenti
Assicurazione su viaggi acquistati in agenzia
A chi organizza il viaggio in agenzia, solitamente viene proposta una polizza dall’agenzia stessa (che puo’ essere anche quella presente sul catalogo del tour operator): anche in questo caso, consiglio sempre di leggere tutte le clausole, le coperture e le esclusioni, prima di decidere se stipulare proprio quell’assicurazione, o se è il caso di sceglierne un’altra. A volte alle agenzie sono riservate polizze diverse e molto piu’ complete, rispetto a quelle che è possibile acquistare in autonomia, come privati. Esistono infatti vere e proprie “All risk” a tutti gli effetti, ma sempre acquistabili in abbinamento ad un pacchetto, come ad esempio le Globy di Allianz, tra cui Globy giallo, che copre oltre alle malattie preesistenti, anche la revoca delle ferie, impegni di lavoro, patologie della gravidanza, malattia del cane o del gatto, guasti in casa, e qualsiasi motivo oggettivamente documentabile che colpisca l’assicurato; oppure Tripy 360 di Axa, che copre piu’ o meno gli stessi eventi, ed è personalizzabile e copre anche fino a 90 anni.
In altri casi, anche in agenzia possono venire proposte polizze con basse coperture o incomplete, pertanto è sempre opportuno fare attenzione.
(verificare sempre le informazioni sopra descritte, che potrebbero essere variata, al momento sul prospetto informativo)
Assicurazioni acquistate in autonomia
Invece, per chi si organizza in fai da te, la scelta è molto piu’ limitata. Mentre anche solo fino a qualche anno fa, si trovava qualche assicurazione che copriva le malattie preesistenti, anche nel caso di necessità di cancellazione, allo stato attuale quasi nessuno copre sinistri dovuti a questo tipo di eventi: erano solite coprire Travel Cancel di Allianz e Worldnomads (ma che ha il fascicolo informativo tutto in inglese, già le cose sono complicate nella nostra lingua, figuriamoci in una lingua straniera!), con un premio piuttosto elevato, calcolato in percentuale rispetto al costo del viaggio, e con l’applicazione di franchigie molto alte, fino anche al 35%..che non è poco! Travel cancel non specifica esclusione di malattie croniche o presistenti, sempre meglio informarsi prima di acquistare. E’ bene controllare sempre cosa riguarda la copertura: tempo fa riguardava prenotazioni di voli da compagnie aeree e di navigazione, di strutture ricettive, ma non era valida se si prenota da un’agenzia di viaggi o tour operator italiano (soltanto se ha sede nel paese di destinazione!). Elemento che, tra le altre cose, puo’ facilmente sfuggire, come stava accadendo a me, se non avessi telefonato e fossi stata, per caso, avvisata da un operatore del call center.
Io ne ho trovata una soltanto al momento, che ha un costo molto elevato (Globy Rosso).
Verificare sempre, rispetto a quanto sopra, eventuali aggiornamenti o la presenza di nuove compagnie con diverse coperture.
Cosa si intende per malattia preesistente
Ma cosa si intende per malattie preesistenti??
Anche questa è una delle cose che, approfondendo, mi ha lasciato un po’ interdetta. Le assicurazioni non intendono solo le condizioni patologiche, ma anche sintomi e malattie di cui si possa aver sofferto nei precedenti 12 (alcune), o, addirittura, 24 mesi (come Columbus e Coverwise) dalla stipula dell’assicurazione. Cio’ significa che, per esempio, se un bambino ha avuto un episodio di otite o di tonsillite e questa si ripresenta in viaggio, difficilmente si avrà la copertura e quindi ci si ritroverebbe a pagare per visite o eventuali ricoveri; idem per esempio se uno soffrisse di mal di testa e avesse un episodio tale da dover richiedere una visita; o se capitasse di soffrire di una colica renale in viaggio, e si fossero già presentati episodi in precedenza.. Non parliamo poi di chi soffre di ipertensione..Alcune compagnie addirittura, considerano non soggette a copertura, situazioni per cui sono stati presi farmaci, fatti esami o accertamenti specifici o anche solo in presenza di prescrizioni mediche di check up..
Vediamo cosi’ che il concetto di malattie preesistenti si allarga di molto e le probabilità di trovarsi scoperti e a dover sborsare denaro 8nonostante la sottoscrizione di una polizza) aumentano. Quindi, quando si va in certi paesi, come per esempio gli USA, dove le spese per l’assistenza medico-sanitaria sono esorbitanti, si potrebbe correre il rischio di spendere un patrimonio.
Si intende anche che, se un parente a casa dovesse essere ricoverato e ci fosse la necessità di interrompere il viaggio, o, nella peggiore delle ipotesi, corna facendo, si verificasse il decesso, non è detto che, se la malattia era conclamata o manifesta, si possa ottenere rimborso delle spese.
Anche lo stato di gravidanza viene assimilato spesso alla patologia preesistente! Infatti l’annullamento per problemi durante la gravidanza, nella maggior parte dei casi che ho considerato, è consentito solo se la gravidanza stessa è intervenuta dopo la stipula del contratto. Per alcune compagnie, l’annullamento è possibile, se richiesto entro pochi giorni dalla scoperta (indipendentemente dal sapere se ci saranno patologie o meno!- es. Viaggi Sicuri). Anche le coperture in viaggio sono limitate: da un certo periodo in poi, per esempio dopo il 6° mese o la ventiquattresima/ventiseiesima settimana, la copertura non è piu’ valida.
Altre cause di riduzione o esclusione della copertura assicurativa
Qualora si sia stipulata un’assicurazione che preveda anche l’annullamento e si verificasse un infortunio imprevisto, qualche tempo prima della partenza, il mio buonsenso, e voglia di andare in vacanza, mi direbbe di attendere fino all’ultimo, per vedere se potessi evitare di annullare. In questo caso, al contrario, potrei rischiare molto: parecchie assicurazioni prevedono che il sinistro sia denunciato entro un certo numero di ore (tipicamente 24) e non oltre un certo numero di giorni (spesso 3!!), pena l’invalidità della copertura! Se va fatta bene invece, si puo’ essere coperti, ma con le penali rimborsabili al momento in cui il sinistro è avvenuto!
Altre compagnie ancora, rimborsano, in caso di richiesta di annullamento, soltanto in presenza di un ricovero (per cause imprevedibili all’atto della stipula), per un certo numero di giorni.
E attenzione, che spesso non sono coperte cose che neanche si possono immaginare, come: attività definite sport estremi, (che siano per noi estremi o meno non importa, di solito comunque c’è l’elenco), scioperi, guerre, atti terroristici o tumulti sul luogo di destinazione (ne ho trovato alcune che coprono l’annullamento per atti terroristici avvenuti, Nobis/filodiretto tra le altre), catastrofi naturali, utilizzo di mezzi a 2 ruote (!!), fallimento della compagnia aerea o di chi presta i servizi, atti di temerarietà (!!) e molto altro..Ergo per cui, leggersi la polizza nella parte delle esclusioni!!
Molto spesso compagnie aeree o agenzie on line intermediarie propongono in abbinamento al prodotto venduto, delle assicurazioni, a prezzi apparentemente concorrenziali: ecco che in questo caso è importante andare a vedere i massimali, che di solito sono molto ridotti (con conseguenti rischi), e le coperture (potrebbero non essere inclusi infortuni, responsabilità civile, interruzione viaggio).
Non è detto inoltre che, a fronte di un alto costo del premio, massimali e coperture siano piu’ alti: esistono infatti assicurazione on line molto piu’ economiche di altre molto blasonate, con massimali alti e coperture complete (come Columbus e Viaggi Sicuri).
Un’altra cosa di cui bisogna tenere conto, come in tutte le polizze assicurative, sono le franchigie, che possono ridurre drasticamente la cifra indennizzabile in caso di sinistro. Molte compagnie mettono come optional a pagamento, la possibilità dell’annullamento della franchigia, ma anche qui attenzione: ho trovato un caso in cui, era previsto l’abbattimento di tutte le franchigie, tranne dell’unica in percentuale, sull’annullamento, che avrebbe abbattuto notevolmente l’indennizzo.
Infine, avete mai sentito parlare dell’aggravamento del rischio? E’ una clausola che hanno tutte le polizze, che prevede che l’assicurato debba comunicare per iscritto ogni aggravamento del rischio (per esempio una malattia intervenuta dopo la stipula e prima del viaggio), e che la compagnia possa decidere se accettarlo o meno. La mancanza di questa comunicazione puo’ comportare la perdita totale o parziale del diritto alle prestazioni, nonché la cessazione delle garanzie previste in polizza. Lo sapevate?
Alcune buone notizie
Cercando su google “codice sconto” o “coupon” e il nome delle assicurazioni, si possono trovare dei codici che permettono di avere delle percentuali di sconto, inserendoli nel campo apposito, prima del pagamento, durante l’acquisto. Anche alcuni blog hanno convenzioni per ottenere lo sconto; inoltre alcune assicurazioni hanno fatto convenzioni sconto con alcuni partner, che si ottengono se si è impossesso delle loro carte fedeltà, come per esempio la carta Conad, Payback, Mediaworld, alcune carte di credito ecc.
Per concludere, queste le mie considerazioni:
Un’ assicurazione di viaggio va sempre fatta, se non altro per scongiurare l’evento!
(oltre che per i tanti altri casi in cui veramente puo’ salvaguardare).
giugno 2018 (informazioni raccolte a giugno 2018)
(foto Pixabay)
Repubblica Domenicana: un tuffo dove l’acqua è piu’ blù
Distese di palme davanti ai miei occhi. Sabbia bianca e soffice sotto i miei piedi. Mare caldo di un azzurro mai visto. Profumo di caribe. Musica allegra da ballare al ritmo del merengue. Rum come vitamina per caricarsi.
Questa è la prima immagine della mia Repubblica Domenicana…
Stacco dalla routine e immersione nella natura, nutrimento per l’anima..
Passeggiare sulla lunga spiaggia di Bayahibe, deserta al mattino, in compagnia del suono delle onde del mare. Sorseggiare un cocktail all’ombra di una palma a Punta Cana. Godersi i colori del tramonto, mentre il mio mondo fatto di pensieri, parole, corse e click, si ferma. E sono proprio li’. A vivere l’attimo.
Momenti di relax.
Ma non solo.
Partire verso il paradiso di Saona. Fare il bagno con le stelle marine alle piscine naturali. Fare snorkeling a Catalina. Navigare a bordo di una zattera sul Rio Chavon. Ammirare la natura selvaggia circostante e fermarsi per buttarsi nel fiume da una liana.
Ma non solo.
Immergersi nei paesaggi delle piantagioni di canna da zucchero. Assaporare il gusto della canna. Sentire una stretta al cuore alla vista dei bambini haitiani e delle loro povere dimore.
Ma non solo.
Arrivare fino alla penisola di Samanà, per godere dello spettacolo del rituale delle balene, che si incontrano per riprodursi. Rimanere senza fiato davanti alle cascate del Limon. Approdare sulle spiagge piu’ belle , bianche e incontaminate. E lungo in viaggio, restare stupefatti dalle distese di palme, dai villaggi di pescatori, dai colori , che ammaliano la vista, tra il verde e il blu’.
Ma non solo.
Gironzolare per le strade di Bayahibe. Le case colorate, i bambini che giocano, i ristorantini sul mare, le bancarelle, il merengue di sottofondo. Per il mercato di Higuey. Per il paese di Altos de Chavon. E apprezzare quello che l’uomo ha saputo fare.
E rendersi conto che la Repubblica Domenicana, non è Santo Domingo, come spesso viene erroneamente chiamata. E’ molto di piu’. E’ una terra vivace e generosa, che ti attira con la sua bellezza e ti tiene con la sua leggerezza.
E’ un tuffo dove l’acqua è piu’ blù.
Un paradiso chiamato Mauritius
L’isola di Mauritius è una meta che ha molto da offrire a chi vuole coniugare una vacanza su spiagge bianche tropicali ad escursioni interessanti dal punto di vista naturalistico e culturale.
Io addirittura ci sono stata 2 volte, da fidanzata, e in seguito con la famiglia, quando mia figlia aveva 5 anni. Con la bambina è stato il nostro prima viaggio intercontinentale in fai da te (https://www.unanimainviaggio.it/viaggiare-risparmiando-come-organizzare-un-viaggio-fai-da-te/), e l’abbiamo scelta come meta proprio perché, essendoci già stati, ci aveva dato un senso di tranquillità, e per la facilità dal punto di vista organizzativo.
Dell’isola ho un ricordo particolare dei meravigliosi tramonti, i bellissimi paesaggi, e i buonissimi noodles!

Mauritius in estate
Entrambe le volte in cui siamo andati a Mauritius era estate, ad agosto e a fine giugno. C’è chi dice che non sia il periodo migliore, ma per noi è stato un periodo ottimale, in quanto non faceva quel caldo umido che fa durante il nostro inverno, durante il giorno. Alla sera invece faceva abbastanza freddo, un maglioncino di lana ci stava tutto. Qui la carta vincente è stata trovare alloggi con la mezza pensione, per non dover andare troppo in giro.
Entrambe le volte che siamo andati è piovuto molto poco, e i temporali sono stati di breve durata. Il mare non era caldissimo, ma la bambina ha sempre fatto il bagno, in quella bella acqua azzurra cristallina.

La spiaggia di Flic e Flac
La prima volta siamo andati ad agosto avevamo scelto un bellissimo hotel, La Pirogue, sulla stupenda e lunga spiaggia di Flic e Flac, nella costa est, consigliata per la probabilità di trovare un tempo migliore, meno piovoso, rispetto alla costa ovest, durante la nostra estate.
Bellissimi bungalow con tetto di paglia in un giardino curato e pieno di uccellini, che davano sulla spiaggia, con mare digradante, e vista in lontananza del promontorio di Le Morne, il posto piu’ bello dell’isola, a mio parere. L’hotel organizzava anche matrimoni, nei suoi bellissimi spazi. Il cibo era molto buono e raffinato. A disposizione degli ospiti c’erano anche pedalo’ gratuiti, ed era bellissimo prenderli per andare al largo, e ammirare i fondali e la costa, dal mare. Se dovessi trovare un difetto, direi che non mi sono piaciute le moto d’acqua, che sfrecciavano talvolta davanti all’hotel.
A Flic e Flac, paese carino, con tutti i servizi e ben servito anche dai mezzi pubblici, si arriva dopo aver attraversato infiniti campi di barbabietole da zucchero, panorama caratteristico di questa zona dell’isola

E proprio li’ vicino, si trova il bellissimo Casela Park, un parco naturale inserito in una natura rigogliosa, dove vivono animali in habitat ricostruiti, e all’interno del quale si può anche fare un minisafari e vedere, oltre a panorami meravigliosi, centinaia di animali, come zebre, scimmie, facoceri, antilopi, in libertà. Il Casela Park ci ha entusiasmato moltissimo, ci siamo andati la seconda volta con nostra figlia, in quanto la prima non era ancora stato costruito, e ne ho parlato qui nel dettaglio
Se dovessi consigliare una zona dove alloggiare a Mauritius, sicuramente suggerirei Flic e Flac, che mi è piaciuta di piu’ rispetto al nord, e che è piu’ vicina alla maggior parte delle attrazioni, e al posto piu’ bello dell’isola: le Morne
Le Morne
Le Morne si trova nella parte nord occidentale dell’isola. E’ un promontorio che si alza improvvisamente in verticale, come a formare una T rovesciata, proprio davanti a un tratto di mare con una spiaggia e una laguna meravigliosa.

Dall’aereo si ha una vista del promontorio impagabile. Sicuramente da non mancare la visita, sarebbe bellissimo anche alloggiare in zona, ma nella parte piu’ bella sorgono dei costosissimi resort.

Il nord di Mauritius
La seconda volta che siamo andati era fine giugno e inizio luglio e abbiamo alloggiato nella parte nord est, molto piu’ caratteristica e mauritiana, ma con mare e spiagge meno belli rispetto a Flic e Flac, e a quelli della parte ovest (non consigliati pero’ nella nostra estate, ma mi hanno detto essere meravigliosi).
In questa zona si trova Grande Baie,che è una grande baia molto turistica e trafficata, gradevole per una passeggiata, una visita ai mercati locali, ma non per passarci una vacanza.

La spiaggia pubblica piu’ bella della zona secondo me è quella di Trou aux Biches, piena di palme, con alle spalle il paese, ben servito dai mezzi pubblici e sulla quale si affacciano anche dei bei resort o splendidi appartamenti da affittare.

La spiaggia di Moint Choisy è piu’ selvaggia e meno tropicale, ma ha alle spalle una bella pineta

Mentre mi è piaciuta meno quella di Pereybere, molto piccola e attaccata alla strada.

A parte queste spiagge, ce ne sono di molto belle riservate ai resort.
All’estremità nord si trova anche il paesino di Curepipe, con la sua famosa chiesa col tetto rosso: una chicca che merita sicuramente una visita.

Talvolta, passeggiando per strada, si incontrano bellissimi templi indu‘.

Purtroppo non abbiamo fatto l’escursione all’isola chiamata Ilot Gabriel, che dicono essere fantastica.
E’ molto importante, se si decide di alloggiare in questa zona, leggere bene le recensioni relativamente al mare e alla spiaggia, perché non in tutti i punti sono belli come quelli che si immaginano. Noi abbiamo alloggiato in due strutture, una davanti al mare a Point aux Piments, consapevoli che il mare non sarebbe stato molto bello e fruibile, ma la spiaggia e la vista del mare a cena e a colazione ripagava assolutamente questo inconveniente, e durante il giorno ci spostavamo poi nella spiagge con punto mare migliore.

L’altra struttura era nella zona di fronte al Coin de Mire, il resort era molto carino, ma si trovava sulla strada e pur essendoci una bella spiaggia di fronte, il mare non era granchè. Entrambe le aree erano pero’ ben servite dai mezzi pubblici, che abbiamo utilizzato per girare tutte le spiagge e le attrazioni limitrofe, Trou aux Biches, e Mont Chosy distavano un quarto d’ora circa di bus, e anche se non erano messi proprio benissimo ed erano vecchiotti, li abbiamo trovati puntuali e capillari.
La zona è popolata di ristorantini con ottime specialità mauriziane, e sulle spiagge spesso sono presenti furgoni che preparano street food. Abbiamo mangiato i migliori noodles in questa zona, a prezzi veramente convenienti.


Se dovessi consigliare dove alloggiare qui, comunque, suggerirei sicuramente il paese di Trou aux Biches, che ha la spiaggia e il mare migliore.

Per le escursioni più lunghe, abbiamo noleggiato l’auto, per le giornate necessarie, ma attenzione alla guida a sinistra e alla scarsa segnaletica, che ci ha portato a volte dentro a paesini o quartieri, con grosse difficoltà poi ad uscirne fuori,. Inoltre, se si deve passare dalla capitale, bisogna mettere in conto il grande e caotico traffico.

Le escursioni
Riepilogo insieme le escursioni che abbiamo fatto nelle due volte che siamo stati
Taumarine, a vedere i delfini
Con la barca si parte alla ricerca dei delfini:, qualcuno lo abbiamo visto ma non cosi’ vicino per cui l’escursione non è cosi’ spettacolare.
Molto piu’ piacevole il giro in barca, che porta anche a vedere Cristal Rock, una roccia che sorge in un mare stupendo, con vista del promontorio di Le Morne

Gran Bassin
Il gran Gran Bassin è un meraviglioso luogo di culto indù, conosciuto anche con il nome di Gangla Talao. E’ un vasto bacino di acqua, sorto nel cratere spento di un vulcano, contornato da piccoli templi, pieni di offerte, fiori e altro, depositate dai devoti. Non è raro vedere persone che arrivano in pellegrinaggio, e si immergono nelle acque considerate sacre del lago. Il luogo è molto affascinante, sicuramente è da non perdere!
Chamarel, le terre dai 7 colori e le cascate
Chamarel è il nome di una regione che ospita una zona dove, un fenomeno geologico di origine vulcanica, ha creato un’area caratteristica per il suolo che sembra formato da onde con la terra di 7 diversi colori.

La strada per raggiungere Chamarel è meravigliosa, attraversa una lussureggiante foresta tropicale. Nei dintorni si trova anche una bella cascata.

L’isola dei cervi
Sebbene sia un posto molto turistico, e probabilmente lo è diventato ancor di piu’ negli ultimi anni, l’Ile auf Cerfs è una meravigliosa isola disabitata, con una enorme lingua di sabbia nel mare dalle tonalità verdi e azzurre, difficile da dimenticare. L’isola si trova sulla costa nord orientale, nei pressi di Trou D’Eau Douce, da dove ci si imbarca (le escursioni partono da ogni zona dell’isola), e a mio avviso è imperdibile durante un soggiorno a Mauritius.

Altre escursioni, che noi non abbiamo fatto sono l’orto botanico di Pamplemousses e il Vanilla Natural Park. Un giro nella capitale Port Saint Louis puo’ valere la pena, per vedere il mercato,salire alla fortificazione di Fort Adelaide, conosciuta con il nome de La Citadelle, non entusiasmante, ma che offre un bellissimo panorama sulla citta, e la zona dei centri commerciali denominata Caudan waterfront, piena di negozi e ristoranti, proprio di fronte al mare. Ma attenzione, il traffico a Port Saint Luois è veramente infernale!
In conclusione, Mauritius è un paradiso che vale sicuramente la pena di essere visto, parola di chi ci è andato e ci è anche ritornato!

foto by Patty e Pixabay
Fuerte vado o non vado: 10 motivi per non andare a Fuerteventura
Nei giorni scorsi abbiamo fatto una toccata e fuga a Fuerteventura.
Ancora una volta.
Abbiamo fatto il pieno di bianco e dorato delle spiagge, di azzurro e verde del mare, di nero delle rocce vulcaniche.. Sazi?? Ancora una volta no.
Saremo rimasti ancora e ancora, oltre quei 5 giorni, e abbiamo ancora la voglia di tornarci, che aumenta ogni volta che andiamo.
Abbiamo trovato nuovi angoli con mare meraviglioso dalle 1000 sfumature di blu, e dietro, il deserto, le dune.
Ci siamo deliziati del pesce alla plancia, della paella, del formaggio di capra, della carne alla griglia, del mojo con pane caldo, patate canarie, del ron miel a fine pasto.
Abbiamo visto tramonti fuoco.
Fuerte o la ami o la odi.
Pertanto riflettete prima di andare. O potreste rovinarvi la vacanza. O innamorarvene.
Non andate se siete tipi che sono infastiditi dal vento o se pensate che il vento vi faccia venire il mal di testa o vi innervosisca. Se invece lo tollerate, sappiate che a volte dovrete passeggiare per un po’ imbaccucati, ma potrete trovare un corralito che vi riparerà e starete al caldo, anche troppo, del sole.
Non andate se pretendete di stare in un posto: a volte occorre spostarsi per trovare il bel tempo o il posto meno ventoso.
Non andate se vi fa impazzire trovarvi pieni di sabbia, di cui non riuscirete a liberarvi. Se siete tipi che guai al telo insabbiato, o guai alla sabbia nei capelli o nella borsa. Andate solo se non vi importa trovarvi con i capelli come una capretta e se non siete tipi iperattivi, che vogliono sempre trovare qualcosa da fare.
Non andate se siete quelli che vogliono spiagge animate e attrezzate: qui c’è solo pace, rumore del vento e del mare.
Fuerteventura è un’isola semplice.
Andate se amate perdervi nei paesaggi deserti e ammirare la forza della natura che crea paesaggi diversi, divertendosi con la sabbia e le maree.
Se amate i contrasti vicini: il bianco della sabbia con il nero delle rocce vulcaniche sulla stessa spiaggia; il mare calmo turchese e trasparente delle lagune e quello potente e burrascoso delle spiagge con le grandi onde adatte al surf, nello stesso paese; le cittadine sviluppate con urbanizzazione selvaggia e tutti i servizi e le comodità, e i grandi spazi deserti o i piccoli paesini, a pochi km di distanza.
Andate se amate fuori misura il pesce, le tapas, ma non se cercate la pasta.
Andate se potete accettare di stare riparati dal vento tra le rocce laviche, ma non dal sole e di mettervi il maglioncino, quando vi alzate dal vostro riparo, talvolta, e quando uscite la sera.
Se vi puo’ piacere il deserto nel mare e il mare nel deserto.
Se vi piace la natura selvaggia e gli scoiattolini.
Non andate se le vostre domande sono: c’è molto vento? Si puo’ fare il bagno? C’è qualcosa da vedere? Non andate se avete incertezze. Dovete tornare amandola, Fuerte, non tornare dicendo che non è bella oppure: “bella, peccato il vento”, oppure “non c’è niente”
Se i Caraibi fossero vicini.. allora sarebbe tutto facile.
Per tutto il resto c’è Fuerventura! (noi Fuerteventura addicted)
10 motivi per non andare a Fuerteventura
Di seguito, in conclusione, i 10 motivi per non andare a Fuerteventura:
Non andate se non tollerate:
1 il vento
2 di avere sempre sabbia ovunque, nei capelli nelle orecchie, appiccicata addosso, nonostante le docce
3 di non poter fare il bagno per l’acqua fredda
4 di non avere spiagge attrezzate
5 di non avere molto da vedere oltre il mare (attrazioni a carattere storico, musei e altro)
6 di doversi spostare talvolta per cercare zone con cielo sereno o poco vento
7 i nudisti (frequentemente si vedono culi e tette al vento e anche altro)
8 il mojo, che lascia sempre un alito fetido per l’aglio contenuto, ma che crea dipendenza
9 l’urbanizzazione selvaggia (di Costa Calma, Caleta de Fuste, Morro Able, ma anche in parte Corralejo)
10 km e km di nulla
Se pensate di non riuscire a sopportare tutto cio’, non andate a Fuerteventura, potreste rovinarvi la vacanza o tornare dicendo che è un brutto posto. Ma se invece tutto cio’ non vi ha spaventato, o vi rimane la curiosità, di seguito riepilogo, di nuovo, i motivi per cui troverete Fuerte un paradiso.
10 motivi per andare a Fuerteventura
Andate se vi attira/no:
1 il mare in tutte le sue espressioni: lagune con acqua bassa e mare dalle mille sfumature di blu, paesaggi che cambiano con le maree, mare mosso con le onde
2 le spiagge selvagge, la sabbia bianca con contrastanti rocce nere vulcaniche, o la sabbia dorata delle dune e delle grandi spiagge
3 la facilità di trovare tempo bello anche nelle nostre stagioni intermedie e in inverno, variabile per via del vento, che spazza eventuali nuvole
4 la possibilità di ripararsi dal vento nei corraliti e lo stare sotto il sole
5 i vasti spazi deserti
6 la buona cucina, pesce, tapas, paella, ma anche carne, patate canarie, il caratteristico ed irresistibile mojo canario servito prima del pasto, il ron miel a fine pasto
7 tutti gli sport da fare con le onde e/o il vento: surf, kite surf, wind surf e anche far volare aquiloni
8 la possibilità di fare un’escursione nella vicina Lanzarote (mezz’ora di traghetto)
9 l’Oasis park, per vedere un meraviglioso parco zoologico in un orto botanico di piante grasse
10 l’atmosfera “easy” dell’isola
E, aggiungo, se tutto cio’ vi attira, cercate di andare prima che l’incremento del turismo possa cambiare i connotati dell’isola!
Per quel che riguarda il soggiorno con bambini, ho sempre visto molte famiglie a Fuerteventura. Con tendine parasole, sulle spiagge delle lagune, dentro ai corraliti, sulle dune con i figli che, magari come la mia, si divertivano da impazzire a rotolare giu’. Troverete locali attrezzati, personale gentile e ben disposto, playground frequenti, e nonostante il mare gelido, tante volte ho visto proprio i bambini fare il bagno quando io non l’avrei mai fatto!
E sappiate anche che, in ogni stagione in cui sono andata, sono tornata abbronzata!
Per noi, Fuerte forever!
marzo 2018
(foto di Patrizia Pazzaglia)
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MOLVENO (TN), il suo lago, i suoi monti, i suoi colori
Immaginate il verde tutto attorno che riflette su un lago con una spiaggia di sassolini bianchi..e immaginate di salire su una seggiovia e vedere il paese sul lago diventare sempre piu’ piccolo, confinato tra maestose montagne… Questo è Molveno, in provincia di Trento.


Me ne sono innamorata molti anni fa, quando andai per la prima volta con un’amica. Ci sono tornata piu’ volte, anche con la mia famiglia e.. per me la sua bellezza è imbattibile.
In Trentino, vicinissimo ad Andalo, nelle Dolomiti di Brenta, questo piccolo paesino sembra incantato, e, nel tempo, si è trasformato offrendo tutti i servizi che le famiglie possono desiderare.
Se d’inverno il suo fascino è piu’ limitato per lo svuotamento del lago, pur offrendo, i suoi dintorni, 50 km di piste da sci, piste da fondo, possibilità di ciaspolate nel Parco Naturale Adamello Brenta, o la possibilità di divertirsi con gli slittini sulla neve, è d’estate che, a mio parere, offre il suo aspetto migliore.
La spiaggia del lago è un stupenda, i prati circostanti curati e i dintorni attrezzati per bambini, come un parco giochi.

Per coloro che vogliono godere della natura in movimento ci sono percorsi in mountain bike, ma anche la possibilità di meravigliose semplici passeggiate in mezzo alla natura, sui monti, lungo il lago o risalendo il fiume. Per più sportivi,invece, la possibilità di giocare a tennis, noleggiare imbarcazioni e pedalò, fare un giro in canoa, giocare a golf, nuotare nella vasca olimpionica della piscina, o fare una corsa lungo tutto il perimetro il lago.
Il piccolo paesino, che si sviluppa dalla chiesa con la sua piazzetta e tutti i vicoletti, con i classici balconi fioriti, è una bomboniera.
Dal paese, una telecabina (ora funivia) permette di arrivare ad una spettacolare terrazza panoramica, dove si trova il rifugio Pradel, a 1350 metri, facendo godere dello spettacolo del paese, col lago, tra i monti, che diventa sempre piu’ piccolo man mano che si sale.
Dal Pradel si puo’ proseguire a piedi con una bellissima passeggiata nel Parco Naturale Adamello Brenta.
Merita sicuramente una sosta la fattoria didattica, dove, tanti animali simpatici liberi, completano questo paesaggio bucolico e l’ immersione nella natura.
In alternativa alla passeggiata, si puo’ prendere la seggiovia (a due posti) e arrivare fino alla cima, al rifugio La montanara, dove si avrà la sensazione di essere proprio a fianco della montagne, riconosciute patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.


E anche qui, spazi per i bambini, cibo per appagare anche i palati piu’ esigenti, e la bellezza tutta intorno.
Sull’altopiano del Pradel si trova anche un Forest Park. Prove di equilibrio e percorsi nella natura tra tronchi di alberi e teleferiche e ponti tibetani, scelti in funzione dell’età e per difficoltà, dove grandi e bambini possono divertirsi, affiancati da istruttori specializzati.

E quando viene il tramonto, il paesaggio del lago è ancora più affascinante. Senza poi parlare degli innumerevoli locali dove prendersi un aperetivo o godersi una cena con le specialità trentine.

Molveno resta proprio la montagna del mio cuore, un posto rilassante dove vorrei sempre tornare, perchè i miei occhi possano riposare e perdersi tra tutte le sue mille sfumature di verde.

http://www.molveno.it/homepage
(foto di Patrizia Pazzaglia)
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